Al far del tramonto, l’anfiteatro dei soldati, al termine del lungolago di Anguillara, è già di suo un posto incantevole.
Ma venerdì 30, il calar del sole ha illuminato con le sue sfumature ocra arancio, una distesa d’arte che ha arredato il grazioso anfiteatro in riva al lago. La mostra a cielo aperto, esposizione di decine di lavori d’arte frutto dell’intero anno scolastico dell’istituto Mainella di Anguillara, è stata inaugurata dal sindaco Angelo Pizzigallo, la dirigente Laura Somma e il suo staff di collaboratori, prof.ri Stefano Mura, Patrizia Santoro, Pina Tessitore.
Tra centinaia di persone, genitori, alunni, curiosi, è arrivato scandito e nitido l’entusiasmo del vice sindaco di Anguillara, Paola Fiorucci, che non ha contenuto la soddisfazione per la quarta edizione di quest’iniziativa di fine anno scolastico del prestigioso liceo artistico locale.
Un taglio del nastro simbolico ha consentito di avvicinarsi a decine di dipinti, plastici, scenografie teatrali e architettoniche, sculture, adagiate sulle gradinate dell’anfiteatro, protagonisti al posto degli spettatori per osservare il lago che a quell’ora della sera riflette l’indaco del cielo, accarezzato dalla spruzzata di un sole in congedo.
Tutte le opere esposte sono state realizzate dagli alunni delle classi prime e seconde liceali, sebbene la mano sembri quella di artisti fatti.
In mezzo a quel vociare incantato, lo sguardo gestiva l’imbarazzo di dove posarsi, spaziando da un ritratto a un’opera astratta, da una scultura a un’arte figurativa, dai primi piani di animali agli schizzi anatomici, bianco/neri e colori, china, pastelli, oli, tempere, fusi in bronzo, plastilina e carta pesta.
L’agone ha raccolto l’entusiasmo della vice sindaca Fiorucci che ha affermato di avere uno straordinario feeling con il liceo Mainella; ha ricordato le passate iniziative che sono state propulsive ognuna per le successive. Quella odierna è la sommatoria di belle collaborazioni passate, con i ragazzi al centro, nel tentativo di valorizzarli e valorizzare le loro idee e le loro capacità.
“Ci tengo ai ragazzi”, ha detto la Fiorucci, “e credo che vadano gratificati”. Parla con una luce negli occhi difficile da riportare fedelmente, la vice sindaco.
Gli fa eco il primo cittadino, che dopo aver portato a tutti i presenti i saluti dell’amministrazione, afferma che arrivati ormai alla quarta edizione, diventa sempre più improbabile migliorarsi. Ringrazia la dirigente e l’intero corpo docente ma anche le famiglie e ovviamente, gli oltre 300 studenti coinvolti. Si dice stupito, il sindaco Pizzigallo, per la qualità delle opere realizzate, rapportata alla giovane età degli autori.
Si dice orgogliosa la dirigente Somma, affermando senza timore di smentita che il liceo da lei diretto è tra le prime eccellenze nel Lazio, con oltre 15 classi e tre corsi completi. Una meraviglia, lo definisce, del quale si pregia di essere la dirigente, orgogliosa di ognuno dei suoi studenti.
L’arte, il tramonto, le emozioni in libertà, l’entusiasmo pacato degli artisti in formazione e dei loro genitori, i multiformi tratti: un’opera d’arte sopra le altre, realizzata da chi sa usare il pennello del buon amministratore e dirigente.
Il cambiamento climatico sta provocando ondate di siccità sempre più frequenti e intense, che incidono sulla quantità e sulla qualità dell’erba ingerita dalle bovine da latte al pascolo. In molti casi, queste ondate possono indurre gli agricoltori ad adottare diverse strategie di adattamento, che modificano in particolare le razioni degli animali.
Nelle zone di pascolo di media montagna, come il Massiccio Centrale in Francia, in genere si fa affidamento sulle scorte di fieno accumulate per l’inverno. Con il cambiamento climatico, queste aree stanno diventando sempre più adatte alla coltivazione di foraggi, come il mais, che possono essere introdotti nelle razioni alimentari. Queste pratiche sollevano numerosi interrogativi per le industrie casearie locali, tra cui la questione cruciale dell’impatto sulle caratteristiche sensoriali del prodotto.
Gli scienziati dell’INRAE e di VetAgro Sup hanno caratterizzato gli effetti di queste pratiche di adattamento sulla qualità del latte e del formaggio conducendo una sperimentazione di 4 mesi presso un’azienda agricola sperimentale dell’INRAE situata nel Massiccio Centrale. Quattro gruppi di 10 vacche da latte hanno ricevuto diete che combinavano le pratiche messe in atto dagli allevatori della regione per adattarsi ai cambiamenti climatici e alla siccità.
Due gruppi hanno ricevuto razioni a base di erba: il primo è stato alimentato con il 75% di erba pascolata, mentre il secondo ha ricevuto il 50% di fieno per simulare una riduzione della disponibilità di erba legata alla siccità.
Gli altri due gruppi hanno ricevuto razioni a base di insilato di mais: ad uno è stato somministrato il 75% di insilato e il 25% di erba da pascolo, mentre l’altro ha ricevuto una razione al 100% a base di insilato di mais.
Il latte di ogni lotto è stato utilizzato per produrre formaggi tipo Cantal. Sono poi stati prelevati e analizzati diversi campioni di latte e formaggio per valutarne le qualità nutrizionali e sensoriali. I risultati hanno dimostrato che una maggiore ingestione di erba rendeva il latte e il formaggio più ricchi di acidi grassi omega-3, benefici per la salute umana.
Una giuria composta da 10 esperti ha effettuato una valutazione sensoriale dei formaggi, analizzandone il gusto, l’aroma, l’odore e la consistenza [1]. I formaggi prodotti con il latte di bovine alimentate principalmente con erba hanno dimostrato di essere più morbidi, più gialli e più aromatici.
Nei sistemi che hanno introdotto l’insilato mais, che tende a essere coltivato nelle zone di media montagna, la qualità dei formaggi tradizionali è notevolmente influenzata dalla rimozione dell’erba a causa della siccità. Mantenere una percentuale di erba fresca nelle diete a base di insilato, anche in quantità limitate, secondo gli autori dello studio è quindi un sistema utile per evitare di alterare eccessivamente le caratteristiche sensoriali del formaggio. La pratica tradizionale di integrare le razioni delle vacche con fieno può aiutare a far fronte alla siccità con un impatto più limitato sulle caratteristiche del formaggio.
Sono stati prelevati anche molti altri campioni, dal terreno e dalle feci dei topi che avevano mangiato il formaggio, fino alla superficie dell’erba e alla mammella della vacca. La loro analisi consentirà di valutare i flussi microbici che si verificano lungo la filiera agroalimentare in funzione della dieta delle vacche e di studiare come questi cambiamenti nell’alimentazione possano avere un impatto sul microbiota intestinale dei consumatori. I risultati saranno condivisi in una futura pubblicazione.
[1] Sono stati valutati 28 criteri, con una valutazione da 0 (bassa intensità) a 10 (alta intensità): 1 per il colore, 10 per l’odore (lattico, fruttato, ecc.), 4 per il gusto (salato, amaro, ecc.), 8 per gli aromi, 5 per la consistenza (fondente, soda, ecc.).
Dopo le recenti polemiche e le dichiarazioni dell’Assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Satta in merito alla proposta di modifica del disciplinare di produzione delPecorino Romano DOP relativa alle razze autoctone, arriva una precisazione da parte del Presidente del Consorzio di tutela, Gianni Maoddi.
Entrando più nel dettaglio, la Giunta regionale negli scorsi giorni si è espressa negativamente sulla decisione del Consorzio di non inserire nel disciplinare di produzione l’elenco delle razze ovine autoctone tradizionali ammesse per la produzione del latte destinato alla trasformazione in Pecorino Romano Dop, una decisione che per l’esecutivo non sarebbe in linea con le politiche della Regione per il comparto e per la tutela dei sistemi di allevamento tradizionali e della biodiversità.
In una nota ufficiale diffusa il 14 maggio, Maoddi chiarisce che nel disciplinare in vigore, così come nella proposta di modifica, nulla è cambiato in merito alle razze ovine.
La polemica, secondo Maoddi, nasce da una mancanza di confronto. Un dialogo trasparente sarebbe stato, a suo avviso, il modo per evitare interpretazioni errate su un documento tecnico come il disciplinare, il cui contenuto è frutto di un iter rigoroso e condiviso.
Il Presidente ricorda inoltre che qualsiasi modifica al disciplinare deve essere approvata dai due terzi dell’assemblea dei soci e che, nella riunione dello scorso dicembre, il 70% dei votanti ha scelto di lasciare invariata la parte relativa alle razze ovine.
“La Regione è chiamata a esprimersi sulle modifiche effettivamente presentate, non su quelle ipotizzate da una minoranza dell’assemblea”, aggiunge Maoddi. E ribadisce infine la piena apertura al dialogo istituzionale, purché si fondi su una lettura corretta dei documenti ufficiali.
Con questa nota, il Consorzio punta a riportare il dibattito su basi più oggettive, nel rispetto del prodotto, della tradizione e degli allevatori che con il loro lavoro garantiscono ogni giorno la qualità del Pecorino Romano DOP.
Nella giornata di ieri a Palazzo Valentini si è tenuta, in vista delle celebrazioni per la Giornata dell’Ambiente che ci sarà il 5 giugno, la cerimonia di premiazione del concorso fotografico nazionale “Obiettivo Terra 2025: l’Italia amata dagli italiani”.
Con 683 immagini candidate ha preso il via la 16° edizione del contest dedicato alle bellezze e alle peculiarità delle Aree Protette d’Italia, e che vanta prestigiose mostre nazionali ed internazionali, di cui tre presso le Nazioni Unite a New York. Protagonisti del concorso fotografico, gli scatti che ritraggono la natura, gli incantevoli scorci e le peculiarità custodite da Parchi, Riserve e Aree Marine Protette d’Italia.
L’iniziativa, promossa da Fondazione UniVerde e Società Geografica Italiana, ha visto la partecipazione del Vicesindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna che ha portato i saluti dell’Ente e del Sindaco Metropolitano Roberto Gualtieri. A prendere la parola anche il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin oltre ad Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde; Silvia Stecconi, Vicesegretario Generale della Società Geografica Italiana; Flavio Raimondo, Amministratore Delegato di Haiki Recycling e Haiki Mines e Mario Gianfelici, Amministratore Delegato ICO, Gruppo Sphere Italia.
La premiazione è stata anche l’occasione per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente che ci sarà il 5 giugno e per dedicare un sentito omaggio alla memoria di Fulco Pratesi, padre fondatore e Presidente onorario del WWF Italia. Missione del contest di sensibilizzare alla promozione di un modello di turismo consapevole ed ecosostenibile, e la trasmissione dei principi dell’economia circolare.
La Città metropolitana di Roma Capitale oltre ad essere la più popolosa d’Italia è anche quella che ha raggiunto il più alto target per la piantumazione di alberi da rimboschimento, con un milione di specie arboree e arbustive autoctone che saranno messe a dimora nel territorio metropolitano. Un grande intervento di restauro forestale, il più importante dal dopoguerra ad oggi, reso possibile grazie ai finanziamenti PNRR Next Generation EU, “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano” e portato avanti grazie al prezioso lavoro congiunto con Roma Capitale e il coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica: 933 ettari di territorio, suddivisi tra il Comune di Roma (628 ettari) e 18 Comuni di Città metropolitana (305 ettari), scelti tra zone urbane ed extraurbane a maggior rischio. Da questo punto di vista la vocazione dell’Ente è ambientale e lo dimostra anche il grande rapporto con Obiettivo Terra che continuerà anche negli anni che verranno.
Eugenio Di Zenobio il vincitore di “Obiettivo Terra” 2025 a cui è stato riconosciuto il Primo Premio “Mother Earth Day” che avrà l’onore di vedere esposta al pubblico la gigantografia della foto sulla facciata di Palazzo Valentini insieme alla foto vincitrice della Menzione “Animali”, scattata da Fabio Vegetti, che ritrae la caccia di un martin pescatore nelle Aree Protette del Po Piemontese (Piemonte).
Le foto vincitrici del contest, com’è consuetudine, saranno associate ai mesi del calendario 2026 e saranno riportate nella pubblicazione che verrà dedicata alla 16a edizione di “Obiettivo Terra”.
Oltre al Primo Premio “Mother Earth Day”, sono state inoltre attribuite 11 tra Menzioni e Menzioni speciali, la cui decretazione è stata affidata direttamente ai partners di ogni categoria, e due premi extra concorso: “Alberi e foreste”, “Animali”, “Area Costiera”, “Fiumi e Laghi”, “Paesaggio agricolo”, “Patrimonio geologico e geodiversità”, “Turismo sostenibile” oltre alle menzioni speciali “Borghi” e “Obiettivo Mare”.
In un momento delicato per il giornalismo italiano, segnato da precarietà crescente e da una crisi strutturale che investe tutti i comparti dell’informazione, la componente sindacale “Pluralismo e Libertà” ribadisce il proprio impegno attraverso l’elezione del Coordinamento nazionale. L’assemblea degli eletti negli organismi di categoria – Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI), Associazione Stampa Romana (ASR), INPGI – ha infatti votato all’unanimità la nuova squadra dirigente.
Coordinatore nazionale è stato eletto, con voto unanime, Omar Reda. Giornalista del TG2, consigliere Associazione Stampa Romana dopo due mandati da vicepresidente, Reda proporrà la linea sindacale al Coordinamento e assumerà le deleghe alle relazioni industriali e istituzionali e alle questioni sindacali nei comparti radiotelevisivo, carta stampata, agenzie di stampa e web. Giuliana Carosi (componente della Commissione lavoro non dipendente FNSI e ASR) si occuperà di nuove iniziative sindacali, formazione e della tutela dei non garantiti nei comparti carta stampata, agenzie e web. Barbara Li Donni (consigliere FNSI / vicepresidente ASR) seguirà il monitoraggio delle attività sindacali in FNSI E ASR, le sfide poste dall’intelligenza artificiale nella professione giornalistica e supporterà le relazioni istituzionali. Pierangelo Maurizio (commissione contratto ASR, ex consigliere FNSI) sarà responsabile dell’analisi del quadro sindacale e del dossier relativo al nuovo contratto di lavoro. Antonio Ranalli (presidente consulta Uffici Stampa ASR e componente del consiglio di indirizzo dell’INPGI) curerà la comunicazione e le nuove adesioni, oltre alla tematica degli uffici stampa e l’applicazione della Legge 150/2000, e seguirà le questioni relative all’INPGI e alla tutela dei non garantiti nel comparto radiotelevisivo.
“L’elezione del coordinamento nazionale di Pluralismo e Libertà”, dichiarano Reda, Carosi, Li Donni, Maurizio e Ranalli, “consentirà di fornire ulteriore slancio all’iniziativa sindacale. Faremo sentire la nostra voce sui temi di maggiore attualità per la categoria, a partire dal rinnovo del contratto nazionale. Ci impegneremo inoltre affinché arrivino a soluzione positiva le troppe crisi aziendali aperte e vigileremo affinché si chiudano in modo equo trattative come quella che, in Rai, punta a stabilizzare più di cento precari”.
E’ un’iniziativa che nasce all’interno della Startupper School Academy di Lazio Innova, un
programma di formazione che da anni vede la collaborazione dell’Istituto Professionale di via Federici e che il 28 maggio ha portato gli studenti dell’Alberghiero all’interno dell’Aula Magna del Rettorato dell’Università La Sapienza di Roma. “La Food Challenge rappresenta la terza e ultima fase del percorso – ha spiegato il Prof. Renato D’Aloia, Docente di Accoglienza Turistica, che mercoledì ha accompagnato gli studenti insieme al Prof. Marco Erra e alla Prof.ssa Carmen Piccolo – Il nostro Istituto collabora da molti anni con Lazio Innova per l’altissima qualità della sua offerta formativa, che permette una sinergia efficace con il sistema scolastico e un importante potenziamento delle competenze professionali dei nostri studenti”. La competizione finale ha visto sfidarsi 4 team in tre prove – “The Right Mix”; “Analisi Sensoriale”; “Talk and Speak” – che hanno impegnato gli allievi nella preparazione di una ricetta, con attenzione all’estetica e alla presentazione del piatto, ma anche nella percezione e nel riconoscimento di gusti e aromi, senza dimenticare la spiegazione di quanto realizzato attraverso un’intervista trasmessa in diretta streaming. “E se oggi non è arrivato il primo posto – ha concluso la Prof.ssa Carmen Piccolo – non importa perché l’emozione di trovarci all’interno dell’Università La Sapienza è stata fortissima e i nostri studenti non dimenticheranno la bellezza del confronto e dello scambio di opinioni con i compagni di altri Istituti Alberghieri. Torneremo presto!”. Appuntamento al prossimo anno.
Si è concluso il progetto Rete senza fili, promosso dal Servizio per le Dipendenze (Ser.D) e dal Consultorio Familiare della ASL Roma 4. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Ilaria Alpi” di Ladispoli, ha coinvolto docenti, genitori e alunni delle classi IV e V della scuola primaria in un percorso educativo volto a sensibilizzare sull’uso consapevole di Internet e delle nuove tecnologie.
Nel corso dell’intero anno scolastico, un’équipe di esperti composta dalla dott.ssa Cinzia Polverini, dalla dott.ssa Stefania Sciortino e dal dott. Robert Brumarescu per il Ser.D, e dalla dott.ssa Francesca Corallo del Consultorio Familiare, ha formato un gruppo di insegnanti attraverso incontri tematici e attività di prevenzione. I docenti, a loro volta, hanno sviluppato con gli alunni laboratori didattici e momenti di riflessione, stimolando nei bambini una consapevolezza critica sull’uso dei dispositivi digitali.
“L’obiettivo generale – hanno spiegato le Dirigenti dottoressa Monica Sica, Ser.D, e dottoressa Gabriella Lotti, Consultorio – è quello di prevenire l’insorgere della dipendenza da Internet attraverso azioni volte a ridurre il rischio di sviluppare un uso scorretto ed eccessivo di strumenti tecnologici (social media, videogiochi, attività online…), migliorando le capacità e le competenze (Life Skill) de* bambin* tra i 10 e gli 11 anni, la fascia più esposta”.
Nel corso degli incontri con insegnanti e famiglie, sono stati trattati temi di grande attualità e rilevanza educativa: dal cyberbullismo all’adescamento online, dalla disinformazione ai rischi legati all’uso inconsapevole della rete.
Il percorso si è concluso con la realizzazione da parte degli alunni di cartelloni e materiali creativi, attraverso i quali i bambini hanno potuto esprimere, con il proprio linguaggio e sensibilità, una personale visione del tema, rispondendo a domande “Cosa rappresenta per te la tecnologia?” e “Conosci i rischi del web?”.
“Rete senza fili – ha concluso il Direttore Generale della Asl Roma 4, dottoressa Rosaria Marino – ha dimostrato quanto sia fondamentale costruire un ponte tra scuola, istituzioni sanitarie e famiglie per formare cittadini digitali consapevoli, capaci di abitare il web in modo critico, sicuro e rispettoso”.
Itinerari, che valgono anche come viaggi, traiettorie, avventure, racconti, enciclopedia, per ritrovare una storia comune e comunitaria. Dal Lago di Martignano a Ponte Milvio, per esempio, il nostro esempio: lì dentro, a scavare e descrivere, dai vulcani sabatini al fiume Tevere, c’è tutto. Passato, contemporaneo e futuro.
“Alla fine della città” è dunque itinerario e viaggio, traiettoria e avventura, dove la fine è solo un punto di vista: propaggini, protesi, tentacoli dei quartieri, aree naturalistiche, aree archeologiche di eruzioni vulcaniche, scorrimento di acque, sponde e argini, santuari e chiese, cammini moderni e antichi.
Un progetto per coniugare il territorio con le arti performative e la mobilità dolce, il paesaggio interiore con il paesaggio geologico e agricolo. Tutto nel Municipio XV: Bosco del Rigo e Cesano borgo, con le sue tradizioni popolari e agricole; il cratere di Martignano, oggi lago, e la zona del Polline, estremo confine del comune di Roma (Lago di Bracciano); Isola Farnese e Santuario etrusco dell’Apollo a Veio (Museo Nazionale di Valle Giulia), passaggio della Via Francigena, nella zona di Prima Porta e Labaro, sulla sponda destra del Tevere.
“Alla fine della città”, un progetto Ti con Zero Ets, direzione artistica Fernanda Pessolano, è un approccio multidisciplinare arricchito da azioni innovative e dalla rilettura delle aree naturali e storico-artistiche, che interpreta il contemporaneo attraverso spettacoli itineranti, performance di danza, sentieri di arte e natura, reportage e intuizioni, seminari di pratica somatica e formazione itinerante delle arti del teatro di figura, fotografiche e narrative. Si va verso la periferia del Municipio XV camminando, pedalando, testimoniando, e si torna in città confidando, confessando, ricordando. Due mondi diversi, che viaggiano a tempi e ritmi diversi, che si specchiano e si riflettono così diversi, ma che si relazionano, si confrontano, si contattano nella loro profonda spiritualità.
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi
Dal 27 maggio al 6 luglio, un programma culturale di eventi con proposte differenziate, scientifiche e storiche, sportive e artistiche, gratuite, per un pubblico che va da zero a 99 anni, con attenzione per gli studenti dalla materna al liceo, le famiglie, i giovani. Un modo per incontrare il proprio territorio, ma anche per incontrarsi con la gente che abita, lavora, vive accanto a noi.
Due le mostre nel territorio: il reportage fotografico, dal 30 maggio al 6 luglio, nella Casa dei giovani / associazione Cassandra, intitolato “Guardare i margini”, i margini che delimitano ciò che si sceglie e ciò che si scarta (con Di Gianni, Keita, Marziali e Trojano, a cura di Simona Filippini); la mostra “Le pietre di Roma. La geologia a Roma e Lazio tra rocce, minerali e fossili”, a cura di Taxa e Il Cammino dei vulcani, dal 10 al 15 giugno nei locali della Torretta Valadier (Ponte Milvio). Un itinerario sonoro dedicato al ritrovamento dei mammuth lungo la via Flaminia a cura di Raffaele Sardella, direttore del MUST, Museo universitario di scienze della terra della Sapienza di Roma, completa la narrazione.
Il popolo della bicicletta (Uisp-VediRomaInBici, Fiab Roma BiciLiberaTutti e Fiab Roma Ruota Libera in collaborazione con la Biblioteca della Bicicletta Lucos Cozza) e quello della mobilità sostenibile (guide escursionistiche specializzate in cammini, divulgazione scientifica e luoghi segreti di Roma, ZTL Zona trasversale libera) propongono pedalate nel Municipio XV anche sui percorsi delle Olimpiadi del 1960 e camminate lungo le strade antiche (Via Francigena, Romea Strata, Il Cammino dei Vulcani).
Ad accompagnare negli eventi ci sono artisti, performer e musicisti, che hanno eletto la natura come loro palcoscenico ideale, itinerante e circolare.
In questo viaggio nella conoscenza della periferia nord di Roma, tra rive di lago, crateri coltivati, borghi antichi, vie consolari e di pellegrinaggio, santuari e centrali idroelettriche, piste ciclabili e acquedotti, siamo accompagnati anche attraverso itinerari sonori e podcast, a cura di Marco Pastonesi, scrittore e giornalista sportivo, e Marzia Coronati, giornalista e radiodocumentarista, in collaborazione con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi.
Il progetto ha il patrocinio del Parco Regionale Bracciano-Martignano e del Parco Veio e una consolidata collaborazione con Università Agraria di Cesano (ente gestore delle terre comuni) e Casale di Martignano.
Collaborano con noi
Caterina Acampora, operatrice culturale; Filippo Bellisario, geologo e guida esperta; Gabriele Benedetti, attore; Sergio Celestino, architetto; Marzia Coronati, radiodocumentarista e giornalista; Alessandro D’Alessandro, organettista; Roberta Denni, artista e tessitrice; Davide Di Gianni, fotografo; Ludmilla Evgeneva, artista mosaicista; Simona Filippini, fotografa; Francesco Forni, chitarrista; Gianluca Forti, ecologo, direttore del Museo del fiore di Acquapendente ed esperto in didattica delle scienze; Ivan Gasbarrini, videomaker; Federico Gemma, pittore e naturalista; Laura Gnosini, grafica; Mohamed Keita, fotografo; Silvia Mai, danzatrice, autrice, performer; Nico Marziali, fotografo; Ugo Micheli, grafico; Elisabetta Mitrovic, pittrice e naturalista; Maria Mohart, operatrice culturale; Carlo Molinari, operatore culturale; Marco Pastonesi, giornalista sportivo e scrittore; Fernanda Pessolano, artista e operatrice culturale; Umberto Pessolano, geologo, direttore del Museo del fiume di Nazzano ed esperto in didattica delle scienze; Luca Piomponi, performer e danzatore; Luigi Plos, guida esperta; Raffaele Sardella, direttore MUST Museo universitario di scienze della terra della Sapienza di Roma; Cinzia Sità, danzatrice e formatrice; Carla Taglietti, attrice di teatro di figura; Filippo Trojano, fotografo; Ilaria Troncacci, operatrice culturale; Compagnia Barletti Wass/Lea Barletti, Werner Wass; Compagnia Bianco Teatro, Anna Paola Bacalov, Irene Maria Giorgi, Eva Paciulli, Aurora Pica; Diacronie Ensemble / Edoardo Bellucci, Ruggero Fornari, Giangly; Circo Tribulè / Eugenio Di Vito; Fiab Roma Ruota Libera, Fiab Roma BiciLiberaTutti; Uisp VediRomaInBici; Delta Tevere; Centro anziani Labaro /Associazione La Fenice; Guide Roma Etruria / Manuela Orazi, Adriana Fiorentini; Università Agraria di Cesano; Casa dei giovani /Associazione Cassandra; Agriturismo Casale di Martignano, Riserva Martignanello, Agriturist Roma; Istituto comprensivo Baccano, Istituto di Istruzione Liceo Biagio Pascal; Istituto Centrale per i Bene Sonori e Audiovisivi; La Sapienza, Falcoltà Scienze della terra; Museo etrusco di Valle Giulia
Tutte le iniziative sono gratuite, per alcuni eventi è richiesta la prenotazione via e-mail; per tutte le informazionisul programma e su come raggiungerci www.associazioneticonzero.itwww.camminodeivulcani.ithttps://www.camminodeivulcani.it/index.php/2025/05/28/1828/
info tel 3498728813 prenotazioni E-mail: levocidelvulcano@gmail.com
Ad accogliere il gruppo di visitatori, il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti e l’Assessore Federica Battafarano
“Un incontro e una visita davvero speciali ed emozionanti quelli che abbiamo avuto questa mattina a Cerveteri. Insieme all’Assessore alla Tutela e Promozione del Sito UNESCO Federica Battafarano e alla Consigliera Comunale Arianna Mensurati, ho infatti dato il benvenuto a un gruppo di visitatori ipovedenti, insieme ai loro accompagnatori, venuti in città per percorrere il ‘Cammino di Hasekura’, un percorso turistico patrocinato e sostenuto dalla nostra Amministrazione comunale. Questo cammino ripercorre il sentiero che nel XVII secolo intraprese l’omonimo ambasciatore giapponese per recarsi in udienza da Papa Paolo V, attraversando alcuni degli scorci naturalistici più suggestivi della nostra città. Ci tengo a ringraziare l’Associazione Disabili Visivi Apt-Ets per aver scelto Cerveteri e l’architetto Antonio Correnti che ha coordinato l’iniziativa così come ringrazio le famiglie Calabresi e Sforza Ruspoli per aver consentito al gruppo di transitare nelle loro proprietà. Una mattinata di inclusione e promozione del territorio davvero importante, con l’auspicio che sia solo la prima di tante visite a Cerveteri”. A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, che prosegue:
“Quando parliamo di inclusività e turismo accessibile a tutti, ci riferiamo proprio a giornate come questa – aggiunge il Sindaco – una visita che vedrà insieme non vedenti, ipovedenti e vedenti camminare da Cerveteri a Civitavecchia, attraversando campagne piene di storia e scorci suggestivi, fino ad arrivare alla visita della maestosa nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci, ormeggiata in questi giorni proprio nel porto civitavecchiese”.
“Quello del Cammino di Hasekura è un progetto nel quale, come Amministrazione comunale, abbiamo creduto sin dalle origini – prosegue Elena Gubetti – un’iniziativa che coinvolge più amministrazioni comunali e che dimostra come solo facendo rete si possano creare nuove forme di turismo, anche giornaliero, come in questo caso. La giornata di oggi è la testimonianza di come l’inclusione sociale delle persone con disabilità sia più semplice di quanto si possa pensare: un esempio concreto di come non esistano confini o ostacoli che non si possano superare”.
Commenta l’iniziativa anche l’Assessore Federica Battafarano, che tra le sue deleghe oltre a quella della Tutela e Promozione del Sito UNESCO detiene anche quelle per le Pari Opportunità, Diritti, Inclusione Sociale e Integrazione: “Il Cammino di Hasekura rappresenta un’occasione di promozione e sviluppo del territorio davvero importante per Cerveteri. Un progetto che assume un valore ancora maggiore se consideriamo il periodo che stiamo vivendo, nel pieno dell’Anno Giubilare che sta portando a Roma, quasi sempre passando dal porto di Civitavecchia e dall’aeroporto di Fiumicino, milioni di pellegrini e fedeli provenienti da tutto il mondo. Ai nostri ospiti di oggi, che sono onorata di aver potuto accogliere in città, auguro di vivere una mattinata coinvolgente ed emozionante, con la speranza che possano tornare nuovamente a Cerveteri per scoprire e conoscere altri luoghi e attrattive che da sempre ci rendono orgogliosi”.
Si è da poco conclusa la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di Cortili di Cinema, la rassegna cinematografica estiva che trasforma le scuole del territorio in arene all’aperto. All’incontro, che ha aperto ufficialmente la stagione estiva del cinema municipale, hanno preso parte il presidente di Anec Lazio, Leandro Pesci, il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, e l’assessora alla Cultura e alla Scuola, Tatiana Marchisio.
Difatti, da venerdì 6 giugno fino al 20 luglio, ogni fine settimana, i cortili scolastici di sette quartieri del Municipio XV ospiteranno film d’autore, commedie, film per famiglie e proiezioni accompagnate da ospiti speciali, dando continuità a un progetto che lo scorso anno aveva registrato un’adesione straordinaria da parte del pubblico.
Dopo il successo della prima edizione, la rassegna torna ampliata nel numero dei titoli e delle location coinvolte e quindici film, distribuiti tra Cesano, Vigna Clara, La Giustiniana, Fleming, La Storta, Grottarossa e Labaro, restituiranno al cinema la sua dimensione più autentica, quella della condivisione collettiva.
Il programma, pensato per coinvolgere pubblici diversi, dai più piccoli agli appassionati, alterna generi e linguaggi: dalle commedie ai film premiati nei festival, fino alle proiezioni con ospiti come Stefano Sardo, Riccardo Milani, Ivano De Matteo, Antonio Manetti, Greta Scarano, Gabriele Mainetti, Laura Berlinguer, Giulia Bevilacqua e Giacomo Bendotti.
Il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ha ricordato come il percorso culturale intrapreso in questi anni stia costruendo nuove opportunità di partecipazione: ha spiegato che insieme all’assessora Marchisio si è lavorato per offrire occasioni di accesso all’arte e alla cultura su tutto il territorio, rafforzando la vicinanza con i cittadini e facendo del cinema un momento di comunità. Ha ringraziato Anec Lazio per aver creduto nel progetto e per aver scelto, anche quest’anno, di condividere l’idea di una rassegna che rende la visione di un film un’esperienza collettiva, capace di unire.
Per l’assessora Tatiana Marchisio, Cortili di Cinema non rappresenta soltanto un’offerta culturale, ma assume un valore più profondo: ha sottolineato che la rassegna ha una dimensione culturale e politica, perché promuove il cinema italiano come strumento per rafforzare il senso di comunità. Guardare un film insieme, ha evidenziato, è un atto che trasforma la visione in un’esperienza condivisa e partecipata, molto diversa da quella domestica.
Sulla stessa linea anche Leandro Pesci, presidente di Anec Lazio, che ha confermato la volontà di portare il cinema fuori dalle sale per incontrare le persone nei luoghi più vicini alla loro quotidianità. Ha ricordato che Cortili di Cinema nasce per avvicinare la cultura cinematografica ai quartieri, soprattutto nelle aree più periferiche, e che il successo dello scorso anno ha mostrato chiaramente quanto questa formula sia efficace e necessaria.