Blog Pagina 437

Bracciano, Concluso Vaurien World Championship

riceviamo e pubblichiamo

Si è conclusa sabato 19 luglio a Bracciano la 63° edizione del Campionato del Mondo Vaurien, che per una settimana ha animato il Lago con una competizione sportiva di alto livello, con equipaggi da 14 nazioni e oltre 2000 partecipanti.
Una competizione combattuta, che ha visto all’undicesima prova, dopo un testa a testa con gli spagnoli, Niccolò Bertola e Mattia Saggio tornare a essere campioni del Mondo, dopo il titolo raggiunto nel 2019.
L’evento ha visto il patrocinio della Città metropolitana di Roma Capitale, rappresentata alla cerimonia inaugurale dal Consigliere Angelo Pizzigallo, Sindaco di Anguillara Sabazia, assieme ai Sindaci di Bracciano e Trevignano Romano Marco Crocicchi e Claudia Maciucchi.
Attorno al mondiale, iniziative culturali e momenti di condivisione hanno animato l’area attorno al Lago, a partire dal paddock allestito presso il Centro Vela di Bracciano, in un’atmosfera conviviale che ha saputo tenere insieme sportivi e appassionati di tutte le età, con innumerevoli juniores agguerriti, tanti bravissimi amatori e una folla di spettatori.
L’iniziativa si conferma una delle più importanti occasioni per valorizzare i nostri territori e potenziare la capacità attrattiva turistica, con competizioni di caratura mondiale che costituiscono una grandissima opportunità per il rilancio e lo sviluppo economico e culturale dell’area metropolitana. Proprio nell’anno giubilare, un’occasione straordinaria per attrarre e accogliere sempre più visitatori non solo nella Capitale ma nel resto del suo territorio, secondo una logica di sviluppo a rete diffusa che costituisce la linea strategica condivisa dal Sindaco Gualtieri per valorizzare l’intera Città metropolitana e i suoi punti di interesse. Le nostre congratulazioni ai vincitori, al Presidente dell’AS Vaurien Italia e a tutti gli organizzatori per l’ottima riuscita del Mondiale in quella che è stata definita la “palestra di vento” nelle acque del Lago”.
Alessia Pieretti, Consigliera metropolitana delegata a Sviluppo economico e Attività turistiche di Città metropolitana di Roma Capitale.

10 La Cina che si gusta (il mio viaggio in Cina)

In Cina, il viaggio non si fa solo con gli occhi, ma anche con il palato. Ogni angolo, ogni mercato, ogni tavola rotonda è un invito a scoprire un mondo culinario vasto, sorprendente e profondamente radicato nella cultura.

Passeggiando tra le città e osservando i mercati, ho avuto l’impressione che la pastorizia e gli allevamenti siano meno diffusi, forse per lasciare spazio all’agricoltura intensiva e in effetti, la Cina è oggi il maggior importatore mondiale di carne bovina e suina, con una domanda interna altissima, soprattutto per la carne di maiale, che rappresenta oltre il 46% del consumo globale. Ho saputo che l’allevamento è limitato da carenza di pascoli, malattie e costi elevati, che la febbre suina africana ha ridotto drasticamente la produzione interna dal 2019, ma il consumo di carne continua a crescere, spinto da redditi più alti e cambiamenti dietetici.

I mercati cinesi sono un caleidoscopio di colori e profumi. La varietà di verdure, frutta, pesce e carne è impressionante. Ho assaggiato giuggiole (Ziziphus jujuba) e Litchi chinensis giganti, ma anche frutti misteriosi, senza nome, che sembravano usciti da un giardino incantato per la loro squisitezza.

E se i profumi degli alberi in fiore accompagnano le passeggiate urbane, anche i mercati, pur affollati, non odorano di decomposizione, se non nella zona delle carni e dei pesci. Lì, il tanfo è forte, ma è compensato dalla vivacità della sezione dedicata a pesci, molluschi e crostacei vivi, venduti persino nei supermercati.

In vendita c’erano anguille, rane e tartarughe vive, mentre insetti e serpenti sono consumati solo in regioni specifiche come Yunnan e Guangxi. Tradizione presente in alcune province, ma sempre meno diffusa è la carne di cane, fortemente contestata da gruppi animalisti cinesi.

La cucina cinese è servita su tavoli rotondi con un centro rotante, simbolo di condivisione. I piatti sono tagliati in piccoli pezzi, per facilitare l’uso delle bacchette, i kuàizi, che uniscono i caratteri di “rapido” e “bambù”.

La varietà è immensa: carne, pesce, verdure, spezie. Il fritto è meno presente rispetto ai ristoranti cinesi in Italia. e il peperoncino, in alcune regioni umide, è usato con generosità, ma con intensità più delicata rispetto a quella calabrese.

La Cina ha otto grandi tradizioni culinarie, tra cui Sichuan (piccante e audace), Cantonese (delicata e dolce), Shandong (robusta e salata) e Jiangsu (raffinata e artistica).

Tra i piatti che mi hanno conquistato, il pollo speziato merita una menzione speciale: croccante, profumato, mescolato a peperoncino rosso intenso, ma solo leggermente piccante. Un equilibrio perfetto.

Il riso sostituisce il pane, ed è cucinato in modo compatto per essere afferrato con le bacchette.

I dolci non brillano per intensità, ma per forme e colori: a base di riso glutinoso, fagioli rossi, sesamo e frutta secca, con consistenze gelatinose e sapori delicati.

I supermercati cinesi sono spesso disordinati, ma ricchi di prodotti freschi e vi ho trovato pasta di marche italiane.

In vendita c’era anche latte e formaggi, ma il loro consumo è molto limitato. I cinesi, soprattutto nel sud, sono spesso intolleranti al lattosio, e culturalmente i formaggi sono associati alle popolazioni nomadi, storicamente malviste dagli Han.

Le guide che hanno vissuto in Italia adorano la pizza, la pasta e il gelato, e invidiano il nostro olio extravergine di oliva, assente in Cina per mancanza di coltivazioni. L’olio locale deriva da semi di arachidi, soia, colza e sesamo.

La bevanda regina è il tè, servito con acqua bollente. L’acqua costa più della birra o della Coca-Cola, ed è servita naturale e a temperatura ambiente, ma spesso bollente per la preparazione dell’immancabile tè. L’acqua frizzante? Mai vista.

Le feste cinesi sono legate alla famiglia, più che alla religione. La più importante è la Festa di Metà Autunno, simile al nostro Ferragosto, dove si celebra la luna piena.

In Cina ci sono molte feste. Rispetto all’Italia, dove la maggior parte di queste è legata alla cultura religiosa, in Cina sono legate più all’importanza familiare. Ad esempio, la “Festa di Metà Autunno”, la più importante, è come il nostro Ferragosto, in cui le famiglie si riuniscono e si godono la luna piena, anche se hanno impegni di lavoro. Ci sono diversi cibi specifici da mangiare per ogni festa, come i ravioli per il Capodanno, i “Dolci della luna” per la citata “Festa di Metà Autunno”, le “Polpette di riso glutinoso”, chiamate tangyuan, per la “Festa delle Lanterne” e gli zongzi per la “Festa delle Barche Drago”.

In Cina, il cibo è cultura, identità, celebrazione. È un viaggio nel viaggio, dove ogni sapore racconta una storia, e ogni piatto è un ponte tra passato e presente.

Riccardo Agresti

 

La puntata precedente: 9 Silenzio nel traffico, ordine nel caos: la Cina che sorprende

Il prossimo appuntamento: 11 Spettacolo, sport e sogni

Poste Italiane: scandalo precariato, l’Associazione Precari in Rete si rivolge a Mattarella  

riceviamo e pubblichiamo

L’Associazione Precari in Rete ha inviato una lettera aperta al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per denunciare le inaccettabili condizioni di lavoro dei precari in Poste Italiane. Dopo mesi di segnalazioni inascoltate rivolte a parlamentari e ministeri, l’associazione si appella direttamente al Capo dello Stato per chiedere un Suo autorevole intervento contro lo sfruttamento, il lavoro non retribuito e l’insicurezza che caratterizzano la realtà di migliaia di giovani e meno giovani all’interno dell’azienda a controllo pubblico. Di seguito, la lettera completa.

Gentile Presidente Sergio Mattarella,

Le scriviamo come Associazione Precari in Rete, composta da ex lavoratrici e lavoratori precari di Poste Italiane, tra i quali figurano soprattutto giovani. Vogliamo portare alla Sua attenzione, e a quella dei Parlamentari di Camera e Senato, una grave e inaccettabile condizione di sfruttamento del lavoro precario all’interno di quest’azienda a controllo pubblico.

Apprezziamo e sosteniamo con forza i Suoi recenti appelli sulla dignità del lavoro e l’importanza di garantire retribuzioni adeguate in Italia. Le Sue parole pronunciate a Latina – «Tante famiglie non reggono l’aumento del costo della vita. I salari insufficienti sono un grande problema per l’Italia» – trovano profondo riscontro con la nostra esperienza di precari. In linea con la Sua visione, condividiamo appieno la preoccupazione che compensi troppo bassi incidano sul drammatico calo demografico, rendendo difficile per i giovani progettare un futuro solido. Come Lei stesso ha sottolineato, le questioni salariali sono infatti fondamentali per ridurre le disuguaglianze. Purtroppo, nonostante le Sue parole ci ispirino, la realtà quotidiana ci restituisce un quadro di indifferenza e rassegnazione.

Da alcuni anni, cerchiamo di portare all’attenzione delle massime istituzioni italiane lo sfruttamento sistematico che subiamo. Nonostante ripetuti solleciti indirizzati sia ai parlamentari delle Commissioni competenti (in particolare Lavoro pubblico e privato, Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) sia ai Ministeri preposti (quali il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy), non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta, se non in rarissimi casi da singole e singoli parlamentari che hanno dimostrato una sensibilità personale alla nostra causa. Eppure, crediamo che questa debba essere una battaglia di tutti, per la sua intrinseca giustezza e nobiltà.

Come emerso dalle inchieste di Report su Rai 3 (del 23 febbraio e del 15 giugno scorsi), molti giovani lavoratori precari di Poste Italiane sono sistematicamente indotti a prestare ore di lavoro non retribuite. L’azienda, per eludere le proprie responsabilità a seguito di esposti e denunce, starebbe chiedendo ai dipendenti di sottoscrivere apposite dichiarazioni in cui attestano di prolungare l’orario “volontariamente”, per il “loro” desiderio di completare le mansioni. È evidente che tale “libera scelta” sia in realtà frutto del ricatto del mancato rinnovo contrattuale e della speranza, spesso vana, di ottenere un posto fisso.

Questa pratica è illecita e intollerabile, configurando una chiara violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori, mascherata da presunta volontarietà della prestazione. Ciò contrasta profondamente con lo spirito e i valori della nostra Costituzione, che tutela la dignità del lavoro.

Desideriamo sottolineare che la situazione è resa ancora più allarmante dal modello occupazionale adottato da Poste Italiane a partire dal 2017 e tuttora in corso. Sebbene il precariato sia una problematica storica, è proprio nel periodo in esame che si è assistito a una vera e propria escalation all’interno dell’azienda: sono stati assunti oltre 100.000 lavoratori con contratto a termine, ma soltanto un’esigua parte (circa 20.000) ha ottenuto la stabilizzazione.

Parallelamente, secondo i dati ufficiali, si sono verificati oltre 40.000 infortuni sul lavoro, di cui almeno 10.000 con esiti gravi e, purtroppo, alcuni mortali. Per nostra esperienza diretta, riteniamo che il drammatico scenario sia legato all’incessante ricambio di personale. Abbiamo vissuto in prima persona l’insostenibile pressione lavorativa e la cronica mancanza di tempo per una formazione adeguata. Tutto ciò impedisce ai giovani di acquisire l’esperienza necessaria per operare in sicurezza, esponendoli a rischi evitabili.

A fronte di una situazione così manifesta e grave, suscita perplessità la quasi totale assenza di pubbliche condanne da parte dei parlamentari italiani. Questo silenzio è difficile da comprendere e, in una certa misura, appare come una forma di acquiescenza. La politica ha il dovere imprescindibile di tutelare i cittadini, in particolare i più vulnerabili, e non può esimersi dall’intervenire di fronte a pratiche che ledono i principi cardine della nostra Repubblica. Mancare di agire in un simile contesto significa, in ultima analisi, venire meno al proprio mandato istituzionale.

A nome delle numerose lavoratrici e dei lavoratori precari che hanno subito e subiscono quotidianamente sfruttamento strisciante in Poste Italiane, e nel pieno rispetto dei principi di legalità e giustizia che ogni cittadino si attende, ci permettiamo di sollecitare il Suo autorevole intervento per porre fine a tali pratiche inaccettabili.

Come ammoniva Martin Luther King: «Abbiamo bisogno di leader che non siano innamorati del denaro, ma della giustizia. Che non siano innamorati della pubblicità, ma dell’umanità». Le Sue parole risuonano con particolare forza in questo momento, richiamando tutti noi, e in particolar modo coloro che ricoprono ruoli di potere, alla responsabilità di anteporre i valori etici e la tutela dei diritti al mero calcolo economico o politico.

È imperativo che il Parlamento si erga a garante della dignità del lavoro e della legalità, assicurando che Poste Italiane adempia pienamente ai diritti dei suoi dipendenti. Non possiamo permettere che l’indifferenza istituzionale divenga la norma. È giunto il momento di agire concretamente per assicurare che nessun lavoratore sia costretto a operare in condizioni lesive della propria dignità, specialmente all’interno di un’azienda che, data la sua natura pubblica, dovrebbe rappresentare un modello esemplare di condotta etica e legale.

Con la massima stima e fiducia nel Suo operato,

Cordialmente,

Il Direttivo Associazione Precari in Rete

EWest Nile Virus , facciamo chiarezza

dal sito della Regione Lazio, riceviamo e pubblichiamo

Che cos’è?

È una malattia infettiva trasmessa dalla zanzara comune notturna (non dalla zanzara tigre). Le zanzare si infettano pungendo gli uccelli e a volte trasmettono il virus anche a cavalli e persone.

Il virus non si diffonde da persona a persona e da persona a zanzara.

Sintomi

La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, si presentano sintomi leggeri che possono durare pochi giorni, come febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei.

I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette e colpiscono i soggetti più fragili, come anziani e immunodepressi.

Come stiamo intervenendo

La cabina di regia riunita il 17 luglio scorso ha stabilito:

– Interventi di disinfestazione mirati, in accordo con i Comuni interessati, nei luoghi di sospetta circolazione virale.
– Attività di informazione ai cittadini sul territorio.
– Visite cliniche e attività straordinaria di sorveglianza negli allevamenti situati intorno ai focolai sospetti o confermati.
– Comunicazione e sensibilizzazione a medici e veterinari circa la diagnosi di West Nile Virus.

Raccomandazioni

Riduciamo il rischio di essere punti dalle zanzare con semplici accorgimenti:

– Usare repellenti cutanei per uso topico e insetticidi per uso domestico ed esterno.
– Esporsi all’aperto preferibilmente con indumenti di colore chiaro, pantaloni e maniche lunghe.
– Evitare l’esposizione non protetta durante le ore a maggiore rischio (alba e tramonto).

Consulta il tuo medico se presenti febbre superiore ai 38,5°, dolori muscolari e alle articolazioni, cefalea, confusione, eruzione cutanea.

Come prevenire i focolai

– Evita i ristagni d’acqua
– Non lasciare all’aperto oggetti che possano raccogliere acqua piovana
– Svuota sottovasi, ciotole e altri contenitori d’acqua ogni 4/5 giorni
– Copri le riserve d’acqua con coperchi o zanzariere
– Tratta i tombini con prodotti larvicidi biologici
– Metti pesci rossi in laghetti e fontane
– Tieni siepi e prati ben curati

Dipendenze e disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, potenziati i servizi e gli ambulatori

Il Presidente Rocca: «Un segnale forte e tangibile. Abbiamo avviato un piano strutturale che integra prevenzione, cura e riabilitazione, mettendo al centro la persona e le sue reali necessità»

La Regione Lazio continua a investire sulla prevenzione, sulla cura e sulla riabilitazione della salute. Sono stati attivati nuovi servizi e potenziate le strutture territoriali della Rete per il trattamento dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, ma anche delle dipendenze patologiche.

Lo prevedono due delibere approvate dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Rocca.

Questo processo innovativo è parte integrante di un quadro più ampio, volto all’arricchimento dell’offerta sociosanitaria e socioassistenziale del Servizio sanitario regionale, partendo dagli investimenti graduali messi in campo dall’amministrazione Rocca: dalle 14mila assunzioni già autorizzate, per 661,5 milioni di euro l’anno (con oltre mille nuove assunzioni di psicologi, psichiatri, tecnici della riabilitazione, assistenti sociali e figure professionali), fino al Piano di programmazione dell’Assistenza territoriale 2024-2026.

«Con queste nuove delibere confermiamo un impegno concreto: rafforzare la rete dei servizi sanitari del Lazio, con particolare attenzione alle fragilità emergenti come i disturbi della nutrizione e le dipendenze patologiche. È un segnale forte e tangibile della volontà della nostra amministrazione di non lasciare indietro nessuno.

Abbiamo avviato un piano strutturale che integra prevenzione, cura e riabilitazione, mettendo al centro la persona e le sue reali necessità. Il potenziamento delle strutture territoriali, il pasto assistito, l’incremento dei posti letto, le nuove assunzioni e il sostegno alle situazioni più complesse come la doppia diagnosi o l’accoglienza genitore-bambino, sono il frutto di una visione chiara e di un lavoro corale. Stiamo ricostruendo un sistema sanitario più vicino, umano ed efficace» ha dichiarato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.

Entrando nel dettaglio, gli ambulatori multidisciplinari, le importanti attività di riabilitazione psico-nutrizionale con l’erogazione del “pasto assistito” e l’aumento dei posti semiresidenziali fino a 250 unità, e dei posti residenziali fino a 132 posti letto sono parti integrante della Rete per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, approvata all’unanimità dalla Commissione Sanità.

Lo stesso giudizio positivo è stato espresso sulla Programmazione regionale dell’offerta per le persone con disturbo delle dipendenze patologiche, che racchiude l’aumento dei posti nelle strutture del territorio, tra cui quelli dedicati all’accoglienza “genitore-bambino” e ai pazienti con “doppia diagnosi”, con l’aggiornamento degli standard organizzativi e nuove tariffe per la remunerazione dei servizi.

Un provvedimento che supera l’impasse di oltre 12 anni a tutela delle persone con disturbi da uso di sostanze, con l’obiettivo di rafforzare e assicurare cure e bisogni puntuali nei servizi erogati dal Servizio sanitario regionale.

Si tratta di un potenziamento omogeneo dei vari trattamenti, grazie anche alle assunzioni autorizzate dal governo Rocca e molte delle quali già operative nelle strutture delle Aziende sanitarie per rispondere ai reali bisogni del territorio.

Infatti, l’offerta residenziale è stata incrementata di 156 posti letto per il quadrante “Lazio nord” (Asl Roma 1, Roma 3, Roma 4, Viterbo e Rieti) e 308 posti letto per il quadrante “Lazio sud” (Roma 2, Roma 5, Roma 6, Latina e Frosinone). Viene rafforzata anche l’accoglienza regionale del modello “genitore-bambino”, per un totale di 24 posti per adulti e 24 posti per bambini.

Particolare attenzione è stata dedicata ai pazienti con “doppia diagnosi”, ovvero persone con disturbi legati all’uso di sostanze (ad esempio, alcool e droghe) associata ad altra patologia psichiatrica, in considerazione dell’aumento degli utenti. Potenziati, inoltre, i servizi ambulatoriali delle Asl, i SerD, il Centro regionale di riferimento alcologico e le Unità mobili.

Danilo Virgili è il nuovo comandante della polizia locale di Ladispoli

riceviamo e pubblichiamo

Il Sindaco Alessandro Grando comunica che, a seguito delle dimissioni per motivi personali del Comandante Giorgio Morgan, è stato nominato il nuovo Comandante della Polizia Locale di Ladispoli il Commissario Capo Danilo Virgili.

“A nome dell’Amministrazione comunale desidero ringraziare il Comandante Morgan per il servizio svolto con dedizione e professionalità -ha dichiarato il Sindaco- e dare il benvenuto al Commissario Virgili, cui auguro buon lavoro nel proseguire con impegno e competenza le attività di tutela e sicurezza della nostra comunità”.

Il Consigliere comunale e Delegato alla Polizia Locale, Avv. Pierpaolo Perretta, ha dichiarato: “Sono certo che il Comandante Virgili saprà portare avanti con efficacia e dedizione il suo incarico, contribuendo a rafforzare il ruolo della Polizia Locale nel garantire sicurezza e ordine pubblico sul nostro territorio. Confidiamo nella sua esperienza e nel suo impegno per il bene della comunità di Ladispoli”.

Morto sul lavoro a Fiumicino. Paolo Capone, Leader UGL: “Investire sulla formazione per garantire sicurezza dei lavoratori”

Riceviamo e pubblichiamo

“Un altro drammatico infortunio sul lavoro è costato la vita a un operaio di 64 anni all’interno dell’Aeroporto di Fiumicino. L’uomo che lavorava in subappalto sarebbe caduto mentre operava sul tetto di un’officina.

Siamo di fronte all’ennesimo incidente mortale sul lavoro ed è inaccettabile parlare di fatalità. È necessario, pertanto, intensificare i controlli e incrementare l’efficacia degli interventi soprattutto nei settori più esposti a rischio infortuni.

È fondamentale, al contempo, stanziare maggiori risorse per garantire una formazione adeguata e continua sulla sicurezza. In tal senso, l’UGL auspica la prosecuzione del tavolo tra istituzioni locali, nazionali e parti sociali per rafforzare le misure di prevenzione al fine di evitare il ripetersi di simili tragedie”.

Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio, in merito all’incidente sul lavoro in cui ha perso la vita un operaio a Fiumicino.

Trevignano Romano ospita la prima tappa di “Lazio, la bellezza del talento 2025”

Riceviamo e pubblichiamo

 

Arte, moda e giovani protagonisti sul Lago di Bracciano

Domani, mercoledì 23 luglio alle ore 21.30, nella suggestiva Piazza del Molo a Trevignano Romano, prende ufficialmente il via la terza edizione di “Lazio, la bellezza del Talento”, l’iniziativa promossa dalla Regione Lazio per valorizzare le bellezze paesaggistiche del territorio e offrire nuove opportunità ai giovani formatisi nei settori della moda, della musica, del cinema e dello spettacolo.

Dopo il grande successo delle prime due edizioni, che hanno raccolto il plauso del pubblico e l’attenzione della stampa nazionale e internazionale, la Regione conferma con entusiasmo un format che ha saputo unire partecipazione, promozione culturale e creatività giovanile.

Grazie alle opportunità offerte attraverso il Programma Regionale FSE+ 2021-2027, “Lazio, la Bellezza del Talento” si realizza in collaborazione con il Concorso Nazionale Miss Italia e alcune delle più prestigiose scuole di alta formazione del territorio: Maiani Accademia Moda, Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, ITS Academy Lazio Digital, ITS Turismo Academy Roma, e ITS Academy Sistema Moda.

Un progetto che, come afferma la sua stessa vocazione culturale, mette al centro il kalòs greco – la bellezza intesa come sintesi di valore, virtù e verità – e il talento come motore di crescita personale e professionale.

«La Regione Lazio ha creduto sin dall’inizio in questo progetto come strumento concreto per valorizzare le eccellenze formative e offrire occasioni reali di crescita professionale e creativa ai nostri giovani. “Lazio, la bellezza del Talento” è una vetrina straordinaria per unire territori, istituzioni e nuovi percorsi di talento: un modo per costruire opportunità, raccontare storie, generare occupazione e ispirazione», ha dichiarato Giuseppe Schiboni, assessore a Urbanistica, Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito della Regione Lazio.

L’evento è patrocinato dal Comune di Trevignano Romano, rappresentato in apertura dal vicesindaco con delega al Turismo, Luca Galloni, che porterà i saluti istituzionali e presenterà in anteprima il calendario estivo del Trevignano Summer Fest 2025.

La serata prevede momenti di spettacolo e creatività. Tra i protagonisti due ex allievi dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, Luca D’Arbenzio in arte Alaska e Valeria Cimaglia, che si alterneranno con esibizioni musicali e teatrali.

Seguirà la sfilata degli abiti realizzati dagli studenti della Maiani Accademia Moda, nell’ambito del contest Miss Sport Givova Lazio 2025, tappa ufficiale del Concorso Miss Italia Lazio: in passerella sfileranno 30 concorrenti, selezionate tra le ragazze più promettenti di Roma e Provincia. La vincitrice sarà ammessa direttamente alle Prefinali Nazionali di Miss Italia, portando con sé i valori di bellezza, disciplina e determinazione.

Non mancheranno i momenti dedicati alla promozione delle attività formative delle Scuole e degli ITS coinvolti, veri protagonisti di un progetto che punta a creare un ponte concreto tra formazione e lavoro, attraverso la cultura, la visione e il talento.

Madrina della serata sarà Martina Sambucini, Miss Italia 2020, bellezza laziale originaria di Frascati, che porterà sul palco la sua testimonianza di crescita personale e professionale a partire proprio dall’esperienza con Miss Italia.

Tra le tante iniziative in programma, anche la presentazione dei progetti dei migliori allievi degli ITS del Lazio, accompagnata da testimonianze dirette di ex studenti di successo, come Jhon Louie Vincen, oggi professionista nel settore della Cyber Security.

A confermare l’impegno sociale del progetto, sarà presente anche l’Avv. Angela Manzi, che illustrerà la campagna “Sportello Antistalking”, promossa da Codacons in collaborazione con Miss Italia, per sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza psicologica, della tutela delle vittime e dell’educazione al rispetto.

Un momento che unirà le varie discipline dell’espressione artistica: la musica, la moda, il teatro ed il cinema, in un dialogo che celebra la formazione come motore di crescita, prevenzione e bellezza.

Tolfa Jazz Festival 2025: un’edizione straordinaria tra musica, persone e bellezza

Si è appena conclusa l’edizione 2025 del Tolfa Jazz Festival, e il bilancio è straordinariamente positivo: quattro giorni di concerti diffusi in ogni angolo del borgo di Tolfa, con un pubblico entusiasta che ha invaso le piazze, le strade e i luoghi più suggestivi del paese, trasformato in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto.

Oltre 1000 spettatori hanno preso parte ai concerti principali, mentre un pubblico ancora più numeroso, proveniente da ogni parte, ha affollato via Roma per assistere alla musica dal vivo proposta dalle diverse band: dal gypsy jazz al sound di New Orleans, passando per il blues, il funky e il cantautorato… il tutto con il comune denominatore del jazz, nelle sue infinite declinazioni.

foto tolfa jazz

Il Festival ha ospitato artisti di fama internazionale e giovani talenti del panorama nazionale, in un programma ricco, coraggioso, variegato e, in alcuni casi, perfino avanguardistico, che ha saputo coinvolgere e conquistare ogni tipo di pubblico.
Il successo dei grandi nomi era atteso, ma a stupire – e conquistare – sono stati i giovani musicisti, a cui il Tolfa Jazz da sempre dedica spazio, fiducia e attenzione: stessi palchi, stessa comunicazione, stesse opportunità. Perché credere nei giovani è la vera vocazione del Festival.

Tolfa, in questi giorni, si è affermata come capitale del jazz e punto di riferimento per appassionati, artisti e addetti ai lavori. Tra il pubblico anche numerosi musicisti e direttori di festival, arrivati per vedere con i propri occhi ciò che è ormai diventato un piccolo caso nazionale, da studiare ed emulare.
Abbiamo ricevuto tantissimi complimenti per la qualità delle proposte artistiche, la visione,
l’organizzazione impeccabile. Un’organizzazione fatta da professionisti del settore e da
un gruppo affiatato di volontari, che hanno donato tempo, energia, entusiasmo e sorrisi.

tolfa jazz festival

A loro va il nostro grazie più sentito e commosso.
“La musica, le persone”; era lo slogan di questa edizione. Mai come quest’anno lo abbiamo visto prendere forma: è stato davvero il festival delle persone, della musica, dei luoghi. Un festival che ha saputo unire qualità e curiosità, grandi nomi e nuove scoperte, affezionati e nuovi spettatori, giovani e meno giovani.

Tolfa Jazz oggi è un brand riconosciuto e apprezzato, sinonimo di qualità e autenticità. Ne è
prova il successo travolgente del nostro merchandising, andato letteralmente a ruba, con le t-shirt ufficiali diventate un piccolo oggetto del desiderio, un gesto identitario.
Ci portiamo a casa nuove energie, nuove idee, nuove collaborazioni.

tolfa jazz festival

Il nostro obiettivo è già il futuro: continuare a crescere, alzare ancora l’asticella, puntare sempre più in alto, ma con i piedi ben piantati nella nostra identità. E sempre, con passione.

Grazie a tutti. Viva il jazz. Viva Tolfa. Viva il Tolfa Jazz Festival.

Alessio Ligi

Viabilità: al via i lavori sulla S.P. 2/c Aurelia Sasso Manziana

Sono cominciati i lavori di rifacimento della pavimentazione stradale sulla S.P. 2/c Aurelia Sasso Manziana, dal km 10+500 al km 11+250 e dal km 14+100 al km 15+000. Una volta conclusi i lavori, verrà ristabilita la segnaletica orizzontale.

Lo rende noto la Consigliera delegata alla Viabilità, Mobilità e Infrastrutture Manuela Chioccia.