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Incomprensibile astensione del PD su bandiera palestinese in Campidoglio

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venerdì 19 AVS manifesterà in 18 piazze della provincia

Apprendiamo con vivo stupore l’esito della votazione che si è svolta ieri in Campidoglio riguardo una risoluzione che trattava dell’esposizione della bandiera palestinese e altri temi relativi all’orrore in corso a Gaza.

La risoluzione non è passata per l’incomprensibile astensione dei consiglieri del PD, nonostante il voto favorevole di numerosi esponenti della maggioranza, tra cui il consigliere di AVS, Nando Bonessio.

Tutto questo, mentre una commissione di inchiesta incaricata dall’ONU indica esplicitamente che a Gaza è in corso un genocidio e si stia svelando in maniera inequivocabile il piano del governo Netanyahu che mira a deportare i palestinesi dalle loro terre.

Per questo tante amministrazioni comunali nel nostro paese e molti municipi nella nostra città hanno votato atti contro il genocidio in corso ed hanno esposto la bandiera palestinese, come atto minimo di solidarietà verso un popolo ridotto allo stremo

Mentre tutti siamo con il fiato sospeso, seguendo la rotta della global sumud flotilla che coraggiosamente cerca di rompere il blocco navale illegale imposto dal governo israeliano.

Per questo nel pomeriggio di venerdì 19, come AVS abbiamo organizzato 18 piazze nella provincia di Roma, per esprimere la nostra solidarietà alla Flotilla, e manifestare il nostro sdegno e la nostra rabbia.

Roma, città della pace non può tradire il suo ruolo. Purtroppo la tragedia in corso a Gaza non è finita. Vi saranno quindi delle altre occasioni in Campidoglio nelle quali le forze di sinistra, progressiste e ambientaliste avranno il dovere di compattarsi per rispondere insieme all’indicibile tragedia in corso.

Mauro Coldagelli, segretario di Sinistra Italiana Roma e Area Metropolitana
Marta Bevilacqua e Valerio Zaratti, coportavoce di Europa Verde – Verdi

Insieme a Evo: parte da Palombara Sabina il progetto oleoturistico ideato da Livio Terilli, titolare dell’Azienda Agricola Il Torrino dei Gelsi

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Valorizzare la produzione locale di olio extravergine d’oliva attraverso uno studio di mercato mirato a individuare le potenzialità del prodotto, analizzare domanda e offerta, e costruire strategie efficaci di promozione e posizionamento sui mercati nazionali e internazionali. Sono questi gli obiettivi del progetto “Insieme a Evo: per il bene comune, la salute, il territorio”, ideato dal Dott. Livio Terilli, titolare dell’Azienda Agricola Il Torrino dei Gelsi, e finanziato da Arsial.

Il progetto punta sul coinvolgimento diretto di agricoltori, dirigenti di cooperative e consorzi, enti di ricerca, amministratori locali, albergatori e ristoratori, in un’ottica di rete territoriale e sviluppo sostenibile, per valorizzare non solo il prodotto, ma anche il patrimonio ambientale e culturale della Sabina e della Valle dell’ Aniene.

La presentazione ufficiale si terrà sabato 20 settembre, alle ore 17:00, nella suggestiva cornice del Castello Savelli Torlonia di Palombara Sabina (via Franco Pompili, snc).
All’evento parteciperanno, tra gli altri, l’On. Alessandro Palombi, Deputato e Sindaco di Palombara Sabina, la Dott.ssa Valeria Michetelli di Arsial, il Dottor Marco Piergotti Commissario del Parco Regionale dei Monti Lucretili, Sindaci del territorio, rappresentanti del mondo agricolo, imprenditoriale e associativo.

“L’olio extravergine è molto più di un alimento – dichiara il Dott. Livio Terilli – è cultura, salute e identità territoriale. Con questo progetto vogliamo creare un modello replicabile di sinergia tra produttori, istituzioni e operatori turistici, capace di generare valore duraturo per la nostra terra”.

A Gaza, esseri umani come cose da distruggere

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Esseri umani come cose da distruggere A Gaza tradita la memoria della
Shoah di Marco Revelli in “La Stampa” del 25 agosto 2025.

Appartengo a una generazione per la quale lo “sterminio degli ebrei” ha rappresentato il fondamento su cui si è costituito il nostro intero orizzonte morale: il male assoluto destinato a segnare, per sempre, il confine invalicabile tra l’inumano e l’umano.

Appartengo a una famiglia per la quale la conservazione della memoria di quell’orrore ha significato, come dovere, l’essenza di una religione civile che aveva nel “Mai più” il proprio primo precetto. Ricordo i racconti di mio padre, sugli ebrei nascosti sotto la protezione delle armi partigiane nella valle in cui la sua Banda operava, punto fermo a testimoniare la giustezza di quella lotta.

Ricordo le passeggiate e gli incontri festivi con Primo Levi, la sua conversazione pacata, la dolcezza di quelle ore, segnate da un velo di tristezza per le sofferenze vissute, e da un intreccio di speranza, che quel ricordo servisse a qualcosa, e di timore, che il mostro potesse tornare a riprodursi.

Per questo il pogrom del 7 ottobre mi aveva colpito con la stessa angoscia dell’avverarsi di una profezia infausta. Ma poi era venuta la lunga, infinita risposta di Israele. E devo dirlo sinceramente, per me quanto accaduto in Palestina da allora – quanto sta accadendo ora – non costituisce solo una tragedia per quel popolo, per quei popoli, al cui dolore partecipo per l’empatia che ci impone il nostro essere “umani”. È qualcosa di più radicale, e vorrei dire “personale”: è una catastrofe esistenziale.

Lo sfondamento del mio stesso universo morale, realizzato da chi ne era stato il fondamento. Perché questo è quanto accade, volenti o nolenti, quando in quell’angolo del nostro Io” che chiamiamo coscienza, siamo costretti a riconoscere, nell’implacabile procedere della macchina da guerra di Israele, i segni terribilmente simili a tutto ciò che si era giurato di non voler permettere mai più. L’uccisione massificata di civili innocenti, donne, vecchi, bambini, colpevoli solo di esistere in quel luogo. La distruzione di tutte le infrastrutture indispensabili alla vita (ospedali, fonti idrauliche, elettriche, scuole, luoghi di preghiera), tutto ciò senza il quale una comunità non può sopravvivere come tale (questo s’intende per “genocidio”).

L’affamamento consapevole e voluto di una popolazione, costretta a contendersi a rischio della vita un pugno di farina. Cos’è, tutto questo, se non un tentativo di “de-umanizzare l’altro”? Di spogliare sistematicamente degli esseri umani della propria umanità per poterne disporre liberamente, riducendoli ad animali (come alcuni ministri d’Israele hanno più volte definito i palestinesi) o a cose, che si possono distruggere o gettar via a propria volontà.

“Considerate se questo è un uomo/Che lavora nel fango/ Che non conosce pace/ Che lotta per mezzo pane/ Che muore per un si o per un no”. Non riesco a non sovrapporre queste righe di Primo Levi alle immagini che il televisore porta, ogni sera, nella mia “tiepida casa”. E provo un senso disperato di disorientamento. E di vergogna.

Non so se tutto questo Male – e questo odio – accumulato in questi mesi potrà essere assorbito dal tempo. Né quanto ne dovrà passare perché carnefici e vittime possano – se potranno – tornare a guardarsi reciprocamente come esseri umani.

Certo è che il dolore inferto dai governanti d’Israele alla popolazione palestinese – ma anche l’oltraggio che hanno portato al proprio popolo, la dilapidazione del patrimonio morale accumulato con le sofferenze del passato – appaiono al momento, soprattutto alla luce degli attuali eventi, inespiabili.

E noi? Noi impotenti. Noi ignavi, spettatori di un crimine a cui non si oppone che qualche parola di circostanza. Non resterà questo silenzio complice un marchio di disonore per l’intero Occidente? Primo Levi – ancora lui – aveva inciso su una pietra una poesia dedicata ai suoi due amici Mario Rigoni Stern e mio padre, che come lui – scriveva – avevano sopportato «lo sguardo di Medusa senza lasciarsene pietrificare».

E concludeva: «Non si sono lasciati pietrificare dalla lenta nevicata dei giorni». Possiamo dire altrettanto per tutti noi, oggi?

La grande musica popolare approda a Civitavecchia

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La grande musica popolare approda a Civitavecchia con un appuntamento imperdibile: venerdì 19 settembre alle ore 21:00, presso l’Arena Pincio, il palco sarà animato dal concerto gratuito degli Istentales, uno dei gruppi più rappresentativi della scena folk-rock italiana.
Nati a Nuoro nel 1995, gli Istentales hanno saputo in trent’anni di carriera unire tradizione e innovazione, portando sul palco la lingua sarda e sonorità capaci di fondere la forza delle radici con l’energia del rock contemporaneo. La loro musica racconta storie di vita, identità e comunità, conquistando negli anni un pubblico sempre più vasto. Nel loro percorso hanno collaborato con artisti del calibro di Pierangelo Bertoli, Roberto Vecchioni, i Nomadi, Dolcenera, Eugenio Finardi, Elio e le Storie Tese, Tullio De Piscopo e Cristiano De André, portando la loro voce ben oltre i confini dell’isola.
Il concerto di Civitavecchia rappresenta una tappa speciale del loro percorso artistico: un’occasione per far incontrare culture e sonorità diverse, in un luogo che negli ultimi anni si è affermato come punto di riferimento per gli eventi dal vivo e la valorizzazione della musica d’autore.
«Siamo orgogliosi di ospitare all’Arena Pincio un gruppo che ha saputo trasformare la musica in un ponte tra generazioni e territori. Il concerto degli Istentales è un regalo alla città: un evento gratuito che unisce arte, tradizione e innovazione, rafforzando il legame tra Civitavecchia e la cultura popolare. Crediamo fortemente che appuntamenti come questo possano essere un volano di attrattività turistica e, al tempo stesso, momenti di crescita culturale e sociale per la nostra comunità», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Stefania Tinti.
L’appuntamento è quindi per venerdì 19 settembre, ore 21:00, all’Arena Pincio: un concerto aperto a tutti, da vivere come una festa collettiva nel cuore della città, sotto il segno della musica e della condivisione.

IL 25 E 26 SETTEMBRE 16ESIMO WORLD TOURISM EVENT A SANTO SPIRITO IN SASSIA, NEL CUORE DELLA CAPITALE

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L’unico evento dedicato alla promozione turistica del patrimonio mondiale UNESCO si terrà, per il terzo anno, nella Città eterna con convegni, presentazioni, un’area espositiva e incontri b2b
Presentato oggi a Palazzo Valentini il World Tourism Event for World Heritage Sites, che torna a Roma, per la sua sedicesima edizione, il prossimo 25 e 26 settembre, all’interno del complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia, nel cuore della capitale.
L’evento è divenuto ormai appuntamento di riferimento per il settore, riservato a buyer internazionali e a seller italiani con sede nelle aree inserite nella World Heritage List Unesco, che operano per promuovere il territorio, le strutture ricettive, le esperienze, la cultura di tali aree. Complessivamente saranno più di 200 gli operatori presenti. Oltre che dall’Italia, infatti, parteciperanno istituzioni, enti del turismo, tour operator provenienti da Austria, Belgio, Canada, Cuba, Francia, Germania, Giordania, Grecia, Olanda, Perù, Regno Unito, Seychelles, Spagna, Svizzera, Stati Uniti e Vietnam. Un centinaio i siti Patrimonio mondiale presenti all’evento, italiani e stranieri.
Il pubblico avrà a disposizione un’area espositiva, aperta in entrambe le giornate a ingresso gratuito nella quale trovare informazioni sui siti patrimonio mondiale, sull’offerta turistico-ricettiva, ed entrare in contatto con enti e operatori del turismo. L’ente metropolitano sarà presente negli spazi espositivi aperti al pubblico in entrambe le giornate.
Nelle due giornate si terranno panel e confronti tra istituzioni, esperti e operatori turistici sulle prospettive e le azioni di valorizzazione, di conoscenza e di fruizione dei siti Patrimonio mondiale, innescando processi virtuosi di sviluppo sostenibile, anche in chiave economica, e rafforzando il legame tra cultura, ambiente e comunità locali. Due i temi di confronto: da un lato, quello del Giubileo e degli itinerari culturali, religiosi e non, e come essi possono essere strumento di valorizzazione, di conoscenza e di fruizione dei siti Patrimonio mondiale. Dall’altro, l’attrattività dei siti Patrimonio mondiale e della gestione dei flussi turistici che li riguardano, in considerazione della particolare necessità di tutela di tali beni.
Nel programma di incontri, il Consigliere di Roma e Città metropolitana Mariano Angelucci, Presidente della Commissione Turismo, Moda e relazioni internazionali di Roma Capitale, parteciperà al confronto “Giubileo, itinerari culturali e siti patrimonio mondiale”, a cura di Wte – Associazione Beni italiani Patrimonio mondiale Fondazione Santagata, il 25 settembre alle ore 10, mentre curerà il tavolo su “Roma Capitale del Mondo: il Futuro del Turismo nei Luoghi del Patrimonio di Roma e della sua Città Metropolitana”, sempre il 25 settembre, alle ore 16, assieme a Valeria Baglio – Consigliera e Presidente del Gruppo del PD, Daniele Brocchi – Assoturismo / Confesercenti, Gianluca De Gaetano – Federalberghi, Natalino Gisonna – CNA Turismo e Commercio Roma, Onorio Rebecchini – Convention Bureau Roma e Lazio, Giuseppe De Martino – Presidente sezione Industria del Turismo e del tempo libero di Unindustria.
“Un onore ospitare a Roma questa edizione del World Tourism Event, in un anno straordinario come quello giubilare – dichiara il Consigliere di Roma e Città metropolitana Mariano Angelucci. “Anche alla luce del recente inserimento dell’Appia Antica, per la quasi totalità del suo percorso all’interno del patrimonio UNESCO, l’evento del WTE è un’occasione unica per promuovere a livello internazionale un nuovo modo di accedere all’esperienza turistica che è anche una prospettiva di crescita sostenibile, dove l’aumento e la diversificazione dei luoghi, dalla Capitale alle sue aree esterne, è al contempo la visione di un’esperienza turistica più ampia e strumento di contrasto a overtourism e sovraffollamento.
Vogliamo promuovere un’idea di turismo che valorizzi il nostro patrimonio in termini di rete: tra cammini, borghi, meraviglie naturali far riscoprire il senso del viaggio e rendere ancora più affascinante nell’immaginario del visitatore non un singolo monumento, ma un insieme di percorsi alla scoperta di una identità poliedrica e policentrica fatta di tasselli tra loro legati insieme, nel tempo e nello spazio, nell’area metropolitana della Capitale e nell’intera regione come in nessun altro luogo del mondo”, conclude Angelucci.

a -head project e Angelo gallo protagonisti al musma

riceviamo e pubblichiamo:

A-Head Project e l’artista Angelo Gallo protagonisti al
MUSMA per la XXI Giornata del Contemporaneo

Sabato 4 ottobre 2025, ore 17:30 MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di

MateraPalazzo Pomarici, via San Giacomo (Sasso Caveoso)

In occasione della ventunesima edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI –
Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, il MUSMA ospita la terza tappa del percorso
espositivo promosso da A-Head Project con l’artista Angelo Gallo.
Nato nel 2017 grazie ad Angelo Azzurro Onlus, A-Head Project intreccia psichiatria e arte
contemporanea per contrastare lo stigma legato alla salute mentale. La collaborazione con Angelo
Gallo prende forma dal dialogo con il curatore di A-Head Project, Piero Gagliardi, e si concretizza
in un percorso espositivo scandito da tre momenti. Il primo, curato da Simona Spinella con i testi
critici di Giuseppe Capparelli e Simona Spinella, è stato accolto al Museo dei Brettii e degli Enotri
di Cosenza; il secondo, curato da Simona Spinella, ha trovato spazio a Roma presso Villa Altieri.
Dopo Cosenza e Roma, il progetto approda a Matera con la mostra “OPERA UNICA* – Tre studi
sul sentire”, che raccoglie tre lavori principali concepiti come “studi”: esplorazioni poetiche ed
emotive, ma anche esercizi di forma, materia e pensiero.
 Studio della scultura dell’ala – prima opera della serie, presentata al Museo dei Brettii e
degli Enotri di Cosenza in dialogo con l’installazione Edge (già esposta nella mostra Cyan
Carpet al Museo del Presente di Rende). Da questo incontro è nato il progetto T(w)o Edge –
Due bordi: al limite, dove due confini – concettuale e fisico – si incontrano generando uno
spazio di relazione e possibilità.
 Studio della sensibilità dell’attesa – seconda opera, esposta a Roma presso Villa Altieri, sede
museale che custodisce una collezione di sculture antiche.
 Studio del sentimento dell’abbandono – terza opera, presentata al MUSMA insieme alla
scultura Loneliness, completa il percorso toccando le dimensioni più intime e vulnerabili
dell’esperienza emotiva.

La mostra mette in dialogo passato e presente, antico e contemporaneo, unicità e riproducibilità,
arricchendosi di una sezione dedicata alle opere provenienti dall’Archivio Collezione Angelo Gallo,
a cura di Marilena (Maria) Morabito, vicepresidente dell’Archivio e curatrice indipendente.
Al centro del progetto vi è il dialogo: tra artista e curatore (Angelo Gallo e Piero Gagliardi), tra le
opere stesse e tra opera e spettatore.
La mostra sarà visitabile fino all’8novembre 2025.
Come ogni anno, in occasione della Giornata del Contemporaneo, l’ingresso al museo e la
partecipazione alle iniziative saranno gratuiti.

Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere della famiglia Calapai per la lotta allo stigma dei disturbi
mentali e dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti e dj di respiro
internazionale: infatti con il progetto A-HEAD Angelo Azzurro, curato da Piero Gagliardi dal 2017 dino al
2022, mira a sviluppare un percorso conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in
maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’associazione
svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Data la natura benefica del progetto, con A-
HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, nella misura
in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla
creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità.
Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a
reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.
Angelo Gallo
(www.angelogallo.com)
Cetraro, 1988. Incisore, New Media Artist e Docente di Discipline Grafico-Pubblicitarie e di Discipline
Audiovisive.
La sua ricerca artistica si muove sul confine tra forma e pensiero, tecnica e concetto, corpo e dispositivo. Dal
2015, con la serie Anatomie Forzate, elabora una riflessione sull’uomo inserito nel contesto culturale: un
individuo che non riesce più a percepire il mondo per com’è realmente, ma lo filtra attraverso lenti deformanti
imposte dalla cultura. Impara per adiacenza — come un uccello senza ali — a piccoli passi, privato della terza
dimensione: l’altezza del volo e la velocità dell’intuizione. In queste opere, la tecnica incisoria diventa strumento
di scavo e stratificazione concettuale. Con la serie Anatomie Sensibili, approfondisce il rapporto tra percezione,
fragilità e interiorità, lavorando su temi come l’attesa e il disagio, spesso con opere che coinvolgono lo spettatore
attraverso la relazione tra spazio, tempo e tattilità. Dal 2023 inaugura il ciclo Opere Uniche di possibile tiratura
illimitata, una riflessione sulla sensibilità contemporanea e sulla riproducibilità dell’opera, dove ogni lavoro è
unico ma teoricamente replicabile, innescando una riflessione tra gesto, presenza e permanenza. Tra i suoi progetti
performativi e relazionali, Random Recipient rappresenta un’indagine poetica sul caso, la distanza e la generosità.
Nato come esperienza di spedizione anonima di lettere d’artista, si è articolato in tappe diverse in Italia e
all’estero, coinvolgendo destinatari sconosciuti in un atto intimo e universale: ricevere un dono non richiesto,
senza sapere da chi né perché ma che permette al fruitore ignoto di interrogarsi su una serie di quesiti che l’artista
pone a se stesso. L’approccio tecnico di Gallo non è mai subordinato a uno stile unico: per ogni progetto seleziona
il medium più coerente con il concetto da esprimere. Tra i mezzi privilegiati: l’incisione — per la quale nutre un
forte legame — e le installazioni interattive, che impiegano microprocessori, sensori e media digitali. Si dedica da
anni alla ricerca sulle tecniche incisorie non-toxic e ha fondato il Laboratorio Sostenibile di Angelo Gallo,
attualmente presente nella Mappa d’artista dei migliori laboratori di incisione in Italia. Dal giugno 2025 è iscritto
al Fondo PSMSAD, il fondo di assistenza e previdenza per pittori, scultori, musicisti, scrittori e autori drammatici.
INFO
Angelo Azzurro ONLUS
infoangeloazzurro@gmail.com
tel. 3386757976
https://associazioneangeloazzurro.it
www.facebook.com/Aheadangeloazzurro
www.instagram.com/angelo_azzurro_onlus
Ufficio Stampa A-Head Project Angelo Azzurro
Alessio Morganti
alessio.mrg@hotmail.it
tel. 3401472901

maria soria
maria soria

“civita aperta” viaggio nella Tarquinia antica

riceviamo e pubblichiamo:

Torna “Civita Aperta”, il viaggio nella Tarquinia antica dalla città etrusca
all’Impero romano
Il 21 settembre 2025 visite speciali, archeotrekking e divulgazione scientifica per
scoprire Tarchna e il suo straordinario patrimonio. L’iniziativa è promossa
dall’Insegnamento di Etruscologia dell’Università degli Studi di Milano
Tarquinia (VT), 16 settembre 2025 – Dal 2015, ogni settembre, l’Insegnamento di Etruscologia
dell’Università degli Studi di Milano guidato dalla professoressa Giovanna Bagnasco Gianni
offre al pubblico l’opportunità di esplorare l’antica città etrusca di Tarquinia con “Civita
Aperta”, un appuntamento che unisce ricerca archeologica e divulgazione scientifica.
L’edizione 2025 si terrà domenica 21 settembre, quando l’antica Civita (statale Aurelia Bis)
tornerà a vivere lungo un itinerario che accompagnerà i visitatori alla scoperta di Tarchna, una
delle città etrusche più potenti e influenti, descritta da Vincenzo Cardarelli come “…un mistero
naturale e paesistico, una grossa macchinazione della fantasia religiosa e politica degli
Etruschi…” (Villa Tarantola, 1948).
La giornata si aprirà alle 8 con un percorso di archeotrekking, organizzato dal Comune di
Tarquinia e dalla guida ambientale escursionistica Elisabetta Ciolli, con partenza dall’Infopoint
della Barriera San Giusto. Alle 10 è previsto il ritrovo presso il parcheggio del “complesso
monumentale”, con inizio delle visite guidate alle 10.30 (ingresso gratuito). Gli studenti
dell’IISS “Vincenzo Cardarelli di Tarquinia, insieme alle associazioni partecipanti,
accompagneranno i visitatori illustrando i principali monumenti e il paesaggio storico-culturale
della Civita.
Come anteprima, sabato 20 settembre, dalle 20 alle 23, il Museo Archeologico Nazionale di
Tarquinia aprirà straordinariamente in orario serale per una visita speciale in compagnia degli
archeologi del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia e dell’équipe del “Progetto
Tarquinia” dell’Università degli Studi di Milano (ingresso ridotto a 2 euro).
“Civita Aperta” è realizzata in collaborazione con il Comune di Tarquinia, la Regione Lazio, il
Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e
Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale e l’Università Agraria di
Tarquinia. Partecipano inoltre l’IISS “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, le associazioni Amici
delle Tombe Dipinte di Tarquinia, Archeologicamente, Fontana Antica, la Società Tarquiniense
d’Arte e Storia e lo studio Architutto Designer’s. Per ogni informazione è possibile chiamare lo
0766 849282.
Il percorso
Postazione 1: “Complesso monumentale”, dove nasce l’antica città
Nella postazione gli archeologi del “Progetto Tarquinia” illustreranno i risultati degli scavi e
delle ricerche, iniziati dall’Università degli Studi di Milano nel 1982 e tutt’ora in corso, che
hanno permesso di far luce sull’origine della città antica e sui numerosi aspetti della cultura e
della storia etrusca, data la rilevanza di Tarquinia nel divenire di questa civiltà. Qui si
percepisce lo spaccato di una storia millenaria che inizia attorno al culto di una cavità naturale
alla fine del X secolo a.C. e continua nel tempo. In questo luogo si mantiene traccia della storia
che continua dopo gli Etruschi, nell’Impero romano e nel Medioevo.
Postazione 2: Porta Romanelli, dove si entra in città
La maestosa porta prende il nome dal famoso archeologo Pietro Romanelli che scavò il Pianoro
nella prima metà del secolo scorso. Questo ingresso alla Civita, insieme alle mura indagate, dà
conto del rapporto dell’antica città etrusca con il fertile territorio retrostante.
Postazione 3: Santuario dell’Ara della Regina, dove si onorano gli dèi
Il santuario accoglie il più grande tempio degli Etruschi caratterizzato da numerose fasi di vita a
partire dagli inizi del VI secolo a.C.: nella storia del monumento si inseriscono i famosi Cavalli
Alati e le terrecotte superstiti che fanno parte del frontone del Tempio III risalente all’inizio del
IV secolo a.C. In questa postazione i visitatori, guidati dagli esperti del Progetto Tarquinia con il
supporto della Società Tarquiniese di Arte e Storia, potranno vedere una ricostruzione in realtà
aumentata delle fasi arcaiche del tempio curata dall’architetto Massimo Legni dello Studio
Architutto Designer’s.
Postazione 4: Foro Romano, dove l’Impero romano lascia il suo segno
Nella postazione verranno presentati i risultati degli scavi dell’Università di Macerata e
dell’Università Castellón de la Plana che proseguono le attività di ricerca iniziate dall’Università
degli Studi di Verona nel 2016 sulla fase romana della Civita. La c.d. “domus del mitreo” è un
complesso produttivo e commerciale a Nord dell’Ara della Regina, mentre a Sud del tempio si è
individuato con le prospezioni geofisiche, e in parte scavato, il Foro romano, del quale non si
conosceva né la localizzazione né l’esistenza.
vr-experience
vr-experience
visita serale
visita serale
ara della regina
ara della regina

𝙇𝘼 𝙉𝙊𝙏𝙏𝙀 𝘿𝙀𝙄 𝙋𝙐𝙋𝘼𝙕𝙕𝙄 𝙄𝙉 𝘽𝙄𝘽𝙇𝙄𝙊𝙏𝙀𝘾𝘼 – 3° 𝙀𝘿𝙄𝙕𝙄𝙊𝙉𝙀

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L’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia e la Biblioteca Comunale “Angela Zucconi” Vi invitano ad un altro appuntamento speciale:

𝙇𝘼 𝙉𝙊𝙏𝙏𝙀 𝘿𝙀𝙄 𝙋𝙐𝙋𝘼𝙕𝙕𝙄 𝙄𝙉 𝘽𝙄𝘽𝙇𝙄𝙊𝙏𝙀𝘾𝘼 – 3° 𝙀𝘿𝙄𝙕𝙄𝙊𝙉𝙀

𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟮𝟲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱, 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟲:𝟯𝟬

Accompagna in Biblioteca il tuo pupazzo preferito: passerà una serata unica tra libri, letture e tanti nuovi amici con cui condividere magiche avventure. Non dimenticare di mettere un’etichetta col tuo nome sul pupazzo.

Ascolterete insieme una storia raccontata dalle nostre Bibliotecarie.

S𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟮𝟳 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱, 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟬:𝟬𝟬

Torna a prendere il tuo pupazzo: scopriremo insieme quali avventure ha vissuto durante la notte.

Una notte  incantata tra pupazzi e tante storie: vivi con noi la magia della Biblioteca!

❗Evento gratuito su prenotazione esclusivamente via email (POSTI LIMITATI).
prenotazioni.biblioteca.ang@gmail.com

In allegato la locandina con tutti i dettagli dell’iniziativa.

BIBLIOTECA COMUNALE

‘ANGELA ZUCCONI’
Tel. 06/99607548

A Ceri nasce “Il Giardino delle Generazioni”: uno spazio condiviso per tutte le età

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Un nuovo spazio pubblico, inclusivo e dedicato all’incontro tra generazioni sta per nascere nel cuore del Borgo di Ceri: è “Il Giardino delle Generazioni”, un’area verde aperta e accogliente, che sorgerà nel giardino dell’ex scuola per l’infanzia, ora restituito alla comunità grazie alla collaborazione tra il Comune di Cerveteri e l’ASD Bocciofila di Ceri.

Il progetto prende forma attraverso la firma di un Patto di Collaborazione, siglato ieri, martedì 16 settembre, alla presenza del Presidente dell’ASD Gianluca Pilli, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa e si è detto pronto, insieme ai volontari dell’associazione, a prendersi cura dello spazio e a promuoverne le attività.

“Un luogo dove ritrovarsi, indipendentemente dall’età” – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – “Ringrazio di cuore il Presidente Gianluca Pilli e tutti i ragazzi della Bocciofila per l’impegno concreto con cui stanno portando avanti questo progetto. Un sentito ringraziamento va anche al Vice Sindaco Riccardo Ferri, con delega al Patrimonio, per il supporto e la disponibilità mostrata, e un caloroso grazie alla Consigliera Arianna Mensurati, che con la sua delega alla Terza Età lavora ogni giorno con passione per garantire attenzione, inclusione e partecipazione alla fascia più adulta della nostra comunità. Il suo impegno silenzioso ma costante ha reso possibile questo importante risultato”.

Grazie al Patto, il giardino tornerà ad essere uno spazio vivo, curato e sicuro. Saranno i volontari dell’associazione a gestirne la manutenzione ordinaria, ad occuparsi dell’apertura e chiusura dei cancelli e a realizzare piccoli interventi di miglioramento e abbellimento, sempre con il sostegno dell’Amministrazione.

“Il Giardino delle Generazioni vuole essere un luogo simbolico e concreto allo stesso tempo – ha aggiunto Gubetti – uno spazio dove giovani, adulti e anziani possano incontrarsi, giocare, socializzare, condividere tempo e valori. Un progetto che coniuga inclusione, cittadinanza attiva e cura del territorio”.

Il Comune di Cerveteri continuerà a supportare l’ASD Bocciofila di Ceri in ogni fase dello sviluppo dell’iniziativa, con l’auspicio che questo spazio diventi presto un punto di riferimento per tutta la comunità del Borgo e non solo.

Giardino delle generazioni a Ceri

“Racconti giusti”: da Mondadori Cerveteri il giornalista Nello Trocchia, un pomeriggio per la legalità a misura di ragazzi

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Appuntamento per venerdì 19 settembre alle ore 18:00. Andrea e Tarita Vecchiotti: “Appuntamento di pregio, parleremo di giustizia, lotta alle ingiustizie, legalità e pace”_

Tornano gli appuntamenti letterari in libreria di Mondadori Bookstore Cerveteri: venerdì 19 settembre, alle ore 18:00, l’evento sarà davvero speciale, denso di significato, di speranza, rivolto a tutti ed in particolar modo a bambini e ragazzi.

Ospite della libreria di Andrea e Tarita, è Nello Trocchia, giornalista, inviato del programma Piazzapulita di La7, che presenterà il libro “Racconti giusti – Storie inventate di vera legalità, reale giustizia e profondo coraggio”.

“Don Pino Puglisi, Alda Merini, Gino Strada, Emanuela Loi, Felicia Impastato e molti altri: dalla penna di Nello Trocchia, giornalista molto noto anche al pubblico televisivo, da sempre impegnato in battaglie di legalità e contro le ingiustizie, cercheremo di far conoscere anche e soprattutto ai più piccoli le storie di uomini e donne come loro che hanno speso la propria vita per un mondo più pulito, basato sulla giustizia e sulla verità, libero dalle mafie e dal compromesso – hanno dichiarato Andrea e Tarita – avere ospite nella nostra libreria una personalità come Nello Trocchia è per noi un grande privilegio ed onore: quello che lo vedrà protagonista venerdì sarà un pomeriggio speciale rivolto davvero a tutti i cittadini, a persone di qualsiasi età. Perché per ascoltare storie come quelle contenute in “Racconti giusti”, non c’è età: è sempre il momento giusto!”

“Racconti giusti”, edito da “De Agostini Libri” e pubblicato nell’aprile 2025, è una raccolta di emozionanti racconti da leggere, rileggere e far leggere, dedicati agli eroi e alle eroine della legalità. Nello Trocchia è inviato di Domani, autore dello scoop sui pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ha scritto inchieste su mafie e malaffare politico per quotidiani e riviste, riprese dai principali media nazionali e internazionali; per la tv ha realizzato documentari come Casamonica tratto da uno dei suoi libri. L’ultimo volume che ha scritto è sulla latitanza di Matteo Messina Denaro e i misteri sulla cattura del boss, il suo ultimo podcast si intitola ‘Pestaggio di stato’.

“La partecipazione alle presentazioni letterarie – concludono Andrea e Tarita – è come sempre libero e gratuito. Questa volta, come non mai, ci aspettiamo una nutrita presenza anche di ragazzi e giovani”.