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Sdegno e indignazione

A valle delle recenti tornate elettorali regionali e al netto delle analisi post-voto, ancora una volta, il vero partito vincitore è ‘il popolo dell’astensionismo’.  Un partito trasversale agli schieramenti che contrasta nettamente con la partecipazione massiva che ha travolto le città italiane a supporto dell’azione della Global SUMUD Flotilla per la popolazione di Gaza. 

L’astensionismo elettorale in Italia è un fenomeno in crescita costante, che testimonia la disaffezione nei confronti della politica e della possibilità di incidere in maniera personale nella vita sociale. Il diritto di voto, pietra miliare della democrazia, dovrebbe consentire ai cittadini di avere voce in capitolo nei processi che li riguardano. Eppure, il diffuso astensionismo, sembra testimoniare una mancanza di fiducia nella reale possibilità che le proprie istanze vengano rappresentate in maniera efficace da chi ci rappresenta. Molto spesso le analisi sottolineano l’allontanamento dei più’ giovani, dalle forme tradizionali di impegno politico a favore di una presunta individualità che li renderebbe meno sensibili alle istanze sociali.

Come si spiega allora l’ingente mobilitazione spontanea a cui abbiamo assistito? Giovani compresi, viste le molte manifestazioni svoltesi presso scuole ed Università. Nonostante la presa di posizione di alcuni partiti politici e parti sindacali, l’impegno e la testimonianza della gente scesa in piazza e nelle strade, nasce da un sentimento personale di appartenenza alla società civile, a una categoria che supera confini e appartenenze e unisce le persone in nome dell’umanità. A queste manifestazioni, che non si vedevano da anni, fa da contraltare l’immobilismo della classe politica, tra cui ‘brilla’ di luce propria la nostra Presidente del Consiglio che ha cercato di screditare una mobilitazione di quasi 50 paesi del mondo, riconducendola ad un’azione di disturbo verso il suo governo e ha tacciato di irresponsabilità quanti hanno posto a rischio la propria incolumità, dicendo che forse le sofferenze del popolo palestinese non erano la priorità”.   Una grande parte della popolazione italiana che ha manifestando dissenso e disagio nei confronti dell’azione politica nazionale ed internazionale nell’unico modo che gli è ormai rimasto è la stessa chiamata recentemente al voto. 

Come scrivono Gianrico e Giorgia Carofiglio in “L’ora del caffè. Manuale di conversazione per generazioni incompatibili’, sarebbe utile ricordare la differenza tra due termini: sdegno e indignazione. Lo sdegno, che traspare dalle parole della nostra Premier, rimanda a sentimenti sterili e velenosi come il risentimento o il disprezzo, mentre l’indignazione richiama la ribellione verso quanto offende la propria dignità o quella altrui. C’è molta differenza. Ma l’importanza dei toni e delle parole utilizzate aprirebbe un altro grande capitolo di riflessione. 

Monica Sala

Professionisti sanitari: l’osservatorio NURSING UP raccoglie le testimonianze dal “fronte”

Riceviamo e pubblichiamo

L’INFERMIERA LAURA: «QUESTO LAVORO MI SCHIACCIA E MI TOGLIE IL RESPIRO, VORREI MOLLARE TUTTO, CI PENSO OGNI GIORNO!»

ROMA, 3 NOVEMBRE 2025 – «Fare l’infermiere non è vocazione, è resistenza. È come essere ogni giorno al fronte, dove il teatro delle nostre battaglie è la corsia di un ospedale».
Con queste parole comincia la confessione di Laura, infermiera che attraverso l’Osservatorio del Sindacato Nursing Up trasforma la propria esperienza personale in un grido collettivo.
Un racconto che non parla solo di lei, ma di migliaia di donne italiane, professioniste qualificate ma stremate da un sistema che le vuole invisibili per le istituzioni, ma naturalmente sempre presenti per i pazienti.

«Resistiamo come su una nave alla deriva – scrive Laura – combattendo contro turni infiniti, ferie negate e burocrazia che ci soffoca.
La professione infermieristica non è vocazione, è competenza, è dignità. Ma spesso sembra di vivere in apnea».

Le parole di Laura rappresentano il dolore di un’intera categoria, il disagio di professioniste costrette a lavorare oltre cinquanta ore settimanali, con contratti spesso precari e scarsi riconoscimenti.
L’Osservatorio Nursing Up, già operativo come strumento di ascolto e monitoraggio, ha raccolto decine di testimonianze analoghe.
Secondo i dati OMS Europa, 1 infermiere su 3 mostra sintomi di ansia o depressione, 1 su 10 ha avuto pensieri suicidari.
In Italia, i dati INAIL segnalano oltre 14.000 casi annui di disturbi da stress lavoro-correlato, in crescita del 42% nell’ultimo anno.

Per il presidente Antonio De Palma, «la salute mentale degli infermieri non è più una questione privata, ma una priorità di sanità pubblica.
Non si può curare senza essere curati, non si può ascoltare senza essere ascoltati».

Il Nursing Up ribadisce la necessità di rendere prioritaria la tutela psicologica del personale sanitario, attivando percorsi di supporto e riconoscimenti economici che restituiscano dignità a chi cura.
«Basta con la favola del cuore grande – scrive ancora Laura – parliamo di diritti, non di sacrifici».
L’Osservatorio Nursing Up continuerà a dare voce a chi, ogni giorno, resiste in silenzio, tenendo accesa una luce che nessuno può più spegnere.

Ecoluxury Fair 2025: l’ottava edizione della fiera internazionale del turismo sostenibile a Roma

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Roma, 13-14 novembre 2025 – Spazio Field, Palazzo Brancaccio

Più di 300 tra buyer ed espositori e circa 1000 presenze confermate: con questi numeri torna Ecoluxury Fair, la fiera internazionale del turismo sostenibile ideata da Enrico Ducrot, CEO di Viaggi dell’Elefante. L’evento, giunto alla sua ottava edizione, si terrà il 13 e 14 novembre 2025 presso lo Spazio Field di Palazzo Brancaccio a Roma.

Quest’anno la manifestazione amplia la propria formula: oltre al tradizionale Forum sul Turismo di alta gamma e sostenibilità – il cui programma è in via di definizione – che inaugurerà la due giorni romana il 13 novembre, è previsto anche un incontro con Enrico Ducrot il 14 novembre, e l’apertura a un pubblico selezionato composto da imprenditori del settore, studenti universitari e viaggiatori fidelizzati.

Per maggiori informazioni e per iscriversi all’8ª edizione di Ecoluxury Fair, è possibile consultare il sito ufficiale:
👉 https://ecoluxuryfair2025.sharevent.it/it-IT

Ecoluxury Fair 2025: l’ottava edizione della fiera internazionale del turismo sostenibile a RomaEcoluxury Fair 2025: l’ottava edizione della fiera internazionale del turismo sostenibile a RomaEcoluxury Fair 2025: l’ottava edizione della fiera internazionale del turismo sostenibile a Roma

“Tu no”, Omaggio a PIERO CIAMPI

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Domenica 9 novembre ore 17.30

🎶 Un pomeriggio speciale dedicato alla poesia e alla musica di Piero Ciampi, genio irriverente e malinconico.

La voce e la chitarra di Marco Manzardo ci regaleranno momenti di rara poesia, nell’accogliente Foyer del TMF Teatro Maurizio Fiorani Il Teatro di Canale Monterano

… e a fine CONCERTO, per tutti i presenti 🥣 una gustosa zuppa livornese “il bordatino” accompagnata con 🍷un ottimo bicchiere di vino offerti dal TMF!

👇
“clicca e prenota”
380 462 0311

DIVA ALL’OPERA “Gorgheggi e agilità per voce e grammofono”

Si riceve e si pubblica

Uno spettacolo raffinato, comico, clownesco, adatto a tutte le età.

Con Valentina Musolino, artista poliedrica.
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SABATO 8 NOVEMBRE ORE 21.00
TMF Teatro Maurizio Fiorani Il Teatro di Canale Monterano
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prenota
380 462 0311

Crollo ai Fori Imperiali, Cgil e Fillea Roma: apprensione per operaio sotto macerie

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“Ci sarà tempo per accertare la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità ma questo è il momento di salvare le vite e garantire le cure agli operai, uno dei quali è stato già trasportato in codice rosso in ospedale ed un altro è ancora sotto le macerie.” Così la Cgil di Roma e Lazio e la Fillea Cgil di Roma e Lazio, in merito al crollo parziale della Torre dei Conti, a Largo Corrado Ricci, nei pressi dei Fori Imperiali, le cui operazioni di soccorso sono ancora in corso.

 

“I lavoratori – fanno sapere dal sindacato – erano impiegati in opere di ristrutturazione finanziate con i fondi del PNRR.”
“Quanto accaduto, nella sua drammaticità, rende evidente come le misure di tutela della salute e sicurezza non siano mai abbastanza e che debbano essere rafforzate sempre più.”, concludono.
“Ci sarà tempo per accertare la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità ma questo è il momento di salvare le vite e garantire le cure agli operai, uno dei quali è stato già trasportato in codice rosso in ospedale ed un altro è ancora sotto le macerie.” Così la Cgil di Roma e Lazio e la Fillea Cgil di Roma e Lazio, in merito al crollo parziale della Torre dei Conti, a Largo Corrado Ricci, nei pressi dei Fori Imperiali, le cui operazioni di soccorso sono ancora in corso.
“I lavoratori – fanno sapere dal sindacato – erano impiegati in opere di ristrutturazione finanziate con i fondi del PNRR.”
“Quanto accaduto, nella sua drammaticità, rende evidente come le misure di tutela della salute e sicurezza non siano mai abbastanza e che debbano essere rafforzate sempre più.”, concludono.

Salva una vita con poche manovre: a Cerveteri corso Blsd e Pblsd, rianimazione cardiopolmonare e utilizzo del defibrillatore

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_Appuntamento per domenica 16 novembre dalle ore 08:00 in Via Piave n.34. Ad organizzarlo, le Dottoresse Martina Abilitato e Angela Fedele_

Il Primo Soccorso è un qualcosa che possiamo fare davvero tutti. Non servono lauree in infermieristica, non serve essere medici: per salvare una vita è sufficiente saper applicare in maniera corretta una serie di piccole azioni che possono contribuire a salvare una vita, che possono fare in modo che una persona infortunata o che ha accusato un malore possa sopravvivere almeno fino all’arrivo dell’ambulanza.

Nuovo appuntamento a Cerveteri con i corsi di primo soccorso Blsd e Pblsd, disostruzione delle vie aeree adulto, pediatrico e infante. Le Dottoresse Martina Abilitato e Angela Fedele, vi aspettano Domenica 16 novembre a partire dalle ore 08:00 nella consueta location di Via Piave n.34 per una mattinata formativa al termine della quale sarà riconosciuto un attestato con validità di due anni a livello nazionale.

“Nel corso della mattinata saranno affrontati tutti gli aspetti del Primo Soccorso – dichiarano le organizzatrici – dalle attività di rianimazione cardiopolmonare all’utilizzo del defibrillatore, fino alle manovre di disostruzione delle vie aeree e alle simulazioni pratiche vere e proprie. Ognuno di noi può salvare la vita di una persona: lo hanno dimostrato tante circostanze che sono salite agli onori della cronaca dove un intervento ben eseguito, è risultato essere determinante e di vitale importanza ai fini del soccorso”.

“Esserci e partecipare è importante – proseguono – non soltanto perché si apprenderanno nozioni e attività di vitale importanza, ma anche perché al termine verrà rilasciato un attestato di validità nazionale. Per informazioni e prenotazioni, contattare il numero 3488707993”

Pista di pattinaggio sul ghiaccio nel Natale di Cerveteri: pubblicata la manifestazione d’interesse

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Termine ultimo per la presentazione della domanda, martedì 18 novembre alle ore 12:00

“Natale sul ghiaccio a Cerveteri. Un’attrattiva che da sempre richiama tante persone: vogliamo che nel periodo natalizio, famiglie e giovani scelgano Cerveteri, scelgano il nostro Centro Storico per trascorrere pomeriggi, serate e giorni di festa. Per questo oltre al consueto programma di intrattenimento culturale, stiamo lavorando affinché torni una delle attrattive più apprezzate, ovvero la Pista di Pattinaggio sul Ghiaccio. Da alcuni giorni abbiamo pubblicato sul sito internet istituzionale la manifestazione d’interesse. Tutti gli interessati, possono consultare la documentazione e per ogni ulteriore richiesta di approfondimento, possono mettersi in contatto con il personale dell’Ufficio Cultura”. A dichiararlo è Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri.

L’avviso pubblico, disponibile sul sito www.comune.cerveteri.rm.it è finalizzato alla realizzazione della pista di pattinaggio, da realizzarsi dal 5 dicembre al 7 gennaio in Piazza Aldo Moro.

Termine ultimo per la presentazione delle manifestazioni di interesse, fissato per le ore 12:00 di martedì 18 novembre. Si può presentare domanda tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo comunecerveteri@pec.it inserendo nell’oggetto la dicitura “Manifestazione di interesse pista di pattinaggio – Natale Caerite 2025/2026”

“Oltre agli appuntamenti legati alla tradizione, come ad esempio, il più importante e storico di tutti, ovvero il Presepe Vivente, oltre alle luminarie, per le quali abbiamo ottenuto un contributo regionale di 30mila euro e agli eventi culturali all’interno delle sale comunali, vogliamo proporre un’altra importante attrattiva, ovvero la pista di pattinaggio sul ghiaccio, che auspichiamo possa coinvolgere in città e nel nostro centro storico davvero tante famiglie e soprattutto ragazzi – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – ai fini dell’affidamento, sarà dato maggiore punteggio a quelle realtà che offriranno una programmazione di eventi e appuntamenti di intrattenimento aperti a tutti: non solamente uno spazio per pattinare ma anche ritrovo di iniziative di vario genere”.

“Per quanto riguarda invece il resto dell’offerta culturale natalizia – prosegue l’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli – in queste settimane, grazie al prezioso lavoro del personale dell’Ufficio Cultura, e li ringrazio di cuore, stiamo ricevendo numerose proposte artistiche di vario genere e che stiamo vagliando singolarmente. Stiamo lavorando per ultimare il tutto il prima possibile”.

Rifiuti, Civitavecchia. Assessore all’ambiente Stefano Giannini: “Serve responsabilità da tutti. Razionalizzazione necessaria per salvare CSP e migliorare il servizio”

 

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“Serve responsabilità da tutti. Razionalizzazione necessaria per salvare CSP e migliorare il servizio”

Così l’assessore all’Ambiente Stefano Giannini, che interviene dopo le recenti polemiche sulla raccolta differenziata.

“Il bilancio riferito alla gestione della precedente amministrazione – spiega Giannini – si è chiuso in pareggio solo grazie a una sopravvenienza attiva di circa un milione di euro, una risorsa straordinaria e irripetibile. Senza quella, il servizio sarebbe stato in perdita di circa un milione. È chiaro quindi che dovevamo intervenire, eliminando sprechi e turni insostenibili come il notturno, che pesavano sia su CSP sia sui cittadini”.

L’assessore riconosce che “la fase di passaggio ha creato alcune difficoltà”, ma precisa che “la situazione è costantemente monitorata e nel giro di pochi giorni tornerà pienamente sotto controllo.

Mi sto occupando personalmente, insieme ai vertici di CSP, del coordinamento e del monitoraggio quotidiano del nuovo assetto, perché ritengo che il servizio di igiene urbana sia uno degli aspetti più importanti per la qualità della vita in città”.

“Contestualmente – aggiunge – è necessario che anche i cittadini metabolizzino i nuovi orari e tornino all’utilizzo dei mastelli, fondamentali per evitare che roditori e volatili rompano i sacchetti lasciati a terra. Il rispetto delle regole è essenziale per garantire igiene, decoro urbano e un servizio sostenibile”.

Giannini chiarisce poi il proprio approccio:

“Non intendo addossare la responsabilità né ai cittadini né ai lavoratori di CSP.

Dobbiamo invece trovare insieme un equilibrio tra il lavoro quotidiano e spesso impegnativo dei dipendenti di CSP e la responsabilità condivisa dei cittadini nel mantenere pulita la città e nel rispettare le regole di conferimento. Solo con questa collaborazione reciproca potremo far funzionare davvero il servizio”.

Senza toni polemici, ma con chiarezza, l’assessore aggiunge: “Chi oggi punta il dito è lo stesso che, negli anni scorsi, ha contribuito a indebolire la società con un metodo di gestione che ha prodotto un bilancio fragile. Noi, al contrario, stiamo affrontando i problemi e lavorando per risolverli in modo strutturale e duraturo”.

“È un lavoro complesso – conclude – ma indispensabile per assicurare un servizio più efficiente e moderno, investendo in innovazione: eco-stazioni, cassonetti intelligenti e sistemi di gestione avanzata che nel tempo ridurranno i costi e, di conseguenza, anche le tariffe per i cittadini”.

La diversità come strumento di sviluppo e funzionalità nell’azienda 

Valorizzare il diverso per trasformarlo in un plus in termini produttivi

Da diversi anni, ormai, si è capito come la diversità, l’inclusione (della disabilità, etnia, età, background, ecc.) e la parità di genere, all’interno di medie e piccole aziende, possano generare e mettere in moto processi di sviluppo di valore condiviso e ambienti di lavoro più stimolanti e produttivi. Non si tratta, quindi, soltanto di una scelta etica di equità e giustizia sociale ma di un fattore chiave per il proprio business.

Studi di settore come il “Global Gender Gap Report 2025” (dove, per esempio, l’Italia si attesta all’85° posto su 148 Paesi dal suo lancio nel 2006) evidenziano come la strada sia ancora lunga tuttavia, grazie alla recente “Certificazione della Parità di Genere” (strumento nato all’interno delle “Politiche attive del lavoro e sostegno all’occupazione” del Pnrr) qualche passo in avanti è stato fatto. La Certificazione non è solo un riconoscimento, ma un vero e proprio percorso di miglioramento all’interno degli ambienti di lavoro, che hanno scelto di essere “virtuosi”, dove vengono costantemente monitorati e valutati i progressi all’interno degli stessi in termini di equità e parità.

 Nello specifico per quanto riguarda la Tuscia si possono fare le seguenti osservazioni: da un lato si evidenzia  un elevato divario salariale di genere – il peggiore del Lazio – mentre si osserva un buon tasso di occupazione femminile in alcune realtà lavorative come, per esempio, in Poste Italiane dove la percentuale è superiore al 60%. Le donne, comunque, permangono in posizione predominante per quanto riguarda i contratti part-time e ciò indica la possibile limitazione nella loro piena partecipazione al mercato del lavoro e una altrettanta limitazione nei processi decisionali e di management.

Oggi, grazie alla figura della Consigliera di Parità della Provincia di Viterbo si stanno attuando varie procedure come la certificazione di genere per le aziende e attività di promozione delle pari opportunità.

Come esempio di aziende che hanno scelto l’inclusione, nella Tuscia, possiamo ricordare le cooperative sociali che fanno parte del circuito “Tuscia Viterbese Socialgreen” come la Fattoria Pulicaro e la Fattoria Alice entrambe legate ad attività solidali.

Brunella Bassetti