Il sindaco Francesco Sposetti: โHa sempre dimostrato grande professionalitร e umanitร โ
LโAmministrazione comunale saluta con profonda stima e affetto il luogotenente Stefano Girelli, comandante della stazione dei Carabinieri di Tarquinia, che oggi lascia ufficialmente lโuniforme per sopraggiunti limiti dโetร . Il luogotenente Girelli conclude la sua carriera dopo un lungo periodo trascorso al vertice della stazione della cittร etrusca, un incarico ricoperto con grande professionalitร e senso delle istituzioni.
โAl luogotenente Girelli va il nostro sentito ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni โ afferma il sindaco Francesco Sposetti -. Ha sempre assicurato la massima collaborazione e disponibilitร . La stazione dei Carabinieri, anche grazie alla guida del comandante Girelli, si รจ confermata un punto di riferimento imprescindibile per la cittร , svolgendo un servizio costante a tutela della sicurezza dei cittadini e del territorioโ.
II tappa Bracciano โ 12 maggio partenza ufficialeโ Liceo Ignazio Vian
Fausto Coppi era lโAirone, Fiorenzo Magni il Leone (delle Fiandre), Mario Cipollini addirittura il Re Leone, lo spagnolo Vicente Trueba la Pulce (dei Pirenei), Paolo Savoldelli il Falco, Vito Taccone il Camoscio (dโAbruzzo), Carlo Galetti lo Scoiattolo (di Corsico), Michele Scarponi lโAquila (di Filottrano, perchรฉ la prima Aquila, lo svizzero Ferdy Kubler, era quella di Adliswil, e la seconda, lo spagnolo Martin Bahamontes, era quella di Toledo), Ivan Quaranta il Ghepardo, Riccardo Riccรฒ il Cobraโฆ
I corridori sono rapaci e mammiferi, insetti e rettili. Volano, sbranano, sโinsinuano. Ululano, ringhiano, soffiano. Si arrampicano, si nascondono. Precipitano, strisciano. Dilatano le narici, sgranano gli occhi. Bruciano i tempi. Si riuniscono in gruppo, gregge, mandria. Quando attaccano una salita, feroce, quando sono assaliti dalla fatica, bestiale, la corsa esplode in uno sfarfallio, e loro volano. Anche se il verbo volare, nel ciclismo, ha due significati opposti: volare nel senso di andare forte se non fortissimo, volare nel senso di cadere fino a precipitare.
โStorie di corridori e animaliโ รจ il tema dellโincontro nella biblioteca scolastica del Liceo Ignazio Vian di Bracciano, martedรฌ 12 maggio alle 8.30, proposto dalla Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza/Ti con Zero ETS di Bracciano: Marco Pastonesi, giornalista sportivo e autore di libri sul ciclismo, racconterร storie di corridori con soprannomi di animali, e Umberto Pessolano, geologo e naturalista, esperto in didattica delle scienze, descriverร caratteristiche e talenti degli stessi animali. E in questi giorni, non a caso, รจ scattato il Giro dโItalia numero 109. Ed รจ in questa occasione che, con lโintervento di Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano, comincia ufficialmente la decima edizione di โLibri nel Giroโ, iniziativa cicloletteraria della Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza (polo bibliotecario DDS-Istituto Centrale Beni Sonori e Audiovisivi), unica biblioteca in Europa dedicata alle due ruote.
Chi non ha il soprannome da animale, animale lo รจ giร nel cognome: Mosca (Jacopo), Merlo (Michele), Volpi (Primo), Cavallo (Domenico)โฆ Ma i corridori vantano anche altri generi di soprannomi. Tano Belloni (ma anche Raymond Poulidor) รจ entrato nella storia come lโEterno secondo, anche se conquistรฒ un Giro dโItalia, due Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia. Gino Bartali era chiamato anche Gino il Pio per la sua devozione religiosa, lโOmino di ferro per la resistenza fisica, o lโIntramontabile, poi titolo di una miniserie televisiva in cui il campione di Ponte a Ema era interpretato da Pierfrancesco Favino. E quanta nobiltร : dal primo imperatore, Rik Van Steenbergen, al secondo imperatore, Rik Van Looy, dal Duca di Montemurlo, Aldo Bini, al Duca di Benidorm, Giancarlo Perini, nato a Carpaneto Piacentino, ma rivelatosi โ gregario โ alla vittoria mondiale di Gianni Bugno in Spagna.
Ma da un altro punto di vista, lo sapevate che le pulci preferiscono accoppiarsi dopo il loro pasto di sangue? Lo sapevate che lo scoiattolo rosso รจ europeo e quello grigio americano? Lo sapevate che lโaquila reale puรฒ pesare fino a sette chili? Lo sapevate cheโฆ
Si รจ tenuto giovedรฌ sette maggio alle 17:00 lโennesimo appuntamento con le parole fondamentali di Marco Danรจ, autore televisivo della rai che a proposito di questa esperienza che ormai รจ nel suo passato, ha scritto un libro โla storia della tv per ragazzi 70,80, e 90โ edito da Manni editore ย con protagonisti personaggi importanti della televisione fino alla collaborazione con Gianni Rodari.
Le parole fondamentali questo giovedรฌ esplorano la veritร , lโempatia e lโonestร e sono state spiegate tramite aforismi e racconti scritti con la stessa mano di Marco Danรจ, qui leggeremo una sintesi dei tre racconti :
la veritร : Si racconta che nei luoghi sacri antichi ci fosse un templio costruito tra i luoghi di montagna, solo gli abitanti del paese potevano entrarci ma una sola volta nella vita , lo chiamavano la stanza della veritร , si diceva che in quel luogo non ci fosse nulla, ne specchi, ne oggetti, ne persone, solo una sedia, quando Aleteya ricevette lโinvito ad andare non dormรฌ per lโemozione , arrivata davanti la porta sacra, la aprรฌ e cโera solo una sedia, una luce bianca proveniva dal soffitto, attese Aleteya fino allโarrivo di qualcosa dentro di lei che non si esprimeva a parole ma che lei sapeva , ripercorreva i momenti in cui non aveva detto la veritร , ovvero lasciato andare qualcuno che amava, detto di star bene quando non era cosi, erano un insieme di cose non dette ,non grandi colpe ma Aleteya dentro di se cercรฒ di difendersi ma ogni giustificazione cadeva come polvere perchรฉ la veritร non discute semplicemente cโรจ.
Lโempatia: Quella mattina mi svegliai con ancora il sonno addosso, dovevo fare una relazione sullโincidente in quella strada che corre al ridosso del fiume, decisi di andare in treno poichรฉ la stazione di quel paesino era a pochi passi, sul vagone trovai il mio posto ed ero solo , ero felice perchรฉ pensai che potevo continuare anche il sonno interrotto, ma si sedette di fronte a me un uomo con una giacca troppo pesante per la stagione ed una borsa di tela consumata che continuava a scivolargli dalla spalla , si muoveva lento , incerto, il movimento del treno lo faceva oscillare, era fastidioso ma il treno frenรฒ bruscamente e la sua borsa cadde, lui tentennรฒ come se stesse decidendo se valesse la pena inchinarsi , poi lo fece con grande sforzo, le sue mani tremavano, non riuscรฌ a prendere la borsa ma lo feci io e lui mi ringraziรฒ . Cominciai a notare il suo viso scavato , le occhiaie e mi accorsi che stava lottando, gli proposi di sdraiarsi , il treno continuava a d oscillare e gli presi la mano, gli chiesi ยซgiornata difficile?ยป ยซda un poโ lo sono tutteยป non parlammo per il resto del viaggio ma qualcosa in me era cambiato almeno nel modo in cui ora guardavo quellโuomo.
Lโonestร : Cโera una volta in un piccolo paese del Giappone un ragazzo di nome Akira, un giorno mentre aiutava il padre al negozio di alimentari accadde qualcosa che lo avrebbe messo in forte disagio, una signora con fare distratto comprรฒ pane e formaggio e se ne andรฒ dopo aver pagato. Akira riordinando il banco si accorse che la signora aveva dimenticato una banconota da 50 yen sul bancone , Akira guardรฒ fuori ma la signora era giร andata via, Akira per un attimo pensรฒ che avrebbe potuto tenerli quei soldi per comprare quel pallone nuovo che tanto desiderava. Restรฒ immobile, combattuto, nessuno lo avrebbe saputo ma lui si per sempre , si infilรฒ la banconota in tasca. La notteย seguente fece dei sogni complicati, dormรฌ poco, la mattina seguente vide la signora della banconota e gliela mise tra le mani spiegandole cosa fosse successo , ma gli occhi della donna si riempirono di lacrime perchรฉ quei soldi le servivano per le medicine. Akira tornรฒ al suo bancone e raccontรฒ tutto al padre che gli disse che ci sono momenti in cui nessuno ti guarderร e sarร li che si riconoscerร chi sei veramente.
Il ๐ ๐ฆ๐๐ ๐ ๐ข๐จ lโItalia ricorda due storie diverse, ma entrambe fondamentali per capire chi siamo.
๐๐ฅ๐๐จ ๐๐จ๐ซ๐จ, uomo delle istituzioni e figura centrale della ๐๐๐ฆ๐จ๐๐ซ๐๐ณ๐ข๐ ๐๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐๐ง๐, ucciso dalle Brigate Rosse dopo ๐๐ ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐ข ๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐ข๐ ๐ข๐จ๐ง๐ข๐, una vicenda sulla quale resta ancora necessario fare ๐ฉ๐ข๐๐ง๐ ๐ฏ๐๐ซ๐ข๐ญ๐ฬ.
๐๐๐ฉ๐ฉ๐ข๐ง๐จ ๐๐ฆ๐ฉ๐๐ฌ๐ญ๐๐ญ๐จ, giovane militante di ๐๐๐ฆ๐จ๐๐ซ๐๐ณ๐ข๐ ๐๐ซ๐จ๐ฅ๐๐ญ๐๐ซ๐ข๐ e ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐๐ฅ๐ข๐ฌ๐ญ๐ ๐ฅ๐ข๐๐๐ซ๐จ, ucciso dalla ๐ฆ๐๐๐ข๐ ๐๐ข Gaetano Badalamenti per aver avuto il coraggio di denunciare ciรฒ che molti preferivano non vedere.
Due vite lontane, due linguaggi diversi, due modi differenti di stare nel mondo.
Ma una cosa in comune: hanno pagato con la vita il loro impegno per unโItalia piรน ๐ฅ๐ข๐๐๐ซ๐, piรน ๐ ๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐, piรน ๐๐๐ฆ๐จ๐๐ซ๐๐ญ๐ข๐๐.
๐๐จ๐ซ๐จ ci ricorda il valore della politica come ๐๐ข๐๐ฅ๐จ๐ ๐จ, ๐ซ๐๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ฌ๐๐๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐ฬ, ricerca paziente di soluzioni.
๐๐๐ฉ๐ฉ๐ข๐ง๐จ ci ricorda il valore della ๐ฉ๐๐ซ๐จ๐ฅ๐ che rompe il silenzio, della ๐๐๐ง๐ฎ๐ง๐๐ข๐ che non si piega, del coraggio di chiamare le cose con il loro nome.
Due vite lontane, due linguaggi diversi, due modi differenti di stare nel mondo.
Ma una cosa in comune: hanno pagato con la vita il loro impegno per unโItalia piรน libera, piรน giusta, piรน democratica.
Moro ci ricorda il valore della politica come dialogo, responsabilitร , ricerca paziente di soluzioni.
Peppino ci ricorda il valore della parola che rompe il silenzio, della denuncia che non si piega, del coraggio di chiamare le cose con il loro nome.
Il 9 Maggio รจ un invito a scegliere, ogni giorno, da che parte stare: dalla parte della democrazia, della giustizia, della libertร , della veritร .
Semplice, ma profonda, coinvolgente ed immediata รจ stata Nadia Terranova, finalista al Premio STREGA LXXIX STREGA 2025, che Venerdรฌ 8 maggio 2026 alle ore 17.30 รจ tornata a Bracciano per una nuova presentazione del suo ultimo ed apprezzatissimo lavoro โQuello che so di teโ. Dopo lโincontro dello scorso marzo alla Libreria Giunti al Punto di via Fausti, lโautrice ieri รจ intervenuta alla rassegna โIl MAGGIO dei LIBRI 2026โ, che negli ultimi anni viene organizzata presso la Biblioteca Bartolomea Orsini di Bracciano.
Lโevento aperto dallโintervento Biancamaria Alberi Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Bracciano ha richiamato un folto pubblico di appassionate ed attente lettrice presso la sala della Biblioteca, dove Luigia De Michele e Sonia Boffa hanno condotto la presentazione del libro, lโuna con domande attente e puntuali, lโaltra con letture intime e profonde di diversi stralci dellโopera. Cosรฌ ascoltare le letture del testo e soprattutto gli interventi dellโautrice รจ diventato un viaggio storico, sociale ed antropologico nellโanimo umano ed in particolare in quello femminile.
โQuello che so di teโ รจ un libro autobiografico, introspettivo e coraggio, che restituisce attraverso le storie di donne di quattro generazioni il sentire ed il pensiero patriarcale. La vicenda familiare che lโautrice ricostruisce con dovizia di particolari e documentazioni, anche scientifiche porta a conoscere il mondo di quella che un tempo era considerata la malattia mentale, un tabรน, una macchia , una tara sempre alla femminile e di cui sono sempre state le donne a pagare gli alti prezzi di cure, spesso barbariche, ad opera dellโuomo, per secoli interprete di una societร ripetutamente patriarcale. Leggere il libro di Nadia Terranova รจ un viaggio introspettivo, un percorso che tutti dovremmo fare per far pace con i nostri non detti, per capire le ombre e le oscuritร dei nostri percorsi di crescita e famigliari.
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Eโ stata anche una lezione di antropologia ed un arricchimento umano e professionale poter ascoltare Nadia Terranova parlare del suo libro con argomentazioni che hanno restituito lo spessore della persona e dellโautrice, la quale ha spiegato che i suoi libri nascono โsolitamente scritti su una poltrona viola, nei piรน diversi angoli di casa, nei momenti di quiete, quando mio marito esce e mia figlia รจ a scuolaโ. La Terranova ha inoltre dichiarato che โscrivere questo libro รจ stata una missione che ho sentito di portare avanti per attraversare il dolore familiareโ.
Una storia familiare, che da voce a silenzi, racconta miti trasmessi di generazione in generazione, partendo dalla sua maternitร fino a risalire alla storia della sua bisnonna che, come spesso poteva accadere, un tempo venne rinchiusa per undici giorni in un ospedale psichiatrico, undici soli giorni che come dice lโautrice โpossono cambiare una vita e tutte quelle successiveโ. Nel testo si parla di malattia mentale e si impara a conoscere come lโapproccio sia cambiato nel tempo, si parla di maternitร , restituita come un momento ricco di mille sfaccettature; lโautrice rimanda al concetto di โcomadriaโ, una maternitร condivisa tra donne che si supportano in modo collaborativo, nella consapevolezza della complessitร biologica del momento.
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โQuello che so di teโ รจ un libro profondo, da leggere per ripercorrere attraverso la storia dellโautrice anche la storia personale di ognuno di noi e riappacificarsi con i lati piรน oscuri dei propri percorsi umani; รจ un libro al femminile, che sa parlare anche al cuore dellโuniverso maschile per aiutarlo ad entrare nel mondo femminile in modo piรน attento e
โIl cinema รจ uno straordinario strumento culturale e sociale, capace di raccontare la veritร , stimolare coscienze e promuovere valori fondamentali. Ma proprio per questo deve essere anche il primo a rispettare principi imprescindibili come la legalitร , la trasparenza e lโequitร โ. Lo ha affermato il Presidente del festival โTulipani di Seta Neraโ, in occasione della sezione โPremio Un sorriso per la giustiziaโ, in programma venerdรฌ 8 maggio al cinema The Space Moderno di Roma. Lโiniziativa ha vede la partecipazione del Presidente del Collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertร personale, Riccardo Turrini Vita, del Magistrato Sostituto Procuratore Generale di Palermo, Giuseppe Fici e della Presidente dellโAteneo Veneto di Venezia, Antonella Magaraggia.
Lโincontro si inserisce in un momento particolarmente delicato per il settore audiovisivo italiano. Le recenti perquisizioni della Guardia di Finanza presso il Ministero della Cultura, finalizzate allโacquisizione di documenti sui finanziamenti pubblici destinati a diverse produzioni cinematografiche, a seguito della presa di distanza del solo Ministro del Governo Meloni, Alessandro Giuli, hanno riportato al centro del dibattito lโesigenza di chiarezza e rigore nellโassegnazione delle risorse. Un tema cruciale che solleva interrogativi sul rapporto tra qualitร artistica, sostenibilitร economica e responsabilitร nellโutilizzo dei fondi pubblici.
โLa legalitร nel cinema non รจ un concetto astrattoโ, prosegue Diego Righini, โma una pratica concreta che riguarda ogni fase della filiera: dalle infiltrazioni di capitali stranieri, di dubbia provenienza, delle Multinazionali nelle societร di produzione italiane ormai societร svuotate di sovranitร italiana, dalla produzione al finanziamento, fino alla distribuzione sempre a discapito del cinema sociale ed indipendente. Difendere la legalitร significa difendere il talento, il merito e la credibilitร dellโintero sistemaโ. In questo contesto, il Festival ribadisce con forza la propria missione: valorizzare opere che sappiano raccontare la realtร con coraggio e impegno civile, dando spazio a storie che spesso faticano a trovare sostegno. A testimonianza di questo impegno, nella serata odierna sarร proiettato il documentario โGiulio Regeni โ Tutto il male del mondoโ, simbolo di veritร , giustizia e diritti umani. Una scelta artistica e culturale che sottolinea il ruolo del cinema come strumento di memoria, denuncia e consapevolezza. โPortare sul grande schermo la storia di Giulio Regeniโ, conclude Diego Righini, โsignifica ribadire che il cinema deve avere il coraggio di raccontare ciรฒ che conta davvero, anche quando รจ scomodo. Solo cosรฌ possiamo contribuire a costruire una societร piรน giusta e consapevoleโ.
Mattinata speciale quella appena trascorsa per i ragazzi della Scuola Furbara – Due Casette.
Lo scorso martedรฌ 5 maggio sono stati infatti nel Centro Storico di Cerveteri, facendo visita ad un artigiano che con la sua arte, le sue mani e la sua storia, crea arte e bellezza: da Massimiliano Alessandrini (per tutti “er Fachiretto”), di Coryum, la pelletteria artigianale di Via Agyllina.
Un momento formativo durante il quale Massimiliano ha raccontato loro la storia del suo lavoro, l’originalitร di ciรฒ che crea, le tecniche e le modalitร di lavorazione di cuoio e pellami. Un momento davvero formativo per i ragazzi, con la speranza che possano essere rimasti talmente affascinati che in un futuro, chissร scelgano di apprendere l’arte che oggi Massimiliano, porta avanti con tanto amore e tanto orgoglio.
Proseguono con grande partecipazione le attivitร promosse dalla Biblioteca comunale di Civitavecchia, con un calendario di iniziative rivolte alle scuole, alle famiglie, ai bambini e alla cittadinanza.
Continuano, in particolare, le visite scolastiche in biblioteca, pensate come occasioni di avvicinamento alla lettura, alla conoscenza degli spazi bibliotecari e alla scoperta dei servizi offerti. Le attivitร rivolte alle scuole sono gratuite, differenziate in base alla classe e progettate in accordo con gli insegnanti, cosรฌ da rispondere nel modo piรน adeguato alle diverse fasce dโetร e ai percorsi didattici. Le iniziative possono essere rivolte anche ad associazioni o gruppi di cittadini.
I prossimi appuntamenti giร programmati vedranno la partecipazione delle scuole Rodari, lโ8 maggio,ย XVI Settembre, lโ11ย maggio, e nuovamente Rodari, il 26 maggio. Per eventuali prenotazioni e informazioni รจ possibile contattare lโUfficio Biblioteca ai numeri 0766 590562, 0766 590559 e 0766 590256.
Prosegue con successo anche lโattivitร del presidio Nati per Leggere, che dopo lโincontro del 23 aprile, organizzato in occasione della Giornata del Libro con le famiglie dei bambini iscritti ai nidi comunali, ha portato le letture direttamente nei parchi cittadini. Le prime iniziative si sono svolte il 29 aprile al Parco della Resistenza, con letture rivolte ai bambini dai 3 ai 6 anni, e il 7 maggio al Parco del Pincio, con attivitร dedicate alla fascia 0-3 anni. Il prossimo appuntamento รจ previsto per sabato 16 maggio 2026 al Parco Yuri Spigarelli, con etร consigliata 0-6 anni.
Inoltre, il 9 maggio 2026 si concluderร in biblioteca il percorso formativo per diventare volontari Nati per la Musica, un ulteriore tassello nel lavoro di promozione culturale ed educativa rivolto alla prima infanzia e alle famiglie.
โQueste attivitร confermano il ruolo fondamentale della Biblioteca comunale come luogo vivo, aperto e accogliente, capace di dialogare con le scuole, con le famiglie e con il tessuto associativo della cittร โ, dichiara lโassessora allโIstruzione e Cultura Stefania Tinti. โLa promozione della lettura, soprattutto tra i piรน piccoli, รจ un investimento culturale e sociale di grande valore. Ringrazio gli uffici della Biblioteca per il lavoro costante, la professionalitร e la cura con cui stanno costruendo unโofferta sempre piรน ricca, accessibile e vicina ai bisogni della comunitร โ.