L’UNITA’ DEVE TORNARE A CASA

Dal profilo Facebook del PD

da oltre un annoΒ il Partito Democratico lavora perchΓ© l’UnitΓ  torni nella disponibilitΓ  della comunitΓ  politica alla quale la sua storia Γ¨ legata. Lo abbiamo fatto con discrezione, serietΓ  e prudenza. Oggi, dopo la sospensione delle pubblicazioni, sentiamo il dovere di dire con chiarezza che la nostra disponibilitΓ  Γ¨ piena e concreta.

Siamo pronti ad acquistare subito la testataΒ a un prezzo superiore a quello dell’acquisto all’asta del 2022. Una proposta limpida: l’UnitΓ  torna al Partito Democratico, senza compartecipazioni societarie. Abbiamo esaminato anche soluzioni transitorie, fino a un affitto pluriennale con un percorso certo e vincolante verso il riscatto finale. A differenza del passato,Β non cerchiamo investitori perchΓ© siamo nelle condizioni di acquistare e rilanciare il giornale.

Possiamo assumere questo impegno perchΓ© in questi tre anni di segreteria Schlein abbiamo rimesso in sicurezza il PD.Β Il bilancio 2025 si Γ¨ chiuso con un utile superiore a 3,6 milioni e un patrimonio netto oltre 5,5 milioni. Il miglior bilancio degli ultimi 15 anni. Abbiamo chiuso la cassa integrazione per i nostri dipendenti, rinnovato e migliorato il contratto, risanato i conti e aumentato fortemente le risorse destinate ai territori, mandandone in tre anni il triplo di quante ne erano state mandate nei sette anni precedenti. Grazie a questoΒ il 2×1000 continua a crescere: giΓ  i dati a luglio di questo anno ci dicono che 524.840 cittadini hanno scelto il PD, per oltre 8,1 milioni di euro; cioΓ¨ le stesse risorse che nel 2023 abbiamo raccolto non in sei mesi ma in dodici.

Questa soliditΓ  la investiamo in buona politica: per riaprire sedi, sostenere l’organizzazione e ricostruire strumenti di partecipazione, informazione ed elaborazione culturale, per le nostre campagne sulla sanitΓ  pubblica e la scuola, sul salario minimo e il lavoro dignitoso, sulle politiche industriali e la transizione ecologica.

Per questo accogliamo volentieri l’appello rivolto a Romeo e al PD da tante personalitΓ  della cultura e dell’informazione: da Edith Bruck a Dacia Maraini, Gad Lerner, Nadia Urbinati, Anna Foa, Moni Ovadia, Ivano Fossati e molti altri.Β Perdere la voce dell’UnitΓ  sarebbe un impoverimento per tutta la sinistra italiana.

Negli ultimi tre anniΒ le Feste dell’UnitΓ  sono passate da circa 200 a piΓΉ di 500. Una comunitΓ  Γ¨ tornata a incontrarsi, discutere, organizzarsi. Vogliamo restituire a quelle feste anche il loro giornale, nello spirito indicato da Antonio Gramsci; cioè non un bollettino di partito ma uno strumento attento a raccogliere le voci e le opinioni di una larga parte del paese.

La nostra proposta Γ¨ sul tavolo. Prima che si imbocchino altre strade, ci auguriamo che prevalga la volontΓ  di riconsegnare l’UnitΓ  al suo popolo.Β Sarebbe bello poter presentare la nuova UnitΓ  giΓ  nei giorni di settembre alla Festa nazionale di Reggio Emilia. Non per nostalgia. Ma perchΓ© una sinistra che vuole cambiare il Paese ha bisogno anche di luoghi nei quali costruire idee, cultura e pensiero.

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