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13 La libertà e il viaggio che continua nel pensiero (il mio viaggio in Cina)

Rientrare a casa, dopo un viaggio in Cina, è come svegliarsi da un sogno vivido e stratificato. Le immagini restano impresse: i volti, le città, i silenzi pieni e i rumori ordinati. Ma ciò che risuona più profondamente è il confronto silenzioso tra due mondi, non tanto per ciò che si è visto, quanto per ciò che si può dire.

Seduto a casa, riaccendendo la connessione al mondo, scopro il valore di un gesto che spesso diamo per scontato: potersi informare liberamente, navigare tra giornali e social, valutare con prudenza e spirito critico le notizie, anche sapendo che non tutte sono imparziali, che dietro ogni testata può celarsi un interesse, un colore politico, un’ideologia. Ma la possibilità di sapere, di scegliere, di contestare, resta comunque nelle nostre mani.

Seppure l’Italia non brilla nella classifica tra i paesi con minore libertà di stampa, la Cina è classificata fra le ultime: la maggior parte dei media è controllata dallo Stato, con forti limiti alla diffusione di contenuti considerati sensibili, i social occidentali sono bloccati o fortemente rallentati, mentre quelli cinesi sono monitorati.

In Italia, pur tra le ombre della polarizzazione mediatica e delle proprietà editoriali influenzate da interessi economici o politici, resta il bene inestimabile della discussione pubblica. A patto che ci sia coscienza, studio, curiosità. Perché avere un’opinione non è un dovere, ma avere il cervello per averla è una conquista che si ottiene solo con lo studio, altrimenti si è liberi per finta.

Così si chiude il mio racconto, nato da due settimane di esplorazione, regalate con affetto dai miei docenti al momento del pensionamento. Un dono che si è trasformato in una rivelazione: la Cina è lontana geograficamente, ma è vicina nello spirito, antica nella visione, futurista nella corsa, contraddittoria nella struttura e profondamente coerente nel voler continuare a sorprendere. Cosa che ha fatto.

Mi ha convinto che la pace, la collaborazione, il superamento delle barriere, siano esse culturali o fisiche, non sono utopie, ma necessità. Che solo un mondo aperto e in ascolto può affrontare le sfide della nostra fragile sopravvivenza.

 

Ringrazio dal cuore Yifei Wang, giovane studentessa intelligente e brillante, che ha avuto la delicatezza di confermarmi che ciò che ho scritto non è corbelleria, ma il riflesso di un’esperienza vera, vissuta, pensata, restituita con onestà.

 

Il viaggio non finisce con l’ultimo giorno. Finisce quando il pensiero smette di viaggiare. E io non ho nessuna intenzione di fermarlo.

 

Grazie a chi ha letto ed ha idealmente camminato accanto a me.

 

Cina: lontana geograficamente Grazie e arrivederci.

Riccardo Agresti

 

La puntata precedente: 12 Dov’è il comunismo?

Piano Asfalti 2025”: iniziata la fresatura di via Tuscolo, in conclusione la riasfaltatura di via Satrico a Cerenova

I cantieri proseguiranno poi in Via Umberto Badini, via della Lega, via Rio dei Combattenti, via Ezio Brandolini e Largo Almunecar_

Doppio cantiere aperto questa mattina a Cerenova. Prosegue infatti il “Piano Asfalti 2025” del Comune di Cerveteri: in via Tuscolo è iniziata la fresatura del manto stradale mentre in via Satrico si sta procedendo ora al rifacimento integrale del manto stradale. Una volta ultimati questi cantieri, i lavori si sposteranno a Cerveteri capoluogo ed esattamente in Via Umberto Badini, via della Lega, via Rio dei Combattenti, via Ezio Brandolini e Largo Almunecar.

“I lavori stanno proseguendo spediti e come da cronoprogramma – ha dichiarato l’Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri Matteo Luchetti – dopo aver ultimato i lavori in via delle Azalee e via dei Convolvoli a Campo di Mare, e aver concluso quelli in via Fiesole, stiamo procedendo con queste due importanti arterie stradali della nostra frazione balneare. Subito dopo, ci sposteremo a Cerveteri capoluogo”.

“Come già detto – prosegue l’Assessore Matteo Luchetti – il periodo di avvio dei lavori in piena estate è prettamente tecnico: l’asfaltatura delle strade infatti, è preferibile che venga svolta nei periodi caldi perché le alte temperature favoriscono la lavorazione e la compattazione del bitume, garantendo una migliore aderenza e durabilità del manto stradale. Il caldo rende il bitume più malleabile, facilitando dunque la stesura e la compattazione e riducendo dunque il rischio di infiltrazioni e buche dovute a una non corretta adesione”.

“Nei giorni precedenti l’avvio dei lavori a Cerveteri capoluogo – conclude l’Assessore Luchetti – i cittadini delle strade interessate saranno avvisati tramite affissione di apposite ordinanze”.

soppressione dell’ipa

riceviamo e pubblichiamo

Si è svolto ieri l’incontro delle OO.SS. con l’IPA, l’amministrazione di Roma Capitale, le aziende
partecipate AMA, Zetema, Palexpo, Teatro di Roma, Bioparco, AequaRoma e Comune di Fiumicino
in merito alla situazione della soppressione dell’IPA . Purtroppo la prima proposta, condivisa con le
OO.SS., riguardo gli iscritti IPA dipendenti di Roma Capitale malgrado le originarie rassicurazioni dei
rappresentanti del Fondo Perseo Sirio non è risultata percorribile per i vigenti vincoli normativi.
Sempre relativamente ai dipendenti di Roma Capitale il Direttore Ottavianelli ha poi relazionato
circa una seconda ipotesi nella quale tutte le dipendenti ed i dipendenti comunali che sono iscritti
al Fondo (o si iscriveranno) avranno il rimborso sotto forma welfare aziendale dell’1% del contributo
aggiuntivo che ogni lavoratrice e lavoratore verserà .
Differente la situazione per le aziende partecipate, anche se l’indicazione di Roma Capitale è la
medesima assunta per i dipendenti Capitolini. Infatti al momento registriamo resistenza da parte di
alcune aziende che vorrebbero decidere in autonomia la gestione del passaggio in base ai vari Fondi
previdenziali previsti dai CCNL.

Cambio destinazione d’uso ex zecca

COMUNICATO STAMPA
ROMA, D’AMATO (AZ): ESQUILINO, NO AL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DELLA EX ZECCA
“Il cambio di destinazione d’uso deciso unilateralmente dal Mef è una ferita per il Rione Esquilino e per la città di Roma. Il progetto originario prevedeva una rigenerazione urbana con prevalenti funzioni culturali, sociali e territoriali, che oggi improvvisamente spariscono, diventando di fatto uffici. Su un progetto così importante devono essere le amministrazioni locali a indicare le funzionalità e non possono essere certo le decisioni unilaterali del ministro Giorgetti” ha dichiarato il segretario romano di Azione, Alessio D’Amato.
Roma, 24 luglio 2025

Bellezza e talento a Trevignano

riceviamo e pubblichiamo

“LAZIO, LA BELLEZZA DEL TALENTO 2025” APRE A TREVIGNANO ROMANO, TRA MODA, FORMAZIONE E SPETTACOLO 

Al via la terza edizione del progetto promosso dalla Regione Lazio

 Trevignano Romano, 24 luglio 2025 – È partita ieri, mercoledì 23 luglio, da Trevignano Romano, la terza edizione di “Lazio, la bellezza del Talento”, l’iniziativa promossa dalla Regione Lazio per valorizzare le bellezze paesaggistiche del territorio e offrire visibilità concreta ai giovani formatisi nei settori della moda, del cinema, della musica, del teatro e dello spettacolo.

Con il patrocinio del Comune di Trevignano Romano, l’appuntamento è stato realizzato in collaborazione con il Concorso Nazionale Miss Italia – Regione Lazio e ha coinvolto alcune delle più prestigiose scuole di alta formazione del territorio, tra cui: Maiani Accademia Moda, Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, ITS Academy Sistema Moda, ITS Academy Lazio Digital e ITS Turismo Academy Roma.

La serata ha avuto il via con la proiezione di alcuni cortometraggi realizzati dagli allievi della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté e dell’Officina Pasolini, ricevendo grande apprezzamento per qualità narrativa e profondità dei contenuti.

La moda ha inaugurato lo spettacolo, con una sfilata di creazioni firmate dagli studenti della Maiani Accademia Moda, accolta con entusiasmo dal pubblico e impreziosita dalla presenza della fondatrice Maria Maiani, simbolo dell’eccellenza sartoriale e formativa del Lazio.

A seguire, le esibizioni di due giovani artisti provenienti dall’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini:

  • Valeria Cimaglia, attrice e performer, ha emozionato il pubblico con l’interpretazione intensa di un monologo teatrale;
  • Alaska (nome d’arte di Luca D’Arbenzio), cantautore, ha presentato due brani originali nati durante il proprio percorso formativo, trasformando esperienza in musica autentica.

Uno dei momenti più attesi è stata la Finale Regionale di Miss Givova Lazio 2025, tappa ufficiale del concorso Miss Italia Lazio. A trionfare è stata Valentina Beraldo, 22 anni di Viterbo, bionda con occhi azzurri, studentessa e modella, appassionata di equitazione e pilates. Con questa vittoria, accede di diritto alle Prefinali Nazionali di Miss Italia 2025.

Il pubblico ha poi potuto assistere a un evocativo fashion show ispirato alla Dolce Vita, accompagnato da musiche e immagini tratte dall’omonimo film di Federico Fellini, nonché da tre video-tributi dedicati a Sofia Loren, Stefania Sandrelli e Maria Grazia Cucinotta, icone che proprio da Miss Italia hanno avviato la loro carriera cinematografica.

In scena, anche la presentazione dei progetti dei migliori allievi degli ITS del Lazio, accompagnata da testimonianze dirette di ex studenti di successo, come John Louie Vincent, oggi professionista nel settore della cyber security.

A confermare l’impegno sociale del progetto, è intervenuta anche l’avvocato Angela Manzi, che ha illustrato la campagna “Sportello Antistalking”, promossa da Codacons in collaborazione con Miss Italia, per sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza psicologica, della tutela delle vittime e dell’educazione al rispetto.

Un momento che ha unito le varie discipline dell’espressione artistica: la musica, la moda, il teatro e il cinema, in un dialogo che celebra la formazione come motore di crescita, prevenzione e bellezza.

La conduzione è stata affidata a Margherita Praticò, con la regia di Mario Gori e l’accompagnamento musicale di DJ Cap.

«“Lazio, la bellezza del Talento” si conferma una vetrina di formazione, creatività e occupabilità», ha ribadito l’assessore a Urbanistica, Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito della Regione Lazio Giuseppe Schiboni.

«È un progetto che unisce competenze e territorio, dove la bellezza non è solo estetica ma anche valore, creatività e lavoro. Crediamo fortemente nei nostri giovani e continueremo a investire su di loro», ha aggiunto l’assessore Schiboni.

La serata di Trevignano sarà trasmessa su Lazio TV (canale 13 del digitale terrestre) mercoledì 30 luglio dalle ore 21.

Prossima tappa della terza edizione di “Lazio, la bellezza del Talento”: sabato 26 luglio a Zagarolo.

MICHELE LOMBARDI
COMUNICAZIONE

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Letture d’estate: quando l’amicizia supera ogni confine

Venerdì 25 luglio si è svolta, nei locali della biblioteca comunale Angela Zucconi, nel comune di Anguillara Sabazia, un interessante incontro di letture. Alla presenza del sindaco Angelo Pizzigallo e della vicesindaca Paola Fiorucci, che hanno portato il saluto dell’amministrazione comunale, sono state lette alcune pagine dal libro di Marco Lodoli “Disgraziati” e dal libro di Giuseppe Ottomano “Il volto umano delle olimpiadi”. Le piacevoli e appassionate letture a cura di Stefania Di Michele e di Luigia De Michele hanno saputo, come sempre, mantenere alta l’attenzione del pubblico e sono state intervallate dalla giovane Flavia Laera che, con la sua dolce e decisa voce, accompagnata dall’arpeggio della sua chitarra, ha saputo creare la giusta atmosfera, anche grazie alla scelta degli ottimi tre brani presentati, perfettamente in linea con il titolo dell’iniziativa “Amicizie senza frontiere” e con lo spirito dei brani letti. Storie di amicizia, di emozionanti rapporti che superano la malinconica volontà dell’uomo di crearsi sempre confini, che spesso sono la causa dell’incapacità di trovare soluzioni pacifiche. Questa bella iniziativa ha confermato che la pagina scritta e la musica possono aiutare: That’s What Friends Are For (È per questo che ci sono gli amici), You’ve Got a Friend (Tu hai un amico). Two Voices One Song (Due voci e un cuore)

Lorenzo Avincola

𝗤𝘂𝗶 𝗲 𝗢𝗿𝗮 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝗴𝗲 𝗲 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝗦𝘁𝗿𝗲𝗲𝘁 𝗙𝗼𝗼𝗱 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮no

Da oggi venerdì 25 e fino a domenica 27 luglio, a Bracciano Nuova (pista di pattinaggio in via degli Aceri/ Tigli) si terranno “Qui è Ora Village” e “International Street Food”.
Tre giorni per vivere il 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 in modo diverso: 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝘃𝗶𝘃𝗼, 𝗰𝗶𝗯𝗼 𝗴𝗼𝗹𝗼𝘀𝗼, 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶, ma soprattutto il piacere di 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝘀𝗶, guardarsi negli occhi, confrontarsi, riscoprire quelle parole che con la vicinanza cambiano peso.

All’interno dell’evento, domenica 27 luglio alle ore 18, ci sarà un momento di confronto con il Sindaco Marco Crocicchi incontra i cittadini, per proseguire la strada del confronto e della partecipazione attiva.
“Io ci sarò per ascoltarvi, per incontrarvi, per raccogliere pensieri, desideri, idee e per continuare a costruire una città partecipata. Perché le cose belle nascono così: senza proclami, guardandoci negli occhi, faccia a faccia. Vi aspetto!” dichiara il Sindaco Marco Crocicchi

12 Dov’è il comunismo? (il mio viaggio in Cina)

Durante il mio viaggio in Cina, mi aspettavo di trovare ovunque simboli del potere, bandiere sventolanti, monumenti celebrativi, slogan roboanti. In fondo, si tratta di un regime totalitario, e in molti paesi simili l’autocelebrazione è parte integrante del paesaggio urbano. Eppure, la realtà mi ha sorpreso: i riferimenti visibili al potere sono pochi, discreti, quasi nascosti. Le bandiere davanti ai palazzi governativi sono rare, e anche le scritte ufficiali sembrano preferire toni pacifici.

La bandiera

La bandiera cinese fu disegnata da Zeng Liansong nel 1949: il rosso simboleggia la rivoluzione comunista e la tradizione Han, la grande stella gialla rappresenta il Partito Comunista, le quattro stelle minori indicano, secondo l’interpretazione ufficiale, le classi sociali: operai, contadini, studenti e soldati. Secondo Zeng, invece, rappresentano lavoratori, contadini, piccola borghesia e borghesia nazionale.

Il socialismo con caratteristiche cinesi

Ma al di là dei simboli, ciò che resta del comunismo cinese è soprattutto il nome del partito al governo. La Cina di oggi è definita come “socialismo con caratteristiche cinesi”, introdotto da Deng Xiaoping negli anni ’80, ha permesso la liberalizzazione dell’economia mantenendo il controllo politico ed ha trasformato la Cina nella seconda economia mondiale per PIL nominale. È una formula che unisce economia di mercato e partito unico. Un equilibrio che può sembrare contraddittorio, ma che ha permesso al Paese di crescere a ritmi vertiginosi. Deng Xiaoping, con la sua celebre frase: “Non importa se il gatto è nero o bianco, purché prenda i topi”, ha incarnato una visione pragmatica, lontana dalle rigidità ideologiche di Mao Zedong. Quest’ultimo, pur essendo anche poeta, ha lasciato un’eredità tragica: milioni di morti causati da politiche radicali, come la Rivoluzione Culturale, che puniva chi osava pensare, studiare, dissentire. La Rivoluzione Culturale, avviata nel 1966 da Mao Zedong, mirava a “purificare” la società da elementi borghesi e controrivoluzionari, ma ha causato la morte di milioni di persone e la distruzione di patrimoni culturali.

Oggi, la Cina è un Paese che corre, ma non tutti corrono alla stessa velocità. L’assistenza sanitaria, pur essendo universale e coprendo circa il 95% della popolazione, è un sistema misto, con spese personali elevate e forti disuguaglianze regionali. Si raccontano storie dolorose, come quella di genitori malati che rinunciano alle cure e si lasciano morire, per non gravare economicamente sui figli. In particolare le cure oncologiche e specialistiche possono essere molto costose e le aree rurali soffrono di accesso limitato e servizi meno sviluppati.

Questa realtà mi ha fatto riflettere. Avevo un’altra idea di cosa fosse il comunismo, e non posso che essere grato per il sistema sanitario italiano, nato anche grazie a figure come Tina Anselmi, partigiana e ministra, che ha reso l’assistenza medica gratuita e accessibile a tutti.

Il potere che non si mostra

In Cina, le scritte tradotte in inglese parlano di pace e fratellanza. Non sono slogan di potere, ma inviti alla convivenza. Come quello che ho letto vicino alla Grande Muraglia: un messaggio semplice, ma potente — non costruite più muri come confini.

E forse è proprio questo il paradosso più affascinante della Cina: un Paese dove il potere è ovunque, ma raramente si mostra. Dove il controllo è saldo, ma il messaggio è gentile. Dove il passato pesa, ma il futuro corre.

Qualche traccia del comunismo è tuttavia rimasta. Ho scoperto che in Cina la terra non si possiede, ma si abita. Una sottile differenza che racconta molto della filosofia del Paese. La proprietà privata esiste, sì, ma non include il suolo: il terreno rimane di proprietà statale o collettiva, e i cittadini possono acquistare diritti d’uso per un periodo di 70 anni (residenziale), 50 anni (industriale) o 40 anni (commerciale). I diritti d’uso possono essere venduti, affittati o trasferiti e alla scadenza, è possibile richiedere il rinnovo, ma le politiche variano. Le case costruite su questi terreni sono di proprietà privata, ma poggiano su suolo pubblico. Attraversando enormi distese coltivate, ho visto serre, alberi da frutto, campi di cereali, ogni pezzetto di terra utilizzato, senza zone incolte. Se almeno il 70% del terreno è destinato alla coltivazione di cereali, l’affitto non è dovuto. Tuttavia, il prezzo di vendita di riso e frumento è regolato dallo Stato, mantenuto basso per garantire l’accessibilità.

Religioni

Nei campi ho notato piccole collinette adornate da fiori e nastri: sono le tombe dei defunti non cremati. In Cina, la cremazione è la norma, anche per i cittadini residenti all’estero. I cimiteri tradizionali sono rari e raccolgono solo le ceneri, in urne custodite con rispetto.

Il governo tollera tutte le religioni, ma promuove l’ateismo e nelle scuole si insegna il materialismo storico, scoraggiando l’affiliazione religiosa tra i minori. In ogni caso il culto familiare è più sentito della religione.

Il Grande balzo in avanti e la morte dei passerottini

Durante il “Grande balzo in avanti” (1958–1962), Mao Zedong lanciò la campagna delle Quattro Piaghe, che prevedeva l’eliminazione di ratti, mosche, zanzare e passeri. Quest’ultima misura, pensata per proteggere le semine, causò un grave squilibrio ecologico: senza passeri, gli insetti proliferarono, danneggiando i raccolti e contribuendo alla Grande carestia cinese, che provocò tra i 15 e i 55 milioni di morti. Carestia causata dalla proliferazione delle cavallette dovuta dalla strage dei passeri. La campagna fu interrotta nel 1960, sostituendo i passeri con le cimici.

Avendo intravisto pochissimi simpatici passerottini, discendenti della strage, ho pensato alla insensatezza delle politiche ambientali non ponderate o negazioniste.

Nel cielo ho osservato solo qualche anatra in volo, almeno nella vasta parte pianeggiante. I cani sono vietati in molte zone urbane, e i marciapiedi sono pulitissimi, percorsi solo da qualche gatto sornione. Alcune razze canine sono proibite, e gli animali domestici possono uscire solo in spazi pubblici designati. La curiosità è stata vedere la pesca con i cormorani: i poveri uccelli vengono lasciati liberi di tuffarsi e pescare, ma, una volta tornati sulla barca perché legati ad una corda, il pescatore li costringe, stringendone la gola, a “vomitare” i pesci ancora interi che l’uccello ha catturato.

La vita lavorativa

In Cina, l’età pensionabile varia: 50 o 55 anni per le donne, 60 per gli uomini. Un riconoscimento del carico familiare femminile. Tuttavia, dal 2025, il governo ha avviato una riforma graduale per innalzare l’età pensionabile. Entro il 2040, gli uomini andranno in pensione a 63 anni, le donne a 55 o 58.

Nei parchi, ho visto anziani danzare, praticare Tai Chi, giocare a dama o semplicemente passeggiare. Molti si occupano dei nipoti, accompagnandoli nei musei o nei centri culturali, gratuiti per loro.

La giornata lavorativa è generalmente dalle 8:00 alle 17:00, con weekend libero. Le ferie sono 5 giorni, che diventano 10 dopo 10 anni e 15 oltre i 20 anni. Se pensate che i cinesi non si concedano pause, sappiate che dormire dopo pranzo è socialmente accettato, anche negli uffici pubblici, anzi il riposo post-pranzo è considerato salutare. Questo è il motivo per cui si vedono persone dormire nei parchi, nei negozi o in ufficio: la cultura del lavoro è disciplinata, ma non priva di umanità

In Cina, la terra non si possiede, ma si coltiva. Il tempo non si rincorre, ma si danza. Anche il potere, il dolore e la memoria si intrecciano in un equilibrio che sorprende, che ha lasciato dolore, ma anche una attenzione ignota in Occidente. Il viaggio continua, e ogni passo è una rivelazione.

Riccardo Agresti

 

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Il prossimo appuntamento: 13 La libertà e il viaggio che continua nel pensiero

Riccardo Scamarcio celebra l’arte a Ladispoli

Invito alla rassegna Musicalia 2025 Museo Rocca Albornoz di Viterbo

vi ricordiamo il quinto appuntamento della rassegna estiva di  “Musicalia 2025” organizzata dalla Accademia degli S.Vitati in collaborazione della Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio.
🚩  sabato 26 luglio alle ore 20:00 presso il Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz di Viterbo siamo lieti di ospitare nuovamente il Marco Guidotti 4et con “Un Baritono Jazz” che propone un bellissimo programma Jazz con musiche di George Gershwin, Duke Ellington, Gerry Mulligan e Miles Davis
Vi aspettiamo in Museo per gi amanti del genere e non solo !!! 🎷
💶 L’ingresso avrà un costo di € 10,00 (fino a esaurimento posti)
Pagamento il loco e esclusivamente in contanti
Per ulteriori dettagli, si invita a consultare la pagina “Eventi” sul sito web della Direzione regionale Musei nazionali Lazio.