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PLURALISMO E LIBERTA’: “ADERIAMO ALLO SCIOPERO DEI GIORNALISTI DEL 28 NOVEMBRE PER DIFENDERE LA DIGNITA’ DELLA PROFESSIONE”

Riceviamo e pubblichiamo

“Pluralismo e Libertà aderisce allo sciopero nazionale dei giornalisti del 28 novembre, indetto dalla Fnsi per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro scaduto ormai da 9 anni. Uno sciopero necessario per difendere la dignità della professione e chiedere tutele adeguate per una categoria che si confronta con retribuzioni ferme e un’inflazione che in questo decennio ha ridotto il potere d’acquisto del 20 per cento, compensi insufficienti e precarietà diffusa, soprattutto per freelance e collaboratori.

Uno scenario al quale ora si aggiungono le sfide dell’intelligenza artificiale, che gli editori non intendono regolamentare”. Così in una nota il Coordinamento nazionale di Pluralismo e Libertà, presente in Stampa Romana, Fnsi, Inpgi e Casagit.

“Rimaniamo distanti dalle logiche di appartenenza e rigetteremo ogni tentativo di strumentalizzazione politica”, spiegano gli esponenti di Pluralismo e Libertà. “Il nostro è un impegno verso i più giovani, che troppo spesso iniziano a lavorare con paghe minime, nessuna garanzia e ridottissime prospettive di stabilizzazione.

Servono percorsi di ingresso chiari, retribuzioni corrette e diritti reali per consentire alle nuove generazioni di costruire percorsi professionali adeguati, diventando parte attiva di un virtuoso ricambio generazionale. Allo stesso modo è necessario un contratto moderno, che aggiorni retribuzioni, inquadramenti, diritti e welfare, restituendo prospettive.

Perché il giornalismo è un presidio di libertà e democrazia solo se rimane libero e autorevole. Sciopereremo, infine, per difendere il pluralismo di voci sindacali, garanzia di democrazia interna e di rappresentanza delle diverse sensibilità. Pluralismo e Libertà sarà al fianco dei colleghi in questa giornata di mobilitazione per un contratto che assicuri tutele ai colleghi, futuro ai più giovani e forza al pluralismo sindacale.

La nostra mobilitazione non si esaurirà in queste 24 ore ma continuerà in tutti gli organismi di categoria in cui siamo presenti e attraverso iniziative come il tour di ascolto delle redazioni, che avvieremo nelle prossime settimane”.

“NON SEI SOLA”, INAUGURATA A MONTEVIRGINIO UNA PANCHINA ROSSA A SOSTEGNO DI CHI SUBISCE VIOLENZA

La pioggia non ha impedito a una comunità intera, declinata in tutte le sue rappresentanze amministrative e associative, di proclamare a gran voce il proprio imperativo dissenso a ogni forma di violenza.

Nel pomeriggio di ieri, 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro ogni forma di violenza verso le donne e le figure fragili, a Montevirginio, frazione di Canale Monterano, è stata inaugurata una panchina rossa, simbolo universale contro la violenza sulle donne, idealizzato per caratterizzare uno spazio quotidiano e diffuso come luogo dove si fa memoria e si promuove la responsabilità condivisa nel contrasto alla violenza.

Il sindaco Alessandro Bettarelli, affiancato per l’occasione dal vice sindaco Fabrizio Lavini e dall’assessora alle politiche sociali Laura Aloisi, in un momento di riflessione collettiva tenuto prima di scoprire la panchina, ha ribadito come l’amministrazione da lui rappresentata sia da sempre sensibile e impegnata a contrastare fenomeni di violenza verso le donne; quella inaugurata oggi è la terza panchina messa nei luoghi più in vista e caratteristici del Comune e della frazione a voler indicare come non ci sia spazio di dimenticanza e di indifferenza verso la tematica.

Sono state ricordate le oltre 70 vittime già contate in questo 2025 e come la drammaticità del fenomeno della violenza sia così sentita istituzionalmente, prova ne sono le tante revisioni normative, non da ultimo la più recente che sta sensibilmente modificando la procedura, con il riconoscimento del femminicidio come reato specifico punito con la pena dell’ergastolo.

Era presente anche Eugenio Paolo D’aiuto, vice presidente dell’Associazione Amore è Rispetto nata qualche anno fa proprio a Canale e operante in rete e sul territorio, tra i promotori dell’iniziativa.

Hanno palesato la loro contrarietà e l’appoggio fattivo a campagne di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere anche il presidente dell’Università Agraria Fabio Chiaravalli, la sempiterna Protezione Civile, una rappresentanza dell’associazione “Le zucche allegre” di Manziana, che attraverso il lavoro a maglia e l’urban knitting da diversi anni promuove l’inclusione, rafforza i legami sociali, sostiene il senso di appartenenza e di identità, incoraggia il riciclo creativo e  valorizza  gli spazi urbani.

Sono state fatte alcune letture tratte dal libro “Ferite a Morte” di Serena Dandini che per la loro intensità hanno diffuso brividi in una rispettosa commozione empatica per le tante, troppe donne maltrattate e uccise.

Il disvelamento della panchina ha reso visibile la targa che vi è apposta il cui messaggio è chiaro e determinato: “Non sei sola”.

Lo sappia ogni donna, ragazza, moglie, compagna di Canale, perché la presenza massiccia di un’intera collettività palesata oggi, e fattivamente organizzata, è il più esaustivo messaggio di rifiuto, intolleranza e intransigenza per atti violenti.

Gianluca Di Pietrantonio, redattore L’agone

 

 

LA REGIONE LAZIO PROTAGONISTA A “JOB&ORIENTA 2025”

Riceviamo e pubblichiamo

A Verona, presso il salone dedicato a Orientamento, Scuola, Formazione e Lavoro, per illustrare le opportunità a studenti, famiglie e operatori e offrire un approfondimento sulla cybersicurezza

  Dal 26 al 29 novembre 2025 la Regione Lazio partecipa alla Fiera JOB&Orienta – Salone Orientamento Scuola Formazione Lavoro, presso VeronaFiere. L’evento rappresenta il principale appuntamento nazionale dedicato all’orientamento, alla formazione e alle opportunità professionali per studenti, famiglie e operatori del settore.

La Regione Lazio è presente con un proprio spazio informativo all’interno dello stand di Tecnostruttura, dove i visitatori possono conoscere i servizi e i progetti regionali dedicati all’istruzione, alla formazione professionale e alle politiche attive per il lavoro. A guidare la delegazione regionale è Giuseppe Schiboni, assessore a Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica.

«Si tratta di un’occasione strategica per avvicinare i giovani e le famiglie alle opportunità che la Regione Lazio mette in campo per favorire l’orientamento, la formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro. Vogliamo essere al fianco delle nuove generazioni, offrendo strumenti concreti per costruire il loro futuro, in sinergia con scuole, università e imprese.Gli incontri previsti saranno l’occasione anche per promuovere le attività dell’Accademia di Cybersicurezza della Regione Lazio che consideriamo un’eccellenza per chi intenda guardare alle professioni del futuro», dichiara l’assessore Schiboni.

Durante la manifestazione, la Regione Lazio sarà protagonista di diversi momenti di rilievo. Mercoledì 26 novembre, presso la Sala grande Agorà, la presentazione della “Accademia di Cybersicurezza della Regione Lazio”, prima accademia regionale dedicata al tema, per creare consapevolezza, conoscenza e competenza in cybersicurezza, riducendo il divario tra le competenze richieste dal mercato e quelle possedute da cittadini e lavoratori. Il progetto è stato sviluppato con il contributo del Fondo Sociale Europeo e il patrocinio dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Giovedì 27 novembre l’incontro dal titolo “Cybersicurezza e le professioni del futuro” sarà dedicato alle nuove opportunità professionali in questo settore strategico per la protezione dei dati e delle infrastrutture digitali, offrendo una panoramica sulle prospettive occupazionali e sui percorsi formativi per i giovani, con testimonianze di istituzioni, ITS e imprese leader del settore. Parteciperà l’assessore Giuseppe Schiboni con Euclide Della Vista (presidente Fondazione ITS Academy Lazio Digital), Rita Adelfio e Marica Morsa (Leonardo).

La presenza della Regione Lazio alla manifestazione conferma l’impegno costante nel promuovere politiche integrate per lo sviluppo delle competenze e dell’occupazione, con particolare attenzione all’innovazione e alla qualità dei percorsi formativi, posizionando la Regione all’avanguardia nell’innovazione digitale e nell’investimento nella formazione di nuove capacità per rispondere alle sfide del mercato del lavoro e della sicurezza informatica.

Cerimonia a Bracciano per la ricorrenza di Santa Barbara Patrona della Marina Militare

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Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Marinai d’Italia Gruppo “MBVM Sergio POLLASTRINI” ha il piacere di invitare la S.V. alla manifestazione in oggetto che si terrà presso il monumento sito in Piazza Marinai d’Italia Giovedì 4 Dicembre p.v. alle ore 10.00, con il seguente programma; Arrivo Autorità – Alza bandiera – deposizione Corona di Alloro in memoria dei caduti del mare – Preghiera del Marinaio e allocuzione del Presidente inerente la Ricorrenza.
Alle ore 11.30 Santa Messa presso la Parrocchia di S.M. Novella ed a cui si chiede la gradita partecipazione in gemellaggio con l’Associazione ANARTI Gruppo di Bracciano e i Vigili del Fuoco.
La presenza della S.V. sarà particolarmente gradita unitamente ad una rappresentanza ed al Labaro della Vostra Associazione.
Distinti saluti.

Longevità – Un nuovo ruolo nella società di domani

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Il 28 novembre dalle ore 10 , presso le Scuderie Odescalchi di Bracciano (RM) , organizzata dal Lions Club di Bracciano Anguillara Sabazia e Monti Sabatini , si svolgerà una giornata di studio sul tema della “silver economy” e sul ruolo che la fascia anziana della popolazione può svolgere a vantaggio della società .

Il Tema di Studio Nazionale Lions 2025-26 nasce dalla considerazione che l’Italia è il Paese più vecchio d’Europa con una popolazione mediamente molto longeva (81 anni per gli uomini, 85 per le donne) e una quota di over 65 tra le più alte del mondo.

L’incremento della longevità comporta una strutturale evoluzione dei comportamenti, delle relazioni nonché delle esigenze e della prevenzione.

Da qui la necessità di contribuire a mettere a fuoco due punti di vista tra loro integrativi: da un parte l’economia della longevità , la cosidetta “silver economy” con la crescente domanda per beni e servizi in settori quali quelli sanitari e assistenziali, residenziali, culturali, ricreativi, alimentazione e di formazione continua e dall’altra l’impiego attivo di una fascia di popolazione che è portatrice di un’importante esperienza a livello lavorativo e possiede tempo ed energie da mettere a disposizione del Paese nelle più varie forme quali la condivisione delle esperienze con i più giovani, il contributo sociale nei confronti delle fasce più deboli e dell’ambiente e in tante altre opportunità.

La sfida è l’attivazione di un circolo virtuoso di benefici reciproci che possa raccogliere la grande opportunità che la longevità rappresenta.

Al convegno hanno aderito in interclub numerosissimi Lions Club dei territori laziali segno dell’importanza di un tema così attuale nella nostra società.

Nella giornata verrà anche presentato il progetto “Comunità alloggio Don Piccolo” per persone adulte con disabilità promosso dalla Parrocchia di S. Maria Assunta di Trevignano Romano e dalla Diocesi di Civita Castellana.

Voci e Tradizioni del Lazio: Al Teatro Petrolini di Testaccio la rassegna di monologhi e canzoni in dialetto

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Un concorso di monologhi in dialetto provenienti dalle cinque province del Lazio, uno stage formativo sulle forme  musicali della canzone romana, un concerto spettacolo del Maestro Paolo Gatti con i brani più iconici della tradizione popolare, il tutto condito con aperitivo a base di prodotti tipici regionali, dai vini ai formaggi.

Sono i principali ingredienti del progetto “Voci e Tradizioni del Lazio: Rassegna di Monologhi in Dialetto e Canzoni della tradizione popolare, promosso dall’Associazione Stanza 236 e realizzato con il contributo della Regione Lazio, teso a valorizzare il territorio laziale, partendo dalla tradizione dell’arte poetica e musicale che ne caratterizza la storia, unitamente alle eccellenze enogastronomiche regionali.

Guidati da Paolo Gatti, musicista e ricercatore impegnato nella divulgazione della cultura popolare romana, domenica 30 novembre nella cornice del Teatro Petrolini di Testaccio in Roma, il pubblico vivrà un’esperienza unica, tra musica, parole e gusto, capace di rievocare l’epica popolare della Città Eterna e dell’intero Lazio.

Sceneggiate, sonetti, monologhi e stornelli saranno la colonna sonora dal mattino a sera, quando l’evento si concluderà con la premiazione del concorso ed un concerto spettacolo del Maestro Paolo Gatti. A portare i saluti istituzionali sarà il Consigliere di Roma Capitale Federico Rocca.

“Una giornata speciale – dichiara Cristina Valeri Presidente di Stanza 236 – che inaugura il lungo periodo delle festività rievocando il clima della tradizione più autentica di Roma e della nostra Regione. L’arte poetica e musicale che ci ha raccontato nei secoli nel mondo, tratteggiando i contorni dell’identità che rende unici questi luoghi e chi li abita. Mangiare, cantare, suonare, scrivere: le arti che umanizzano la storia”.

Andrea Titti

L’ECO DEL SILENZIO: IL CINEMA IRANIANO TRA POESIA E CENSURA

Roma, Festa del Cinema. La sala respira come un organismo collettivo quando Jafar Panahi entra, finalmente di persona, dopo anni di divieti, arresti e viaggi impossibili. Il suo primo red carpet fuori dall’Iran diventa un fotogramma storico: non solo un ritorno, ma una vittoria. Il premio alla carriera consegnato qui ha il sapore di un abbraccio tardivo.

Già alla fine degli anni ’60 si intravedeva la nascita di un nuovo sguardo cinematografico, con “Gaav” (1969), di Dariush Mehrjui, che cambia il corso del cinema iraniano, raccontando con una semplicità che sfiora il perturbante l’amore assoluto di un uomo per la sua mucca, unico suo bene, e il crollo emotivo che lo travolge quando l’animale muore.

Il cinema iraniano vive da decenni su un set in trincea, sospeso tra permessi negati, manoscritti sequestrati e un sistema che considera ogni storia potenzialmente sovversiva. È dentro questo spazio di costrizione che autori come Abbas Kiarostami hanno costruito un linguaggio cinematografico unico, essenziale, contemplativo, ricco di arte dell’allusione in cui la sottrazione diventa poesia. Allo stesso tempo, la messa in scena è palpabile, immersiva, si avverte sulla pelle come ne “Il tempo della ciliegia”, vincitore della Palma d’oro a Cannes, che fa sentire la polvere e l’aridità del deserto addosso.

Asghar Farhadi affronta la censura come un giudice invisibile che incombe su ogni dialogo. I suoi drammi morali – famiglie che si sfaldano, verità che mutano – raccontano un Paese dove la complessità umana deve fare i conti con rigide cornici politiche. Il non detto, nei suoi film, pesa quanto le parole.

Panahi ha scelto la via della disobbedienza filmata. Dalle case trasformate in set claustrofobici ai taxi che diventano studi mobili, il suo cinema nasce dall’impossibilità stessa di farlo. Quando lo Stato gli ha tolto la macchina da presa, lui ha filmato la sua impossibilità di filmare. Ogni suo film è una sfida diretta al silenzio imposto. “Un semplice incidente” (2025), vincitore della Palma d’oro al 78° Festival di Cannes, racconta di come la quotidianità possa diventare tragedia universale, trasformando un fatto minimo in un racconto di dolore collettivo.

C’è poi “Persepolis” (2007) di Marjane Satrapi, tratto da un adattamento della graphic novel: la particolare e divertente storia di una ragazza che cresce durante la rivoluzione iraniana, film candidato all’Oscar, è una storia travolgente sul trovare il proprio posto nel mondo.

In questo panorama arriva “The Things You Kill” (2025) di Alireza Khatami, con la sua costruzione narrativa che sorprende, affronta la perdita e le colpe sommerse.  Il film restituisce una ricercatezza nelle inquadrature che apre porte (e finestre) a un’estetica carica di significato, metafora di una discesa, varco dopo varco, verso l’inconscio. Khatami indaga la connessione tra memoria, trauma e dinamiche del potere, ne filma riflessi, vuoti e ferite.

Il cinema iraniano continua così, tra ostacoli e ideali, a trasformare la pressione politica in materia poetica. La presenza di Panahi a Roma, l’eredità di Kiarostami, la tensione morale di Farhadi, le radici tracciate da Dariush Mehrjui, la sensibilità contemporanea di Marjane Satrapi e il coraggio visionario di Khatami raccontano una storia comune: quella di un’arte che resiste. Un cinema che non smette di parlare, anche quando gli chiedono di tacere.

Marzia Onorato

Innovation Days 2025: il Lazio che spinge l’Italia: innovazione, export e Space Economy

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Si è conclusa ieri mattina al Centro Congressi Auditorium della Tecnica l’ultima tappa dell’edizione 2025 di Innovation Days, il roadshow del Sole 24 Ore realizzato in collaborazione con Confindustria, che ha riunito imprese, istituzioni ed esperti per analizzare le strategie con cui il Lazio sta affrontando le sfide della transizione digitale ed energetica.

La giornata ha confermato come l’innovazione sia oggi uno dei motori principali della competitività: secondo il Centro Studi Confindustria – CSC Advisory, raddoppiare la capacità innovativa di un sistema produttivo comporterebbe un incremento dell’export pari al 29% nei paesi avanzati.

Una proiezione in linea con quanto emerso dal Market Watch Lazio di Banca Ifis, presentato durante l’evento, che evidenzia la centralità della Regione nel panorama economico nazionale.

L’apertura dei lavori è stata affidata agli interventi istituzionali. Claudio Arcudi, Delegato Università e Ricerca di Unindustria, ha sottolineato come “l’innovazione non sia un dipartimento aziendale, ma un elemento imprescindibile, un fattore critico di successo del fare impresa”.

Arcudi ha ricordato che l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi richiede un vero e proprio cambio di paradigma: “abbiamo la necessità di reinventarci per diventare imprese intelligenti, capaci di integrare l’intelligenza artificiale con criteri di affidabilità, sostenibilità, etica e valore industriale concreto”.

Centrale, secondo Arcudi, è anche la sfida delle competenze: la rapidità dell’adozione dell’AI impone di aggiornare la forza lavoro e, contestualmente, di formare i giovani un approccio basato su pensiero critico, curiosità e flessibilità.

Nel suo intervento, Paola Previdi, Amministratrice Delegata di Sistemi Formativi Confindustria, ha ricordato come il percorso degli Innovation Days abbia permesso di incontrare migliaia di imprese, testimonianza di uno stato di salute del sistema produttivo nazionale che continua ad essere solido.

“Innovazione e internazionalizzazione sono elementi imprescindibili: raddoppiare l’innovazione comporterebbe un incremento del 29% dell’export nei Paesi avanzati”, ha dichiarato Previdi, evidenziando come il sostegno alla formazione, alla digitalizzazione e alla governance tecnologica sia ormai una priorità condivisa dal sistema produttivo.

A seguire, Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo Economico, ha ricordato come il Lazio rappresenta una regione con una solida centralità economica, forte di un PIL che contribuisce per l’11,3% al totale nazionale e di una struttura produttiva fortemente orientata ai servizi, con oltre l’80% del valore aggiunto generato da attività avanzate, istituzioni pubbliche, università, centri di ricerca, cultura e turismo.

“Il Lazio deve essere più consapevole della sua forza e delle sue potenzialità: siamo una regione competitiva non solo in Italia, ma a livello europeo”, ha dichiarato Angelilli, evidenziando come la sfida dell’energia e dei costi energetici rappresentano oggi un tema che non può ricadere unicamente sulle singole imprese o sui territori, ma deve essere affrontato a livello di Unione Europea.

Il Vicepresidente ha inoltre annunciato l’approvazione della riprogrammazione dei fondi europei, che destina nuove risorse a tecnologie critiche, digitalizzazione, AI, aerospazio e cybersicurezza, ponendo le basi per una strategia regionale orientata alla competitività e all’innovazione.

Il Market Watch Lazio presentato da Banca Ifis ha offerto una fotografia dettagliata del sistema produttivo regionale, restituendo l’immagine di un territorio in forte dinamismo. Secondo l’analisi, la Regione è seconda solo alla Lombardia per contributo al PIL nazionale ed è caratterizzata da settori ad alto valore aggiunto come farmaceutica, ICT e aerospazio, che hanno consolidato una forte capacità di innovazione e digitalizzazione.

Le imprese manufatturiere prevedono per il 2025 un fatturato sostanzialmente stabile, pari a -0,1%, un dato migliore rispetto alla media nazionale. L’aumento dei costi di produzione continua a rappresentare un fattore di pressione per molte aziende, ma viene compensato dalla qualità dei prodotti, dalla tecnologia e dalle competenze interne, elementi considerati decisivi per mantenere la competitività sui mercati.

Particolarmente rilevante la performance dell’export: il 54% delle Pmi laziali esporta parte della produzione, con una quota di dieci punti percentuali superiore alla media nazionale. Dopo il rallentamento del 2023, il 2024 ha registrato una crescita dell’8,5%, ulteriormente rafforzata nel primo semestre 2025, quando il Lazio si è imposto come la regione con la migliore performance italiana, raggiungendo un incremento del 17,4%. Per addestrare la ripresa sono stati soprattutto i prodotti farmaceutici ei mercati extra UE, dove la domanda ha registrato un’accelerazione significativa.

Il clima di fiducia degli imprenditori, nonostante le incertezze economiche e geopolitiche, rimane positivo: negli ultimi tre trimestri, il Lazio ha registrato un calo del sentiment meno pronunciato rispetto alla media italiana. Parallelamente, gli investimenti risultano in crescita: circa un imprenditore su sei ha aumentato o prevede di aumentare gli investimenti nel 2025 e nel 2026, concentrandosi su sostenibilità, digitalizzazione e innovazione organizzativa e di processo.

La Regione, complice la presenza della capitale, continua inoltre a collocarsi nei primi posti del Regional Innovation Scoreboard, attestandosi al quinto posto in Italia grazie all’elevata concentrazione di risorse pubbliche e private, all’accesso agevolato ai fondi europei e alla forte attrattività di talenti. La tecnologia svolge un ruolo sempre più centrale: il 53% delle Pmi ha già investito o investirà entro il 2026 in nuove tecnologie, con una forte focalizzazione su cloud e intelligenza artificiale, quest’ultima già presente nei piani di quattro aziende su dieci.

In parallelo, la sostenibilità emerge come la prima area di investimento, con il 65% delle imprese impegnate in interventi di efficienza energetica, riduzione dei rifiuti e transizione verso energie rinnovabili, in un contesto in cui la sostenibilità diventa anche un criterio decisivo nella selezione dei fornitori. Il mercato delle operazioni straordinarie conferma il dinamismo del sistema produttivo regionale: nel 2024 si sono registrate 111 operazioni di M&A superiori a cinque milioni di dollari, pari all’8% del totale nazionale.

Inoltre, il 4% delle imprese del Lazio prevede di acquisire nuove imprese entro i prossimi tre anni e quasi la metà è disposta ad aprire il capitale a terzi, un dato superiore alla media italiana. Un capitolo di particolare rilievo riguarda il settore aerospaziale, che nel Lazio rappresenta un ecosistema altamente qualificato composto da circa 250 imprese, 23.000 addetti e un fatturato complessivo stimato di 5 miliardi di euro.

Il comparto si distingue per la capacità di integrare grandi aziende, Pmi innovative, università e centri di ricerca, dando vita a un approccio sinergico che unisce innovazione tecnologica, ricerca avanzata e cooperazione tra pubblico e privato. L’aerospazio laziale è oggi un laboratorio di sperimentazione tecnologica: gemelli digitali, modelli MBSE, stampa 3D, cloud computing e intelligenza artificiale stanno trasformando la progettazione, la produzione e la gestione dei sistemi satellitari e delle tecnologie per la difesa.

Non sorprende che l’82% delle Pmi del settore sia propenso a investire in tecnologia, una quota molto superiore ai media regionali.

Nel corso della mattinata si sono susseguiti interventi dedicati all’intelligenza artificiale nei processi aziendali, al potenziale digitale come fattore di competitività, all’efficientamento energetico, ai finanziamenti per l’internazionalizzazione e agli strumenti finanziari a supporto dell’innovazione, con contributi da parte di Unindustria, TIM Enterprise, Engineering, Enel, ENEA, SACE, CDP, Banca Ifis, FTI Consulting e Arkios.

Main partner dell’iniziativa sono stati Banca Ifis, Generali e TIM Enterprise. Partner istituzionale è stata CDP, mentre Audi e SACE hanno partecipato in qualità di partner ufficiale. Enel ed Engineering hanno sostenuto l’evento come local partner, con Istat in qualità di supporter partner.

Anche Roma fa Un Passo per il Parkinson con Fondazione LIMPE

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Nella Giornata nazionale dedicata alla consapevolezza della malattia oltre 90 centri neurologici aperti in tutta Italia, passeggiate inclusive e tante iniziative per sensibilizzare la cittadinanza
Sabato 29 novembre si celebra la Giornata Nazionale Parkinson, promossa da Fondazione LIMPE per il Parkinson ETScon il patrocinio della Società Italiana Parkinson e Disordini del Movimento – LIMPE-DISMOV ETS, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni su una malattia neurodegenerativa che in Italia colpisce oltre 300.000 persone.
In occasione della GNP 2025, più di 90 centri neurologici specializzati in tutta Italia apriranno le porte a pazienti, familiari e cittadini, offrendo consulenze, informazioni scientifiche e attività gratuite per approfondire la conoscenza della malattia e delle terapie disponibili.
 
Quest’anno la Giornata si arricchisce di un’importante iniziativa: Un Passo per il Parkinson, una passeggiata inclusiva che si terrà nella mattinata in numerose località italiane, grazie alla collaborazione con centri neurologici e associazioni locali.
L’evento, aperto a persone con Parkinson, familiari, caregiver, medici e cittadini, vuole essere un momento di condivisione e inclusione.
La camminata nasce dalla consapevolezza che l’attività fisica è parte integrante della cura del Parkinson: la ricerca scientifica dimostra infatti che l’esercizio regolare può rallentare la progressione della malattia, migliorando equilibrio, mobilità e benessere psicologico.
L’elenco completo dei centri aperti, regione per regione, e il programma dettagliato delle iniziative sono disponibili su fondazionelimpe.it. È inoltre attivo il numero verde 800.149.626 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17, sabato 29 dalle 9 alle 13) per ricevere informazioni e supporto.
Questa iniziativa di Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS gode del Patrocinio della Rai della Media Partnership della TGR e di Rai Radio1.
Anche Roma partecipa alle attività Giornata Nazionale Parkinson promossa da Fondazione LIMPE con un ricco programma di iniziative, tra cui incontri, seminari e momenti di sensibilizzazione dedicati alla cittadinanza.
L’evento principale sarà la camminata inclusiva in programma domenica 30 novembre 2025, che partirà alle 11.00 da San Pietro in Carcere. Il percorso attraverserà i Fori Imperiali per concludersi all’interno del Parco Archeologico del Colosseo, in prossimità del Tempio di Venere e Roma, dove i partecipanti si ritroveranno per un momento finale di condivisione.
Una mobilitazione che promuove l’attività fisica come parte integrante della cura e che vedrà la partecipazione di numerosi centri della capitale. Tra questi, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCSS – Università Cattolica del Sacro Cuore, l’UOC di Neurologia – Centro Parkinson e Disturbi del Movimento dell’Ospedale Sant’Eugenio, l’UOSD Parkinson del Dipartimento di Medicina dei Sistemi del Policlinico Tor Vergata e la Fondazione Santa Lucia, tutti impegnati quotidianamente nella presa in carico delle persone con malattia di Parkinson.
Sabato 29 novembre, l’UOC Neurologia – Centro Parkinson e Disturbi del Movimento dell’Ospedale Sant’Eugenioorganizza alle 10.30 il seminario Le novità terapeutiche e l’importanza dello stile di vita (Aula Levi Montalcini, piano I dell’edificio nuovo). Al termine dell’incontro è prevista anche una lezione di yoga di gruppo dedicata alle persone con Parkinson.
Inoltre il giorno prima, venerdì 28 novembre, dalle 10 alle 13, il Dipartimento di Neuroscienze Umane dell’Università La Sapienza propone presso la propria Palestra di Neuroriabilitazione (piano -1) una mattinata di laboratori creativi di riabilitazione rivolti alle persone con Parkinson.
Le attività comprendono Muoversi insieme, un laboratorio di fisioterapia e attività fisica adattata; Essere nel fare, laboratorio di falegnameria e uncinetto guidato dalla Terapia Occupazionale; Respirare la voce, laboratorio di logopedia; e infine Guardare insieme, un laboratorio di lettura creativa con il supporto di ortottica e assistenza oftalmologica.
 
“La Giornata Nazionale Parkinson rappresenta un momento cruciale per accrescere la consapevolezza sulla malattia e sul suo impatto – afferma il prof. Michele Tinazzi, presidente di Fondazione LIMPE per il Parkinson – Con l’iniziativa Un Passo per il Parkinson, migliaia di persone in tutta Italia saranno unite da un gesto di solidarietà e partecipazione.
L’attività fisica, parte fondamentale del trattamento, diventa simbolo di speranza e benessere, mentre l’impegno di pazienti, familiari e professionisti dimostra che insieme possiamo migliorare la qualità della vita di chi vive con il Parkinson.”
La Giornata Nazionale Parkinson, istituita nel 2009, è ormai un appuntamento consolidato che unisce medici, ricercatori, pazienti e caregiver in un grande progetto di informazione, sostegno e partecipazione civica.
L’iniziativa è resa possibile grazie al supporto di Bial Italia S.r.l., Chiesi Italia S.p.A, Istituto Luso Farmaco d’Italia, PIAM Farmaceutici S.p.A.

FERROVIA ROMA NORD. CANTIERE FERMO, LAVORI SOLO DALL’1 GENNAIO 2026

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Abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione della Commissione Lavori Pubblici sull’ammodernamento della Ferrovia Roma Nord, con la partecipazione dei sindaci dei Comuni interessati, per verificare le condizioni reali del cantiere.

È emerso con chiarezza che il cantiere, inaugurato a giugno 2025, è fermo e che l’avvio effettivo dei lavori è rinviato al primo gennaio 2026.

Di conseguenza, i 18 mesi promessi non saranno rispettati. I sindaci hanno segnalato la carenza di informazioni dirette da parte della Regione e dei soggetti attuatori, l’assenza del tavolo interistituzionale annunciato, la mancata consegna del cronoprogramma aggiornato e disservizi del trasporto sostitutivo su gomma, con problemi di puntualità e capacità nelle fasce di punta.

Abbiamo chiesto chiarimenti sulla mancata gara per il sistema di sicurezza ERTMS, tuttora non espletata, ribadendo l’esigenza che tale tecnologia sia adottata su tutta la tratta, nei lotti 1 e 2, e non in modo parziale.

Chiederemo al presidente Francesco Rocca di inserire una specifica posta nel prossimo bilancio regionale, in approvazione entro fine anno, per finanziare integralmente il raddoppio che ad oggi manca e che è in fase di progettazione da parte di ASTRAL per avere un’infrastruttura centrale per questa regione che sia all’avanguardia dei tempi che viviamo.

Per garantire trasparenza, coordinamento e monitoraggio continuo, chiediamo infine il ripristino immediato dell’Osservatorio insediato nel 2022 dalla Giunta Zingaretti, oggi di fatto superato dalla Giunta Rocca, strumento che i sindaci hanno espressamente richiesto per condividere dati, stato avanzamento lavori, mitigazioni e tempi certi.

Gli utenti della Roma Nord hanno diritto a un’infrastruttura moderna e sicura: servono decisioni chiare su avvio lavori, cronoprogramma, gara ERTMS, finanziamento del Lotto 2 e raddoppio ASTRAL, non nuovi annunci. La Regione assuma le proprie responsabilità.

Michela Califano, Massimiliano Valeriani consiglieri Pd Lazio, membri della commissione Lavori Pubblici della Regione Lazio