Valle Fontana Coltiviamo il futuro, oggi la presentazione del Patto di collaborazione. Ferraro: “Orti urbani e sostenibilità, con Roma Capitale lavoriamo a un grande progetto condiviso per restituire l’area di Valle Fontana alla comunità e porre condizioni per coinvolgimento attivo dei cittadini”.
Oggi presso la Sala “Franco Basaglia” del Santa Maria della Pietà (Municipio XIV Roma Capitale), l’evento patrocinato da Città metropolitana di Roma Capitale e realizzato in collaborazione con l’Associazione Ortisti Storici Cura Valle Fontana, dal titolo “Valle Fontana, coltiviamo il futuro: comunità, orticultura, ambiente”.
Un’importante occasione per presentare l’ipotesi di co-gestione dell’area di Valle Fontana – Fosso delle Campanelle, nell’area limitrofa proprio al S. Maria della Pietà, tra l’altro interessato da investimenti PNRR per la sua valorizzazione e riqualificazione. Un luogo simbolico e strategico da cui prende avvio una fase fondamentale del progetto curato da Città metropolitana e portato avanti in sinergia con Roma Capitale, e il Municipio XIV.
L’area di Valle Fontana, afferente a Città metropolitana di Roma Capitale ed estesa per 33 ettari, era segnata da anni di mancanza di cura e manutenzione. Su di essa sorgevano orti spontanei come aree occupate abusivamente e zone degradate. Con un investimento di 2,5 milioni di euro, grazie a un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Città metropolitana ha eseguito i lavori di riqualificazione e bonifica, allo scopo di realizzare gli spazi degli orti urbani da assegnare ad associazioni e cittadini, a norma del regolamento sugli orti urbani comunitari, definito a settembre 2024.
“I lavori di riqualificazione hanno incluso non solo la realizzazione di circa 300 orti e di un sistema di irrigazione ecologico, ma anche percorsi naturalistici e di aggregazione sociale, inclusi percorsi fitness e aree gioco, valorizzazione della biodiversità, illuminazione fotovoltaica, per rendere l’area verde in questo quadrante della Capitale fruibile totalmente dalla cittadinanza.
Dopo la riqualificazione, Roma Capitale darà nelle prossime settimane avvio al processo di assegnazione, che permetterà a breve l’assegnazione definitiva degli orti e, a partire dal convegno di oggi, alla fase di ingaggio delle realtà associative nel Patto di collaborazione, proposto anch’esso alla fine del 2024 e oggi presentato pubblicamente. Un momento di dialogo e condivisione tra istituzioni e comunità per coinvolgere ulteriori realtà interessate a partecipare, con l’intento di valorizzare l’area sotto il profilo naturalistico e ambientale, ma anche sociale”, ha dichiarato il Consigliere Rocco Ferraro.
“L’obiettivo principale del progetto è la restituzione degli orti urbani, e dell’area verde ad essi collegata, alla cittadinanza. Con Roma Capitale, il compito delle istituzioni continua nella regia della fase di assegnazione nella costruzione del processo partecipativo con tutte le realtà interessate. Qui si potranno svolgere attività ricreative, didattiche, avviare laboratori di ricerca, percorsi sperimentali e di autonomia professionale, coinvolgendo scuole, associazioni, Asl e centri diurni, per una risposta concreta anche all’inclusione e all’integrazione delle disabilità”, prosegue il Consigliere metropolitano”, prosegue il Consigliere metropolitano Ferraro.
“Gli orti urbani sono una parte importante dell’ampio intervento di Città metropolitana su sostenibilità e ambiente. Dalla forestazione al controllo delle emissioni degli impianti termici ai Contratti di Fiume Tevere e Aniene, tanti i progetti in essere e portati avanti in piena sinergia e collaborazione con Roma Capitale, grazie all’impulso dato dal Sindaco Roberto Gualtieri e al lavoro congiunto con l’Assessora Alfonsi, integrando politiche condivise che diano risposte ai cittadini, migliorino la qualità della vita e restituiscano spazi pubblici vivibili come servizi migliori”, conclude Ferraro.
All’evento di sabato 7 giugno, dopo i saluti istituzionali del Presidente del Municipio XIV Marco della Porta, del Consigliere Rocco Ferraro e dell’Assessora a Ambiente, Agricoltura e ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi, gli interventi di diverse realtà associative e cooperative legate alle attività ortistiche e agricole, con il coordinamento di Michele Mansi, Vicepresidente dell’Associazione Ortisti Storici Cura Valle Fontana. Presenti anche Romano Cristallo, il Presidente dell’Associazione, Andrea Messori, Rete Orti in Comune, Alberto Tabellini, Labsus, Maria Teresa Orlando, Dipartimento Tutela Ambientale “Direzione agricoltura e benessere degli animali”, Chiara Mansi, Università degli Studi della Tuscia, Davide Marino, Professore Associato di Economia ed Estimo Rurale presso il Dipartimento di Bioscienze e Territorio dell’Università del Molise.
Bracciano torna alle atmosfere medioevali con la festa Arti e Mestieri, arrivata alla sua decima edizione. La manifestazione si è aperta sabato 7 giugno e proseguirà domenica 8 giugno. Tra i momenti più attesi il corteo dei figuranti in costume, che è partito alle 17.00 da Piazza IV Novembre ed è disceso lungo via Principe di Napoli, per arrivare nel cuore del Rione Monti. Qua tra la piazza del Castello e via della Arazzeria dame, spadaccini e saltimbanchi hanno intrattenuti il numeroso pubblico già presente nonostante il caldo. A portare nelle atmosfere della Bracciano che fu anche punti ristoro, con menù a tema. Oggi domenica 8 giugno la manifestazione prosegue con un ricco numero di appuntamenti: si inizia alle 11.30 con la gara del tiro del ferro di cavallo per bambini; alle 16.00, viabilità momentanramente modificata dai numerosi agenti della Polizia Locale in strada per consentire il passaggio di una nutrita sfilata in costume d’epoca, che si snoderà da Piazza IV Novembre fino al Centro Storico. Alle 17.00 a richiamare il pubblico in piazza saranno gli Sbandieratori con il loro spettacolo, che sarà replicato alle 21.00. Dalle 19.00 sarà aperto lo stand gastronomico. L’evento è organizzato dalla Compagnia Del Castello con Il Rione Monti e il Comune di Bracciano.
Il 30 maggio Il Lions Club Bracciano Anguillara Sabazia Monti Sabatini e le Scuole
dell’Infanzia di Via Pasqualetti che fanno parte degli Istituti Comprensivi S.G. Bosco di
Bracciano e T. Silvestri di Trevignano Romano, hanno commemorato ( in anticipo per
motivi organizzativi) il 79° anniversario della Repubblica italiana.
Gli alunni hanno costituito un lungo corteo che ha sfilato dalle aule ai giardini interni
preceduti dalle bandiere nazionale ed europea recate da una Socia Lions e da una
Maestra ed accompagnati dall’Inno del Piave.
Il Lions Bruno Riscaldati ha intrattenuto gli alunni ( da 3 a 6 anni di età), che avevano in
mano e sventolavano bandierine tricolori, sul significato della manifestazione con parole
appropriate alla loro fresca età sottolineando l’avvento di un’ epoca nuova per l’Italia, la
Repubblica, più libera e aperta alla giustizia e pace dopo periodi “brutti” e lutti. Ha invitato
poi gli stessi ad onorare i fratelli italiani che si sono sacrificati per noi combattendo dure
battaglie contro gli oppressori.
Ha poi preso la parola il Sindaco di Bracciano, Ing. Marco Crocicchi, che brillantemente ha
illustro l’evento glorioso di 79 anni fa, in cui il popolo italiano, sceglieva un nuova forma di
regole più libere e giuste. Anche lui ha ricordato il sacrificio dei nostri progenitori per
questa felice conquista ed invitato gli alunni a lottare per conservarle ed amarle tali
conquiste, soprattutto la pace per l’Italia e per tutti i popoli del mondo.
L’ Inno d’Italia, cantato con commovente ardore dai ragazzi, ha concluso la cerimonia.
E’ stata una bella manifestazione, curata da parte delle Maestre con serio impegno
coordinate dalla Professoressa Nadia Toccaceli.
“No alla chiusura della facoltà di Scienze Infermieristiche a Bracciano: nessun
taglio economico sulla pelle degli studenti può essere tollerato. Abbiamo chiesto a gran voce che gli studenti non vengano toccati e che possano continuare a studiare nella loro facoltà, aperta da circa 20 anni.
E, dall’incontro di oggi, usciamo con un impegno di tutte le Istituzioni a mantenere vivo quel presidio di cultura e istruzione che è il Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche di Bracciano ”. Così Regeneration, gruppo consiliare del Consiglio Comunale dei Giovani di Cerveteri, al termine della seduta aperta a tutta la cittadinanza, tenutasi ieri proprio sul tema della annunciata chiusura della Facoltà di Scienze Infermieristiche di Bracciano.
“Il Consiglio Comunale aperto è stato voluto, richiesto ed organizzato dal nostro gruppo -spiegano in una nota gli esponenti di Regeneration Cerveteri, Christian Matilli, Leonardo Corcioni, Irene De Santis, Roberto Leporani e Sara Mundula- che ha deciso da subito di mobilitarsi al fine di sostenere gli studenti del corso di Laurea, nella difesa del diritto allo studio”. La seduta è stata molto partecipata da parte della cittadinanza. Erano presenti tutti gli attori interessati alla questione: dal professor Domenico Alvaro, Preside della facoltà di Medicina e Chirurgia, “Sapienza” Università di Roma a Giovanni Casella, Docente e Presidente del Corso di Studi di Infermieristica -sede di Bracciano – Sapienza Università di Roma, da Simone Montori, Rappresentante territoriale Rete degli Studenti Medi Bracciano a Nello Berardo, Rappresentante degli Studenti “Sapienza” Università di Roma e Responsabile Litorale Nord Europa Verde – Verdi e Giovani Europeisti Verdi, da Valeria Cigliana, Senatrice accademica “Sapienza” Università di Roma per sinistra universitaria a Luca Tallarico, Presidente Azione Universitaria, Marco Crocicchi, Sindaco di Bracciano, la dottoressa Rosaria Marino, Direttore generale ASL Roma4 ed Elena Gubetti, Sindaca di Cerveteri.
“La nostra posizione -proseguono gli esponenti di Regeneration Cerveteri- è stata condivisa da tutti gli intervenuti, dalle rappresentanze studentesche alla Sapienza Università di Roma, passando per il Sindaco Crocicchi e la Sindaca Gubetti, ed in parte anche dall’Asl stessa, che, smentendo se stessa, ha deciso di ritrattare la decisione di spostare o accorpare la sede presso Civitavecchia, in favore di uno spostamento in un altro edificio di Bracciano”.
Proprio a proposito di quanto comunicato dall’Asl, che ha parlato del corso come di “un’attività non istituzionale della Asl” e di una conseguente ipotesi di “distrazione di fondi” Regeneration Cerveteri ci tiene a sottolineare che “è specificato nello stesso Atto aziendale costitutivo della Asl (pubblicato sul sito) che l’Azienda ‘persegue modalità di collaborazione reciproca con l’Università, riconoscendone la funzione fondamentale nella formazione, nella specializzazione degli operatori sanitari e nella attività di ricerca.
In questi ambiti l’Azienda valorizza il ruolo delle proprie strutture e dei propri professionisti. A questo proposito si evidenzia come presso il Comune di Bracciano esistono due facoltà di Scienze Infermieristiche e Scienze Fisioterapiche, in convenzione tra ASL e Università La Sapienza (…)’”.
“Possiamo dire di aver ottenuto un primo risultato, -conclude la nota di Regeneration Cerveteri- dimostrando che quando gli studenti ed i giovani del territorio si mobilitano e lottano per i propri diritti, riescono a cambiare il corso degli eventi, e a far mettere in discussioni decisioni che sembravano già prese sulla loro pelle. Speriamo che questa promessa venga mantenuta, noi continueremo a seguire gli sviluppi di questa vicenda, sempre dalla parte degli studenti”.
Nella splendida residenza della stilista Anna Fendi, il 4 giugno, l’Inner Wheel Club (I.W.C) di Latina e di Viterbo, con i loro presidenti Gabriella Nava e Maria Teresa Batistelli Lecchini,
hanno organizzato l’evento “In compagnia della donna. La bellezza, lo stile, la spiritualità” con cui hanno inteso omaggiare la figura femminile.
I club appartengono all’International Inner Wheel, un’associazione tutta al femminile, nata nel 1924 quando le donne, come mogli, madri e figlie di rotariani, erano escluse dai
Club Rotary strettamente maschili. Oggi, pur condividendo finalità e obiettivi rotariani, l’International Inner Wheel è un’associazione indipendente, una realtà a sé stante, complessa, che collega socie di parecchie nazioni per favorire progetti di servizio, comprensione internazionale, scambi di corrispondenza, contatti, gemellaggi e Convention.
Le finalità dei club, mirano a promuovere la vera amicizia, la pace, l’incontro con altre culture e tradizioni; tendono a incoraggiare e diffondere gli ideali del “service” individuale da offrire alla comunità e alla stessa associazione. Formazione, informazione, supporto al territorio e alla comunità sono attività cardine, volte a favorire la conoscenza dei luoghi e il
benessere delle persone.
Ogni socia conforma a questi principi e valori il proprio modo di essere e di agire. Le attività e le esperienze di promozione sociale e culturale, accumulate dai Club di Latina e Viterbo, sono il frutto dell’impegno, della passione ma anche dei sacrifici che si reggono sull’orgoglio di “appartenenza” che accomuna tutte le socie. In questa occasione i due club hanno riconfermato il proprio segno identitario: impegno solidale, amicizia e convivialità. È in tal senso che hanno voluto esaltare sia la bellezza, che non è solo estetica ma è stile e interiorità, sia la creatività dei giovani che si impegnano ad esplorare il proprio talento.
Le opere dipinte dall’artista Silvio Sangiorgi, anche noto come disegnatore, saggista e poeta, hanno spaziato dalla personale di pittura alla presentazione della pubblicazione
“Silvio Sangiorgi: libro d’arte e di poesia”. Le sue produzioni raccontano la bellezza della donna in tutte le sue sfaccettature: come essere umano, madre, sposa, amica, artista; le donne sono sempre rappresentate come figure reali e universali.
Belle e reali erano altresì le alunne dell’Istituto Vittorio Veneto Salvemini di Latina, che si sono cimentate in una sfilata di moda indossando gli abiti che loro stesse avevano creato. Tutto ha contribuito a rendere la donna icòna di bellezza, eleganza, interiorità consapevole.
Madrina dell’evento è stata la stilista Anna Fendi, che da splendida padrona di casa ha premiato l’impegno dei giovani con una pergamena.
È stato un bell’evento, coordinato e curato da Giovanna Castellitto dell’I.W.C. di Latina. Tutto è terminato con un pranzo consumato all’insegna di una gioiosa convivialità. Erano
presenti: Orietta Lattanzi Ciula, Governatrice “incoming” del Distretto 208, Italia International I.W.; la “past president” del Club di Viterbo, Claudia Testa. Sono intervenuti: Alessandra Morazzano, dirigente Scolastico dell’I.I.S. di Latina; le professoresse Simona Lucia Bozzo, Giorgia Corbi, Fabiola Giorgini, Concetta Grieco; Francesco Vita, studente
universitario.
Nella mattinata del 6 giugno, presso l’Istituto Comprensivo La Giustiniana, si è tenuto un momento dedicato alla consegna della mappa tridimensionale della Caldara di Manziana, realizzata dagli alunni delle classi 4ªA e 4ªE nell’ambito del progetto “Filma la tua area protetta”, inserito nel programma GENS, percorso educativo dedicato alla sostenibilità ambientale e alla conoscenza del territorio.
tavola in ceramica della Caldara di Manziana
In questa occasione, la scuola ha ufficialmente donato la mappa al Parco Naturale di Bracciano e Martignano come frutto dell’impegno e della creatività dei bambini. L’opera, interamente in ceramica, riproduce fedelmente il paesaggio naturale dell’area protetta, con vegetazione, fauna e una scheda descrittiva che ne illustra le principali caratteristiche e la biodiversità.
Questo dono, oltre a rappresentare un gesto simbolico di attenzione per l’ambiente, ha anche un valore inclusivo: la mappa è infatti pensata anche per i visitatori non vedenti, che potranno esplorare il territorio attraverso il tatto, rendendo la natura più accessibile a tutti.
Giancarlo Morgana ecologo Enea – Paola Forte grafologa
All’incontro erano presenti la referente del progetto per L’agone nuovo, Paola Forte (redattrice e grafologa), e Giancarlo Morgana (ecologo dell’Enea). Entrambi hanno espresso la propria soddisfazione per aver preso parte a un progetto così significativo, ringraziando la dirigente scolastica,le insegnanti: Gagliano Rosa, Infusino Patrizia, Mancini Anna, Pizzi Francesca, Campi Stefania, Chiello Wanda e Di Puorto Iolandae agli alunni. Hanno inoltre portato i saluti di Giovanni Furgiuele, presidente de L’agone nuovo, il quale ha voluto esprimere telefonicamente i propri ringraziamenti alla scuola, alla dirigente scolastica e alle insegnanti per l’impegno e la disponibilità dimostrati. Forte e Morgana hanno anche trasmesso i saluti del regista Claudio Zamarion e dei referenti del Parco Naturale di Bracciano e Martignano, assenti anch’essi per motivi di lavoro, ma sempre sostenitori dell’iniziativa.
Durante i ringraziamenti, Morgana e Forte hanno sottolineato l’importanza di un percorso che ha saputo unire lo studio in classe all’esperienza concreta sul campo, offrendo ai bambini la possibilità di trasformare le conoscenze teoriche in un’opera tangibile come la mappa tridimensionale. L’ecologo ha evidenziato il valore del rispetto per l’ambiente e dell’educazione ambientale come strumenti per uno sviluppo consapevole e partecipato, mentre la grafologa ha espresso la propria gioia nel vedere i bambini passare dalla teoria alla realizzazione pratica, sperimentando la bellezza e la fragilità dell’area naturale.
La dirigente scolastica, dott.ssa Marilena Abbatepaolo, ha espresso la propria soddisfazione per aver aderito a un progetto che ha saputo coniugare conoscenza e attenzione per l’ambiente. “È importante – ha dichiarato – far conoscere ai bambini la natura, rispettarla e non fermarsi solo alle nozioni studiate in classe. Toccare con mano ciò che si apprende è fondamentale per formare cittadini più attenti e rispettosi.”
Il progetto GENS si conferma così un valido strumento per sensibilizzare le nuove generazioni alla tutela dell’ambiente e al senso civico, accompagnando gli studenti in un percorso di crescita e partecipazione attiva.
Dopo il primo ampliamento da 80 nuovi loculi e 25 posti a terra, arriva a compimento anche il lavoro per dotare il cimitero comunale in loc. “La Piana” di 14 nuove cappelle funerarie da tre posti. I lavori, per complessivi 120.000 euro, non hanno pesato sulle tasche dei cittadini poiché realizzati in project financing e hanno permesso di dare una nuova risposta importante alle famiglie canalesi.
“Il progetto – spiega l’Ass. ai Lavori Pubblici, Andrea Magagnini – ha interessato tutto il Nuovo Cimitero, dove siamo andati a ritagliare spazi non utilizzati per costruire cappelline da 3 posti molto eleganti e dignitose. La vendita delle stesse, come da Regolamento, è iniziata (3482341345, il numero telefonico per le informazioni a riguardo) speriamo con l’apprezzamento dei cittadini sia per la qualità di quanto realizzato che dei prezzi, inferiori a quelli medi di mercato.”
“Con l’approvazione del nuovo Regolamento Comunale – conclude il Sindaco di Canale Alessandro Bettarelli – la realizzazione di loculi e posti a terra e ora le cappelline, rimane ancora qualcosa da fare: per le luci votive abbiamo appena rescisso un contratto con il gestore per varie inadempienze e quindi dovremo cercare una nuova ditta, poi dovremo rimettere in sesto l’impianto elettrico della struttura, che presenta notevoli problemi. Infine si penserà ad un’estensione dell’attuale perimetro per ulteriori e future implementazioni dell’edilizia funeraria canalese.”
La celiachia è una malattia cronica che richiede una rigorosa aderenza a una dieta priva di glutine per tutta la vita. Questo, può comportare un impatto significativo anche a livello psicologico sui bambini e sulle loro famiglie. La diagnosi può essere un momento di preoccupazione per i genitori e, a seconda dell’età, anche per il bambino.
Possono così, sorgere domande, sentimenti di perdita per l’idea di un’infanzia “normale” per il loro bambino, dovendo rinunciare a certi cibi e abitudini e un senso di incertezza per il futuro dei propri figli. L’accettazione della diagnosi e delle sue implicazioni può richiedere tempo. In questa intervista, insieme alla Dott.ssa Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana ed Esperta di bambini e adolescenti, scopriamo invece, come è possibile affrontare con serenità la gestione della celiachia nell’infanzia e lungo l’arco di tutta la vita
Lucattini: “La gestione della celiachia, una volta comprese le indicazioni e le regole, diventa una routine, vissuta con serenità”
Dott.ssa Lucattini, a che età, possono manifestarsi generalmente le prime manifestazioni della celiachia nei bambini?
La celiachia è una malattia autoimmune, il sistema immunitario reagisce al glutine, una proteina presente in alcuni cereali come grano, orzo, segale e farro. Il sistema immunitario reagisce al glutine danneggiando la mucosa dell’intestino tenue. Questo provoca infiammazione, malassorbimento dei nutrienti e vari sintomi. Le prime manifestazioni cliniche della celiachia nei bambini possono comparire già tra i 6 mesi e i 2 anni di età, cioè dopo l’introduzione del glutine nell’alimentazione, solitamente attraverso pappe, farine o pane.
In questa fase, il sistema immunitario del bambino può iniziare a reagire in modo anomalo al glutine, scatenando la risposta autoimmune tipica della celiachia. I sintomi classici della celiachia si verificano in una minoranza di pazienti celiaci, mentre i bambini più grandi presentano sintomi minimi o atipici. I test sierologici per la celiachia devono essere eseguiti nei pazienti con diarrea cronica o intermittente inspiegabile, ritardo della crescita, perdita di peso, nausea, vomito, dolore addominale cronico, distensione addominale, stipsi cronica, stomatite aftosa ricorrente e aumento anomalo degli enzimi epatici.
Ritiene siano aumentati i casi di celiachia dei bambini negli ultimi anni?
Si stima che la prevalenza della celiachia nella popolazione generale sia pari all’1% a livello mondiale. La sua prevalenza varia a seconda delle variazioni geografiche ed etniche. La prevalenza della celiachia è aumentata significativamente negli ultimi trent’anni grazie alla maggiore conoscenza e consapevolezza dei medici e all’uso diffuso di test diagnostici altamente sensibili e specifici per la celiachia.
Nonostante la maggiore consapevolezza e conoscenza della celiachia, si stima che circa il 95% dei pazienti celiaci non riceva ancora una diagnosi. Studi recenti indicano che il numero di casi clinicamente diagnosticati è aumentato negli ultimi decenni, in Italia vi è un’elevata prevalenza, l’1,65% tra i bambini in Italia, colpisce più frequentemente le femmine ed è più frequente nel Sud Italia.
Quali sono a suo avviso, i segnali a cui prestare attenzione?
I sintomi classici nei bambini piccoli includono: diarrea cronica, scarso accrescimento (bassa statura, scarso aumento di peso), addome gonfio, irritabilità e insonnia, perdita di appetito. Tuttavia, sempre più frequentemente la celiachia si presenta in forme non classiche o atipiche, anche in età scolare o adolescenziale, con sintomi come anemia da carenza di ferro, dolori addominali ricorrenti, stitichezza, mal di testa, problemi di crescita lievi o isolati, disturbi dell’umore o del comportamento dovuti alla sofferenza protratta per i dolori fisici cronici.
Oggigiorno la celiachia è considerata una malattia sistemica che può causare ritardo della crescita, bassa statura, pubertà ritardata, ipoplasia dello smalto dentale, osteopenia/osteoporosi, anemia sideropenica (da carenza di ferro), stomatite ricorrente, dermatite erpetiforme, artralgia/artrite anche nella popolazione pediatrica con celiachia. Inoltre, i pazienti con celiachia possono presentare un’ampia gamma di sintomi neurologici come mal di testa, parestesia, neuroinfiammazione, ed anche disturbi psicologici come fobia, ansia e depressione.
Può esserci, in particolare, una correlazione tra disturbi alimentari e celiachia?
La relazione tra celiachia e disturbi alimentari sembra essere bidirezionale. Nei bambini con sintomi celiaci non diagnosticati, mangiare può causare dolore addominale, gonfiore e diarrea, insonnia, tutti fattori che possono portare a un rapporto problematico con il cibo, per la paura di stare male. A complicare ulteriormente la relazione c’è il fatto che l’anoressia nervosa e la celiachia condividono molte somiglianze, tra cui sintomi gastrointestinali e perdita di peso potenzialmente fatale.
I risultati di una ricerca pubblicata su Psychiatric Times (2025) hanno mostrato che i pazienti con celiachia avevano un rischio aumentato di 1,48 per l’anoressia nervosa anche nell’infanzia. Anche i dati sulla bulimia mostrano una potenziale correlazione, infatti, nei pazienti con celiachia, l’incidenza della bulimia nervosa è di poco superiore al 7%. Vale anche la pena considerare la complessità del trattamento della celiachia in un piccolo paziente che stia già limitando l’assunzione di cibo. Importante, a riguardo, la consultazione di una equipe multidisciplinare che prenda in carico in toto il bambino con la sua patologia, fisica e psicologica.
La celiachia può incidere anche sulla qualità del sonno dei bambini?
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine (2023), i disturbi del sonno sono più frequenti nei pazienti con celiachia non trattati e tendono a migliorare con l’introduzione di una dieta senza glutine, indipendentemente dai sintomi gastrointestinali. Ciò suggerisce che esiste una relazione tra celiachia e disturbi del sonno che però possono persistere anche se i bambini fanno una dieta rigidamente senza glutine.
Questo per varie ragioni, la celiachia è comunque una malattia infiammatoria sistemica per cui i bambini hanno reflusso e mal di stomaco. Inoltre, è ancora troppo sottovalutata la contaminazione del cibo. È noto che la farina vola e si deposita sui cibi, oltre a ciò, è indispensabile un lavaggio accuratissimo di pentole, stoviglie e posate, non solo a casa, ma anche a scuola e dagli amici.
Quanto è importante il sonno per i bambini?
Il sonno è fondamentale per la salute fisica e mentale dei bambini. Buone abitudini del sonno sono legate ad un buon funzionamento mentale, a migliori risultati scolastici, ad una migliore regolazione emotiva e della qualità della vita. Al contrario, durate del sonno più brevi sono state associate a esiti negativi per la salute fisica e mentale. Poiché la perdita di sonno è associata a un’ampia gamma di difficoltà e problemi in molti ambiti della vita, il suo impatto negativo può avere conseguenze molto serie nei bambini con patologie croniche. Il riconoscimento precoce di questi problemi può evitare le conseguenze negative e migliorare la qualità della vita dei bambini celiaci.
In questi casi, la celiachia può portare ansia e depressione nei bambini? Quali sono, in particolare, i fattori psicologici da non sottovalutare?
I risultati di una ricerca pubblicata su Psychiatric Times (2025) hanno dimostrato che nel 39% dei bambini con celiachia, confermata da biopsia, hanno mostrato livelli preoccupanti di ansia e depressione. La letteratura scientifica ha rilevato che i pazienti con celiachia hanno un rischio 2,26 volte maggiore di soffrire di ansia e un rischio 3,36 volte maggiore di sviluppare depressione.
Depressione e ansia sono conseguenze della sofferenza fisica, dell’attenzione a consumare cibi senza glutine fin da piccoli, delle difficoltà di convivere con i sintomi fisici celiachia, di fatto una manifestazione psicologica profonda della condizione stessa. I risultati sul disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) non sono così solidi come quelli relativi a depressione e ansia, anche se la depressione nell’infanzia spesso si presenta come agitazione psicomotoria con anche difficoltà di attenzione.
Secondo le Linee Guida internazionali, qual è l’iter diagnostico più indicato per affrontare la malattia?
Secondo le Linee Guida ESPGHAN 2024, l’iter diagnostico della celiachia nei bambini è strutturato per essere accurato ma il meno invasivo possibile. Innanzitutto, i sintomi presentati dal bambino devono rientrare in quelli noti per la celiachia. Le analisi del sangue sono significative se: vi sono valori elevati di anticorpi anti-transglutaminasi IgA (tTGA) superiori a dieci volte il valore normale; se vi è positività degli anticorpi anti-endomisio (EMA) in un secondo prelievo.
Geneticamente, la presenza del gene HLA-DQ2 o DQ8 (che conferma predisposizione genetica). Se tutte queste condizioni sono soddisfatte, non è necessario eseguire una biopsia intestinale, altrimenti si rende (colonscopia in sedazione, il bambino deve essere addormentato).
Perché può essere importante il supporto psicoanalitico nella gestione della celiachia?
La psicoterapia psicoanalitica e l’analisi possono svolgere un ruolo prezioso nella gestione della celiachia, soprattutto nei bambini e ragazzi che vivono la malattia con disagio emotivo, conflittualità interna o difficoltà di adattamento sociale. La celiachia, infatti, non è solo una malattia intestinale, ma può diventare un elemento centrale nella costruzione dell’identità del bambino, del suo rapporto con il corpo, con gli altri e con le regole. Poiché i bambini celiaci sviluppano un’ansia anticipatoria, un sentimento di vergogna e un evitamento, la psicoterapia psicoanalitica consente di lavorare su questi vissuti e sulla possibilità di integrare il limite senza esserne definiti.
La psicoterapia aiuta il bambino e la famiglia a rielaborare la malattia non come colpa o punizione, ma come parte della propria storia. Può anche sostenere i genitori, spesso preoccupati o incerti su come parlare della malattia senza trasmettere ansie e paure. Inoltre, può aiutare nella vita sociale, a scuola e con gli amici, poiché il bambino può sentirsi escluso, diverso o limitato (ad es. durante le merende, le feste, le gite). Un percorso psicoterapeutico può aiutarlo a sentire l’appartenenza al gruppo senza rinnegare la propria condizione, sviluppando così capacità di resilienza e aumentando l’autostima. La gestione della celiachia, una volta comprese le indicazioni e le regole, diventa una routine, vissuta con serenità.
Quali consigli si sente di dare ai genitori di bambini con celiachia?
-Se si nota qualcosa che non va, anche piccoli cambiamenti nel comportamento, nel rendimento scolastico, nel benessere quotidiano e nel sonno, vale la pena parlarne con il pediatra e valutare la possibilità di fare esami specifici per la celiachia;
-Importante: non iniziare mai una dieta senza glutine “di prova” prima della diagnosi. La dieta può falsare gli esami e ritardare la diagnosi corretta. La dieta deve iniziare, in caso, solo su indicazione precisa da parte del medico;
– Essere un riferimento sicuro, senza paura e senza vergogna, capace di accompagnare il proprio figlio nell’accettazione e nella gestione della sua unicità;
-Aiutare i propri figli ad un’educazione alimentare specifica, rendendoli partecipi attivamente e insegnando gradualmente le regole della dieta senza glutine, in modo giocoso per i più piccoli e più informativo per i più grandi;
-Come in tutte le malattie croniche, i bambini celiaci hanno necessità di essere accompagnati nella loro crescita da una psicoterapia psicoanalitica o un’analisi, che talvolta prosegue anche durante l’adolescenza quando iniziano ad uscire con gli amici;
-Sapere che i bambini con celiachia, se seguono un’alimentazione senza glutine come da prassi medica, e sono ben seguiti e sostenuti psicologicamente, crescono sani, attivi, sereni, pienamente inseriti nella vita sociale e con ottimi risultati scolastici.
Questa mattina, lungo via Cassia, a pochi passi da piazza Giuochi Delfici, si è tenuta la cerimonia in ricordo del capitano del Genio Arnaldo Ulivelli, figura pionieristica della storia dell’aeronautica italiana. L’iniziativa, organizzata come ogni anno dall’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori – Sezione Roma Nord, ha visto la partecipazione delle autorità civili e militari e, per il Municipio XV, dell’assessore al Commercio e allo Sport Tommaso Martelli, che ha portato il saluto dell’amministrazione. Un piccolo momento di raccoglimento, iniziato con l’Inno di Mameli, davanti al monumento che ricorda il luogo in cui Ulivelli perse la vita durante una parata militare il 2 giugno 1907.
Il capitano Arnaldo Ulivelli, all’epoca impegnato nelle sperimentazioni aerostatiche del Genio, si alzò in volo da piazzale di Ponte Milvio nonostante le condizioni meteo in peggioramento. L’aerostato, un pallone di 250 metri cubi, raggiunse rapidamente quota, spingendosi verso Nord. Poco prima dell’incrocio tra via Cassia e via della Camilluccia un fulmine colpì il velivolo, facendolo precipitare in fiamme. Ulivelli morì poche ore dopo all’ospedale San Giacomo. Per il contributo dato alle prime sperimentazioni aeronautiche, nel 1921 gli venne intitolata la caserma di Forte Trionfale, sede storica della sezione “Aeronautica” del Genio militare.
La cerimonia odierna è stata anche l’occasione per ricordare come il monumento, un piccolo cippo in tufo con lapide in travertino, sia da anni parzialmente nascosto dalla vegetazione. Un luogo di memoria spesso ignorato dai passanti, nonostante rappresenti una pagina importante della storia militare e civile del quadrante. “Mantenere viva la memoria del territorio – ha ricordato Martelli – significa riconoscere il valore di chi ha contribuito al progresso del Paese anche attraverso sperimentazioni coraggiose, come quelle dell’aeronautica delle origini”.
L’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori, che da tempo si impegna nel custodire la storia del capitano Ulivelli, ha sottolineato come questa ricorrenza, giunta al 118° anniversario dalla morte, rappresenti un appuntamento da preservare.
La presenza del Municipio XV, rappresentato dall’assessore Martelli, conferma la volontà di restituire visibilità ad una storia poco nota del territorio: una storia di innovazione, sacrificio e dedizione.
nell’ambito del Congresso provinciale del Partito Democratico, che vedrà l’elezione di Rocco Maugliani a nuovo segretario provinciale, si svolgeranno nei prossimi giorni anche i congressi dei circoli locali, compreso quello di Bracciano.
In tale occasione, la segreteria del nostro circolo sarà rinnovata e verrà eletto un nuovo segretario.
Siete quindi tutti invitati a partecipare all’assemblea di circolo che si terrà sabato 7 giugno 2025, dalle ore 9:00 alle ore 12:00, presso la sede del PD di Bracciano.
L’incontro si concluderà entro le ore 12 per permettere a tutte e tutti di prendere parte alla grande manifestazione nazionale del Partito Democratico, che si terrà lo stesso giorno in piazza a Roma.
La vostra partecipazione è importante: il congresso è un momento di confronto, scelta e rilancio dell’impegno comune.