Dal profilo Facebook del Comune di Canale Monterano
CANALE MONTERANO: UNO DEI CENTRI DE “LA NOSTRA MONUMENT VALLEY”
Il Ferragosto di Trevignano Romano torna a illuminare il Lago con la Processione Mariana.
Comunicato stampa
Il 15 agosto fede, tradizione e comunità si ritrovano sulle acque del Lago di Bracciano. La nuova installazione artistica sarà svelata soltanto durante la Processione.
Quando il lago si illumina e la Madonna Assunta attraversa le sue acque, Trevignano Romano non celebra soltanto il Ferragosto. Ritrova una parte della propria identità.
Il prossimo 15 agosto, in occasione del Ferragosto e della Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, Trevignano Romano vivrà uno dei momenti più profondi, sentiti e rappresentativi della propria storia: la Processione Mariana sul Lago, una celebrazione che da generazioni unisce fede, tradizione e senso di appartenenza, trasformando le acque del Lago di Bracciano in un luogo di preghiera, raccoglimento e condivisione.
Nel corso degli anni, la Processione Mariana sul Lago è diventata uno degli appuntamenti più attesi e suggestivi del Ferragosto laziale. Nelle passate edizioni ha richiamato migliaia di cittadini, pellegrini e visitatori provenienti da tutto il territorio, che hanno scelto di condividere un momento capace di unire la profondità della fede alla straordinaria bellezza del Lago di Bracciano. Un’esperienza che, anno dopo anno, continua a emozionare e a lasciare un ricordo indelebile nel cuore di chi vi partecipa.
Ogni edizione è il risultato di un grande lavoro collettivo. Comunità parrocchiale, associazioni, volontari, istituzioni, operatori e cittadini collaborano con dedizione e spirito di servizio affinché questa tradizione possa rinnovarsi ogni anno, mantenendo intatto il suo significato più autentico e consegnandolo alle nuove generazioni.
A distanza di trent’anni dalla storica installazione artistica scenografica realizzata nel 1996, l’Amministrazione Comunale ha scelto di affidare nuovamente ad Angelo Russo la progettazione artistica della nuova installazione. Una scelta che nasce dalla volontà di valorizzare una tradizione straordinaria attraverso il linguaggio dell’arte, con uno sguardo rivolto al futuro e nel pieno rispetto della storia e del significato spirituale che questa celebrazione rappresenta per la comunità trevignanese.
Per preservare l’effetto sorpresa e consentire a tutti di vivere pienamente l’emozione del momento, la nuova installazione artistica non sarà presentata in anteprima.
Sarà svelata esclusivamente durante la Processione, accompagnando il passaggio della Madonna Assunta sulle acque del lago e offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza ancora più intensa e coinvolgente.
Accanto alla nuova scenografia, un altro importante intervento contribuirà a rafforzare il futuro della manifestazione.
Grazie al sostegno della Regione Lazio, della Città Metropolitana di Roma Capitale e del Consorzio Lago di Bracciano, è stato infatti completamente rinnovato il pontone galleggiante che ospiterà l’installazione artistica, un investimento che garantirà maggiore sicurezza, funzionalità e continuità a una delle manifestazioni religiose più significative e identitarie del territorio.
Il Ferragosto di Trevignano Romano continua così a rinnovarsi nel segno della continuità, mantenendo al centro ciò che da sempre rende unica questa celebrazione: la fede, la comunità e la volontà di custodire e tramandare un patrimonio che appartiene a tutti.
Anche quest’anno Trevignano Romano si prepara ad accogliere migliaia di persone per vivere insieme una serata che unirà spiritualità, tradizione, arte e bellezza in uno scenario unico. Al termine della Processione Mariana sul Lago, un grande spettacolo pirotecnico colorerà il cielo sopra il Lago di Bracciano, concludendo i festeggiamenti del Ferragosto con un momento di straordinario impatto visivo, capace di emozionare cittadini e visitatori.
le dichiarazioni
Claudia Maciucchi
Sindaco di Trevignano Romano
“La Processione Mariana sul Lago rappresenta il cuore della nostra comunità. È il momento in cui la fede incontra la memoria, la tradizione si rinnova e l’intero paese si ritrova attorno a valori che da generazioni ci uniscono. Voglio ringraziare la comunità parrocchiale, le associazioni, i volontari, gli uffici comunali, le forze impegnate nell’organizzazione e tutti coloro che, con dedizione e senso di appartenenza, rendono possibile questa celebrazione. Il nostro compito è custodire questa eredità con rispetto e responsabilità, affinché continui a trasmettere il suo significato più autentico anche alle generazioni future.”
Luca Galloni
Vicesindaco e Assessore al Turismo
“Il Ferragosto di Trevignano Romano è uno dei momenti più identitari della nostra comunità e rappresenta un’occasione straordinaria per condividere con migliaia di persone la bellezza delle nostre tradizioni. La Processione Mariana sul Lago è un’esperienza che va vissuta: unisce spiritualità, arte, storia e partecipazione in un’atmosfera che ogni anno emoziona chi vi prende parte. La scelta di affidare nuovamente ad Angelo Russo la progettazione artistica della nuova installazione nasce dalla volontà di valorizzare una storia che continua a emozionare, nel segno della continuità e del rispetto di una tradizione profondamente radicata nella nostra comunità. Abbiamo inoltre scelto di non svelare l’opera prima del 15 agosto, perché crediamo che alcune emozioni abbiano ancora più valore quando vengono scoperte insieme, nel momento in cui prendono vita. Invito tutti a raggiungere Trevignano Romano per vivere una serata speciale, in cui fede, comunità, arte e bellezza si incontrano in uno degli appuntamenti più suggestivi e partecipati del Ferragosto laziale.”
PROCESSIONE MARIANA SUL LAGO
Ferragosto 2026 – Trevignano Romano
15 agosto 2026
Trevignano Romano – Lago di Bracciano
Tanti gli appuntamenti di questa giornata che, alle 21.45 si avvieranno alla conclusione con la solenne Processione Mariana sul Lago, seguita poi alle 24.00 dal tradizionale spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo sopra il Lago di Bracciano, regalando il suggestivo saluto finale a una serata che, ogni anno, richiama migliaia di persone per vivere insieme uno dei Ferragosto più emozionanti, partecipanti e identitari del Lazio.
ACCESSO AGLI ATTI: NESSUN DIRITTO È STATO RIDOTTO. FACCIAMO CHIAREZZA.
Comunicato stampa
Primo “Venerdì del Lago” a Bracciano
Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano
“Rimetti in circolo la vita”: il valore della donazione raccontato da chi la rende possibile ogni giorno
Comunicato stampa
La donazione di sangue è un gesto semplice, ma dietro ogni sacca raccolta esiste una macchina organizzativa che opera con professionalità, competenza e grande attenzione alla sicurezza del donatore e del paziente. Un ruolo fondamentale è svolto dal personale infermieristico, che accompagna ogni fase del percorso donazionale, dall’accoglienza fino all’assistenza durante il prelievo. In occasione della campagna della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS “Rimetti in circolo la vita. In ogni goccia c’è un domani che scorre”, incontriamo la dott.ssa Tiziana Rappoli, Coordinatrice del personale infermieristico del Centro Trasfusionale, per conoscere più da vicino il valore della donazione di sangue e il lavoro quotidiano di chi rende possibile questo prezioso servizio.
Dott.ssa Rappoli, la donazione di sangue rappresenta un gesto di straordinaria solidarietà. Quanto è importante continuare a sensibilizzare i cittadini e quale messaggio desidera rivolgere a chi non ha ancora deciso di diventare donatore?
Il sangue è vita. Non si può creare, ma solo donare. È un messaggio che ripetiamo ogni giorno e che non dobbiamo mai smettere di diffondere. Per esperienza personale posso dire che il dono più bello che abbia mai fatto, e che continuo a fare, è donare sangue, plasma e piastrine. Sapere che dietro questo gesto ci sono persone che possono affrontare una terapia, superare un intervento chirurgico, continuare a vivere la propria quotidianità e condividere momenti con i propri affetti mi fa sentire davvero parte di qualcosa di importante. A chi non ha ancora fatto questo passo vorrei dire: provate. Donare significa dedicare poco tempo della propria giornata per offrire a qualcun altro una concreta possibilità di cura. È un gesto che arricchisce anche chi lo compie.
Lei coordina il personale infermieristico del Centro Trasfusionale. Quali sono le principali responsabilità del suo ruolo e come si organizza il lavoro di un’équipe che ogni giorno accoglie decine di donatori?
Sono diciotto anni che ho il privilegio di lavorare presso il Centro Donatori di sangue. Nelle mie precedenti esperienze professionali avevo utilizzato sacche di sangue, plasma e piastrine in sala operatoria, ma non conoscevo il percorso che c’è dietro: il mondo della donazione, il rapporto con i donatori, la collaborazione con le associazioni e le raccolte organizzate sul territorio. La mia responsabilità principale è mantenere viva, insieme ai colleghi, la motivazione che ci accomuna: garantire ogni giorno l’assistenza trasfusionale ai pazienti. Il lavoro di squadra è fondamentale. Ogni fase è collegata alla successiva. Il percorso inizia con l’accoglienza: un sorriso e un ringraziamento sono il primo passo. Gli infermieri effettuano i controlli preliminari, come la misurazione dell’emoglobina e della pressione arteriosa; successivamente il medico valuta l’idoneità del donatore. Nella sala donazione il personale infermieristico accompagna il donatore durante tutto il percorso, fino al momento del ristoro finale. Lo stesso impegno viene portato anche sul territorio grazie alle raccolte organizzate con le autoemoteche regionali. Organizzare tutte queste attività richiede grande impegno, ma quando l’obiettivo è aiutare i pazienti ogni difficoltà viene affrontata con entusiasmo.
Il donatore è al centro dell’attività del Centro Trasfusionale. Quali attenzioni vengono adottate per garantire un’esperienza sicura, serena e di qualità?
La corretta informazione è il primo elemento di qualità. Per noi è importante che il donatore comprenda fin dal primo momento che il percorso è semplice, sicuro e seguito da professionisti esperti. Ricordiamo sempre che non è necessario presentarsi a digiuno: è consigliata una colazione leggera, evitando latte e derivati, con tè, caffè, succhi di frutta, fette biscottate con miele o marmellata, oltre a una buona idratazione sia il giorno precedente sia quello della donazione. Durante la permanenza nella sala donazione cerchiamo di creare un ambiente sereno e accogliente, spiegando ogni fase del percorso e instaurando un rapporto di fiducia con il donatore. Anche dopo la donazione forniamo indicazioni importanti: bere molti liquidi, evitare di fumare subito dopo il prelievo, non svolgere attività fisica intensa nella stessa giornata e, durante l’estate, limitare l’esposizione prolungata al sole. Sono attenzioni semplici ma fondamentali per garantire sicurezza e benessere e per incoraggiare il donatore a tornare.
Il lavoro di squadra è fondamentale in una struttura complessa come il Policlinico Gemelli. Quanto conta la collaborazione tra infermieri, medici, tecnici e volontari?
È essenziale. Tutti noi del Servizio di Emotrasfusione lavoriamo come una grande squadra. Il percorso del sangue non termina con la donazione: il materiale raccolto viene lavorato dai tecnici di laboratorio, che svolgono tutte le procedure necessarie per garantire emocomponenti sicuri e di qualità destinati ai pazienti.
Ogni fase dipende dalla precedente, per questo la collaborazione tra medici, infermieri e tecnici è fondamentale. Accanto al personale sanitario c’è poi il contributo indispensabile delle associazioni dei donatori e dei volontari, che ogni giorno svolgono un prezioso lavoro di sensibilizzazione, informazione e chiamata alla donazione. È un percorso condiviso che unisce associazioni, Centro Donatori, laboratorio e pazienti in un’unica rete di solidarietà.
Guardando al futuro, quali sono le sfide più importanti che attendono il Centro Trasfusionale e quali iniziative ritiene fondamentali per avvicinare un numero sempre maggiore di giovani alla cultura della donazione?
La sfida più importante è raggiungere l’autosufficienza di sangue ed emocomponenti, così da garantire sempre la disponibilità necessaria ai pazienti della nostra Fondazione. Per riuscirci è fondamentale coinvolgere nuove generazioni di donatori. Oggi molti donatori periodici appartengono a una fascia d’età adulta e rappresentano una risorsa preziosissima. Il nostro obiettivo è favorire un naturale ricambio generazionale affinché questa cultura della solidarietà continui nel tempo. È importante iniziare fin dalla scuola, promuovendo percorsi di educazione alla salute e al dono. Ricordo una bellissima esperienza vissuta nella classe di mia figlia, dove abbiamo spiegato ai bambini cos’è il sangue e come si dona attraverso attività pratiche e dimostrative. L’entusiasmo dei bambini ha coinvolto anche le famiglie e alcuni genitori hanno deciso di diventare donatori. Oggi, inoltre, è indispensabile comunicare attraverso i social media e tutti i canali digitali, senza dimenticare il ruolo fondamentale della televisione e della radio, che dovrebbero parlare di donazione durante tutto l’anno e non soltanto nei periodi di emergenza.
L’invito del Centro Trasfusionale
La campagna della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS “Rimetti in circolo la vita. In ogni goccia c’è un domani che scorre” ricorda quanto ogni donazione possa fare la differenza per chi affronta un intervento chirurgico, una terapia oncologica, un trapianto o una malattia del sangue. L’invito è rivolto a tutti coloro che sono in buona salute, hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e un peso superiore ai 50 kg: venite a donare sangue, plasma o piastrine. Al Policlinico Gemelli è possibile donare presso il Centro Donatori, situato al piano -1 della Piastra Tecnologica Polifunzionale (ala J). È sufficiente presentarsi dopo una colazione leggera (senza latte e derivati), ben idratati e con un documento di identità e la tessera sanitaria. Donare richiede poco tempo, ma può salvare fino a tre vite con un solo gesto. “Ogni giorno incontriamo persone che scelgono di donare una parte di sé senza conoscere il volto di chi riceverà quel dono. È questa la forma più autentica di solidarietà. A chi non ha mai donato dico semplicemente: venite a trovarci. Vi accompagneremo in un percorso sicuro e scoprirete che donare fa bene non solo a chi riceve, ma anche a chi dona.”

Inaugurazione piazzola lago di Bracciano “una vista che riposa lo sguardo”
Il paesaggio che il territorio del lago di Bracciano offre è un bene da valorizzare e tutelare. È da questa prospettiva che nasce l’iniziativa promossa dal Consorzio di Navigazione del Lago di Bracciano e i rispettivi comuni coinvolti (Anguillara Sabazia, Bracciano, Trevignano Romano): un progetto finanziato con il contributo della Città Metropolitana di Roma Capitale, che vede la riqualificazione di alcuni dei punti più suggestivi che il comprensorio mette a disposizione.
In questo contesto si è tenuta il 6 agosto l’inaugurazione della piazzola denominata “La Sedia”: luogo protagonista del primo intervento di riqualificazione, ideato per restituire ai cittadini uno spazio sicuro da cui ammirare lo splendido panorama lacustre, e ai turisti un luogo in cui creare ricordi.
La presenza a questo evento di personalità particolarmente rilevanti del panorama capitolino e del Comprensorio Sabatino – il vicesindaco di Città Metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna, il presidente del consorzio di navigazione del Lago di Bracciano Francesco Pizzorno, i sindaci Angelo Pizzigallo, Claudia Maciucchi, Marco Crocicchi, il segretario particolare del sindaco metropolitano Gualtieri Luca Galloni, il Capo di segreteria del sindaco di Roma Emiliano Minnucci, il presidente del consiglio Comunale di Bracciano Giulia Sala, Sira Lucchetti che si è prodigata con passione e professionalità in tutto il lavoro e altri Consiglieri Comunali – hanno contribuito a sottolineare l’importanza di tale avvenimento. A ulteriore riprova di ciò, è stata emblematica anche la cortese partecipazione dell’associazione FISAR Manziana – Lago di Bracciano, grazie alla quale è stato possibile evidenziare come la tutela del territorio vada di pari passo con quella delle sue eccellenze enogastronomiche: risorse fondamentali per l’identità locale.

I lavori, su diretta proposta del Consorzio di Navigazione Bracciano, sono stati possibili attraverso l’utilizzo di fondi CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) erogati dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, e hanno puntato principalmente su due aspetti: la messa in sicurezza e il rispetto dell’ecosistema del lago.
La zona è stata dotata di un guard-rail, panchine e cestini in cui gettare i rifiuti di tutti coloro che vorranno passare del tempo in questo spazio. Ciò che rende tutto ciò ancora più affascinante è che in un momento storico segnato dal cambiamento climatico, le amministrazioni si sono assicurate che durante i lavori si evitasse l’asfalto e, al contrario, venissero impiegati materiali naturali come legno e selciato, così da garantire la non incisività dell’uomo rispetto all’ecosistema lacustre. 
Gli enti coinvolti hanno sfruttato i 187.000 euro erogati dalla Città Metropolitana di Roma Capitale per il ripristino di questo Belvedere, ma non solo: “La Sedia” è solo il primo tassello di un progetto più ampio che interesserà, per citarne alcuni, un’altra piazzola– situata anch’essa su territorio anguillarino – denominata “La Boricella”, oltre che la creazione di piste ciclabili, fondamentali per usufruire al meglio del territorio che interessa i comuni del Lago di Bracciano.
È importante sottolineare che gli enti coinvolti non hanno lasciato nulla al caso, e non hanno intenzione di lasciare questo progetto abbandonato a se stesso: Città Metropolitana di Roma Capitale ha erogato un ulteriore contributo di circa 91.000 euro, mirato alla pulizia e manutenzione del verde, così che la “bellezza universalmente riconosciuta” del lago di Bracciano, ed esaltata grazie al lavoro degli interessati, rimanga inalterata nel tempo.
L’agone nuovo, presente all’inaugurazione, auspica che l’interesse da parte delle Amministrazioni sia sempre costante nel tempo, nella salvaguardia del Territorio e nel suo Sviluppo.
Chiara Venturen e Giovanni Furgiuele Redazione L’agone
Musica, comunità e penne all’arrabbiata: la tradizione del Teatro Maurizio Fiorani di Canale Monterano continua
Ieri sera, nell’area esterna al Teatro Maurizio Fiorani di Canale Monterano, si è svolto un nuovo incontro musicale della rassegna ”I giovedì del TMF Music Festival”. Questa volta il titolo della serata è stato “Musikeria” un concerto di Fisarmonica e Percussioni. Un originale incontro di due grandi virtuosi dei loro rispettivi strumenti: Stefano Indino alla Fisarmonica e Umberto Vitiello alle percussioni.


Il numeroso pubblico si è fatto letteralmente coinvolgere dai ritmi musicali che, senza soluzione di continuità, volteggiavano tra la musica cantautoriale e quella popolare, tra i suoni sudamericani in un misto di nostalgia del tango e di allegria del samba, e quelli della tradizione napoletana e romana. Durante l’intera, calda, serata canalese, si percepivano la loro sciolta capacità d’improvvisazione e il desiderio di entrare in sintonia con il pubblico, al punto da scendere, verso la fine del concerto, dal palco e continuare a suonare tra la gente, in un contatto diretto che ha acceso l’entusiasmo.


Due episodi hanno dato alla serata un tono veramente emotivo. Il primo è stato il ricordo del cantautore Francesco Guccini, scomparso poche ore prima: un attimo di silenzio, poi le note de La locomotiva hanno attraversato lo spazio. Umberto Vitiello, con la chitarra che sembrava custodire un pensiero, ha guidato l’esecuzione; accanto a lui Stefano Intino ha aggiunto con la fisarmonica una vibrazione più intima, un colore di malinconia che ha avvolto il pubblico.



Il secondo momento è nato con spontaneità: tra gli spettatori era presente il chitarrista Enrico Cresci, invitato a intervenire quasi per caso. Il suo ingresso sul palco, in un brano suonato a tre, è stato spontaneo e trascinante; ha acceso l’attenzione dei presenti e trasformato quel frammento di serata in qualcosa di condiviso, quasi familiare.


Una familiarità che si è confermata al termine del concerto, quando il pubblico è stato invitato a prendere la propria sedia e avvicinarsi ai tavoli già preparati per gustare l’ormai consueto piatto di penne all’arrabbiata, accompagnato da un bicchiere di vino rosso: un marchio inconfondibile della tradizione del Teatro Maurizio Fiorani di Canale Monterano, pensato per favorire un incontro più diretto tra spettatori e protagonisti dello spettacolo.
Lorenzo Avincola redattore L’agone
ESOTERIKA: un interessante viaggio tra musica, mistero, danza e antichi rituali al teatro di Canale
Comunicato stampa
Pronti a vivere una serata magica in questo primo giorno di luna nuova? Giovedì 13 agosto 2026, alle ore 21:00, il TMF Teatro Maurizio Fiorani di Canale Monterano si trasforma in un luogo d’incanto per l’evento ESOTERIKA: un interessante viaggio tra musica, mistero, danza e antichi rituali!
Ecco gli artisti e gli ospiti che vi accompagneranno in questa notte speciale: viaggia tra i ritmi del Mediterraneo con Michele Ascolese, Lasciati cullare dai canti sacri dell’Om con Daniela Colace, dalle meditazioni per gong e
orchestra digitale di Alberto Cerracchio e dalle note dedicate al pianeta Venere del soprano Vania Pietrobattista. Emozionati con la danza improvvisata su handpan di Therese Gut & Sabina Ganzoni e con la suggestiva danza con i ventagli di Matilda Russo. Scopri i segreti dei Tarocchi con Veronica Ciucci, ascolta le vibrazioni sonore di Tiziana Biscontini e scopri la verità sull’ipnosi con la psicoterapeuta Lorenza Pangallozzi. Esplora un angolo speciale con una selezione di letture esoteriche pronte da scoprire.
La serata non finisce qui! Dopo gli interventi, il teatro è felice di offrire a tutti una “spaghettata” con penne all’arrabbiata e un buon bicchiere di vino rosso, per festeggiare, cenare e chiacchierare insieme agli artisti.
Dove: TMF Teatro Maurizio Fiorani – Canale Monterano
Quando: Giovedì 13 Agosto 2026 – Ore 21:00
Ingresso: 15 Euro (spettacoli + cena inclusa!)
Info e Prenotazioni: Chiama o manda un messaggio WhatsApp al 380 4620311
Il Padellone» in Piazza della Vita: il grande classico dell’estate civitavecchiese, dall’8 al 22 agosto.
Comunicato stampa
Cerveteri si aggiudica un contributo Arsial per la manutenzione e la tutela della Quercia di Largo Almunecar
Comunicato stampa

















