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TRAMONTO DELLA LETTURA: QUANDO LE IMMAGINI PREVALGONO SUI CONTENUTI. LE CONSEGUENZE SULLA MENTE

 INTERVENTO DI ADELIA LUCATTINI, ORDINARIO DELLA SOCIETA’ PSICOANALITICA ITALIANA

di Marialuisa Roscino

 Se per secoli il libro è stato il principale strumento di accesso alla conoscenza e di allenamento del pensiero, oggi il primato dell’immagine sulla parola scritta non è solo un cambio di formato, ma una vera e propria “trasformazione” – spiega la psicoanalista Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica italiana e dell’International Psychoanalytical Association.

“Questa nuova realtà digitale sta trasformando il modo in cui la nostra mente analizza la realtà, gestisce le emozioni e costruisce il proprio senso critico” – evidenzia Lucattini -, che approfondendo gli aspetti psicologici nei più giovani legati a questo cambiamento di visionare sui social una notizia, una comunicazione, avverte: “La lettura è un atto creativo, quando leggiamo, il nostro cervello deve ‘costruire’ i volti, le voci, le ambientazioni. È una palestra di immaginazione. Quando ci limitiamo a guardare un contenuto visivo, quel lavoro è già fatto per noi. Il rischio? Una mente che si passivizza, meno capace di visualizzare scenari complessi o di dare forma alla propria interiorità”.

Nei giovani, nel periodo di lungo termine, ciò può tradursi in un’incapacità di sopportare lo sforzo mentale che un contenuto lungo, scientifico o letterario richiede, inevitabilmente, con il rischio di compromettere la capacità di elaborare un pensiero critico e di sapersi relazionare in modo efficace con gli altri.

Nell’intervista di oggi approfondiamo tutti questi aspetti importanti da non sottovalutare!

Dott.ssa Lucattini, la lettura è una “palestra” per la nostra mente, in particolare per le nostre riflessioni. Cosa stiamo perdendo, secondo Lei, in termini di capacità di analisi se smettiamo di sviluppare i processi mentali con testi complessi se ci affidiamo solo alla brevità delle immagini, che spesso ci vengono imposte dai social, per esprimere un pensiero, una riflessione o un’idea?

Quando rinunciamo ai testi complessi, non perdiamo soltanto l’abitudine a leggere: perdiamo una forma di educazione del pensiero. La lettura lunga obbliga la mente a sostare, collegare, inferire, distinguere il vero dal verosimile, tollerare l’ambiguità e costruire nessi tra emozioni, memoria e ragionamento. L’immagine, invece, arriva subito, colpisce, emoziona, semplifica; ma se diventa l’unico linguaggio, rischia di impoverire la capacità di analisi, perché riduce il tempo della riflessione.

Dal punto di vista mentale, leggere testi complessi significa coltivare l’abitudine all’attenzione sostenuta, al pensiero simbolico, all’immaginazione, alla capacità critica e alla mentalizzazione, cioè alla possibilità di comprendere non solo “che cosa vedo”, ma “che cosa significa”. Se prevale solo la comunicazione breve, visiva, frammentata e rapida, il rischio è una mente più reattiva che riflessiva, capace di rispondere subito impulsivamente, ma meno abituata a pensare in profondità.

(Journal of Experimental Psychology General, 2024).

L’immagine, senz’altro, ci offre una risposta pronta, mentre la lettura ci pone domande, ma quanto incide a Suo avviso,  la “dieta digitale” basata su immagini brevi sulla nostra capacità di mantenere una memoria a lungo termine e di costruire ragionamenti logici articolati?

Incide molto, soprattutto se questa “dieta digitale” diventa esclusiva. Le immagini brevi danno una gratificazione immediata, ma spesso non chiedono alla mente di trattenere, collegare e rielaborare. La memoria a lungo termine, invece, si costruisce attraverso attenzione, ripetizione, associazione e profondità emotiva e cognitiva.

La lettura di testi articolati obbliga a seguire un filo logico, a mantenere in memoria ciò che è stato detto prima, ad anticipare ciò che verrà dopo e a costruire nessi causali. Il consumo continuo di immagini rapide, video brevi e frammenti visivi può invece abituare la mente al salto, all’interruzione, alla risposta immediata. Non significa che le immagini siano negative in sé: possono essere molto potenti se integrate al pensiero. Il rischio nasce quando sostituiscono stabilmente la parola, la narrazione e la complessità. In quel caso si indebolisce non solo la memoria, ma anche la capacità di costruire un ragionamento coerente, articolato e personale (Psychological Bulletin, 2025).

È possibile secondo Lei usare le immagini senza per forza sacrificare il contenuto? In che modo, possiamo farle convivere?

Sì, è possibile usare le immagini senza sacrificare il contenuto. Anzi, le immagini fanno parte da sempre della nostra vita psichica: sono una delle prime forme con cui pensiamo, sogniamo, ricordiamo e comunichiamo. In psicoanalisi potremmo dire che sono anche un linguaggio dell’inconscio.

Il problema non è l’immagine in sé, ma l’immagine imposta, ripetitiva, veloce, che non lascia spazio alla costruzione interiore. Le immagini dei social spesso arrivano già pronte, già interpretate, già cariche di emozione, rischiano di comprimere la capacità di “vedere con la mente”, di fantasticare, di creare immagini proprie.

Il libro fa il movimento opposto, non dà tutto subito. Attraverso le parole, l’arricchimento del linguaggio, la varietà lessicale e l’articolazione del pensiero, permette al lettore di generare immagini interne. Le immagini e le parole possono convivere molto bene quando l’immagine apre domande, sostiene la narrazione e amplifica il pensiero. Le immagini dei social media diventano dannose quando sostituiscono la parola, la fantasia e la possibilità di pensare (Frontiers of Psychology, 2016).

I recenti dati scientifici parlano chiaramente, c’è un netto calo della lettura dei testi in generale e più particolare, nei più giovani. Quali strategie “costruttive” è possibile al riguardo mettere in atto per trasformare il linguaggio visivo da “nemico della profondità” a strumento per invogliare maggiormente le persone a tornare a leggere?

Il linguaggio visivo può diventare un alleato della lettura, non necessariamente un suo nemico, quando viene integrato con la parola e con la narrazione (The Australian Journal of Language and Literacy, 2025). L’immagine, infatti, è da sempre una via privilegiata di accesso alla vita psichica: precede la parola, accompagna la fantasia, alimenta il sogno, il ricordo e l’immaginazione (Journal of the American Psychoanalytic Association, 2015). In questo senso può funzionare come una soglia, un primo richiamo emotivo capace di avvicinare anche i più giovani al desiderio di leggere.

Il punto è non lasciare che l’immagine resti chiusa in se stessa, consumata rapidamente e poi subito sostituita da un’altra, perché la fruizione veloce e ripetitiva dei contenuti visivi può indebolire attenzione, controllo cognitivo e continuità del pensiero. Occorre trasformarla in un invito alla narrazione, alla curiosità, alla parola, cioè in un’apertura verso un significato più profondo. Una copertina, un’illustrazione, una scena cinematografica, un fumetto, un booktrailer o anche un contenuto social ben costruito possono aprire uno spazio interno, evocare atmosfere e far nascere il desiderio di conoscere la storia che sta dietro l’immagine (Social Network Analysis and Mining, 2025).

 Con i giovani è importante partire dai linguaggi che già abitano: serie, videogiochi, graphic novel (romanzi a fumetti), BookTok, fanfiction, immagini digitali, perché la motivazione alla lettura cresce quando si collega agli interessi personali e al mondo emotivo del lettore. Da lì si può costruire un ponte verso testi più complessi, senza contrapporre rigidamente immagine e libro. La lettura non dovrebbe essere vissuta soltanto come dovere scolastico o prestazione, ma come esperienza personale, emotiva e creativa, capace di rafforzare linguaggio, immaginazione e identità (Reading Research Quarterly, 2025).

In questa prospettiva, l’immagine non sostituisce la profondità, ma la prepara, se diventa stimolo e non saturazione. Può diventare un passaggio tra immediatezza e pensiero, tra emozione e parola, tra fantasia e capacità di costruire significati. Il compito educativo è proprio questo, aiutare bambini e adolescenti a non fermarsi alla superficie visiva, ma a trasformare ciò che vedono in racconto, immaginazione e pensiero (Educational Research, 2024).

Se la lettura è la palestra del pensiero, quali sono “le abilità mentali” che i ragazzi di oggi rischiano di non sviluppare affatto?

I ragazzi rischiano di sviluppare meno alcune abilità fondamentali: attenzione prolungata, memoria di lavoro, capacità di collegare causa ed effetto, pensiero simbolico, immaginazione, linguaggio articolato e pensiero critico. La lettura educa la mente a restare dentro un ragionamento; senza questa abitudine, il pensiero rischia di diventare più rapido, ma anche più frammentato e meno profondo (Psychological Bulletin, 2025).

Esiste una correlazione tra la riduzione della lettura profonda e l’aumento di stati d’ansia o di stress nei giovanissimi?

Sì, ma più che una relazione automatica e lineare, parlerei di una correlazione indiretta. Quando diminuisce la lettura profonda, spesso aumenta il tempo trascorso in ambienti digitali rapidi, frammentati e iperstimolanti. Questo può ridurre gli spazi di silenzio, concentrazione, elaborazione emotiva e capacità di astrazione, che aiutano i ragazzi a dare forma alle proprie ansie. La lettura, invece, permette di sostare nei pensieri, riconoscere emozioni, immedesimarsi e trasformare la tensione interna in racconto, inoltre, li appassionano rendendoli più desiderosi di studiare, informarsi e creare relazioni profonde. Quando questa funzione manca, il contenimento del pensiero non è sufficiente, l’ansia rischia di essere e restare più immediata, scaricata nel corpo anche perché meno pensabile (Journal of Medical Internet Research, 2026).

Quali consigli si sente di dare loro per trovare o non perdere il piacere e l’importanza di leggere un libro o un articolo lungo di un quotidiano o di una rivista?

 -Partire da ciò che incuriosisce e piace davvero, non da quello che “si deve” leggere, spesso romanzi difficili, adatti in un momento successivo;

-Usare immagini, film, serie o anche i social come porte d’ingresso verso un libro o un articolo adatti all’età;

-Leggere poche pagine al giorno, ma con continuità. La voce dei genitori genera un legame profondo con il libro e la lettura;

-Tenere lontano smartphones o tv accesa durante la lettura, per favorire la concentrazione, il piacere dell’ascolto, proteggere attenzione e memoria;

-Sottolineare parole, frasi, immagini mentali, dando un’interpretazione personale poichè leggere è anche dialogare con il testo e far dialogare i figli con se stessi e il racconto;

– Condividere ciò che si legge con amici, genitori, insegnanti, in questo modo la lettura diventa relazionale e rafforza i rapporti anche extrafamiliari, con gli amici e in ambito scolastico;

-Scegliere libri che vi emozionano, perché il piacere nasce quando il libro parla anche di noi, ci coinvolge e appassiona. Tutti i sentimenti e le emozioni vengono trasmessi ai figli che apprendono, amano e vivono insieme a voi.

Si autorizza la riproduzione integrale e parziale del testo.

Ladispoli continua a investire nello sport e nel futuro della città

Comunicato stampa

Lunedì 13 luglio, alle ore 16.30, presso l’Aula Consiliare del Comune, saranno presentati i progetti di tre nuove importanti opere sportive: il nuovo Palazzetto dello Sport “PalaLadislao”, il nuovo impianto di atletica leggera in viale Mediterraneo e la pista di pattinaggio di via Canova.
“Abbiamo mantenuto gli impegni presi, investendo concretamente nello sport e nei nostri giovani. Queste opere rappresentano un passo fondamentale per fare di Ladispoli una vera città dello sport. Sarà un momento di confronto e condivisione con tutte le realtà sportive del territorio”, dichiara il sindaco Alessandro Grando.
“Mai come oggi Ladispoli ha investito così tanto nello sport. È un percorso che abbiamo costruito insieme alle associazioni e che continuerà a crescere”, aggiunge il consigliere delegato ai rapporti con le federazioni e gli enti sportivi Stefano Fierli.
“Ladispoli è ormai una realtà sportiva sempre più importante. Il nuovo palazzetto sarà un’opportunità straordinaria per i nostri ragazzi e per tutto il movimento sportivo cittadino”, conclude il consigliere Fabio Ciampa.
Vi aspettiamo lunedì 13 luglio alle ore 16.30 per conoscere insieme i progetti che contribuiranno a costruire la Ladispoli dello sport di domani.

 

Ufficio Stampa
Comune di Ladispoli

“Maria, Stella del Mare” l’11 luglio 2026 una processione mariana lungo il litorale nord del Lazio

Comunicato stampa

Alla vigilia della Domenica del mare, le diocesi di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia promuovono per sabato 11 luglio 2026 la processione sul mare intitolata “Maria, Stella del Mare”, un’iniziativa di preghiera e testimonianza che attraverserà il litorale settentrionale del Lazio da Fiumicino a Montalto di Castro.
L’evento vedrà protagonista un’imbarcazione che trasporterà un’immagine della Madonna, accompagnata dal vescovo Gianrico Ruzza. La partenza è prevista in mattinata dalla darsena del Porto Canale di Fiumicino, da dove il natante inizierà un percorso costiero di oltre 120 chilometri, facendo tappa davanti alle spiagge e agli stabilimenti balneari dei comuni di Fiumicino, Ladispoli, Cerveteri, Santa Marinella, Civitavecchia e Tarquinia, per concludere il viaggio nel territorio di Montalto di Castro.
In ogni punto di sosta l’imbarcazione rimarrà al largo, mentre sulla battigia saranno presenti comunità parrocchiali, gruppi ecclesiali e volontari che animeranno i momenti di preghiera insieme ai bagnanti. Grazie a un sistema di amplificazione, il vescovo Ruzza potrà rivolgere un breve saluto e guidare una preghiera direttamente dalla barca. La liturgia proposta durante le soste prevede la proclamazione del brano evangelico delle Nozze di Cana, accompagnata da intenzioni di preghiera dedicate ai marittimi, ai turisti e alla custodia del creato. Ogni momento si concluderà con la lettura di una preghiera di San Giovanni Paolo II.
L’iniziativa, giunta alla terza edizione, è organizzata dai due servizi di apostolato del mare, diretti dal sacerdote Eduardo Juarez per Porto-Santa Rufina e dal diacono Fabrizio Giannini per Civitavecchia-Tarquinia, grazie alla collaborazione della Capitaneria di Porto. La processione rientra nelle proposte di accompagnamento spirituale e di dialogo con tutte le persone che operano nella attività legate al mare.

Il programma prevede la partenza alle ore 10 dalla darsena del Porto Canale di Fiumicino. La prima tappa sarà a Passoscuro (Fiumicino), davanti allo stabilimento Mohai Beach, alle 10.30. L’imbarcazione proseguirà per Ladispoli con sosta nei pressi del Centro Estivo Don Bosco alle 11.15 e Marina di Cerveteri (Cerveteri) alle 11.45, davanti all’Associazione Nautica Campo di mare. Alle 12.30 è prevista la fermata nelle acque di Santa Marinella, di fronte allo stabilimento “La Perla del Tirreno”, seguita dalla tappa di Civitavecchia, davanti alla spiaggia Marangone, alle 13. Dopo una breve pausa tecnica, la navigazione riprenderà verso Tarquinia, con sosta al largo del Camping Village Tuscia Tirrenica alle 14.45. La processione si concluderà alle 15.30 a Pescia Romana (Montalto di Castro), presso la spiaggia libera Castro, nei pressi dello stabilimento “La Caletta del Moro”.

«La processione sul mare vuole offrire un segno di vicinanza alle comunità costiere, ai lavoratori del mare e ai tanti turisti presenti sul litorale, affidando a Maria, invocata come Stella del Mare, la vita delle persone, il lavoro dei marittimi e la salvaguardia dell’ambiente marino. Abbiamo scelto il racconto delle nozze di Cana per esprimere la vocazione missionaria che stanno approfondendo le nostre diocesi. Essere missionari significa abitare il mondo con lo sguardo del Vangelo, condividendo speranze, domande e fatiche dei nostri contemporanei. È un dono ricevuto che diventa responsabilità, una chiamata che si traduce in urgenza e impegno: offrire, con semplicità e autenticità, la testimonianza della speranza che illumina i nostri cuori e orienta il nostro cammino», dichiara Gianrico Ruzza, vescovo di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia.

Elenco delle soste con gli orari indicativi

Fiumicino
Darsena del Porto Canale di Fiumicino
Imbarco – 9.30
Cerimonia – 9.30-10.00
Partenza – 10.00
Passoscuro – Fiumicino
Stabilimento Mohai Beach – ore 10.30
Ladispoli
Centro Estivo Don Bosco – ore 11.15
Marina di Cerveteri – Cerveteri
Associazione Nautica di Campo di Mare – ore 11.45
Santa Marinella
Stabilimento La perla del Tirreno – ore 12.30
Civitavecchia
Spiaggia Marangone – ore 13
Tarquinia
Spiaggia Camping Village Tuscia Tirrenica – ore 14.45
Pescia romana – Montalto di Castro
Spiaggia Castro, nei pressi dello stabilimento La Caletta del Moro – ore 15.30

UCS Porto-Santa Rufina
Simone Ciampanella
cell. 339.7889597
UCS Civitavecchia-Tarquinia
Alberto Colaiacomo
cell. 335.1817131

“Il Babysitter”: al Parco della Legnara a Cerveteri c’è Paolo Ruffini

Comunicato stampa

Appuntamento con il regista e comico livornese per domenica 19 luglio alle ore 21:30 al Parco della Legnara, con ingresso gratuito. L’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli: “Uno spettacolo tra gag e improvvisazione, per farci guardare il mondo con gli occhi innocenti dei bambini”. Il Sindaco Gubetti: “Non soltanto un grande artista, ma un personaggio di grande umanità e sensibilità”

“Il mondo spensierato, puro e libero dei bambini esplorato attraverso l’arte dell’improvvisazione e della comicità. Nato come un Podcast, si è trasformato in uno spettacolo teatrale che ha emozionato ed incantato i palcoscenici più prestigiosi d’Italia: protagonista assoluto, un volto amato della Tv e del cinema, non soltanto un grande artista ma una persona che negli anni ha dimostrato una sensibilità ed un’umanità fuori dal Comune, Paolo Ruffini. A Cerveteri, domenica 19 luglio alle ore 21:30 al Parco della Legnara, c’è “Il Babysitter”, show teatrale che ci regalerà una serata di risate, di riflessioni e di confronti, tra l’universo degli adulti e quello dei più piccoli”.

Ad annunciarlo è Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri, nel presentare l’appuntamento inserito all’interno del cartellone dell’Estate Caerite 2026 con il teatro di Paolo Ruffini. L’ingresso allo spettacolo è libero e gratuito per tutti.

“Siamo onorati di poter annoverare all’interno del programma degli eventi estivi della nostra città una personalità di spicco dello spettacolo italiano come Paolo Ruffini, un’artista che abbiamo fortemente voluto che si esibisse in questa nostra Estate Caerite – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – tra gag, improvvisazione e coinvolgimento del pubblico, con ‘il Babysitter’ nascerà un dialogo divertente e sorprendente sui grandi temi dell’infanzia e dell’età adulta: fantasia, libertà, responsabilità e sogni dimenticati. Uno spettacolo che invita il pubblico a tornare bambino per una sera, riscoprendo il valore del gioco e dello stupore”.

“Lo spettacolo – aggiunge Francesca Cennerilli – è stato possibile realizzarlo grazie ad un ad un finanziamento proveniente da un bando di Anci che il nostro Ente si è aggiudicato nei mesi scorsi con il progetto ‘Oltre l’aggregazione, spazio di vera comunità solidale’, un’idea con la quale volevamo dare opportunità ai giovani di stare insieme, di trascorrere delle serate estive in compagnia in modo formativo, in compagnia dell’arte del teatro. Fondamentale è stata la sensibilità di Ruffini, che immediatamente ha dato la propria disponibilità a partecipare e ad essere coinvolto nell’iniziativa, prestando il proprio estro ad un progetto che abbiamo estremamente a cuore”

Commenta lo spettacolo in programma anche il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, che dichiara: “Tornare a ospitare Paolo Ruffini a Cerveteri è un regalo che abbiamo voluto fare alla nostra città. Chi ha già avuto modo di vederlo sul palco sa bene che il suo spettacolo non è solo intrattenimento: è un mix raro di comicità travolgente ed empatia, capace di toccare il cuore e far riflettere. Abbiamo fortemente voluto questo appuntamento nel nostro cartellone estivo proprio perché cerchiamo eventi che offrano spunti di qualità e ricchezza umana. Grazie di cuore alla nostra Assessora alla Cultura, Francesca Cennerilli, per il grande impegno nel rendere possibile questa serata. Vi aspetto: sarà un momento di autentica condivisione per tutta la nostra comunità”

Attore, conduttore televisivo, regista, sceneggiatore, doppiatore e comico, Paolo Ruffini è uno dei volti più apprezzati della Tv, del cinema e del teatro. Guida comica di Colorado per diverse stagioni e oggi al timone di Zelig On, negli ultimi anni ha incantato l’Italia con “Din Don Down” insieme alla Compagnia “Mayor von Frinzius”, coniugando spettacolo ed inclusività, riconducendo attori e spettatori nell’ambito una nuova normalità, ludica, didattica, culturale e definitivamente umanizzante

Prezzo del latte, ratificato in Regione l’accordo tra allevatori e industriali. Soddisfazione della CIA Agricoltori Italiani del Lazio

Comunicato stampa

Roma, 08/07/2026 – Raggiunto presso la Regione Lazio l’accordo tra allevatori e industriali della filiera lattiero-casearia sul prezzo del latte alla stalla. L’intesa prevede il riconoscimento del prezzo a 48 centesimi retroattivo per i mesi di maggio e giugno, garantendo così una risposta concreta alle esigenze delle aziende zootecniche del territorio.

La CIA Agricoltori Italiani del Lazio esprime soddisfazione per il risultato conseguito, frutto di un confronto intenso che ha permesso alle parti di individuare una soluzione condivisa a tutela dell’intera filiera.

Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’importanza del dialogo tra tutti gli attori della filiera, con l’obiettivo di affrontare le sfide del mercato e assicurare prospettive di crescita e sviluppo al comparto.

«Accogliamo con favore l’accordo raggiunto, che rappresenta un segnale importante per gli allevatori laziali e per la stabilità del comparto lattiero-caseario. Un risultato reso possibile grazie al senso di responsabilità dimostrato dalle parti coinvolte e al lavoro svolto dall’Assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, che ha saputo accompagnare la trattativa con equilibrio, determinazione e un significativo sforzo di mediazione», sottolinea Sergio Del Gelsomino, Presidente di Cia Lazio.

La Cia del Lazio evidenzia come il riconoscimento retroattivo del prezzo del latte per i mesi di maggio e giugno rappresenti un elemento particolarmente importante per le aziende zootecniche, chiamate a confrontarsi con costi di produzione sempre elevati e con la necessità di preservare competitività e redditività.

La CIA Lazio auspica che il clima di collaborazione instaurato tra allevatori, industria e istituzioni possa proseguire anche nei prossimi mesi, rafforzando il dialogo all’interno della filiera e contribuendo alla valorizzazione della produzione lattiera regionale.

CIA Agricoltori Italiani Lazio

Sport in Piazza diventa CIVITAsport: adesioni aperte fino al 14 luglio per la giornata dello sport civitavecchiese

Comunicato stampa

Il Delegato allo Sport del Comune di Civitavecchia comunica che sono aperte le richieste di partecipazione per Sport in Piazza, la tradizionale giornata dedicata allo sport cittadino, che quest’anno evolverà in CIVITAsport.
L’appuntamento è in programma sabato 12 settembre 2026, all’interno della più ampia cornice di CIVITAplay, la due giorni dedicata allo sport, al gioco, alla cultura pop e alla partecipazione.
Le associazioni e le realtà sportive interessate potranno richiedere il modulo di adesione scrivendo all’indirizzo:
Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 14 luglio 2026, così da consentire una corretta organizzazione degli spazi e delle esigenze logistiche.
Il 12 settembre sarà la giornata scelta per celebrare lo sport civitavecchiese, le sue associazioni, i suoi tecnici, i suoi atleti e tutte quelle realtà che ogni giorno contribuiscono alla crescita educativa, sociale e sportiva della nostra città.
Questa edizione richiederà un impegno organizzativo maggiore rispetto al passato, proprio perché l’obiettivo è ampliare la manifestazione e costruire qualcosa di nuovo, capace di unire il mondo dello sport con quello del gioco e della cultura pop.
Alla base di questa scelta c’è un significato politico e comunitario importante: riconoscere quanto sia fondamentale sentirsi parte di una comunità fondata su regole comuni, rispetto, partecipazione e condivisione.
Che si tratti di sport o di gioco, il messaggio è lo stesso: una comunità cresce quando impara a stare insieme, a rispettare regole condivise, a valorizzare le differenze e a vivere gli spazi pubblici come luoghi di incontro.
Invito quindi tutte le associazioni sportive interessate a richiedere il modulo e a inviare la propria adesione nei tempi indicati, contribuendo alla costruzione di una giornata che vuole essere non soltanto una vetrina dello sport cittadino, ma un momento di comunità per tutta Civitavecchia.
Questa formula è più chiara: Sport in Piazza resta il nome riconoscibile, CIVITAsport diventa l’evoluzione politica e organizzativa dentro CIVITAplay.

“Buon viaggio Sandro”; il cordoglio per la scomparsa dell’amico e vice presidente dell’ass. Lagone Nuovo Alessandro Griffini

“Oggi è una giornata triste”, il pensiero è corale e la mestizia resta il denominatore comune di tutti gli appartenenti all’Associazione e chiunque ha avuto modo di conoscerlo. Con la scomparsa di Alessandro Griffini, vice presidente de L’agone Nuovo, deceduto stanotte nel conforto dei suoi affetti, non va via solo un amico, un socio, un compagno di pensiero e propositi ma va via anche un pezzo dell’associazione, un mattone su cui L’agone si è fondato e sviluppato.

Tutti noi, Il presidente, il direttore, ogni singolo membro del consiglio di amministrazione e ogni redattore, esprimono un profondo cordoglio alla moglie e ai familiari tutti; ovunque sarai di qui in avanti, sappiamo che contaminerai con le tue idee, la tua riservatezza garbata, la tua forza di pensiero.

Buon viaggio, caro amico.

Per l’ultimo saluti al nostro amico Alessandro, ci vediamo venerdì 10 luglio prossimo dalle 9,30 alle 11,30 alla camera mortuaria dell’ospedale Padre Pio di Bracciano prima che venga trasferito a Civitavecchia per la cremazione.

L'agone a lutto

La redazione de L’agone

 

Etruria Musica Festival 2026, la musica continua: da Enzo Decaro ai concerti all’alba, il programma entra nel vivo

Comunicato stampa

Prosegue con successo la XXIII edizione dell’Etruria Musica Festival, la rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia e organizzata dall’Associazione Culturale Musicale SoundGarden, con il sostegno della Regione Lazio. Dopo l’apprezzato avvio del cartellone con gli appuntamenti di Focus Corde, dedicati alla chitarra e agli strumenti a corda, il festival entra ora nella sua fase centrale con una serie di eventi che accompagneranno il pubblico tra musica, teatro, arti visive e suggestive cornici del centro storico e del litorale.

L’edizione 2026 conferma inoltre il percorso di crescita della manifestazione che, dopo l’esperienza dello scorso anno, tornerà a proporre alcuni appuntamenti anche a Montalto di Castro, affiancando al programma tarquiniese una sezione dedicata.

Il primo ciclo di concerti, ospitato nella Sala degli Specchi di Palazzo Bruschi, ha già visto protagonisti Gianluca DaglioAngelo Colone ed Evangelina Mascardi, offrendo al pubblico un percorso dedicato alle sonorità della chitarra classica e del liuto. Un inizio che ha confermato la vocazione del festival a proporre programmi di qualità e artisti di rilievo internazionale.

Enzo Decaro inaugura gli appuntamenti al Chiostro San Marco

Il calendario proseguirà il 30 luglio, alle 21.30, nel suggestivo Chiostro San Marco, con “Napul’Èra”, uno spettacolo che intreccia musica e narrazione in un viaggio nella canzone napoletana d’autore, da Mercadante a Pino Daniele. Protagonista sarà Enzo Decaro, voce narrante di uno spettacolo accompagnato dalle chitarre di Pietro Cantisani e Marco Ielpo.

La sera successiva, 31 luglio, sempre alle 21.30 nel Chiostro San Marco, spazio a “Van Gogh. La musica dei colori”, un progetto che mette in dialogo pittura e musica attraverso il racconto di Gino Saladini, accompagnato dalle esecuzioni di Marco Guidolotti ai sassofoni, Felice Tazzini al pianoforte, Francesco Pierotti al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria.

Il 6 agosto, ancora nel Chiostro San Marco, sarà la volta del concerto di Domenico Nordio e Orazio Sciortino, interpreti di un raffinato programma per violino e pianoforte.

Dal pianoforte solo ai concerti tra tramonto e alba

La programmazione proseguirà il 7 agosto a Palazzo Bruschi con il recital del pianista Yakir Arbib, mentre il 13 agosto lo stesso spazio ospiterà “Metropolis Rescoring”, performance audiovisiva di musica elettronica dal vivo firmata da Pietro Pacini.

Grande fascino anche per la sezione “Dal Tramonto all’Alba”, che porterà la musica in due luoghi simbolo del territorio. Il 14 agosto, alle 19.30, il Porto Clementino di Tarquinia Lido farà da scenario al concerto al tramonto del Cuban Jazz Combo.

Il festival si concluderà all’alba del 15 agosto, alle 5.45, presso l’Alberata Dante Alighieri, con il concerto del Quirky Trio, formato da Emanuel Elisei ai sassofoni, Andrea Brunori al pianoforte e Francesco Pierotti al contrabbasso, per un appuntamento che unirà musica e natura nel momento più suggestivo della giornata.

Una rete di istituzioni e realtà culturali

L’Etruria Musica Festival è promosso dal Comune di Tarquinia, attraverso l’Assessorato alla Cultura, ed è organizzato dall’Associazione Culturale Musicale SoundGarden, con il sostegno della Regione Lazio. Una collaborazione che rende possibile una manifestazione ormai consolidata nel panorama culturale estivo, capace di valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico della città attraverso una proposta artistica che spazia dalla musica classica al jazz, dalla contaminazione multimediale alla narrazione teatrale. Biglietti in vendita online su eventi.archeoares.it

La XXIII edizione conferma così la volontà di offrire un cartellone di alto livello, pensato per cittadini, visitatori e appassionati, trasformando alcuni dei luoghi più rappresentativi di Tarquinia in palcoscenici d’eccezione e rafforzando, anno dopo anno, il ruolo del festival come uno degli appuntamenti culturali più qualificanti dell’estate del territorio.

Il consigliere Minucci sulla cura, la pulizia e la manutenzione delle spiagge di Anguillara

Dal profilo Facebook di Simone Minnucci

La prima comunicazione che ho fatto da consigliere comunale è stata relativa alla necessità che il Comune intercettasse i fondi regionali appositamente stanziati a favore dei comuni lacuali per la cura, la pulizia e la manutenzione delle spiagge e delle aree ad esse adiacenti.
Oggi ho appreso che è uscita la determinazione relativa alla ripartizione di questi fondi.

Ad Anguillara sono stati assegnati 84.576 euro. Una somma importante. Bene!

Queste risorse devono essere utilizzate subito e nel migliore dei modi.
La stagione estiva è ormai ampiamente iniziata e diverse spiagge libere del nostro territorio versano ancora in condizioni veramente indecorose.
Pulizia, manutenzione e piena fruibilità degli arenili pubblici non possono attendere ulteriormente.
È essenziale che anche i nostri concittadini che non vogliono, o non possono, usufruire degli stabilimenti balneari possano godere di arenili puliti.

L’Amministrazione comunale chiarisca rapidamente quali interventi intende realizzare, con quali tempi e su quali tratti di litorale.

Anguillara vive del proprio Lago: spendete con celerità queste risorse e, soprattutto, fatene buon uso!

ESTATE CIVITAVECCHIESE, PD: “FDI RIDUCE LA CULTURA A CONTA DELLE SEDIE. NOI LAVORIAMO PER UNA CITTÀ VIVA, ACCESSIBILE E DI COMUNITÀ”

Comunicato stampa

Fratelli d’Italia sceglie ancora una volta la strada più semplice: attaccare, sminuire, deridere.

Parlare di “piazze semivuote” e di “gestione improvvisata” significa non voler vedere il senso politico e amministrativo del lavoro che si sta costruendo sull’Estate civitavecchiese.

Noi non abbiamo mai detto che tutto sia perfetto. Né pensiamo che una città debba rinunciare ai grandi eventi, che quando ci sono risorse adeguate, sponsor o imprenditori disponibili a investire su spettacoli gratuiti, rappresentano certamente un valore aggiunto importante.

Ma governare una città non significa vivere di nostalgia o misurare tutto sul singolo nome di richiamo. Significa costruire continuità, accessibilità, socialità, cultura diffusa, occasioni gratuite e spazi pubblici vivi.

Civitavecchia ha conosciuto stagioni importanti, con grandi eventi che molti cittadini ricordano con piacere. Ma erano altri scenari, sostenuti anche da risorse esterne molto diverse da quelle attuali. Fingere che oggi le condizioni siano le stesse è un esercizio di propaganda, non un’analisi seria.

La scelta dell’Amministrazione è chiara: offrire una stagione lunga, diffusa, gratuita e accessibile, capace di coinvolgere luoghi diversi della città, dalla Marina alla Cittadella della Musica, dai mercati rionali alle iniziative culturali, musicali, artistiche e popolari.

Questa non è improvvisazione. È una direzione politica: fare in modo che la città non viva soltanto dell’evento eccezionale, ma torni a ritrovarsi nei suoi spazi, nelle sue energie locali, nella cultura, nella socialità e nella partecipazione.

Chi considera tutto questo poca cosa dimostra di avere un’idea povera della vita cittadina.

Per il Partito Democratico la cultura non è una passerella. Non è solo intrattenimento. Non è un privilegio per pochi. È un diritto, un investimento e uno strumento per ricostruire comunità.

FdI può continuare a contare le sedie e ad alimentare polemiche. Noi preferiamo lavorare perché Civitavecchia sia una città più viva, più aperta, più accessibile e più capace di riconoscersi come comunità.

Se Fratelli d’Italia ha proposte concrete, risorse, sponsor o canali utili per portare grandi eventi gratuiti alla città, li metta a disposizione.

Diversamente, la polemica resta quello che è: un modo sterile per provare a trasformare ogni iniziativa in terreno di scontro.

Civitavecchia ha bisogno di meno sarcasmo e più responsabilità.

Ha bisogno di cultura accessibile.

Ha bisogno di spazi vivi.

Ha bisogno di una politica che costruisca, non che passi il tempo a demolire.

Partito Democratico — Circolo di Civitavecchia