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Grande successo per “Il viaggio fantastico di Rodari” a Manziana – Tre giorni di emozione, immaginazione e partecipazione collettiva: una festa per tutte e tutti

Si è conclusa con uno straordinario successo la rassegna “Il viaggio fantastico di Rodari”, che dal 23 al 25 maggio ha animato Manziana con un ricco programma di attività, spettacoli, laboratori e momenti di condivisione dedicati al mondo dell’infanzia, della natura e della fantasia, nel segno dell’indimenticabile autore Gianni Rodari.

Venerdì 23 maggio, il viaggio ha preso il via con la Notte dei Pupazzi presso la Biblioteca comunale, evento ormai amatissimo dalle famiglie. Bambine e bambini, con trepidazione e un pizzico di magia, hanno accompagnato i loro peluche tra i libri, creando un’atmosfera unica. Dopo averli lasciati alle bibliotecarie per la notte, li hanno ritrovati il giorno dopo immersi in divertenti avventure fotografiche: i pupazzi avevano “gozzovigliato” tra gli scaffali, esplorando la biblioteca in lungo e in largo.

Sabato 24, al Fontanile di Mezza Macchia, la natura ha fatto da cornice a una giornata di attività per tutte le età: dalla ciclofficina al vivace “Ri-show”, dai laboratori di aquiloni e stoffe alle suggestive scatole naturalistiche. Immancabile la “BiblioApe” e le letture condivise con i volontari di “Nati per Leggere”, che hanno incantato i piccoli ascoltatori. A chiudere la giornata, lo spettacolo del Teatro Verde, che con racconti, musiche e trasformismo ha ipnotizzato il pubblico, regalando un momento di teatro partecipato e meraviglioso.

Domenica 25 maggio la rassegna si è spostata a Casacocò, tra laboratori per bambini, una
coinvolgente caccia al tesoro a tema Rodari, e attività dedicate alla valorizzazione del territorio.
Sono state organizzate due visite al roseto e due passeggiate nel centro storico a cura dello storico dell’arte Ernesto Sapienza, una delle quali arricchita dalle letture di “Manziana Racconta” con Alfonso Prota, registrate sulla piattaforma LOQUIS.

Il pubblico ha anche potuto scoprire le proposte della Beltur – Lakes of Rome, pensate per
operatori dell’accoglienza e dell’esperienzialità, e partecipare a laboratori tematici: la stampa botanica con Alchemia Animae Naturae e il laboratorio del miele con Il Miele Buono.
Emozioni e stupore anche nei numerosi momenti musicali: il concerto itinerante per violino di Viero Menapace, la mostra di Box Art di Ugo Cortesei, i concerti dei Muddy Buddi e de La Mandria.

Ma è stato il gran finale a lasciare il segno nel cuore di tutti: “Suoni nel Bosco”, il concerto
immersivo tra gli alberi, è stato il momento più emozionante e partecipato dell’intera rassegna. Un pubblico numerosissimo ha raggiunto il bosco, armato di sedie pieghevoli, coperte, bambini, animali e tanta voglia di lasciarsi trasportare. L’atmosfera era magica, sospesa tra natura e note: c’è chi ha applaudito con commozione, chi si è emozionato nel silenzio, chi ha scoperto per la prima volta il potere di un concerto orchestrale, chi ha ritrovato nella musica condivisa un senso profondo di comunità. Una vera festa popolare, inclusiva e coinvolgente che ha permesso a tutti – dai più esperti ai semplici curiosi – di sentirsi parte di qualcosa di speciale.

Il Comune di Manziana rivolge un ringraziamento sincero e profondo a tutte le persone che hanno contribuito al successo della rassegna: alle bibliotecarie e bibliotecari, alle associazioni culturali, ai volontari e operatori, agli artisti e performer, alle famiglie, ai bambini e alle bambine che con entusiasmo e partecipazione hanno reso ogni momento speciale, a chi ha lavorato dietro le quinte, instancabilmente, con professionalità e passione.

“Il viaggio fantastico di Rodari” è stato un esempio concreto di come l’unione tra cultura, territorio e comunità possa generare bellezza e connessione autentica. Il nostro grazie va a tutti coloro che ci hanno creduto e che hanno fatto parte di questo piccolo grande sogno collettivo.

Ufficio Stampa
Comune di Manziana

Inaugurato il nuovo parco d’affaccio tra Ponte Milvio e Ponte Flaminio

È stato inaugurato questa mattina il nuovo parco d’affaccio tra Ponte Milvio e Ponte Flaminio, un’oasi naturalistica che restituisce ai cittadini un tratto prezioso della sponda destra del Tevere. Con un investimento di circa un milione di euro e un intervento complessivo su 6,5 ettari, l’area, per anni occupata da insediamenti abusivi e sommersa dai rifiuti, è oggi un nuovo spazio verde accessibile, bonificato e completamente riqualificato. Il taglio del nastro segna il completamento del quarto dei cinque parchi d’affaccio giubilari previsti dal Dipartimento capitolino Tutela Ambientale, parte di un più ampio progetto di continuità ecologica e valorizzazione del Tevere. 

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora capitolina all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, il presidente del Municipio XV Daniele Torquati, insieme al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e all’assessore regionale Fabrizio Ghera. 

Per Gualtieri, l’inaugurazione rappresenta “un bellissimo risultato, frutto di una collaborazione istituzionale importante”, capace di restituire ai romani “un altro pezzo di Tevere” nell’ambito di una strategia più ampia di rigenerazione fluviale. Alfonsi ha ricordato il grande lavoro di bonifica che ha reso possibile trasformare un’area inaccessibile in un parco naturalistico ricco di biodiversità, valorizzandone al tempo stesso le presenze storiche e archeologiche emerse durante i lavori. 

Il presidente Torquati ha dichiarato a L’agone: “Questo parco è un’oasi naturalistica, archeologica e storica che finalmente restituisce dignità a un luogo da troppo tempo degradato. L’intervento si affianca agli altri progetti in corso sul territorio e rappresenta un segnale per tutta Roma: gli interessi collettivi possono prevalere quando c’è cooperazione”.

Le caratteristiche del nuovo parco
Il parco che si integra con la ciclabile esistente e, grazie al coordinamento con la Regione, beneficia anche di un nuovo percorso carrabile per mezzi di soccorso e manutenzione, è articolato in tre aree di sosta in legno che scandiscono il percorso lungo la riva. La prima, partendo da Ponte Flaminio, è immersa tra pioppi e salici e include una vasca preesistente trasformata in giardino acquatico con piante igrofile tipiche del Tevere. 

La seconda si apre invece in una grande radura centrale, uno spazio ideale per attività didattiche e di gruppo, impreziosito dalla presenza di fauna acquatica come cormorani, gallinelle d’acqua e il Martin pescatore. 

La terza area unisce natura e archeologia: qui è stato riportato alla luce l’antico cippo terminale che nel 52 a.C. segnava l’ampiezza dell’alveo del fiume, insieme a un tratto di muro in tufo, agli argini romani del I secolo a.C., a un segmento dell’antica via Flaminia con basolato imperiale e a una pavimentazione in sanpietrini del Novecento. I nuovi percorsi, compresi quelli su passerelle in legno, permettono ai visitatori di attraversare un ambiente fluviale rigenerato, dove il bosco igrofilo ad alto fusto è stato restaurato e arricchito con nuove specie.

Fabio Rollo

Il risultato di un referendum

Nelle due giornate dedicate ai quattro referendum abrogativi promossi dalla Cgil e a quello promosso da +Europa, si sono recati ai seggi, in tutto il territorio nazionale, 14 milioni di elettori. Potrebbe sembrare una buona notizia, visto l’invito dei partiti di governo a disertare le urne e il deserto dell’informazione ufficiale, ma la matematica ci dice che questa enorme quantità di persone rappresenta il 30,6% della popolazione, percentuale molto lontana dal 50%+uno, necessaria per abrogare alcuni articoli di legge.

Ancora una volta le analisi e i commenti dipendono da quali sono gli obiettivi che si volevano raggiungere: se il risultato da ottenere era il raggiungimento del quorum, la sconfitta è netta, tenendo anche in considerazione che tra quelli che sono andati a votare c’è mediamente un 10/15 per cento che ha votato no ai quattro quesiti sul lavoro mentre, per quanto riguarda il quinto quesito, quello sulla cittadinanza, la percentuale del no sale al
35%.

Quest’ultimo è un risultato che stento a digerire, in queste due giornate passate tra i seggi di una scuola media di Bracciano, ogni volta che qualcuno si avvicinava ai seggi, lo guardavo con ammirazione per il coraggio della propria azione e per una condivisione (risultata qualche volta presunta) delle mie idee, infatti, non sempre è stato così, me ne sono accorto subito durante le spoglio delle schede nei quattro seggi in cui ero rappresentante di lista, poi nei risultati che arrivavano dagli altri seggi del paese ma anche dagli altri paesi limitrofi: i risultati erano maledettamente identici, i si, che nei quattro quesiti sul lavoro si aggiravano intorno all’88%, in quello in cui si chiedeva di portare, a chi è nato in Italia da genitori stranieri, gli anni necessari per avere la cittadinanza italiana, dalla vergogna dei 10 anni alla vergogna dei 5 anni, diminuivano al 65%.

Se invece l’obiettivo era anche quello di ritrovare le ragioni di una battaglia comune, che unisca le forze che si oppongono a questo governo, quei numeri sono una buona base di partenza, anche se sono numeri che conosciamo molto bene perché molto vicini ai voti presi dai partiti di centro-sinistra alle ultime elezioni politiche, superiori ai voti presi dal centro-destra, soltanto l’incapacità di trovare una strategia comune ha permesso a questa destra-destra di vincere le elezioni.

Ricordiamoci che anche in questi cinque quesiti referendari, non tutte le posizioni dei partiti di centro-sinistra erano allineate. Se i grandi numeri, che ancora riusciamo a produrre, non saranno accompagnati da una sentita volontà di unione, dalla continua ricerca dei valori che uniscono, le aspettative delle persone che contribuiscono alla costruzione di questi grandi numeri, rischiano di essere bruciate, con gravi danni per il futuro del nostro paese.

Lorenzo Avincola

ANGUILLARA. CIRCOLO PD ELEGGE LUCIANO SOLDINI NUOVO SEGRETARIO

Il circolo del Partito Democratico di Anguillara Sabazia ha eletto all’unanimità il suo nuovo segretario, Luciano Soldini, al termine dell’assemblea degli iscritti svoltasi sabato mattina.
Un passaggio importante che evidenzia come il PD sia una forza viva e propositiva.

Infine, tutti gli iscritti hanno voluto esprimere profonda gratitudine a Luciano Ronconi, segretario uscente, per l’impegno, la dedizione e il lavoro instancabile portato avanti in questi anni.

PD Bracciano. Aldo Pedaletti torna segretario del circolo

Il Partito Democratico di Bracciano, nel corso dell’assemblea degli iscritti ha eletto il nuovo Segretario.
Torna alla guida del PD locale Aldo Pedaletti, che aveva già rivestito la carica fino alla vittoria delle amministrative dell’ottobre 2021.
“La scelta è avvenuta in un clima di partecipazione e confronto, segno della vitalità del dibattito interno e dell’impegno condiviso per il rilancio dell’azione politica sul territorio.
Il nuovo Segretario avrà il compito di guidare il Circolo in una fase importante, caratterizzata dalla volontà di rafforzare il legame con la cittadinanza, promuovere ascolto, inclusione e progettualità.
Aldo Pedaletti, ringraziando per la fiducia ricevuta, ha sottolineato l’importanza di un Circolo aperto, radicato e attento ai bisogni reali delle persone, impegnandosi a costruire un percorso condiviso, in dialogo costante con iscritti, simpatizzanti, amministratori locali e forze vive della comunità.
Il Circolo ringrazia sentitamente il segretario uscente, Chiara Mango, per il lavoro svolto con serietà e passione”. Così attraverso gli account social il PD di Bracciano.

Bracciano. Proseguono gli interventi di manutenzione del verde

Il Sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, attraverso i propri canali social ha comunicato che nel corso della settimana sono proseguiti gli interventi di manutenzione del verde e sono in corso lavori di messa in sicurezza dei bordi stradali.
In questi giorni è stato effettuato un intervento di sfalcio del verde e pulizia del parcheggio di Via Cattaneo.
Nelle prossime settimane seguiranno altri interventi nelle vie e nei parcheggi del Centro Urbano e nelle frazioni.

Mercoledì 11 giugno è stato programmato dagli uffici comunali un intervento di sfalcio e pulizia dei rifiuti abbandonati nell’area pubblica di via Claudia, con divieto di sosta negli spazi auto adiacenti.
Gli interventi di manutenzione del verde sono programmati in tutti i quartieri. Sono stati completati interventi di manutenzione stradale con asfalto a caldo con nei tratti ammalorati di:
– Bracciano Nuova
– via Altare del Lupo
– via di Valle Foresta
– via del Pero
e la sistemazione delle strade bianche di:
– via Lena e Massa
– via delle Pietrische
– via Ponte delle Carrozze
– via delle Molare
Saranno, inoltre, programmati ulteriori interventi di manutenzione del manto stradale.
La prossima settimana inizierà l’asfaltatura di via Olmata Tre Cancelli, nel rettilineo davanti alla caserma Monte Finale, con ripristino del manto stradale.
Quanto all’intervento di rifacimento del manto stradale in via Settevene Palo, la Città Metropolitana di Roma ha comunicato al Comune il rinvio dei lavori per ragioni organizzative della ditta incaricata e quindi i lavori saranno riprogrammati.

Osteria Nuova, da ottobre i lavori per la nuova rete idrica e fognaria

Ieri si è svolta l’assemblea pubblica in cui Acea e le istituzioni locali hanno illustrato ai residenti dei consorzi di Osteria Nuova il grande intervento che partirà entro ottobre: la realizzazione della nuova rete idrica e fognaria a servizio dei consorzi “Due Pini Anguillarese” e “Colle dei Pini Anguillarese”. Un’opera attesa da anni, che cambierà in modo sostanziale la qualità della vita di un’area ancora priva di servizi essenziali come l’acqua potabile e la rete di smaltimento delle acque reflue.

Il progetto, presentato dal presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, e dall’assessora capitolina ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, prevede la posa di oltre 8 chilometri di condotte idriche e più di 8 chilometri di condotte fognarie, con il successivo collettamento al depuratore di zona. Un intervento di grande complessità tecnica, inserito nel Piano degli investimenti di Acea Ato 2 su proposta di Roma Capitale, per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro.

L’area interessata, abitata da circa 900 persone, è una delle poche zone del quadrante nord della città rimaste ancora escluse dalla rete idrica e fognaria urbana. L’opera rappresenta dunque un passaggio fondamentale per superare una condizione infrastrutturale non più sostenibile, che ha costretto per anni famiglie e attività a fare affidamento su soluzioni provvisorie come l’acqua di cantiere.

Durante l’assemblea – cui hanno partecipato anche il presidente della commissione capitolina Lavori Pubblici Antonio Stampete e i rappresentanti dei due consorzi – sono stati illustrati i dettagli dell’intervento, le modalità di cantiere e le tempistiche previste. I lavori, una volta avviati, procederanno per fasi, così da ridurre al minimo i disagi e permettere un progressivo allacciamento delle utenze. L’obiettivo dichiarato è quello di dotare il quartiere di un’infrastruttura stabile, efficiente e finalmente adeguata ai bisogni dei residenti.



La posizione dell’assessora Segnalini

Dagli uffici capitolini sottolineano come l’avvio dei cantieri sia stato accelerato grazie a un lavoro politico portato avanti fin dall’inizio dell’amministrazione. La revisione della ripartizione del Piano degli investimenti di Acea Ato 2, approvata in Conferenza dei Sindaci, ha permesso di destinare alla Capitale il 70% delle risorse, superando la tradizionale divisione 50-50 con la Città Metropolitana. Una scelta ritenuta indispensabile per concentrare gli interventi nelle aree con maggiori carenze, come Osteria Nuova.

Il commento del presidente Torquati
Dal Municipio XV viene ricordato come questo intervento rappresenti un traguardo storico: un progetto rimasto fermo per anni e rimesso in moto dal 2021, fino alla sua inclusione tra le priorità del 2023. La presenza di interi nuclei abitativi senza servizi primari, sottolineano dagli uffici municipali, è una delle criticità più gravi ancora presenti a Roma. Per questo l’opera di Osteria Nuova viene letta come parte di un percorso più ampio, che comprende anche i lavori sul collettore Alto Farnesina, sul collettore Crescenza già completato, e sulle nuove reti idriche e fognarie di via Tiberina, Borgo Sant’Isidoro e via Piccirilli. Un insieme di interventi pensati per colmare ritardi storici e restituire servizi essenziali a comunità rimaste troppo a lungo ai margini.

Fabio Rollo

FIANO A “UN ALIENO IN PATRIA” (RAI 3): “NON CREDO CHE BISOGNA ESSERE EBREI DI SINISTRA PER TORMENTARSI PER GAZA”

“Non credo che serva essere ebreo o di sinistra per tormentarsi di fronte alle immagini che ci arrivano da Gaza. Non penso che serva essere ebreo o di sinistra per essere stati tormentati il 7 ottobre. Per me non penso che serva essere ebreo e di sinistra per tormentarsi da oltre 50 anni… Chi potrebbe guardare il conflitto mediorientale senza tormentarsi?”. Lo ha affermato l’ex deputato del Partito Democratico e Presidente di Sinistra per Israele, Emanuele Fiano, in un’intervista rilasciata a Manuela Moreno, nel corso del programma “Un Alieno in Patria” in onda in diretta su Rai 3.

“A sinistra se non sei unicamente solo a favore dei palestinesi”, ha detto Fiano, “ci sono delle persone che mi scrivono che “sei un traditore” della sinistra. Non tutta la sinistra, parlo di alcuni casi; nel mondo ebraico se non scrivi o se non dici io sono comunque sempre solo dalla parte dello Stato di Israele potresti essere considerato un traditore. Io ascolto la mia coscienza e anche la storia della mia famiglia”.

LUIGI DE MAGISTRIS A “UN ALIENO IN PATRIA” (RAI 3): “HO IL PASSAPORTO NUMERO 6 DELLO STATO PALESTINESE”

“Ho il passaporto numero 6 dello Stato Palestinese. Ne sono particolarmente orgoglioso; credo di essere l’unico cittadino italiano ad averlo, dal 2013. Mi sono sempre schierato dalla parte degli oppressi e mai degli oppressori, mai contro qualcuno, ma per riconoscere a un popolo la propria terra, il proprio futuro, di poter ritornare in quella terra”. Lo ha affermato l’ex sindaco di Napoli e Magistrato, Luigi De Magistris, nel corso del programma “Un Alieno in Patria”, condotto da Peter Gomez, in onda in diretta su Rai 3, nel corso del programma “Un alieno in patria”, condotto da Peter Gomez, in diretta, su Rai 3.

De Magistris ha ricordato che quando è andato in Palestina “ho visto proprio che sono nostre sorelle, i nostri fratelli, mi sembrava di stare a Napoli. E quindi bisogna usare parole chiare. Fa piacere che adesso – meglio tardi che mai – anche i segretari dei più grandi partiti, si schierano contro quello che sta avvenendo: 20.000 bambini morti e 50.000 morti ammazzati, ma meglio tardi che mai. E da giurista, se posso aggiungere, però non ci dobbiamo fermare qua, perché bisogna arrivare al cessate il fuoco, alla pace, ma anche a far sì che i responsabili di questo genocidio – non solo quelli che materialmente hanno commesso il genocidio,  ma anche tutti i complici a livello internazionale – vengano giudicati come prevede la Convenzione Internazionale sul Genocidio”.

Protezione Civile A.V A.B Uniciti a noi

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