Il presidente Daniele Leodori ha convocato il Consiglio regionale del Lazio per venerdì 20 febbraio(ore 10) con all’ordine del giorno le comunicazioni del presidente della Regione Nicola Zingaretti sulla situazione dei pronto soccorso nel Lazio, come stabilito oggi dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari. Seguirà dibattito.
Resta confermata la seduta già convocata per dopodomani, mercoledì 18 febbraio, alleore 12, con un’inversione rispetto al precedente ordine del giorno: dopo il question time, infatti, si anticiperà l’esame della proposta di legge n. 116 “Interventi regionali per la conservazione e gestione della fauna selvatica e per la pianificazione e regolamentazione dell’attività faunistico-venatoria. Centro regionale per la fauna selvatica”.
La conclusione della giornata di lavori è programmata per le ore 19.
Sul tema esecuzione sfratti per finita locazione che vede coinvolti numerosi nuclei familiari del territorio con particolare disagio economico e sociale, interviene il Gruppo PD del Municipio XIV che in una nota all’indirizzo del Ministro Lupi e alcuni parlamentari chiede: “ l’urgente approvazione di un provvedimento che permetta l’immediata sospensione degli sfratti a carico di soggetti svantaggiati”.
“Il decreto milleproroghe – dichiara la Presidente della Commissione Politiche Abitative Sonia Luche -, differentemente dagli anni precedenti, non ha previsto il rinvio dell’esecuzione degli sfratti accentuando un clima di incertezza e precarietà abitativa a cui si somma l’assenza di efficaci politiche per il superamento dell’emergenza”.
“L’obiettivo – conclude il Gruppo PD – è quello di lavorare in modo incisivo e da subito alla realizzazione di strumenti che permettano di superare la logica della proroga intesa come soluzione ad un tema annoso che invece richiede azioni realmente risolutive e che pongano al centro la stabilità e la dignità delle famiglie”.
Dal 21 febbraio all’8 marzo nelle sale del Palazzo Baronale degli Anguillara del Parco Valle del Treja sarà ospitata la mostra sulle schede botaniche di piante raccolte nel territorio della Tuscia da Lucia Menicocci.
In passato le piante erano utilizzate per tutte le necessità. Questa mostra ci riporta quindi indietro nel tempo, in un mondo dove la natura era rispettata e salvaguardata e considerata una fonte dalla quale attingere per tutte le necessità.
Nei tre fine settimana della mostra si svolgeranno i seguenti eventi:
sabato 21 febbraio, ore 16, Lucia Menicocci inaugurerà la mostra e presenterà il proprio erbario; a seguire POESIA con Paola D’Agnese e degustazione di prodotti del territorio offerti dall’Associazione Culturale Il Caraponzolo di Calcata;
domenica 22 febbraio, ore 11,30, “FiumeRocciaArenaBosco Luoghi d’artista”, Proiezione del film a cura di Opera Bosco Museo di Arte nella Natura: quattro artisti: Pino Genovesi, Costantino Morosin, Norma Santi, Anne Demijttenaere; riuniti in un video che li mostra impegnati nella realizzazione di opere d’arte legate alla natura;
sabato 28 febbraio, ore 10, appuntamento al parco per la passeggiata guidata dai guardaparco lungo il fiume Treja fino al Palazzo Baronale a Calcata, per conoscere il fiume e le sue caratteristiche ambientali: partecipazione libera, prenotazione obbligatoria presso il parco allo 0761 587617;
alle ore 16 si parla di “Erbette di campo nel piatto” – I cinque sapori delle erbe spontanee: amaro, dolce, salato, aspro e piccante, con Lucia Menicocci e Antonella Finocchi che ci parlerà delle sue Erbe Magiche.
Domenica 8 marzo la mostra si chiude con due eventi:
ore 10,30 assaggiamo le erbe: “Tisane e Biscotti”, degustazione offerta dall’Associazione Culturale Il Caraponzolo di Calcata;
ore 11,00 donne che parlano di piante: “Donne & erbe”, con Lucia Menicocci, Laura Mercadante, Beatrice Calia, Carmela Patania, Paola d’Agnese.
Indetto per Martedì 17 Febbraio alle ore 10.00 il Consiglio del XV Municipio nella sede di via Flaminia 872.
I punti all’ordine del giorno sono sette: la modifica dei componenti delle commissioni consiliari del Municipio, elezioni del Comitato di Gestione del centro anziani e discussione delle proposte dalla Giunta Marino.
“L’Amministrazione Paliotta ed i numerosi Consiglieri che la sostengono, anzichè preoccuparsi dei veri problemi della città (rifare le strade, costruire capienti asili nido comunali nei vari quartieri della città, tenere pulita e decorosa Ladispoli, affrontare seriamente il problema della sicurezza, realizzare efficienti strutture sportive e culturali, ridurre la pesante pressione fiscale e così via) si fa promotrice, arrivando molto tardi rispetto ad altri Comuni, di una iniziativa, quella del registro delle unioni civili, priva di sostanza, sia per la sua inutilità giuridica e sia, soprattutto, perché già altrove si è rivelata essere un fallimento (quei Municipi di Roma che otto anni fa avevano autonomamente attivato il registro, la cui densità demografica è grandemente superiore a quella ladispolana, hanno avuto complessivamente iscritte solo 50 coppie).
La famiglia è e resta un elemento essenziale della società, un patrimonio che esiste da sempre ed è riscontrabile in tutti i luoghi della terra. Nasce dal libero consenso, espresso da un atto pubblico, di un uomo e di una donna di vivere insieme, condividendo il cammino della vita aperto alla prospettiva di generare figli e di educarli.
La scelta di sposarsi e di creare una famiglia dà tuttora alla società un contributo essenziale per la sua stabilità e la sua crescita. La controprova consiste nel fatto che, alla crisi della famiglia, corrisponde la crisi del tessuto sociale.
Il ruolo delle Amministrazioni Locali, come recita la Costituzione Repubblicana, è di riconoscere con chiarezza l’istituto del matrimonio e di sostenere la famiglia (asili nido, sgravi fiscali per famiglie numerose, contributi economici per gli affitti, case popolari e così via).
La nostra Costituzione usa il verbo “riconoscere” in riferimento ai diritti della famiglia come società “naturale” fondata sul matrimonio. Lo fa per dire che la famiglia fondata sul matrimonio non è una creazione giuridica, frutto di un patto sociale, ma è nell’ordine naturale: qualsiasi ordinamento -se è giusto- deve riconoscere la famiglia e il matrimonio come suo fondamento. La deve, dunque, tutelare, promuovere, difendere: non la può creare o distruggere, perché la famiglia e il matrimonio non sono conseguenza di una legge umana, ma la precedono.
Il registro delle Unioni Civili non raggiunge il fine che si propone. Si dice che con esso si vuole “tutelare e sostenere le unioni civili, al fine di superare situazioni discriminatorie e favorirne l’integrazione nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio”. Ma nel concreto non dà (né potrebbe farlo, non essendo ciò nella disponibilità delle amministrazioni locali) una risposta che abbia rilevanza giuridica. Non possono nascere diritti né doveri specifici per chi aderisce al registro. Perché ciò accada è necessaria una legge nazionale. D’altronde, in materia esistono già numerosi pronunciamenti volti a tutelare diritti e a promuovere doveri di persone conviventi in modo stabile. Si pensi al diritto di accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, alla nomina dell’amministratore di sostegno, al diritto di subentro nei contratti di locazione, all’assistenza dei detenuti, all’accesso ai servizi offerti dai consultori e così via.
Per la tutela poi dei diritti specifici delle coppie omosessuali (le quali meritano assoluto rispetto da tutti) è sufficiente l’aiuto di un bravo notaio per garantire sia i diritti patrimoniali e sia quelli di assistenza al partner in caso di malattia. Non c’è alcun bisogno di istituire registri pubblici speciali per censire chi ha una relazione more uxorio di qualsiasi tipo.
A questo punto sorgono spontanee delle domande da porre all’amministrazione Paliotta e a chi l’appoggia:Come mai un numero crescente di persone preferisce convivere perché ritiene irrilevante ufficializzare pubblicamente la propria relazione affettiva? Perché si devono iscrivere in un registro pubblico un uomo e una donna che hanno fatto la scelta di non richiedere un riconoscimento pubblico della loro relazione? Perché non aspettare l’esito della discussione della proposta di legge sulle Unioni Civili che il prossimo mese approderà in Parlamento?”
Lo comunica il movimento “Società Civile per Ladispoli”
“Siamo soddisfatti che, superate le incomprensioni e le difficoltà tecniche, si sia trovato un accordo per far convivere varie attività sportive e ricreative nell’ambito del parco di Palo”.
Con queste parole il sindaco Crescenzo Paliotta rende noto che la Correndo nei giardini fissata per il mese di marzo si terrà, come da programma.
“Si svolgeranno – proseguito Paliotta – sia questa importante manifestazione che ogni anno porta nella nostra Ladispoli migliaia di atleti che altre iniziative di carattere sportivo già programmate nei prossimi mesi”.
“L’area – ha detto il consigliere delegato allo sport, Fabio Ciampa – compresa tra via Corrado Melone e via dei Delfini, in parte ricoperta dal bosco e in parte aperta, è di grandissimo valore naturalistico ed ambientale e sarà sempre aperta all’uso di tutti i cittadini, nel rispetto comunque delle norme che potranno salvaguardare questo habitat straordinario. L’affidamento della gestione dell’area ad associazioni sportive impedirà che possano sorgere discariche o accampamenti abusivi”.
“In questi giorni – ha concluso Paliotta – la parte del bosco di Palo, con accesso da via dei Delfini, sarà chiusa al pubblico fino a che non saranno rimossi, nelle prossime settimane, alcuni alberi che rischiano di cadere. Purtroppo alcuni di questi, come ci hanno comunicato gli esperti, sono stati attaccati da parassiti e sono necessari degli interventi mirati e selettivi incompatibili con l’accesso del pubblico. Rimane totalmente aperta l’area maggiore del parco, compresa tra via Corrado Melone e via dei Delfini”.
Materiali di risulta e diversi scatoloni di documenti: questo il “panorama” che si sono trovati davanti i Guardiaparco, in una delle piazzole che affaccia sul lago Albano.
Uno scenario suggestivo, quello che si apre sulla Via dei Laghi, che riempie gli occhi di coloro che si fermano qui per apprezzare uno scorcio di Parco che abbraccia il Vulcano Laziale, sfregiato da tanta immondizia.
I Guardiaparco hanno segnalato l’abbandono di rifiuti al Comune competente territorialmente, Castel Gandolfo, ma il problema delle “discariche” diffuse lungo le piazzole della via dei Laghi interessa anche i Comuni di Marino e Rocca di Papa, per le zone di competenza.
Il Parco dei Castelli Romani sta avviando una nuova campagna di bonifica straordinaria del territorio non urbanizzato, che passerà attraverso il coinvolgimento dei Comuni, affinché le aree verdi smettano di essere terra di nessuno.
Dopo le bonifiche, d’obbligo, sono al vaglio diverse ipotesi per dare soluzione al problema, che saranno condivise con gli Enti interessati.
Giovedì 19 Febbraio alle 17.30 presso l’Aula Consigliare del Comune di Bracciano, dopo l’approvazione dello Statuto della Città Metropolitana Roma Capitale, viene indetto un attivo pubblico per un approfondimento di merito sui contenuti dello stesso.
Alla iniziativa parteciperà il Vicesindaco della Città Metropolitana Mauro Alessandri che ha guidato la delegazione PD nella stesura dello Statuto.
Parteciperà inoltre Federico Ascani Consigliere Metropolitano nonché Assessore del Comune di Ladispoli.
Scopriamo le bellezze della città. È questo il motto di Artetruria che, per la XXVI Giornata Internazionale della Guida Turistica, in programma sabato 21 febbraio, proporrà un affascinante tour (gratuito) nel centro storico di Tarquinia, alla scoperta delle chiese di San Martino, San Giacomo, Santa Maria in Castello, del Salvatore e del santuario di Valverde.
«Tarquinia, oltre agli straordinari siti etruschi, presenta un notevole centro storico. – sottolinea Artetruria – Un patrimonio culturale di grandissimo valore che merita di essere conosciuto e valorizzato».
Cattedrale della città fino al 1435, la chiesa di Santa Maria in Castello è uno dei simboli di Tarquinia e presenta all’interno splendide decorazioni dei cosmati. La chiesa di San Martino è probabilmente la più antica della città ed è
suddivisa in tre navate e lungo quella di sinistra si può vedere ciò che resta di un affresco del XV secolo raffigurante Sant’Anna e la Vergine col Bambino.
Risalente al sec. XII, la chiesa del Salvatore presenta una facciata molto lineare, con unico portale sormontato da un arco, e una sola navata terminante in un’abside al cui interno è visibile un affresco della fine del XV secolo raffigurante il Salvatore.
In stile romanico, la chiesa di San Giacomo ha una cupola a pianta ellittica, di evidente derivazione araba, sopra al transetto, caratteristica di questa costruzione. Posto fuori dalla cinta muraria, il santuario di Valverde ha tre navate e conserva un dipinto bizantino raffigurante la Madonna, patrona di Tarquinia.
La partenza della visita guidata (a piedi) sarà alle ore 15 da piazza Giacomo Matteotti. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Tarquinia.
Per informazioni è possibile chiamare al 331/8785257 o scrivere ad artetruria@alice.it.
L’Amministrazione comunale rende noto che la Regione Lazio, in merito alle agevolazioni tariffarie concesse sui servizi di trasporto pubblico locale, ha comunicato che la validità dei titoli di viaggio agevolati rilasciati nella scorsa annualità in scadenza nei mesi di febbraio e marzo 2015 è estesa fino al 31/03/2015.
Pertanto, la validità degli abbonamenti agevolati Metrebus sarà automaticamente prorogata a cura di ATAC, quale gestore del Sistema Metrebus, mentre l’estensione della validità degli abbonamenti agevolati dei servizi di trasporto Comunale ed interregionale, al di fuori del Sistema Metrebus, dovrà essere necessariamente richiesta dagli interessati direttamente alle Aziende che hanno emesso i relativi abbonamenti.
Per ulteriori informazioni chiamare il numero verde 800001133.