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Il Presepe Vivente di Vejano torna a incantare la Tuscia: 26-28 dicembre e 6 gennaio

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Il Presepe Vivente di Vejano torna a incantare la Tuscia: 26-28 dicembre e 6 gennaio
A Vejano, nel cuore autentico della Tuscia viterbese, il Natale si vive a passo lento, sotto le luci calde del borgo e immersi in un’atmosfera che profuma di storia, comunità e meraviglia. Anche quest’anno torna uno degli appuntamenti più attesi del territorio: il Presepe Vivente di Vejano, uno dei più suggestivi e partecipati del Lazio, pronto a trasformare il paese in una piccola Betlemme medievale.
Le nuove date ufficiali dell’edizione sono: 26 dicembre, 28 dicembre e 6 gennaio. In caso di maltempo nelle prime due date, è prevista una data aggiuntiva il 4 gennaio. Un’occasione ideale per un Fuoriporta natalizio alla scoperta della Tuscia più autentica.

Concerto di Natale con…solidarietà!

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Sabato 20 dicembre alle ore 21.00, presso il teatro “Charles De Foucauld”, Generazione Musica presenta:
“Concerto di Natale – Generazione Musica & Friends”.
Evento che attraverso la musica, la poesia e il teatro ci permetterà di scambiarci gli auguri per le imminenti festività natalizie. Si alterneranno sul palco, oltre a Generazione Musica, il coro “ControCanto”, diretto dal M° Francesca Reboa, la piccola orchestra “Crescendo”, diretta dal M° Giuseppe Mercorillo, dell’associazione Novarmonia.
Parte del ricavato della serata servirà a sostenere i progetti di Emergency nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. EMERGENCY promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.
Crediamo che la mission del nostro teatro sia quella di promuovere un’offerta culturale all’altezza per il nostro territorio, ma anche quella di occuparci dei progetti che sono focalizzati sui più fragili, questa è una occasione per sostenere, in un periodo di festività, i progetti di buona sanità per chi soffre.
Vi aspettiamo numerosi per uno scambio di auguri all’insegna dell’arte e della solidarietà.
Associazioni Generazione Musica e Fa.rò.
Per prenotazioni contattare via whatsApp il numero 339 467 7628
info@unteatroperbracciano.it
www.teatrocharlesdefoucauld.it/
fb: @UnTeatroPerBracciano

Un fine settimana super! Il PD Prima Porta Labaro dedica all’acquisto della nostra Sede il brindisi di Natale

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Sabato 20 dicembre alle 19.30 il Circolo Prima Porta Labaro, in via Inverigo 28, ci dedica il Concerto natalizio con il coro giovanile Petit Choeur, diretto dal maestro Riccardo Balsamo, e il brindisi che seguirà. Il ricavato dell’ingresso, a offerta libera, sarà devoluto all’acquisto della nostra sede.

Il Mercatino di Natale ha avuto un grande successo. Nel fine settimana scorso abbiamo ricevuto ancora molti bellissimi capi di abbigliamento, accessori e oggetti, perciò prolungheremo l’apertura a sabato 20 e domenica 21 dalle 10.30 alle 18.00.
Alla chiusura ci sarà il nostro brindisi di fine anno, anche per ringraziare quanti – ideatori, donatori, acquirenti – hanno contribuito al suo successo e in particolare a chi, in questi giorni ha tenuto aperto, selezionato e prezzato le cose che avete portato e comprato!

Ps. Nei giorni successivi (ma anche subito dopo il brindisi) si potranno riprendere le cose rimaste invendute!

mercatino di Natale

Sport: approvato il bando per il rimborso delle spese ordinarie 2025

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L’amministrazione comunale ha approvato l’Avviso pubblico per l’assegnazione dei contributi destinati al rimborso delle spese sostenute nel 2025 dalle associazioni e società sportive dilettantistiche operanti sul territorio comunale.
Il bando mette a disposizione 30.000 euro e prevede l’ammissione di fino a 25 soggetti beneficiari, con una soglia minima di accesso fissata a 30 punti, a garanzia di un sostegno più ampio possibile.
L’Avviso è adottato in attuazione del Regolamento comunale per la concessione dei contributi e applica criteri di valutazione specifici, coerenti con la natura del rimborso spese e orientati alla misurazione dell’attività sportiva effettivamente svolta, con particolare attenzione allo sport giovanile, all’attività agonistica e alla capacità organizzativa delle associazioni.
Il provvedimento si inserisce in un percorso di indirizzo politico chiaro: dopo il sostegno già destinato a progetti in ambito sociale e inclusivo, con 12.000 euro investiti su disabilità in acqua, attività per ragazzi a rischio di esclusione e terza età, l’Amministrazione rafforza ora il supporto alla pratica sportiva agonistica e strutturata, riconoscendo il valore educativo, formativo e competitivo dello sport di medio e alto livello.
L’Avviso sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito istituzionale del Comune, con indicazione delle modalità e dei termini di partecipazione.

ROMA, PRIMO GENNAIO DI MUSICA NEL CENTRO STORICO CON LA ‘ROME PARADE’. SVETLANA CELLI: «UN APPUNTAMENTO IMPERDIBILE PER FAMIGLIE E TURISTI»

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Gli organizzatori di Destination Events: «Il mondo intero sarà affascinato»

La Città Eterna si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi delle festività: la Rome Parade di Capodanno. Patrocinata da Roma Capitale, la parata, giunta al 19­­° anno, è il più grande spettacolo in Italia di marching band e gruppi di cheerleader provenienti dagli Stati Uniti, che per l’occasione si esibiranno con formazioni omologhe o folkloristiche provenienti da diverse regioni italiane, in un ideale abbraccio tra Italia e America, durante i giorni più belli e significativi dell’anno.

Il 1° gennaio 2026, a partire dalle ore 15:30, il cuore di Roma – da Piazza del Popolo a Piazza di Spagna – si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, animato da un’esplosione di musica, colori ed energia. Un caleidoscopio di suoni e coreografie che, come ogni anno, celebra l’incontro tra culture e tradizioni, regalando a cittadini e visitatori un’esperienza unica per inaugurare il nuovo anno all’insegna della festa e della condivisione.

«Roma si prepara ad accogliere, come da tradizione, questo straordinario evento. Dagli Stati Uniti e da tutta Italia, arriveranno marching band, cheerleader e bande folkloristiche. Un appuntamento imperdibile per famiglie, appassionati di musica e per chiunque voglia iniziare un nuovo anno con allegria, buon umore ed energia», dichiara Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina e madrina dell’evento.

Lizzie Bone, Direttrice della Parata per gli organizzatori della Destination Events Ltd, aggiunge: «Siamo pronti, i performer sono pronti e siamo sicuri che anche i romani lo siano. L’evento di Capodanno sarà coinvolgente, ricco di cultura e spettacolo: un tributo degno della Città Eterna. Garantiremo che Roma, l’Italia e il mondo intero siano coinvolti e affascinati.»

Il concerto vedrà la presenza di affermati ensemble statunitensi come: le Disco Amigos, da New Orleans; la Key West High School Band, dalla Florida; le californiane Mission San Jose High School Warrior Marching Band and Color Guard, la Bloomington All Star Marching Band, la Esperanza Flores Ballet Folklorico e la Palm Springs High School Marching Band; la Spirit of America Productions, da Dallas; dall’Illinois, arrivano la Waubonsie Valley High School e la Lake Zurich High School Marching Band; ci sarà la newyorkese Corning Painted Post High School Hawks Marching Band; la Varsity Spirit All American rappresenta, invece, una iniziativa nazionale statunitense, che comprende cheerleaders, ballerine e artisti che si sono qualificati durante i campi estivi della Varsity Spirit. Ai numerosi gruppi americani, si affiancheranno artisti italiani, come la Folkloristica Band di Bettolle, i Caferza di Giulianova, la Frustica di Faleria, e tanti altri gruppi che allieteranno i romani e i turisti che parteciperanno al concerto itinerante.

L’ingresso all’evento è gratuito: un invito aperto a famiglie, appassionati di musica e curiosi di ogni età, per vivere insieme un Primo dell’anno indimenticabile, tra le meraviglie di Roma, nel segno della cultura, della gioia e dello spettacolo.

Dopo l’adozione in Giunta prosegue l’iter del Piano Urbano del Traffico di Cerveteri: in Municipio l’incontro tra Amministrazione e progettisti per una viabilità più sicura

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In Sala Giunta, il Sindaco Elena Gubetti, il Vicesindaco Riccardo Ferri, la Comandante di Polizia Locale Cinzia Luchetti e il Delegato al Piano Urbano del Traffico Pier Lucio Latini incontrano gli ingegneri redattori del piano

Dopo l’adozione avvenuta nell’ottobre scorso in Giunta Comunale del P.U.T. – Piano Urbano del Traffico, uno strumento previsto dall’articolo 36 del Codice della Strada finalizzato al miglioramento della circolazione, della sicurezza stradale e della vivibilità complessiva sul territorio comunale, ieri in Municipio il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, insieme al Vicesindaco e Assessore alla Polizia Locale Riccardo Ferri, alla Comandante Cinzia Luchetti e al Delegato al Piano Urbano del Traffico ha incontrato i progettisti, per approfondire ulteriormente le azioni da intraprendere in base alle valutazioni sulle zone di rischio evidenziate dal Piano.

“Un documento i cui effetti saranno visibili nella quotidianità, perché garantirà un’organizzazione più razionale dei flussi di traffico e una gestione più efficiente della mobilità urbana – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – Cerveteri è una città che negli ultimi anni è cresciuta e ha cambiato volto, e proprio per questo ha bisogno di una visione moderna della viabilità, capace di rispondere alle nuove esigenze di chi la vive ogni giorno.

Gli ingegneri incaricati della redazione del Piano, a seguito dei sopralluoghi effettuati sul territorio e degli studi condotti con il supporto della Polizia Locale, hanno individuato alcune zone della città caratterizzate da un elevato scorrimento veicolare e da una maggiore incidenza di incidenti. Il Piano Urbano del Traffico rappresenta un passo importante verso una mobilità più sicura, moderna e attenta all’ambiente, in linea con le direttive nazionali e comunitarie in materia di pianificazione urbana”.

“Riguarderà l’intero territorio comunale – aggiunge il Sindaco Gubetti – e terrà conto del vigente Piano Regolatore, così come degli interventi previsti dal PEBA, il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche approvato dalla nostra Amministrazione. Questo ci consentirà di avviare una serie di interventi mirati a migliorare la sicurezza stradale per pedoni, mezzi pubblici e privati e per tutti coloro che, quotidianamente, percorrono le nostre strade”.

“Come prima cosa c’è da evidenziare un dato importante – ha dichiarato Riccardo Ferri, Vicesindaco di Cerveteri e Assessore alla Polizia Locale – nonostante la grandezza dell’intero territorio comunale, con quasi 500km di strade, il tasso di incidenti che si verificano annualmente se paragonato ad altre realtà è decisamente contenuto: in media si registrano tra gli 80 e i 100 sinistri.

Il problema è che si verificano sempre in determinate zone del territorio: il Piano Urbano del Traffico redatto e sul quale stiamo lavorando, avanzando osservazioni e richieste di modifica, punta proprio a questo, ovvero a mettere in maggiore sicurezza quelle aree del territorio dalle quali sono emerse delle criticità. Ringrazio con l’occasione, l’Ingegner Cera e l’Ingegner Colicchia, per il lavoro svolto nella redazione degli elaborati, così come ringrazio la Comandante di Polizia Locale Cinzia Luchetti e Pier Lucio Latini, Delegato alla Redazione del PUT per il continuo sostegno e la presenza garantita per lo sviluppo di questo atto di fondamentale importanza per la viabilità e la quotidianità cittadina”.

Wogiagia, DjSet e il grande show di Natale “Musichristmas” in Piazza Aldo Moro a Cerveteri

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All’interno del “Teatro Tenda Campus Etruria”, tre eventi speciali: tra reggae, serata-discoteca e la grande tradizione natalizia. Ingresso sempre libero e gratuito
Ancora eventi all’interno del Teatro Tenda del Campus Etruria in Piazza Aldo Moro a Cerveteri: in serbo tre serate straordinarie di musica e spettacolo. Dal reggae al DjSet, fino ad un meraviglioso show natalizio.
Ad aprire il programma del fine settimana, domani sera, venerdì 19 dicembre alle ore 21:30 sono i “Wogiagia”: con i loro ritmi travolgenti, esplosivi ed in continuo movimento, faranno ballare a ritmo di reggae il pubblico. Una band che già questa estate si esibì in concerto a Cerveteri gremendo il Parco della Legnara.
Sabato 20 dicembre il Teatro Tenda di Piazza Aldo Moro sarà tutto dei più giovani: in scena, DjDevik, una serata Dj Set con percussioni live. Musica a partire dalle ore 22:00.
Domenica 21 dicembre alle ore 21:00 il gran finale, con “MusiChristmas”, uno straordinario concerto di Natale che unirà i grandi classici del Natale ai successi del pop contemporaneo. Frontman, accompagnato da un meraviglioso ensemble di musicisti, Giorgio Paoni, cantante e doppiatore che con la sua voce farà vivere al pubblico la magia del Natale in musica.
«Nella giornata di martedì si è conclusa la quattro giorni di Campus: un’iniziativa sperimentale, unica in tutto il Lazio, che ha fatto registrare un numero di presenze davvero altissimo, con studenti provenienti da tutto il litorale laziale – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti –.
Un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti, sia per la partecipazione sia per l’attenzione ricevuta da numerosi media regionali e nazionali. Un’iniziativa per la quale, ci tengo a precisarlo, il nostro Comune si è aggiudicato un importantissimo finanziamento di LazioDisco, che ci ha permesso di avere a Cerveteri ospiti di grande prestigio del mondo dell’arte, della cultura, della tecnologia e della comunicazione.
A loro abbiamo affiancato numerose attività e spettacoli pomeridiani e serali: tra questi c’è il tris di concerti ed eventi in programma per questo fine settimana, per tutta la famiglia e tutti ad ingresso gratuito. Un ulteriore segnale di come Cerveteri si confermi un polo sempre più attrattivo non solo per il suo sito UNESCO, ma anche per il mondo della cultura, dell’arte, della formazione e dell’orientamento.”
“Concludiamo l’esperienza del ‘Campus Etruria’ con tre serate eccezionali – ha detto Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – partendo con il concerto dei Wogiagia, non solamente una band con una lunga carriera, ma un gruppo che unisce meravigliosamente alle note e alla musica, messaggi di pace, di speranza, di libertà e giustizia. Proseguiremo poi con un sabato sera da discoteca, con un grande DjSet per poi concludere all’insegna della tradizione, con ‘MusiChristmas’, uno show che Giorgio Paoni ha già portato in scena in numerosi contesti e al quale siamo onorati di poter assistere ora nella nostra città”.
“In questi giorni abbiamo ospitato concerti, proiezioni cinematografiche per bambini, spettacoli teatrali e ora questo tris di appuntamenti finali – prosegue la Cennerilli – il ‘Campus Etruria’ è un progetto che ci ha visti lavorare in maniera sinergica. La presenza davvero numerosa delle scuole negli orari mattutini e del primo pomeriggio hanno confermato lo spessore e la qualità della rassegna sulla quale senza dubbio, lavoreremo per replicare anche il prossimo anno. Intanto, rinnovo a tutti l’invito agli appuntamenti in programma questo weekend all’interno del Teatro Tenda di Piazza Aldo Moro, una struttura riscaldata, con posti a sedere e con spettacoli tutti ad ingresso gratuito”.

“CineMagia speciale Natale”: ancora film per bambini e ragazzi in Piazza Aldo Moro a Cerveteri

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In programmazione, “Encanto”, “The Nightmare Before Christmas”, “Gli Incredibili” e “Lilo & Stitch”

Un fine settimana dedicato al cinema per bambini e ragazzi a Cerveteri. Sabato 20 e domenica 21 dicembre, all’interno del Teatro Tenda “Campus Etruria” di Piazza Aldo Moro, torna “CineMagia”, proiezioni cinematografiche per tutta la famiglia con ingresso gratuito.

“Dopo la grande partecipazione ai film dello scorso finesettimana, proseguono anche questo weekend gli appuntamenti di ‘CineMagia’ all’interno del Teatro Tenda di Campus Etruria in Piazza Aldo Moro – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – anche questo sabato e domenica, in programma cartoni animati di recente uscita nelle sale cinematografiche che speriamo possano richiamare un gran numero di bambini, per far trascorrere dei pomeriggi piacevoli a tutta la famiglia”.

Sabato 20 dicembre alle ore 15:00 sarà proiettato “Encanto”, mentre alle ore 19:00 “The Nightmare Before Christmas”. Domenica 21, chiude la rassegna dedicata al cinema per ragazzi e bambini “Gli Incredibili”, alle ore 11:00 e “Lilo & Stitch” alle ore 15:00. Durante i film, ci saranno pop-corn gratuite per tutti.

“Tutti ad Agrabah!”: in Sala Ruspoli a Cerveteri la magica storia di Aladino e della lampada meravigliosa

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Appuntamento con la Compagnia Le Odissere per domenica 21 dicembre alle ore 17:00. Ingresso gratuito

Una storia magica, che porterà i bambini nel fantastico mondo di Agrabah: un viaggio insieme a Zarima, la maga d’Oriente, che farà conoscere ai piccoli spettatori la storia di Aladino e della lampada dei desideri, fino ad incontrare il leggendario e stravagante Genio, pronto ad esaudire i desideri più belli di tutti. Domenica 21 dicembre alle ore 17:00 in Sala Ruspoli a Cerveteri c’è “Aladino e la lampada Meravigliosa”, spettacolo teatrale e laboratorio creativo a cura della Compagnia “LeOdissere”, con Odette Piscitelli e Gianluca Ernia.

Con “Aladino e la lampada meravigliosa” i bambini vivranno un’esperienza coinvolgente, che unirà teatro, musica e bricolage, con momenti di lettura, musica e laboratori creativi. L’ingresso allo spettacolo è libero e gratuito.

“Uno spettacolo pensato su misura per i bambini e per le famiglie, con una compagnia teatrale estremamente conosciuta e affermata nel nostro territorio che più volte ha offerto momenti di grande cultura e interesse – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – con Aladino i bambini potranno viaggiare con la fantasia, essere protagonisti diretti di questo spettacolo che sono certa richiamerà tantissimo pubblico. Crediamo fortemente che queste occasioni rappresentino un momento di svago di grande qualità: un momento per far avvicinare i più piccoli all’arte magica del teatro e tenerli lontani per qualche ora da telefonini e videogiochi. Vi aspettiamo numerosi in Sala Ruspoli, per questo appuntamento del Natale Caerite al quale teniamo particolarmente”.

Giovani tra schermi e realtà: intervista ad Adelia Lucattini

Generazione sempre più iperconnessa, con doppia vita nell’era digitale: realtà virtuale e realtà quotidiana, vissuta a Scuola, in Famiglia e con gli Amici, due realtà ormai intrinsecamente unite.  Un’abitudine, che se prima segnalava una tendenza, oggi è diventata invece, per molti giovani, “routine”. Ma quali sono gli effetti sulla loro identità e sui loro reali percorsi di costruzione della socializzazione? Ne parliamo in questa intervista con Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana

Lucattini: “Un messaggio che mi sento di dare ai giovani è quello di imparare a riconoscere quando è il momento di fermarsi. Se il telefono inizia a occupare troppo tempo, togliendo spazio alle amicizie, allo sport o ad attività che vi interessano, è un segnale da notare perché darsi un limite è una forma di cura verso se stessi”.

 

Intervista di Marialuisa Roscino

 Dott.ssa Lucattini, qual è la sua opinione in merito agli effetti del consumo dei social network sul comportamento degli adolescenti?

 Il rapporto tra uso dei social network e comportamento dei ragazzi va compreso integrando dimensione psichica, relazionale e neurobiologica. L’adolescenza è una fase evolutiva caratterizzata da una particolare sensibilità alle ricompense sociali e al riconoscimento da parte dei pari.

I social network funzionano attraverso meccanismi di rinforzo intermittente, like, commenti, visualizzazioni, che a livello cerebrale attivano il sistema dopaminergico e favoriscono un utilizzo ripetuto e compulsivo. La letteratura scientifica evidenzia come l’uso intensivo dei social sia associato a ridotta capacità di attenzione, maggiore impulsività e difficoltà di regolazione emotiva, con ricadute importanti sul rendimento scolastico (JAMA, 2024).

I social non sono solo strumenti tecnologici, ma diventano oggetti di investimento narcisistico: luoghi in cui l’adolescente cerca rispecchiamento, conferma identitaria e appartenenza. La continua esposizione allo sguardo dell’altro digitale può amplificare fragilità dell’autostima, ansia di esclusione (FOMO) e dipendenza dal giudizio esterno, come mostrano studi che correlano uso intensivo dei social a sintomi ansioso-depressivi (The Lancet Child & Adolescent Health).

In che modo, secondo Lei, il tempo trascorso sui social media influenza lo sviluppo sociale e psicologico dei ragazzi?

 I social network incidono in modo profondo sui comportamenti dei ragazzi perché agiscono direttamente sui processi psichici, razionali e affettivi, sia a livello individuale che gruppale. A differenza dei mezzi di comunicazione tradizionali, i social media immersivi non si limitano a trasmettere contenuti, ma coinvolgono l’identità, il desiderio e il bisogno di riconoscimento, elementi centrali nello sviluppo psichico adolescenziale.

I social diventano oggetti relazionali potenti, investiti narcisisticamente: luoghi di rispecchiamento continuo, in cui il Sé è costantemente esposto allo sguardo dell’altro. Questo può favorire dinamiche di dipendenza dal consenso, difficoltà di autoregolazione e una riduzione della capacità di attesa e simbolizzazione, soprattutto in una fase evolutiva in cui le funzioni di controllo e mentalizzazione sono ancora in costruzione.

La letteratura scientifica mostra come l’uso intensivo dei social sia associato a cambiamenti nei comportamenti, nel tono dell’umore e nelle competenze attentive (JAMA Pediatrics, 2020). Siamo di fronte a un cambiamento culturale epocale, che non può essere né demonizzato né banalizzato, ma compreso e governato attraverso strumenti scientifici, educativi e clinici adeguati.

 Se non in casi rari e particolari, i social network non accelerano realmente i processi di sviluppo psichico, che hanno tempi propri e non possono essere forzati. La maturazione della mente segue un percorso interno legato all’elaborazione delle emozioni, alla costruzione dell’identità e alla capacità di simbolizzazione, questi passaggi non possono essere anticipati da stimoli esterni, nemmeno se intensi e continui come quelli digitali.

In alcune situazioni, tuttavia, i social possono favorire l’imitazione di modelli adulti o idealizzati, come personaggi pubblici e influencer. I ragazzi possono così assumere atteggiamenti “adultomorfi” ovvero apparire adulti sul piano dell’immagine, del linguaggio o dei comportamenti, senza possedere ancora una reale maturità emotiva né una capacità di comprensione adeguata. Si tratta di una crescita più esteriore che interiore, spesso fragile, sostenuta dal bisogno di riconoscimento e appartenenza più che da una reale integrazione psichica.

I giovani sono oggi grandi utilizzatori di piattaforme come Instagram, TikTok, WhatsApp e YouTube. I social media possono certamente attivare dinamiche collettive positive, ampliando le reti amicali e favorendo forme di partecipazione e condivisione. Allo stesso tempo, però, possono amplificare anche aspetti più primitivi della vita psichica e gruppale, come l’aggressività, l’odio e il rancore, che trovano nel web un canale di diffusione rapido e poco mediato (Adolescent Research Review, 2025).

Dal suo punto di vista, in cosa i social network possono essere invece utili nella vita dei ragazzi? 

Dal punto di vista psicoanalitico, in una fase evolutiva in cui la mente è impegnata nella formazione del Sé e nella ricerca di appartenenza, i social possono offrire occasioni di esplorazione, di riconoscimento e di legame. I social media possono facilitare connessioni sociali significative, permettendo ai ragazzi di mantenere relazioni con coetanei, di ritrovare gruppi di interesse e di sentirsi parte di una comunità più ampia.

Questo è particolarmente importante per adolescenti che, sul piano offline, possono sentirsi isolati o marginalizzati: ad esempio, gruppi minoritari o ragazzi con identità poco rappresentate trovano nei social uno spazio in cui esprimersi e ricevere sostegno reciproco, rafforzando il senso di appartenenza e di valore personale (Current Pediatrics Reports, 2025). Inoltre, l’uso dei social può agevolare l’accesso democratico all’informazione, stimolare la curiosità culturale e fornire contenuti educativi o opportunità di apprendimento, dando forma a una partecipazione attiva alla realtà sociale e culturale.

Questa dimensione relazionale e simbolica, la possibilità di dare voce alla propria esperienza interna, di esplorare interessi, di sentirsi connessi con altri, può agire come una risorsa per lo sviluppo psicosociale, purché l’uso sia accompagnato da consapevolezza, limiti e mediazione adulta.

Quanto è importante, a Suo avviso, il tipo di comunicazione che si sceglie di utilizzare per dialogare sui social?

 Il tipo di comunicazione utilizzato sui social network è centrale, perché coinvolge non solo il contenuto del messaggio, ma il modo in cui il soggetto si relaziona all’altro. Fenomeni come la Second Screen TV ovvero la fruizione simultanea di contenuti su più dispositivi (smartphone, televisione, tablet, playstation) favoriscono una comunicazione frammentata, eccessivamente rapida, spesso impulsiva, che può facilmente trasformare il dialogo in scontro. L’assenza del corpo e dello sguardo dell’altro riduce i freni inibitori e facilita l’agito poiché, protetti dall’apparente virtualità, si oltrepassa più facilmente il confine tra critica e attacco personale.

La comunicazione digitale può così diventare il luogo in cui aggressività, proiezioni e vissuti non mentalizzati vengono scaricati sull’altro, senza il lavoro psichico della riflessione e della interiorizzazione. Studi recenti mostrano come stili comunicativi pressanti e polarizzati online siano associati a una ridotta capacità di autoregolazione e a un aumento dei conflitti interpersonali, soprattutto nei giovani (Computers in Human Behavior, 2025).

 I Social, a volte, vengono utilizzati anche come mezzo per esprimere impulsivamente  sentimenti di rabbia, di delusione o angoscia, crede che dovrebbe sempre essere tenuto presente un codice etico?

 Assolutamente sì. I social media non sono spazi psicologicamente neutri: diventano luoghi in cui i sentimenti negativi possono essere scaricati impulsivamente, anche in forme aggressive, quando manca un lavoro simbolico di elaborazione interna di questi vissuti. Ogni forma aggressività non gestita esprime una difficoltà del soggetto a pensare, elaborare e rappresentare emozioni complesse. Quando questi vissuti vengono espressi in modo diretto e senza filtri sui social, si perde l’opportunità di comprenderne i significati profondi, e la comunicazione rischia di ferire l’altro e impoverire le relazioni.

Per questo, un codice etico di comunicazione non è solo un insieme di regole formali o normative da accettare per “consenso”, ma diventa uno strumento di contenimento psichico poiché aiuta a trasformare l’impulso in pensiero, la reazione in riflessione, il vissuto in parola. Il linguaggio rispettoso, la capacità di ascolto e la scelta delle parole sono strumenti essenziali non solo per il buon vivere civile, ma anche per il lavoro interno di integrazione dei vari aspetti della personalità.

La letteratura scientifica recente evidenzia che stili comunicativi aggressivi online sono associati non solo a relazioni deteriorate, ma anche a un peggioramento della vita interiore e a un aumento di sintomi ansioso-depressivi tra gli adolescenti, sottolineando l’importanza di normative chiare e di un uso “etico” della comunicazione digitale (Journal of Adolescent Health, 2025).

 Quali consigli si sente di dare ai genitori dei ragazzi che sono sempre chiusi in stanza, immersi nei social network?

-Dare limiti chiari e prevedibili. Il limite non è una punizione è necessario per aiutare i ragazzi a regolare il tempo e l’eccitazione;

-Interessarsi con discrezione alle amicizie dei figli. È fondamentale mantenere uno sguardo attento e continuo sulle relazioni, sia online sia offline, senza controlli persecutori. Permette di cogliere segnali di disagio, isolamento o conflitto;

-Conoscere gli strumenti digitali. Imparare il funzionamento tecnico dei social, anche facendoselo spiegare dai propri figli, consente di offrire indicazioni sui contenuti, sui tempi e sui modi d’uso, rafforzando l’autorevolezza genitoriale;

-Attivare il parental control. Utilizzare i sistemi di controllo parentale su smartphone, tablet e console non è un’invasione, ma una forma di protezione necessaria, soprattutto quando l’autoregolazione dei figli è ancora fragile;

-Favorire esperienze alternative interessanti. Proporre senza timore, attività sportive, ricreative, culturali e relazionali (musica, teatro, cinema, passeggiate, feste) aiuta a distribuire il tempo tra diverse esperienze, sostenendo uno sviluppo equilibrato e riducendo la centralità esclusiva del mondo digitali.

E ai giovani?

 -Conoscere come funzionano davvero gli strumenti tecnologici. Imparare la programmazione e il coding, attraverso i corsi proposti a scuola o quelli scelti autonomamente, aiuta a passare da utenti passivi a soggetti consapevoli. Capire come funziona un mezzo e il mondo, riduce il rischio di esserne dominati, raggirati, aggrediti;

-Imparare a riconoscere quando è il momento di fermarsi. Se il telefono inizia a occupare troppo tempo, togliendo spazio alle amicizie, allo sport o ad attività che vi interessano, è un segnale da notare perché darsi un limite è una forma di cura verso sé stessi;

-Incrementare i rapporti di persona. Incontrarsi, condividere esperienze reali, guardarsi negli occhi resta fondamentale per il benessere emotivo;

-Dare parola alle emozioni difficili. Se vi sentite tristi, arrabbiati, delusi o angosciati, parlatene con i genitori o con amici fidati. Le emozioni non vanno scaricate online, ma comprese e condivise con chi avete vicino;

-Rivolgersi a un professionista se il disagio persiste. Se parlare con le persone vicine non basta, chiedere aiuto a uno psicoanalista è un atto di forza, non di debolezza. Serve a capire meglio ciò che accade dentro di voi e a stare meglio.