“Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti per la rimozione degli alberi che ci ha impegnato fino alle ore 01,30”, così il Sindaco Alessandro Giovagnoli, che ha aggiunto: “Vigili del fuoco, Carabinieri di Ronciglione, Polizia Stradale, Provincia e i due volontari della Protezione Civile, Vladimiro Mattei e Antonello Mazzucco, tutti hanno contribuito all’immediato ripristino della situazione”.
Il forte maltempo che si è abbattuto sul centro Italia nella giornata di mercoledì 25 marzo non ha risparmiato la città di Ronciglione.
Il Sindaco, Alessandro Giovagnoli, in qualità di responsabile del servizio civile, ha tenuto sotto stretto controllo il territorio già dalla mattinata di mercoledì facendo, tra le altre cose, pulire le carritoie di via della Stazione, via Padre Mariano da Torino e via Vasiano e facendo costantemente monitorare la situazione.
La solerte attenzione prestata dal sindaco non ha comunque impedito alla pioggia e al forte vento di provocare danni.
Alle 21,00 la sala operativa dei Carabinieri di Ronciglione ha avvertito il Sindaco della caduta di un cipresso sulla S.P.Cimina a pochi metri dal bivio per Poggio Cavaliere.
Il primo cittadino si è immediatamente recato sul posto e mentre si provvedeva ad allertare la Protezione Civile e la Provincia per la rimozione è giunta la segnalazione di un altro albero caduto, per l’esattezza un tiglio sulla Strada Provinciale 35, nei pressi del cimitero.
Entrambi gli incidenti non hanno provocato alcun danno a persone, ma soltanto disagi alla circolazione stradale.
Dal 2007, anno di sperimentazione dei buoni servizio, ad oggi, l’AAIS – ONLUS impresa sociale, anziché utilizzare il Buono Servizio erogato alle famiglie come ammontare economico, relativo al numero di ore di servizio da prestare, lo ha utilizzato per garantire il funzionamento di un centro diurno sovracomunale, che ad oggi non esiste nel Piano di Zona, accogliendo utenti che provengono dall’intero Distretto FM 3.
Questo servizio, a differenza di altri presenti sul territorio, si è completamente autofinanziato per le spese di gestione, senza alcun contributo da parte delle Amministrazioni Pubbliche, pur chiedendo e mai ottenendo, da anni, una rivalutazione degli importi del Buono Servizio erogati ai familiari. Nonostante tutto, comprendendo le difficoltà che le Amministrazioni locali devono affrontare e cercando di essere il più possibile indipendente, l’AAIS-Onlus è riuscita a sopravvivere con grande impegno e con grande sacrificio da parte di tutti dal 2007 ad oggi, trovando risorse economiche attraverso la partecipazione a bandi di gara e attività come piccoli imprenditori.
Gli importi, infatti, sono rimasti invariati, e l’AAIS pur di mantenere il servizio e garantire così una continuità alla famiglie, che sempre più si sentono abbandonate dalle Istituzioni, si è attivata con progetti e attività complementari alle sue, per far fronte alle perdite di gestione di un sistema che non garantisce la sopravvivenza.
E’ però indispensabile, a fronte di quanto detto, per la nostra Associazione, trovare in tempi brevi risorse per almeno 30.000 € per completare il nostro progetto di fattoria sociale, la cui piena operatività sarà anche garanzia di continuità del Centro di Via Varisco destinato altrimenti alla chiusura, proprio a causa delle difficoltà economiche sopra accennate.
Ma questo miracolo richiede uno sforzo ed un’apertura più ampia, tanto culturale quanto etica, che chiami in causa le Amministrazioni locali con atti concreti. Partendo dal presupposto che la disabilità deve avere priorità assoluta per le amministrazioni locali e che la vicinanza ad essa attraverso una presenza pratica e tangibile, è sinonimo di dignità sociale per tutta la società civile cui appunto la voce del L’agone si rivolge, ospitando questa nostra lettera.
L’AAIS, insieme al L’agone (associazione e giornale) si appella qui all’intera comunità, ai cittadini, agli amminstratori, alle associazioni, ai comitati, a tutti coloro che sanno quanto sia importante fare rete e creare solidarietà per sopravvivere in un’armonia che si contrapponga alla crisi e ai fardelli quotidiani, grandi e piccoli. Aiutandoci reciprocamente possiamo sanare e salvare le nostre comunità sociali.
Ci appelliamo allora affinché possa da oggi nascere uno spirito comune di solidarietà. Chiunque desideri sostenere l’AAIS nella sua lotta per dare pari dignità e qualità della vita ai disabili, potrà farlo in forma volontaria, realizzando insieme a noi eventi benefici, ospitandoci in altre iniziative, aiutandoci a costruire nei prossimi mesi eventi per la raccolta fondi. Così da completare, “mattone” dopo “mattone”, la realizzazione del progetto presso Castel Giuliano.
L’associazione opera nel territorio da ormai 34 anni e si è delineata sempre come un polo innovativo, sia per l’integrazione della disabilità, sia come struttura polivalente e polifunzionale per tutta la comunità e per ogni tipologia di fragilità sociale.
L’appello è apolitico, chiediamo quindi di non essere strumentalizzati in tal senso, l ‘AAIS – Onlus, è infatti, da sempre, della parte più debole dei nostri concittadini, nel rispetto e nella valorizazione della dignità e della differenza di ogni persona.
Concludiamo con il desiderio di poter garantire, insieme a voi, a tutte le persone con disabilità una vita dignitosa, piena, realmente intessuta delle possibilità e delle alternative che ciascuno di noi sogna, spera, merita.
L’amministrazione informa che sabato 28 marzo, dalle ore 9 alle 19, presso il supermercato Conad Superstore di viale Europa a Ladispoli si terrà una raccolta alimentare organizzata dall’associazione Humanitas.
“Ladispoli – dice la delegata del sindaco Paliotta alle iniziative umanitarie, Ida Rossi – vuole essere vicina alle persone che vivono in una situazione di estremo disagio.
Humanitas, a cui partecipano attivamente numerosi volontari, ha come obiettivo l’assistenza alla persona e la raccolta e distribuzione di viveri a famiglie indigenti. Purtroppo anche nella nostra città le persone che vivono in estrema povertà sono tantissime e in continuo aumento. Gli alimenti che verranno raccolti sabato prossimo saranno consegnati, nel giro di pochissimi giorni, personalmente alle famiglie bisognose che ci saranno segnalate dai Servizi sociali del comune. Attualmente sono assistiti 340 nuclei familiari. Il tutto ovviamente con la massima discrezione e riservatezza”.
“Ancora una volta – spiega l’assessore ai servizi sociali Roberto Ussia – chiediamo ai cittadini di donare alimenti di prima necessità e non deperibili come pasta e scatolame. Siamo certi che la popolazione di Ladispoli darà una grande risposta di solidarietà verso il prossimo”.
Luca Galloni (PD): “Il livello troppo alto del lago sta mettendo a serio repentaglio la sicurezza, l’economia e l’ecosistema del nostro territorio.
Lo scenario drammatico che si presenta sulla costa trevignanese all’indomani del maltempo di ieri è drammatico, le onde hanno distrutto parte della passeggiata e delle strutture di alcune attività produttive.
Questo perché ACEA e ARDIS non intervengono per il ripristino di un livello idrometrico del Lago di Bracciano consono alla sicurezza.
E’ vero che il lago è riserva idrica della città di Roma e che quindi probabilmente subiamo dinamiche gestionali di varia natura delle quali purtroppo possiamo solo immaginare la natura ma, oramai, la situazione non è più tollerabile e il silenzio assordante delle Istituzioni preposte rispetto ai continui appelli dei Comuni lacustri, dei cittadini e delle associazioni locali va combattuto con ogni forza.
Il Lago come l’acqua sono beni comuni e devono essere tutelati nell’interesse di tutti non di pochi. Oltre ai danni economici per la progressiva eliminazione degli arenili e dunque per l’azzeramento della ricettività di balneazione estiva con l’ovvia crisi dell’indotto turistico sul quale vivono le economie locali adesso chi pagherà i lavori per la ricostruzione della lunga passeggiata trevignanese distrutta dalla “lagheggiata” di ieri?
L’indifferenza che registriamo è vergognosa e attiveremo tutte le procedure utili perché si faccia chiarezza e soluzione oltre che richiedere l’indennizzo a chi avrebbe dovuto evitare questo disastro.
La Regione, l’ARDIS ma soprattutto l’ACEA SpA devono reperire urgentemente soluzioni adeguate.”
Il 5 aprile in occasione della Giornata Nazionale sulle Manovre Salvavita Pediatriche presso tutti i Comitati Locali di C.R.I. della provincia di Roma saranno svolti, dal 29 marzo al 4 aprile p.v., corsi di MANOVRE SALVAVITA PEDIATRICHE.
Per quanto riguarda il Comitato Locale Sabatino gli appuntamenti al riguardo sono fissati per il giorno:
– 3 aprile p.v. presso la sede C.R.I. di ANGUILLARA, Via Carlo Marx s.n.c
– 4 aprile p.v. presso la sede C.R.I. di MANZIANA, Via dei Platani s.n.c.
I corsi avranno inizio alle ore 16.00 con lo scopo di formare la comunità non solo alle manovre di disostruzione delle vie aeree ma anche alle tecniche di rianimazione cardiopolmonare.
Le iscrizioni saranno gestite mediante prenotazione obbligatoria attraverso mail: cl.sabatino@cri.it oppure telefonando al numero verde 800 033 700.
La conferma dell’iscrizione sarà avvalorata dall’invio di una nota di risposta da parte del Comitato.
Il Sindaco Mazzola: “L’obbligo dei controlli sulla centrale è del Comune di Civitavecchia.
Se il sindaco della città portuale ritiene che i dati presentati dal dott. Giovanni Ghirga siano da prendere in seria considerazione, intervenga.
Il consigliere comunale Marco Dinelli non lo capisce e non lo capirà mai. Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
Invece di lanciare strali a Tarquinia attraverso i giornali, vada al Comune di Civitavecchia ad alzare la voce con il “suo” Movimento 5 Stelle.
Non è colpa mia se l’Amministrazione “grillina” non ha preso una decisione su cosa fare con la centrale. Inoltre, sorrido quando Dinelli vuole raccontare la sua versione sulle dichiarazioni rilasciate in consiglio comunale.
La verità è riportata nei verbali dell’assemblea: egli ha affermato che non vuole la chiusura della centrale ma un suo depotenziamento, provocando gravi imbarazzi nel dott. Ghirga. Di cosa vogliamo parlare? Forse delle facili promesse fatte in campagna elettorale o all’opposizione, quando tutto è semplice e per risolvere i problemi basta una bacchetta magica.
La realtà quando si amministra è ben diversa e il consigliere comunale Dinelli con gli altri esponenti del movimento se ne stanno accorgendo a caro prezzo. Cercano quindi di sviare l’attenzione, con tentativi che cadono nel ridicolo. Ripeto per l’ennesima volta: perché il consigliere comunale Dinelli, con il dott. Ghirga, non presenta i dati al sindaco di Civitavecchia e pretenda, dal primo cittadino, un intervento immediato.
La mia è una provocazione, ma è l’unica cosa da fare. Tanto semplice nelle parole, quanto ardua da compiere. Il consigliere Dinelli, invece di straparlare o cadere in clamorose gaffe, risponda a questa semplicissima domanda. Dubito però che lo farà.”
Importanti comunicazioni da parte del sindaco di Bracciano Giuliano Sala al Consiglio Comunale di Bracciano del 20 marzo scorso contestualmente al suo intervento riguardante il primo punto all’ordine del giorno relativo alle misure correttive a seguito dei rilievi fatti dalla Corte dei Conti e riguardanti, tra le altre cose, il controllo analogo sulla partecipata Bracciano Ambiente, i contratti affidati direttamente alla stessa e i debiti fuori bilancio.
Il primo cittadino ha evidenziato alcuni passaggi importanti riguardanti l’impianto di smaltimento, chiuso al conferimento dei rifiuti dal 31° gennaio 2014. In primo luogo il sindaco Sala ha in quella sede annunciato un’ordinanza, emessa poi in data 23 marzo, con la quale viene disposto, a seguito di uno stanziamento comunale, lo svuotamento immediato delle vasche di percolato, anche in riferimento alle annunciate pessime previsioni atmosferiche.
“Ho compiuto un sopralluogo sul posto – ha detto Sala – ed ho constatato la necessità di intervenire”. Al provvedimento, ha precisato Sala, non faranno seguito ulteriori interventi di questo genere. Sala ha infatti comunicato che il 22 aprile prossimo, su richiesta della Procura di Civitavecchia, è fissata la udienza per il fallimento della multiservizi comunale Bracciano Ambiente. Ha inoltre aggiunto che il 16 aprile è convocata “la conferenza dei servizi istruttoria” presso la Regione Lazio, Direzione Rifiuti, per discutere ed approvare il “progetto di modellazione morfologica finale della discarica di Cupinoro e realizzazione del capping definitivo” come previsto dal D.lgs 36/2003. In pratica la conferenza sarà finalizzata alla emissione del decreto definitivo di chiusura amministrativa dell’intero invaso di Cupinoro, compreso quello gestito dal privato Servizi Ecologici Laziali.
“L’invaso gestito dai privati sino al 2004, sia pure formalmente chiuso, tuttavia ancora risulta amministrativamente aperto” ha detto Sala. “Per lo stesso invaso – ha aggiunto – inoltre non sono state all’epoca richieste le garanzie finanziarie post gestione, mentre riguardo l’invaso gestito dalla Bracciano Ambiente è operativa una fidejussione per la gestione post operativa per l’importo di €.8.075.000,00”.
“La situazione è molto delicata” ha precisato Sala. “Non trattandosi di cosiddetti “siti contaminati” la normativa prevede che – ha detto il sindaco – l’eventuale bonifica sia in carico in primo luogo al proprietario dell’area (Università Agraria), quindi al Comune, che non può certamente intervenire sull’invaso già gestito dal privato, e quindi alla Regione Lazio.
La vicenda – ha commentato Sala – dimostra come la gestione dei rifiuti nella Regione Lazio, nel tempo, è stata molto approssimativa sotto vari punti di vista. Le autorizzazioni al privato di gestire la discarica di Cupinoro sono state molteplici, da parte del Prefetto, dei vari commissari succedutisi, della Regione Lazio che per “emergenza” hanno ampliato le cubature di conferimento, senza peraltro interessarsi della parte più delicata del problema, che è quello post gestionale”.
“A questo punto della situazione non escludo nulla” ha detto il sindaco nel corso dell’intervento, alludendo forse ad eventuali azioni che potrebbero aprire al commissariamento del Comune di Bracciano.
In replica ai rilievi dell’opposizione che parlavano di proteste dei lavorato della Bracciano Ambiente, il sindaco Sala ha precisato che “la criticità riguardano il pagamento di una parte di tredicesima e un piccolo adeguamento annuale delle retribuzioni”.
A complicare la crisi di liquidità, la nuova normativa che dispone che il pagamento dell’Iva vada fatto direttamente all’Agenzia delle entrate.
Il Consiglio, a seguito della lettura integrale della proposta, ha poi proceduto all’approvazione del primo punto all’ordine del giorno nel quale vengono motivati passo passo gli atti adottati relativamente al controllo analogo sulla Bracciano Ambiente, l’affidamento diretto di contratti e i debiti fuori bilancio.
Il Municipio Roma XV ha aderito all’edizione 2015 di “Let’s Clean Up Europe“, la campagna promossa dalla Commissione Europea contro il “littering” e l’abbandono dei rifiuti.
Quest’anno le azioni si concentreranno dall’8 al 10 maggio, con la possibilità di organizzare attività per tutto il periodo dal 3 al 17 per garantire la massima partecipazione possibile. L’Italia è uno dei paesi europei che aderiscono all’iniziativa, grazie al coordinamento del Ministero dell’Ambiente e al Comitato Promotore italiano che organizza la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti da ormai 6 anni e di cui fanno parte lo stesso Ministero dell’Ambiente, Federambiente, Città metropolitana di Roma Capitale, Città Metropolitana di Torino, ANCI, Legambiente, AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) che si occupa della segreteria organizzativa e l’UNESCO come invitato permanente.
In particolare, nel XV Municipio, saranno due le azioni di pulizia e decoro partecipato: Il 9 maggio in collaborazione con la onlus “GreenSideRoma” nella zona circostante la stazione di Vigna Clara e il 16 maggio in collaborazione con il gruppo “Retake La Giustiniana” presso Largo della Giustiniana. Entrambe le iniziative saranno supportate da AMA.
Marcello Ribera, Presidente della Commissione Ambiente del XV Municipio: “Anche quest’anno abbiamo aderito alla campagna ‘Let’s Clean Up Europe’ proprio per rinnovare il nostro impegno quotidiano contro l’abbandono dei rifiuti per strada. In un territorio così vasto e dispersivo l’opera di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini deve essere costante, quindi ringrazio in particolar modo “Green Side” e il gruppo “Retake La Giustiniana” per il prezioso contributo pratico che offriranno in queste azioni. L’Amministrazione del XV Municipio sosterrà sempre tutti quei gruppi di cittadini, comitati e associazioni che vorranno attivarsi in queste giornate dedicate al decoro degli spazi in cui viviamo”.
Proporre per Roma “zero consumo di suolo” rappresenta la volontà di una cambio di paradigma radicale per ripensare il suo futuro e il suo essere “capitale”. La storia moderna e contemporanea di Roma è stata fortemente condizionata da quell’insieme di interessi legati alla rendita immobiliare e finanziaria. La cultura politica di quanti nel tempo sono stati chiamati a governare la città (con alcune rare eccezioni) in larga misura è risultata subalterna a questi interessi.
Nel tempo questo ha favorito il sorgere di un coacervo di interessi e comportamenti devianti politicamente trasversali, coinvolgendo pezzi crescenti della classe dirigente romana. Le conseguenze sull’assetto fisico e sul costume civile e politico della città sono sotto gli occhi di tutti.
Ribaltare questo progressivo “sgocciolamento” della città verso il basso deve diventare la priorità politica categorica a cui traguardare non solo l’azione dell’amministrazione, ma anche di quell’insieme di organizzazioni e forze sociali, di associazioni, di istituzioni pubbliche e private espressione della società civile organizzata, di singoli cittadini che hanno a cuore il futuro di Roma.
L’obbiettivo del seminario è di avviare un percorso di proposta e di condivisione dei contenuti e dei modi per un possibile diverso futuro per Roma.
Ore 9,30
Apertura e introduzione dei lavori
Claudio Falasca – Presidente fab.rica
Sono stati invitati
Gigi Agostini, Daniele Barbieri, Tommaso Campanile, Dario Carrera, Alessandro Cardulli, Michele Cardulli, Andrea Costi, Elio Ciaccia, Catia De Angelis, Emiliano De Angelis,Massimiliano De Santis, Claudio Di Berardino, Toni Federico, Valentino Filippetti, Andrea Filpa, Giovanni Furgiuele, Sergio Gentili, Giuseppe Gisotti, Laura Lauri, Paolino Madotto, Sergio Mancioppi, Michele Munafò, Simone Ombuen, Livia Potolicchio, Giancarlo Storto, Sergio Sinchetto, Fabio Trezzini, Antonio Zucaro,
e rappresentanti di:
Associazioni, Comitati, Laboratori, Organizzazioni dei lavoratori, Organizzazioni delle imprese, Ordini professionali, Istituti e Centri di ricerca, Esperti
Roma – 28 Marzo 2015 – Orario dei lavori 9,30 – 13,30
Facoltà di Architettura – Via della Madonna dei Monti, 40 – II Piano Sala De Vecchi Grande
Presso fermata Cavour o Colosseo della Metro B
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, è riunito per ascoltare e dibattere sulle dichiarazioni in Assemblea, da parte del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, sul caso delle dimissioni del suo capo di gabinetto Maurizio Venafro.
Dopo l’intervento di Zingaretti si sta svolgendo il dibattito in Aula da parte dei Consiglieri. Hanno già svolto il loro intervento Gianluca Perilli (M5s); Antonello Aurigemma (Pdl-Fi); Baldassarre Favara (Pd); Francesco Storace (La Destra); Pietro Sbardella (Misto); Fabrizio Santori (Misto).