Riceviamo e pubblichiamo
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
Riceviamo e pubblichiamo
Comunicato stampa
“Al via i lavori di messa in sicurezza di via Vincenzo Tieri, a La Storta. L’intervento, oggetto anche di un incontro pubblico dello scorso 18 maggio con i residenti della zona, porterà alla realizzazione di una rotatoria tra via Tieri e via E. D’Errico: un utile deterrente contro l’alta velocità e una infrastruttura che consentirà anche di migliorare la viabilità del quadrante. Si tratta di un intervento importante su una strada della viabilità di competenza municipale che da sempre registra un alto indice di incidentalità.
Nel tratto successivo, verso via Cassia, verranno inoltre realizzati due attraversamenti pedonali rialzati che consentiranno di migliorare in modo puntuale la sicurezza stradale, rallentando veicoli, motoveicoli e mezzi pesanti. Interventi che rientrano tra i primi attraversamenti pedonali rialzati del nostro territorio fortemente voluti dal Municipio, richiesti a Roma Capitale e all’Assessorato ai Lavori Pubblici guidato da Ornella Segnalini, che ringrazio, dopo l’approvazione della relativa delibera della Giunta capitolina.
Insieme alla rotatoria e agli attraversamenti pedonali, in via Tieri verrà anche ampliato l’impianto di illuminazione stradale esistente, consentendo così agli utenti della strada di circolare in piena sicurezza anche nelle ore notturne. Un intervento che i residenti de La Storta attendevano da tempo e che porterà al contrasto dell’alta velocità su un tratto particolarmente pericoloso, ad una visibilità superiore e dunque al miglioramento complessivo della viabilità.
I lavori prenderanno il via il 29 giugno e sino ad ottobre riguarderanno la realizzazione della rotatoria, un intervento a cui abbiamo dato priorità nel cronoprogramma per sfruttare al meglio la finestra estiva così da arrecare meno disagi possibili alla cittadinanza e alla viabilità della zona. Subito dopo inizieranno i cantieri più piccoli e meno impattanti relativi agli attraversamenti pedonali rialzati.
Con i lavori di via Tieri prosegue l’ampio programma per la sicurezza stradale che il Municipio sta portando avanti in tutto il territorio attraverso il rifacimento dell’asfalto di alcune importanti strade, la realizzazione di nuovi marciapiedi, la messa in sicurezza dei percorsi pedonali e delle fermate del trasporto pubblico. Un grande lavoro in favore di tutta la cittadinanza ed in particolare dell’utenza più debole. Stiamo inoltre lavorando con i Dipartimenti per verificare la possibilità di realizzare ulteriori rotatorie su altre intersezioni lungo la via Cassia, di competenza di Roma Capitale, in particolare all’incrocio con via Tieri e con via Bragaglia dove la viabilità è spesso difficoltosa a causa di traffico e ingorghi.”
Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, e l’Assessora ai Lavori Pubblici, Gina Chirizzi.
di Mario Carmelo Cirillo
Al filo diretto di martedì 23 giugno 2026 di Prima Pagina, trasmissione di RaiRadio3, un ascoltatore riferisce di aver chiesto al proprio comune perché non investe sugli alberi per combattere le ondate di caldo, e di aver ricevuto questa risposta: “Costa troppo”. Sono rimasto ammirato dalla schiettezza della risposta; quanto al suo tenore, mi ha incuriosito non poco, perché i tagli frequenti e diffusi di alberi nei vari comuni vengono giustificati da motivi di sicurezza, nella quasi totalità dei casi. È la prima volta che sento parlare di costi.
Il retropensiero – malizioso – che mi è balenato è: custodire un patrimonio arboreo in area urbana in condizioni di sicurezza impone una cura costante; meglio tagliare, così si coniuga sicurezza a riduzione dei costi. Ecco finalmente un comune che dice la verità: mantenere gli alberi costa troppo, è preferibile segarli, e se proprio serve l’ombra ci pensano le tende, le pensiline e i gazebo.
Ma siamo proprio sicuri che tagliare alberi e sostituirli con tende, pensiline e gazebo significa ottenere gli stessi risultati con costi minori? Vediamo un po’.
C’è una cosa che gli alberi fanno, e che tende, pensiline e gazebo non fanno: l’evapotraspirazione, il processo per cui gli alberi, e in generale le piante, traspirano rilasciando acqua nell’aria, così come il suolo che li sostiene e li nutre rilascia ugualmente acqua che evapora. L’acqua per evaporare ha bisogno di calore: ecco allora che l’evapotraspirazione assorbe calore dall’ambiente; inoltre l’evapotraspirazione è più intensa con temperature dell’aria più elevate, il che non guasta, anzi!
Il risultato è che la temperatura si abbassa, perché l’aria cede il calore che serve ai processi di traspirazione ed evaporazione, ed è questo il motivo per cui in una giornata molto calda stare sotto un albero o, meglio ancora, in un bosco, procura un refrigerio che pensiline, tende e gazebo neanche si sognano. Insomma gli alberi, oltre ad ombreggiare, svolgono un ruolo in qualche modo simile ai vaporizzatori che si trovano nei locali all’aperto d’estate, senza però dare quella sgradevole sensazione di umidiccio, soprattutto ai malcapitati che ci sono vicino.
Ma non finisce qui. Gli alberi svolgono un’altra funzione, di crescente importanza in periodi di bombe d’acqua e di temporali di calore sempre più frequenti e intensi: le radici stabilizzano il suolo su cui poggiano, l’acqua che cade intensamente può essere in parte assorbita dal suolo e in parte ruscellare senza provocare smottamenti più o meno importanti, se non addirittura frane, e minimizzando il rischio di allagamenti.
Ed eccoci alla comparazione dei costi: una corretta valutazione deve considerare, oltre al costo del taglio degli alberi, nonché quelli del trasporto e destinazione finale del legno, i costi connessi ai danni inferti alla popolazione in termini di mancato benessere, se non addirittura, per le persone più fragili come anziani, bambini e cardiopatici, di possibili danni alla salute. Forse che questi non sono costi? Se poi mettiamo nel conto anche i costi connessi ai possibili smottamenti e/o alle frane e/o agli allagamenti, nonché i costi dovuti a un ambiente esteticamente meno gradevole (sfido chiunque a dire che una pensilina è più bella di un albero!), è chiaro che non c’è storia: una analisi completa dei costi e dei benefici fa pendere la bilancia decisamente verso il mantenimento, la cura e l’incremento del patrimonio arboreo nei nostri comuni.
Ecco perché il taglio indiscriminato di tutti i pini che costeggiavano viale Poggio dei Pini ad Anguillara è stato un errore madornale: un albero, soprattutto se già ben sviluppato, si taglia solo se è indispensabile sotto il profilo della sicurezza. Anche perché sostituire un albero già cresciuto con giovani alberelli che impiegano anni e anni per crescere – quando non vengono fatti seccare prima per mancata cura (preferisco questo termine a quello burocratico di “manutenzione”) – significa barattare un beneficio certo e attuale con uno futuro e incerto.
Gli amministratori locali devono prendere consapevolezza che, nella crisi climatica in cui siamo immersi, verde ed alberi sono la misura prioritaria su cui investire per il benessere della popolazione. Tutto il resto viene dopo.
Dalla pagina Facebook del Comune
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Comunicato stampa
LUNEDI’ 29 GIUGNO 2026, ORE 21.15 SU RAI 3 E RAIPLAY
I due ex sindaci di Roma, Gianni Alemanno e Walter Veltroni, saranno tra i protagonisti della terza puntata di “Filorosso”, in onda lunedì 29 giugno alle 21.15 su Rai 3 e RaiPlay. Antonino Monteleone con Adele Grossi intervisteranno, in momenti separati, due dei protagonisti della politica italiana. Walter Veltroni, oggi apprezzato scrittore e editorialista, interverrà sugli scenari della politica italiana e internazionale. Gianni Alemanno, invece, proprio nei giorni scorsi è uscito dal carcere dopo un anno e mezzo per traffico di influenze. Il politico in questo periodo ha svolto un’attività per sensibilizzare sulle condizioni dei detenuti in carcere.
Tra gli ospiti della puntata anche il direttore del quotidiano “Il Tempo”, Daniele Capezzone, e l’editorialista de “Il Fatto Quotidiano”, Antonio Padellaro.
Il programma si occuperà del caso avvenuto all’ospedale Monaldi di Napoli dove, a causa di un trapianto di cuore sbagliato, ha perso la vita il piccolo Domenico. In studio ci saranno i genitori Patrizia Mercolino e Alfonso Antonio Caliendo.
Infine, ampio spazio alla cronaca con gli ultimi sviluppi sul caso Garlasco. In studio interverranno, tra gli altri, l’avvocato Antonio De Rensis, la criminologa Flaminia Bolzan e, in collegamento, il direttore di “Gente” Umberto Brindani, il biologo Luciano Garofano, il chimico forense Oscar Ghizzoni e la youtuber Francesca Bugamelli.
Il programma può essere seguito su Instagram all’indirizzo @filorosso_rai
Dalla pagina Facebook del Comune
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