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Magia e Meditazione allo Smeraldo Beach

Luglio possiamo definirlo il mese con il caldo africano più caliente degli ultimi anni ma , per nostra fortuna,  abbiamo tre  elementi che consentono di soggiornare piacevolmente allo Smeraldo Camping Village di Trevignano Romano; l’ombra dei platani , pioppi e salici , il vento , la gradita termica che a metà giornata inizia a rinfrescare l’aria e dulcis in fundo l’acqua limpida e gradevole del lago  di Bracciano. In questo contesto , abbiamo dato inizio alle serate sul lago , invitando Sem , un mago ed animatore ben noto alle TV nazionali , che ha  condotto una serata magica, partecipata con simpatia dal numeroso pubblico presente , al punto di chiederne il bis in una prossima occasione.

La risposta mattutina arriva dall’insegnante di Meditazione Damiana , che ha coinvolto i suoi allievi romani e parte degli ospiti presenti in spiaggia in una lezione speciale e sentita. Relax e concentrazione che la location dello Smeraldo Beach facilita e aiuta naturalmente, hanno portato nuovi ed entusiasti  turisti al lago. Il contraltare di questa idilliaca rappresentazione , avviene  pesantemente il 2 luglio , con una tromba d’aria che  all’alba produce un dissesto totale della spiaggia , vista la forza dell’evento climatico. L’unico aspetto positivo di tale rovinosa giornata , è stato l’incremento del livello dell’acqua del lago , a seguito delle forti piogge torrenziali

Acqua trasparente , pescosa e potabile , che sta gradualmente facendo risalire il livello del lago , portandolo ai suoi valori di allineamento. Il lungolago presenta una fitta vegetazione , all’interno della quale , percorrendo in canoa  il tratto che ci conduce al molo di Trevignano , vediamo circoli velici , camping , stabilimenti balneari e molte case private , dotate di una passerella sull’acqua.

In questo percorso lacustre , si evidenzia un’ansa particolare ben nota ai bagnanti assidui del lago , definita la piccola Costa Smeralda per la limpidezza dell’acqua, il fine fondo sabbioso di diversa natura rispetto alle fluorescenze naturali.

Ci colpisce nei giorni feriali una scarsa presenza di bagnanti e sopratutto di turisti stranieri  che certamente non giova alle attività sopra menzionate ed ai ristoranti lungolago. Di contro nei fine settimana , assistiamo all’arrivo di molte persone , provenienti per lo più da Roma , che spesso intasano le piccole strade comunali. Suggeriamo sommessamente agli Amministratori dei Comuni che si affacciano sul lago di Bracciano , di fare sistema , promuovendo nelle più importanti Fiere del Turismo , Nazionale ed Internazionale le peculiarità e sono tante di questo territorio a mezz’ora da Roma , con una linea ferroviaria regionale efficiente  che conduce a S,Pietro e non solo ! Una particolare attenzione  andrebbe rivolta anche  alle linee urbane di bus , comunale e privata , migliorando le corse giornaliere per facilitare il transfert alla stazione ferroviaria di Anguillara degli ospiti giunti in camper nei Camping . Per ultimo vorrei lanciare un messaggio affinché la tanto sospirata pista ciclabile diventi una realtà , stante il numeroso e crescente pubblico di cicloamatori , spesso a rischio personale per il traffico automobilistico  , che quotidianamente percorre l’anello del lago , in modo eccessivo ed incontrollato.

Alberto Guidi

Lions Club Bracciano Anguillara Sabazia Monti Sabatini. Intervista al neo-presidente Rinaldi

Il Lions Club Bracciano Anguillara Sabazia Monti Sabatini festeggia il 60° anno dalla sua fondazione. Intervista al neo-presidente di Club Francesco Rinaldi

Nato a Bracciano , dove  vive da sempre  con la sua famiglia  , come architetto ha avuto esperienze professionali in Italia e all’estero. Tuttavia l’impegno professionale non  ha mai impedito di occuparsi di eventi culturali e di solidarietà rivolti al territorio, per stimolare una partecipazione attiva dei Lions anche in sinergia con altre Associazioni operanti nel nostro contesto.

E questo sarà il “ segno “ del suo anno di Presidenza, la volontà di celebrare i 60 anni del Club insieme ad altre Associazioni storiche , nate nello stesso periodo e  che hanno condiviso analoghe  finalità,  impegno e, talvolta, soci fondatori  in comune.  Questo per dare rilievo al valore dell’associazionismo  , segno di partecipazione attiva dei cittadini per costruire una Comunità migliore e solidale.

Com’è ricaduta la scelta sulla sua persona da parte del Club per eleggere il Presidente 2026/27 ?

“I Lions Club ,da Statuto, come ogni anno  attraverso una elezione fra i Soci iscritti  nominano  il nuovo  Presidente che durerà in carica  dal 1^ luglio al 30 giugno dell’anno successivo.  La rotazione annuale delle cariche stimola l’impegno di tutti i Soci , che in questo modo fanno esperienza di Leadership e di ruoli nell’Organizzazione , attraverso gli incarichi che, in qualità di Officer di Club , il Presidente di turno affida loro per l’annata in corso. Per quest’anno , particolarmente importante per noi, credo che il Club abbia voluto  affidare la guida ad un Socio  che avesse già maturato un’ esperienza di leadership: infatti per me sarà la terza volta che assumo questo incarico e che il Club mi onora con la propria fiducia per guidare la nostra azione per un anno. Ma anche la conoscenza di altri Club Lions , vicini al nostro territorio, è stata determinante nella nomina in quanto,in passato, ho ricoperto la carica di “ Presidente di zona” ossia di un territorio più vasto che si estende fino ai Club  della costa marina.

La mia scelta di appartenere ad un’organizzazione come quella dei Lions risiede proprio nel suo carattere internazionale , dove la partecipazione di ogni Club , anche se composto da un numero ristretto di Soci, costruisce insieme una rete di azione importante che realizza grandi interventi umanitari nel mondo ; ricordo che a me personalmente  colpì il service attuato tramite  la Fondazione Lions LCIF che ha  permesso di vaccinare oltre 150 milioni di bambini in tutto il mondo, inclusi paesi come Etiopia, Madagascar, Mali e Nigeria”.

Quali sono i suoi obiettivi per  quest’anno di presidenza che l’aspetta?

“Il nostro Club , grazie alla lungimiranza di chi mi ha preceduto, ha già assunto la trasformazione in Ente del Terzo Settore  iscritto al Runts e ,come tale , proseguirà nell’impegno attraverso i service a favore delle Comunità locali ma vorrei , in particolare , far conoscere all’esterno  la continuità in questi  60 anni di attività che celebriamo, per il nostro servizio sia in campo sociale che culturale, senza rinunciare tuttavia alla “ leggerezza “ e alla possibilità  di “ servire divertendosi” ,superando se necessario i formalismi e le rigidità strutturali e burocratiche”.

Ha già deciso una sua squadra di lavoro?

“Sono già operativo con i Soci che sono stati eletti nel Consiglio Direttivo di Club. I  Comitati operano in  autonomia nei vari settori per i Services sui temi: Sanità, Educazione e Cultura, Fame e solidarietà alle Comunità sociali, Ambiente, ecc.

Oltre i nostri Services tradizionali ,quest’anno sarà l’anno di un Service Nazionale molto attuale,  denominato  “Kit Lions per il Codice Rosa”. Questo progetto sostiene le vittime di violenza che arrivano in pronto soccorso dove i loro oggetti personali vengono   acquisiti dalle Autorità come elementi di prova. Ciò rende necessario fornire  loro un kit pronto con abiti puliti e prodotti di prima necessità.Lo specifico  kit da noi fornito verrà donato  alle strutture ospedaliere che accolgono vittime di violenza, attraverso un protocollo di azione con il Ministero della Sanità”.

Come ci piacciono le sagre di paese

La sagra nei paesi è sempre un momento molto atteso, spesso dietro queste feste c’è grandissimo impegno e dedizione di volontari e organizzatori. La sagra si contraddistingue per la buona cucina: dietro i fornelli, sovente, ci sono proprio i volontari del borgo o del paese che preparano piatti tipici dalla sera alla mattina. Se si frequenta una sagra di paese si ha l’occasione di visitare il borgo antico, posto dove comunemente non si verrebbe spesso; proprio per questo le sagre muovono anche un certo turismo di prossimità che fa tanto bene all’economia. Inoltre questa festività è un’occasione per mangiare bene a buon prezzo cosa molto conveniente per una famiglia ad esempio che vuole fare una scampagnata e divertirsi senza spendere troppo.

L’intrattenimento è assicurato perché oltre al cibo vi è spesso comicità e musiche dal vivo che con un bel cartoccio di pesce o di castagne in mano, dipendendo dalla stagione in cui ci troviamo, non guasta affatto. Insomma la sagra di paese sembra il luogo ideale per divertirsi e passare una giornata diversa a due passi da casa; infatti la sagra promette la ricetta della nonna, il prodotto a km 0 e una preparazione artigianale che non si trova altrove e questo nell’epoca dei fast food è un punto imprescindibile di bontà ed autenticità senza spendere una fortuna. Niente prenotazioni come si fa nei ristoranti o camice stirate per l’occasione, l’ambiente è informale e si mangia su tavoli di legno, con piatti di plastica assieme a sconosciuti ed il fatto di mischiarsi è tanto elettrizzante quanto liberatorio, infatti seduti in quel tavolo di legno non si sta solo mangiando un piatto di pasta , si sta consumando la tradizione , la cultura di quel luogo specifico cose che un fast food allo stesso prezzo non potrà dare.

Inoltre talvolta la sagra è anche un evento liturgico, queste feste spesso legate al santo patrono vengono svolte anche all’insegna della religiosità infatti la parola sagra deriva dal latino “sacrum” che vuol dire appunto sacro.

Ilaria Morodei

Lazio. La salute mentale è un diritto di tutti: a settembre in Aula per lo Psicologo di Cure Primarie

Il tema della salute mentale si configura oggi come una delle questioni di sanità pubblica più urgenti e delicate del nostro tempo. Una vera e propria priorità sociale che richiede interventi strutturali, rapidi e accessibili per tutta la cittadinanza.

La pandemia da Covid-19 ci ha drammaticamente insegnato che il benessere psicologico non è affatto un lusso o una questione puramente privata, bensì un pilastro fondamentale della salute pubblica che va difeso e garantito dallo Stato con la stessa forza della salute fisica.

In questi mesi, in seguito al grande lavoro della consigliera Sara Battisti, promotrice dell’iniziativa, e del gruppo del Partito Democratico alla Regione Lazio, che ha promosso la raccolta di oltre 13.000 firme, è stata presentata una proposta di iniziativa popolare per istituire l’assistenza psicologica primaria. In questo periodo abbiamo sempre spinto affinché la discussione arrivasse in Aula e, finalmente, l’esame della legge è stato calendarizzato per il prossimo 16 settembre.

La proposta, presentata in Consiglio regionale il 14 aprile 2025, rappresenta un unicum nel suo genere per le modalità partecipative con cui è stata portata avanti, puntando sul coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso una grande campagna di raccolta firme volta a superare le attuali barriere economiche e sociali che impediscono a troppe persone di accedere alle cure psicologiche.

La cronica mancanza di figure professionali pubbliche e di servizi territoriali adeguati costringe chi può permetterselo a ricorrere a costosi percorsi nel settore privato, mentre chi si trova in condizioni di vulnerabilità economica è drammaticamente escluso da qualsiasi tipo di supporto psicologico.

La proposta di legge per lo Psicologo di Cure Primarie mira ad abbattere queste disuguaglianze, istituendo un servizio capillare e gratuito che prevede la presenza di professionisti qualificati integrati nel sistema delle ASL, per garantire prevenzione, ascolto e presa in carico tempestiva di fronte a disagi ed eventi di vita critici.

Dal punto di vista politico e istituzionale, questa mobilitazione rappresenta un forte richiamo alla responsabilità e alla visione democratica, ponendo in evidenza il profondo solco che divide il modello del centrosinistra, incentrato sul rafforzamento della sanità pubblica e dell’offerta sanitaria territoriale, da quello dell’attuale maggioranza di centrodestra guidata dalla Giunta Rocca.

Fare questa battaglia politica significa restituire centralità alla salute delle persone e dimostrare che governare non significa comandare, ma saper ascoltare e rispondere in modo strutturale ai nuovi bisogni reali della comunità. Un obiettivo che si realizza offrendo finalmente a tutti i cittadini la possibilità di accedere a un servizio essenziale per una vita dignitosa e serena.

In vista di settembre e del prossimo fondamentale passaggio in Aula, siamo pronti a profondere il massimo impegno e a lavorare con grande determinazione per garantire una rapida e condivisa approvazione di questa norma, attesa da tempo.

Crediamo che coinvolgere la cittadinanza sia un esercizio utile e profondamente democratico e che la politica possa fare ancora di più la differenza quando dà voce a chi non ne ha. Perché il diritto alla salute mentale non può più attendere e il futuro del nostro benessere si scrive insieme.

A Bracciano, 𝗤𝗨𝗔𝗥𝗧𝗔 𝗘𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗜 𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗕𝗔𝗠𝗕𝗜𝗡𝗘 𝗘 𝗕𝗔𝗠𝗕𝗜𝗡𝗜 𝗖𝗢𝗡 𝗗𝗜𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔̀

Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano

Anche quest’anno si è rinnovata la bella esperienza dei 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗶 dedicati alle bambine e ai bambini con disabilità, giunti alla loro 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗶𝘃𝗮.
Si tratta di una scelta precisa e di un 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 dell’Amministrazione comunale, che continua a investire in servizi capaci di garantire 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ e sostegno alle famiglie.
Un progetto che racconta il valore della collaborazione tra 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲, 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶, 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶, 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 e istituzioni, per costruire ogni giorno una comunità sempre più accogliente e inclusiva.
𝗚𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗲𝘁𝗲𝗹𝗼: è il racconto di un’esperienza che merita di essere conosciuta.
il video al link sottostante
https://www.facebook.com/reel/902365409086049

Four Friends: il posto giusto

La casa l’aspettava, vuota come sempre, con quel silenzio che a volte consola e a volte pesa. Proprio per evitare quel peso, giunta all’altezza della Rinascente, aveva rallentato. Aveva messo la freccia e parcheggiato davanti al Four Friends, come si fa con un porto sicuro.

«Un caffè, grazie».

Certo, un caffè non era la scelta più sensata per il nervosismo che aveva. Ma il Four Friends aveva su di lei un effetto particolare: era uno di quei posti che sanno ascoltare senza parlare. Tutto contribuiva a sciogliere la tensione. Per un attimo, lì dentro, era tornata a sentirsi al sicuro.

La tazzina fumava invitante, quando il cellulare vibrò con un’insistenza quasi maleducata. Lo prese con la stessa voglia con cui si prende una medicina amara. Quando vide il nome sullo schermo, il cuore le fece un sobbalzo secco. Era il suo capo.

Le salì un’ondata di irritazione pura. Come si permetteva di chiamarla fuori orario?
Rispose con una freddezza che avrebbe potuto gelare il caffè.
«Pronto.»
«Silvia… scusa. Avevo necessità di parlarti.»
Lei serrò la mascella.
«Sì, capisco. Ma fa’ in fretta, sono con degli amici e non voglio farli attendere.»
«Hai ragione, scusami» rispose lui subito, con un’umiltà che la spiazzò. «Oggi non sono riuscito a dirti una cosa importante.»
«Certo, dimmi tutto.»
«Da stamani non sono riuscito a trovare il coraggio di chiederti se ti andava di uscire a cena con me una di queste sere.»
Il cucchiaino rimase sospeso a mezz’aria.
«Sai… è da tempo che volevo farlo e oggi mi ero ripromesso che mi sarei fatto coraggio. Ero dovuto uscire per chiudere la situazione e… quando sono tornato in ufficio per invitarti, tu eri già uscita.»
Cercò una scusa, la prima che le venne in mente.
«Perdonami, ma sai… avevo un appuntamento importante con degli amici, e ora sono qui con loro.»
«Certo. Capisco» rispose lui, senza esitazione. «Ma magari potresti liberarti e restare a cena con me.»
«Sai, lo farei volentieri… ma tu sei a Roma, e questi amici sono un po’ esigenti.»
«Io credo che, se vuoi, potresti liberarti» disse lui.
Che sfacciato, pensò lei.

Lui proseguì.

«I tuoi amici mi sembrano molto trasparenti. Sono certo che, se dici loro che c’è un importuno che vuole offrirti una cena e dirti che vorrebbe stare con te, non avranno nulla in contrario a cedermi il posto al tavolo. So che al Four Friends servono cibo favoloso.»
La voce al telefono si fece più vicina. Troppo vicina.
Silvia si voltò di scatto.
Lui era lì. In piedi, a un passo da lei, con il telefono ancora all’orecchio e un sorriso che non aveva mai visto così da vicino.
«Sei uno stupido!» rise, guardandolo negli occhi, ma continuando a parlare nel telefono.
Lui non distolse lo sguardo. Neanche per un secondo e continuò a parlare al telefono, come in un gioco tra loro due.
«Volevo ringraziarti per quello che hai fatto oggi per me e ti auguro che la tua storia con quella persona che hai davanti, abbia un seguito fortunato e ti renda felice.»
«Lo spero tanto» rispose, con un filo di voce che tradiva.
Chiusero la telefonata nello stesso istante e, senza bisogno di parole, senza esitazioni, senza più maschere, si avvicinarono.

Si baciarono davanti al caffè, nel tepore del Four Friends, mentre la musica in sottofondo sembrava approvare in silenzio.

Anguillara Sabazia, il turismo cresce: tra investimenti, sostenibilità e nuove sfide

La stagione estiva ad Anguillara Sabazia conferma segnali positivi, con una presenza crescente di visitatori soprattutto nei fine settimana, sul lungolago, nel centro storico e nelle attività ricettive e commerciali. Un territorio che mostra le sue potenzialità attraverso la voce dell’Amministrazione e di chi, ogni giorno, vive il turismo e lavora a diretto contatto con i visitatori.

A tracciare il quadro istituzionale è Christian Calabrese, assessore ai Lavori Pubblici, Promozione del Territorio e Progettazione strategica. «Il turismo deve rappresentare uno dei principali motori di sviluppo della città», sottolinea. Una strategia che non si limita all’organizzazione di eventi culturali, sportivi, musicali ed enogastronomici, ma punta anche sulla qualità degli spazi pubblici, sui servizi e sulla valorizzazione delle eccellenze ambientali e culturali. Tra gli interventi, Calabrese ricorda il finanziamento ottenuto per la riqualificazione di Piazza del Molo, che consentirà di intervenire sulla pavimentazione e sul decoro dell’area, e la nuova passeggiata che collega via del Molo ai Giardini dei Pescatori, migliorando la fruibilità del lungolago. L’obiettivo è costruire un turismo sempre più sostenibile, «capace di generare economia per il territorio senza perdere l’identità e l’autenticità che rendono unica Anguillara Sabazia». Centrale anche il tema della mobilità. Per il Lago di Martignano sono stati attivati un parcheggio esterno all’area del Parco e un servizio navetta, con l’obiettivo di agevolare l’accesso dei visitatori, tutelando al tempo stesso l’ambiente e riducendo l’impatto del traffico. Ad Anguillara si lavora inoltre per migliorare i collegamenti pedonali, l’accessibilità e la fruizione delle aree di maggiore interesse turistico. Per Calabrese, infatti, la crescita del turismo passa non soltanto dalla promozione, ma anche dalla qualità dei servizi, continuando a investire in infrastrutture, accoglienza e mobilità sostenibile.

Le testimonianze degli operatori restituiscono intanto la fotografia concreta della stagione. A Vigna di Valle Simone Barberini, dello stabilimento Mini Bar, parla di un’estate «oltre ogni aspettativa»: nei fine settimana si registra regolarmente il tutto esaurito e sono già arrivate richieste per il 2027. In crescita anche la clientela straniera, soprattutto asiatica e sudamericana, mentre rispetto al passato la località è maggiormente frequentata da giovani e famiglie. A richiamare i visitatori sono soprattutto i servizi e la tranquillità: «Le persone cercano sempre più di lasciarsi alle spalle il caos e lo stress della città».

Dal Camping Vigna di Valle emerge invece un turismo composto principalmente da famiglie provenienti da Roma e dintorni, con soggiorni medi di due giorni nei fine settimana e permanenze più lunghe nel periodo di Ferragosto. Gli stranieri, soprattutto tedeschi e francesi, sono più presenti in bassa stagione. Relax, nuoto, surf, canoa e SUP sono tra le attività maggiormente ricercate. Resta però una criticità per i camperisti: prima di giugno la mancanza di un servizio pubblico rende più difficili gli spostamenti senza dover muovere il proprio mezzo.

A Martignano, una titolare di B&B definisce il lago «una perla ancora nascosta», ancora poco conosciuta fuori dal territorio. Lo dimostra l’esperienza di alcuni ospiti arrivati da Novara che, dopo aver scoperto Martignano, se ne sono innamorati al punto da prolungare il soggiorno di altri quattro giorni. La stagione viene giudicata positivamente, pur registrando una leggera flessione attribuita anche alla crescita del numero di B&B nella zona.

Positivo il giudizio sulla riorganizzazione dei servizi e sulla navetta per raggiungere il lago. Secondo chi lavora nell’accoglienza, tuttavia, il servizio potrebbe essere maggiormente pubblicizzato, rendendo più facilmente reperibili le informazioni sul parcheggio, sugli orari e sulle modalità di accesso.

Calabrese rivolge infine un ringraziamento alle associazioni, agli operatori turistici, ai commercianti, ai ristoratori e ai cittadini che contribuiscono quotidianamente a valorizzare Anguillara, sottolineando come i risultati raggiunti siano frutto della collaborazione tra Amministrazione, tessuto economico e mondo associativo.

Il quadro che emerge è quello di un territorio che continua ad attrarre visitatori diversi, accomunati soprattutto dalla ricerca di natura, attività sul lago e tranquillità. Un patrimonio che, tra investimenti, servizi e promozione, conserva ancora importanti potenzialità da valorizzare e far conoscere.

Paola Forte

L’associazione TEA presenta Tango

Nel caldo pomeriggio di venerdì 31 luglio alla biblioteca Angela Zucconi è stato presentato un reading che tratta di un tema attualissimo come quello dell’emigrazione raccontando la grande emigrazione in America degli italiani del 1880.
Associazione T.E.A che sta per teatro educativo animazione, la cui presidentessa è Chiara Falcone, insegnante di italiano per stranieri, ha interpretato magistralmente la triste storia dei migranti accompagnata da gradevoli intramezzi musicali del maestro Franco Coata.
L’associazione si occupa di teatro educativo che raccoglie diverse fasce di età e di animazione. Organizza spettacoli nel territorio soprattutto di marionette e si muove in questo ambiente da circa quindici anni.

tango 1
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La giornata di venerdì 31 luglio tratta appunto la migrazione italiana verso le Americhe coinvolgendo anche il ballo come fusione di culture tra cui il tango del quale finita la lettura si è dato un assaggio coinvolgendo il pubblico a ballare, pubblico espertissimo poiché formato da molti ballerini tangheri. Nel reading si narra la storia di una numerosa famiglia italiana che aveva venduto tutti i suoi averi per un biglietto per le Americhe, era ovvio che a quei tempi, nel 1880 a spingere queste famiglie a cercare una vita migliore mettendosi in pericolo in condizioni assai precarie era tanta fame, tanta disperazione ma anche molta speranza in un futuro migliore. La storia ha a che fare con il mare, come succede molto spesso ai nostri tempi, un mare da attraversare che non sempre si riusciva a superare. La nave che avrebbero dovuto prendere una moltitudine di famiglie povere e speranzose , con il loro fagotti , gli ultimi soldi cuciti nei pantaloni era il Sirio , una grossa nave che aveva una prima classe e una lunga stiva per tutte quelle persone ammassate in brande dove non c’era spazio neanche per tirar su la testa, vicino ai motori quindi con delle temperature caldissime dove gli era impedito anche di lavarsi , spesso erano invasi dal colera ma il Sirio continuò a muoversi imbarcando sulle coste spagnole altri migranti , fino a scagliarsi contro delle rocce e affondare. Molti migranti morirono, altri si salvarono nonostante le scialuppe di salvataggio fossero poche, alcuni persero il loro figli più piccoli, altri ne ritrovarono solo alcuni. Chi riusciva a migrare raccontava di cose meravigliose altri invece veniva ingannato e ridotto in schiavitù. Certamente quello della migrazione fu un periodo molto duro ma quanto mai attuale se si considerano le condizioni in cui vertono i migranti di oggi spinti dallo stesso desiderio di felicità che accompagnava i nostri nonni o bisnonni.

Ilaria Morodei
Redattrice L’agone

XV Municipio: una realtà ancora da esplorare

Il XV Municipio è una realtà che ogni giorno accoglie migliaia di persone, tra turisti, sportivi e visitatori. Un flusso che spesso passa inosservato, ma che ha un impatto concreto sulla vita di chi qui vive e lavora.

Passeggiando per Ponte Milvio è facile accorgersi di quanto il turismo sia ormai parte della quotidianità. I ristoranti si riempiono, i locali lavorano fino a tarda sera e molti commercianti vedono nei weekend e nei grandi eventi un’occasione importante per far crescere la propria attività. Manifestazioni sportive come gli Internazionali d’Italia o le partite allo Stadio Olimpico portano nel quartiere persone provenienti da tutta Italia e dall’estero, creando un indotto che coinvolge tante realtà locali.

Ma il turismo non significa solo economia. Chi vive il territorio ogni giorno sa bene che, insieme alle opportunità, arrivano anche nuove sfide. Traffico, parcheggi difficili da trovare e una maggiore attenzione al decoro urbano sono temi che tornano spesso nelle discussioni tra residenti e commercianti. Per questo motivo diventa fondamentale trovare un equilibrio tra l’accoglienza dei visitatori e la qualità della vita di chi il quartiere lo abita tutto l’anno.

Il XV Municipio ha ancora un grande potenziale da esprimere. Oltre agli eventi sportivi, potrebbe valorizzare ancora di più i suoi spazi verdi, i percorsi naturalistici e le attività culturali, offrendo ai visitatori un’esperienza diversa da quella della Roma più conosciuta. Sarebbe un modo per distribuire meglio i flussi turistici e, allo stesso tempo, sostenere le attività locali.

Il turismo, alla fine, non è fatto solo di numeri o statistiche. È fatto di persone: di chi arriva con la curiosità di scoprire un angolo diverso della città e di chi, con il proprio lavoro, contribuisce ogni giorno a renderlo accogliente. Ascoltare queste voci significa capire che il futuro del territorio passa anche dalla capacità di valorizzare ciò che già possiede, senza perdere la propria identità. Perché una città può veramente definirsi accogliente quando riesce a far sentire a casa non solo chi ci vive, ma anche chi la sceglie, anche solo per un giorno.

Francesca Greco

Prof. Antonelli: “Donare sangue significa salvare vite umane”

Dietro ogni trasfusione ci sono professionalità, competenze e una rete di volontari che ogni giorno rende possibili interventi chirurgici, trapianti, cure intensive ed emergenze. Per comprendere quanto questa risorsa sia indispensabile, il Gruppo Donatori Sangue Francesco Olgiati ODV ha intervistato il professor Massimo Antonelli, professore ordinario di Anestesiologia e Rianimazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore del Dipartimento di Scienze dell’emergenza, anestesiologiche e della rianimazione del Policlinico Universitario “Agostino  Gemelli” IRCCS, che ha raccontato il ruolo fondamentale del sangue donato nella pratica clinica quotidiana.

locandina donatori sangueQuanto è strategica la disponibilità di sangue ed emoderivati?

“È fondamentale. Il sangue è una risorsa indispensabile, ma va utilizzato con appropriatezza, sulla base delle reali necessità cliniche e secondo criteri rigorosi, per garantire cure efficaci e tempestive”.

In quali situazioni il sangue donato diventa determinante?

“Nei grandi traumi, nelle emorragie, nei trapianti e negli interventi di cardiochirurgia e chirurgia vascolare. Anche in terapia intensiva è spesso essenziale. Oggi utilizziamo tecniche che consentono di recuperare il sangue del paziente, ma la disponibilità di sangue donato resta insostituibile”.

Come si concilia l’uso appropriato delle trasfusioni con la necessità di avere scorte adeguate?

“Grazie a tecniche che riducono il fabbisogno e a una gestione attenta delle trasfusioni. Tuttavia, solo la costante collaborazione con i donatori e le loro associazioni garantisce un approvvigionamento continuo”.

Quali conseguenze può avere una carenza di sangue?

“Può comportare il rinvio di interventi chirurgici complessi e creare difficoltà nella gestione delle emergenze, soprattutto nei periodi in cui aumenta il numero dei traumi”.

Qual è il suo messaggio ai cittadini e ai giovani?

“Donare sangue significa salvare vite umane. È uno dei gesti di solidarietà più importanti, perché nessuno può sapere se un giorno sarà lui stesso ad averne bisogno”.