Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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Il Comando della Polizia locale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso l’avviso di condizioni meteorologiche avverse, con indicazioni che dal pomeriggio /sera di domani 21 febbraio e per le successive 24-30 sul Lazio si prevedono precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono inoltre, dalla sera di domani 21 febbraio e per le successive 12-18 ore, venti forti con locali raffiche di burrasca, particolarmente lungo i settori costieri. Mareggiate lungo le coste esposte.
Al termine del lungo dibattito, con 18 interventi, seguito alle comunicazioni del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, sulla situazione dei pronto soccorso nel Lazio, il Consiglio regionale, presieduto da Daniele Leodori, ha iniziato la discussione sulle diverse risoluzione presentate.
E’ stato approvato un documento unitario, firmato da capigruppo di maggioranza e opposizione, con il quale si impegna la Giunta su 30 punti. Fra questi, i principali riguardano l’inserimento delle prestazioni rilevate nei pronto soccorso fra i criteri di valutazione dei direttori generali delle aziende; più posti letto di osservazione breve intensiva; realizzazione di un sistema di monitoraggio delle degenza media; utilizzo degli infermieri per la presa in carico dei pazienti con codici di bassa intensità; rimodulazione dell’organizzazione in base ai picchi orari di accesso; una campagna di informazione sui servizi territoriali; un piano di ristrutturazione dei pronto soccorso; superamento del blocco del turn over; potenziamento dell’elisoccorso a Latina e Viterbo (servizio h24); informatizzazione della procedura di controllo dei posti letto. Molti punti, infine, riguardano il ruolo dei medici di medicina generale, che vengono individuati come vero e proprio filtro sul territorio. Vengono previsti percorsi di formazione e nuove procedure per la prenotazione diretta di prestazioni specialistiche.
Respinta, invece, una risoluzione presentata da Fabrizio Santori (gruppo misto) nella quale si chiedeva la sostituzione dei direttori generali delle Asl.
“La Giunta comunale ha deliberato l’investimento di mezzo milione di euro per il rifacimento integrale della pavimentazione e della cassonettatura stradale della prima tranche delle strade di Ladispoli. Subito dopo la Sagra del carciofo partiranno i lavori”.
Con queste parole il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta ha annunciato l’imminente avvio degli interventi in via Trieste, parte di via Fiume, via De Begnac, via Gentile e via Marinetti.
“A questi lavori – ha proseguito l’assessore ai lavori pubblici Marco Pierini – seguiranno poi investimenti per altri 500mila euro per intervenire nelle altre zone di Ladispoli dove la rete viaria risente dell’usura del tempo. Riguardo via de Begnac, che sarà rifatta con una massicciata di trenta centimetri come tutte le altre strade, saranno rimossi anche i pini per i quali, in base alla relazione dei periti, esiste il rischio di caduta dopo la riduzione delle radici. Saranno sostituiti con la piantumazione di lecci. In via Odescalchi la Flavia Acque tra qualche tempo provvederà alla ripavimentazione totale dopo che sarà stata ultimata la separazione della rete fognaria tra acque scure e acque chiare. I lavori saranno eseguiti in momenti diversi, essendo via Odescalchi un’arteria ad alto scorrimento”.
“E’ evidente – ha concluso Paliotta – che i venti chilometri di rete viaria di Ladispoli necessiterebbero di un totale intervento di ripavimentazione, purtroppo i costi sarebbero altissimi considerando che solo per ristrutturarne la metà servirebbero almeno dieci milioni di euro. A questo scopo, non ricevendo i fondi né dalla Regione né dalla Provincia, l’Amministrazione sta valutando l’ipotesi di adottare altri strumenti di finanziamento per la ristrutturazione della rete viaria”.
“Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte dell’ex Sindaco di Civitavecchia, Giovanni Massarelli.
Uomo politico, grande amministratore, sindacalista, scrittore, dirigente del settore agricolo della Lega nazionale delle cooperative, membro di una generazione a cui la storia ha dato il difficile compito di ricostruire il nostro Paese dalle macerie del dopo-guerra.
Giovanni Massarelli è senza dubbio un esempio di quella “buona e virtuosa politica” che lavora ogni giorno per migliorare le condizioni del proprio territorio e del proprio Paese.
Alla famiglia la mia vicinanza in questo momento di vuoto e dolore.”
“La prossima settimana inizieranno le procedure di gara finalizzate al dragaggio del Porto Canale di Fiumicino come già concordato alla fine della scorso anno tra Comune ed Authority” – Lo annunciano in un comunicato congiunto il Sindaco di Fiumicino, Esterino Montino e il Presidente dell’Autorità Portuale, Pasqualino Monti.
I lavori inizieranno ad Aprile, non appena espletate tutte le procedure, e saranno finalizzati a un’opera che la Città di Fiumicino attende da molto tempo. L’impegno di spesa si aggira intorno ai 550mila euro e il progetto prevede il dragaggio dei fondali in prossimità della foce e nelle aree del canale che presentano criticità per la navigazione. I sedimenti prelevati verranno rilocati e utilizzati per il riempimento della vasca di colmata già esistente e dove dovrà sorgere il porto commerciale.
“Un’ottima notizia per i pescatori, i diportisti e gli operatori del settore che utilizzano il porto di Fiumicino -commentano il Sindaco di Fiumicino e il Presidente dell’Autorità Portuale- L’impegno del Comune e dell’Authority sarà quello di operare anche in futuro per la valorizzazione e lo sviluppo dell’area portuale con una particolare attenzione alla realizzazione del nuovo Porto Commerciale”.
Una situazione complessa, una fase senza dubbio di emergenza, ma alla quale la rete dei pronto soccorso del Lazio sta rispondendo in maniera efficace. Ora bisogna ripartire, ristrutturando profondamente il sistema. Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e commissario alla Sanità, ha introdotto così la seduta del Consiglio regionale dedicata, appunto, alla situazione nei pronto soccorso.
“Abbiamo vissuto una situazione oggettivamente difficile in queste settimane – ha spiegato Zingaretti – ma che abbiamo cercato di migliorare. Innanzitutto informando quotidianamente la cittadinanza. I dati sull’affollamento da un anno sono consultabili on line con aggiornamenti ogni sei minuti”.
“C’è stato un aumento incredibile degli accessi ai pronto soccorso dovuto a una rete delle cure ancora ferita, a un’epidemia influenzale eccezionalmente lunga, al calo delle vaccinazioni pari ad almeno il 20 per cento – ha proseguito Zingaretti – La somma di questi fattori sta sottoponendo le strutture a uno stress prolungato. Una situazione di sofferenza non riguarda soltanto il Lazio, ma tutto il Paese. Il Lazio è una delle regioni più colpite dall’epidemia influenzale: dal 12 gennaio ad oggi abbiamo avuto un’incidenza al di sopra del 10 per mille, fatto senza precedenti: ad oggi 520mila casi nel Lazio, una delle peggiori stagioni degli ultimi 15 anni”.
“Nonostante tutto questo – ha proseguito il presidente – il sistema ha tenuto e non abbiamo assistito a fenomeni di ambulanze bloccate per ore. In un anno le ore di blocco delle ambulanze sono state dimezzate. Abbiamo deciso misure straordinarie:
1) aumentare capacità ricettiva dei pronto soccorso con la messa a disposizione di posti letto aggiuntivi nei reparti di medicina generale (più 37 per cento);
2) trasferimento dei pazienti in case di cura private (400 posti letto aggiuntivi);
3) accordo con sindacati per sostituzione personale infermieristico a lunga assenza (100 assunzioni a tempo determinato)”.
“Pur trovandoci oggi ancora in fase critica – ha continuato Zingaretti – il numero di pazienti in attesa di ricovero è cominciato a scendere. Il sistema del pronto soccorso è da rifondare, ma si dimostra ancora efficace rispetto all’emergenza. Voglio rivolgere un ringraziamento a quelle donne e quegli uomini che hanno garantito la funzionalità del sistema grazie alla loro professionalità. Ora dobbiamo partire dal ripristino di alcune condizioni basilari: basta pensare che quando siamo entrati in carica 13 su 16 primari erano scoperti. Stiamo mettendo in campo un’équipe di formazione professionale diretta a chi opera nei pronto soccorso”.
Zingaretti ha concluso insistendo sulla necessità di un cambiamento strutturale: maggior integrazione fra pronto soccorso e l’intera struttura ospedaliera; organizzazione dei pronto soccorso anche in base ai picchi di flusso giornalieri; investire economicamente su nuove strutture.
“Malgrado la fase di emergenza – ha spiegato il presidente della Regione – i provvedimenti presi cominciano a dare i primi risultati: riduzione dei codici verde e bianco, risultati ben oltre le attese dalle copertura assistenziale sabato e domenica nei quindici poliambulatori territoriali aperti nel territorio di Roma. Siamo in una fase di profonda trasformazione, è stato dimezzato deficit, chiuderemo il 2014 sicuramente sotto i 300 milioni di euro, condizione primaria per uscita dal commissariamento. Pur in presenza di un contenimento delle spese rispettiamo i Livelli essenziale di assistenza”.