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Mostra fotografica “Silenzi” di Massimo Sgrulletti, patrocinata da Città Metropolitana di Roma Capitale

Comunicato stampa

Inaugurata a Roma, presso la Sala della Pace di Palazzo Valentini (Via IV Novembre 119/A, Roma), la mostra fotografica “Silenzi” di Massimo Sgrulletti, patrocinata da Città Metropolitana di Roma Capitale e realizzata nella sede istituzionale dell’ente con il supporto della Consigliera Cristina Michetelli, delegata a bilancio e patrimonio.
Vengono esposte le opere dell’autore, appassionato street photographer, che toccano una prospettiva sospesa: non l’azione né il movimento, ma lo spazio tra l’una e l’altro, il vuoto solo apparente di un tempo appena vissuto o di un momento ancora atteso.
È nella sottrazione – data anche dall’essenziale bianco e nero – che si apre la possibilità del senso che l’osservatore, con il proprio vissuto, completa: come sottolinea lo stesso autore, “Silenzi” è “un percorso che attraversa luoghi capaci di evocare silenzio, solitudine e abbandono, ma che è anche un viaggio interiore fatto di ostacoli, paure, incertezze e, a volte, rabbia. Tutto racchiuso nei silenzi”. Un affascinante percorso visivo ed emotivo che si potrà visitare gratuitamente fino al 6 febbraio.
Dopo i saluti istituzionali della Consigliera Michetelli, sono intervenuti l’autore, Alex Mezzenga, direttore di Roma Fotografia, e Giovanni Ierfone, giornalista ed esperto d’arte.
“La particolarità di questa mostra è che ogni foto attiva nell’osservatore un movimento interiore, e l’interpretazione non prescinde da chi guarda: foto di tanti momenti e luoghi diversi che sviluppano un grande senso di riflessione e attenzione, invitando a interrogarci e ad esplorare le emozioni che suscitano.
Si tratta di una delle tante iniziative che come amministrazione Gualtieri stiamo portando avanti per dare a Città metropolitana un rilancio culturale, nella mission di riaprire l’ente alla cittadinanza, al territorio, ad artisti ed associazioni. Anche restituendo vita ai nostri palazzi storici, come Palazzo Valentini e Villa Altieri, torniamo ad essere percepiti dai cittadini come presenti in varie forme e fulcro di uno sviluppo omogeneo ed esteso che passa anche per l’arte e la cultura nelle sue varie forme”.
Così la delegata a bilancio e patrimonio di Città metropolitana, Cristina Michetelli.
Mostra fotografica Silenzi di Massimo Sgrulletti Mostra fotografica Silenzi di Massimo Sgrulletti Mostra fotografica Silenzi di Massimo Sgrulletti

DOVE LA STORIA PARLA. GLI STUDENTI DELL’ALBERGHIERO IN VISITA ALLE FOSSE ARDEATINE 

Comunicato stampa

Un luogo-simbolo della memoria storica con un complesso monumentale costruito nel punto esatto della strage. All’ingresso un ampio spazio aperto e solenne, immerso nel silenzio e nel verde, con una grande lastra di pietra a coprire il mausoleo sotterraneo. All’interno il sacrario con 335 tombe allineate. Per ciascuna un nome, un numero che ricorda l’età della vittima e, talvolta, l’indicazione della professione.
Accanto simboli religiosi, una croce o la stella di David : sono le Fosse Ardeatine e a percorrere le gallerie strette e basse delle cave di tufo si sono recati lunedì 26 gennaio gli studenti della Quinta P dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli, accompagnati dai docenti Prof. Antonio Gismondi e prof.sssa Claudia Bello.
“Un luogo che ispira raccoglimento ed emozioni profonde – ha sottolineato il prof. Gismondi, docente di Lettere dell’Istituto Alberghiero – Visitare le Fosse Ardeatine aiuta a capire la brutalità della guerra e a mantenere viva la memoria di una delle stragi più gravi compiute durante l’occupazione nazista.
Il 24 marzo 1944 furono uccise 335 persone innocenti. Venire qui significa vivere un’esperienza forte ma necessaria – ha aggiunto il Prof. Gismondi – che consente di riflettere sull’importanza della libertà e della democrazia e di valori civili che devono contribuire a formare coscienze vigili e attente.
“Fare memoria” vuol dire imparare a non ripetere gli errori del passato, a riconoscere e fermare ogni forma di odio e disumanizzazione. E’ un atto di responsabilità verso il futuro di tutti”.
visita studenti alberghiero fosse ardeatine    visita studenti alberghiero fosse ardeatine

Celebrare il Giorno della Memoria, perché quanto accaduto non si ripeta più in ogni luogo del mondo

Comunicato stampa

La legge 211/2000 ha istituito il 27 gennaio – data della liberazione dei sopravvissuti del campo di sterminio di Auschwitz nel 1945 –  come il Giorno della Memoria, perché non sia dimenticati lo sterminio del popolo ebraico e con esso la deportazione politica e militare, le leggi razziali fasciste, i peggiori crimini commessi da nazisti e fascisti nella Seconda guerra mondiale, e perché si ricordino anche quanti ebbero il coraggio di opporsi alle persecuzioni, alla barbarie, allo sterminio degli innocenti.

Riteniamo fondamentale celebrare il Giorno della Memoria anche e a fronte delle terribili e più recenti azioni che i vertici dello Stato di Israele hanno perpetrato nei confronti del popolo palestinese (completa distruzione delle città della Striscia di Gaza e oltre 80mila vittime tra i civili di cui oltre 15mila tra i bambini), in risposta al sanguinoso attacco terroristico di Hamas del7 ottobre 2023 (circa 1200 giovani ebrei tra le vittime).

Dobbiamo ribadire proprio ne il Giorno della Memoria  che non si possono confondere le atrocità militari del governo israeliano con l’intero popolo ebreo, come non si possono confondere le responsabilità dei terroristi di Hamas con l’intero popolo palestinese.

Stiamo assistendo ad un incremento drammatico dei conflitti, delle guerre, della violenza, delle persecuzioni, del razzismo e della sopraffazione del più forte sul più debole in tantissime parti del mondo. Il Diritto internazionale e le vie della diplomazia per la ricerca della pace vengono sempre più indeboliti quando non derisi e considerati un mero e vuoto dovuto esercizio solo formale nel quale più non credere.

Si sta cedendo, anche in Europa e in Italia, alla logica militare e industriale del riarmo con la giustificazione di conseguire una maggiore sicurezza nazionale e dell’Europa comunitaria occidentale.

Ciò però non potrà mai essere, come insegna la storia passata e più recente. Quando si costruiscono e comprano armi si finisce inevitabilmente nell’usarle distruggendo la vita delle persone e dei popoli.

La celebrazione de il giorno della Memoria nel ricordo delle vittime della Shoah ci mette di fronte tutti i volti di quelle che sono state e continuano ad essere le vittime di ogni guerra e violenza in ogni luogo del mondo.

Il Giorno della Memoria sia quindi la celebrazione di un rinnovato impegno di tutti e di ciascuno per la democrazia, la pace, i diritti umani e la libertà e valori dell’Antifascismo, senza ambiguità, senza scuse e in ogni circostanza.

A Nepi per iniziativa del Circolo ARCI 7 Fratelli Cervi, dell’Associazione 3CI– Caffè, Cultura, Comunità-, in collaborazione con la sezione ANPI “Emilio Sugoni”, sarà proposta dal 27 al 29 gennaio 2026, una rassegna cinematografica dedicata (locandina in allegato).

 Nota per la stampa a cura della sezione ANPI “Emilio Sugoni” di Nepi

 

La Giornata della Memoria non è un rituale, è un segnale

Ci sono celebrazioni e anniversari che, ogni anno, sembrano ripetersi uguali a sé stessi: cerimonie che si aprono e si chiudono allo stesso modo, lasciando talvolta un senso di vuoto. La giornata del 27 gennaio, la Giornata della Memoria, non appartiene a questa categoria. Il ricordo di quel 1945, quando l’Armata Rossa aprì i cancelli di Auschwitz mostrando all’umanità fino a che punto si può essere disumani, non è mai identico, perché ogni volta ci costringe a guardare non solo il passato, ma anche il presente, con una lente che mette a fuoco ciò che accade oggi.

Eppure di fronte a tutto questo la società resta frammentata incapace di riconoscere un orizzonte comune.Eppure di fronte a tutto questo la società resta frammentata incapace di riconoscere un orizzonte comune.
Così, mentre ogni anno ci chiediamo come sia potuto accadere allora, finiamo per non vedere come possa accadere ancora adesso. L’attualità divide, ci fa smarrire valori che dovrebbero unirci, ci spinge a sentirci parte di un luogo contro un altro. E anche di fronte all’orrore che colpisce civili, bambini e donne, sempre le prime vittime delle guerre, restiamo spesso divisi. Lo stesso accade davanti agli affondamenti dei barconi carichi di speranza, ai femminicidi in cui si tenta di negare la responsabilità di un patriarcato che resiste, alle morti sul lavoro che mostrano quanto la sicurezza venga ancora considerata un costo.

Eppure di fronte a tutto questo la società resta frammentata incapace di riconoscere un orizzonte comune.Eppure di fronte a tutto questo la società resta frammentata incapace di riconoscere un orizzonte comune.
Sono tragedie quotidiane che colpiscono persone colpevoli solo di cercare una vita migliore. Eppure, di fronte a tutto questo, la società resta frammentata, incapace di riconoscere un orizzonte comune.
La Giornata della Memoria, questo 27 gennaio, con la sua lente d’ingrandimento, diventa allora l’occasione giusta per chiederci perché continuiamo a vedere tanto dramma intorno a noi. Forse è anche un modo per capire come, più di ottant’anni fa, tutto questo sia potuto accadere.

Lorenzo Avincola redattore de L’agone

Attraverso lo sguardo di Andrea De Ieso

attraverso lo sguardo
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attraverso lo sguardo

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Attraverso lo sguardo di Andrea De Ieso

Si è tenuta sabato 24 e domenica 25 gennaio l’esposizione fotografica dell’artista Andrea De Ieso, che segna un importante cammino nell’esposizione artistica del fotografo. La mostra dedicata al beneamato conduttore d’orchestra Peppe Vessicchio illustra fisionomie caratteristiche e favolose nature morte, anche i cavalli sono stati parte dell’obiettivo di De Ieso che dice di sé stesso” la fotografia è il mio modo di comunicare, di rappresentare quello che vedo, quello che sento in un determinato momento.

I ritratti sono la mia passione, raccontare quella persona, le sue emozioni, le sue passioni. Mi appassiona Lo stile Life soprattutto per il cibo, con i colori degli elementi, le forme e le innumerevoli varietà ed ovviamente la natura, regina indiscussa dello spettacolo che ci circonda ed infine i nostri amici animali”.

La mostra, che si è tenuta a palazzo Venturi è stata patrocinata dal comune di Campagnano romano e ad accompagnare L’artista c’erano esponenti di associazioni e dell’amministrazione del comune di Campagnano Romano,  in particolare doveva esserci il sindaco di Campagnano Alessio Nisi assente per un influenza ma presenti Antonella Di Marco consigliere delegato della via Francigena, cammini e turismo lento, Luigi Fiorelli consigliere comunale e coordinatore nazionale ASI per il turismo equestre e i cammini.

Ad introdurre la mostra è stato Lorenzo Alemanni, presidente di libertà e partecipazione APS dicendo che l’evento culturale è un occasione per incontrarsi conoscersi e mettere in circolo della bellezza perché la fotografia quando fatta bene non serve tanto a mostrare quanto a far vedere Antonella di Marco propone la mostra del fotografo De Ieso  come luogo reale  di incontro per la comunità e di ”Attraverso lo sguardo” come un evento che parla di persone, di incontri di ricerca e sensibilità ma è anche dice propone una traccia lenta dei luoghi della via Francigena che attraversa Campagnano.

Parla poi Luigi Fiorelli che invita Andrea De Ieso a parlare delle sue opere, la fotografia per lui è un insieme di sguardi, la natura, il cibo, le persone ed i dettagli e questo si evince dai suoi scatti che sono stati suggestivi ed accattivanti per molti presenti.

Ilaria Morodei

Il Comune di Bracciano rende omaggio alle vittime della Shoah

Riceviamo e pubblichiamo

Oggi, 27 gennaio, ricorre la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮.
Il 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 rende omaggio alle vittime della 𝗦𝗵𝗼𝗮𝗵 e delle persecuzioni 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝘀𝘁𝗲, ricordando anche le persone 𝗥𝗼𝗺 𝗲 𝗦𝗶𝗻𝘁𝗶, le persone con 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, gli 𝗼𝗺𝗼𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗶, gli 𝗼𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶, i 𝗧𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗚𝗲𝗼𝘃𝗮 e tutte le persone considerate “𝗶𝗻𝗱𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶” .
La storia ci insegna che l’orrore non nasce all’improvviso. Spesso prende forma nella 𝗯𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗹𝗲: nell’𝗶𝗻𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, nell’assuefazione alle 𝗶𝗻𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗲, nelle parole che separano e 𝗱𝗶𝘀𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝗻𝗼, nelle 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲 e nelle 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗶 che riducono 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 e 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗮̀.
Per questo ricordare significa 𝗩𝗜𝗚𝗜𝗟𝗔𝗥𝗘: riconoscere i segnali, respingere ogni forma di 𝗼𝗱𝗶𝗼 e 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, promuovere 𝗦𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀, educare al 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼, alla 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮̀ e ai 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶.
𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮.
La 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 continua, ogni giorno, nelle scelte di una comunità che difende la 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗮̀ di ogni persona.
Dal sito Facebook del Comune di Bracciano

“La prima vespa non si scorda mai”: presentazione letteraria ad Anguillara

Riceviamo e pubblichiamo

DOMENICA 1 FEBBRAIO ore 18.00 da GRANFA’ (piazza del Lavatoio) ad Anguillara Sabazia una serata all’insegna dell’iconica Vespa con l’autrice dei due libri, Paola Scarsi e, il presidente del Vespa Club di Anguillara Sabazia Alberto Di Carlo .

Prenotazione altamente consigliata  351 388 0190

“Sosteniamo le comunità energetiche rinnovabili”: appello Coordinamento CERS Roma e Lazio

Riceviamo e pubblichiamo

Come Coordinamento CERS Roma e Lazio lanciamo una campagna verso la Regione Lazio per chiedere fondi e sostegno alle Comunità Energetiche Rinnovabili  https://cersromalazio.org/appello/.

In occasione di questa campagna abbiamo anche attivato il nuovo sito del Coordinamento (https://cersromalazio.org/), per rafforzare la nostra presenza e la comunicazione sui territori.

Vi chiediamo di firmare l’appello, come singoli cittadini o come organizzazioni, e di diffonderlo nelle vostre reti.

Canale Monterano: “L’inchiostro del futuro” ha presentato il calendario delle attività del 2026

Sabato 24 gennaio 2026 L’Inchiostro del futuro, APS con sede in Canale Monterano, ha presentato il calendario delle attività proposte per il primo trimestre del 2026.

La Sala Natili, sede dell’Associazione, era gremita nonostante la giornata particolarmente piovosa, i presenti hanno partecipato con interesse a questo appuntamento che prevedeva anche il tesseramento annuale. Particolarmente gradita la presenza del sindaco, Alessandro Bettarelli, e di altri Amministratori locali.

La serata si è conclusa con un brindisi offerto dal presidente, Claudio Romagnoli, a tutti i convenuti.

Ci piace ricordare che l’Associazione, costituitasi nel 2018, ha avuto in questi anni un considerevole percorso di crescita con proposte di eccellente livello  riferibili a diversi ambiti culturali quali le scienze nelle varie declinazioni, geologia, fisica, antropologia, scienze sociali, quelle riferibili alle nuove tecnologie e strumenti digitali, alla storia del territorio, alla letteratura, all’arte, alla fotografia, alla musica popolare oltre alla presentazione di libri in presenza degli autori.

Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di esperti professionisti che a titolo gratuito hanno offerto ed offrono agli iscritti o partecipanti le loro conoscenze. Va segnalata la collaborazione molto proficua con l’Associazione “L’Amore è rispetto”, che è presente nel programma con un ciclo di conferenze del prof. Settimio La Porta.

La nostra è una piccola realtà, che opera in modo corale e appassionato dando buoni frutti.

Le interessanti iniziative proposte, rivolte non solo ai concittadini, hanno come obiettivo quello di animare tutta la comunità, gettando semi che stimolino la curiosità e la conoscenza.

Quindi, venite a conoscerci a Canale Monterano, l’Inchiostro del futuro Vi aspetta!

inchiostro del futuro      inchiostro del futuro

inchiostro del futuro

 

 

“INSIEME” PER LA PACE, LA FAMIGLIA E IL LAVORO. Incontro CGIL all’Ospedale Bambino Gesù di Roma

Comunicato stampa

“Mercoledì 28 gennaio incontro presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma con il Segretario
Generale della CGIL, Maurizio Landini” lo annuncia in una nota per mezzo stampa la FP
CGIL Roma Lazio.

“Insieme. L’unione delle categorie per la pace, la famiglia e il lavoro” è il titolo scelto per
l’iniziativa organizzata dalla FP, FIOM e FILCAMS CGIL di Roma e Lazio per mercoledì
28 gennaio, alle ore 14, presso la Sala Convegni dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di
Roma, in piazza San Onofrio 4.

Il trinomio pace, famiglia e lavoro è l’impalcatura stessa sulla quale la CGIL quotidianamente svolge il suo ruolo di rappresentanza democratica di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori. Papa Francesco, in udienza con una delegazione del nostro sindacato, lo ha ricordato: “non esistono lavoratori liberi senza le organizzazioni sindacali”.

Momenti di confronto e dialogo come quelli di mercoledì, nei luoghi di lavoro e cura,
rappresentano un antidoto imprescindibile alla crisi sociale e morale che dilaga a livello
internazionale e nazionale; strumenti di libertà e solidarietà concreta che vanno tutelati e
coltivati.

Nell’occasione verrà avviato il “Coordinamento di collaborazione” delle tre
categorie nel posto di lavoro, che vedrà sotto il simbolo CGIL, la rappresentatività di operatori sanitari, sanificazione e operatori tecnici, espresse dai diversi settori, nell’unione in un unico “Insieme” sindacale nella salvaguardia di tutte le tipologie distinte delle classi di lavoro.

Parteciperanno il Segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, Paolo Terrasi (FP
CGIL), Giuseppe Casafina (FIOM CGIL) e Gianni Lanzi (FILCAMS CGIL). L’incontro sarà
introdotto dal Delegato della FP CGIL Nazionale ai Rapporti con il Vaticano, Riccardo
Cesari.

Ufficio comunicazione FP Roma-Lazio