Comunicato stampa
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
Comunicato stampa
L’Associazione L’agone Nuovo, apprendendo la notizia del lutto cittadino proclamato per domani in occasione dei funerali dei genitori di Claudio Carlomagno, si unisce silenziosamente al dolore di una comunità ferita.
Una ferita che porta con sé lo sconcerto e l’incredulità, ma soprattutto la speranza di non dover più riempiere le pagine del nostro giornale di tinte così scure.
E’ un dolore attutito quello che arriva a noi, filtrato dall’oggettività e della razionalità di chi non è direttamente coinvolto, ma che ci induce a una riflessione profonda affinchè di tragedie così si possa non doverne parlare più.
Associazione L’agone Nuovo e la Redazione
Comunicato stampa
Prosegue il lavoro di orientamento e informazione sull’offerta formativa del territorio. Dopo il successo dell’evento di orientamento dello scorso dicembre al Campus Etruria, che ha coinvolto numerosi studenti, l’ISIS Mattei presenterà alla cittadinanza il potenziamento dei propri indirizzi di studio in occasione dell’open day del 7 febbraio.
L’istituto amplia la propria proposta con il Liceo Scientifico che è il primo del territorio nella graduatoria Eduscopio per i risultati all’università, il Liceo Scientifico opzione biomedica, per gli studenti interessati alle professioni sanitarie e scientifiche, il Liceo Linguistico orientale con terza lingua giapponese, per avvicinarsi a una delle culture più affascinanti e dinamiche del panorama internazionale, e infine il l’Istituto Tecnico quadriennale fortemente orientato all’innovazione e al mondo del lavoro.
«Il Mattei è un esempio concreto di scuola che innova e cresce insieme alla comunità», dichiara l’Assessore alla Pubblica Istruzione Romina Vignaroli. Sulla stessa linea la sindaca Elena Gubetti: «Un’offerta formativa di qualità, capace di guardare al futuro e di offrire reali opportunità ai nostri ragazzi».
Accanto ai percorsi di studio, l’ISIS Mattei propone una ricca progettualità: scambi culturali in Italia e all’estero, ERASMUS, formazione scuola-lavoro, certificazioni linguistiche, musica e web radio, video making e sportello di ascolto per l’inclusione e il contrasto al bullismo.
Le iscrizioni sono aperte: l’open day si terrà venerdì 7 febbraio, dalle ore 10.00 alle 13.00, presso la sede di Via Settevene Palo Nuova snc, a Cerveteri.
Nel pomeriggio del 29 gennaio, nell’aula consiliare del Comune di Bracciano, si è tenuta la presentazione ufficiale del bando europeo per le concessioni demaniali sul lungolago. All’incontro, molto partecipato, era presente il sindaco Marco Crocicchi e l’architetta Livia Braghetta. L’amministrazione ha ricordato che l’avvio della gara rappresenta un passaggio obbligato per adeguarsi alla normativa vigente, ma soprattutto un’occasione strategica per il territorio.


L’obiettivo dichiarato è valorizzare l’intera area lacuale attraverso un deciso rilancio del lungolago e una riqualificazione complessiva degli spazi. La procedura punta a favorire lo sviluppo economico, incrementare l’attrattività turistica e garantire maggiore sicurezza e accessibilità per cittadini e visitatori.


Davanti a numerosi cittadini e operatori del settore, è stato chiarito che l’avviso è rivolto a piccole e medie imprese, imprese individuali, società commerciali e cooperative, consorzi, raggruppamenti temporanei d’impresa, associazioni, fondazioni (incluse le sportive dilettantistiche) ed enti del Terzo settore.
Tra i limiti alla partecipazione, pena l’esclusione, è stato ribadito il divieto di presentare più offerte tramite soggetti diversi ma riconducibili allo stesso centro decisionale o allo stesso nucleo familiare. Ogni operatore economico potrà concorrere per un solo lotto e non sarà possibile partecipare con forme giuridiche differenti.


Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i requisiti richiesti e i criteri di valutazione delle offerte, disponibili sul sito istituzionale del Comune.
Al termine della presentazione, dal pubblico sono arrivate diverse domande puntuali e di grande interesse, alle quali i relatori hanno risposto con precisione, contribuendo a rendere l’incontro ancora più ricco e partecipato.
Con questo nuovo passaggio si posa un’altra pietra nel cammino verso una Bracciano che guarda avanti, una città che si rinnova senza smarrire la propria identità e che sceglie di avvicinarsi sempre più ai bisogni reali dei cittadini e alle loro legittime aspettative.
Lorenzo Avincola redattore de L’agone
Con l’intervento del Dott. Massimo Spattini, Specialista in Medicina dello Sport, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica, Vice presidente AMIA- Associazione Medici Italiani Anti – Aging
A cura di Marialuisa Roscino
Il ruolo dell’alimentazione nella tutela e promozione della salute è basilare e non è certamente una novità: di questo ne abbiamo traccia fin dal passato, dove le religioni o tradizioni culturali consigliavano il digiuno o la moderazione nel nutrirsi. Il sempre attuale Ippocrate proclamava che: “mangiare senza giudizio quando si è sani significa costruire la propria malattia e mangiare senza giudizio quando si è malati significa nutrire la propria malattia”.
Abbiamo quindi chiesto al Dott. Massimo Spattini, autore del libro “Alimentazione e integrazione per lo sport e la performance fisica”-II Edizione, ampliata e aggiornata (LSWR Edizioni) quali strategie si possono adottare per mantenere o implementare la forma fisica e lo stato di salute. Analizziamo allora il nostro stile di vita in toto e puntiamo a seguire le seguenti tattiche atte ad implementare la massa magra, diminuire lo stato infiammatorio e prevenire le malattie degenerative.
-Specialmente se si è ecceduto con l’ingestione di carboidrati raffinati (pane, pasta, riso) e ad alto indice glicemico è consigliabile seguire un regime alimentare volto a privilegiare verdure di stagione, condite con olio EVO italiano e limone, carni bianche magre, pesce azzurro o salmone non d’allevamento, ricchi di proteine nobili e acidi grassi polinsaturi, frutta secca in guscio (non salata), qualche cucchiaio di legumi, avendo l’accortezza di ammollarli la sera prima (per diminuire la presenza di acido fitico) e con la moderata presenza di frutta consumata, se possibile, fuori pasto.
Utilissime le spezie che con la loro fragranza e presenza di molecole antinfiammatorie e antiossidanti risultano indispensabili in una cucina salutare. L’apporto idrico risulta di fondamentale importanza, dato che è diffusissima una subdola disidratazione: a tal proposito è opportuno bere circa 30 ml di acqua per ogni Kg di peso corporeo (per una persona di 70 kg. corrispondono a circa 2 litri di acqua).
Peraltro, una corretta idratazione è associata con un adeguato smaltimento delle tossine e dei prodotti di scarto, attraverso le feci, l’urina e il sudore. Impariamo altresì ad ascoltarci: se dopo l’ingestione di un dato alimento si accusa qualche fastidio non bene identificato, provare a limitarlo e notare l’eventuale differenza, purtroppo sempre più persone risultano mal tolleranti al lattosio, glutine, alimenti Fodmap, istamina o nichel.
È importante non aver paura di aumentare leggermente le proteine, dato che praticando attività sportiva si necessitano di maggiori quantitativi di aminoacidi per la funzione plastica o anche semplicemente a causa dell’inevitabile invecchiamento dei processi digestivi e di assimilazione. A tal proposito, si possono prendere in considerazione l’introduzione di specifici integratori utili allo scopo.
-In un programma di stile di vita sano, volto al miglioramento e al mantenimento in salute sia del corpo che del cervello, dopo un regime alimentare personalizzato troviamo sicuramente l’esercizio fisico, definito come un’attività fisica strutturata, ripetuta e finalizzata a migliorare determinate performance dell’organismo. Ecco come la classica passeggiata, fare le scale o parcheggiare l’auto un po’ più lontano non risultano assolutamente sufficienti per ottenere risultati di rilievo.
A tal proposito è necessario che l’attività fisica praticata, sia essa aerobica o anaerobica risulti abbastanza impegnativa tale da far sudare almeno un po’. Ovviamente la gradualità è d’obbligo e l’intensità deve essere commisurata allo stato iniziale sia di capacità che di salute. In tal modo, nel giro mediamente di tre mesi si potranno notare sensibili miglioramenti.
Per esempio, le evidenze scientifiche che evidenziano i benefici dell’allenamento della forza ormai sono molteplici e non più opinabili, tanto che anche l’OMS nelle sue ultime linee guida del 2020, per contrastare la sarcopenia età-correlata o indotta da malattia e per mantenere uno stato di salute potenziata, consiglia di introdurre nella propria routine di attività fisica anche l’allenamento contro-resistenza (resistance training: con i pesi), qualsiasi sia il proprio stato di salute. La massa muscolare è oggi considerata un biomarker fondamentale per predire la sopravvivenza quando invecchiamo.
C’è un quadro che, dopo quasi due secoli di lontananza, è tornato finalmente a casa. È una veduta del castello Odescalchi dipinta a olio su tela nel 1845 da Adolphe Schoth, artista tedesco, vedutista romantico innamorato dei paesaggi italiani. Per anni l’opera è rimasta appesa alle pareti di una villa del Padovano, lontana dai luoghi che l’avevano ispirata. Poi, qualche mese fa, è ricomparsa a un’asta di Sanremo. A riportarla a Bracciano è stato un nostro concittadino, che l’ha riconosciuta e scelta, come si sceglie un frammento della propria storia, e che sta pensando di condividere le sue opere in una mostra aperta al pubblico. Un gesto che potrebbe restituire alla comunità un pezzo prezioso della memoria visiva del territorio.
Nell’Ottocento, il fenomeno dei pittori viaggiatori trovò nuova linfa grazie al Grand Tour, che attirò in Italia artisti da tutta Europa, soprattutto tedeschi, inglesi e francesi, desiderosi di immortalare paesaggi, rovine antiche e scene di vita quotidiana. I vedutisti dipingevano ciò che avevano davanti agli occhi, mentre il Romanticismo trasformava quelle visioni con colori più caldi, atmosfere di tramonti e albe cariche di sentimento.
La scena dipinta da Schoth è quella del castello che domina il paesaggio, visto probabilmente dalla zona dell’attuale piazza Marinai d’Italia. Alcuni dettagli tradiscono lo sguardo romantico dell’artista: i torrioni sono più snelli del vero, il campanile del duomo di Santo Stefano ha una punta un po’ immaginaria, e l’arco che introduce alla Praterina sembra quasi un invito a entrare nel borgo. Sullo sfondo, come un’eco lontana, si riconosce il promontorio di Anguillara Sabazia.
In basso, nella parte restaurata con grande delicatezza, compaiono alcuni contadini in abiti ottocenteschi. Camminano verso il paese, come se fossero i custodi silenziosi di un tempo che non c’è più. Sono figure semplici, ma danno vita alla scena: ricordano che la campagna romana non è solo paesaggio, ma anche lavoro, fatica, quotidianità.
Adolphe Schoth non è tra i nomi più celebri della pittura tedesca, ma appartiene a quella generazione di artisti che, nell’Ottocento, attraversò l’Italia per raccontarne la bellezza. Le sue vedute sono precise, curate, ma sempre attraversate da una vena poetica. Questo dipinto non fa eccezione: è un ritratto affettuoso di Bracciano, filtrato dallo stupore di chi la osservava per la prima volta.
Il suo ritorno non è solo una curiosità per appassionati d’arte. È un piccolo evento culturale, un’occasione per riscoprire come il nostro territorio appariva agli occhi di un viaggiatore romantico e forse anche un invito a guardarlo, oggi, con la stessa meraviglia.
Riccardo Agresti
Da Torre in Pietra a Roma per manifestare contro l’accordo tra l’Europa e i Paesi del Mercosur
Da giorni gli agricoltori del nostro territorio stanno manifestando pacificamente in un presidio nei pressi di Torrimpietra, dove hanno simbolicamente parcheggiato i loro trattori, mezzi di un lavoro tanto faticoso e sacrificante quanto sempre più mortificato dai recenti accordi tra Europa e i Paesi del Mercosur, ovvero il Mercato comune del Sudamerica.
La concorrenza di quei Paesi con meno regole rispetto a quelle comunitarie e materie prime disponibili a basso costi, rischiano di far collassare il settore agroalimentare, mandando sul lastrico centinaia di aziende e famiglie locali.
Con composta dignità ma grande fermezza, giovedi 29 mattina decine di trattori si sono incolonnati sull’Aurelia per raggiungere Roma, estendo quella sacrosanta preoccupazione per le proprie aziende ma anche per ciò che mangeranno i nostri figli.
Molto esaustivi, più del fragore dei clacson e del rombo dei mezzi da lavoro, sono stati i cartelli esposti sulle benne dei trattori: “A noi 1 Kg di grano 0,22 €, a voi 1 kg di focaccia 15 €: chi è che specula?”, il monito di riflessione con cui si apriva la sfilata del corteo, scortato da numerosi mezzi della Polizia a salvaguardia dell’incolumità degli utenti della strada.
“Prezzi da fame, lavoro da schiavi”, a voler riassumere la crescente sofferenza economica degli agricoltori, impegnati in lunghissime giornate di lavoro senza giorni di riposo e con crescenti perdite sui guadagni.
“Lasciateci lavorare”, campeggiava su un tricolore, quasi a voler richiamare quegli articoli 1, 4 e 35 della Costituzione Italiana.
I nostri contadini temono il tracollo definitivo di un settore che è stato per millenni quello trainante della nostra economia ed è ancora un baluardo identitario delle nostre preziose genuinità locali; la concorrenza sleale porterà inevitabilmente alla chiusura delle aziende stante l’insostenibilità dei costi di produzione a fronte dei prezzi di ricavo.
“La libertà può essere conquistata solo con la lotta”, un altro cartello, il monito di chi non si arrende, forgiato dalla fatica di un lavoro antico, duro e generoso.
Quella generosità con cui gli agricoltori pensano non solo alle proprie aziende ma soprattutto al consumatore, costretto a rivolgersi a un mercato dove non esistono controlli su fitofarmaci e antibiotici di cui saranno intrisi i prodotti di cui ci faranno nutrire.
Tanta preoccupazione, tanta rabbia, tanto rumore ma anche tanta compostezza con cui è stata platealizzata la protesta.
Anche tanto disagio per il traffico del giovedì mattina, che ha inevitabilmente provocato dei rallentamenti sull’Aurelia; ci piace sperare che quell’oggettivo fastidio, non abbia prevalso sulla sensibilità verso un rischio che riguarda la nostra alimentazione e la nostra salute.
Ludovica Di Pietrantonio, direttore L’agone
Comunicato stampa
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime seria preoccupazione per l’episodio avvenuto in un istituto superiore di Varese, dove un presunto “gioco” con un coltello a farfalla nei bagni della scuola ha causato il ferimento, seppur lieve, di uno studente e ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine.
Il fatto che non si sia trattato di una lite né di un atto di bullismo intenzionale non attenua la gravità dell’accaduto. Al contrario, la rende ancora più allarmante. Quando un’arma viene percepita come strumento ludico e non come pericolo, emerge una fragilità culturale che va ben oltre il singolo episodio e chiama in causa la responsabilità educativa dell’intera comunità.
In questo scenario si colloca la circolare interministeriale firmata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che disciplina l’uso di metal detector e controlli di sicurezza negli istituti scolastici. Il Coordinamento valuta positivamente l’impianto della direttiva, che si muove lungo una linea di equilibrio: nessuna militarizzazione delle scuole, nessun automatismo repressivo, ma strumenti di prevenzione attivabili solo in presenza di situazioni concrete di rischio, su richiesta dei dirigenti scolastici e sotto la responsabilità esclusiva delle forze dell’ordine.
Si tratta di un approccio che riconosce un dato ormai ineludibile: la sicurezza è diventata una precondizione dell’apprendimento. Non può esserci diritto allo studio laddove venga messa in discussione l’incolumità fisica di studenti e personale. In questo senso, le misure previste rappresentano una risposta istituzionale seria e responsabile, orientata alla tutela e non alla punizione.
I dati emersi dal sondaggio Skuola.net confermano questa percezione. La maggioranza degli studenti accetta i controlli come misura necessaria, soprattutto nei contesti più complessi, segno di una generazione che avverte con lucidità i rischi del presente. Tuttavia, gli stessi studenti esprimono timori legittimi: il rischio che la scuola diventi un luogo dominato dal sospetto, dall’ansia e dalla logica emergenziale.
È proprio qui che si gioca la sfida decisiva. I controlli possono contenere il pericolo, ma non ne eliminano le cause. Possono prevenire il gesto, ma non formano la coscienza. Non a caso, quasi la metà degli studenti chiede con forza più educazione, più prevenzione, più ascolto: percorsi sulla gestione delle emozioni, sull’affettività, sulla legalità, sul rispetto dei diritti umani, insieme a un rafforzamento strutturale del supporto psicologico.
La scuola resta il luogo in cui si apprendono i confini: tra libertà e responsabilità, tra trasgressione e consapevolezza, tra gioco e rischio. L’introduzione di un’arma a scuola non è solo una violazione di regole, ma il segnale di una difficoltà più profonda nel riconoscere il valore dei limiti e della vita altrui.
Trasformare episodi come quello di Varese in occasioni di crescita collettiva è oggi un dovere educativo. Le misure di sicurezza possono e devono convivere con una visione alta della scuola: non spazio di sorveglianza, ma comunità educante; non luogo di paura, ma di responsabilità condivisa.
La sicurezza non nasce solo dal controllo, ma dalla cultura. E la cultura dei diritti, del rispetto e della non violenza si costruisce ogni giorno, nelle aule, nelle relazioni, nell’ascolto. È su questo terreno che il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rinnova il proprio impegno, affiancando alle necessarie misure di tutela un’azione educativa profonda, continua e irrinunciabile.
prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU
_Andrea Oliva e Tarita Vecchiotti: “Un anno fa ha preso il via una sfida importantissima per noi, il calore e l’affetto della città ci hanno fatto sentire più forti”. Ospite d’eccezione della festa, la scrittrice Valentina D’Urbano_
“Un anno insieme, un anno di libri, letture, incontri, cultura, ma anche conoscenza, amicizia e qualche chiacchiera. Domenica sarà trascorso esattamente un anno da quando insieme abbiamo rilevato la libreria: iniziammo una sfida impegnativa, con tanti sogni, speranze e anche, come normale che sia, qualche timore. Oggi, con tanta emozione, possiamo dire che quella sfida è stata vinta e per questo vi aspettiamo in libreria per stare insieme, con una grande festa aperta a tutti nella quale coniugheremo musica, letture, poesia, momenti dedicati ai bambini e in generale a tutta la famiglia”.
A dichiararlo sono Andrea Oliva e Tarita Vecchiotti, titolari della Mondadori Bookstore Cerveteri, nell’invitare la cittadinanza alla grande festa che avrà luogo domenica 1°febbraio, per l’intera giornata, nella libreria di Largo Almunecar: una giornata per festeggiare insieme il primo anno dall’apertura.
“Non solo una festa, ma un modo per dirvi grazie – dichiarano Andrea e Tarita – grazie a tutti voi che in questo nostro primo anno ci siete stati così vicini, partecipando alle nostre attività, partendo da #laMondadoriCerveteriIncontra e #LeggiconTarita, fino ai firmacopie, agli appuntamenti con le scuole e ai laboratori per i più piccoli, facendovi portavoce dell’esistenza di Mondadori a Cerveteri, diventando giorno dopo giorno protagonisti della libreria, non soltanto facendo acquisti da noi o regali alle persone a voi care, ma anche semplicemente facendo sapere ad un’altra persona che nella nostra città c’è una libreria! In un mondo digitalizzato, veloce e complesso come quello odierno non era facile, ma oggi possiamo dire con grande orgoglio che abbiamo intrapreso la strada giusta”.
“Durante la festa di domenica – aggiungono – avremo tantissimi ospiti: nel corso della giornata saranno presenti alcuni dei tanti autori che in questi mesi abbiamo avuto ospiti in libreria e avremo come madrina d’eccezione Valentina D’Urbano, scrittrice e vincitrice di numerosi riconoscimenti in carriera, tra cui il Premio Stresa e il Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice e che già lo scorso anno intervenne in occasione del taglio del nastro. Vi aspettiamo numerosi!”.
Ad aprire la mattinata, alle ore 11:30 sarà Luca Raffaelli, coautore di “Ciao mamma, vado dai fantasmi”, edito da “Tunué”: la storia di quattro amici condividono lo stesso sogno: una misteriosa casa di fantasmi e un bullo pronto a rovinar loro la vita. Da qui parte un’avventura surreale piena di risate, incontri strampalati e fantasmi scoppiettanti. Un fumetto travolgente che affronta paure e bullismo con umorismo, fantasia e tanta amicizia. Un momento dedicato ai ragazzi davvero importante, durante il quale grazie alla lettura, si affronteranno temi sociali di grande rilevanza. A seguire “il Gioco dell’empatia”, un percorso ludico-educativo per imparare, per riflettere, per non rimanere indifferente.
Il primo pomeriggio lo spazio sarà tutto per i bambini: alle ore 15:00 protagonista la magia di “Willy delle Meraviglie”, più volte ospite in numerose iniziative tenutesi a Cerveteri, durante le quali ha lasciato a bocca aperta bambini e genitori.
Alle ore 16:30 l’atmosfera si farà esplosiva con la musica de “I Frutti di Mario”, musicisti straordinari in versione acustica con un repertorio che spazierà dagli anni ’60 ai giorni nostri, dai Beatles al rock’n roll di Elvis, ai grandi classici della musica italiana, da Battisti a Nada a Rino Gaetano, fino alle hit più moderne del nuovo millennio. Seguirà un piacevole buffet e divertentissimi quiz a tema letterario.
In serata invece, alle ore 21:30, è il momento di “Poetry Slam”, condotto da Sara Ruia e Giorgio Ripani ed in collaborazione con “La Grotta”: uno spazio aperto dedicato alla poesia, ai versi liberi, alle rime e alle emozioni.

Comunicato stampa
Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti: “A soli dieci anni grinta, coraggio e un infinito amore per lo sport e per il mare”
“Onde alte e un coraggio da eroi! Niccolò Bonsignore, a soli 10anni, brilla ancora in mezzo al mare e dopo essersi laureato campione italiano di categoria nel novembre scorso, raggiunge uno straordinario quinto posto assoluto nei Campionati di Sup Wave tenutisi nella spettacolare cornice di Tunaria, in Sardegna.
Una competizione straordinaria in cui gareggiavano atleti di ogni età ed esperienza, Niccolò ha portato a casa un risultato incredibile classificandosi tra i primi cinque e battendo atleti molto più grandi ed esperti di lui. Una straordinaria soddisfazione per lui, per la sua famiglia e anche per la nostra città che ancora una volta si conferma essere fucina di grandi atleti e di promesse nel mondo dello sport”. A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, che prosegue:
“Niccolò si allena ogni giorno sulla nostra spiaggia di Campo di Mare da quando è nato, il suo legame con il mare e con le onde è così forte che ogni mattina, prima di andare a scuola, con qualsiasi condizione climatica prende la sua tavola e cavalca le onde. Siamo davvero orgogliosi di questo giovane atleta. Una disciplina in crescita quella del Sup Wave che si sta ritagliando uno spazio sempre maggiore e vede un numero di atleti e appassionati in continua crescita.
Sapere che tra i cinque più forti d’Italia ci sia un giovane di appena di 10anni che si sta formando nella nostra città, nel nostro mare non può che renderci orgogliosi. Anche Leonardo Fioravanti, oggi atleta olimpico, partì proprio dalle onde di Campo di Mare e tutti abbiamo visto quanto la sua carriera sia straordinaria”.
“A Niccolò, l’augurio di continuare a vivere lo sport con l’amore e la passione di sempre – conclude il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – ai suoi genitori, Roberta Mariani, anche Presidente della Consulta dello Sport della nostra città, e Davide Bonsignore, i miei complimenti per come ogni giorno guidano Niccolò nello sport e per il lavoro che sempre svolgono per aggregare e riunire giovani conducendo uno stile di vita sano a contatto con il mare”.

