Comunicato stampa
Su una normale modifica organizzativa si sta tentando di costruire una battaglia sulla trasparenza. Bastano pochi fatti per riportare la discussione alla realtΓ .
Gli uffici comunali, giΓ alle prese con una nota carenza di personale, hanno segnalato al Segretario generale il crescente carico di lavoro prodotto dalle richieste di accesso agli atti dei consiglieri.
I numeri sono chiari: 39 richieste nellβintero 2023, 52 nei soli primi sette mesi del 2026.
Ogni richiesta deve essere lavorata dagli stessi dipendenti che ogni giorno portano avanti praticheΒ e servizi per cittadini e imprese.
Per questo il Consiglio comunale ha adeguato il termine ordinario per lβevasione delle richieste dei consiglieri, portandolo da 3 a 10 giorni, con un eventuale ulteriore differimento di 5 giorni nei casi di documentazione particolarmente copiosa e con adeguata motivazione del dirigente.
βEntro dieci giorniβ non significa βdopo dieci giorniβ.
Quando un atto Γ¨ immediatamente disponibile puΓ² continuare ad essere fornito subito.
E soprattutto diciamo chiaramente cosa non Γ¨ cambiato.
Nessun atto Γ¨ stato sottratto allβaccesso.
Nessun diritto dei consiglieri Γ¨ stato ridotto.
Nessun diritto dei cittadini Γ¨ stato modificato.
Nessun potere di controllo dellβopposizione Γ¨ stato limitato.
Γ cambiato un termine organizzativo per consentire agli uffici di garantire quel diritto senza compromettere il lavoro quotidiano al servizio della cittΓ .
Non Γ¨ neppure unβanomalia: in diversi Comuni italiani sono previsti termini analoghi o superiori per lβaccesso dei consiglieri.
LβAmministrazione comunale, inoltre, ha giΓ messo a disposizione dei consiglieri una postazione informatica dedicata per facilitare lβaccesso diretto alla documentazione comunale.
Per questo troviamo sbagliato trasformare una questione amministrativa in una prova ideologica sulla trasparenza o in unβoccasione per distribuire patenti di coerenza alle diverse forze politiche.
La trasparenza non appartiene a un partito. Γ un diritto. E quel diritto resta esattamente dovβera.
Si puΓ² discutere se un termine organizzativo sia migliore di un altro. Γ politica ed Γ¨ legittimo farlo.
Raccontare invece che qualcuno abbia tolto ai cittadini o ai consiglieri il diritto di conoscere e controllare gli atti del Comune significa raccontare una cosa che semplicemente non Γ¨ accaduta.
Patrizio Pacifico
Segretario PD Civitavecchia


