“Con l’assestamento di bilancio 2026/2027 approvato in Assemblea Capitolina lo scorso 30 luglio, al Municipio XV sono stati trasferiti nuovi fondi per un totale di circa 6 milioni di euro tra piano investimenti, maggiori fondi e rimodulazioni interne, e spesa corrente.
Un risultato più che positivo, per cui abbiamo lavorato a lungo in costante sinergia con l’Ufficio Bilancio e in collaborazione con tutti gli altri Uffici municipali. In attesa del nuovo bilancio di dicembre 2026, questo assestamento di luglio è un passaggio che soddisfa a pieno le nostre richieste e che ci garantisce di poter proseguire con la programmazione senza dover ricorrere a tagli o riduzioni sostanziali sugli impegni presi.
Sulla spesa corrente continua il nostro grande lavoro verso i servizi alla persona, con uno stanziamento di oltre 1milione di euro per i servizi sociali, per cui però si rende necessario un approfondimento sull’aumento di spesa in relazione agli obblighi ordinati dai tribunali dei minori. A questo si aggiunge un finanziamento di 200.000€ per la manutenzione ordinaria del verde.
Sul piano investimenti, nonostante siamo a metà anno, sono tanti gli interventi messi a bilancio per cui sarà compito del municipio accelerare le procedure di impegno dei fondi. Dai 600.000€ per la manutenzione straordinaria degli intonaci e 500.000€ per quella degli infissi nelle scuole, ai quali si sommano 241.000€ per la manutenzione di tutti gli edifici pubblici del municipio, e 554.000€ delle aree verdi. Stanziati inoltre 75.000€ per l’acquisto di elettrodomestici e 120.000€ per i condizionatori per le scuole comunali, oltre a 240.000€ per campi e palestre all’interno degli istituti comprensivi. E’ stato tanto anche il lavoro per il recupero dei fondi per la messa in sicurezza delle strade del Municipio XV: 350.000€ per nuovi attraversamenti rialzati e 100.000€ per nuovi punti luce.
È recentemente uscito il romanzo “Tresche fatali nel castello di Bracciano”, un thriller storico ad alta tensione scritto dall’autore romano Renato Esposito. Il libro è stato selezionato ed è attualmente in concorso ufficiale per il prestigioso Premio Amazon Storyteller 2026.
Il romanzo, frutto di lunghi studi documentali, ripercorre i misteri e gli intrighi passionali del Rinascimento laziale, focalizzandosi sulla celebre e oscura figura della duchessa Isabella de’ Medici e sulla leggendaria trappola del “pozzo a rasoio” all’interno della Camera Rossa del castello di Bracciano. Scritto con un ritmo moderno e incalzante (150 capitoli brevi ricchi di colpi di scena), il testo punta a far riscoprire il fascino del feudo degli Orsini e dei Medici a una vasta platea di lettori nazionali.
Trattandosi di un’opera che mette al centro la storia e la bellezza di Bracciano in una competizione letteraria nazionale, credo che la notizia possa essere di grande interesse per i vostri lettori e per la comunità locale.
Disponibilità del volume:
Il romanzo è distribuito direttamente tramite la piattaforma Amazon ed è disponibile sia in formato cartaceo sia in versione digitale (eBook), accessibile anche attraverso il programma di lettura Kindle Unlimited.
Resto a completa disposizione della redazione per brevi interviste, dichiarazioni o per l’invio di una copia del romanzo. In allegato si trasmettono la foto di copertina e un’immagine dell’autore con il volume.
Roma, 4 agosto 2026 – «Accogliamo con grande soddisfazione l’annuncio del ministro per lo Sport Andrea Abodi relativo al via libera del governo alla garanzia del finanziamento per la candidatura di Roma a ospitare i Mondiali di Atletica del 2029. Si tratta di un passaggio decisivo, che conferma la solidità del percorso istituzionale seguito finora e la qualità del lavoro svolto dalla Federazione, come ricordato dal presidente Stefano Mei.
Per Roma questa candidatura non rappresenta soltanto un grande evento sportivo, ma un’opportunità strategica: investire sull’atletica significa investire su infrastrutture moderne, accessibili e durature, capaci di generare benefici per la città ben oltre la manifestazione. Il sostegno del governo, condiviso con il ministro Giancarlo Giorgetti, rafforza la credibilità del progetto e consente alla Capitale di presentarsi alla fase conclusiva della selezione con un profilo competitivo e all’altezza delle altre città candidate.
Come Azione riteniamo che Roma debba tornare a essere protagonista nello sport internazionale, e consideriamo questo passaggio un segnale concreto di collaborazione istituzionale e visione strategica. Continueremo a sostenere ogni iniziativa che punti a valorizzare la città attraverso eventi di alto livello, infrastrutture efficienti e una programmazione seria e trasparente.»
Lo dichiarano i consiglieri capitolini di Azione Flavia De Gregorio e Antonio De Santis e il consigliere di Azione del Municipio IX Marco Muro Pes.
Nel Municipio XV nasce un nuovo punto di riferimento per studenti, lavoratori e cittadini. È stata inaugurata l’Aula Studio Vigna Clara, uno spazio dedicato allo studio, alla lettura e alla condivisione, alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, del presidente del Municipio XV Daniele Torquati e dei rappresentanti di Biblioteche di Roma.
L’aula entra a far parte della rete cittadina degli spazi dedicati allo studio, che conta già 19 presidi distribuiti nei diversi quartieri della Capitale. La sua particolarità è anche il luogo in cui nasce: una stazione ferroviaria rinnovata dopo anni di abbandono, trasformata in uno spazio di incontro e partecipazione.
L’apertura di queste strutture rappresenta un passo importante, in un periodo dove tutti i cittadini ricercano e hanno la necessità di luoghi tranquilli e, soprattutto, accessibili, dove poter studiare, leggere, lavorare, o semplicemente ritrovarsi insieme. Non tutti hanno infatti la possibilità di avere a disposizione ambienti adeguati nelle proprie case o di frequentare spazi privati. Avere luoghi pubblici, gratuiti e accoglienti significa creare nuove occasioni di crescita e di confronto.
Un’aula studio può diventare, e deve essere, un punto di incontro tra persone diverse, un luogo dove nascono idee, relazioni e iniziative culturali. Biblioteche e spazi di questo tipo hanno un ruolo fondamentale perché permettono alla cultura di essere vissuta nella quotidianità, fuori dalle sole occasioni istituzionali.
L’Aula Studio Vigna Clara si inserisce quindi in un progetto più ampio di rigenerazione urbana, dove edifici e spazi pubblici tornano a essere vissuti dai cittadini. Un investimento che guarda soprattutto alle nuove generazioni, quelle del presente, offrendo un luogo in cui poter costruire passo passo il proprio futuro attraverso lo studio, la conoscenza e la condivisione.
Si è chiusa domenica 2 agosto la Festa dell’Unità di Oriolo Romano, che anche quest’anno si conferma un appuntamento di partecipazione e confronto per la comunità locale. L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione del Partito Democratico di Oriolo Romano e dal segretario Giorgio Berni, che ha curato l’evento mantenendo vivo lo spirito della tradizione.
Tra i momenti centrali della manifestazione, il dibattito dedicato al ruolo delle Università Agrarie, realtà storiche particolarmente rilevanti nei piccoli comuni per la gestione dei beni collettivi, la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio.
Al tavolo dei relatori sono intervenuti la segreteria prov. del pd Emanuela Benedetti , il direttore del GAL Etruria Meridionale Luca Lo Bianco, il presidente dell’Università Agraria di Blera Pier Carlo Torelli, il presidente dell’Università Agraria di Manziana Alessandro Carucci e il presidente dell’Università Agraria di Canale Monterano Fabio Chiaravalli. Nel corso dei loro interventi hanno illustrato attività, progettualità e criticità del settore, evidenziando la necessità di rafforzare il coordinamento tra gli enti.
Dal confronto è emersa una linea comune: la collaborazione tra Università Agrarie rappresenta la chiave per affrontare le sfide future. Fare rete, condividere esperienze e intercettare in modo più efficace i finanziamenti disponibili sono stati indicati come strumenti fondamentali per rafforzare il ruolo di queste istituzioni sul territorio.
L’incontro ha inoltre offerto l’occasione per far conoscere ai cittadini il lavoro quotidiano svolto dalle Università Agrarie, spesso poco visibile ma centrale nella gestione del patrimonio collettivo e nella cura delle risorse ambientali.
Il Segretario del PD di Oriolo e il presidente del GAL
Nel corso della serata è stata presentata anche la nuova Giunta dell’Università Agraria di Oriolo Romano, eletta lo scorso maggio. Il presidente Pantaleone Cucca ha ribadito gli obiettivi del programma amministrativo, confermando una linea improntata a trasparenza, progettualità, partecipazione e dialogo con la comunità.
L’iniziativa si è conclusa con l’impegno condiviso dei presidenti presenti a consolidare la rete tra le Università Agrarie della Tuscia e del comprensorio, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze ed esperienze per promuovere uno sviluppo sostenibile e una maggiore valorizzazione del patrimonio collettivo.
Un confronto che ha messo in evidenza come la collaborazione tra enti e territori possa rappresentare la strada per coniugare tradizione e innovazione nella gestione delle risorse locali.
Le aree rurali e montane rappresentano una risorsa strategica per il loro patrimonio naturale e i servizi ecosistemici che offrono. In questo contesto le Università Agrarie svolgono un ruolo fondamentale nella gestione sostenibile dei boschi e nello sviluppo locale. L’Università Agraria di Oriolo, con l’avvio del percorso di certificazione forestale, punta a valorizzare il patrimonio boschivo, promuovendo sostenibilità, tracciabilità delle filiere e nuove opportunità di crescita per il territorio, in sinergia con il GAL.
Prosegue la quinta edizione della rassegna estiva “E…state in Giardino”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitavecchia. Questa sera, martedì 4 agosto, alle ore 21.00, il Giardino della Cittadella della Musica ospiterà il concerto del Nico Gori Jazz Trio, formazione composta da tre grandi protagonisti della scena jazz italiana: Nico Gori, Ellade Bandini e Francesco Pierotti.
Il trio accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso il jazz contemporaneo, intrecciando bebop, swing e influenze latine in un dialogo musicale ricco di energia, di creatività e di improvvisazione. Il repertorio alternerà composizioni originali a raffinate riletture dei grandi classici del jazz e della canzone d’autore, offrendo una serata di grande qualità artistica.
«La rassegna “E…state in Giardino” continua a proporre appuntamenti di alto livello, capaci di valorizzare linguaggi musicali differenti e di coinvolgere un pubblico sempre più numeroso. Ospitare artisti del calibro di Nico Gori, Ellade Bandini e Francesco Pierotti rappresenta un motivo di grande soddisfazione e conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di offrire occasioni culturali di qualità, accessibili a tutta la cittadinanza. Desidero ringraziare il direttore artistico Felice Tazzini per il prezioso lavoro svolto nella costruzione del cartellone e gli Uffici dell’Assessorato alla Cultura, che con competenza e con abnegazione stanno contribuendo alla piena riuscita della manifestazione». Lo dichiara l’Assessora alla Cultura Stefania Tinti.
Dopo gli apprezzamenti raccolti dai precedenti appuntamenti della rassegna, “E…state in Giardino” prosegue confermandosi uno degli eventi culturali più attesi dell’estate cittadina, con un programma capace di coniugare qualità artistica, intrattenimento e partecipazione.
L’appuntamento è fissato per questa sera, martedì 4 agosto, alle ore 21.00, presso il Giardino della Cittadella della Musica di Civitavecchia.
Ulisse torna a parlare al presente: mentre Odissea, il film di Christopher Nolan, con protagonista Matt Damon, conquista il mondo, Edoardo De Angelis riscopre l’eroe dell’anima nel suo album “Ulisse al confine del tempo”. C’è un nome che, in queste settimane, attraversa il cinema, la letteratura e la musica: Ulisse. Da una parte il nuovo kolossal di Christopher Nolan, che sta riportando al centro dell’immaginario internazionale il viaggio epico raccontato da Omero; dall’altra Ulisse al confine del tempo, il recentissimo album di Edoardo De Angelis, un’opera che, con sorprendente anticipo, sceglie lo stesso personaggio per raccontare il nostro tempo.
Non si tratta di una coincidenza, ma della dimostrazione di come i grandi miti continuino a parlare al presente. Se Nolan trasforma l’Odissea in un grande racconto cinematografico capace di conquistare il pubblico mondiale, De Angelis ne coglie l’essenza più intima e universale, trasformando Ulisse in una metafora dell’uomo contemporaneo, sospeso tra memoria e futuro, radici e cambiamento, paure e speranze. Pubblicato alcuni mesi prima dell’uscita del film, Ulisse al confine del tempo anticipa quella stessa esigenza culturale che oggi sembra attraversare il mondo: rileggere il mito non come semplice racconto del passato, ma come chiave per interpretare il presente.
Per Edoardo De Angelis, infatti, Ulisse non è soltanto l’eroe del ritorno a Itaca. È il simbolo della ricerca continua, del desiderio di conoscenza, del coraggio di attraversare i confini dell’esistenza. Un uomo che continua a partire perché ogni approdo rappresenta soltanto l’inizio di un nuovo viaggio. L’album raccoglie dieci canzoni che raccontano le tappe di questa navigazione interiore. Dal primo affacciarsi alla vita de La porta dei sogni fino alla riflessione conclusiva di Controcanto, passando per la vocazione artistica di Come uno scrittore, l’omaggio ad Alda Merini ne Il peso della luna, il dialogo con Penelope, la memoria civile di Erano solo uomini, la ricerca della fortuna in Baciare la sposa, la consapevolezza del dolore in Un infinito applaudire e il cuore stesso del progetto, “Il confine del tempo”. È proprio quest’ultimo brano a custodire il significato dell’intero lavoro:
“Quando Ulisse attraversa il confine del tempo, mette in gioco la propria natura mentre scioglie le vele e le lancia nel vento e va in cerca di un’altra avventura”. Una visione che dialoga idealmente con quella cinematografica di Nolan, ma che sceglie una prospettiva diversa. Se il regista britannico racconta il viaggio dell’eroe attraverso la spettacolarità del grande schermo, De Angelis porta quello stesso viaggio dentro ciascuno di noi. Il suo Ulisse non combatte soltanto mostri e tempeste: affronta i dubbi, la solitudine, il trascorrere del tempo, l’amore, la memoria e la necessità di continuare a cercare un senso.
Il progetto nasce anche da un importante incontro tra generazioni. L’album, prodotto dalla A.C. Culturarti e pubblicato da Il Cantutore Necessario e Azzurra Music, è infatti il frutto del lavoro condiviso con le giovani cantautrici e i giovani cantautori protagonisti delle residenze artistiche del Festival Frattempi nella Val Pesarina, la “Valle del Tempo”. Anna Cainero, Nicole Coceancig, Michele Arena, Luca Carrubba, Alvise Nodale, Antoine Ruiz, hanno contribuito come coautori, cointerpreti, arrangiatori di diverse canzoni. Un passaggio di testimone che rappresenta uno dei valori più profondi dell’opera: la trasmissione della cultura e della canzone d’autore come patrimonio vivo, capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici. In un momento in cui milioni di spettatori stanno riscoprendo Ulisse attraverso il cinema, Ulisse al confine del tempo offre una prospettiva complementare e profondamente italiana. Non una colonna sonora dell’Odissea, ma un viaggio poetico che dimostra come il mito continui a vivere nelle domande di ogni essere umano.
Perché Ulisse, oggi come tremila anni fa, non appartiene soltanto alla storia, alla leggenda, alla letteratura. Appartiene a chiunque abbia ancora il coraggio di salpare verso ciò che non conosce. Ulisse torna a parlare al presente: mentre il film di Christopher Nolan conquista il mondo, Edoardo De Angelis riscopre l’eroe dell’anima nel suo album “Ulisse al confine del tempo”.
Dal settore giovanile alla Serie C: il progetto che non si ferma
A Bracciano il basket non si ferma mai: le luci della palestra si accendono anche d’estate, i ragazzi continuano ad allenarsi, la stagione nuova sembra sempre sul punto di cominciare. Dietro questa continuità c’è chi, da anni, costruisce il percorso con pazienza e visione, affrontando ogni annata come un cantiere da riaprire. Programmi, risorse, tecnici, strutture: nulla è lasciato al caso. Abbiamo incontrato Luciano Cioce presidente dal 1999, anno di nascita ASD Bracciano Basket, un presidente atipico poiché è anche da oltre 45 anni allenatore e istruttore nazionale minibasket.
“Mi piace – ci ha subito detto – ancora insegnare basket ai giovani, confrontarmi con loro aiutandoli a crescere in un ambiente sano”. Un’avventura iniziata per gioco ma che anno dopo anno si è trasformata in un grande impegno di energia mentale e fisiche inimmaginabili a inizio attività portando la società a un livello di popolarità oltre che sul territorio lacustre anche a livello regionale, grazie alla partecipazione, con la prima squadra, al campionato di serie C.
Lo abbiamo incontrato per capire come si prepara a un’altra stagione intensa, dopo un triennio che ha portato risultati storici e un settore giovanile più vivo che mai.
Vista la lunga esperienza come si accinge ad affrontare la prossima stagione sportiva?
Sicuramente si parte dall’analisi della stagione precedente e ormai conclusa, rivedendo ogni aspetto, dai risultati agli eventi, per arrivare fino al numero d’iscritti.
Sulla base di quanto raggiunto e fatto l’anno precedente, e considerando le risorse a disposizione, sarà necessario fissare gli obiettivi della nuova stagione. Obiettivi ambiziosi ma anche pienamente realistici evitando, come spesso accade di fare, un passo più lungo della gamba. Poi si passa alla definizione effettiva dei programmi con la decisione dei campionati a cui partecipare, allenamenti, eventi ecc. ecc.
Senza però dimenticare anche la manutenzione della struttura sportiva che, grazie a un bando, ci è stata data in gestione per tre anni ma che con un investimento di quindicimila euro si chiederà al Comune altri successivi tre anni.
Naturalmente è bene fare attenzione alle risorse a disposizione a 360 gradi: il numero dei collaboratori è sufficiente? Bisogna aumentare o sostituire le attrezzature sportive? I costi preventivati saranno coperti dalle quote dei soci e sponsor? E così via dicendo. Un lavoro certosino che spesso e volentieri mi fa passare notti insonni.
Come raggiungere risultati sportivi?
L’essenziale è avere delle idee chiare e ben precise. Uno staff di segreteria tecnico e dirigenziale di prim’ordine. Bisogna soprattutto investire sui tecnici. Nell’ultimo triennio la società ha investito oltre centoquarantamila euro per allenatori e istruttori. Alla fine questo sforzo enorme ci ha ripagato dei sacrifici fatti in quanto abbiamo ottenuto una promozione nella serie C unica; siamo campioni regionali con under 17 e under 19; partecipato alle finali nazionali CSI,mentre alcune settimane fa abbiamo vinto la coppa delle regioni con l’under 13.
Ma la cosa che ci gratifica di più, oltre ai risultati ottenuti, è che la nostra squadra di serie C è composta per l’80% da tutti ragazzi cresciuti nel nostro settore giovanile. È tutto questo senza parlare dei risultati raggiunti con il nostro settore minibasket. Ma, poiché è considerato un gioco-sport, lasciamo crescere i bambini/e senza pressioni eccessive ma soprattutto senza la ricerca del risultato a ogni costo.
Quando inizia la stagione 2026/27?
In effetti, il settore giovanile non ha mai interrotto le proprie attività ma la stagione ufficiale inizia lunedì 31 agosto. Aspettiamo in palestra vecchi e nuovi iscritti per vivere insieme un’altra stagione elettrizzante. Concludo ricordando che la società aderisce al voucher famiglia proposto da Sport e Salute.
La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) annuncia che dal 14 settembre 2026sarà possibile presentare le domande di iscrizione agli Elenchi speciali ad esaurimento riservati agli Osteopati.
La decisione, deliberata dal Consiglio nazionale della Fno Tsrm e Pstrp nella seduta del 28 luglio scorso, segna un passaggio importante per il pieno riconoscimento degli Osteopati nel Servizio sanitario nazionale.
Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto sulle equipollenze dei titoli (DPCM 25 marzo 2026), si è concluso l’iter normativo avviato dalla legge 3/2018. Il provvedimento definisce i criteri per il riconoscimento dei titoli pregressi e dell’esperienza professionale maturata, consentendo ai professionisti di iscriversi all’Ordine delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Ordine Tsrm e Pstrp) e di esercitare la professione di Osteopata.
La Federazione nazionale sta completando gli ultimi adempimenti organizzativi e nelle prossime settimane, sul portale istituzionale e su quelli dei 59 Ordini territoriali, saranno pubblicate indicazioni dettagliate per la presentazione delle domande. I Consigli direttivi degli Ordini provinciali e interprovinciali esamineranno le istanze e valuteranno la documentazione, in linea con quanto previsto dal decreto.
«Con l’apertura degli Elenchi speciali ad esaurimento – dichiara Diego Catania, Presidente della Fno Tsrm e Pstrp – si chiude un lungo percorso che ha decretato il pieno riconoscimento dell’osteopatia nel SSN. Ora, il nostro obiettivo è di accompagnare gli Osteopati durante questa transizione, garantendo loro le stesse tutele, la stessa dignità e responsabilità riconosciute alle altre professioni sanitarie rappresentate dalla nostra Federazione».
Grazie a questo passaggio, migliaia di professionisti vedono completarsi il percorso di riconoscimento della professione, con maggiori garanzie per i cittadini e una più efficace integrazione con le altre professioni sanitarie.
Tre spettacoli, due luoghi simbolo e un viaggio negli anni Sessanta
Si è conclusa con grande partecipazione di pubblico la VII edizione della rassegna “Dal Mito alla
Storia”, promossa dalla Pro Loco di Civitavecchia APS, che anche quest’anno ha saputo coniugare
teatro, musica, storia e cultura attraverso un percorso artistico originale e coinvolgente.
L’edizione 2026 ha scelto come filo conduttore gli anni Sessanta, un decennio che ha profondamente
trasformato la società, la cultura e il modo di guardare al futuro. Tre spettacoli completamente diversi
tra loro hanno raccontato, da prospettive differenti, una stagione ricca di fermenti, cambiamenti e
contraddizioni, offrendo al pubblico emozioni, riflessioni e momenti di autentico coinvolgimento.
Ad ospitare la rassegna sono state due location di straordinario fascino e valore per la città: il Parco
Martiri delle Foibe, che ha accolto i primi due appuntamenti con “La stagione delle parole nuove”
e Porta Livorno, suggestiva cornice per lo spettacolo “Sessanta!” e per l’evento conclusivo “Le
Divinità del Fuoco”, dove il mito è tornato a dialogare con il presente attraverso un linguaggio
capace di unire narrazione, musica, immagini e teatro.
Uno degli elementi più significativi di questa edizione è stata la valorizzazione dei talenti artistici
di Civitavecchia. Attori, musicisti, autori e professionisti del territorio hanno dimostrato ancora una
volta competenza, sensibilità e qualità artistica, confermando come la città possa contare su un
patrimonio culturale di assoluto valore.
La Pro Loco di Civitavecchia desidera rivolgere un sincero ringraziamento al Direttore Artistico della
rassegna Gino Saladini e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: agli
artisti, ai tecnici, ai volontari, agli uffici di Port Utilities e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar
Tirreno Centro Settentrionale, al pubblico che ha seguito con entusiasmo tutti gli appuntamenti e agli
sponsor che, con il loro sostegno, hanno reso possibile la realizzazione della rassegna.
Un particolare ringraziamento va alla Fondazione Ca.Ri.Civ., a ENEL Italia S.p.A., alla Banca di
Credito Cooperativo Roma – Agenzia di Civitavecchia, alle Terme dei Papi di Viterbo, alla
Società Le Terme della Famiglia Ubertazzo, a Unindustria Civitavecchia, Cam Power S.r.l.,
Impresa Guerrucci S.r.l., Rosendhal di Tolfa, Rambotti & Pietranera S.r.l., M.M.C. Truck &
Bus S.r.l., Cooperativa Sant’Agostino e Gomme Italia S.r.l., che hanno creduto nel valore culturale
dell’iniziativa.
La VII edizione di “Dal Mito alla Storia” conferma così la capacità della rassegna di rinnovarsi ogni
anno, proponendo progetti culturali di qualità che valorizzano il territorio, coinvolgono il pubblico e
promuovono il patrimonio storico e artistico di Civitavecchia attraverso il linguaggio universale dello
spettacolo dal vivo.
Associazione Turistica Pro Loco Civitavecchia APS
P.zza Piccinato, 10- 00053 Civitavecchia (RM)
P.IVA 05997111009 – C.F. 91036490588
E-Mail: prolococivitavecchia@gmail.com – PEC prolococivitavecchia@legpec.it
Web: www.prolococivitavecchia.com – AFFILIATA U.N.P.L.I
.
Con la soddisfazione per i risultati raggiunti, l’appuntamento è già rivolto alla prossima edizione, con
l’obiettivo di continuare a far crescere una manifestazione che rappresenta ormai uno degli
appuntamenti culturali più attesi