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13 Settembre, 2026
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".

Blog Pagina 37

PICCOLO PARADISO, ACCESSO AL MARE GARANTITO AD AGOSTO. A SETTEMBRE LA NUOVA SCALETTA

Comunicato stampa

Giannini e Di Gennaro: “Un intervento immediato per garantire la fruizione in questi giorni d’estate, a settembre la sistemazione definitiva”
Una scaletta provvisoria per garantire da subito l’accesso al mare e un intervento di sfalcio e pulizia dell’area: il Piccolo Paradiso, uno dei luoghi del cuore di tanti civitavecchiesi, torna ad essere più curato e facilmente fruibile.
L’intervento è stato realizzato dall’Assessorato all’Ambiente, guidato da Stefano Giannini, a seguito dell’interlocuzione della consigliera comunale Valentina Di Gennaro, che aveva raccolto e portato all’attenzione dell’Amministrazione le segnalazioni relative alle condizioni dell’area e alla difficoltà di accesso al mare.
Un ringraziamento va al sindaco Marco Piendibene per l’interessamento e l’attenzione dimostrati, che hanno contribuito a rendere possibile una risposta tempestiva alle richieste dei cittadini.
La scaletta installata in questi giorni ha carattere provvisorio ed è stata predisposta per consentire ai cittadini di accedere al mare già durante queste giornate di agosto, senza dover attendere la realizzazione dell’intervento definitivo. A settembre sarà infatti posizionata una nuova scaletta, più stabile e adeguata alla fruizione dell’area.
«Abbiamo scelto di intervenire subito – dichiarano Giannini e Di Gennaro – perché agosto è il momento in cui questo tratto di costa viene maggiormente vissuto. La soluzione di questi giorni è provvisoria, ma permette di garantire l’accesso al mare nell’attesa della nuova scaletta che verrà installata a settembre».
Contestualmente è stato effettuato lo sfalcio dell’erba e la pulizia dell’area, restituendo maggiore decoro e fruibilità a uno spazio particolarmente caro alla città.
«Il Piccolo Paradiso è uno di quei luoghi che fanno parte della memoria e delle abitudini di Civitavecchia. Prendersene cura significa non dimenticare quei piccoli spazi che magari sono lontani dai grandi progetti, ma vicinissimi alla vita quotidiana delle persone.
Non servono sempre grandi opere: a volte servono attenzione, manutenzione, ascolto e soprattutto la capacità di intervenire quando c’è un problema. Il Piccolo Paradiso porta già nel nome quello che rappresenta per tanti civitavecchiesi: un pezzo di mare, di ricordi e di città da custodire.»

“Un filo di fumo”: al Parco della Legnara a Cerveteri omaggio jazz ad Andrea Camilleri

Comunicato stampa

Appuntamento per venerdì 14 agosto alle ore 21:30, ingresso gratuito. A Ferragosto invece, arriva Enrico Capuano e la “tammurriata rock”, domenica c’è Briga

Uno degli scrittori, sceneggiatori e registi più prolifici della seconda metà del ‘900 in Italia. Andrea Camilleri, il “padre” del “Commissario Montalbano”, rivive a Cerveteri in una serata che mescolerà teatro e improvvisazione Jazz, con lo spettacolo “Un filo di fumo”, riadattamento del romanzo dell’autore siciliano. L’appuntamento è per venerdì 14 agosto alle ore 21:30 al Parco della Legnara a Cerveteri, con ingresso gratuito.

“La vita, la carriera di Andrea Camilleri raccontata tra teatro e grande improvvisazione jazz – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – non un canonico “reading” celebrativo, ma un happening musicale in cui voce e musica interagiscono e creano in tempo reale, rendendo ogni serata irripetibile.

Sul palco, l’attrice Barbara Bovoli, anche speaker e doppiatrice, protagonista di numerose serie Tv e spettacoli di successo, Paolo Damiani, direttore d’orchestra e polistrumentista e Alessandro Papotto, clarinettista, sassofonista e flautista.

Gli appuntamenti dell’Estate Caerite proseguono poi nei giorni seguenti: la sera successiva, giorno di Ferragosto, sabato 15 agosto, ad accendere il palco del Parco della Legnara sarà Enrico Capuano e “la tammurriata rock” in concerto, mentre domenica sera sarà il turno di Briga in concerto, sempre ad ingresso gratuito.

Estate, le Fragilità invisibili. Solitudine estiva degli anziani. Vissuti di sgomento e risorse di cura

Ne parliamo con Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica italiana (SPI)

 Intervista di Marialuisa Roscino

L’estate, tradizionalmente celebrata come un tempo di leggerezza, vacanze e socialità, si rivela spesso per gli anziani il periodo più critico e insidioso dell’anno. Lo spopolamento delle città, la chiusura dei centri di aggregazione, la partenza dei familiari e le ondate di calore che costringono a una clausura forzata in casa trasformano la solitudine in un vero e proprio isolamento fisico ed esistenziale.

​Al riguardo, la psicoanalista Adelia Lucattini offre una chiave di lettura profonda e rigorosa, evidenziando come l’estate amplifichi il senso di sgomento e vulnerabilità psicologica. La rottura della routine quotidiana e il vuoto relazionale li rende senz’altro più fragili. Diventa pertanto, fondamentale comprenderne i meccanismi psicologici di questo disagio e attivare una rete di protezione fatta di ascolto, presenza e attenzione, anche clinica, mirata. Lo vediamo in questa intervista con Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica italiana e dell’International Psychoanalytical Association.

Lucattini: Il silenzio dell’anziano non va interpretato come disinteresse, può essere una difesa mentale dal dispiacere di dipendere da qualcuno, dalla paura di essere un peso, dalla preoccupazione di non essere ascoltato con attenzione e interesse

Dott.ssa Lucattini, l’estate è generalmente un periodo gioioso, fatto di relax, di riposo, tempo libero per dilettarsi in attività piacevoli di svago, all’insegna dello sport e della vita sociale, ma per molti anziani, coincide purtroppo con una fase di profonda crisi. Perché, la stagione estiva, amplifica così tanto il senso di solitudine degli anziani?

Quando questa trama relazionale si interrompe, il vuoto esterno può riattivare vissuti interni di perdita, abbandono e precarietà. Le persone anziane, soprattutto i grandi anziani, che possono avere già affrontato lutti, riduzione dell’autonomia e cambiamenti di ruolo, la rarefazione delle relazioni può accentuare la fragilità emotiva e il sentimento di non essere più sufficientemente “tenuti nella mente” di qualcuno. Il caldo in sé e le ondate di calore in aumento, limitano drasticamente la possibilità di uscire e incidono sull’autonomia fisica che può concorrere ad aumentare ulteriormente l’isolamento relazionale.

La letteratura recente conferma che nell’età avanzata, isolamento sociale e solitudine sono associati a depressione, ansia e declino cognitivo da deprivazione, ovvero da mancanza di rapporti sociali. Inoltre, a contribuire a questo stato di malessere, si aggiungono i cambiamenti di vita soprattutto se repentini, basti pensare alle improvvise ondate di caldo anomalo, i merricane e le piogge intense, insorti sempre più precocemente, già a partire dalla primavera, quando il clima è solitamente mite e favorisce le uscite dopo le temperature rigide dell’inverno. Naturalmente, per ciò che concerne, le condizioni di vulnerabilità personale, è noto che gli anziani abbiano maggiori problematiche fisiche e psicologiche dovute all’età, che di conseguenza,  ne influenzano la cronicizzazione. (Clinics in Geriatric Medicine, 2025).

 In questo contesto di vuoto relazionale, in che modo, in particolare, la solitudine si trasforma in un vero e proprio vissuto di sgomento?

 La solitudine diventa sgomento quando non è più soltanto assenza di compagnia, ma è percepita come perdita di un legame interiore affettuoso e rassicurante. In termini psicoanalitici, la presenza dell’altro non svolge solo una funzione di socializzazione ma contribuisce a mantenere un senso di continuità, sicurezza e appartenenza.

Quando i legami si rarefanno, soprattutto negli anziani, possono riattivarsi angosce di separazione, perdita e abbandono, anche molto antiche, avvenute nell’infanzia e nella giovinezza che si vanno a sommare a quelle più recenti. Gli anziani possono allora sentirsi non soltanto soli, ma anche non più importanti per nessuno, dimenticati o creduti morti, quest’ultimo è un pensiero molto più frequente di quel che non si pensi, poiché è una proiezione sugli altri sulla sensazione interiore di assenza, depressione, morte psichica. È in questi passaggi, che il vuoto relazionale può trasformarsi in sgomento, una sensazione di disorientamento, precarietà e impotenza.

Uno studio pubblicato sul Journal of Affective Disorders mostra la stretta correlazione negli anziani, tra sentirsi esclusi, sentirsi isolati e sintomi ansiosi e depressivi, particolarmente evidente nelle persone più fragili fisicamente, anche se lo si riscontra anche in alcune forme di demenza senile.

Quali sono, a Suo avviso, i campanelli d’allarme più sottili che i familiari e i caregiver dovrebbero cogliere durante i mesi estivi?

I campanelli d’allarme più importanti sono spesso piccoli cambiamenti rispetto al comportamento abituale, il telefonare di meno, il rinunciare alle visite, perdere interesse per ciò che prima dava piacere, disinteresse per la cura di se stessi, dormire o mangiare di meno, diventare più suscettibili e irritabili, avere un’accentuazione e quindi lamentarsi più frequentemente dei disturbi fisici, anche minimi.

Particolarmente significativo, è quando l’anziano ripete di non volere disturbare o essere di peso. In una lettura psicologica profonda, può trattarsi di un “ritiro difensivo”, per proteggersi dal timore di essere rifiutati o di sentirsi dipendenti, gli anziani rinunciano in anticipo a cercare l’altro con il rischio, più che fondato, che il disinvestimento progressivo dalle relazioni alimenti ulteriormente solitudine e sentimenti depressivi. Per questo, i familiari dovrebbero osservare soprattutto ciò che cambia, anche quando l’anziano continua a dire che “va tutto bene” (Journals of Gerontology. B. Psychological Sciences and Social Sciences, 2025).

Spesso si pensa che basti regalare loro una distrazione momentanea. Quali sono invece, gli interventi psicologici e relazionali davvero efficaci per restituire sollievo alle persone anziane, soprattutto in estate?

Sicuramente non basta distrarre o intrattenere l’anziano in modo formale e distaccato, quello che aiuta è soprattutto una presenza affettiva stabile e prevedibile, emotivamente costante. Telefonate regolari, visite concordate insieme, piccoli appuntamenti quotidiani, attività da fare insieme e occasioni di incontro con i loro coetanei, aiutano a ricostruire quella continuità esistenziale che durante l’estate tende a interrompersi.

In termini psicoanalitici, è importante offrire contenimento e rispecchiamento, ovvero fare sentire la persona pensata, ascoltata e ancora capace di suscitare interesse nell’altro. Anche coinvolgerli nelle decisioni, scegliere le attività, organizzare un incontro, mantenere piccole responsabilità personali, sostiene e rinforza l’autoefficacia e l’autostima contrastando la passività e la dipendenza.

Quando compaiono ritiro marcato, perdita d’interesse o sintomi depressivi, è invece opportuno un vero intervento psicologico, psicoterapeutico e psiconalitico, non soltanto dare una maggiore compagnia. Questo è confermato da uno studio, che dimostra che interventi strutturati di pieno supporto e coinvolgimento sociale, negli anziani possono ridurre la solitudine e i sintomi depressivi, favorendo anche autoefficacia e capacità di adattamento. (Studio pubblicato sull’American Journal of Geriatric Psychiatry (2025).

Nello specifico,  come possono i familiari decodificare questo silenzio e trovare invece,  la chiave giusta per aprire un canale di comunicazione autentico?

Il silenzio dell’anziano non va interpretato come disinteresse, può essere una difesa mentale dal dispiacere di dipendere da qualcuno, dalla paura di essere un peso, dalla preoccupazione di non essere ascoltato con attenzione e interesse. Per aprire un canale autentico di dialogo, quindi, è importante non incalzare con domande, ma offrire una presenza affettiva disponibile, capace anche di tollerare lunghe pause, divagazioni, allentamenti della memoria, silenzi.

Nei momenti di maggiore fragilità o isolamento estivo può essere particolarmente prezioso ascoltare i ricordi che emergono spontaneamente. Raccontare il proprio lavoro, gli affetti, episodi familiari, viaggi, amicizie o momenti particolarmente cari, permette agli anziani di ritrovare un filo tra ciò che è stato e ciò che è oggi. In termini psicoanalitici, la narrazione autobiografica può sostenere la continuità del Sé, l’identità e il sentimento del proprio valore, soprattutto quando l’invecchiamento comporta perdite di ruoli, di persone o di autonomia.

È fondamentale, però, che i ricordi siano liberi e mai forzati, non bisogna trasformare il dialogo in un interrogatorio né pretendere necessariamente ricordi felici. L’ascolto autentico consiste nel seguire ciò che l’Altro desidera raccontare, rispettando anche le reticenze. In questo modo, può sentirsi ancora depositario di una storia che non solo interessa qualcuno ma che continua ad avere significato, trasmettere esperienze, narrazioni, fatti, impressioni fanno parte di un fondamentale bagaglio transgenerazionale che dovrebbe essere cercato e certamente mai perduto.

Una ricerca pubblicato sul Journal of Contemporary Psychotherapy (2025), specificamente dedicata alla psicoterapia psicodinamica e psicoanalitica nell’anziano sottolinea proprio l’importanza dell’esplorazione delle esperienze passate, delle perdite, delle relazioni e delle trasformazioni dell’identità; evidenzia inoltre come questo lavoro possa favorire autoriflessione, comprensione di sé, relazioni e senso di valore personale.

Quali consigli si sente di dare ai familiari e ai caregiver?

-Mantenere una presenza regolare. Meglio contatti brevi ma costanti, che visite sporadiche: la continuità affettiva rassicura e riduce il senso di abbandono;

-Ascoltare senza fare troppe domande. Lasciare spazio ai silenzi e alle parole spontanee, evitando domande pressanti o atteggiamenti troppo direttivi;

-Prestare attenzione ai piccoli cambiamenti. Ritiro, irritabilità, perdita di interesse, trascuratezza o frasi tipo “non voglio disturbare”, possono essere segnali di disagio;

-Favorire i ricordi spontanei. Parlare liberamente di lavoro, affetti, amicizie e momenti significativi può sostenere la continuità del Sé e il sentimento del proprio valore, senza mai forzare la memoria;

-Non infantilizzare e mantenere un dialogo formale e cortese. Coinvolgere l’anziano nelle decisioni quotidiane e rispettarne desideri, tempi e autonomia protegge l’autostima e la dignità personale;

-Conservare gelosamente le piccole routine. Pasti, telefonate, passeggiate compatibili con il caldo e appuntamenti condivisi aiutano a mantenere riferimenti temporali e relazionali stabili;

-Chiedere aiuto quando il ritiro persiste. Se compaiono isolamento marcato, tristezza prolungata, perdita d’interesse o forte angoscia, è importante rivolgersi al medico e agli specialisti curanti e, quando necessario, a uno psicologo o allo psicoanalista.

“APERIMUSIC PER UN DRAGONBOAT”

Comunicato stampa

  • Venerdì 14 agosto dalle 20.30 evento organizzato da Generazione Musica e dal circolo Dragolago:
    Una serata all’insegna della buona cucina, della buona musica e al  sostegno al progetto DRAGONBOAT del Lago di Bracciano.
    Il ricavato della serata sarà destinato all’acquisto di una imbarcazione per Dragonboat per i pazienti oncologici del nostro territorio.
    Generazione Musica sostiene questo importante progetto. Il vantaggio di vivere su uno splendido specchio d’acqua come il lago di Bracciano deve essere utilizzato per permettere ai pazienti oncologici, in particolare le donne operate al seno, di svolgere un’attività sportiva socializzante e  con grande impatto sul linfedema che può prodursi dopo la chirurgia della mammella.
    Vi aspettiamo!
    Circolo Dragolago, Lungolago delle Muse, 11 – Vigna di Valle
    14 agosto 20.30
    PRENOTAZIONI: Messaggio WhatsApp 328.4587232
    Dragonboat e tumore al seno:
    A partire dalla fine degli anni Novanta, il progetto “Abreast in a boat” porta alla luce la rilevanza e gli effetti benefici di attività come il Dragon Boat per le donne operate di tumore al seno.
    Il progetto nasce dall’iniziativa di un gruppo di medici guidati dal Dr. Mc Kenzie, specializzato in medicina sportiva e fisiologia dell’allenamento presso il Centro di Medicina Sportiva dell’Università della Columbia.
    Il suo obiettivo era quello di smentire la teoria secondo cui le attività sportive che coinvolgono la parte superiore del corpo con movimenti ripetitivi possono provocare dei danni nelle pazienti oncologiche. Si sosteneva infatti che questo tipo di discipline favorissero il linfedema, un doloroso rigonfiamento nelle zone del torace e delle braccia, che si presenta come conseguenza dell’intervento chirurgico.
    Per dimostrare la sua teoria, il Dr. Mc Kenzie e il suo gruppo fecero allenare al Dragon Boat 24 donne che avevano subito un intervento chirurgico per tumore al seno, che 6 mesi dopo riuscirono a competere all’International Dragon Boat Festival di Vancouver. Nessuna di loro ebbe problemi relativi al linfedema, smentendo le teorie prevalenti a quel tempo.
    Poco dopo, nel 1997, nacque il movimento delle Breast Cancer Survivors, che negli anni ha portato alla nascita di centinaia di squadre che si allenano e gareggiano in tutto il mondo, testimoniando l’efficacia di questo sport dal punto di vista sia fisico che psicologico, in quanto richiede lavoro di squadra e cooperazione tra compagne.

L’UNITA’ DEVE TORNARE A CASA

Dal profilo Facebook del PD

da oltre un anno il Partito Democratico lavora perché l’Unità torni nella disponibilità della comunità politica alla quale la sua storia è legata. Lo abbiamo fatto con discrezione, serietà e prudenza. Oggi, dopo la sospensione delle pubblicazioni, sentiamo il dovere di dire con chiarezza che la nostra disponibilità è piena e concreta.

Siamo pronti ad acquistare subito la testata a un prezzo superiore a quello dell’acquisto all’asta del 2022. Una proposta limpida: l’Unità torna al Partito Democratico, senza compartecipazioni societarie. Abbiamo esaminato anche soluzioni transitorie, fino a un affitto pluriennale con un percorso certo e vincolante verso il riscatto finale. A differenza del passato, non cerchiamo investitori perché siamo nelle condizioni di acquistare e rilanciare il giornale.

Possiamo assumere questo impegno perché in questi tre anni di segreteria Schlein abbiamo rimesso in sicurezza il PD. Il bilancio 2025 si è chiuso con un utile superiore a 3,6 milioni e un patrimonio netto oltre 5,5 milioni. Il miglior bilancio degli ultimi 15 anni. Abbiamo chiuso la cassa integrazione per i nostri dipendenti, rinnovato e migliorato il contratto, risanato i conti e aumentato fortemente le risorse destinate ai territori, mandandone in tre anni il triplo di quante ne erano state mandate nei sette anni precedenti. Grazie a questo il 2×1000 continua a crescere: già i dati a luglio di questo anno ci dicono che 524.840 cittadini hanno scelto il PD, per oltre 8,1 milioni di euro; cioè le stesse risorse che nel 2023 abbiamo raccolto non in sei mesi ma in dodici.

Questa solidità la investiamo in buona politica: per riaprire sedi, sostenere l’organizzazione e ricostruire strumenti di partecipazione, informazione ed elaborazione culturale, per le nostre campagne sulla sanità pubblica e la scuola, sul salario minimo e il lavoro dignitoso, sulle politiche industriali e la transizione ecologica.

Per questo accogliamo volentieri l’appello rivolto a Romeo e al PD da tante personalità della cultura e dell’informazione: da Edith Bruck a Dacia Maraini, Gad Lerner, Nadia Urbinati, Anna Foa, Moni Ovadia, Ivano Fossati e molti altri. Perdere la voce dell’Unità sarebbe un impoverimento per tutta la sinistra italiana.

Negli ultimi tre anni le Feste dell’Unità sono passate da circa 200 a più di 500. Una comunità è tornata a incontrarsi, discutere, organizzarsi. Vogliamo restituire a quelle feste anche il loro giornale, nello spirito indicato da Antonio Gramsci; cioè non un bollettino di partito ma uno strumento attento a raccogliere le voci e le opinioni di una larga parte del paese.

La nostra proposta è sul tavolo. Prima che si imbocchino altre strade, ci auguriamo che prevalga la volontà di riconsegnare l’Unità al suo popolo. Sarebbe bello poter presentare la nuova Unità già nei giorni di settembre alla Festa nazionale di Reggio Emilia. Non per nostalgia. Ma perché una sinistra che vuole cambiare il Paese ha bisogno anche di luoghi nei quali costruire idee, cultura e pensiero.

CONTROLLI SERRATI SUL LITORALE. DAL 13 AGOSTO AL VIA ANCHE IL PROGETTO “PRESIDIO E TUTELA”

COMUNICATO STAMPA

Questa mattina è scattata una vasta operazione interforze sulle spiagge di Ladispoli, che ha coinvolto Polizia di Stato, Guardia Costiera e Polizia Locale, impegnate in controlli mirati lungo il litorale cittadino.
Particolare attenzione è stata dedicata alla zona della foce del Vaccina, dove è stato individuato un gruppo di circa dieci ragazzi che aveva trascorso la notte sull’arenile.
Gli accertamenti hanno permesso di verificare che due di loro, minorenni, si erano allontanati da una struttura di accoglienza e sono stati successivamente riaccompagnati nella stessa.
Per le persone identificate destinatarie della misura è scattato il Daspo urbano, con l’ordine di allontanamento per 48 ore, uno degli strumenti resi applicabili nell’area grazie alle modifiche al Regolamento di Polizia Urbana approvate dal Consiglio comunale lo scorso 30 luglio.
Prima di lasciare la zona, è stato inoltre chiesto ai ragazzi di raccogliere i rifiuti lasciati sull’arenile, contribuendo così al ripristino del decoro della spiaggia.
I controlli proseguiranno durante il periodo estivo, con particolare attenzione alle aree più sensibili e frequentate del territorio.
Il Sindaco Alessandro Grando ha così commentato:
«Ringrazio il Commissariato di P.S. di Ladispoli guidato dal Commissario Capo Alessandro Rongoni, la Guardia Costiera di Ladispoli guidata dal Comandante Cristian Vitale e la Polizia Locale guidata dal Comandante Danilo Virgili per l’intervento odierno, che si aggiunge alle numerose attività già svolte nel corso di queste settimane.
Anche a seguito dell’intervento del Prefetto, i controlli sul nostro territorio saranno ulteriormente intensificati durante il periodo estivo. A questo si aggiungerà, dal 13 agosto, il progetto comunale “Presidio e Tutela”, con l’impiego di Guardie Particolari Giurate per rafforzare la vigilanza e la tutela dei beni e delle aree appartenenti al patrimonio comunale, con funzione di prevenzione e deterrenza.
Continuiamo quindi ad agire su più fronti, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per tutelare il patrimonio pubblico, il decoro e la corretta fruizione degli spazi della nostra città».
Ufficio Stampa
Comune di Ladispoli

 

UNA NOTTE LUNGA UN GIORNO. Ladispoli sceglie un Ferragosto di condivisione, sicurezza e rispetto del mare

Comunicato stampa

Per il terzo anno consecutivo il Comune di Ladispoli conferma “Una Notte Lunga un Giorno”, il progetto che ha cambiato il modo di vivere il Ferragosto: non solo divieti, ma più organizzazione, più servizi e una grande occasione di condivisione.
Nelle giornate del 14 e 15 agosto l’Amministrazione comunale affiancherà al rafforzamento dei controlli previsti dall’ordinanza sindacale un’importante iniziativa pubblica pensata per consentire a cittadini e visitatori di vivere il Ferragosto in sicurezza, nel rispetto della città e del mare.
Come negli anni passati, tutte le spiagge libere saranno soggette alle limitazioni previste dall’ordinanza, mentre Marina di Palo sarà l’unico arenile pubblico accessibile oltre gli ordinari limiti orari. La spiaggia sarà appositamente allestita e presidiata per consentire il tradizionale bagno di mezzanotte in condizioni di piena sicurezza, mentre nell’adiacente area pubblica si svolgeranno gli spettacoli musicali, le iniziative previste dal programma e saranno presenti l’area food truck e i servizi dedicati al pubblico.
Il cartellone vedrà protagonisti Luigi Petruzzi, William Imola, Dimensione Suono Roma e Giorgio Prezioso, accompagnando due giornate di musica che culmineranno con i tradizionali bagni di mezzanotte e con il grande spettacolo pirotecnico del 15 agosto.
“Il Ferragosto rappresenta uno dei momenti più sentiti dell’estate”, dichiara il Sindaco Alessandro Grando. “Abbiamo scelto di affrontarlo con responsabilità, rafforzando i controlli ma offrendo, allo stesso tempo, un luogo sicuro dove cittadini e visitatori possano condividere una festa che appartiene alla nostra comunità.
Ringrazio la Prefettura di Roma, la Questura, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Guardia Costiera, la Polizia Locale e le associazioni di volontariato Dolphin, Fare Ambiente, Avalon e Assovoce, il cui contributo sarà fondamentale anche quest’anno per garantire un Ferragosto sicuro e partecipato”.
“Il mare è la nostra casa”, dichiara il Consigliere Delegato al Demanio Marittimo Pierpaolo Perretta. “Ogni piccolo gesto conta e il rispetto dell’ambiente inizia da ciascuno di noi. ‘Una Notte Lunga un Giorno’ nasce proprio per dimostrare che divertimento, sicurezza e tutela del nostro litorale possono convivere.
Ringrazio il Dirigente del Servizio Demanio Marittimo, Arch. Carlo Monda, e tutto il personale dell’Ufficio Demanio per il lavoro svolto nell’organizzazione dell’iniziativa. Invito tutti a vivere queste due giornate con lo spirito giusto, nel rispetto della città, del mare e delle persone.
Non abbiamo rinunciato al Ferragosto. Abbiamo scelto di viverlo meglio”.

ArcheoTheatron chiude il mese di agosto con i grandi appuntamenti firmati da Agostino De Angelis

Comunicato stampa

Dopo il successo a Gallipoli, il progetto “I Sentieri dell’Anima” e il tour culturale firmato dal regista e attore proseguono tra Cerveteri, Santa Marinella e Minturno con conferenze sull’AI, teatro immersivo e un omaggio speciale a Totò insieme alla nipote Elena De Curtis.

Dopo il grande riscontro di pubblico ottenuto lo scorso 7 agosto a Lido San Giovanni di Gallipoli con la presentazione del libro “Pensieri Riversi” di Paola Scarpa, l’Associazione Culturale ArchéoTheatron si appresta a chiudere un mese di agosto ricco di cultura, arte e riflessione scientifica. Sotto la direzione artistica dell’attore e regista Agostino De Angelis, si terrà un trittico di appuntamenti imperdibili all’interno della IV Edizione del Progetto itinerante “I Sentieri dell’Anima”.

Primo appuntamento sulla Scienza e l’Attualità con la conferenza sull’Intelligenza Artificiale che si terrà sabato 22 Agosto 2026, ore 19:00 nei Giardini del Castello del Sasso della Famiglia Patrizi a Cerveteri (RM). La suggestiva cornice del Castello del Sasso ospiterà l’incontro divulgativo dal titolo «L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – Cos’è veramente: aiuto o pericolo?». In un momento storico in cui l’AI rappresenta una delle sfide più controverse e affascinanti, l’ing. Roberto Centofanti guiderà il pubblico in un viaggio rigoroso alla scoperta di meccanismi, potenzialità e reali rischi di questa tecnologia. L’evento sarà introdotto dalla dott.ssa Desirée Arlotta, Presidente di ArchéoTheatron. L’appuntamento, con la collaborazione del parroco Padre Mario Vecchierelli, ha lo scopo di raccogliere fondi per la Parrocchia di Santa Croce. Ingresso con contributo libero fino ad esaurimento posti (accesso dal cancello dei giardini).

Il Secondo appuntamento sarà uno spettacolo teatrale itinerante immersivo: “Ogni volto sopra di me …. Sospiri”. Domenica 23 Agosto 2026, ore 19:00 a Santa Marinella nella località Caccia e Riserva / Largo Padelletti lo spettatore farà un viaggio immaginario ed emozionale tratto dal libro dello scrittore santamarinellese Massimiliano Passerani, con regia e adattamento di Agostino De Angelis. Nello scenario naturale del luogo andrà in scena la Compagnia dei Volti, nata proprio 10 anni fa dall’unione di artisti del territorio con gli attori dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage. Ben 20 attori daranno vita a uno spettacolo itinerante e interattivo che racconta la quotidianità e la bellezza dell’interiorità umana attraverso vari personaggi. Il pubblico sarà condotto direttamente da De Angelis con l’autore Passerani lungo un percorso in cui i “sentieri dell’anima” prenderanno magicamente forma. Ad arricchire il viaggio la musica di Edoardo Cangini alla chitarra e il canto di Lorenzo Pellegrini e Asia Transilvani, movimento coreografico della Obelix Academy e la partecipazione dei Cavalieri dei Colli Etruschi.

Terzo appuntamento tutto dedicato al Principe della risata con lo spettacolo “Totò, l’Uomo oltre la Maschera” che si terrà Mercoledì 26 Agosto 2026, ore 21:00 nel Chiostro Comunale di Minturno (LT)A chiusura delle attività di agosto, in occasione dei festeggiamenti di Maria SS. delle Grazie, ArchéoTheatron propone una straordinaria performance teatrale e multimediale dedicata al più grande attore italiano del ‘900. Un atto unico di circa 1 ora e 30 minuti in cui Elena Anticoli De Curtis, nipote del celebre attore, dialogherà sul palco con Agostino De Angelis, ripercorrendo aneddoti, lettere private, canzoni e poesie tratte anche dai suoi libri, con proiezioni di immagini e filmati. In scena l’accompagnamento musicale al pianoforte del M° Rosalba Lapresentazione e il canto del soprano Debora Condello e la partecipazione di Riccardo Frontoni attore dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage.

Gli eventi hanno il patrocinio di: Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale, Comune di Cerveteri e Parrocchia Santa Croce, Comune di Santa Marinella, Comune di Minturno e Parrocchia San Pietro Apostolo, rivista Archeologia Viva, Firenze ArcheoFilm Festival e tourismA.

Stand up comedy a Cerveteri, al Parco della Legnara Chiara Becchimanzi con “Terapia di gruppo”

Comunicato stampa

Appuntamento per giovedì 13 agosto alle ore 21:30, ingresso gratuito

La Stand Up comedy sbarca a Cerveteri. Giovedì 13 agosto alle ore 21:30 sul palcoscenico del Parco della Legnara arriva Chiara Becchimanzi, con “Terapia di gruppo”, uno spettacolo che abbatte gli stereotipi, che va contro il politicamente corretto, che sviscera una ad una le paure di ogni giorno e il contagio delle paure. Nessun copione, ma improvvisazione pura: un dialogo costante tra artista e pubblico, che varierà in base all’evolversi dello spettacolo.

“Per noi è un piacere poter riprendere il programma della nostra Estate Caerite con un’artista come Chiara Becchimanzi, una vera e propria mattatrice del palcoscenico e che vive di teatro sin da giovanissima, quando neppure aveva compiuto 18anni – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessora alla Cultura del Comune di Cerveteri – tantissime le tournée in carriera così come le collaborazioni: il grande pubblico televisivo senza dubbio è abituata a vederla il venerdì sera all’interno del programma di La 7 “Propaganda”, dove è ospite ricorrente ma Chiara ha una carriera ben più lunga che l’ha vista calcare i più grandi palcoscenici italiani ed internazionali, giungendo sino in Germania, Spagna, Messico e Cile. La stand up è una forma di comicità nuova, innovativa: Chiara Becchimanzi in questo è una vera e propria leader, che coniugherà arte, satira, comicità e attivismo, strappando al pubblico una risata ma anche importanti momenti di riflessione”

Dal 2020 a oggi, tra conduzioni radiofoniche (“La Ritirata dei Gladiatori”, Dimensione Suono Roma), scritture televisive (“Boomerissima”, su Rai2), spettacoli teatrali (troppi da elencare!), apparizioni cinematografiche (l’ultima in “Come far litigare mamma e papà” di Gianluca Ansanelli, con Giampaolo Morelli e Carolina Crescentini), tour di stand up in tutta Italia, è non soltanto uno dei volti più apprezzati nei teatri italiani, ma anche sul web dove conta solamente su Instagram più di 200mila follower

IL RISPETTO DEI LUOGHI È UNA RESPONSABILITÀ DI TUTTI: FERMATO UN PRESUNTO ABBANDONO DI RIFIUTI NEL PARCO

Comunicato stampa

Le immagini di una fototrappola decisive per individuare il responsabile

Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza dell’Ente Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano a tutela del territorio e dell’ambiente.

Nella giornata di oggi, i GuardiaParco dell’Ente, nell’ambito delle attività di controllo e contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti, hanno individuato, grazie alle immagini registrate da una fototrappola, una persona che avrebbe effettuato lo scarico di rifiuti in un’area sottoposta a tutela ambientale nel territorio di Cesano di Roma.

Le immagini acquisite hanno consentito agli agenti di ricostruire l’accaduto, individuare il mezzo utilizzato e risalire all’identità della persona, che è stata denunciata all’Autorità competente per presunto abbandono illecito di rifiuti.

I materiali abbandonati sarebbero riconducibili, tra l’altro, a sanitari dismessi e rifiuti derivanti da attività edilizie, una tipologia di scarico particolarmente grave per le conseguenze che può determinare sul decoro, sulla sicurezza e sull’ecosistema.

L’intervento dimostra l’efficacia delle attività di monitoraggio svolte dai GuardiaParco, anche attraverso l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza e fototrappole, nelle aree maggiormente esposte al fenomeno.

L’Ente Parco ricorda che il territorio protetto non è una discarica e che il conferimento dei rifiuti deve avvenire esclusivamente attraverso i canali autorizzati.

L’abbandono dei rifiuti, oltre a rappresentare un grave danno per l’ambiente e per l’intera comunità, comporta conseguenze anche sotto il profilo amministrativo e penale, con la possibilità che venga imposto al responsabile anche l’obbligo di rimozione dei materiali e di ripristino dello stato dei luoghi.

«Il rispetto dei luoghi è una responsabilità di tutti – sottolineano in maniera univoca il Direttore Sabatini e il Commissario Iacomelli –. Il nostro territorio è un patrimonio comune che dobbiamo difendere ogni giorno. L’attività dei nostri GuardiaParco continuerà con determinazione, anche attraverso gli strumenti tecnologici a disposizione, per contrastare chi deturpa e danneggia l’ambiente».

L’Ente Parco invita cittadini, visitatori e operatori economici a collaborare alla tutela del territorio, segnalando eventuali situazioni di abbandono o comportamenti illeciti agli organi competenti.

Si precisa che la persona denunciata è da considerarsi presunta innocente fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità da parte dell’Autorità giudiziaria.

Ente Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano