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Racconti di sport e ballate popolari

Comunicato stampa

Sabato 14 febbraio ore 21

CasaNave Alle Mura, Via Nazario Sauro 8, Tuscania

Storie di sport. Storie di strade e stadi, storie di trionfi e disfatte, storie di arte e umanità, storie di avventure e misteri.

Narrazione di e con Marco Pastonesi, scrittore e giornalista sportivo, musica dal vivo con Gian Michele Montanaro, musicista e ricercatore di musica popolare

Produzione Ti con Zero

Milano, 28 febbraio 1896, mattina. Alla partenza, a Porta Venezia, sembrava quasi Charlot, ma vent’anni prima di Charlot: dall’alto verso il basso, indossava berretto blu e bianco alla marinara, giacca, maglia di lana della società sportiva Pro Italia, pantaloncini corti, calze corte, scarpe alte tipo polacchini, una borsa a tracolla e dentro due fazzoletti, un paio di calze e il passaporto. Programma: un viaggio da Milano ad Atene, a piedi, un po’ correndo e molto camminando, totale duemila chilometri in un mese. Obiettivo: arrivare in tempo per disputare la maratona delle prime Olimpiadi moderne. Un pazzo? Un supereroe? Un martire? Si chiamava Carlo Airoldi.

E…Sacrofano, a 27 km da Roma, tra la Flaminia e la Cassia, nel 1970. La squadra di calcio locale giocava fra i dilettanti della terza categoria. Per un torneo estivo l’allenatore Dino Da Costa, un brasiliano che aveva giocato nel Botafogo e poi nella Fiorentina, nella Juventus e nella Roma, ingaggiò un suo vecchio amico e compagno di squadra. Si trovava a Roma per accompagnare la moglie, una cantante, impegnata in alcuni concerti. Ma era fuori forma, dormiva poco e beveva molto. Però era stato una stella del calcio, aveva vinto due Mondiali, fino a pochi anni prima giocava ala destra e la sua finta era diventata leggendaria. Si chiamava Manoel Francisco dos Santos, ma per tutti era Garrincha.

“Perché lo sport è una ballata! – dice Pastonesi – Una ballata popolare, da ricordare e rievocare, cantare e suonare. Che sia il ciclismo di Zandegù, il rugby di Jonah Lomu, il calcio di Garrincha, o che sia un canto lacerato, uno scongiuro, uno scioglilingua, una tammurriata… si tratta pur sempre di storie d’arte e umanità, di avventure e misteri… d’anima popolare.”

Sabato sera, a conclusione dello spettacolo, il pubblico è invitato a un momento conviviale con ca- lice di vino e biscotti, per incontrare Pastonesi, Montanaro e lo staff di Ti con Zero, Kinesfera e Ca- saNave.

Per informazioni e prenotazioni, contattare il numero 375 5127096 con un messaggio o inviare una mail a info@casanaveallemura.com.

CasaNave Alle Mura,

La festa degli innamorati (parte 2 di 4) – San Valentino

Perché San Valentino

Con il nome Valentino la tradizione cristiana indica più martiri del III secolo, ma quello tradizionalmente legato all’amore è San Valentino di Terni, vescovo vissuto nel III secolo d.C., morto martire a Roma il 14 febbraio, probabilmente nel 269 d.C., sotto l’imperatore Claudio II il Gotico.

Le fonti storiche sono scarse e in parte contraddittorie; molto di ciò che sappiamo nasce da agiografie medievali, racconti simbolici più che cronache storicamente verificabili.

Secondo la tradizione più diffusa, Claudio II avrebbe vietato i matrimoni ai giovani soldati, convinto che uomini non legati da affetti fossero guerrieri migliori; Valentino avrebbe continuato a celebrare nozze in segreto, difendendo il valore dell’amore e del legame. Per questo fu arrestato e condannato a morte.

Durante la prigionia, la leggenda racconta che Valentino avrebbe guarito la figlia cieca del carceriere e che tra i due sarebbe nato un legame affettuoso e spirituale; prima di morire, Valentino le avrebbe lasciato un biglietto firmato “Dal tuo Valentino”. Questa frase diventerà, secoli dopo, il modello simbolico dei messaggi d’amore.

Qualcuno ipotizza che alla base della festa ci sia il contesto pagano romano. A Roma, a metà febbraio, si celebrava la festa dei Lupercali, dedicata a fertilità, purificazione e rinnovamento, all’unione tra uomini e donne. Durante i Lupercali si praticavano riti propiziatori in cui il corpo e la sessualità avevano una funzione sacra e vitale. Nel V secolo, la Chiesa, nel processo di progressiva cristianizzazione dei culti, abolì i Lupercali; la festa di San Valentino, già esistente nel calendario cristiano, finì per occupare simbolicamente lo stesso periodo dell’anno, trasformando una celebrazione della fertilità fisica in una ricorrenza dedicata all’amore spirituale e al legame umano. È in questo intreccio culturale, più che in una sostituzione diretta, che si consolida l’associazione tra l’amore e la data del 14 febbraio.

Il collegamento diretto tra San Valentino e l’amore romantico si rafforza nel Medioevo, soprattutto in Europa. In quel tempo si credeva che a metà febbraio gli uccelli iniziassero ad accoppiarsi, rendendo il periodo simbolicamente favorevole all’amore. Scrittori e poeti, come Geoffrey Chaucer (XIV secolo) e la poesia cortese francese, iniziarono a collegare San Valentino all’amore idealizzato e alla scelta del partner. Nasce così l’idea di “Valentine”, la persona amata.

Tra il XV e il XVIII secolo divenne comune scambiarsi biglietti d’amore il 14 febbraio e nacquero le prime valentine, spesso scritte a mano e riccamente decorate. Nel XIX secolo, soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti, la festa iniziò a commercializzarsi, con l’usanza di sonare biglietti stampati, fiori e dolci.

Nel XX secolo San Valentino diventa una festa globale, associata a cioccolatini, rose e cene romantiche.

In sintesi, San Valentino è la festa dell’amore perché intreccia la figura di un martire cristiano che difende il valore del legame, antichi riti pagani di fertilità e unione, la poesia medievale che idealizza l’amore romantico, e la tradizione moderna che celebra la coppia e l’intimità.

È una festa che, più che storicamente precisa, è culturalmente potentissima: parla del bisogno umano di riconoscimento, scelta reciproca e promessa.

Oggi San Valentino non è solo passione e romanticismo, ma può essere letto come celebrazione del consenso, della cura e dello scegliersi ogni giorno. È forse per questo che continua a esistere: perché, sotto le sue stratificazioni storiche, parla ancora di ciò che rende umano l’amore.

 

Per leggere la terza parte

Per leggere la prima parte

 

Riccardo Agresti

“IL SUONATORE FABER”, AL TEATRO DI CANALE MONTERANO

Comunicato stampa

C’è un’eredità musicale che continua a vibrare, nota dopo nota.

“IL SUONATORE FABER” è un evento speciale che celebra l’immenso Fabrizio De André. Sul palco, la storia incontra il futuro: la maestria di Michele Ascolese (storico chitarrista di Faber da “Le Nuvole” ad “Anime Salve”) e Daniele Fallarino guideranno un incredibile ensemble in un concerto che promette emozioni pure.

Il live è il culmine di un percorso intenso di stage e vedrà protagonisti: Guido Gabet, Cristina Nicoloso, Andrea Oliva, Alessandro Giardini, Fabrizio Canossa, Diego Brugnoli, Melissa Domenici, Michele Penza, Giancarlo D’Agostini, Emanuele Di Cosimo, Francesco Persiani, Federico Nespola e Davide Fallarino.

Dove: TMF Teatro Maurizio Fiorani – Il Teatro di Canale Monterano 🗓

Quando: • Sabato 14 Febbraio – ore 21:00 • Domenica 15 Febbraio – ore 17:30

Info e Prenotazioni: 380 462 0311 oppure 3286748785

Non mancate, sarà un viaggio indimenticabile tra le corde dell’anima.

Postamat fuori servizio a Cerenova, il Comune di Cerveteri invia una nota ufficiale alla Direzione

Comunicato stampa

Il Delegato Territoriale di Marina di Cerveteri Renato Galluso: “Mancati funzionamenti dello sportello causano disagi importanti alla popolazione”

“Troppe occasioni in cui i cittadini si trovano privati di un servizio fondamentale come lo sportello del Postamat. Per questo motivo, la Sindaca di Cerveteri Elena Gubetti, che ringrazio per l’attenzione e l’interesse riservato, ha inviato una nota ufficiale a Poste Italiane, rappresentando il disagio vissuto dai cittadini e chiedendo un’analisi approfondita o in caso, la sostituzione dell’apparecchio”. A dichiararlo è Renato Galluso, Delegato Territoriale di Marina di Cerveteri, che aggiunge:

“Lo sportello Postamat è un servizio importantissimo per la nostra collettività. Il suo non funzionamento, episodio che purtroppo si è verificato in più occasioni, causa un disagio fortissimo, soprattutto a quella fascia di popolazione più anziana e più fragile della popolazione, spesso impossibilitata a recarsi con mezzi propri allo sportello di Cerveteri capoluogo. Inviare una nota ufficiale a nome dell’Amministrazione era un impegno che avevo preso con i cittadini in questi giorni. Continuerò, da Delegato e da cittadino, a monitorare la situazione affinché la problematica venga risolta in maniera definitiva il prima possibile. Intanto, colgo l’occasione per ringraziare la Sindaca Gubetti per l’attenzione e la sensibilità dimostrata sul tema, certo che la Direzione di Poste Italiane, come sempre accaduto, risponderà in maniera celere e con fatti concreti”.

SALUTE, NURSING UP. GIORNATA MONDIALE DEL MALATO: IN ITALIA CI SONO CIRCA 14 MILIONI DI ANZIANI, 24 MILIONI DI MALATI CRONICI E 4 MILIONI DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI.

Comunicato stampa

SPESA PER L’ASSISTENZA IN CRESCITA MA TROPPO POCHI GLI INFERMIERI!

DE PALMA: «INVECCHIAMENTO E CRONICITÀ AVANZANO PERICOLOSAMENTE, LA DOMANDA DI CURE ESPLODE, MA GLI INFERMIERI, PERNO DELL’ASSISTENZA, DOVE SONO?»

 L’Italia invecchia più velocemente della sua capacità di prendersi cura dei cittadini. E’ un dato schiacciante e incontrovertibile. In occasione della Giornata Mondiale del Malato, il sindacato Nursing Up lancia un allarme netto: i bisogni assistenziali crescono in modo esponenziale, ma il nostro Servizio sanitario nazionale è sempre più “povero di infermieri”.

Nel nostro Paese vivono circa 14 milioni di anzianioltre 24 milioni di persone con almeno una patologia cronica e circa 4 milioni di non autosufficienti. Numeri che descrivono una domanda di cure continua, complessa e prolungata nel tempo. Le stime indicano che nei prossimi dieci anni i malati cronici potrebbero superare i 30 milioni, spingendo ulteriormente sotto pressione ospedali, territorio e famiglie.

La spesa per l’assistenza, da parte delle famiglie, è in aumento e ha già superato i 21 miliardi di euro l’anno, ma senza un investimento deciso sul personale infermieristico rischia di diventare un costo inefficiente, anziché un vero investimento in salute.

«La cura non è un atto astratto – afferma Antonio De Palma, presidente di Nursing Up – ma presenza quotidiana, continuità e relazione. Gli infermieri sono il perno dell’assistenza, soprattutto per anziani e malati cronici. Eppure continuano a mancare».

Secondo Nursing Up, il confronto con gli standard europei è impietoso: in Italia mancano circa 175mila infermieri. Una carenza strutturale che mette a rischio qualità delle cure, sicurezza dei pazienti e sostenibilità del sistema.

«La popolazione invecchia inesorabilmente, le cronicità aumentano, la domanda di cure esplode – conclude De Palma – ma il numero degli infermieri non cresce. Questa sproporzione è oggi uno dei principali pericoli per il diritto alla salute. Occorre fermare questa cosa verso il baratro!».

UFFICIO STAMPA SINDACATO NURSING UP

BRACCIANO: EMERGENZA MALTEMPO – AGGIORNAMENTO

Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano

Proseguono i lavori necessari per la messa in sicurezza di VIA CLAUDIA, come disposto nella relazione geologica e agronomica che ha evidenziato smottamenti e pericoli sulla scarpata adiacente.
In data odierna sono terminati gli ingenti lavori per la messa in sicurezza delle alberature ad alto fusto. Domani proseguiranno i movimenti terra per la messa in sicurezza della scarpata.
Solo a seguito del completamento dei predetti interventi, sarà possibile riaprire alla viabilità pedonale e veicolare, che dovrebbe avvenire nella giornata di venerdì, salvo maltempo, con predisposizione di apposita segnaletica e barriere di sicurezza sulla carreggiata.
Fino al completamento degli interventi per la messa in sicurezza è disposta la chiusura di Via Claudia con divieto di transito veicolare e pedonale (ad eccezione dell’accesso alle proprietà presenti nel tratto interdetto) dal civico 98 fino all’intersezione con Via Quarto del Lago.
Si prega di rispettare la segnaletica e le modifiche alla viabilità e di prestare attenzione.
Resta attivo il Centro Operativo Comunale per monitoraggi e coordinamento degli interventi tra i vari enti preposti.
Continuiamo a lavorare su più fronti al fine di limitare al massimo i disagi e per intervenire in tutte le zone colpite dal maltempo.

SANITÀ; D’AMATO SUI FARMACI TUTTO VERO, INTERPRETAZIONI REGIONALI RESTRITTIVE E PENALIZZANTI

Comunicato stampa

“La nota anonima della Regione di replica è imbarazzante e fuorviante. Il tema è molto semplice: a causa delle interpretazioni regionali un paziente affetto ad esempio da diverticolite che deve prendere il Normix dal primo febbraio deve pagare 8,32 euro poiché sono state date indicazioni restringenti ai medici di famiglia.

Lo stesso vale per il Lansoprazolo. Dietro il termine appropriatezza prescrittiva si sta giocando con i malati e si stanno punendo i medici di famiglia chiedendo loro somme in restituzione, come sta avvenendo in molte Asl. La tutela della salute non può avere una visione ragionieristica altrimenti eliminiamo i medici di famiglia e sostituiamoli con un algoritmo”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato.

EMOZIONI IN SCENA: AL TEATRO MARCONI DI ROMA LA LOCANDIERA CONQUISTA GLI STUDENTI DELL’ ISTITUTO ALBERGHIERO

Comunicato Stampa

Una vita dedicata al teatro per portare in scena lo “spettacolo della realtà”: è quella di Carlo Goldoni (1707-1793), rivoluzionario commediografo veneziano capace di rovesciare la tradizione e la storia inventando nuovi paradigmi.
Obiettivo: far divertire ma soprattutto riflettere il suo pubblico, nel contesto di un mondo illuminista combattuto fra il dominio della ragione e le ragioni del sentimento. Dalla maschera al personaggio, dai tipi fissi della commedia dell’arte alla psicologia di persone reali, come quella complessa e indimenticabile di Mirandolina, protagonista de “La Locandiera”.
Andata in scena per la prima volta nel 1753 al Teatro Sant’Angelo di Venezia e divenuta presto una delle opere più celebri e rappresentate del teatro italiano, è stata proprio la più famosa commedia goldoniana ad entusiasmare venerdì 6 febbraio gli studenti dell’Alberghiero di Ladispoli accompagnati al Teatro Marconi di Roma dalla loro Docente di Lettere Prof.ssa Anna Gaspari, dalla Prof.ssa di Sostegno Carmen Grande e dal Prof. Francesco Carmine Marino (Scienze Motorie).
“Un’esperienza di estremo interesse per gli studenti – ha sottolineato la Prof.ssa Gaspari – perché ha consentito di passare dal testo scritto delle pagine di un Manuale di Letteratura alla vita vera della scena, fatta di voci, gesti e sguardi capaci di coinvolgere il pubblico favorendo una comprensione più consapevole dei temi centrali dell’opera.
L’esperienza teatrale – ha aggiunto la Prof.ssa Gaspari – ha stimolato negli allievi l’attenzione, il senso critico ma soprattutto le emozioni”. Al centro della commedia (nell’adattamento di Tonino Tosto), la figura di Mirandolina, locandiera affascinante ed emancipata pronta a difendere la sua libertà senza rinunciare ai piaceri della seduzione.
Un classico senza tempo capace di parlare a platee di ogni età. Ma, appena arrivati alla Stazione Ostiense, non è mancata un’immersione nella varietà caleidoscopica dei sapori e colori dell’italianità a tavola. “Non potevamo rinunciare ad una visita ad Eataly: – ha concluso la Prof.ssa Carmen Grande – esperienza irrinunciabile per gli studenti del nostro Alberghiero chiamati a trasformare la cultura del cibo e dell’accoglienza nel proprio futuro professionale”.

A scuola di Protezione Civile: mattinata di formazione e prevenzione per due classi di Furbara

Comunicato stampa

Presso la Base di via Casetta Mattei a I Terzi del Gruppo Comunale di Protezione Civile, lezioni di primo soccorso e rianimazione e conoscenza delle attività delle unità cinofile e del nucleo antincendio

Una mattinata di formazione per far avvicinare i più piccoli al mondo del volontariato e della Protezione Civile. Questa mattina, bambini e bambine della scuola di Furbara sono stati ospiti del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri nella sede di via Casetta Mattei a I Terzi: un progetto che ha visto i volontari del Gruppo sensibilizzare e formare i piccoli sulle attività di primo soccorso e rianimazione, sul lavoro delle unità cinofile e del nucleo antincendio, con approfondimenti anche sull’ambiente e sul territorio. Presente per conto dell’Amministrazione comunale, anche il Consigliere comunale di Cerveteri Enrico Alessandrini, sempre attento e sensibile alle tematiche scolastiche.

Soddisfatta il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, che ha dichiarato: “Il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri rappresenta un punto di riferimento per tutta la città. Nelle emergenze, nei momenti di difficoltà, nella formazione e nella prevenzione, i volti e le divise della Protezione Civile significano sicurezza e garanzia di competenza e capacità. Questi progetti con le scuole sono estremamente importanti: far avvicinare i più piccoli al mondo del volontariato ed in particolar modo a quello della Protezione Civile vuol dire far crescere in loro la consapevolezza di quanto sia importante impegnarsi per la propria città, quanto sia prezioso tutelarla e rispettarla”.

“Ringrazio dunque Renato Bisegni e tutti i Volontari impegnati per aver svolto questa giornata di formazione – conclude il Sindaco Gubetti – e in particolar modo rivolgo un plauso alle Docenti delle classi impegnate, per aver voluto coinvolgere i propri alunni in questa iniziativa. La scuola è il luogo dove vengono formate le nuove generazioni e far trascorrere ai nostri piccoli un momento così significativo insieme alla Protezione Civile non può che far bene a loro, che sono il futuro della società”.

A scuola di Protezione Civile  A scuola di Protezione Civile

A scuola di Protezione Civile

“I Giusti nello Sport”: a Civitavecchia la mostra e la presentazione del libro dedicati ai valori dello sport e della memoria.

Comunicato stampa

Civitavecchia ospiterà l’iniziativa culturale e formativa “I Giusti nello Sport”, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali e dal Delegato allo Sport Patrizio Pacifico, nonché realizzata in collaborazione con la Fondazione Gariwo e con la Comunità di Sant’Egidio.
Dal 16 al 25 febbraio 2026, presso l’Aula Pucci, sarà visitabile la mostra fotografica dedicata alle storie di atleti e di protagonisti dello sport che, nel corso della storia, si sono distinti per coraggio, per responsabilità civile e per difesa dei diritti umani. L’esposizione sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 12, esclusi il sabato e la domenica.
Sempre nell’ambito dell’iniziativa sui ‘Giusti nello Sport’, il 25 febbraio 2026 alle ore 10 si terrà un incontro con il giornalista e scrittore Joshua Evangelista, che presenterà alcune storie tratte dal libro “Storie dei giusti dello sport”, di cui è coautore. Un incontro, quest’ultimo, che è rivolto agli studenti delle scuole del territorio, che potranno partecipare con una rappresentanza di 40 persone per ciascun istituto, tra studenti e accompagnatori, con l’obiettivo di promuovere momenti di riflessione e di approfondimento sui valori educativi e sociali dello sport.
«Promuovere iniziative che uniscono sport, cultura e memoria significa rafforzare i concetti di inclusione e di responsabilità civile all’interno della collettività, soprattutto tra i più giovani» – dichiara il Sindaco Marco Piendibene.
«Questa iniziativa rappresenta una preminente occasione di riflessione e di crescita per la nostra comunità studentesca – dichiara l’Assessora ai Servizi Sociali Antonella Maucioni – perché mette al centro il valore dello sport come strumento di trasmissione di principi fondamentali come il rispetto, la solidarietà e la responsabilità sociale. Coinvolgere il mondo scolastico in percorsi di memoria e di testimonianza significa contribuire alla costruzione di una società più consapevole e coesa».
Sottolinea l’importanza dell’iniziativa anche il Delegato allo Sport Patrizio Pacifico: «Lo sport non è solo competizione, ma rappresenta un potente veicolo di valori e di crescita personale. Raccontare le storie dei ‘Giusti nello Sport” significa offrire ai ragazzi e alle ragazze dei modelli positivi, capaci di trasmettere essenziali messaggi educativi. Iniziative come questa rafforzano il rapporto tra sport, cultura e cittadinanza attiva».
L’Amministrazione comunale invita le scuole cittadine a prendere parte all’iniziativa.