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“Le Donne e l’Armi”: calendario storico 2026 che racconta l’orgoglio delle donne

Nella meravigliosa sala Drappelle della caserma Cosenz di Bracciano, è stato presentato nella mattina di sabato 22 novembre, il calendario 2026 proposto dall’Associazione Amici della Scuola d’Artiglieria: tema di quest’anno “Le donne e l’armi”. A fare gli onori di casa è stato il generale Nicola Tauro che con il cerimoniale del militare e il garbo del gentiluomo, ha concesso a L’agone, presente alla presentazione con il suo presidente Giovanni Furgiuele e il direttore, una succinta ma esaustiva dichiarazione. 

Il tema del calendario ripercorre il lungo itinerario delle donne dall’antichità al giorno d’oggi. Gli interventi che si sono succeduti sono stati di alto profilo culturale, introdotti dal generale Giorgio Zucchetti, che ha ricordato come la Storia sia fatta di cose minime, facendo riferimento a episodi quasi sempre sconosciuti ai più, in cui il coraggio delle donne ha contribuito a salvare le loro case, i loro figli e la loro patria.

Lo ha seguito l’intervento della prof.ssa Laura Bellanova, che ha ripercorso la figura della donna nel mito e nell’arte. Ha parlato delle amazzoni, riconoscendole come l’archetipo della contraddizione che diventa equilibrio, insegnandoci che si può governare in un altro modo. Ha portato l’esempio di Medea e Clitennestra, che testimoniano come la donna possa diventare potenza distruttrice quando viene colpita nella sua profondità generatrice. Ha ricordato, poi, il coraggio di Pantasilea, che combattendo con Achille, consapevole che sarebbe stata sopraffatta, ci ricorda come la forza della bellezza è in grado di sconfiggere la guerra e persino la morte. Nella relazione del generale Coltrinari si sono ricordate le condottiere, donne in armi che hanno lottato per il loro paese, cui ha fatto eco nell’intervento successivo la prof.ssa Annamaria Casavola, parlando delle partigiane. Ha citato Tina Anselmi, la prof.ssa Casavola: “noi odiavamo la morte ma eravamo pronte a prendere le armi per difendere la vita”. L’ultimo intervento ha coniugato la storia con l’attualità, interpretando un ponte tra passato e presente. Il capitano medico dell’Aeronautica Militare Rossella Viscito ha commosso l’uditorio raccontandosi, accennando a due giuramenti e due divise, che ha deciso di fare e di indossare non privandosi del ruolo di madre e di moglie. Ha specificato come l’uniforme sia sinonimo di determinazione, lealtà, senso del dovere e dietro a ognuno di questi valori ci siano mondi complessi fatti di sfide quotidiane; la motivazione è l’unica arma per combattere queste sfide. Da medico ha ricordato che non esiste medicina migliore della gentilezza e che chi ama davvero non trattiene ma consente di volare. Rivolgendosi a tutte le donne ha concluso: “Non abbassate mai il carrello di atterraggio finchè la meta non sarà raggiunta; per molti il cielo è un limite, per pochi che vogliono volare è casa”.

Ludovica Di Pietrantonio

     

Strada provinciale Braccianese-Claudia: appello dei Sindaci di Allumiere, Canale Monterano, Manziana e Tolfa 

Un appello per la strada provinciale SP3A – Braccianese Claudia (tratto Manziana, Canale Monterano, Tolfa, Allumiere) e a rivolgerlo alla Città metropolitana di Roma Capitale sono i Sindaci dei quattro comuni, che chiedono interventi urgenti su una strada che collega l’area sabatina ai Monti della Tolfa, dal grande valore ambientale e naturalistico, ridotta ormai allo stremo da frane, avvallamenti e buche.

Al centro delle preoccupazioni dei Primi cittadini dei quattro comuni è la suggestiva Braccianese Claudia, strada provinciale che collega Manziana, Canale Monterano, Stigliano, Rota, Tolfa e Allumiere e permette a questi comuni di andare verso il mare e Civitavecchia o, in senso contrario, di andare verso il lago di Bracciano e Roma. Strada fatta giornalmente da centinaia di cittadini che si recano a lavoro o a studiare e che non hanno grandi possibilità alternative all’uso dell’autovettura, visto che il servizio Cotral è sporadico e solo Manziana, tra questi paesi, è provvista di stazione ferroviaria. 

“L’ultimo intervento di rilievo – commentano a una sola voce i Sindaci – risale ormai agli anni ’80 e la fragilità storica della Sp3A, su cui si registra da tempo carenza di interventi manutentivi di rilievo, si è aggravata a seguito di alcune frane in territorio tolfetano, per una situazione che attualmente è davvero critica. Si registrano tratti a senso unico alternato e se non si interviene a breve si rischia una chiusura totale, che danneggerebbe ulteriormente un’area tra le più belle del territorio laziale per ambiente incontaminato e paesaggio.”

“Una risposta da Città Metropolitana – continuano i Sindaci – è non solo dovuta ma urgente. Come amministratori locali abbiamo il diritto e il dovere di sapere come la Città metropolitana intende risolvere i gravi problemi di viabilità che abbiamo evidenziato. Rimane sullo sfondo la perifericità di questa zona rispetto alla progettualità di Città Metropolitana, che spesso si rivolge altrove, pagando forse troppo l’assenza di un consigliere metropolitano di questa zona che possa toccare ogni giorno con mano le criticità che segnaliamo e farsene portavoce ascoltato a Palazzo Valentini”.

Appuntamenti di Danza con il Mandala Center

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Cerveteri in Danza 2025
Cerveteri in Danza 2025 torna con otto appuntamenti tra Ladispoli, Roma e Cerveteri, proponendo danza contemporanea che unisce territori, comunità e linguaggi differenti.

Il festival, diretto da Paola Sorressa, offre spettacoli di compagnie e coreografi nazionali e internazionali con performance che esplorano corpo, memoria e spazio urbano. La programmazione si svolge in luoghi diversi, dal centro storico di Cerveteri allo Spazio Agorà di Ladispoli e allo Spazio Rossellini di Roma.

Anche per questa edizione, conferma la sua vocazione a valorizzare la danza contemporanea attraverso una programmazione diffusa sul territorio, capace di portare l’arte coreutica in spazi diversi, creando un dialogo unico con le comunità di Ladispoli, Roma e Cerveteri.

Natale in Danza 2025
Ladispoli torna a farsi palcoscenico creativo con Natale in Danza 2025, a cura di Mandala Dance Company e con la direzione artistica di Paola Sorressa, che in due serate intreccia linguaggi e visioni contemporanee.

Il 13 dicembre alle ore 18:00, Campania Danza presenta Storie di carta, viaggio coreografico di Simone Liguori che trasforma libri e parole in corpi resistenti, e Segmenti, firmato da Liguori, Iannone e Milione, immerso nella liminalità come spazio di passaggio e metamorfosi. Il 14 dicembre, sempre alle 18:00, il Balletto Contemporaneo di Burgos porta in scena Daydreams di Sara Sáiz, dedicato a un femminile autentico, empatico e capace di generare dialogo.

Chiude Mandala Dance Company con Il corpo danzante – Omaggio a Pasolini, creazione di Paola Sorressa ispirata a Vivo e Coscienza, che attraverso i danzatori e le musiche originali di Sergio De Vito indaga identità, coscienza e movimento interiore.

Ospiti delle serate la Scuola di Danza di Profession Dance con le coreografie di Marta Scarsella, Rita Marozza Edy Scotti.

 

appuntamenti di danza con il mandala Center

CNESC E FORUM NAZIONALE SERVIZIO CIVILE SULLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO CROSETTO

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Le recenti dichiarazioni del Ministro Crosetto sulla presentazione di un disegno di legge per il potenziamento delle forze armate, attraverso una “riserva ausiliaria dello Stato” che non esclude il ripristino della leva obbligatoria, hanno riattivato il dibattito sul tema delle politiche di sicurezza per il nostro Paese.

Come soggetti attuatori di interventi di servizio civile riteniamo che non sia questa la via per ottenere una maggiore sicurezza.

Se infatti la visione che si ha del futuro è di una minore sicurezza nonostante l’impennata – negli ultimi anni – delle spese militari in Italia, in Europa e in tutto il mondo, allora significa che è giunto il momento di rafforzare e tradurre in politiche le vie alternative alla difesa armata.

Per promuovere la pace e la sicurezza umana è opportuno investire maggiormente nel servizio civile e nei corpi civili di pace come difesa civile non armata e nonviolenta, favorire l’educazione alla pace nelle scuole, contrastare i modelli economici fondati sul profitto derivante dalla produzione bellica e dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, riconoscere e sostenere il ruolo degli organismi internazionali e il rispetto del diritto internazionale.

Occorre insomma superare la logica degli interessi dei singoli Stati e dei singoli gruppi economici e di potere, perché o ci si salva tutti insieme o non si salva nessuno.

Sabazia II: la Regina del Lago e il suo equipaggio

Nel cuore del Lazio, incastonato tra le dolci colline vulcaniche a nord di Roma, si estende il Lago di Bracciano, uno specchio d’acqua limpida e protetta che custodisce storia, natura e bellezza. A solcarne le acque è la Motonave Sabazia II, l’unica imbarcazione a motore autorizzata alla navigazione sul lago, simbolo di turismo sostenibile e cultura ambientale. Gestita dal Consorzio Lago di Bracciano, la Sabazia II è una Motonave in acciaio a tre ponti, capace di ospitare fino a 150 passeggeri. Con i suoi spazi coperti e scoperti, offre un’esperienza panoramica unica, ideale per gite scolastiche, eventi privati, tour guidati e iniziative culturali.

 

Navigare con la Sabazia II significa affidarsi a un equipaggio che unisce tecnica, passione e rispetto per la natura. Un valore aggiunto che rende ogni viaggio sul Lago di Bracciano un’esperienza autentica e sicura. Composto da tre professionisti e secondo quanto stabilito dalla normativa vigente ovvero un Comandante, un Ufficiale di Macchine e un Marinaio, l’equipaggio della Sabazia II costituisce da sempre un team esperto e affidabile altamente qualificato, che garantisce sicurezza, competenza e accoglienza durante la navigazione sul Lago di Bracciano. Tre persone fortemente motivate dalla passione per il territorio le quali, operando sul lago da molteplici anni, sono nel tempo diventate gli ambasciatori della cultura locale trasformandosi in veri propri custodi del Lago.

Questa volta però, l’Equipaggio della Sabazia II, animato da una grande passione, ha voluto fare di più, mettendosi  in gioco per poter assicurare ai passeggeri un servizio di navigazione sempre più sicuro oltre che intensificato. E’ così che due dei suoi membri, hanno frequentato con successo nel 2025,un lungo corso di formazione professionale per conseguire, con l’ormai avvenuto superamento di complessi esami Ministeriali, i titoli superiori di Capitano della Navigazione Interna e Motorista di Motonave entrambi autorizzati al trasporto passeggeri. Con l’alternanza in servizio di questa nuova formazione ed anche attraverso l’imbarco dei nuovi marinai – individuati tra coloro che hanno frequentato le lezioni per allievi marinai recentemente attivate dal Consorzio- sarà possibile non solo garantire una navigazione sempre più sicura, ma soprattutto incrementare il numero delle corse giornaliere. A tutto l’equipaggio della Sabazia II sono quindi dedicate queste poche righe, con un particolare un ringraziamento allo storico Comandante, Alessandro Pierdomenico, custode instancabile delle acque del Lago di Bracciano che con mani esperte e cuore generoso, trasporta con grande competenza i passeggeri dellaSabazia II, tra bellezza, storia e natura.

Al neo Capitano Damiano delle Fratte ed alla neo Motorista di Motonave Martina Massarelli le congratulazioni del Consorzio per il difficile traguardo raggiunto. A tutti e tre va inoltre l’augurio affinché il loro lavoro continui ad essere guidato da vento favorevole, acque serene e dalla tanta passione sempre dimostrata per il nostro meraviglioso Lago. 

Ai passeggeri della Sabazia II va invece l’invito a salire sempre più numerosi a bordo della “Regina del Lago”, dove ogni viaggio diventa racconto e ogni rotta un’emozione!

Consorzio Lago di Bracciano

Riserva Naturale Monterano: tutela attiva, studio, condivisione, conservazione e valorizzazione del patrimonio

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Sabato 13 dicembre 2025 presentiamo e condividiamo due importanti studi portati a compimento, utili per la tutela e la pianificazione dei futuri interventi di valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e paesaggistico dell’Area Protetta, con particolare riferimento all’Antica Monterano.
Alleghiamo il programma della conferenza e vi aspettiamo nella sala Gasperini del Palazzo Granaroni, sede della Riserva Naturale.

Nasce Civitas Lacus: la comunità di eredità del Lago di Bracciano

Nelle Giornate Europee del Patrimonio 2025 è stata presentata Civitas Lacus, la comunità d’eredità dedicata alla valorizzazione dell’eredità culturale e naturale del Lago di Bracciano.
Ispirata alla Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa, l’iniziativa promuove un modello partecipativo di gestione dell’eredità con al centro le comunità locali.

Ratificata dall’Italia nel 2020, la Convenzione riconosce l’eredità culturale come un processo dinamico, espressione di valori e tradizioni delle comunità. Civitas Lacus ne incarna i principi e promuove una cittadinanza consapevole, in cui l’eredità è bene comune e leva di sviluppo sostenibile.

Il nucleo fondativo coinvolge i Comuni di Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia,  e riconosce e valorizza l’eredità storica, archeologica, immateriale e ambientale del Lago, rafforzando la cooperazione tra enti, istituzioni e cittadini.

L’inaugurazione si è svolta sulla motonave Sabazia II, concessa dal Consorzio Lago di Bracciano, con i sindaci Claudia Maciucchi, Marco Crocicchi e Angelo Pizzigallo, l’Associazione capofila del progetto, Forum Clodii, e numerose realtà culturali e associative.

L’avv. Francesco Pizzorno, presidente del Consorzio, ha definito Civitas Lacus “un importante traguardo per la comunità, capace di valorizzare la bellezza del territorio e le sue potenzialità turistiche, culturali e naturali”, ricordando come la Convenzione sancisca il diritto di ogni cittadino a partecipare alla vita culturale.

Civitas Lacus propone di tutelare l’ecosistema lacustre, promuovere le tradizioni e i saperi locali, valorizzare il patrimonio storico e archeologico e incentivare la partecipazione civica con progetti educativi e condivisi.

Il 25 ottobre, nell’XI Riunione della Rete Faro Italia, Sonia Tucci, direttrice del Museo “Bianchini” di Trevignano Romano e Massimo Mondini, presidente di Forum Clodii hanno presentato Civitas Lacus alla presenza di rappresentanti del Consiglio d’Europa ed Europa Nostra.

Tra i Comuni aderenti, Trevignano Romano ha ratificato la Convenzione di Faro già il 9 giugno 2022, seguiranno Bracciano e Anguillara Sabazia. L’attivazione del Museo “Bianchini” come Centro Interpretativo dell’eredità culturale del territorio e la realizzazione di una mappa di comunità, in corso al Museo Civico di Bracciano, rappresentano i primi passi per una governance condivisa e sostenibile dell’eredità del Lago di Bracciano.

Forum Clodii
ll Presidente, Massimo Mondini

MUNICIPIO XV, TORQUATI – MARCHISIO: “CON ACCENSIONE ALBERO A PONTE MILVIO, DOMANI AVVIO EVENTI NATALIZI”

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“Avrà inizio domani, sabato 6 dicembre alle 18.30 in Piazzale di Ponte Milvio, il Natale del Municipio XV.

Con l’accensione dell’albero, lo spettacolo di luci e la prima parata natalizia ideata e organizzata da Christmas World nell’ambito del progetto “Christmas Lights – Municipio Roma XV”, si apre il calendario di 37 appuntamenti in programma fino al 6 gennaio, tra spettacoli per bambini e famiglie, parate natalizie e visite culturali gratuite.

Una programmazione che quest’anno per la prima volta riguarderà non solo il territorio del Municipio XV ma tutta la città con 26 visite guidate per adulti e bambini a cura dell’Associazione Mirabilia Urbis. Dal 10 al 31 dicembre, visitando il sito del Municipio XV sarà infatti possibile scegliere una delle visite culturali proposte iscrivendosi tramite l’indirizzo nataleinmunicipioxv@gmail.com. Per gli appuntamenti che lo richiedono, in regalo la MIC Card.

Tante anche le iniziative che si svolgeranno sul territorio tra i quartieri di Labaro, La Giustiniana, Vigna Clara, i Borghi di Cesano e Isola Farnese, Olgiata, Cassia – Grottarossa e Fleming, tra parate natalizie, ideate e organizzate da Christmas World, e gli spettacoli a tema Babbo Natale e Befana a cura di FBEventi.

Davvero grazie a tutte le associazioni e ai Comitati di Quartiere che hanno collaborato per l’organizzazione degli spettacoli.”

Sul sito del Municipio XV tutte le informazioni sulla programmazione e sulle modalità di iscrizione alle visite guidate: https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/natale-municipio15-mese-eventi-6dicembre.page

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati e l’Assessora alle Politiche Culturali e Scolastiche, Tatiana Marchisio.

A Ladispoli sabato 20 dicembre ritorna “Atleta dell’anno”

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A Ladispoli sabato 20 dicembre presso il Palasorbo, dalle 16:30 alle 20:00, torna uno degli eventi più attesi: “Atleta dell’anno 2025 città di Ladispoli”.
Un appuntamento imperdibile per lo sport della nostra cittá che per il secondo anno consecutivo si avvale della preziosa collaborazione della asd Lions e del suo presidente Alessandro Benardinelli.
“L’Amministrazione comunale – ha commentato il sindaco Alessandro Grando – è orgogliosa di celebrare l’Atleta dell’Anno, un riconoscimento che premia l’impegno, il talento e i valori dello sport. Un evento che ci permette di dare il giusto riconoscimento alle eccellenze sportive che, a tutti i livelli, stanno portando in alto l’immagine della nostra città e i nostri colori. Ringrazio gli atleti, le famiglie, le società, le associazioni e tutti coloro che sostengono la crescita sportiva di Ladispoli”.
“Atleta dell’anno” prenderà il via alle ore 16:30 con l’accesso al PalaSorbo delle società, delle associazioni e degli atleti rappresentati. Proseguirà alle ore 17:00 con i saluti istituzionali e degli ospiti d’onore.
La manifestazione entrerà nel vivo dalle ore 17:30 con le premiazioni, i giochi e tanto intrattenimento.
Si invitano le associazioni e società sportive a comunicare la propria adesione entro e non oltre il 19 dicembre, segnalando anche il proprio “Atleta dell’anno” attraverso l’indirizzo mail ladispoliatletadellanno@gmail.com specificando nominativo e breve curriculum vitae sportivo dell’atleta scelto.
“E’ sempre un emozione premiare   – ha commentato il delegato allo sport, Fabio Ciampa –  la crescita esponenziale dello sport e di tanti campioni nella nostra città meritano un premio”.  “ L’atleta dell’Anno è e rimane un grande momento di aggregazione e di riconoscimento sportivo per tutti i “nostri” atleti.
Un evento che ogni anno si migliora nel suo contesto e si amplia nei riconoscimenti,
senza dimenticare chi nel passato ha dato lustro sportivo alla nostra Città” così commenta il delegato agli sport acquatici Mario Monti.
“Ladispoli – ha concluso  consigliere delegato ai Rapporti con Federazioni e Enti sportivi, Stefano Fierli – è sempre più città dello sport e con l’evento must dell’anno l’Amministrazione comunale vuole gratificare le associazioni, le società sportive e i loro atleti ma soprattutto ringraziare gli sportivi che rendono la comunità di Ladispoli sempre migliore.  E’ da sottolineare come le federazioni e gli Enti guardano sempre più alla nostra città proprio invoca con un innalzamento degli eventi sportivi.”

“Discesa Libera”: quando il cinema diventa responsabilità sociale

Il nuovo film con Jennifer Mischiati, orgoglio anguillarino, racconta l’Alzheimer tra dolore, umanità e speranza

Discesa Libera, diretto e interpretato da Sandro Torella e uscito nelle sale italiane nel 2025, porta sullo schermo una delle fragilità più complesse e diffuse del nostro tempo: l’Alzheimer. Una malattia che non riguarda solo chi ne è colpito, ma sconvolge le famiglie, i ritmi quotidiani, l’identità stessa delle persone coinvolte. Il cinema, quando affronta temi come questo, accetta una responsabilità sociale importante: raccontare ciò che spesso resta invisibile.

Il film segue la storia di Manuel Falco, un attore in crisi professionale e personale che, dopo una caduta libera nella sua carriera, si ritrova a lavorare come assistente in una struttura per persone con Alzheimer. Qui incontra Vittorio, un tempo grande maestro di teatro, e soprattutto la dottoressa Elisa De Blasi, interpretata da Jennifer Mischiati, attrice originaria di Anguillara Sabazia e oggi presenza riconosciuta nel panorama internazionale.

La scelta narrativa del regista è chiara: evitare il dramma pietistico per mostrare, invece, come la perdita della memoria sia anche perdita di linguaggi, di ruoli e di confini emotivi. Il teatro, presente nel film come strumento di espressione e cura, diventa metafora di ciò che l’Alzheimer cancella e, al tempo stesso, tenta di salvare. Una “commedia seria”, come è stata definita, che invita lo spettatore a riflettere su un fenomeno in continua crescita, in un Paese che invecchia e fatica ancora a offrire supporti adeguati a chi assiste i malati.

Il progetto ha un respiro che va oltre il grande schermo: Discesa Libera nasce infatti in collaborazione con la Fondazione Melchiorri e con il programma “Rete Prevenzione Alzheimer”, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico e favorire iniziative territoriali dedicate alla prevenzione e alla cura. In questo contesto, la presenza di Jennifer Mischiati assume un valore particolare per la comunità lacustre: un talento cresciuto sulle rive del lago di Bracciano, oggi impegnato tra Italia, Stati Uniti e produzioni internazionali, che sceglie un ruolo capace di unire arte e responsabilità.

Abbiamo intervistato Jennifer Mischiati per sapere di più di questa sua ultima interpretazione.

In Discesa Libera interpreti la dottoressa Elisa De Blasi, una figura che vive ogni giorno la realtà dell’Alzheimer. Come ti sei preparata a un ruolo così delicato?
«Purtroppo questa è una malattia che conosco fin troppo bene: entrambe le mie nonne se ne sono andate per Alzheimer, e quella materna l’ho vissuta molto da vicino. Negli ultimi periodi non riusciva più a mangiare da sola e mi capitava di imboccarla o aiutarla a lavarsi. Questo bagaglio me lo sono portato dietro in questa esperienza. Essendo un tema così vicino alla mia sensibilità, quando Sandro mi ha proposto il progetto ho accettato subito, anche se il film era ancora in fase embrionale.»

Quali aspetti della malattia ti hanno colpita di più lavorando alla sceneggiatura?
«Questo è un film sulla memoria, e credo che la memoria sia il centro di chi siamo. Quando inizia a sgretolarsi, perdiamo frammenti di noi stessi. È ciò che più mi spaventa: da fuori le persone restano loro, ma dentro è come se si spegnessero, lasciando solo echi lontani.»

Il film unisce leggerezza e profondità in una “commedia seria”. Com’è stato per te trovare questo equilibrio?
«Un film è fatto di tanti momenti unici che, messi insieme, creano una musica. Io ho vissuto il mio percorso scena dopo scena, ma l’equilibrio arriva dal montaggio: è lì che tutto trova armonia.»

Se dovessi descrivere l’Alzheimer con un’unica immagine, quale sceglieresti?
«Un’ombra in una stanza vuota. È l’illustrazione di una poesia del mio libro “I segreti dell’anima” intitolata “L’Ombra del Guerriero”,  dedicata a mia nonna. L’Alzheimer ti toglie a poco a poco te stesso, finché di te non resta un’ombra in una stanza vuota.»

Quanto può il cinema contribuire alla sensibilizzazione?
«Credo moltissimo. Il cinema avvicina, fa riflettere, emoziona: è il motivo per cui faccio questo lavoro. Questo film, con la sua leggerezza e delicatezza, può aiutare a superare il pregiudizio che i film sull’Alzheimer siano “troppo pesanti”. Si parla spesso della malattia in termini clinici, ma poco dal punto di vista umano. Spero che Discesa Libera faccia “rallentare”, e magari ispirare ad essere più gentili.»

Qual è stata la scena più intensa da girare?
«La scena della signora al pianoforte. Abbiamo girato in una vera casa di cura e molti pazienti sono reali. Lei non ricorda quasi nulla, ma quando si siede davanti al piano torna a suonare: ho scoperto solo in seguito che era un’ex concertista. Ogni volta che rivedo quella scena mi vengono i brividi.»

Dopo molte esperienze internazionali, cosa ha significato per te questo film?
«È stato un onore contribuire, anche in minima parte, a poter far riflettere una persona in più.»

C’è qualcosa di Anguillara che porti sempre con te?
«Anguillara è parte di me. Le nostre origini, il modo in cui decidiamo di ricordarle, di viverle e di renderle parte di noi, ci rendono unici e ci arricchiscono. Questa culla resterà sempre casa.»

Cosa speri rimanga agli spettatori dopo la visione del film?
«Il tempo. Il tempo di rallentare, di dedicare una parola in più o un sorriso sincero, soprattutto a chi è fragile.»

Un messaggio alle famiglie che vivono l’Alzheimer ogni giorno?
«Non siete soli. So quanto sia devastante vedere chi ami svuotarsi. Ma vi sento: non risolve la situazione, ma spero possa farvi sentire meno soli.»

Federica D’Accolti