Il mercato immobiliare sta mostrando un cambiamento sempre più evidente: le abitazioni da ristrutturare incontrano maggiori di icoltà nella vendita, mentre le nuove costruzioni, anche quando proposte a prezzi molto elevati, vengono assorbite rapidamente dal mercato.
Fino a qualche anno fa acquistare una casa da ristrutturare era considerato un modo per risparmiare e personalizzare gli ambienti secondo i propri gusti. Oggi, invece, molti acquirenti preferiscono spendere di più, purché l’immobile sia nuovo, e iciente e immediatamente abitabile.
Le ragioni sono diverse. Chi acquista una nuova costruzione cerca soprattutto tranquillità. Vuole conoscere fin dall’inizio il costo complessivo dell’operazione, evitare lavori impegnativi e poter entrare in casa senza dover a rontare mesi di cantiere.
Un altro elemento decisivo è l’e icienza energetica. Le abitazioni di nuova generazione sono generalmente progettate con migliori isolamenti, infissi performanti, impianti moderni, riscaldamento a pavimento, fotovoltaico e consumi ridotti. Caratteristiche che oggi incidono non solo sul comfort, ma anche sulle spese di gestione e sul valore futuro dell’immobile.
Sono cambiate anche le esigenze abitative. Gli acquirenti cercano spazi ben distribuiti, ambienti luminosi, terrazzi, giardini, posti auto, garage e stanze da destinare allo studio o al lavoro da casa.
Nelle nuove costruzioni questi elementi vengono spesso previsti già in fase progettuale, mentre negli immobili più datati non sempre è possibile ricavarli.
Esiste poi un importante fattore psicologico. Una casa nuova trasmette l’idea di sicurezza, pulizia, modernità e assenza di problemi. Molte famiglie, soprattutto quando devono a rontare un mutuo di lunga durata, preferiscono sostenere una rata più elevata anziché aggiungere all’acquisto il peso economico e organizzativo di una ristrutturazione.
Questo non significa che gli immobili da ristrutturare non abbiano più mercato. Possono ancora rappresentare un’ottima opportunità, ma devono essere proposti a un prezzo realmente coerente con le condizioni dell’abitazione e con i costi necessari per renderla moderna ed efficiente.
Il problema nasce quando il prezzo richiesto per un immobile datato si avvicina troppo a quello di una casa nuova. In quel caso l’acquirente tende quasi sempre a scegliere la soluzione pronta, più efficiente e con minori incognite.
Il successo delle nuove costruzioni dimostra quindi che oggi il mercato non valuta soltanto i metri quadrati, ma soprattutto la qualità dell’abitare. Comfort, risparmio energetico, sicurezza, funzionalità e assenza di lavori sono diventati elementi determinanti nella decisione di acquisto.
Per vendere un immobile da ristrutturare è quindi necessario partire da una valutazione realistica, presentare con chiarezza le sue potenzialità e mettere l’acquirente nelle condizioni di comprendere fin dall’inizio l’investimento complessivo necessario.
La domanda di abitazioni nuove e ad alta e icienza continua a essere molto forte nel nostro territorio. Chi possiede un terreno edificabile, un immobile da valorizzare o una casa da vendere può contattarci per una valutazione ai numeri 06 99901489 oppure 334 2311190.
“Quello che mi sembra possa emergere adesso è una discrepanza tra il lotto contenitore di Estathé ancora presente nel frigorifero e quello ritrovato nella pattumiera”. Lo ha affermato questa sera a “Filorosso” (Rai 3) il professor Francesco Maria Avato, medico legale e consulente della difesa di Alberto Stasi, che è tornato a parlare dopo diverso tempo nel corso di un servizio sul caso Garlasco realizzato per la trasmissione condotta da Antonino Monteleone con Adele Grossi.
Avato ha sollevato nuovi interrogativi sulla gestione di uno degli elementi più discussi dell’inchiesta: la pattumiera di casa Poggi. “Noi non eravamo in condizione di repertare nulla”, ha ricordato Avato, “potevamo soltanto osservare e fotografare. Non ci fu consentito nemmeno di esaminare la pattumiera. Quando chiedemmo di preservarla ci fu sorpresa da parte dell’allora maggiore Cassese. Successivamente, però, qualcun altro ha manipolato il contenuto della pattumiera, indipendentemente da noi”.
Alla domanda della trasmissione se altri fossero invece autorizzati a intervenire sulla spazzatura, il medico legale ha risposto: “Ah presumo, ma non lo so”. Nel corso del servizio sono state mostrate immagini del frigorifero di casa Poggi, scattate il 5 dicembre 2007, cinque mesi dopo l’omicidio di Chiara Poggi. Fotografie che vengono mostrate per la prima volta in televisione e che sembrano evidenziare alcune incongruenze rispetto al contenuto della pattumiera, repertata dai carabinieri soltanto otto mesi dopo il delitto. Nelle immagini sono visibili, tra gli altri elementi, la lattina di birra consumata da Alberto Stasi la sera del 12 agosto 2007, mai repertata, una confezione di Estathé ancora conservata nel frigorifero, oltre a banane, pomodorini e altri alimenti ormai deteriorati.
“L’integrazione non è mai automatica”. Lo ha affermato la deputata del Partito Democratico Paola De Micheli, intervenendo questa sera a Filorosso su Rai 3, il programma condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi, nel corso del confronto dedicato al fenomeno delle baby gang e dei cosiddetti “maranza”.
Secondo De Micheli, il contrasto a questi fenomeni deve partire innanzitutto dall’educazione e dalla scuola. “Bisogna fare delle azioni che passano prima dalla scuola”, ha dichiarato, sottolineando come uno dei principali problemi sia l’abbandono scolastico. “Molti di questi ragazzi lasciano la scuola e trascorrono la loro vita in quartieri dove è facile essere coinvolti nello spaccio di droga”, ha osservato.
La deputata del Partito Democratico ha definito il fenomeno “preoccupante”, pur evidenziando una distinzione tra i diversi tipi di criminalità minorile. “Per i reati di strada la situazione è meno preoccupante rispetto ad altri Paesi europei, ma è molto preoccupante il fenomeno degli omicidi commessi da minorenni”, ha affermato. Per De Micheli, la risposta dello Stato non può esaurirsi nell’inasprimento delle pene. “Fermo restando che chi delinque deve essere condannato e deve esserci un processo giusto, abbiamo una grande questione di prevenzione”, ha spiegato, sottolineando la necessità di intervenire prima che il disagio si trasformi in criminalità.
A questo proposito ha ricordato l’esperienza vissuta a Piacenza durante un’emergenza legata alle baby gang. “Con la Questura abbiamo avviato progetti di educativa di strada, con operatori specializzati che andavano a incontrare questi ragazzi direttamente nei quartieri. Abbiamo ottenuto risultati positivi”, ha raccontato. Infine, la deputata dem ha richiamato l’attenzione sul modello Caivano, sostenendo che il recupero delle periferie debba passare anche attraverso interventi di riqualificazione urbana. “Su Caivano, sul piano dell’urbanistica, non è stato ancora fatto niente”, ha concluso.
“Non si può tollerare questa violenza di strada”. Lo ha affermato il Senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, intervenendo questa sera a Filorosso su Rai 3, il programma condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi, affrontando il tema delle baby gang e del fenomeno dei cosiddetti “maranza”.
Secondo Gasparri, il contrasto a questi fenomeni deve svilupparsi su due fronti: quello della prevenzione e quello della repressione. “Uno dei provvedimenti più importanti del centrodestra è stato quello di Caivano”, ha ricordato il senatore, sottolineando come il Governo abbia avviato un percorso di recupero delle periferie e di rilancio del sistema scolastico.
“C’è un’azione positiva di avviamento alla scuola e di recupero delle periferie, ma ci vuole tempo, perché parliamo di periferie progettate male”, ha spiegato Gasparri, evidenziando anche i risultati ottenuti sul fronte dell’abbandono scolastico. “L’abbandono scolastico è sceso dall’11 al 7 per cento”, ha osservato.
L’esponente di Forza Italia ha poi affrontato il tema dell’integrazione. “Ci sono persone che non accettano l’integrazione”, ha affermato, rivendicando il lavoro svolto dal Governo anche su questo fronte. “Sull’integrazione abbiamo lavorato”, ha detto, collegando il tema anche alle politiche migratorie. “Gli sbarchi sono diminuiti e le espulsioni devono crescere ancora di più”.
Sul versante della sicurezza, Gasparri ha ribadito la necessità di rafforzare gli strumenti a disposizione. “C’è anche l’aspetto repressivo, con norme più severe e anche il fermo preventivo”, ha dichiarato, sostenendo che la risposta dello Stato debba essere ferma nei confronti di chi commette atti di violenza. Infine, il senatore ha affrontato il tema della responsabilità penale dei minori. “Oggi il minorenne, anche se ha 14 anni, deve dimostrare che si trova in una condizione che non è imputabile”, ha concluso.
Grande partecipazione e piena soddisfazione per il “Martignano Kayak Tour”, l’escursione organizzata sabato 1° agosto sul Lago di Martignano, promosso dal Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano con APS Martignano.
L’iniziativa, inserita nella campagna “Vivi i Parchi del Lazio”, ha visto la partecipazione di una quindicina di appassionati provenienti da Roma che hanno avuto l’opportunità di vivere una giornata immersi nella natura, pagaiando nelle acque cristalline di uno dei laghi più incontaminati del Lazio.
Soddisfatto l’organizzatore Giorgio Olivetti, presidente dell’associazione locale promotrice dell’evento.
“Una quindicina di appassionati provenienti da Roma hanno avuto l’opportunità di scoprire le meraviglie del nostro lago. È stata una giornata all’insegna dello sport, della natura e della condivisione, proprio nello spirito con cui nasce questa iniziativa.”
A confermare il successo dell’evento sono stati soprattutto i messaggi arrivati dai partecipanti al termine dell’escursione.
“Ci sono persone che non organizzano semplicemente un’escursione, ma creano occasioni di incontro. Oggi, tra canoe e natura, perfetti sconosciuti si sono ritrovati in una sintonia sorprendente. Credo che questo accada anche grazie alla tua capacità di catalizzare energie belle. Grazie di cuore per aver reso questa giornata così speciale.”
E ancora:
“Le persone passano, le emozioni restano. Grazie per questa bellissima esperienza.”
Parole che testimoniano come il Martignano Kayak Tour sia stato molto più di una semplice escursione: un’occasione per conoscere un territorio straordinario, creare nuove amicizie e vivere un’esperienza autentica nel cuore del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano.
Il successo dell’iniziativa rappresenta un ulteriore incentivo a proseguire lungo questa strada: sono infatti già in programma nuovi appuntamenti organizzati dall’Ente Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano insieme all’associazione presieduta da Giorgio Olivetti, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare uno dei patrimoni naturalistici più affascinanti del Lazio attraverso esperienze all’aria aperta, nel pieno rispetto dell’ambiente.
Le strade, le piazze, i monumenti e i luoghi della socialità di Frascati e tantissime città partner in tutta Italia sono pronti a riempirsi ancora una volta di domande, esperimenti, incontri e meraviglia. Dal 21 al 27 settembre il festival Frascati Scienza riporterà la ricerca tra le persone con una settimana di eventi pensati per dimostrare che la scienza è davvero alla portata di tutti.
Da oltre vent’anni la Settimana della Scienza avvicina persone di ogni età al mondo della ricerca, abbattendo le distanze tra laboratori e vita quotidiana. La kermesse, targata Frascati Scienza, culminerà con un weekend all’insegna del divertimento scientifico.
Una settimana di scienza
Le scuole di ogni ordine e grado saranno attese tutte le mattine a partire da lunedì 21 e fino al 25 settembre, con decine di attività gratuite, laboratori e incontri progettati per stimolare la curiosità dei più giovani.
Nel pomeriggio, le Mura del Valadier e i luoghi dei partner di progetto apriranno le porte al pubblico con laboratori, talk, dimostrazioni e attività aperte a tutte e tutti.
La settimana culminerà con un grande weekend di eventi che trasformerà Frascati e le altre città LEAF in un laboratorio a cielo aperto, dove cittadini, studenti, famiglie e appassionati potranno vivere la scienza in modo nuovo, divertente e sorprendente.
Notte Europea dei Ricercatori e delle RicercatriciLEAF
Tra gli appuntamenti più attesi torna come di consueto l’ultimo venerdì di settembre, la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, in programma il 25 settembre, nell’ambito del progetto LEAF – heaL thE plAnet’s Future.
L’iniziativa, promossa dalla Commissione Europea e celebrata contemporaneamente in centinaia di città del continente, offre un’occasione unica per incontrare chi ogni giorno fa ricerca, conoscere da vicino il suo lavoro e scoprire come la scienza contribuisca ad affrontare le grandi sfide del nostro tempo: dalla salute alla sostenibilità, dall’innovazione tecnologica alla tutela del pianeta.
Il progetto LEAF è un evento associato all’iniziativa MSCA and Citizens dell’Unione Europea, finanziato nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie (HORIZON-MSCA-2025-CITIZENS-01).
Il weekend continua
Il fine settimana proseguirà fino alla domenica 27 settembre con una vera festa della scienza. Il quartier generale di Frascati, i tanti istituti ospedalieri, le università e le città aderenti al progetto si trasformeranno in un percorso ricco di attività, installazioni, giochi, esperimenti e appuntamenti per grandi e piccoli, con l’obiettivo di far vivere la scienza attraverso il divertimento, la partecipazione e la scoperta.
Un’occasione per condividere conoscenza, alimentare la curiosità e dimostrare che la ricerca è un patrimonio collettivo capace di unire generazioni, competenze e passioni.
Presto online il programma completo degli eventi.QUI
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Quest’anno Frascati Scienza ha bisogno anche della sua comunità.
Per la prima volta nella nostra storia non abbiamo ricevuto i tradizionali finanziamenti pubblici che hanno sempre sostenuto il festival. Abbiamo voluto continuare a offrire laboratori, incontri, spettacoli e attività di qualità ai 5.000 studenti che ogni anno partecipano alla Settimana della Scienza e alle oltre 10.000 persone che scelgono di condividere con noi questa esperienza.
Per questo chiediamo a chi crede nel valore della divulgazione scientifica di diventare parte attiva del festival.
Accanto al sostegno di sponsor e partner, nasce una campagna di crowdfunding: un modo semplice e concreto per permettere al festival di continuare a crescere, rimanendo libero, accessibile e indipendente.
Ogni contributo conta. Non è importante l’importo della donazione, ma la scelta di esserci.
Perché la divulgazione scientifica è un patrimonio condiviso e il futuro si costruisce insieme.
Questa edizione è resa possibile grazie ai nostri supporter che hanno già aderito alla campagna crowdfunding, sponsor e partner.
I nostri preziosi sponsor e il loro contributo: Acea Ato 2, Alleanza Assicurazioni, Città Metropolitana di Roma Capitale, Eridania Italia S.p.A., Little Genius International, Università degli Studi di Roma UnitelmaSapienza.
I nostri Partner: Accademia di Belle Arti di Roma, Agenzia Spaziale Europea (ESA), Alumni-ALACLAM Associazione Laureati Ateneo Cassino e Lazio Meridionale, Banca d’Italia, Bioscienza Responsabile, Città di Ariccia, Comune di Nemi, Comune di Piacenza, CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma-CSIC, Explora – Il Museo dei Bambini di Roma, European Brain Research Institute (EBRI), Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ETS, Fondazione Umberto Veronesi ETS, FVA New Media Research, G.Eco, Gruppo Astrofili Monti Lepini, IFO – Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Istituto Dermatologico San Gallicano – IRCCS, ISTAT, Istituto Italiano di Studi Germanici (IISG), Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS, JA Italia, Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA), MindSharing.tech, OMNIUM, On Air – Voce alla Scienza, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, PariMpari Onlus, Sistema Castelli Romani, Sotacarbo, Università Campus Bio-Medico di Roma, Università degli Studi Guglielmo Marconi, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società, Università degli Studi Roma Tre, Università di Parma, Università Europea di Roma, Universitas Mercatorum.
Il lavoro quotidiano di SalvaguardiAMO BraccianoO.D.V. non si ferma, neppure sotto il caldo soffocante di questi giorni. L’associazione continua a presidiare il territorio e il suo presidente Massimiliano Dell’Aquila, intervistato da L’agone, rivendica con forza quest’ultimo impegno sul lago: sulle sue rive, nei suoi fondali, nei punti più nascosti.
«Quest’anno abbiamo finalmente chiuso un intervento di pulizia che è stato, di fatto, una bonifica. Quattro anni di lavoro per tirare fuori di tutto: pneumatici, scaldabagni, materiali di risulta dei cantieri, pezzi di ferro, barche abbandonate e fatte letteralmente a pezzi. E poi rifiuti di ogni genere: plastica ovunque e di qualsiasi forma, bottiglie di vetro, soprattutto birra e alcolici, vecchie batterie, cerchi di ruote, bombole del gas per auto e quelle domestiche, oblò di lavatrici, pezzi di elettrodomestici, tubi in PVC».
“L’intervento di bonifica ha interessato l’intero tratto di costa del comune di Bracciano: dal confine con Trevignano Romano, passando per Vicarello, fino a Vigna di Valle, al limite con il territorio di Anguillara Sabazia”
«Siamo scesi fino a tre metri di profondità. Oltre non si vede nulla: alghe e acqua troppo profonda. Per quanto l’acqua sia limpida, non permette di andare oltre. Da tre metri alla riva, però, oggi il fondale è pulito e auspico che questi interventi possano contribuire in modo significativo alla conquista della Bandiera Blu anche per Bracciano, affiancandola a quella che da anni viene riconosciuta a Trevignano Romano.»
Dell’Aquila chiude con un appello diretto: «Invito la popolazione a segnalarci qualsiasi presenza di materiale da rimuovere. Se qualcosa ci è sfuggito, vogliamo saperlo.»
L’agone nuovo riconosce il merito dell’Associazione che, nello spirito volontaristico, è a disposizione per un ripristino della qualità e vivibilità degli spazi pubblici. La bonifica portata avanti da SalvaguardiAMO Bracciano O.D.V., come per tanti altri interventi della storica associazione, non è soltanto un intervento di pulizia: è un gesto di tutela ambientale che restituisce, in questo caso al lago, un equilibrio troppo a lungo compromesso. Ogni rifiuto rimosso è un frammento d’inquinamento sottratto all’acqua, alla fauna, alle piante che vivono in questo ecosistema fragile. Oggi quel tratto di fondale è di nuovo libero, ma la sfida non finisce qui e la natura non si difende da sola. Ogni gesto distratto, ogni oggetto abbandonato, ogni incuria ricade su questo equilibrio sottile. La salute del lago dipende da comportamenti quotidiani, da scelte responsabili, da una comunità che riconosce il valore del proprio ambiente, non lo deturpa ma lo difende. L’appello dell’associazione è un invito a partecipare: segnalare, vigilare, proteggere e il desiderio di vedere sventolare la Bandiera Blu anche sulle rive di Bracciano giustifica un impegno concreto. Perché la qualità dell’acqua, la vita che ospita e il paesaggio che ci circonda sono un patrimonio che non possiamo permetterci di perdere.
Da venerdì 7 agosto il Lungolago Argenti vi aspetta con i “Venerdì del Lago”!
L’Amministrazione Comunale, insieme all’Associazione We For You, promuove un nuovo appuntamento estivo per vivere e valorizzare il Lungolago Argenti, luogo di incontro, aggregazione e socialità per cittadini e visitatori.
Ogni venerdì di agosto e settembre, a partire da venerdì 7 agosto dalle ore 18,00 alle 24,00, il lungolago si animerà con: Mercatino, Musica dal vivo, Artisti di strada
Un’iniziativa pensata per rendere ancora più vivo uno degli spazi più suggestivi di Bracciano, offrendo occasioni di svago, condivisione e valorizzazione del territorio.
INTERVENTO DEL DOTT. PASQUALE PAOLANTONIO, RADIOLOGO DIRIGENTE MEDICO COMPLESSO OSPEDALIERO SAN GIOVANNI ADDOLORATA DI ROMA
Pasquale Paolantonio:“La risonanza multiparametrica ha radicalmente cambiato l’approccio al paziente. Non si limita a fornirci un’immagine anatomica, ma ci permette di analizzare la biologia del tessuto. È lo strumento d’elezione sia per l’individuazione tempestiva di eventuali neoplasie, sia per il monitoraggio accurato di lesioni di piccole dimensioni che richiedono un controllo nel tempo”.
Di Marialuisa Roscino
La diagnosi precoce rappresenta l’arma più efficace nella lotta contro il tumore alla prostata. In un panorama tecnologico in continua evoluzione, la risonanza magnetica multiparametrica si è affermata come il gold standard per precisione e affidabilità. La risonanza magnetica multiparametrica si è imposta, in particolare, come un vero e proprio cambio di paradigma, trasformando radicalmente il modo in cui i medici approcciano la diagnosi e la cura. Non più un semplice strumento morfologico, ma un’alleata capace di sondare la biologia stessa dei tessuti, aprendo la strada a una medicina sempre più personalizzata e tempestiva. Oggi approfondiamo questo tema con il Dott. Pasquale Paolantonio, Dirigente Medico presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, evidenziando come questa tecnologia stia ridefinendo gli standard clinici, dall’individuazione precoce delle neoplasie fino alla gestione strategica dei percorsi di monitoraggio attivo.
Dott. Paolantonio, perché la risonanza magnetica multiparametrica è oggi considerata indispensabile nella diagnostica prostatica?
In passato, un paziente con PSA elevato effettuava una biopsia prostatica “random” per identificare o escludere un cancro della prostata. “Random” vuol dire che i prelievi non venivano effettuati in un punto preciso, ma a “tappetto” su tutta la ghiandola con un criterio: maggiore è il numero dei prelievi, più accurata è il risultato della biopsia con la contropartita di un “discomfort” del paziente dopo la procedura bioptica.
Oggi La RM della prostata multiparametrica consente di individuare con elevata accuratezza la sede precisa in cui è localizzata una neoplasia clinicamente significativa della prostata mirando la biopsia ad una lesione precisa. Ne consegue una riduzione del numero di biopsie non necessarie e del numero dei prelievi di ogni biopsia effettuata con tecnica US-RM fusion che permette di usare le immagini RM e poter guidare la biopsia che viene effettuata con guida ecografica. Ne consegue una identificazione accurata e rapida dei pazienti che necessitano di un trattamento radicale per la cura del cancro della prostata.
Inoltre, la RM è eseguita con una tecnica precisa e standardizzata e anche la lettura e l’interpretazione sono riproducibili in quanto è stato ideato un “lessico” che permette al radiologo di comunicare in maniera semplice e riproducibile all’urologo di riferimento del paziente il risultato dell’esame, utilizzando un punteggio che esprime la probabilità che la lesione individuata sia maligna e quindi la necessità o meno di una biopsia mirata.
Inoltre, in molti pazienti possiamo trovare una neoplasia prostatica maligna poco aggressiva, sulla base dell’esame istologico, per la quale il trattamento chirurgico sarebbe sproporzionato per cui viene proposto al paziente un percorso di “sorveglianza attiva” basato su controlli clinici e laboratoristici nel tempo e sulla RM della prostata che permette di identificare una evoluzione di una piccola lesione non significativa prima che diventi aggressiva selezionando chi ha reamente bisogno di una nuova biopsia di conferma e di un trattamento chirurgico radicale.
In sintesi, la RM riesce in maniera non invasiva a selezionare chi tra l’enorme numero di uomini con alterazioni del PSA deve realmente eseguire una biopsia della prostata mirata. Questo approccio è condiviso dalle società scientifiche nelle linee guida per la gestione dei pazienti con sospetta neoplasia della prostata.
Cosa rende questo esame “multiparametrico” e qual è il valore aggiunto del mezzo di contrasto?
La RM sfrutta più parametri per raggiungere alla identificazione di una lesione protatica sospetta per essere una neoplasia maligna significativa. In realtà, ogni esame di risonanza magnetica sfrutta multipli parametri però nel caso della prostata il termine multiparametrico fa riferimento ad un preciso protocollo tecnico di acquisizione che garantisce certi risultati diagnostici e quindi, usiamo questo termine a ragione per identificare lo studio più completo e attendibile.
In questo studio, comunque, alcuni dei parametri di imaging sono più importanti di altri. In particolare, un ruolo cruciale è giocato dalle sequenze pesate in diffusione che permetto di valutare il grado di cellularità di una lesione. Il mezzo di contrato è utile per valutare la vascolarizzazione delle lesioni e in un certo numero di casi può far modificare il parere espresso sulla base dello studio senza mezzo di contrasto. Nella letteratura scientifica si propone uno studio “bi-parametrico”, ossia basato sui due parametri più importanti senza l’utilizzo del mezzo di contrasto. Quindi, non escudo che un domani potremo usare uno studio della prostata bi-parametrico (senza l’utilizzo del mezzo di contrasto) come strumento di “screening” in pazienti con PSA elevato. Uno studio bi-parametrico è più veloce meno costoso e quindi più accessibile.
Qual è l’importanza della competenza del radiologo in questo tipo di procedure?
Come in ogni cosa, l’esperienza è molto importante anche nell’interpretazione dello studio RM multiparametrico della prostata e ancora di più nello studio bi-parametrico (senza mezzo di contrato). Sicuramente il lessico standardizzato PIRADS (Prostate Imaging Reporting and Data System) proposto dall’”America College of Radiology” è una guida pratica nell’interpretazione e nella refertazione. Tuttavia, anche utilizzando i criteri PIRADS l’esperienza dell’operatore è importante nel distinguere tra una lesione indeterminata (PIRADS 3) e una più probabilmente maligna (PIRADS 4).
Devo evidenziare, inoltre, che in quest’ambito nel breve futuro i sistemi di intelligenza artificiale saranno di ausilio per i radiologi meno esperti. Il rischio di questi sistemi però è un progressivo “deskilling”: se mi abbandono all’utilizzo di un sistema che mi aiuta non acquisirò mai una vera esperienza. Sono tematiche complesse, ad ogni modo, credo che la forza diagnostica della RM della prostata debba fare i conti col numero crescente di esami da effettuare e quindi a mio parere ogni sistema che renda più accessibile la metodica è bene accetto.
È necessario seguire una preparazione specifica (come il digiuno, la sospensione di farmaci o norme di igiene particolare) nei giorni precedenti l’esame?
La presenza di feci o di aria nel retto può creare degli artefatti quindi è consigliabile un clistere di pulizia del retto.
Non è necessario interrompere terapie mediche. È utile una moderata distensione vescicale per cui si suggerisce di non urinare immediatamente prima dell’esame. Come tutti gli esami in cui è previsto l’utilizzo del mdc è bene osservare un digiuno di 4-6 ore prima dell’esame.
Quanto dura complessivamente la seduta di risonanza una volta entrati in sala?
Il tempo di permanenza del paziente all’interno della sala RM varia anche in base all’apparecchiatura utilizzata.
Per uno studio multiparametrico il tempo può variare tra i 25 e i 40 minuti. Più rapido lo studio bi-parametrico.
Ci sono controindicazioni legate al mezzo di contrasto? È necessario portare con sé esami recenti della funzionalità renale (creatinina e filtrato glomerulare)?
Per lo studio multiparametrico che prevede la somministrazione endovenosa del mdc (chelati del gadolinio) è necessario valutare la funzionalità renale del paziente in quanto l’insufficienza renale rappresenta una controindicazione; quindi, è necessario avere a disposizione un valore di creatinina recente in modo che il radiologo possa valutare caso per caso se il mdc può essere somministrato o meno.
Quanto tempo è necessario solitamente per la refertazione e la consegna delle immagini?
Questo dipende da modelli organizzativi della struttura in cui viene effettuato l’esame per questo non è possibile rispondere in maniera univoca sui tempi di consegna del referto al paziente. Quello che posso dire è che una refertazione accurata che utilizzi modelli strutturati difficilmente è inferiore ai 15-20 minuti anche per un lettore esperto.
Quali consigli utili si sente di dare ai pazienti che devono effettuare questo tipo di esame diagnostico?
Ho cinque consigli da suggerire sia pima dell’esame RM, sia al momento dell’esecuzione e dopo la sua conclusione e molti di questi consigli penso siano validi per tutti gli esami diagnostici e non solo per la RM multiparametrica della prostata.
Il primo consiglio è quello di evitare “auto-prescrizioni” dell’esame RM.
Un buon esame è quello che parte da una corretta indicazione clinica.
Il primo rilievo di un PSA superiore alla norma non è di per sé sufficiente per porre indicazione all’esame RM multiparametrico della prostata. È bene affidarsi ad uno specialista in Urologia per una valutazione clinica accurata. L’esplorazione rettale conserva un suo ruolo importante così come altri dati clinici e laboratoristici (rapporto PSA libero /PSA totale, PSA density, andamento del PSA nel tempo anche in relazione a terapie mediche effettuate per l’ipertrofia prostatica).
Secondo consiglio: affidarsi ad un radiologo esperto di imaging urologico e ad un centro con una apparecchiatura adeguata.
Terzo consiglio: portare con sé la richiesta dell’urologo e tutta la documentazione attinente (analisi ed esami precedenti).
Quarto consiglio: durante l’esame lo staff (tecnico di radiologia e infermiere) faranno ogni cosa utile per garantire il confort durante l’esame (trovare la posizione corretta, avere la testa il più possibile fuori dal magnete, usare cuffia per attutire i rumori etc..), è importante che il paziente ci metta del suo e resti fermo; quindi, il consiglio è quello di farsi illustrare bene ogni passaggio dell’esame in modo da restare calmi e soprattutto fermi durante l’acquisizione dell’esame.
Quinto consiglio: una volta concluso l’esame e ottenuto il referto, non affidarsi alla propria comprensione di quanto si va a leggere magari con l’ausilio di informazioni reperibili sul web ma chiedere spiegazioni al Radiologo e comunque tornare a visita dall’Urologo prescrittore dell’esame con il referto alla mano per le scelte terapeutiche e le spiegazioni del caso.
Possono sembrare tutte banalità, ma nella pratica è sempre comune rilevare problemi incorsi dal non rispetto di queste pochi elementi che ho appena sottolineato la maggior parte dei quali, come avrete capito, si basa sulla capacità di costruire un buon rapporto di fiducia e una valida comunicazione tra il medico e il paziente.
Il tempo della comunicazione è tempo di cura, non è tempo “perso”. A mio modo di vedere la centralità del rapporto “umano” tra medico e paziente che si ottiene attraverso una buona comunicazione,
è sempre più importante soprattutto in un mondo dominato logiche tecnocratiche.
Inizia con agosto la fase calda delle feste estive canalesi. Per tutto il mese, infatti, a Canale Monterano sarà possibile divertirsi con spettacoli dal vivo, degustare piatti tipici nelle famose sagre locali, assistere al Corteo storico in costume medievale che, come ogni anno, fa da cornice alla caratteristica e sentitissima Corsa del Bigonzo del 23 Agosto.
“Ad agosto – spiega Andrea Magagnini, Assessore al Turismo e LLPP – si inizia con la Sagra della Ciccia (31, 1-2), per poi proseguire con quella delle Pappardelle (7, 8 e 9) e finire con il Fiore di Zucca (12, 13 e 14). Sabato 15 agosto sarà poi la volta di una ricchissima Notte Bianca sul Corso della Repubblica, che farà da preludio alla settimana delle Feste Patronali in onore di San Bartolomeo e Santa Calepodia, che vedranno una presenza praticamente quotidiana di spettacoli, animazione per bambini e iniziative di tutti i generi fino a lunedì 24. Le date clou saranno ovviamente quelle di sabato 22 con lo spettacolo gratuito di Max Giusti in Piazza del Campo e domenica 23 con il 56° Palio delle Contrade “Corsa del Bigonzo” su Corso della Repubblica, due eventi assolutamente da non perdere.”
“Anche quest’anno – aggiunge il Vice Sindaco, Fabrizio Lavini – Canale Monterano con le sue associazioni, le Contrade, la Pro-Loco e il Comitato Festeggiamenti farà il possibile per attirare turisti e visitatori, che invitiamo a cogliere non solo gli eventi agostani, ma la bellezza complessiva del paese, le sue ricchezze naturali e storico-artistiche. Ricordatevi che a Monterano c’è la meraviglia barocca di Gian Lorenzo Bernini, a Montevirginio un eremo unico, a Stigliano terme di origine romana e c’è la natura incontaminata della Riserva Naturale Monterano. Le nostre feste creano da sempre un indotto positivo per tutte le nostre attività commerciali, ristoranti, l’ospitalità e la ricettività dei nostri B&B e case vacanze. Iniziative che il nostro Comune prova a facilitare in tutti i modi e per le quali ringraziamo i tantissimi volontari che ogni anno si mettono a disposizione della Comunità.
Perinformazioni dettagliate basterà dare uno sguardo al sito Internet comunale (http://www.comune.canalemonterano.rm.it/) e alle pagine FB e Instagram del Comune, Pro-Loco e Comitato Festeggiamenti.