Il sindaco di canale Alessandro Bettarelli, accompagnato dal vice sindaco Fabrizio Lavini e da altri amministratori, ha celebrato oggi, sia a Canale che nella frazione di Montevirginio, la giornata dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate presso i Monumenti ai Caduti.
Il sindaco ha tenuto a ringraziare le scuole scuole Secondaria di primo Grado e dell’Infanzia, che hanno partecipato alle commemorazioni, il maestro Antonio Cestra della Banda musicale “E. D’Aiuto”, che ha eseguito il silenzio, Don Giacomo, l’ANC di Bracciano, il 1° Reggimento Sostegno Aviazione dell’Esercito “IDRA”, Polizia Locale e Protezione Civile, come sempre presenti.
“È bello vedere i nostri giovani qui con noi – ha detto il Sindaco – e siamo convinti che qualcosa rimarrà in loro di questa mattinata, magari una maggiore consapevolezza sull’importanza del nostro essere italiani, di quanto sia un privilegio appartenere a questo splendido Paese, uomini e donne di colori, razze, religioni e appartenenze politiche diverse, uniti sotto un’unica nazione, un’unica bandiera che da sempre è simbolo di fratellanza, libertà, uguaglianza, democrazia, libertà di pensiero.”
“In questi giorni, purtroppo – ha continuato il Primo Cittadino – i temi della pace e della guerra sono attualissimi. Se è quindi giusto celebrare questa giornata, una tra le più importanti della nostra storia, è altrettanto giusto ricordare l’art.11 della nostra Carta Costituzionale e prestare bene attenzione alle parole usate, a quello che dice: l’Italia ripudia la guerra. Fu scelto come termine ‘ripudia’ perché ritenuto un verbo che conteneva il duplice messaggio di rinuncia e condanna etica all’azione bellica: la guerra è sempre sbagliata. Il 4 Novembre però è anche la festa delle nostre Forze Armate, e ancora possiamo tornare alla nostra Costituzione che, con l’articolo 52, stabilisce «la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino». E le nostre Forze Armate servono proprio a questo: a difenderci qualora l’Italia dovesse subire un’aggressione altrui. Teniamo sempre a mente il valore della pace e ringraziamo chi dedica la sua vita a difenderla.”
È stato ufficialmente sottoscritto il Patto di Gemellaggio tra la Città di Civitavecchia e la Città di Cospicua a Malta. A firmare l’accordo il Sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, il Sindaco di Cospicua, Marco Angius, l’Ambasciatore maltese in Italia, Daniel Azzopardi e l’Ambasciatrice italiana a Malta, Valentina Setta.
Il gemellaggio nasce dal profondo legame storico e marittimo che unisce le due comunità e pone le basi per una collaborazione stabile e duratura nei campi culturale, educativo, economico, ambientale e turistico. Le due città, pur geograficamente distanti, condividono un comune destino legato al mare. Nel corso dei secoli, Civitavecchia e Cospicua hanno saputo resistere a invasioni e trasformazioni, mantenendo viva una forte identità marinara. Un significativo trait d’union storico è rappresentato dall’Ordine dei Cavalieri di Malta: dopo aver lasciato Rodi nel 1522, i Cavalieri fecero tappa a Civitavecchia prima di raggiungere definitivamente Malta nel 1530. Questo passaggio suggellò un legame spirituale e storico che oggi trova nuova forza nel gemellaggio ufficiale.
Il gemellaggio prevede un ampio programma di collaborazione e scambio, articolato in diversi ambiti: scambi culturali e artistici, collaborazioni educative e giovanili, scambi sportivi, promozione turistica congiunta, sviluppo economico e del commercio, valorizzazione del patrimonio e collaborazione ambientale e marina, scambi enogastronomici, formazione e ricerca, solidarietà e scambio di esperienze amministrative.
Civitavecchia investe nello sviluppo del turismo crocieristico e nella valorizzazione del suo patrimonio archeologico e naturalistico; Cospicua, parte integrante delle “Tre Città” di Malta, si sta affermando come destinazione culturale e turistica, attraverso progetti di riqualificazione e di promozione dell’ospitalità. Il Sindaco Piendibene ha espresso soddisfazione per il gemellaggio, “che rappresenta un ponte tra due comunità che condividono il mare, la storia e la volontà di costruire insieme un futuro di crescita sostenibile e culturale. Due città legate da un filo invisibile che oggi diventa impegno concreto di collaborazione e amicizia”.
Le Farmacie comunali di Cerveteri, insieme agli Psicologi della Rete “Psicologi in Farmacia”, avviano un nuovo ed importante servizio per la cittadinanza presso la Farmacia comunale n.6 di via Fontana Morella 84: nasce lo sportello “Lo psicologo in farmacia”, attivo da giovedì 6 novembre, ogni giovedì dalle ore 14:00 alle ore 16:00, a costi calmierati per l’utenza.
Il nuovo servizio rappresenta un ulteriore passo nel percorso che vede la farmacia comunale sempre più prossima ai bisogni dei cittadini, punto di riferimento per prevenzione, ascolto e benessere della comunità. Per accedere allo sportello psicologico sarà necessario essersi precedentemente rivolti allo sportello d’ascolto, già operativo ogni lunedì dalle ore 16:30 alle ore 20:00, sempre presso la stessa struttura.
“Questo servizio rappresenta un passo significativo nel potenziamento delle attività della Farmacia comunale n.6, una realtà che sin dalla sua apertura abbiamo inteso non soltanto come un luogo dove acquistare farmaci, ma come uno spazio dove ricevere servizi di ogni natura – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – l’attivazione del servizio psicologico segue un altro importante sportello già operativo dallo scorso anno, ovvero quello dello sportello d’ascolto, che in più occasioni si è dimostrato di fondamentale utilità per la nostra collettività”.
“A differenza dello sportello d’ascolto, lo sportello psicologico non è gratuito, ma avrà un costo estremamente calmierato per l’utenza – ha aggiunto il Sindaco Elena Gubetti – vogliamo che la nostra Farmacia comunale continui ad essere un luogo di prossimità per ciò che riguarda la salute e la prevenzione: lo confermano questo servizio e le tante altre attività gratuite o a prezzi decisamente alla portata di tutti”.
La Farmacia comunale n.6 è aperta dal lunedì al sabato con orario continuato dalle 8:30 alle 19:30 e risponde al numero 0669401745. Il servizio sarà curato dall’Associazione Nazionale Psicologi in Farmacia con la professionalità della Dottoressa Giulia Capuani.
“Un ringraziamento – conclude il Sindaco – va alla Dottoressa Ilaria Sterpa, presidente del Collegio Sindacale pro-tempore incaricato alla gestione della Multiservizi Caerite, e a tutto il personale delle Farmacie comunali di Cerveteri, che hanno dato seguito alla volontà dell’Amministrazione.
Il ruolo della prevenzione e della ricerca nel tumore al pancreas è fondamentale, soprattutto perché questa neoplasia è spesso diagnosticata in fase avanzata. L’obiettivo primario in entrambi gli ambiti è quello senz’altro, di migliorare significativamente la prognosi. I progressi della ricerca offrono in particolare una grande speranza per il futuro, orientandosi verso una medicina sempre più personalizzata, che integra diagnosi precoce, chirurgia, chemioterapia e nuove terapie biologiche. Qual è l’importanza di un approccio multidisciplinare nella gestione di questa complessa patologia? Quanto conta nella nostra vita quotidiana, la Prevenzione, l’Alimentazione ed un corretto stile di vita? Di questo e molto altro, ne parliamo con il Prof. Vincenzo Bianco, Dirigente Medico Oncologo del Policlinico Umberto I di Roma e Co-Direttore Dipartimento di Oncologia –Consorzio Universitario Humanitas di Roma.
Prof. Bianco, cosa riferiscono i dati di incidenza e mortalità attuali del tumore al pancreas in Italia? In particolare, oggi assistiamo ad una forte incidenza di casi nei giovani, cosa può dirci al riguardo?
In Italia, attualmente assistiamo ad oltre 15.000 nuove diagnosi (maschi = 6900; femmine = 8100) di casi con carcinoma del pancreas, a dimostrarlo sono gli ultimi dati AIRTUM (Associazione Italiana dei Registri Tumori). L’andamento temporale dell’incidenza di questa neoplasia è in crescita significativa in entrambi i sessi. Nel 2023, sono stati stimati 14.900 decessi per carcinoma del pancreas (uomini = 7000; donne = 7900). Il carcinoma del pancreas resta una delle neoplasie a prognosi più infausta con una sopravvivenza a 5 anni dell’11% negli uomini e del 12% nelle donne.
Quali fattori, secondo Lei, influenzano maggiormente queste statistiche negative?
Il fumo di sigaretta rappresenta il fattore di rischio più chiaramente associato all’insorgenza del cancro del pancreas. I fumatori presentano un rischio di incidenza da doppio a triplo rispetto ai non fumatori. Tra gli altri fattori di rischio chiamati in causa troviamo fattori dietetici ed abitudini di vita, nello specifico, l’obesità, la ridotta attività fisica, l’alto consumo di grassi saturi e la scarsa assunzione di verdure e frutta fresca favoriscono un più alto rischio di sviluppare un carcinoma del pancreas. Inoltre, fino al 10% dei pazienti con tumori pancreatici si evidenzia una storia familiare, Il rischio eredo-familiare si suddivide in due diversi profili: la familiarità propriamente detta e la presenza di mutazioni a carico di geni di suscettibilità per carcinoma pancreatico, con o senza familiarità.
Qual è l’importanza della diagnosi precoce in questa patologia e quali sono i principali ostacoli in tal senso?
La diagnosi precoce non solo aumenta i tassi di sopravvivenza, ma offre anche una migliore qualità della vita per coloro ai quali è stato diagnosticato un cancro al pancreas. Il problema è che per questo tipo di tumore fare diagnosi precoce è estremamente complicato. Spesso la neoplasia viene scoperta con troppo ritardo quando il tumore ha formato già molte metastasi. Una possibile strategia per individuare precocemente il tumore pancreatico nelle persone ad alto rischio.
Stili di vita scorretti, fumo, pancreatiti ricorrenti, abuso di alcol e predisposizione genetica come le mutazioni nei geni BRCA sono solo alcuni dei fattori di rischio associati al tumore del pancreas.
L’identificazione di particolari casi, in cui può esserci un alto rischio e la sorveglianza condotta con i giusti mezzi e con la tempistica adeguata risulta determinante per una diagnosi precoce di tumori del pancreas e una migliore sopravvivenza dei pazienti.
In particolare, dovrebbero sottoporsi allo screening, i pazienti affetti dalla sindrome di Peutz-Jeghers (PJS), una malattia causata da una mutazione a carico del gene STK11 e caratterizzata dalla presenza di polipi a livello gastrointestinale e lesioni cutanee, che predispone al rischio di sviluppare tumori gastrointestinali e non gastrointestinali. Altri pazienti esposti a rischio aumentato e a cui dovrebbe essere rivolto lo screening includono: soggetti con pancreatite familiare cronica, causata dalla mutazione nel gene PRSS1; soggetti con almeno un parente di primo grado affetto da sindrome di Lynch, la causa più comune di tumore al colon ereditario; soggetti portatori di una variante patogenetica nei geni CDKN2A, BRCA1, BRCA2, PALB2 e ATM.
Quali sono i recenti progressi o le nuove frontiere di ricerca che stanno dimostrando risultati promettenti nel trattamento del tumore al pancreas?
Attraverso le analisi istopatologiche, possiamo mettere in evidenza un legame tra adenocarcinoma e alterazioni genetiche, nei casi permissivi si ricorrerà alla cosiddetta target therapy per cercare di colpire direttamente le cellule tumorali. Una terapia trasversale, ma mirata al singolo paziente, al singolo caso. Terapie in cui è previsto l’utilizzo di farmaci ingegnerizzati come PAXG e l’irinotecano liposomiale pegilato, basato sulle nanotecnologie.
Le speranze maggiori contro l’adenocarcinoma pancreatico sono affidate all’immunoterapia. Si tratta di prelevare dal paziente un tipo di cellule immunitarie naturali, i linfociti T, modificarle geneticamente in superlinfociti, le cosiddette CAR-T, e reinfonderle nello stesso paziente.
Qual è l’importanza di un approccio multidisciplinare nella gestione di questa complessa patologia?
Un team di esperti nei vari aspetti delle cure è cruciale per l’ottimizzazione della gestione dei pazienti oncologici. Questi pazienti devono essere gestiti in maniera ottimale da un gruppo multidisciplinare costituito da gastroenterologi, chirurghi, radiologi, oncologi e radioterapisti, genetista medico, anatomopatologo, palliativista.
Quanto conta la Prevenzione ed un corretto stile di vita?
Moltissimo, attraverso le misure di prevenzione di cui abbiamo detto poco fa, si potrebbero salvare il 30% dei pazienti con meno decessi dovuti al carcinoma pancreatico.
Qual è la speranza più grande offerta dalla ricerca nei prossimi 5-10 anni per i pazienti affetti da tumore al pancreas?
Terapie mirate e innovativa in mono o in associazione a schemi codificati, come le terapie a bersaglio molecolare che agiscono specificamente sulle cellule tumorali, e da strategie innovative come la “letalità sintetica”, che sfrutta le alterazioni genetiche del tumore per rendere più efficaci certi trattamenti. La ricerca si sta anche focalizzando sul migliorare la diagnosi precoce attraverso screening più efficaci e sulla personalizzazione delle cure in base alle caratteristiche genetiche del singolo tumore.
Quali consigli si sente di dare ai Suoi pazienti?
Seguire un’alimentazione equilibrata e ricca di vegetali, praticare attività fisica moderata, gestire gli effetti collaterali con il medico e cercare un supporto psicologico.
PRESTO LA PRESENTAZIONE UFFICIALE NELL’AULA MAGNA DEL “DI VITTORIO”
Un traguardo sperato ed atteso conquistato sul campo dopo diverse iniziative ed attività dedicate al giornalismo e alla comunicazione: è quello raggiunto dall’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” di Ladispoli guidato dalla Dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi, risultato vincitore della selezione nazionale che ha visto competere centinaia di scuole italiane per la partecipazione al Progetto sperimentale “Redazione Radiofonica Nazionale Diffusa” promosso da VoiceBookRadio in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Due strade che non potevano non incontrarsi perché nate entrambe dalla stessa sensibilità per l’innovazione formativa e la sperimentazione didattica. Da una parte la straordinaria realtà di VoiceBookRadio guidata dal Direttore artistico Giulio Ceccanei e dalla sua squadra di giovani collaboratori tecnici e organizzativi, coordinati per le Relazioni con le Scuole dalla Vicedirettrice Carlotta Valitutti; dall’altra l’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” da sempre attento al settore del giornalismo e della comunicazione a cominciare dalla creazione “pionieristica”, nell’ormai lontano 2013, di un vero e proprio “Ufficio Stampa” in contatto costante con le principali testate del territorio. Alla base, sin dai primi passi, un obiettivo primario mai perso di vista: quello di condurre con gli studenti un’indispensabile riflessione critica sull’evoluzione tecnologica del mondo della comunicazione, dal formato cartaceo alla Web Radio scegliendo sempre contenuti e temi da approfondire per non dimenticare mai l’importanza della conoscenza e dell’apprendimento.
Ma il traguardo ora raggiunto è ancora più ambizioso e porterà l’Istituto “Giuseppe Di Vittorio” a contatto con Voicebookradio.com, la webradio delle scuole d’Italia, che nella sede di via della Lungara a Roma, coinvolge ogni anno centinaia di studenti degli Istituti secondari di II grado con progetti che – come spiega il suo Direttore Giulio Ceccanei – “diventano percorsi fatti di condivisione e creatività, creando competenze professionali per il loro futuro. E con un palinsesto che unisce intrattenimento, informazione e divulgazione, e un occhio sempre attento alle direzioni della scuola”.
“Un percorso iniziato nel 2015 – ha spiegato la Dirigente scolastica dell’Istituto “Giuseppe Di Vittorio” Prof.ssa Lidia Cangemi, fondatrice con Giulio Ceccanei di Radio Kennedy – e nato come una sfida alimentata dalla passione per il mondo della radio, intesa come insostituibile strumento di apprendimento e di crescita per gli studenti. Abbiamo creato questa realtà iniziando da una piccola stanza e mettendoci in gioco. Oggi possiamo dare il via ad uno straordinario Progetto nazionale che comprenderà anche l’Istituto “Giuseppe Di Vittorio”.
“Siamo partiti quasi dieci anni fa da una ristrutturazione edilizia, – ha spiegato agli studenti del “Di Vittorio” Carlotta Valitutti – recuperando alcuni locali dismessi della succursale del Liceo Kennedy. Un lavoro alimentato dalla passione per la radio che ci ha portati, grazie alla collaborazione della Dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi, alla nascita di una nuova realtà radiofonica da sempre in contatto con il mondo della scuola”.
”L’idea di partenza è la convinzione che la radio, – ha spiegato ancora il Direttore artistico Giulio Ceccanei – essendo un mezzo terribilmente evocativo e diretto, può avere una ricaduta importante sulla didattica: aiuta a sviluppare competenze a abilità che mancano spesso ai giovani: il confronto, la comunicazione, l’autodeterminazione. All’inizio fu una scommessa, ma abbiamo sempre creduto nel fatto che la radio insegna i tempi, l’equilibrio, l’armonia. Senza dimenticare che alla base di tutto deve esserci la passione e la capacità di visione: quelli che aiutano studenti e docenti ad entrare in classe con il sorriso”.
A visitare la sede di via della Lungara lunedì 3 novembre, insieme ad una delegazione di studenti del “Di Vittorio” fra i quali i neoeletti Rappresentanti d’Istituto, c’erano la DSGA Stefania Croce, il Vicepreside Sandro Pase, i docenti Chiara Brunetti, Raffaella Leli, Tiziana Lanni, Federica Sbrana, Elisa Strisciullo, Francesco Vacca e i tecnici Fabio Bucciarelli e Pietro Piccarisi. A dicembre nell’Aula Magna dell’Istituto “Giuseppe Di Vittorio” si svolgerà la presentazione ufficiale del Progetto.
“Opera strategica per Roma Nord e per centinaia di migliaia di cittadini. Grave il voto contrario del centrodestra”
Il Consiglio del Municipio Roma XV ha approvato oggi la mozione contro il definanziamento di 50 milioni di euro destinati alla tratta T1 Clodio–Farnesina della Linea C della metropolitana di Roma, chiedendo al Governo di ripristinare integralmente i fondi e di garantire così la prosecuzione dei lavori per l’unica linea metro prevista a Roma Nord.
Senza una spiegazione soddisfacente, il centrodestra ha votato contro la mozione, un comportamento che il Consiglio ha stigmatizzato come segno di ambiguità e mancanza di chiarezza su un’opera fondamentale per la città. Anche Forza Italia, che a livello parlamentare ha dichiarato di voler sostenere il rifinanziamento, è uscita dall’aula, mostrando un’evidente incoerenza e disinteresse verso il territorio.
“Il voto di oggi ribadisce la posizione chiara e unitaria del Municipio XV: la Metro C è un’opera vitale per Roma Nord e per tutta la città. Non si possono accettare tagli che rischiano di bloccare l’unico collegamento metropolitano per centinaia di migliaia di cittadini. Sorprende e delude l’atteggiamento del centrodestra, che ancora una volta evita di assumersi la responsabilità di difendere un’infrastruttura indispensabile per il territorio” ha dichiarato Daniele Torquati, presidente del Municipio XV.
“Abbiamo voluto portare un segnale forte e unitario a sostegno delle persone e dei quartieri che attendono da anni la metro per ottenere una mobilità dignitosa” dichiarano i capigruppo di maggioranza Giovanni Forti (Sinistra Civica Ecologista), Claudio Marinali (Partito Democratico), Sara Martorano (Lista Civica Gualtieri), Alfonso Rago (Roma Futura) e Massimiliano Petrassi (Italia Viva). “Il definanziamento di 50 milioni alla Metro C non è un dettaglio contabile, ma un colpo al futuro della mobilità sostenibile e dell’equità territoriale a Roma Nord. La tratta Farnesina–Clodio è il primo passo per portare la metropolitana fino a Grottarossa e La Giustiniana, e con essa un diritto alla mobilità che i nostri quartieri aspettano da decenni. Dispiace constatare che il centrodestra si schieri contro il territorio proprio quando serve compattezza nel difendere un interesse comune.”
Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, e i capigruppo di maggioranza Giovanni Forti (Sinistra Civica Ecologista), Claudio Marinali (Partito Democratico), Sara Martorano (Lista Civica Gualtieri), Alfonso Rago (Roma Futura) e Massimiliano Petrassi (Italia Viva).
in occasione della Giornata Nazionale dell’Agricoltura, domenica 9 novembre, torna “Coltiviamo la Cultura – Festa dell’Agricoltura nelle Dimore Storiche”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS per celebrare il legame tra cultura, agricoltura e territorio.
L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, coinvolgerà oltre 40 dimore storiche in 13 regioni italiane che apriranno le loro porte ai visitatori per raccontare come, attraverso l’agricoltura, l’enoturismo e la valorizzazione del patrimonio artistico, le dimore contribuiscano ogni giorno allo sviluppo economico e culturale delle comunità locali. Il pubblico potrà partecipare a degustazioni, laboratori, mercatini, conferenze e workshop, oltre a visite guidate. Un’occasione preziosa per conoscere da vicino la ricchezza del patrimonio rurale e il legame profondo che unisce le residenze storiche al mondo produttivo agricolo e artigianale.
Di seguito l’elenco delle dimore che apriranno al pubblico domenica 9 novembre nel Lazio:
Disservizi ripetuti e linee al rallentatore: da due mesi studenti e lavoratori vivono un calvario
Con la riapertura delle scuole e l’entrata in vigore dell’orario invernale, per i pendolari di Roma Nord sono tornati i disagi. Da settimane, studenti e lavoratori che ogni giorno si spostano tra la provincia e il centro della Capitale convivono con ritardi, soppressioni e treni sovraffollati.
Sulla linea FL3, che collega Roma a Viterbo passando per Cesano, la situazione è preoccupante. Tanti sono stati i disservizi registrati in questa prima parte dell’autunno. Inoltre, sembra scomparso dai piani il finanziamento per il raddoppio integrale della tratta Cesano-Bracciano, sostituito da uno stanziamento di 8 milioni di euro – ripartito tra il 2027 e il 2028 – destinato al miglioramento della ferrovia. Le risorse consentiranno a RFI di realizzare i cosiddetti “binari di precedenza”, brevi tratti di doppio binario che permetteranno ai treni di incrociarsi e alternarsi più agevolmente sulla linea a binario unico. Un intervento utile, ma parziale, che entrerà nel prossimo aggiornamento del contratto di programma tra RFI e il MIT, avviando così la fase progettuale.
Sul fronte della Roma-Civita Castellana-Viterbo, la situazione è aggravata dai lavori di sostituzione dei binari nella tratta urbana e dalla cronica mancanza dei nuovi convogli promessi da anni. Tutto ciò era prevedibile, ma in molti avevano sperato in una gestione più oculata del servizio, con orari e frequenze modulati sul reale numero di treni disponibili.
I cantieri notturni di Astral rallentano la circolazione anche di giorno: in diversi tratti urbani i treni viaggiano a 20 km/h. A Tor di Quinto, dove un convoglio è recentemente deragliato, si procede addirittura a 15 km/h. Una linea in ginocchio, dunque, dove bastano pochi imprevisti per mandare in tilt l’intera circolazione.
Soppressioni a grappoli – anche quattro o cinque corse consecutive, spesso nelle ore di punta – lasciano ogni giorno centinaia di persone sulle banchine. Sono appena cinque, infatti, i treni attivi sulla linea, con la tratta extraurbana già interrotta e sostituita da bus-navetta.
Ma la crisi del trasporto ferroviario è solo un tassello di un quadro più ampio. Roma Nord è infatti intrappolata in una mobilità difficile, tra traffico cronico e carenza di alternative all’auto privata. Strade come Cassia, Flaminia, Braccianese e Tiberina si paralizzano ogni mattina sotto il peso dei veicoli in entrata verso la Capitale.
Una domenica mattina di gala, quella del 19 ottobre,a Canale Monterano, per l’inaugurazione dei nuovi impianti sportivi comunali; il sindaco, Alessandro Bettarelli, ha fatto gli onori di casa ai numeri ospiti, tra cui l’on. Pino Cangemi, vice presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Giuseppe Andrani, presidente del Comitato paralimpico regionale, il parroco, il presidente del Canale Calcio Alberto Tasselli, il consigliere comunale Giovanni D’Aiuto oltre ad alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale di Manziana.
Campo di calcio in erba, campo di calcio in terra, campo di calcetto e tennis in erba sintetica, campo da beach volley e palazzetto da padel coperto oltre a un’area lunch per la ristorazione.
In occasione dell’inaugurazione, la partita di calcio amichevole Canale Anguillara; autorità e giocatori accolti dalla banda musicale E.D’aiuto di Canale e il suo corpo di majorette, un folto pubblico distribuito sugli spalti.
In premessa, subito dopo i ringraziamenti istituzionali per gli intervenuti, si è detto soddisfatto il sindaco Bettarelli, sottolineando il profondo valore educativo dello sport, e quindi il dovere avvertito dalla sua amministrazione di rigenerarne un’area dedicata. Ha ringraziato l’on. Cangemi, il sindaco, riconoscendogli il merito di aver creduto nel progetto e aver contribuito a trovare i fondi regionali per farlo.
Un vero e proprio Villaggio dello Sport, ha dichiarato, di seguito, il vice sindaco Fabrizio Lavini che ha condiviso la genesi del progetto replicando i ringraziamenti del sindaco al suo amico Pino, orgoglioso del suo legame con il vice presidente del consiglio regionale che ha definito, “vicino alla nostra comunità”.
E’ stato proprio Pino Cangemi a precisare che la realizzazione del villaggio dello sport è l’incontestabile esempio della considerazione ammnistrativa per la sua comunità, attenta a curarne la salute e l’inserimento sociale attraverso il canale privilegiato dello sport.
Una bella giornata di sole e di sport, un attestato di amicizia e collaborazione istituzionale, la speranza condivisa che il villaggio possa richiamare soprattutto i giovani, distraendoli dall’ozio potenziale padre di ogni vizio.
Prima del fischio di inizio dell’amichevole di calcio, la banda ha intonato l’inno nazionale, cantato dal pubblico, dalle autorità, dai giocatori; oggi Canale ha già vinto, indipendentemente da qualunque sarà il risultato della gara; ha vinto la buona amministrazione, la sinergia tra istituzione locale e quella Regionale, il buon senso di un investimento e l’amicizia che lega, al di là delle funzioni.
L’Amministrazione Comunale con deliberazione di Consiglio Comunale n. 135 del 30/10/2025 ha adottato la variante al P.R.G. relativa al Programma urbanistico per la valorizzazione dell’ex Caserma De Carolis di proprietà dello Stato
Nel medesimo termine dei 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione dell’avviso di deposito chiunque potrà presentare eventuali osservazioni.
Le osservazioni andranno presentate all’Ufficio Opere Strategiche al seguente indirizzo PEC comune.civitavecchia@legalmail.it e dovranno riportare il seguente oggetto: “Programma urbanistico in variante al P.R.G. per la valorizzazione dell’ex Caserma De Carolis di proprietà dello Stato – Adozione – osservazioni”. Non saranno prese in considerazione le osservazioni che perverranno fuori dal termine indicato