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VULCANICA – GIORNATA DELLA SCIENZA – II edizione 4 ottobre 2025, dalle 10 alle 19 – Chiostro degli Agostiniani, Museo civico e Archivio storico di Bracciano

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La scienza è osservazione, studio, ragionamento. La scienza è anche geografia e storia. La scienza è sempre conoscenza. Ma come parlare, spiegare, comunicare la scienza? Come farla scendere dalla cattedra e accomodare fra i banchi? Come facilitarla, semplificarla, divulgarla? Con esempi, dimostrazioni, esperimenti.

E nessuno può farlo meglio dei ricercatori, quelli che abitano nella scienza e la respirano tutti i giorni. “Vulcanica” è la possibilità di trasformare i ricercatori in narratori e cantori, i naturalisti in interpreti e traduttori, i laboratori in biblioteche e salotti, le leggi della natura in regole di vita e comportamento. Una giornata, che è innanzitutto una festa, la festa della scienza e dei musei. Partecipano all’evento quattro musei del Sistema museale RESINA, con tavoli interattivi, materiale informativo e laboratori centrati sui Discovery Kit.

Un modo nuovo e divertente per parlare di scienza e natura nello splendido contesto del Chiostro degli Agostiniani, a partire da fossili e rocce vulcaniche, foglie, modelli di fiori, scatole di insetti, schede osservative e molto altro. Un’occasione unica per esplorare le diverse forme di energia attraverso materiali scientifici, esperimenti ed exhibit hands on.

Si incontreranno a Bracciano, provenienti dalle diverse province del Lazio: il Museo naturalistico del Parco di Marturanum “Francesco Spallone” di Barbarano Romano (VT), interprete della storia archeologica, degli ecosistemi e delle testimonianze di antiche comunità, diretto da Stefano Celletti; il Museo dell’Energia di Ripi (FR), coordinato dalla Cooperativa Mille e una notte, centro interattivo che prende spunto dagli storici pozzi petroliferi per arrivare a esplorare le diverse forme di energia rinnovabile; il Museo del Fiume di Nazzano (RM), interprete della storia geologica, naturalistica e ambientale del Tevere e diretto da Umberto Pessolano; e il Museo del Fiore di Acquapendente (VT) , dedicato al mondo dei fiori e alle mille relazioni che le piante intrecciano con il resto del mondo vivente, di cui noi facciamo parte, diretto da Gianluca Forti. RESINA è la rete dei musei scientifico-naturalistici del Lazio.

Comprende 12 musei collocati in borghi storici e in aree di pregio naturalistico, dedicati a interpretare i paesaggi e gli ambienti più significativi della regione.

Presenti anche la Riserva Naturale di Torre Flavia, interprete di un’area particolare del litorale laziale, che si racconta tra sabbie e reperti naturalistici; e il Parco Regionale naturale di Bracciano-Martignano, interprete del territorio vulcanico intorno al Lago di Bracciano, che si racconta tra uccelli e acqua.

Ospiti d’onore il MuGeos – Museo delle Geoscienze di Rocca di Papa (INGV Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), interprete del mondo geologico, fenomeni sismici e vulcanologia, e il piccolo e valoroso Museo storico della civiltà contadina e della cultura popolare “Augusto Montori” di Anguillara Sabazia, curato dall’associazione culturale Sabate; e il gruppo di Volontari Nati per Leggere, della Biblioteca comunale “Bartolomea Orsini” di Bracciano.

“Vulcanica – giornata della scienza” è inserita nel programma della Festa del Turismo lento dal 3 al 5 ottobre a Bracciano, un’iniziativa culturale con cui l’associazione Ti con Zero ETS, ideatrice del Cammino dei Vulcani (guida Ediciclo, 2024), promuove e valorizza il territorio intorno al Lago di Bracciano. La manifestazione si svolge con incontri, laboratori, esperimenti ed escursioni, narrazioni plurali a Bracciano nel Chiostro degli Agostiniani, nel Museo civico e nell’Archivio storico e nel territorio dei Monti Sabatini, Ceretani e Tolfetani.

Nel Museo civico e nel Chiostro degli Agostiniani sono allestite le mostre “Le pietre di Roma. Geologia a Roma e nel Lazio tra rocce minerari e fossili”, a cura di Taxa e del Cammino dei vulcani; “Di tutta l’erba”, erbario in cianotipie, di Fernanda Pessolano, artista, e Stefano Valente, botanico, progetto realizzato in collaborazione con il Parco Bracciano-Martignano e l’Università Agraria di Cesano; “In riva al mare”, opere incorniciate e taccuini da sfogliare di Elisabetta Mitrovic, illustratrice e naturalista; “Le voci del Vulcano. Galleria d’arte all’aperto”, sei opere di Toni Demuro che saranno posizionate lungo il cammino.

La Festa del Turismo Lento è un progetto di Ti con Zero ETS, in collaborazione con il Museo civico di Bracciano e con il patrocinio del Comune di Bracciano.

L’iniziativa, autofinanziata, raccoglie fondi per Hope – Humanity On Planet Earth, associazione che si occupa di salute sociale per persone neurodivergenti e per il suo progetto di cammino.

Alla giornata hanno aderito con tavoli interattivi, attività laboratoriali e mostre: Riserva naturale di Torre Flavia, Parco regionale naturale di Bracciano-Martignano, GEMAL Gruppo Ecologico Micologico dell’Alto Lazio, Cooperativa Mille e una Notte, Taxa.

I cammini: Amici della via Clodia, Cammino delle Miniere, Cammino dei Tre Villaggi, Cammino Terra Mare, Il Cammino dei Vulcani e ADS CiclisticaMente – Portale ciclovie e tracce gpx Lazio, Martignano APS, cultura nautica e ambientale; E-Boat&Go; gli esperti e artisti: Alessandra Cecca, illustratrice; Federico Gemma, pittore naturalista; Antonella Lisi, naturalista; Elisabetta Mitrovic, illustratrice e naturalista; Fernanda Pessolano, artista; Toni Demuro, illustratore; Stefano Valente, botanico; Ilaria Mazzini, geologa e ricercatrice del CNR; Antonella Costanzo, cantante e musicoterapeuta; Alessandro D’Alessandro, organettista; Ornella Ricci, acquerellista.

La Festa del Turismo Lento ha ottenuto il patrocinio del Parco regionale naturale Marturanum, Parco di Veio, Parco di Bracciano-Martignano, Consorzio del Lago di Bracciano.

Vini offerti dalle Cantine Capitani di Trevignano Romano e Poggio degli Etruschi di Cerveteri, e dalle Cantine Morichelli di Trevignano Romano in collaborazione con la FISAR di Manziana.

Tutte le iniziative sono gratuite. Prenotazioni e info: Museo tel. 06/99805106, Ti con Zero tel. 3498728813 levocidelvulcano@gmail.com Fb e Instagram Ti con zero ETS e Il Cammino dei Vulcani.

Indirizzi: Chiostro degli Agostiniani e Museo civico di Bracciano, via Umberto I, 5;

Archivio storico di Bracciano, piazza Mazzini 5.

Programma link https://www.camminodeivulcani.it/index.php/2025/09/22/festa-del-turismo-lento-calendario/

Civitavecchia: centrale Enel

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Il decreto ministeriale sul phase-out dal carbone fissava al 31 dicembre 2025 la data di chiusura. Oggi invece ci troviamo davanti all’ennesimo inganno: il ministro ha deciso di prorogare fino al 2038 la vita della centrale TVN, mantenendola in “riserva fredda”. Questo significa altri 13 anni di vergognosa occupazione del nostro territorio, dopo oltre 70 anni di inquinamento e sfruttamento che la città ha sopportato, contribuendo allo sviluppo economico del Paese e alla crescita di una multinazionale ormai quotata in borsa.

È un’ulteriore beffa, già denunciata a febbraio nel consiglio comunale dedicato. Le dichiarazioni di principio si moltiplicano, ma nessuno sembra comprendere che questa città sta andando incontro a quello che rischia di diventare il suo funerale: manca un vero piano di sviluppo alternativo. Le 48 manifestazioni di interesse arrivate nella consultazione pubblica del MIMIT si rivelano l’ennesima presa in giro nei confronti della nostra comunità.

Mi rivolgo direttamente al sindaco Marco Piendibene: qual è la posizione dell’amministrazione comunale? Cosa intendiamo chiedere ad Enel, al Governo e alla Regione? Quali garanzie pretendiamo per i lavoratori, oggi costretti a consumare tutte le ferie maturate, anticamera del licenziamento?

Quando andremo ai tavoli ministeriali, dobbiamo avere una linea chiara e condivisa: difendere la salute, il lavoro e il futuro di questa città

 

Enrico Luciani

Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia

 

Workshop internazionale “Fieldwork, Communities, and Conflicts in Northeastern Africa”

Iniziato il 29 settembre il workshop internazionale “Fieldwork, Communities, and Conflicts in Northeastern Africa”, promosso dal Comune di Bracciano e dalla Commissione sulla tarda preistoria dell’Africa nordorientale (LPNEA).

Come ha scritto il Dott. Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR-ISPC) “In un mondo segnato da crisi e divisioni, l’archeologia non è solo scavo e ricerca, ma può diventare anche un atto sociale e politico, uno strumento per confrontarsi con le ingiustizie, sostenere la forza delle comunità e rafforzare i legami tra le persone.”

I lavori sono iniziati con i saluti del Sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, che ha così dichiarato:

“Siamo onorati di ospitare in Aula Consiliare questo importante workshop promosso dal Comune di Bracciano e dalla Commissione sulla tarda preistoria dell’Africa nordorientale (LPNEA).

Un’iniziativa importante, non solo per i contenuti accademici, iniziativa, per la quale ringraziamo il prof. Giulio Lucarini In un mondo segnato da crisi e divisioni, l’archeologia non è solo scavo e ricerca: può diventare anche un atto sociale e politico, uno strumento per confrontarsi con le ingiustizie, sostenere la forza delle comunità e rafforzare i legami tra le persone.

L’evento, vede la partecipazione di alcuni tra i principali studiosi impegnati in ricerche in Egitto, Sudan ed Etiopia. Si tratta di un’occasione unica di riflessione sul ruolo che il passato può avere nel costruire una società più inclusiva e solidale.

Un ringraziamento al prof. Giulio LucarinI e a tutti gli organizzatori per aver portato a Bracciano una iniziativa così significativa.”

L’evento vede la partecipazione di alcuni tra i principali studiosi impegnati in ricerche in Egitto, Sudan ed Etiopia, un’occasione unica di riflessione sul ruolo che il passato può avere nel costruire una società più inclusiva e solidale.

 

Riccardo Agresti

 

OKRA: L’ECO DI UN MONDO LONTANO. Un documentario di Esper Russo

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E’ un lavoro più sull’uomo che sull’artista. Mi interessava mettere in risalto il pensiero che sta a monte dell’opera, perchè molto spesso incontriamo artisti ma non uomini, non delle belle persone

Musica, allegria e una torta gigante: così si conclude la 20a edizione della Sagra del Fungo Porcino

Anche quest’anno, complice il tempo più che clemente, il “Porcino” è stato protagonista, ad Oriolo Romano, degli ultimi weekend di settembre. L’ottima cucina e l’organizzazione impeccabile hanno accolto turisti, curiosi e “aficionados” che non sono stati delusi nelle loro aspettative.
Particolarmente festosa la serata finale di sabato 27 settembre: una piazza gremita che si è unita al presidente Enrico Lo Sardo, allo staff e al numerosissimo gruppo di volontari senza i quali quest’evento non sarebbe possibile.
Spirito di gruppo, generosità, impegno, passione e, perché no, anche un po’ di orgoglio per questo ormai tradizionale evento conosciuto ed apprezzato anche al di fuori dei confini della regione.
Ma la Sagra è anche “solidarietà”: infatti, nello statuto dell’A.C.O.R (Associazione Culturale Oriolo Romano che sovrintende all’organizzazione) è previsto che una parte dei proventi sia destinata a progetti solidali per il territorio o per la cittadinanza. A fronte di ciò ancora più apprezzabile la collaborazione con l'”Associazione Federico e Ilaria Gentili” e la presenza, all’interno del mercatino, degli stand di “Spazio Supporto Donna” (presidio territoriale di terapie oncologiche integrate e prevenzione terziaria dedicata a tutte le donne della Tuscia) e “Crescere con i libri” (associazione culturale, nata per la promozione della lettura nel proprio territorio, in raccordo con le realtà scolastiche e la biblioteca comunale di Oriolo Romano).
E allora non rimane che segnare in agenda l’appuntamento per il prossimo anno!
Brunella Bassetti – Redattrice de L’Agone
(Le foto per gentile concessione di Pino Pesci).
fungo porcino sagra        fungo porcino sagra
fungo porcino sagra        fungo porcino sagra

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟕 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, 𝐢𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨, 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚𝐬 𝐋𝐚𝐜𝐮𝐬, 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐠𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐭𝐚.

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L’evento di presentazione si è svolto durante la passeggiata patrimoniale a bordo della motonave Sabazia II che, navigando nelle acque del lago, ha permesso ai presenti di parlare dell’eredità culturale del bacino lacustre e del territorio circostante.

La comunità di eredità, che ha come obiettivo valorizzare, tutelare e trasmettere l’eredità culturale e naturale legata al Lago di Bracciano, ha come capofila l’Associazione culturale Forum Clodii.

Il nucleo fondativo di Civitas Lacus coinvolge i tre comuni che si affacciano direttamente sul lago e le loro amministrazioni: Trevignano Romano, Anguillara Sabazia e Bracciano.

Hanno introdotto e presentato la comunità di eredità Cinzia Caccia Segretario di Forum Clodii, Massimo Mondini Presidente di Forum Clodii, Sonia Tucci direttrice del Museo Civico Etrusco Romano “G. Bianchini” di Trevignano Romano e hanno illustrato il territorio la funzionaria territorialmente competente della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale Carlotta Schwarz, Mario Mineo già funzionario del Museo delle Civiltà, Elisa Cella funzionaria del Parco Archeologico del Colosseo, Giulio Lucarini ricercatore CNR e consigliere di Forum Clodii e Chiara Cucinotta del Comune di Anguillara 

Alla passeggiata patrimoniale sono intervenuti i Sindaci delle tre Amministrazioni, Claudia Maciucchi, Angelo Pizzigallo e Marco Crocicchi, il Consigliere regionale Mario Luciano Crea Presidente della V Commissione – Cultura, spettacolo, sport e turismo, il direttore dell’Ente Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano Massimo Sabatini, Cecilia Sodano direttrice del Museo Civico di Bracciano, Arduino Fratarcangeli responsabile per RESMED (Rete di Economia Solidale del Mediterraneo), Luisa Villari presidente dell’associazione culturale ECHA, Fernanda Pessolano dell’Associazione culturale Ti con Zero e Grazia Rosa Villani presidente dell’Associazione Culturale Antica Sabate.

Erano presenti all’evento Lorenza Merzagora, consigliere referente per Musei del Territorio, Reti museali, Sistema Museale Nazionale di Icom Lazio, Stefania Semeraro Presidente della Confederazione Italiana Archeologi Lazio, Anna Di Giovanni Presidente dell’Associazione culturale In Itinere e Nicoletta Giuliani dell’Associazione di Rievocazione storica SUODALES aps. Presente anche la testata giornalistica locale L’Agone, con il suo Presidente Giovanni Furgiuele.

Hanno già aderito alla comunità di eredità il Museo Civico Etrusco Romano “G. Bianchini” di Trevignano Romano, la Confederazione Italiana Archeologi sede Lazio, la Soc. Coop. Matrix 96, l’Associazione culturale Paleoes-EXTAD, l’Associazione di Rievocazione storica SUODALES aps, l’Associazione culturale Il Lucumone aps e la Rete di Economia Solidale del Mediterraneo RESMED.

EVENTO ONE HEALTH 3-4 OTTOBRE AL CASTELLO DI SANTA SEVERA

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La ASL Roma 4 ha organizzato la manifestazione “One Health”, un appuntamento che si terrà il 3 e 4 ottobre 2025 al Castello di Santa Severa con l’obiettivo di valorizzare l’approccio integrato alla salute umana, animale e ambientale. Un’occasione per coinvolgere operatori sanitari, studenti, istituzioni e cittadini in una riflessione attiva sul benessere delle persone e del territorio. 

Venerdì 3 ottobre, la giornata si aprirà alle ore 9:00 con un corso di formazione ECM rivolto agli operatori sanitari, durante il quale sarà presentata l’iniziativa e illustrati gli obiettivi del Dipartimento di Prevenzione. In parallelo, si terrà un evento formativo dedicato a 200 studenti delle scuole medie del comprensorio, con laboratori sul riciclo della plastica organizzati in collaborazione con AICS, ARPA, Corepla, Acea e ISS Biotecnologico di Civitavecchia, per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell’ambiente e della sostenibilità. 

Sabato 4 ottobre, sempre al Castello di Santa Severa, la giornata inizierà con i saluti istituzionali del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, del Sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei e del Direttore Generale della ASL Roma 4 Rosaria Marino. Seguirà un incontro con i sindaci del territorio, durante il quale sarà proposta la firma di un Protocollo d’Intesa “One Health” tra Regione, ASL, Comuni e associazioni, per rafforzare l’impegno comune in tema di salute pubblica e ambiente. A partire dalle ore 10:30, si terrà la passeggiata ecologica organizzata dal Gruppo di Cammino in collaborazione con l’associazione Fare Verde e NaturEducation. Sarà allestito, dalle ore 9.00 alle ore 16.00, un Villaggio della Prevenzione dove sarà possibile sottoporsi a screening oncologici, vaccinazioni, screening diabetologico, screening oculistico, informazioni su corretti stili di vita e sicurezza. 

Parallelamente, nella mattinata di sabato, si svolgerà anche la “Giornata della Salute” nei Distretti 2, 3 e 4 della ASL Roma 4.
I poliambulatori di Ladispoli, Bracciano e Campagnano di Roma saranno aperti dalle ore 9:00 alle 13:00 per offrire servizi di prevenzione e vaccinazione alla popolazione. Anche in queste sedi, alle ore 10:30, saranno attivi i Gruppi di Cammino locali, per promuovere l’attività fisica come strumento di prevenzione e benessere. “One Health” è più di un evento: è una visione condivisa, che mette in rete istituzioni, operatori sanitari, scuole e cittadini per costruire insieme una comunità più sana, consapevole e attenta all’ambiente.

Richiesta di riconoscimento dello stato di Palestina al consiglio comunale di Canale

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Questa sera, lunedì 29 settembre, ore 21:15, si svolgerà il Consiglio Comunale, dove verrà discussa la mozione promossa dal PD locale per il riconoscimento dello stato di Palestina e  per chiedere al Governo Italiano e a quello Regionale di farlo, nonchè di interrompere qualsiasi rapporto commerciale con lo stato di Israele e chiedere l’ immediato cessate il fuoco e dire stop al Genocidio in corso.

Sanità territoriale, domani il Sindaco di Cerveteri Gubetti incontra il Presidente della Regione Lazio Rocca: porterà le firme raccolte dai cittadini e comitati

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Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti: “Sempre nella mattinata di domani, incontrerò una delegazione di Oss del nostro territorio che stanno perdendo il posto di lavoro”

“Domani, martedì 30 settembre, come annunciato nelle scorse settimane sarò ricevuta dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Un incontro durante il quale porterò alla sua attenzione le istanze e le richieste dei cittadini di Cerveteri e del Litorale e per affrontare le criticità e le prospettive del sistema sanitario territoriale.

In mattinata, alle ore 11:00, prima di recarmi a Roma, incontrerò in Sala Ruspoli i Comitati e Cittadini che in queste settimane sono stati impegnati nel raccogliere firme da indirizzare proprio al Governatore del Lazio per chiedere la riapertura del Punto di Primo Intervento lungo la via Aurelia.

Come noto, è doveroso e trasparente specificarlo, il Punto di Primo Intervento non potrà più riaprire, non per una scelta politica ma per una questione normativa: il Decreto Ministeriale 70 del 2015, infatti, consente la presenza di Punti di Primo Intervento solo all’interno di strutture ospedaliere in grado di garantire la stabilizzazione d’urgenza dei pazienti, struttura che qui non abbiamo. Ma tutte queste firme, tutto il movimento popolare sollevatosi in queste settimane, sono certa sarà da input per il Presidente della Regione affinché venga quanto più possibile incontro alle esigenze del territorio.

Contestualmente, riceverò anche una delegazione in rappresentanza di oltre 100 Oss – Operatori Socio Sanitari del nostro territorio, assunti nel 2020 in piena crisi pandemica e che oggi, al 31 ottobre 2025, rischiano di perdere il loro posto di lavoro. Sul tavolo del Presidente Rocca, mi farò promotrice anche delle loro istanze e delle loro preoccupazioni per il futuro.

Ci tengo con l’occasione a ringraziare nuovamente il Presidente della Regione Lazio che immediatamente, davvero pochissimi giorni dopo aver ricevuto la mia richiesta di incontro, mi ha contattata fissandomi un incontro presso i suoi uffici”.

A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri.

Dylan Dog Speciale 39 “Ai confini del crepuscolo”

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Neve e silenzi su Londra: nello speciale di Bilotta e Mari, Dylan Dog affronta il gelo morale del nostro tempo.

recensione del prof. Romano Pesavento

È uscito in edicola il 23 settembre lo speciale n. 39 di Dylan Dog, intitolato “Ai confini del crepuscolo”. Pubblicato da Sergio Bonelli Editore, l’albo è firmato da Alessandro Bilotta per soggetto e sceneggiatura, con i disegni di Nicola Mari e la copertina realizzata da Emiliano Tanzillo.

L’avventura di Dylan si apre con lo sfondo di un’inattesa nevicata, perfino per Londra, settembrina; metafora probabilmente dell’assenza di sentimenti e umanità che caratterizza quasi tutti i personaggi, comprimari e non, presenti nell’episodio.

Il gelo affettivo, il tradimento, anche per il Sommo Poeta Dante rappresentavano la colpa suprema, quella che non può essere condonata e rende gli uomini privi di autentico spirito vitale perché privi di anima e di coscienza e quindi orbi di anima. I nostri tempi materialisti e inneggianti al cinismo e all’arrivismo, al disprezzo dei deboli possono alienarci e disumanizzarci molto più indelebilmente di mutazioni genetiche da laboratorio o arcani sortilegi.

L’umanità è a un bivio e Dylan lo ha capito benissimo. I disegni di Nicola Mari sono veramente interessanti perché oltre alla consueta alternanza di taglienti chiaroscuri cui siamo abituati nelle storie dylaniane qui si avvicendano con buon impatto grafico linee nette fortemente stilizzate, come rasoiate, alla tondeggiante sofficità della neve, che ricopre tutto, a volte pietosamente, ma non basta a celare con il nitore l’oscurità dei meandri umani.

Bilotta sembra volerci ricordare che il male non ha più bisogno di creature mostruose per manifestarsi: è l’indifferenza quotidiana, la sordità morale, il calcolo spietato a tradire l’essenza dell’uomo. La nevicata, allora, non è soltanto un accidente meteorologico, ma un sipario che cala sulla speranza, un manto che soffoca il calore dei rapporti e il senso stesso di comunità. In questo contesto Dylan appare come un viandante stanco, ma non rassegnato, un testimone che si aggira tra le rovine interiori dei personaggi con l’ostinazione di chi ancora cerca un frammento di verità.

La scrittura di Bilotta, rarefatta e quasi aforistica, amplifica la sensazione di trovarsi in un limbo, sospesi fra la vita e il sogno, fra l’attesa e la disfatta. Mari, con il suo segno riconoscibilissimo, traduce sulla pagina questo senso di sospensione, facendo del bianco della neve e del nero degli abissi l’alfabeto visivo di una parabola sulla nostra contemporaneità. Ne deriva un albo che non solo intrattiene, ma interroga, e che conferma Dylan Dog come una delle poche voci del fumetto italiano ancora capaci di parlare con urgenza al nostro presente.

Romanticamente gotica, la copertina di Emiliano Tanzillo si rivela un prologo visivo all’orrore interno dell’albo: un teatro di statue pietrificate si staglia sulle lapidi del cimitero, sotto un cielo che rifrange la neve di macchie cremisi. Il bianco, così puro, s’insinua di rosso — un simbolo di sangue versato, passione tradita o colpa incancellabile. Dylan e Abby sono sospesi in primo piano, avvolti dal cappio, figura ossimorica che unisce apparente romanticismo e condanna inevitabile. La tomba di Abby, che occupa uno spazio osservazionale, getta un’ombra di fatalità, mentre il volto pensoso di un angelo — forse protettore, forse accusatore — contempla la scena con occhi silenziosi.