Aula Consiliare del Granarone gremita per il doppio appuntamento con l’ex Magistrato Procuratore Nazionale Antimafia a Cerveteri. Il Sindaco Gubetti: “La sua testimonianza un dono prezioso che conserverò per sempre”
“Una giornata difficile da dimenticare quella vissuta ieri a Cerveteri, nella nostra città, che ancora una volta ha scelto di stare dalla parte giusta, quella della legalità”. A dichiararlo è Elena Gubetti, a margine del doppio incontro pubblico con studenti e cittadini tenutosi all’interno dell’Aula Consiliare del Granarone con Pietro Grasso, ex Magistrato Procuratore Nazionale Antimafia ed ex Presidente del Senato, protagonista insieme ai Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel maxi processo contro la mafia.
La giornata, organizzata dalla Mondadori Bookstore di Cerveteri insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Cerveteri, è stata anche occasione per la presentazione del graphic-novel “Da che parte stai?” e di “’U Maxi”, libro-verità sul processo che portò alla sbarra i capi di Cosa Nostra.
“Accompagnare il Presidente Pietro Grasso in questa giornata, che come Amministrazione siamo lieti di aver contribuito ad organizzare, è stato un privilegio immenso – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – oltre alla sua competenza e alla sua infinita caratura umana, ci ha dato modo di riflettere su quel periodo storico drammatico, quello delle stragi di mafia, in cui il nostro Paese è stato ferito, ma non si è mai piegato. Davanti ai nostri giovani e alla città, abbiamo ricordato Falcone e Borsellino e quegli anni terribili in cui la mafia ha tentato di soffocare lo Stato con il sangue. Vedere gli studenti delle nostre scuole ascoltare con così grande attenzione le parole di un uomo che ha messo a repentaglio la propria vita e tutt’oggi vive sotto scorta per il proprio impegno per la legalità è stata la vittoria più bella”.
“Grazie Presidente Grasso per averci donato questa sua testimonianza così importante e sentita – prosegue il Sindaco di Cerveteri Gubetti – una testimonianza prezioso che conserverò con cura come il più prezioso dei doni”.
“Con l’occasione – conclude la Gubetti – ci tengo a ringraziare Andrea Oliva e Tarita Vecchiotti della libreria Mondadori Cerveteri per il grande lavoro che da sempre svolgono nel promuovere la cultura letteraria ed eventi di tale spessore all’interno della nostra città. Allo stesso modo, ringrazio l’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli che ha dato un contributo prezioso all’organizzazione di questo appuntamento davvero memorabile”.
“Come Assessore alla Cultura sono onorata ed orgogliosa di aver ospitato all’interno della nostra Aula Consiliare una personalità di spicco e di rilievo assoluto quale Pietro Grasso – ha dichiarato Francesca Cennerilli – credo che quella proposta ieri, sia la miglior cultura che un Ente pubblico possa garantire alla propria città, ovvero la cultura della legalità e del rispetto delle leggi. Da madre e da rappresentante delle Istituzioni, vedere una Sala così gremita di pubblico, di bambini, di ragazzi anche nell’incontro del pomeriggio è stato davvero emozionante. Proprio come ha detto il Presidente Grasso, spero davvero che loro possano essere quella scintilla, quella fiamma che rimane sempre accesa per una società migliore, più giusta e libera dal puzzo del compromesso e dalla mafia.
Ieri pomeriggio al Granarone l’apertura delle buste alla presenza del Sindaco Gubetti, degli Assessori Parroccini e Cennerilli e dei Rionali
Ieri pomeriggio all’interno dell’Aula Consiliare del Granarone, il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, insieme all’Assessore ai Rapporti con i Rioni Manuele Parroccini e all’Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli, hanno aperto le buste contenenti le scelte dei Rioni di Cerveteri per la sfilata dei carri allegorici per la 63esima edizione della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti. Un passaggio fondamentale in vista di quello che da oltre mezzo secolo rappresenta l’evento maggiormente legato alla tradizione di Cerveteri e tra i più attesi dell’intero Litorale.
“Tema della sfilata di quest’anno, ‘Il mondo in festa: viaggio tra i grandi Festival’ – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – un tema che abbiamo svelato ai Rioni nel febbraio scorso e al quale tutti hanno risposto con estremo entusiasmo. Lo testimoniano gli orari di consegna delle buste contenenti le scelte di ognuno di loro. Davanti a loro ora ci sono mesi di duro lavoro e di grande impegno, per offrire a Cerveteri e alla nostra Sagra uno straordinario spettacolo di musica, luci, suoni e colori. Buon lavoro a tutti i Rionali!”
In ordine di consegna delle buste, il Rione Casaccia Vignola porterà in scena il Capodanno Cinese, Madonna dei Canneti, direttamente dal Messico, “Dia de Los Muertos”. Festa “Made in Italy” per il Rione Boccetta e il Rione San Pietro, che omaggeranno rispettivamente il Festival della Canzone Italiana di Sanremo e la Notte della Taranta. Vola fino in India invece il Rione Fornace, con “HoliFestival”, mentre il Rione Fontana Morella si cimenterà nel tradizionale “OktoberFest”, la tradizionale e celebre festa della Bavaria. Spazio e libertà ai fiori invece per il Rione Garbatella, con la “Festa del Flor de Madeira”.
“Come prima cosa ci tengo ad esprimere una grande soddisfazione personale per la presenza di tutti i Rioni, compreso il Rione La Fornace che negli ultimi mesi si è ricostituito in maniera attiva ed è pronto ora a tornare a sfilare per la Sagra dell’Uva e del Vino – ha detto Manuele Parroccini, Assessore ai Rapporti con i Rioni del Comune di Cerveteri – lo scorso anno la sfilata dei Carri richiamò un numero di spettatori straordinario e lo spettacolo offerto penso lo ricorderemo ancora per molti anni. Sono certo che anche quest’anno i nostri Rionali lavoreranno per rendere la Sagra dell’Uva e del Vino un evento ancor più memorabile”.
“La Sagra dell’Uva e del Vino è ancora distante diversi mesi ma stiamo già lavorando alacremente per far sì che sia un successo – ha detto Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – come sempre, un mix tra grandi spettacoli, artisti famosi, musica e tradizione con i nostri Rioni. A tutti i Rionali auguro un buon lavoro ed una buona preparazione dei propri carri e delle loro sfilate!”
Un’esperienza formativa di straordinaria efficacia capace di unire l’apprendimento linguistico alle emozioni attraverso il potere della rappresentazione scenica: è quella vissuta dagli studenti della classe II B dell’Istituto Alberghiero che mercoledì 11 marzo hanno raggiunto il Teatro Orione di Roma, accompagnati dal Prof. Alberto Oliva, Docente di Lingua Francese, dalla Prof.ssa Laura Canestrari, Docente di Lettere, dal Prof. Massimo Cantisani e dalla Prof.ssa Nicoletta Rinaldi, Docenti di Sostegno. “Abbiamo scelto “Montecristo” uno spettacolo tratto da un classico della letteratura dell’Ottocento, il romanzo di Alexandre Dumas, che mette al centro temi forti e sempre attuali – ha sottolineato il Prof. Oliva – come l’amicizia, la giustizia, il tradimento, il desiderio di vendetta, ma anche il perdono e la capacità di resistere al dolore, al senso di solitudine e di abbandono. Assistere ad una rappresentazione in lingua originale come quella curata dall’Associazione Mater Lingua – ha aggiunto – consente di potenziare le conoscenze apprese in aula, migliorando la capacità di comprensione, la competenza lessicale e comunicativa. Lo spettacolo ha unito dialoghi e musica, coinvolgendo intensamente gli studenti grazie alla performance di attori professionisti madre lingua. Un’esperienza formativa che rende l’apprendimento più stimolante e significativo, confermando quanto il teatro rappresenti non soltanto una straordinaria forma artistica ma anche un insostituibile strumento di crescita culturale capace di trasformare la conoscenza in emozione”.
A Bracciano una conferenza sulla nascita della specialità in occasione del 75° anniversario.
Bracciano, 13 marzo 2026. Questa mattina, hanno avuto ufficialmente inizio le celebrazioni del 75° anniversario della costituzione dell’Aviazione dell’Esercito Italiano affidando l’apertura di questo programma di eventi al 1° Reggimento Sostegno AVES “IDRA”. Presso la sede della Caserma “Enrico Cosenz” del Comando Artiglieria, si è svolta la conferenza dal titolo “L’Aviazione Leggera dell’Esercito: le origini”; un evento solenne volto a ripercorrere la genesi dell’Aviazione e il passaggio cruciale dalle Aviazioni Ausiliarie del 1923 alla piena autonomia della Specialità nel 1951.
A premessa della conferenza il Col. Marco Cianfanelli, in qualità di Vice Comandante del Comando Artiglieria, ha accolto e salutato le autorità e gli ospiti presenti. A seguire, il Ten. Col. Davide Dragonetti, in qualità di relatore principale, ha approfondito la storia, le vicende degli uomini che hanno fondato la specialità e l’evoluzione tecnica dei mezzi aerei, a partire dal leggendario Piper L18C fino ai primi elicotteri AB47 G2 che, dal 1956, segnarono l’inizio di una nuova era tecnologica e operativa per l’Esercito Italiano. Questo sviluppo ha richiesto la creazione di percorsi formativi d’eccellenza per i nuovi piloti e la costituzione di poli manutentivi specializzati, capaci di fondere la “solidità del fante” con l’avanguardia tecnologica del volo, garantendo piena aderenza agli standard di sicurezza e prontezza d’impiego internazionali.
A seguire ha preso la parola il Presidente dell’Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito (ANAE) che ha parlato dei principali compiti dell’Associazione e dei molteplici progetti come l’editoria e la sala museale, impegnata nella promozione e nella valorizzazione della storia e delle tradizioni della specialità.
Il Comandante dell’Aviazione dell’Esercito Generale di Divisione Salvatore Annigliato, nel suo indirizzo di saluto ha ringraziato tutte le autorità e gli ospiti presenti e ha sottolineato il coraggio di quei primi aviatori che da Monte dell’Oro hanno sfidato l’impossibile per elevare l’Esercito Italiano oltre l’orizzonte terrestre.
OCCHIELLO: Dal primo volo ai moderni scenari operativi: tecnologia, addestramento e memoria storica dei Baschi Azzurri a Bracciano.
FONTE: COMFOTER
DIDASCALIE FOTO:
Foto 1: Indirizzo di saluto del Vice Comandante del Comando Artiglieria
Foto 2: Conferenza storica sulla nascita dell’Aviazione dell’Esercito.
Foto 3: Ten Col Davide Dragonetti relatore della conferenza storica
Foto 4: Indirizzo di saluto del Presidente dell’ANAE.
Foto 5: Indirizzo di saluto del Comandante dell’AVES.
Foto 6: Il Comandate dell’AVES Generale di Divisione Salvatore Annigliato.
Foto 7: Il Comandante dell’AVES con il Vice Comandate del Comando Artiglieria.
Nella giornata di oggi l’Assessore al Turismo Marco Porro è partito alla volta di Napoli per partecipare alla Borsa Mediterranea del Turismo, uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati agli operatori e alle istituzioni del settore.
L’occasione sarà dedicata alla presentazione del report triennale sul turismo di Ladispoli, un lavoro di studio e monitoraggio che analizza l’evoluzione dei flussi turistici e il loro impatto sull’economia locale.
Numeri che dimostrano, al di là di ogni altro aspetto, quanto indotto e quali risultati concreti siano stati raggiunti grazie al lavoro svolto a livello di politiche del turismo.
Non un semplice bilancio di eventi, ma un percorso di analisi basato su dati e strumenti di lettura che consentono di comprendere come il turismo stia cambiando il territorio e quali opportunità di sviluppo possa generare per la città.
La partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo rappresenta un momento di confronto istituzionale nel quale Ladispoli presenta il proprio lavoro di analisi e programmazione del turismo in un contesto nazionale dedicato alle politiche e alle prospettive del settore.
Il report sarà pubblicato nei prossimi giorni per la lettura integrale.
“In ricordo di Ilaria Alpi, la giornalista assassinata 32 anni fa insieme al cineoperatore Miran Hrovatin a Mogadiscio dove lavoravano come inviati per il TG3, il prossimo 20 marzo ci ritroveremo a Vigna Clara per una cerimonia di commemorazione e per lo svelamento di una targa in sua memoria.
Insieme all’Associazione Articolo 21, a partire dalle 11.30 ai Giardini di Piazza Stefano Jacini, si svolgerà un momento di ricordo alla presenza delle Istituzioni, di amici e colleghi della giornalista e di una scuola del territorio, per poi proseguire in via Napoleone Colajanni per lo svelamento della targa che sarà apposta sulla facciata del palazzo in cui la giornalista è nata e cresciuta.
In tutti questi anni non abbiamo mai dimenticato Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, una morte tragica ancora avvolta nel mistero che porta tuttora con sé numerosi interrogativi. L’appuntamento del prossimo 20 marzo rafforza il legame profondo della giornalista con il nostro territorio, a custodia del suo ricordo e della sua integrità, affinché dopo oltre trent’anni si possa arrivare finalmente alla verità di questa triste vicenda.”
Così in una nota il Presidente e il Vice Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati e Alessandro Cozza.
Torna per il secondo anno consecutivo “La Scuola di Tonino l’Invisibile”, il progetto di Servizio Civile Universale 2026 realizzato con Arci Servizio Civile, che mette a disposizione 28 posti nei Centri Metropolitani di Formazione Professionale della Città Metropolitana di Roma Capitale.
Il progetto è rivolto a giovani tra i 18 e i 28 anni interessati a un’esperienza formativa e retribuita nel sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), con attività di supporto allo studio, laboratori educativi, iniziative di socializzazione e accompagnamento degli studenti nei percorsi formativi.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica e promuovere l’inclusione, offrendo ai volontari l’opportunità di sviluppare competenze educative e relazionali, utili sia per chi frequenta l’università, sia per chi vuole costruirsi un futuro professionale in ambito educativo, scolastico e sociale.
Il progetto si ispira al racconto “Tonino l’Invisibile” di Gianni Rodari, simbolo del diritto di ogni ragazzo a essere visto, ascoltato e valorizzato.
I 28 posti disponibili – di cui 8 riservati a giovani con minori opportunità economiche (ISEE ≤ 15.000 euro) – sono distribuiti nei Centri di Formazione Professionale di Acilia, Adriatico, Castel Fusano, Cave, Civitavecchia e Marino.
Il servizio civile ha durata di 12 mesi – per un totale di 1.145 ore complessive – e prevede un assegno mensile di 519,47 euro.
L’Amministrazione comunale informa che è in via di approvazione il nuovo Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali 2026, una misura straordinaria pensata per offrire a cittadini e imprese la possibilità di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti dell’ente, contribuendo allo stesso tempo a rafforzare l’efficacia della riscossione e la sostenibilità della finanza pubblica locale.
La misura, prevista dalla Legge n. 199/2025, consentirà per la maggior parte delle entrate interessate l’estinzione del debito attraverso il pagamento del solo capitale dovuto, con abbattimento integrale di sanzioni e interessi.
Rientrano nella definizione agevolata i debiti relativi ai tributi comunali, tra cui IMU, TASI, TARI, imposta di soggiorno, ICP e TOSAP, ma anche le entrate patrimoniali ed extra-tributarie come Canone Unico Patrimoniale, fitti, concessioni, oneri e permessi di costruire. Sono comprese inoltre le sanzioni amministrative, incluse quelle del Codice della strada, per le quali però l’agevolazione riguarda esclusivamente gli interessi. Possono essere ammessi i debiti riferiti a qualsiasi annualità, purché risultanti da ingiunzioni fiscali o accertamenti esecutivi notificati entro il 28 febbraio 2026, compresi quelli affidati ai concessionari della riscossione.
L’obiettivo del provvedimento è duplice: da un lato offrire un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà e intende regolarizzare la propria posizione, dall’altro consentire al Comune di recuperare risorse certe, ridurre il contenzioso e alleggerire i costi amministrativi connessi alle procedure di riscossione. Una volta approvato dal Consiglio comunale, il regolamento diventerà efficace con la pubblicazione all’Albo pretorio online.
I contribuenti avranno tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare istanza. Entro 30 giorni dalla domanda, il Comune o il concessionario comunicherà l’importo dovuto. Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2026 oppure in forma rateale, con un massimo di 72 rate mensili in base all’importo complessivo del debito. L’importo minimo di ciascuna rata sarà pari a 150 euro e sulle rate successive alla prima saranno applicati interessi di dilazione all’1,60% annuo.
L’Amministrazione comunale considera questo intervento un’opportunità importante per coniugare equità, responsabilità e buon andamento dell’azione amministrativa, mettendo a disposizione dei cittadini uno strumento concreto per chiudere le proprie pendenze con modalità più sostenibili.
“Con questo regolamento vogliamo offrire a cittadini e attività economiche uno strumento serio e concreto per rimettersi in regola con il Comune in condizioni più sostenibili”, dichiara il Sindaco Marco Piendibene. “Si tratta di una misura che tiene insieme equità e responsabilità: da una parte andiamo incontro a chi ha accumulato pendenze e intende sanarle, dall’altra rafforziamo la capacità dell’ente di recuperare risorse utili a garantire servizi e stabilità finanziaria. È un provvedimento di buon senso, che punta a ridurre il contenzioso e a rendere più efficace l’azione amministrativa”.
“L’approvazione di questo regolamento rappresenta un passaggio importante nel rapporto tra Comune e cittadini”, aggiunge l’assessore al bilancio Tuoro. “L’obiettivo non è soltanto recuperare crediti, ma farlo in modo equilibrato, offrendo una possibilità reale a chi vuole chiudere la propria posizione con l’ente. È una scelta che guarda alla giustizia sociale, alla semplificazione e alla costruzione di un rapporto più trasparente e collaborativo tra amministrazione, famiglie e imprese”.
I consiglieri comunali Riccardo Rosolino ed Emiliano De Simone, a nome di tutto il gruppo Per Ladispoli, esprimono soddisfazione per i lavori di riqualificazione del parco cani situato nella zona Messico, tra piazza De Michelis e via Trapani all’angolo con via Fiume.
“Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento all’assessore ai Lavori Pubblici Marco Pierini e a tutto l’ufficio competente per l’intervento in corso di realizzazione, che punta a restituire ai cittadini e ai loro amici a quattro zampe uno spazio più curato, sicuro e accogliente”, dichiarano i consiglieri Rosolino e De Simone.
L’intervento prevede una serie di opere di sistemazione e miglioramento dell’area, tra cui l’installazione di una nuova rete di ferro saldata perimetrale fissata con cordoli in cemento, la pulizia completa dell’area interna, la potatura della vegetazione e una sistemazione generale del terreno.
Verranno inoltre ripitturati i muri e installata una tettoia con rete oscurante per garantire maggiore ombra durante le giornate più soleggiate.
“Un ringraziamento va anche alla ditta che ha eseguito i lavori – concludono Rosolino e De Simone – per la rapidità e l’efficienza dimostrate nell’esecuzione dell’intervento”.
Grazie a questi lavori, il parco cani tornerà ad essere uno spazio funzionale e decoroso, a disposizione dei residenti del quartiere e di tutti i cittadini di Ladispoli.
Lucattini: “Quando emerge il sospetto di un disturbo attentivo è importante effettuare una valutazione integrata, che consideri sia gli aspetti neuropsicologici sia quelli emotivi e relazionali. Da una prospettiva psicoanalitica, l’osservazione del gioco, della qualità delle relazioni e della capacità di simbolizzazione aiuta a comprendere se la difficoltà attentiva sia legata principalmente a un disturbo del neurosviluppo o anche a vissuti emotivi e dinamiche relazionali che interferiscono con la regolazione interna del bambino”.
Intervista di Marialuisa Roscino
L’ADHD è una neurodivergenza: un modo diverso in cui il cervello elabora le informazioni, gestisce gli stimoli e regola gli impulsi. Si manifesta principalmente in tre modi: disattenzione, iperattività e impulsività. Spesso ci si concentra solo sulle sfide, ma la neurodivergenza porta con sé talenti unici: bambini con capacità di trovare soluzioni creative a cui altri, magari, non pensano, con “Hyperfocus”: quando un argomento li appassiona, possono raggiungere livelli di concentrazione e competenza incredibili, con “Energia e Resilienza”: una vitalità contagiosa e una grande capacità di ripartire dopo un errore. Come supportare allora un bambino neurodivergente – ADHD? Lo vediamo, in occasione della Settimana del Cervello 2026, in questa intervista insieme alla Dott.ssa Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, in modo chiaro, togliendo un po’ di quel peso che spesso accompagna questo tipo di diagnosi.
Dott.ssa Lucattini, può spiegare cos’è, nello specifico, il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) e che genere di fattori, a Suo avviso, può contribuire o amplificare la sua manifestazione?
Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è definito dalle principali classificazioni internazionali come un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà persistenti nell’attenzione, nell’autoregolazione e nel controllo degli impulsi. Le ricerche più recenti mostrano che si tratta di una condizione multifattoriale, in cui predisposizioni neurobiologiche e genetiche interagiscono con fattori ambientali e relazionali.
L’attenzione non è soltanto una funzione intellettiva, ma si costruisce anche all’interno delle prime relazioni affettive. Il bambino sviluppa progressivamente la capacità di regolare gli impulsi e di concentrarsi grazie alle esperienze di contenimento emotivo e alla qualità dei legami familiari. Quando l’ambiente è segnato da stress, conflittualità o depressione genitoriale, il bambino può rimanere in uno stato di maggiore tensione emotiva che interferisce con la concentrazione e l’apprendimento. Gli studi più recenti indicano che il clima familiare e lo stile genitoriale possono rappresentare fattori protettivi oppure amplificare le difficoltà attentive nei bambini predisposti, confermando come lo sviluppo dell’attenzione sia il risultato dell’interazione tra vulnerabilità biologiche e contesto relazionale. La prevalenza stimata dell’ADHD nei bambini è oggi intorno al 5–7% a livello globale. (Prevention Science Journal, 2024).
Quali sono i segnali precoci da non sottovalutare?
I genitori osservano spesso alcune difficoltà già nelle attività quotidiane: fatica a mantenere la concentrazione nel gioco, irrequietezza motoria, tendenza a passare rapidamente da un’attività all’altra o a distrarsi anche durante esperienze che normalmente risultano piacevoli. Un elemento importante riguarda anche la qualità della relazione con l’adulto durante il compito: alcuni bambini faticano a condividere l’attenzione, a tollerare l’attesa o a mantenere un’attività insieme all’altro.
La capacità di attenzione è strettamente legata alla regolazione degli stati emotivi. Quando il bambino non riesce a “sostare” mentalmente su un’attività o a restare fermo fisicamente, può essere segnale di una difficoltà nel modulare eccitazione, frustrazione o tensione interna. Anche incidenti frequenti, comportamenti impulsivi o una apparente “sordità” ai richiami degli adulti possono indicare una difficoltà nella regolazione degli impulsi e nell’organizzazione dell’esperienza emotiva.
È importante ricordare che ciò che appare come semplice disattenzione può talvolta rappresentare una modalità con cui il bambino esprime o gestisce stati di ansia, eccitazione o disagio che non riesce ancora ad esprime attraverso il linguaggio verbale, a parole. Per questo l’osservazione precoce è fondamentale. Studi recenti mostrano infatti che interventi strutturati, soprattutto in ambito scolastico e familiare, possono migliorare significativamente le capacità attentive e la regolazione comportamentale nei bambini con ADHD, confermando l’importanza di riconoscere e affrontare precocemente questi segnali (Frontiers in Psychology, 2025).
Dott.ssa Lucattini, supportare un bambino con ADHD o altre neurodivergenze non significa solo fargli fare terapia, ma creare anche un ambiente favorevole intorno a lui, che sia a casa, a Scuola e in posti ricreativi dove solitamente svolge delle attività, cosa può dirci al riguardo?
Quando un adulto attraversa periodi di depressione, ansia o forte sovraccarico emotivo, può diventare più difficile offrire al figlio quella stabilità affettiva che favorisce la costruzione delle funzioni di regolazione, tra cui anche l’attenzione.
Dal punto di vista psicoanalitico, i genitori svolgono una funzione di contenimento emotivo: aiutano il bambino a dare senso alle proprie esperienze interne e a modulare stati di eccitazione, frustrazione o angoscia. Se questo contenimento è fragile perché l’adulto è a sua volta sopraffatto da tristezza, irritabilità o stress, il bambino può mostrare precocemente segni di disregolazione emotiva, che talvolta si esprimono come irrequietezza, difficoltà nel gioco condiviso o nel mantenere l’attenzione.
Per questo è importante che, quando un genitore si sente in difficoltà, possa chiedere un aiuto professionale. Prendersi cura del proprio benessere psicologico non è solo un atto personale, ma anche un modo per rafforzare la qualità della relazione con il bambino, offrendo un ambiente emotivo più sicuro e prevedibile. Numerosi studi recenti indicano infatti che la qualità delle interazioni genitore-figlio e la salute mentale dei genitori svolgono un ruolo significativo nello sviluppo della regolazione emotiva e attentiva nei bambini (Child Psychiatry & Human Development, 2025).
In che modo, è possibile migliorare il livello di concentrazione nei bambini durante le attività quotidiane?
La capacità di attenzione si sviluppa gradualmente e nasce all’interno di esperienze ripetute e condivise con i genitori e le persone a cui sono legati affettivamente. Il bambino impara a concentrarsi quando può fare esperienza di tempi prevedibili, relazioni stabili e attività svolte insieme all’adulto. La presenza di routine quotidiane, un ambiente ordinato e momenti dedicati al gioco o al lavoro condiviso aiutano il bambino a interiorizzare un ritmo che sostiene la capacità di restare mentalmente su un compito.
È utile favorire attività che richiedano attenzione progressiva – come leggere, disegnare, costruire o contare – evitando una stimolazione eccessiva o il multitasking precoce. Queste esperienze permettono al bambino di organizzare meglio il pensiero e di tollerare l’attesa e la frustrazione, aspetti fondamentali per la concentrazione.
Anche la ricerca scientifica più recente conferma che abitudini stabili, attività strutturate e movimento fisico regolare favoriscono lo sviluppo delle funzioni esecutive (come scritture, lettura, calcolo, disegno, etc.), dell’autoregolazione emotiva e dell’attenzione nei bambini, in particolare quando queste esperienze sono inserite in un contesto familiare e scolastico prevedibile e di supporto (Personality and Individual Differences, 2025).
Come è possibile intervenire per aiutare e supportare un bambino che presenta un disturbo attentivo?
Quando emerge il sospetto di un disturbo attentivo è importante effettuare una valutazione integrata, che consideri sia gli aspetti neuropsicologici sia quelli emotivi e relazionali. Da una prospettiva psicoanalitica, l’osservazione del gioco, della qualità delle relazioni e della capacità di simbolizzazione aiuta a comprendere se la difficoltà attentiva sia legata principalmente a un disturbo del neurosviluppo o anche a vissuti emotivi e dinamiche relazionali che interferiscono con la regolazione interna del bambino.
L’intervento può includere percorsi di riabilitazione neuropsicologica, psicoterapia psicodinamica o psicoanalitica infantile e, quando necessario, un lavoro di sostegno ai genitori. L’attenzione, infatti, si sviluppa anche grazie all’esperienza di contenimento emotivo: quando il bambino si sente sostenuto da adulti prevedibili e capaci di modulare gli stati affettivi, diventa più facile organizzare il pensiero e mantenere la concentrazione.
Le ricerche più recenti confermano che gli interventi risultano più efficaci quando integrano regolazione emotiva, supporto genitoriale e organizzazione dell’ambiente di vita, perché agiscono proprio sui processi di autoregolazione che sostengono l’attenzione (The Journal of Child Psychology and Psychiatry, 2026).
Quali consigli si sente di dare ai genitori?
-Osservare con attenzione senza allarmarsi. Se un bambino mostra difficoltà persistenti di concentrazione, impulsività o irrequietezza, meno frequente nelle bambine, è utile notare quando e in quali situazioni si manifestano. Non tutti i bambini vivaci hanno un disturbo da ADHD, ma segnali che durano nel tempo meritano attenzione;
-Rivolgersi a specialisti per una valutazione accurata. In presenza di dubbi è importante richiedere una valutazione specialistica, preferibilmente integrata tra neuropsichiatria infantile e psicologia clinica, per comprendere gli aspetti intellettivi, emotivi e relazionali del bambino per arrivare una diagnosi corretta;
-Costruire un ambiente quotidiano stabile e prevedibile. Routine chiare, tempi regolari per studio, gioco e riposo e attività svolte insieme all’adulto aiutano il bambino a sviluppare gradualmente la capacità di concentrazione e di autoregolazione;
-Collaborare con la scuola e, se necessario, predisporre un PDP. Quando le difficoltà attentive interferiscono con l’apprendimento, è utile lavorare insieme agli insegnanti per creare strategie didattiche adeguate e, se indicato, attivare un Piano Didattico Personalizzato (PDP) che aiuti il bambino a esprimere al meglio le proprie capacità ed a esprimersi liberamente;
-Affiancare il bambino con percorsi terapeutici adeguati. Gli interventi possono includere supporto psicologico e psicoanalitico, riabilitazione neuropsicologica, parent training e, quando necessario, trattamenti farmacologici. Il lavoro con i genitori è fondamentale perché un ambiente emotivamente caloroso e costante, favorisce lo sviluppo dell’attenzione e della regolazione emotiva del bambino.