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A cinque anni dalla morte di Willy Monteiro Duarte: la scuola al centro della prevenzione di bullismo e violenza attraverso l’educazione civica e la memoria attiva

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Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani si unisce al ricordo di Willy Monteiro Duarte, a cinque anni dalla sua tragica scomparsa, sottolineando l’importanza dell’istituzione della Giornata del Rispetto. Tale ricorrenza non deve limitarsi a un atto commemorativo, ma trasformarsi in un percorso educativo quotidiano capace di incidere sulla coscienza delle nuove generazioni. La scuola, infatti, è il primo e più importante presidio contro la violenza, ed è proprio dentro le aule che la memoria di Willy deve tradursi in impegno civile.

Non possiamo ignorare che i dati recenti sul bullismo e sul cyberbullismo mostrano un fenomeno diffuso e crescente: oltre due terzi dei giovani tra 11 e 19 anni hanno dichiarato di aver subito offese o aggressioni, e quasi la metà degli adolescenti italiani ha sperimentato episodi di cyberbullismo. Numeri che non solo allarmano, ma ci interrogano sul rischio di una violenza sempre più invisibile, capace di insinuarsi dietro uno schermo e di colpire in silenzio.

La prevenzione, dunque, rappresenta la parola chiave di ogni azione educativa. Non possiamo attendere che il conflitto esploda per poi condannarne le conseguenze: è necessario lavorare prima, costruendo negli studenti la capacità di riconoscere, nominare e respingere ogni forma di prevaricazione. Solo così la scuola potrà davvero compiere la sua missione di tutela e di crescita.

In questa direzione, l’Educazione Civica non può essere confinata a un insegnamento formale, ma deve diventare un laboratorio vivo di cittadinanza. Occorre ripensarla come spazio di dialogo, di confronto critico, di creatività condivisa, dove il rispetto non sia un concetto astratto ma una pratica quotidiana. Ogni lezione, ogni relazione con i pari, ogni esperienza comunitaria può trasformarsi in occasione per apprendere che la convivenza civile è una responsabilità collettiva.

Il CNDDU ritiene che percorsi sperimentali innovativi, che intreccino linguaggi artistici, uso consapevole dei media, collaborazione con associazioni e realtà territoriali, possano costituire una via concreta per contrastare la cultura dell’odio e per favorire la nascita di un tessuto sociale più coeso. La scuola non deve temere di sperimentare: è nell’innovazione, nella contaminazione di saperi e metodi, che gli studenti scoprono la forza del rispetto reciproco.

Ricordare Willy significa ribadire che il coraggio non è violenza, ma difesa della vita, protezione dell’altro, capacità di non voltarsi dall’altra parte. Il suo gesto di altruismo deve diventare un insegnamento permanente, un richiamo che ogni istituto scolastico ha il dovere di custodire e rilanciare attraverso attività formative mirate.

La Giornata del Rispetto offre dunque l’opportunità di rendere la scuola non solo luogo di trasmissione di conoscenze, ma palestra di cittadinanza attiva. È lì che i ragazzi imparano ad abitare la complessità del presente, a riconoscere l’altro come risorsa e non come minaccia, a costruire comunità fondate sulla solidarietà e non sulla prevaricazione.

Il CNDDU è convinto che investire nell’educazione significhi investire nel futuro del Paese. Ogni ora di Educazione Civica ben progettata è un argine all’indifferenza, ogni attività di prevenzione è un passo verso una società meno violenta, ogni testimonianza come quella di Willy è un faro che illumina il cammino.

Il CNDDU invita pertanto tutte le scuole a vivere il 20 gennaio come occasione di approfondimento, di creatività e di riflessione, affinché la Giornata del Rispetto diventi un appuntamento capace di trasformare la memoria in azione, l’educazione in prevenzione, il ricordo in responsabilità condivisa. Solo così potremo dire di aver davvero reso giustizia alla storia di Willy, facendo della scuola il cuore pulsante di una società più giusta e solidale.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

SALUTE, TORQUATI – ROLLO (MUN.XV): “MUNICIPIO XV ADERISCE A SETTIMANA MALATTIE MITOCONDRIALI. DA DOMANI SEDE DI VIA FLAMINIA ILLUMINATA DI VERDE”

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“Sono quattro anni, dal nostro insediamento, che il Municipio XV aderisce alla World Mitochondrial Disease Week, la settimana mondiale di sensibilizzazione delle malattie mitocondriali. Un appuntamento, quest’anno dal 15 al 21 settembre, che unisce pazienti, famiglie, comunità scientifica e istituzioni, per dare visibilità a patologie genetiche rare, multisistemiche e ancora poco conosciute, e come ogni anno, anche la facciata della sede municipale da domani si illuminerà di verde come centinaia di monumenti e palazzi di tutto il mondo.

Promossa da Mitocon, l’organizzazione di riferimento in Italia dal 2007 per le persone affette da malattie mitocondriali e per le loro famiglie, la World Mitochondrial Disease Week promuove lo studio e la sensibilizzazione sulle malattie mitocondriali, con lo scopo di migliorare le condizioni di vita di chi ne è affetto e trovare una cura definitiva.

Tra le patologie genetiche rare più diffuse nell’uomo, causate dal malfunzionamento dei mitocondri che presenti in tutti i tessuti possono interessare qualunque organo, le malattie mitocondriali colpiscono 1 persona su 5.000, fra cui molti bambini nei primi anni di vita. Tra queste, la più diffusa è la neuropatia ottica ereditaria di Leber o malattia di LHON, che causa gravi danni al campo visivo.

Prendersi cura dei nostri cittadini significa anche e soprattutto occuparsi di chi, affetto da malattie rare, nella quotidianità potrebbe risentire di gravi disagi; per questo, come Istituzione possiamo ogni giorno lavorare a supporto dei pazienti affetti e per migliorare i servizi a loro dedicati”.

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati e l’Assessora alle Politiche Sociali, Sanitarie e Pari Opportunità, Agnese Rollo.

COMUNICATO STAMPA FP CGIL ROMA-LAZIO

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“Sciopero e presidio riusciti: senza i precari e le precarie PNRR la giustizia si ferma” Lo dichiara
in una nota Francesca De Rugeriis, Segretaria FP Roma Lazio.
“A luglio di quest’anno, insieme ad altre sigle sindacali, già denunciavamo la mancata volontà
da parte del Governo di stabilizzare, a giugno 2026, tutti i precari e le precarie PNRR del
Ministero della Giustizia. Una scelta politica sconsiderata e inaccettabile che non solo
costringerà migliaia tra lavoratrici e lavoratori qualificati e formati alla disoccupazione, ma che
avrà eMetti drammatici sul carico di lavoro di tutto il personale in servizio e che rallenterà
ancora di più l’azione giudiziaria dei Tribunali e delle Corti di Appello in tutta la nostra regione.
Ennesima ipocrisia di un Esecutivo che parla di giustizia più giusta e rapida, ma che nell’atto
pratico ne mina le condizioni materiali”
“Nella nostra Regione – continua De Rugeriis – tra personale tecnico e addetti all’uMicio per il
processo i precari e le precarie PNRR sono all’incirca mille e cinquecento, di questi quasi un
terzo in servizio presso il Tribunale di Roma. Proprio con il PNRR è stata introdotta la figura
dell’Addetto all’UMicio per il processo: una figura di supporto al lavoro del magistrato aMinché
possa aversi una giustizia più veloce, più certa e più giusta. In tre anni il duro lavoro di questi
professionisti ha portato risultati concreti, come la riduzione della durata media dei processi
da quattrocentonovanta giorni a trecento-cinquantacinque. Sono inimmaginabili le
conseguenze che il ridimensionamento potrebbe avere su tutto il sistema giudiziario”.
“Che la giustizia italiana senza il prezioso lavoro dei precari PNRR rischi il collasso non è solo
un timore del nostro sindacato, ma anche dell’Associazione Nazionale Magistrale. L’ANM e la
sua articolazione regionale hanno dato la loro piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in
sciopero, chiedendo ai decisori politici interventi mirati in difesa del lavoro di questi e quindi in
difesa della giustizia per tutti i cittadini e le cittadine.”
“Nonostante – conclude la Segretaria – l’illecita cooptazione da parte dei vertici del Ministero,
lo sciopero e il presidio regionale a Roma hanno avuto un elevato tasso di adesione, con picchi
superiori al sessanta percento. Il governo non ci può ignorare, senza il nostro lavoro la giustizia
e il Paese si fermano!

Picnic Musicali di Tolfa Jazz, un’occasione imperdibile

Domenica 21 settembre 2025 in località Macchiosi dalle ore 09:00

Un evento pensato bene, organizzato bene e riuscito bene, deve essere degnato di una chiosa fatta bene. Lo sanno bene gli organizzatori della manifestazione Tolfa Jazz, Egidio Marcari e Alessio Ligi, fondatori dell’associazione culturale Tolfa Jazz APS; la manifestazione musicale, che quest’anno ha celebrato la sua XVI edizione, è riconosciuta come una delle Buone Pratiche Culturali di eccellenza della Regione Lazio, e ogni anno trasforma il borgo di Tolfa in un palcoscenico a cielo aperto, con concerti, performance multidisciplinari e progetti dedicati alle nuove generazioni.

Come da tradizione, la rassegna conclude la stagione con l’edizione autunnale dei Picnic Musicali, evento che si svolgerà la prossima domenica 21 settembre 2025 nella suggestiva località Comunale Macchiosi, negli splendidi Monti della Tolfa.

Questo evento, pensato per coniugare la musica all’ambiente, rappresenta un’opportunità unica per immergersi nella natura, assaporare i prodotti tipici locali e “poter godere di una giornata all’insegna della musica e del benessere”, come hanno comunicato gli organizzatori in un comunicato stampa di presentazione.

L’evento è patrocinato dal Comune di Tolfa ed è realizzato con il supporto della Regione Lazio.

Fin dalle 9 del mattino, gli intervenuti potranno scegliere tra una varietà di escursioni a piedi o in mountain bike, tutte guidate da esperti del settore.

Gli itinerari includono percorsi adatti a tutte le età, con la possibilità di visitare luoghi di grande interesse storico e naturale, come il Sasso della Strega e l’Abbazia di Piantangeli.

Spazio anche per i bambini, per i quali saranno disponibili escursioni adatte con guide specializzate pronte a rendere l’esperienza coinvolgente e educativa, con contenuti di creatività e divertimento. Dalle ore 09:00, i bambini dai 4 ai 12 anni potranno partecipare a laboratori ispirati alla fantasia e alla natura, mentre nel pomeriggio sarà organizzato un laboratorio creativo per ragazzi dai 7 anni in su, dove si fonderanno arte e scienza.

Il programma musicale dell’evento prevede due concerti imperdibili:

  • alle ore 11:00, l’Orchestralunata presenterà il suo nuovo progetto “Una giostra al contrario”, offrendo un viaggio sonoro che celebra la musica popolare.
  • alle ore 15:00, i Cocoa Thrill porteranno il pubblico in un’avventura musicale attraverso ritmi di cumbia, afro-funk e groove tropicali.

Immancabile il pranzo sotto gli alberi secolari, in un’area attrezzata dove il gusto per i piatti tradizionali si coniugherà con l’olfatto obnubilato dai profumi dell’autunno e la vista beata da varietà cromatiche pastello di un’intensità emotiva tutta da scoprire.

Il costo per la partecipazione è di € 20 per concerti e pranzo, € 25 per escursione, concerto e pranzo, e € 30 per escursione in mountain bike, concerto e pranzo. I bambini fino a 12 anni pagano € 10 per il pranzo e € 15 per escursione e pranzo. Il pagamento avverrà in loco, e in caso di maltempo l’evento verrà annullato e recuperato in altra data.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni, si può contattare l’Associazione all’indirizzo email info@tolfajazz.com o al numero di telefono e WhatsApp 389.8384355.

Info: https://tolfajazz.com/picnic-musicali/ | facebook.com/TolfaJazz.Official |  https://instagram.com/tolfajazz

I Picnic Musicali fanno parte dell’iniziativa Trasform-Azioni “A passo di jazz”, progetto di I-Jazz che unisce la passione per il cammino con produzioni speciali, concerti, visite guidate, incontri e la creazione di un podcast di narrazione identitaria. Un percorso in cui l’esperienza diretta, la musica e il paesaggio si fondono per generare un importante valore trasformativo nell’uomo.

Come riportato nel comunicato stampa dell’Associazione, Tolfa Jazz aderisce a Jazz Takes the Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili, prima esperienza italiana di aggregazione di eventi culturali che hanno a cuore la causa Green. Gli aderenti a Jazz Takes The Green si sono dati l’obiettivo di favorire la riconversione dei festival jazz da eventi ad alto impatto ambientale a eventi Green, grazie all’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) elaborati nell’ambito del Progetto GreenFEST – Green Festivals and Events through Sustainable Tenders, ed elencati in una apposita Check List.

L’evento si avvale della collaborazione di partner prestigiosi:

Regione Lazio, Comune di Tolfa, Cittaslow International, Susan G. Komen Italia, I-Jazz, Jazz Takes the Green, Green Fest e Fondazione Ecosistemi.

Tra gli sponsor figurano Enel, Fondazione Cariciv e Tecnofit.

Un’esperienza imperdibile che sarà un buon modo per portarsi dentro la magia del tramonto di un’estate con la promessa di un letargo autunno-invernale tenero e passionale.

Gianluca Di Pietrantonio

Nella città eterna con la 15”, a Palazzo Valentini la presentazione del VII Raduno mondiale Moto Guzzi Sport 15

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Si è svolta questa mattina presso la sede della Città Metropolitana di Roma Capitale la conferenza stampa di presentazione del VII Raduno Mondiale Moto Guzzi Sport 15 che si svolgerà nella capitale venerdì, sabato e domenica prossimi. “In questi anni abbiamo lavorato con il sindaco Roberto Gualtieri, come Città Metropolitana, per il rilancio del motorismo storico intessendo un rapporto di collaborazione con l’Ufficio Eventi del Comune e le associazioni che ci ha portato a realizzare questo grande evento dimostrando che a Roma, un corteo storico con oltre 100 motociclette d’epoca, si può fare.
L’orgoglio per noi è proprio questo: fare le cose e farle bene, realizzando eventi gratuiti  nel campo della musica, della cultura, dello sport, del motorismo storico rimettendo la Capitale al centro dell’attenzione mondiale ”, ha detto il presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali  di Roma Capitale e Consigliere metropolitano, Mariano Angelucci.
Saranno tre giorni di eventi che vedranno i collezionisti di questo particolare modello della Moto Guzzi, degli Anni 30, sfilare per la Roma razionalista dell’Eur, la Roma antica – con esposizione statica delle moto nell’area della Bocca della Verità –  – e del litorale romano, con passaggio nel bellissimo Parco Archeologico ed esposizione al pontile di Ostia. “Il nostro obiettivo – ha spiegato Angelucci – è quello di portare le nostre iniziative non soltanto nel centro storico della città, ma nei luoghi più distanti, creando una circolarità di spettacoli, eventi e mostre.
E la risposta che arriva dai cittadini e delle cittadine ci dice che è la strada da percorrere”. Roma, dunque, come capitale che si apre al mondo, capace di accogliere e di offrire cultura, arte e appuntamenti in grado di attirare turisti  e benefici anche economici.
Alla conferenza stampa, coordinata dal giornalista Andrea Bozzi, erano presenti Valeria Baglio, Consigliera di Roma Capitale;  Alberto Scuro, Presidente Asi (Automotoclub storico italiano);  Paolo Rossi, responsabile Clan Volano e Fabrizio Consoli, Presidente Scuderia Romana. “Ai raduni di questo particolarissimo modello di motocicletta arrivano ogni volta dalla Germania, dalla Francia, dal Brasile, oltre che da tutta Italia – ha spiegato Rossi -. Non è soltanto una passione per un modello particolare di motocicletta, è un modo per portare un pezzo della nostra storia nel presente.
Queste motociclette sono l’espressione dell’eccellenza del nostro Paese che tra la prima e la seconda guerra mondiale riuscì a creare questo gioiello”. Un gioiello di meccanica il cui prezzo all’epoca oscillava tra le 5.600 lire e le 6.500, una fortuna allora che non tutti potevano permettersi. A sfilare saranno modelli conservativi – quelli arrivati a noi così come uscirono dalla fabbrica – e modelli restaurati, con cromatura.  Oggi il motorismo storico rappresenta non soltanto passione e collezionismo ma anche un indotto del valore di circa 3 miliardi e mezzo di euro  grazie alle maestranze qualificate di cui necessita.

Anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte, le parole del Sindaco Gualtieri

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“Nel quinto anniversario della morte di Willy Monteiro Duarte, le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, hanno richiamato con forza il valore del suo esempio. Roma si stringe con affetto alla sua famiglia e alla comunità di Colleferro, condividendo la memoria di Willy e l’impegno a non dimenticare. Il suo gesto di coraggio e altruismo continua a indicare la strada di una società fondata sul rispetto, sull’inclusione e sul rifiuto dell’odio e della violenza”. Così, in una nota, il Sindaco di Roma Capitale e della Città Metropolitana, Roberto Gualtieri.

Tour Mondiale Vespucci: ritorno economico totale pari a 3,04 miliardi di euro

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 ROI (Ritorno sugli Investimenti) che ha moltiplicato

l’investimento iniziale per 62,78 volte

Tappa speciale a New York con il Villaggio Italia nel 2026

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha presentato i risultati del progetto

Tour Mondiale di Nave Amerigo Vespucci-Villaggio Italia e Villaggio IN Italia 2023-2025.

Il progetto ha generato e genererà complessivamente 11.155 nuovi posti di lavoro

e ha prodotto un valore mediatico pari a 254 milioni di euro

Ministro Crosetto:  “Il Tour Vespucci ha dimostrato come il nostro patrimonio, antico e contemporaneo, può diventare leva per costruire il domani. Un modello straordinario che intendiamo rilanciare,

perché è così che si rafforza il Sistema Italia: unendo radici e innovazione, identità e comunicazione, storia e futuro”

Roma, 15 settembre 2025 – Si è tenuta questa mattina a Roma, presso il Tempio di Venere all’interno del Parco Archeologico del Colosseo, la presentazione dei risultati complessivi e dell’analisi di impatto del progetto “Tour Mondiale di Nave Amerigo Vespucci – Villaggio Italia e Villaggio IN Italia 2023 – 2025” nato da un’idea del Ministro della Difesa Guido Crosettosostenuto dalla Difesa e da 12 Ministeri, oltre dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 “Con il Tour Mondiale Vespucci abbiamo compiuto un viaggio unico: abbiamo portato l’Italia nel mondo a bordo di un’ambasciata d’eccezione, orgoglio della nostra Marina Militare e della Difesa. Ogni approdo è stato un’occasione per raccontare chi siamo: arte, cultura, storia, moda, design, inclusione: eccellenze che uniscono la forza del nostro passato alla spinta verso il futuro.

Il Tour Vespucci ha dimostrato come il nostro patrimonio, antico e contemporaneo, può diventare leva per costruire il domani. Dobbiamo saper attingere alla preziosa eredità che ci è stata lasciata per trasformarla in energia, lavoro, crescita, visione. Un’iniziativa che la Difesa ha fortemente voluto, costruita giorno dopo giorno, porto dopo porto. Un modello straordinario che intendiamo rilanciare, perché è così che si rafforza il Sistema Italia: unendo radici e innovazione, identità e comunicazione, storia e futuro. Le Forze Armate hanno dimostrato ancora una volta capacità di collaborare al servizio di un obiettivo comune, rappresentando l’Italia con professionalità, passione e orgoglio. Un patrimonio per il Paese, una risorsa per la pace e per il futuro” ha commentato il Ministro della Difesa Guido Crosetto.

 Alla presentazione, aperta dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, sono intervenuti il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida (con un videomessaggio), il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano, il Viceministro per le Imprese e il Made in Italy Valentino Valentini, l’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino Capo di Stato Maggiore della Marina MilitareLuca Andreoli Amministratore Delegato di Difesa Servizi S.p.A., la società in house del Ministero della Difesa che valorizza gli asset delle Forze Armate e che ha realizzato e supportato tutte le fasi dell’iniziativa, e Simone Mazzarelli Amministratore Delegato di Ninetynine, l’agenzia specializzata nella governance di progetti strategici che in partenariato pubblico-privato con Difesa Servizi S.p.A. ha prodotto il progetto, moderati dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini. Presenti le due realtà che hanno certificato i risultati complessivi e che hanno svolto l’analisi di impatto: Interbrand, la principale società internazionale di consulenza di branding nota anche per lo studio annuale Best Global Brands che identifica i 100 brand globali a maggior valore economico, ha analizzato la fase mondiale del Tour, commentata in conferenza stampa da Manfredi Ricca, Chief Global Strategy Officer e il Centro Studi Confindustria, rappresentato dall’economista Tullio Buccellato, che con Carolina Serpieri, Professore associato in Politica Economica – Sapienza, Università di Roma ha analizzato i risultati della fase mediterranea.

La presentazione  è stata anche l’occasione per svelare i prossimi sviluppi del progetto: il 2026 sarà l’anno del Nord America con il “Tour Mondiale Amerigo Vespucci Nord America 2026” che continuerà così a unire la tradizionale attività di addestramento e di Naval Diplomacy della Nave Scuola della Marina Militare con la promozione delle eccellenze del Made in Italy portando nel mondo, attraverso il Villaggio Italia, la cultura, la storia, l’innovazione, la gastronomia, la scienza, la ricerca, la tecnologia e l’industria che fanno dell’Italia un Paese universalmente apprezzato. Nave Amerigo Vespucci, attualmente si trova nell’Arsenale della Marina Militare di La Spezia per una importante sosta lavori fondamentale per preservarne l’efficienza, la sicurezza e il fascino senza tempo, nell’estate 2026 raggiungerà le principali città del Nord America e a New York sarà realizzata un’edizione speciale del Villaggio Italia, in versione “expo”.

In merito ai risultati: secondo le analisi realizzate da Interbrand e dal Centro Studi di Confindustria con l’università Sapienza di Roma, il Tour Mondiale di Nave Amerigo Vespucci con il Villaggio Italia e il Villaggio In Italia ha generato complessivamente un ritorno economico totale pari a 3,04 miliardi di euro, con un ROI (Ritorno sugli Investimenti) che ha moltiplicato l’investimento iniziale per 62,78 (il valore è stato calcolato considerando l’investimento totale del Tour pari a €48,5mln e gli investimenti e/o benefici diretti e potenziali pari a €3,045mld).

Il contributo della fase Mondiale del Tour Vespucci all’export, secondo la stima realizzata attraverso la piattaforma “Confindustria ExPand (Export Potential Analysis and Development)”, è pari a 479 milioni di euro.

Il progetto ha generato e genererà complessivamente 11.155 nuovi posti di lavoro e ha generato un valore mediatico pari a 254 milioni di euro.

 Sono 1.269.533 le persone che hanno visitato la Nave Scuola della Marina Militare e i Villaggi Italia e i Villaggi IN Italia nel corso del Tour Mondiale Vespucci 2023-2025.

Nello specifico: nella fase mondiale sono stati 419.855 coloro che all’estero hanno visitato gli 8 Villaggi Italia, la mini esposizione itinerante pluriennale che ha promosso e raccontato le eccellenze del Made in Italy; nella fase mediterranea sono stati 446.101 i visitatori dei 9 Villaggi IN Italia, luogo di racconto che ha reso partecipi tutti gli italiani dell’esperienza vissuta da Nave Amerigo Vespucci nel mondo; infine, sono stati 403.577 coloro che hanno visitato Nave Amerigo Vespucci nelle tappe nelle quali non sono stati allestiti i Villaggi.

Sono 2.514.346 i follower totali dei 6 canali social del Tour e i contenuti social hanno ottenuto 1,31 miliardi di visualizzazioni. 37.533 pubblicazioni su media nazionali e internazionali con un sentiment positivo nell’88.1% delle comunicazioni, neutro e informativo nel restante l’11,9% secondo quanto emerso dall’analisi della Valutazione Economica dell’Impatto Media sul Tour Mondiale, nei Paesi Internazionali ospitanti il Villaggio Italia.

 “Il vascello più bello del mondo ha solcato i mari portando con se l’Italia e mettendola in nostra.  Questo ci ha inorgoglito, ma ci ha dato anche la consapevolezza di quanto valga il nostro sistema di difesa in termini di qualità, di capacità degli uomini e delle donne che ne fanno parte. Voglio ringraziare la Marina Italiana, la nave Vespucci, tutto il suo equipaggio e, in particolare, il mio grande amico Guido Crosetto, ministro della Difesa, uomo dalla grande sensibilità, che ha capito immediatamente che accanto al Vespucci, alla promozione della difesa, si potesse promuovere l’intero Sistema Italia. Ed è stato un successo straordinario” ha commentato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

 “Abbiamo voluto offrire opportunità e mettere in risalto il valore di ogni persona – ha spiegato il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli – Il Vespucci porta nel mondo e in Italia un messaggio straordinario di identità e appartenenza. Una delle eccellenze più grandi del nostro Paese, oltre al Made in Italy, è sicuramente l’inclusione, l’accoglienza, lo stare con le persone umanamente e con il cuore, e volevamo dimostrarlo. Siamo stati presenti in quindici tappe, centoventi associazioni hanno partecipato e più di seimila persone sono salite a bordo” ha dichiarato Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.

 “Dall’impresa del Vespucci possiamo trarre tre preziose lezioni: che l’Italia fuori dai suoi confini è considerata con attenzione, curiosità, ammirazione; che si vince solo se si gioca uniti; che le imprese più proibitive riescono non per il genio estemporaneo di un manipolo di uomini, ma in virtù di un dialogo appassionato con la tradizione, con chi ci ha preceduto e che, seppure non più presente fisicamente, ha messo a disposizione risorse fondamentali per tentare cose nuove. Sono lezioni di cui il sistema-Italia deve fare tesoro” ha commentato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano

 “Nave Amerigo Vespucci è un veicolo di comunicazione unico, suggestivo, trasmette emozioni, porta in sé il nostro Paese. Abbiamo un veicolo utile e versatile che può portare messaggi di pace, di competenza, di Made in Italy, di inclusione. Il Tour ha portato risultati importanti ma possiamo e dobbiamo andare oltre: Nave Vespucci deve diventare stabilmente strumento di comunicazione del Paese, sinonimo dell’Italia, un brand sempre più conosciuto nel mondo che ci permetterà di realizzare un unicum nella competizione tra narrazioni globali. Tutti devono conoscerla e attraverso di lei conoscere i nostri valori: tradizione che si rinnova, cuore, passione, apertura” ha dichiarato il Viceministro per le Imprese e il Made in Italy Valentino Valentini.

“La campagna “Giro del Mondo” di nave Amerigo Vespucci è stata un evento straordinario. Il Vespucci ha svolto pienamente il suo ruolo di nave scuola unitamente ai compiti tradizionali della Marina, tra i quali spicca la “naval diplomacy”; e in questo ruolo nave Vespucci rappresenta un’eccellenza. Ognuno dei porti visitati è stato occasione di scambio di culture e di promozione del “sistema Italia”. Come ha ricordato il ministro Crosetto, è stato lo strumento per portare in giro nel mondo l’italianità, le tradizioni, la storia, la cultura, l’industria e quindi il “made in Italy”. Il futuro vedrà Nave Amerigo Vespucci, che in questo momento è in bacino e sta facendo un importante lavoro di manutenzione – necessario per una nave di 94 anni – andare negli Stati Uniti l’estate prossima” ha commentato l’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino Capo di Stato Maggiore della Marina Militare.

Il Tour Vespucci è stato uno straordinario strumento di promozione e un format unico di  comunicazione; un nuovo modello di marketing istituzionale, un’invenzione tutta italiana, risultato di un reale gioco di squadra che ha visto coinvolti 12 Ministeri oltre la PcM e ha prodotto, certificati, risultati mediatici, social ed economici oltre ogni più lungimirante aspettativa. Questa esperienza ci insegna, ancora una volta, che fare squadra è pagante. Ora è importante farne tesoro e lavorare per affinare lo strumento in vista della campagna americana 2026 dove andremo con un’evoluzione ancora più performante del Villaggio Italia a New York. Il margine di crescita è ancora significativo e intendiamo esplorarne tutte le potenzialità. Il brand Italia lo merita” ha dichiarato Luca Andreoli Amministratore Delegato di Difesa Servizi S.p.A., la società in house del Ministero della Difesa che valorizza gli asset delle Forze Armate e che ha realizzato e supportato tutte le fasi dell’iniziativa.

“Ciò che ha reso possibili questi risultati straordinari si può riassumere in tre elementi: l’innovativa presentazione delle eccellenze italiane come un ecosistema dinamico e interconnesso che ha permesso al pubblico internazionale di percepire l’Italia nella sua ineguagliabile complessità, profondità e bellezza; la piattaforma di comunicazione integrata che abbiamo realizzato, che ha elevato il progetto da un semplice evento a un fenomeno culturale di risonanza globale, calibrando ogni messaggio in base al contesto culturale di ogni tappa, generando una iper-viralizzazione che ha ridotto il tempo per raggiungere il tutto esaurito da settimane a poche ore. Infine, il terzo e più importante pilastro di questo successo: il fattore umano e la straordinaria sinergia tra pubblico e privato. Dietro a ogni trionfo ci sono persone, e il nostro team, composto da oltre 1.000 professionisti straordinari, ha dimostrato con dedizione e passione di cosa è capace l’Italia quando agisce come una squadra coesa” ha commentato Simone Mazzarelli Amministratore Delegato di Ninetynine, l’agenzia specializzata nella governance di progetti strategici che in partenariato pubblico-privato con Difesa Servizi S.p.A.

NON PIÙ LA BANALITÀ DEL MALE MA IL BARATRO DELLA DISUMANITÀ E DELL’INDIFFERENZA: GAZA BRUCIA 

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La “soluzione finale”, non quella di hitleriana memoria bensì quella cui assistiamo quotidianamente “in real time”, è ormai pazzescamente, assurdamente realtà.
Tank dell’Idf avanzano inesorabili e senza alcun ostacolo in ciò che rimane della città simbolo e icona della Striscia. Armi e tecnologie sofisticate, con precisione matematica e chirurgica, sferrano attacchi e raid incessanti.
Uno sterminio o, se preferite, un genocidio sotto gli occhi del mondo. L’eliminazione di un intero popolo, un attacco – oltre ogni limite – al concetto stesso di umanità.
Il mondo è nelle mani di criminali affetti da deliri di onnipotenza e di regimi fuori da ogni vincolo democratico. D’altra parte, però, silenzi, indugi, connivenze più o meno celate, un qualunquista attendismo e “condanne” a parole ma non con azioni concrete da parte di governi, istituzioni, organismi internazionali trasformano – di fatto – tutti questi soggetti “osservatori” in colpevoli quantomeno di vigliaccheria, ignavia, becero opportunismo economico che li spoglierà, negli anni a venire, di ogni credibilità e funzione.
È in corso un riassetto geopolitico, finanziario, economico, militare globale al quale in nome di una “finta real politik” si possono giustificare e “sacrificare” migliaia e migliaia di vite umane.
Per Gaza e il popolo palestinese non ci sarà un lieto fine come per Parigi. Nella fase conclusiva della II guerra mondiale la città della Senna, dei boulevard, della Torre Eiffel, del Louvre doveva essere bruciata e rasa al suolo come si legge nel docu-romanzo “Parigi brucia?” di Dominique Lapierre e Larry Collins. L’ordine non fu mai eseguito e la città e l’intera popolazione furono salve.
Non sempre la storia si ripete, a volte supera se stessa.
Brunella Bassetti – redattrice de L’Agone

“Uomini e Donne di pace in tempo di guerra”: musica, teatro, poesia e proiezioni al Granarone a Cerveteri per Emergency

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Appuntamento in Aula Consiliare alle ore 18:00 di domenica 21 settembre. L’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli: “Tramite l’arte possiamo lanciare un potente messaggio di pace”

“Uomini e Donne di Pace in tempo di Guerra”: è il titolo dell’evento che unirà musica, proiezioni, teatro, poesia e pittura, in programma domenica 21 settembre alle ore 18:00 presso l’Aula Consiliare del Granarone a Cerveteri.

Le più svariate forme d’arte si uniscono, si amalgamano e fondono in un unico, straordinario e grande messaggio di unione, di solidarietà e di ripudio della guerra e di ogni violenza.

Ad organizzarlo, sotto il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cerveteri, numerose realtà associative del territorio caerite, tra cui la sezione locale di Emergency, “L’Isola delle Correnti Aps”, l’UPTER – Università per la Terza Età di Ladispoli, “RaccogliFiabe” e Studio 111.

L’iniziativa è ad ingresso gratuito con offerta libera in favore di Emergency.

“Stiamo vivendo un periodo storico e sociale drammatico, con il mondo e l’Europa scossi da due conflitti che stanno seminando morte e distruzione – ha detto Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – le immagini che ogni giorno i telegiornali trasmettono provenienti da Gaza e dall’Ucraina sono terrificanti: bambini innocenti dilaniati dalle bombe, dai missili, dalla fame e dalla miseria frutto di guerre stupide, inutili e vergognose. Noi come Amministrazioni locali e ancor prima come cittadini, non possiamo fare tantissimo, o quantomeno le nostre azioni non saranno mai sufficientemente impattanti per far sì che si dichiari il cessate il fuoco nelle zone di guerra. Possiamo però farci portatori di pace e speranza: questo è proprio ciò che vuole fare l’evento di domenica al Granarone. Un evento che vede coinvolte tante persone del nostro territorio, che metteranno a disposizione la propria arte per un pomeriggio davvero di spessore”.

“Il linguaggio universale dell’arte al servizio della pace: ciò che stiamo vivendo nel mondo ci impone una riflessione, ci impone di fermarci e di far salire alta la nostra voce – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri Francesca Cennerilli – non c’è strumento più libero e più bello per farlo, che la cultura. Per questo ho accolto con estremo favore e gioia l’iniziativa in programma al Granarone, che sarà tra l’altro occasione per raccogliere fondi in favore di Emergency, la realtà nata nel 1994, fondata da Gino Strada a cui tra l’altro è dedicato il nostro primo asilo nido comunale, che da sempre si impegna per offrire cure mediche e chirurgiche gratuite e di alta qualità sui luoghi di guerra”.

Porteranno in Aula la propria arte e maestria Gianni Badaracchi, Roberto Biasco, Valeria Carissimi, Luca Gangai, Simone Giunta, Franco Grimaldi, Laura Laurini, Silvia Leuzzi, Laura Masielli, Matteo Montaldi, Giorgio Panzera, Cinzia Pettini e Stefania Ranieri. Spazio anche ai piccoli Giulia, Stefano, Patrick e Gabriel, pronti ad impreziosire l’evento con il loro messaggio di pace.

Un appello da Ramallah: “16 e 23 settembre sciopero della fame globale contro il genocidio e la deportazione

Si riceve dalla redazione Anbamed e si pubblica

Da Ramallah, Al-Hirak Al-shaabi (Mobilitazione Popolare) ha indetto due giorni di sciopero della fame a livello mondiale, in solidarietà con Gaza contro il genocidio compiuto da Israele e per mobilitare le coscienze contro la politica di colonizzazione dei territori palestinesi occupati e la deportazione della popolazione con la politica di Apartheid israeliana.

Le due date prescelte sono il 16 e 23 settembre. Il 16 settembre è l’anniversario della strage di Sabra e Shatila (1982) compiuta sotto il comando dell’esercito israeliano di Sharon; il 23 aettemre coinciderà con la discussione al Palazzo di Vetro di una risoluzione dell’Assemblea generale dell’ONU sul riconoscimento dello Stato di Palestina.

L’iniziativa a livello globale è sostenuta dal movimento “Siamo tutti Gaza, siamo tutti Palestina”, che opera in più di 100 città nel mondo, dal mondo arabo all’America Latina.

Aderite, la massa critica smuoverà le coscienze. Mandiamo un messaggio a tutto il mondo che i palestinesi di Gaza non sono soli.