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Il Comune di Tarquinia saluta il luogotenente dellโ€™Arma dei Carabinieri Stefano Girelli

Riceviamo e pubblichiamo

Il sindaco Francesco Sposetti: โ€œHa sempre dimostrato grande professionalitร  e umanitร โ€

Lโ€™Amministrazione comunale saluta con profonda stima e affetto il luogotenente Stefano Girelli, comandante della stazione dei Carabinieri di Tarquinia, che oggi lascia ufficialmente lโ€™uniforme per sopraggiunti limiti dโ€™etร . Il luogotenente Girelli conclude la sua carriera dopo un lungo periodo trascorso al vertice della stazione della cittร  etrusca, un incarico ricoperto con grande professionalitร  e senso delle istituzioni.

โ€œAl luogotenente Girelli va il nostro sentito ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni โ€“ afferma il sindaco Francesco Sposetti -. Ha sempre assicurato la massima collaborazione e disponibilitร . La stazione dei Carabinieri, anche grazie alla guida del comandante Girelli, si รจ confermata un punto di riferimento imprescindibile per la cittร , svolgendo un servizio costante a tutela della sicurezza dei cittadini e del territorioโ€.

STORIE DI CORRIDORI E ANIMALI: libri nel Giro 2026. Progetto di promozione della lettura e cultura della bicicletta

Comunicato stampa

A cura Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza

II tappa Bracciano โ€“ 12 maggio partenza ufficialeโ€“ Liceo Ignazio Vian

Fausto Coppi era lโ€™Airone, Fiorenzo Magni il Leone (delle Fiandre), Mario Cipollini addirittura il Re Leone, lo spagnolo Vicente Trueba la Pulce (dei Pirenei), Paolo Savoldelli il Falco, Vito Taccone il Camoscio (dโ€™Abruzzo), Carlo Galetti lo Scoiattolo (di Corsico), Michele Scarponi lโ€™Aquila (di Filottrano, perchรฉ la prima Aquila, lo svizzero Ferdy Kubler, era quella di Adliswil, e la seconda, lo spagnolo Martin Bahamontes, era quella di Toledo), Ivan Quaranta il Ghepardo, Riccardo Riccรฒ il Cobraโ€ฆ

I corridori sono rapaci e mammiferi, insetti e rettili. Volano, sbranano, sโ€™insinuano. Ululano, ringhiano, soffiano. Si arrampicano, si nascondono. Precipitano, strisciano. Dilatano le narici, sgranano gli occhi. Bruciano i tempi. Si riuniscono in gruppo, gregge, mandria. Quando attaccano una salita, feroce, quando sono assaliti dalla fatica, bestiale, la corsa esplode in uno sfarfallio, e loro volano. Anche se il verbo volare, nel ciclismo, ha due significati opposti: volare nel senso di andare forte se non fortissimo, volare nel senso di cadere fino a precipitare.

โ€œStorie di corridori e animaliโ€ รจ il tema dellโ€™incontro nella biblioteca scolastica del Liceo Ignazio Vian di Bracciano, martedรฌ 12 maggio alle 8.30, proposto dalla Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza/Ti con Zero ETS di Bracciano: Marco Pastonesi, giornalista sportivo e autore di libri sul ciclismo, racconterร  storie di corridori con soprannomi di animali, e Umberto Pessolano, geologo e naturalista, esperto in didattica delle scienze, descriverร  caratteristiche e talenti degli stessi animali. E in questi giorni, non a caso, รจ scattato il Giro dโ€™Italia numero 109. Ed รจ in questa occasione che, con lโ€™intervento di Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano, comincia ufficialmente la decima edizione di โ€œLibri nel Giroโ€, iniziativa cicloletteraria della Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza (polo bibliotecario DDS-Istituto Centrale Beni Sonori e Audiovisivi), unica biblioteca in Europa dedicata alle due ruote.

Chi non ha il soprannome da animale, animale lo รจ giร  nel cognome: Mosca (Jacopo), Merlo (Michele), Volpi (Primo), Cavallo (Domenico)โ€ฆ Ma i corridori vantano anche altri generi di soprannomi. Tano Belloni (ma anche Raymond Poulidor) รจ entrato nella storia come lโ€™Eterno secondo, anche se conquistรฒ un Giro dโ€™Italia, due Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia. Gino Bartali era chiamato anche Gino il Pio per la sua devozione religiosa, lโ€™Omino di ferro per la resistenza fisica, o lโ€™Intramontabile, poi titolo di una miniserie televisiva in cui il campione di Ponte a Ema era interpretato da Pierfrancesco Favino. E quanta nobiltร : dal primo imperatore, Rik Van Steenbergen, al secondo imperatore, Rik Van Looy, dal Duca di Montemurlo, Aldo Bini, al Duca di Benidorm, Giancarlo Perini, nato a Carpaneto Piacentino, ma rivelatosi โ€“ gregario โ€“ alla vittoria mondiale di Gianni Bugno in Spagna.

Ma da un altro punto di vista, lo sapevate che le pulci preferiscono accoppiarsi dopo il loro pasto di sangue? Lo sapevate che lo scoiattolo rosso รจ europeo e quello grigio americano? Lo sapevate che lโ€™aquila reale puรฒ pesare fino a sette chili? Lo sapevate cheโ€ฆ

 

Un altro appuntamento con le parole fondamentali: la veritร , lโ€™empatia, lโ€™onestร 

Si รจ tenuto giovedรฌ sette maggio alle 17:00 lโ€™ennesimo appuntamento con le parole fondamentali di Marco Danรจ, autore televisivo della rai che a proposito di questa esperienza che ormai รจ nel suo passato, ha scritto un libro โ€œla storia della tv per ragazzi 70,80, e 90โ€ edito da Manni editore ย con protagonisti personaggi importanti della televisione fino alla collaborazione con Gianni Rodari.

Le parole fondamentali questo giovedรฌ esplorano la veritร , lโ€™empatia e lโ€™onestร  e sono state spiegate tramite aforismi e racconti scritti con la stessa mano di Marco Danรจ, qui leggeremo una sintesi dei tre racconti :

la veritร : Si racconta che nei luoghi sacri antichi ci fosse un templio costruito tra i luoghi di montagna, solo gli abitanti del paese potevano entrarci ma una sola volta nella vita , lo chiamavano la stanza della veritร , si diceva che in quel luogo non ci fosse nulla, ne specchi, ne oggetti, ne persone, solo una sedia, quando Aleteya ricevette lโ€™invito ad andare non dormรฌ per lโ€™emozione , arrivata davanti la porta sacra, la aprรฌ e cโ€™era solo una sedia, una luce bianca proveniva dal soffitto, attese Aleteya fino allโ€™arrivo di qualcosa dentro di lei che non si esprimeva a parole ma che lei sapeva , ripercorreva i momenti in cui non aveva detto la veritร , ovvero lasciato andare qualcuno che amava, detto di star bene quando non era cosi, erano un insieme di cose non dette ,non grandi colpe ma Aleteya dentro di se cercรฒ di difendersi ma ogni giustificazione cadeva come polvere perchรฉ la veritร  non discute semplicemente cโ€™รจ.

Lโ€™empatia: Quella mattina mi svegliai con ancora il sonno addosso, dovevo fare una relazione sullโ€™incidente in quella strada che corre al ridosso del fiume, decisi di andare in treno poichรฉ la stazione di quel paesino era a pochi passi, sul vagone trovai il mio posto ed ero solo , ero felice perchรฉ pensai che potevo continuare anche il sonno interrotto, ma si sedette di fronte a me un uomo con una giacca troppo pesante per la stagione ed una borsa di tela consumata che continuava a scivolargli dalla spalla , si muoveva lento , incerto, il movimento del treno lo faceva oscillare, era fastidioso ma il treno frenรฒ bruscamente e la sua borsa cadde, lui tentennรฒ come se stesse decidendo se valesse la pena inchinarsi , poi lo fece con grande sforzo, le sue mani tremavano, non riuscรฌ a prendere la borsa ma lo feci io e lui mi ringraziรฒ . Cominciai a notare il suo viso scavato , le occhiaie e mi accorsi che stava lottando, gli proposi di sdraiarsi , il treno continuava a d oscillare e gli presi la mano, gli chiesi ยซgiornata difficile?ยป ยซda un poโ€™ lo sono tutteยป non parlammo per il resto del viaggio ma qualcosa in me era cambiato almeno nel modo in cui ora guardavo quellโ€™uomo.

Lโ€™onestร : Cโ€™era una volta in un piccolo paese del Giappone un ragazzo di nome Akira, un giorno mentre aiutava il padre al negozio di alimentari accadde qualcosa che lo avrebbe messo in forte disagio, una signora con fare distratto comprรฒ pane e formaggio e se ne andรฒ dopo aver pagato. Akira riordinando il banco si accorse che la signora aveva dimenticato una banconota da 50 yen sul bancone , Akira guardรฒ fuori ma la signora era giร  andata via, Akira per un attimo pensรฒ che avrebbe potuto tenerli quei soldi per comprare quel pallone nuovo che tanto desiderava. Restรฒ immobile, combattuto, nessuno lo avrebbe saputo ma lui si per sempre , si infilรฒ la banconota in tasca. La notteย  seguente fece dei sogni complicati, dormรฌ poco, la mattina seguente vide la signora della banconota e gliela mise tra le mani spiegandole cosa fosse successo , ma gli occhi della donna si riempirono di lacrime perchรฉ quei soldi le servivano per le medicine. Akira tornรฒ al suo bancone e raccontรฒ tutto al padre che gli disse che ci sono momenti in cui nessuno ti guarderร  e sarร  li che si riconoscerร  chi sei veramente.

Ilaria Morodei

 

Il ๐Ÿ— ๐ฆ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ lโ€™Italia ricorda due storie diverse, ma entrambe fondamentali per capire chi siamo

Dalla pagina Facebook del Comune di Bracciano
Il ๐Ÿ— ๐ฆ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ lโ€™Italia ricorda due storie diverse, ma entrambe fondamentali per capire chi siamo.
๐€๐ฅ๐๐จ ๐Œ๐จ๐ซ๐จ, uomo delle istituzioni e figura centrale della ๐ƒ๐ž๐ฆ๐จ๐œ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐š ๐‚๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐š๐ง๐š, ucciso dalle Brigate Rosse dopo ๐Ÿ“๐Ÿ“ ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐ข ๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐ข๐ ๐ข๐จ๐ง๐ข๐š, una vicenda sulla quale resta ancora necessario fare ๐ฉ๐ข๐ž๐ง๐š ๐ฏ๐ž๐ซ๐ข๐ญ๐šฬ€.
๐๐ž๐ฉ๐ฉ๐ข๐ง๐จ ๐ˆ๐ฆ๐ฉ๐š๐ฌ๐ญ๐š๐ญ๐จ, giovane militante di ๐ƒ๐ž๐ฆ๐จ๐œ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐š ๐๐ซ๐จ๐ฅ๐ž๐ญ๐š๐ซ๐ข๐š e ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐š๐ฅ๐ข๐ฌ๐ญ๐š ๐ฅ๐ข๐›๐ž๐ซ๐จ, ucciso dalla ๐ฆ๐š๐Ÿ๐ข๐š ๐๐ข Gaetano Badalamenti per aver avuto il coraggio di denunciare ciรฒ che molti preferivano non vedere.
Due vite lontane, due linguaggi diversi, due modi differenti di stare nel mondo.
Ma una cosa in comune: hanno pagato con la vita il loro impegno per unโ€™Italia piรน ๐ฅ๐ข๐›๐ž๐ซ๐š, piรน ๐ ๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐š, piรน ๐๐ž๐ฆ๐จ๐œ๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐š.
๐Œ๐จ๐ซ๐จ ci ricorda il valore della politica come ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐จ, ๐ซ๐ž๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ฌ๐š๐›๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐šฬ€, ricerca paziente di soluzioni.
๐๐ž๐ฉ๐ฉ๐ข๐ง๐จ ci ricorda il valore della ๐ฉ๐š๐ซ๐จ๐ฅ๐š che rompe il silenzio, della ๐๐ž๐ง๐ฎ๐ง๐œ๐ข๐š che non si piega, del coraggio di chiamare le cose con il loro nome.
Due vite lontane, due linguaggi diversi, due modi differenti di stare nel mondo.
Ma una cosa in comune: hanno pagato con la vita il loro impegno per unโ€™Italia piรน libera, piรน giusta, piรน democratica.
Moro ci ricorda il valore della politica come dialogo, responsabilitร , ricerca paziente di soluzioni.
Peppino ci ricorda il valore della parola che rompe il silenzio, della denuncia che non si piega, del coraggio di chiamare le cose con il loro nome.
Il 9 Maggio รจ un invito a scegliere, ogni giorno, da che parte stare: dalla parte della democrazia, della giustizia, della libertร , della veritร .
๐ˆ๐ฅ๐ฅ๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐ฅ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐œ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ข ๐‹๐ฎ๐œ๐ข๐ฅ๐ฅ๐š ๐“๐ฎ๐›๐š๐ซ๐จ

NADIA TERRANOVA presenta QUELLO CHE SO DI TE presso la Biblioteca di Bracciano

Semplice, ma profonda, coinvolgente ed immediata รจ stata Nadia Terranova, finalista al Premio STREGA LXXIX STREGA 2025, che Venerdรฌ 8 maggio 2026 alle ore 17.30 รจ tornata a Bracciano per una nuova presentazione del suo ultimo ed apprezzatissimo lavoro โ€œQuello che so di teโ€. Dopo lโ€™incontro dello scorso marzo alla Libreria Giunti al Punto di via Fausti, lโ€™autrice ieri รจ intervenuta alla rassegna โ€œIl MAGGIO dei LIBRI 2026โ€, che negli ultimi anni viene organizzata presso la Biblioteca Bartolomea Orsini di Bracciano.
Lโ€™evento aperto dallโ€™intervento Biancamaria Alberi Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Bracciano ha richiamato un folto pubblico di appassionate ed attente lettrice presso la sala della Biblioteca, dove Luigia De Michele e Sonia Boffa hanno condotto la presentazione del libro, lโ€™una con domande attente e puntuali, lโ€™altra con letture intime e profonde di diversi stralci dellโ€™opera. Cosรฌ ascoltare le letture del testo e soprattutto gli interventi dellโ€™autrice รจ diventato un viaggio storico, sociale ed antropologico nellโ€™animo umano ed in particolare in quello femminile.
โ€œQuello che so di teโ€ รจ un libro autobiografico, introspettivo e coraggio, che restituisce attraverso le storie di donne di quattro generazioni il sentire ed il pensiero patriarcale. La vicenda familiare che lโ€™autrice ricostruisce con dovizia di particolari e documentazioni, anche scientifiche porta a conoscere il mondo di quella che un tempo era considerata la malattia mentale, un tabรน, una macchia , una tara sempre alla femminile e di cui sono sempre state le donne a pagare gli alti prezzi di cure, spesso barbariche, ad opera dellโ€™uomo, per secoli interprete di una societร  ripetutamente patriarcale. Leggere il libro di Nadia Terranova รจ un viaggio introspettivo, un percorso che tutti dovremmo fare per far pace con i nostri non detti, per capire le ombre e le oscuritร  dei nostri percorsi di crescita e famigliari.
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Eโ€™ stata anche una lezione di antropologia ed un arricchimento umano e professionale poter ascoltare Nadia Terranova parlare del suo libro con argomentazioni che hanno restituito lo spessore della persona e dellโ€™autrice, la quale ha spiegato che i suoi libri nascono โ€œsolitamente scritti su una poltrona viola, nei piรน diversi angoli di casa, nei momenti di quiete, quando mio marito esce e mia figlia รจ a scuolaโ€. La Terranova ha inoltre dichiarato che โ€œscrivere questo libro รจ stata una missione che ho sentito di portare avanti per attraversare il dolore familiareโ€.
Una storia familiare, che da voce a silenzi, racconta miti trasmessi di generazione in generazione, partendo dalla sua maternitร  fino a risalire alla storia della sua bisnonna che, come spesso poteva accadere, un tempo venne rinchiusa per undici giorni in un ospedale psichiatrico, undici soli giorni che come dice lโ€™autrice โ€œpossono cambiare una vita e tutte quelle successiveโ€. Nel testo si parla di malattia mentale e si impara a conoscere come lโ€™approccio sia cambiato nel tempo, si parla di maternitร , restituita come un momento ricco di mille sfaccettature; lโ€™autrice rimanda al concetto di โ€œcomadriaโ€, una maternitร  condivisa tra donne che si supportano in modo collaborativo, nella consapevolezza della complessitร  biologica del momento.
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โ€œQuello che so di teโ€ รจ un libro profondo, da leggere per ripercorrere attraverso la storia dellโ€™autrice anche la storia personale di ognuno di noi e riappacificarsi con i lati piรน oscuri dei propri percorsi umani; รจ un libro al femminile, che sa parlare anche al cuore dellโ€™universo maschile per aiutarlo ad entrare nel mondo femminile in modo piรน attento e
consapevole.
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Aperitivo insieme a Nicola Zingaretti, Alberto Civica e Ornella Segnalini

promozione elettorale

Sabato 9 maggio alle ore 11,30 a Ponton dell’Elce

DIEGO RIGHINI (TULIPANI DI SETA NERA): โ€œIL CINEMA AL SERVIZIO DELLA LEGALITAโ€™โ€

Comunicato stampa

โ€œIl cinema รจ uno straordinario strumento culturale e sociale, capace di raccontare la veritร , stimolare coscienze e promuovere valori fondamentali. Ma proprio per questo deve essere anche il primo a rispettare principi imprescindibili come la legalitร , la trasparenza e lโ€™equitร โ€. Lo ha affermato il Presidente del festival โ€œTulipani di Seta Neraโ€, in occasione della sezione โ€œPremio Un sorriso per la giustiziaโ€, in programma venerdรฌ 8 maggio al cinema The Space Moderno di Roma. Lโ€™iniziativa ha vede la partecipazione del Presidente del Collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertร  personale, Riccardo Turrini Vita, del Magistrato Sostituto Procuratore Generale di Palermo, Giuseppe Fici e della Presidente dellโ€™Ateneo Veneto di Venezia, Antonella Magaraggia.

Lโ€™incontro si inserisce in un momento particolarmente delicato per il settore audiovisivo italiano. Le recenti perquisizioni della Guardia di Finanza presso il Ministero della Cultura, finalizzate allโ€™acquisizione di documenti sui finanziamenti pubblici destinati a diverse produzioni cinematografiche, a seguito della presa di distanza del solo Ministro del Governo Meloni, Alessandro Giuli, hanno riportato al centro del dibattito lโ€™esigenza di chiarezza e rigore nellโ€™assegnazione delle risorse. Un tema cruciale che solleva interrogativi sul rapporto tra qualitร  artistica, sostenibilitร  economica e responsabilitร  nellโ€™utilizzo dei fondi pubblici.

โ€œLa legalitร  nel cinema non รจ un concetto astrattoโ€, prosegue Diego Righini, โ€œma una pratica concreta che riguarda ogni fase della filiera: dalle infiltrazioni di capitali stranieri, di dubbia provenienza, delle Multinazionali nelle societร  di produzione italiane ormai societร  svuotate di sovranitร  italiana, dalla produzione al finanziamento, fino alla distribuzione sempre a discapito del cinema sociale ed indipendente. Difendere la legalitร  significa difendere il talento, il merito e la credibilitร  dellโ€™intero sistemaโ€. In questo contesto, il Festival ribadisce con forza la propria missione: valorizzare opere che sappiano raccontare la realtร  con coraggio e impegno civile, dando spazio a storie che spesso faticano a trovare sostegno. A testimonianza di questo impegno, nella serata odierna sarร  proiettato il documentario โ€œGiulio Regeni โ€“ Tutto il male del mondoโ€, simbolo di veritร , giustizia e diritti umani. Una scelta artistica e culturale che sottolinea il ruolo del cinema come strumento di memoria, denuncia e consapevolezza. โ€œPortare sul grande schermo la storia di Giulio Regeniโ€, conclude Diego Righini, โ€œsignifica ribadire che il cinema deve avere il coraggio di raccontare ciรฒ che conta davvero, anche quando รจ scomodo. Solo cosรฌ possiamo contribuire a costruire una societร  piรน giusta e consapevoleโ€.

La deputata Piccolotti AVS incontra Alberto Civica, candidato sindaco ad Anguillara

comunicato elettorale

Giovedรฌ 14 maggio ore 20,00

*Studenti di Furbara – Due Casette nel Centro Storico di Cerveteri: lezioni di artigianato da Coryum di Massimiliano Alessandrini*

Comunicato stampa

Mattinata speciale quella appena trascorsa per i ragazzi della Scuola Furbara – Due Casette.

Lo scorso martedรฌ 5 maggio sono stati infatti nel Centro Storico di Cerveteri, facendo visita ad un artigiano che con la sua arte, le sue mani e la sua storia, crea arte e bellezza: da Massimiliano Alessandrini (per tutti “er Fachiretto”), di Coryum, la pelletteria artigianale di Via Agyllina.

Un momento formativo durante il quale Massimiliano ha raccontato loro la storia del suo lavoro, l’originalitร  di ciรฒ che crea, le tecniche e le modalitร  di lavorazione di cuoio e pellami. Un momento davvero formativo per i ragazzi, con la speranza che possano essere rimasti talmente affascinati che in un futuro, chissร  scelgano di apprendere l’arte che oggi Massimiliano, porta avanti con tanto amore e tanto orgoglio.

Biblioteca comunale, proseguono le attivitร  con scuole, famiglie e bambini. Tinti: โ€œUn presidio culturale vivo, aperto e sempre piรน vicino alla cittร โ€

Comunicato stampa

Proseguono con grande partecipazione le attivitร  promosse dalla Biblioteca comunale di Civitavecchia, con un calendario di iniziative rivolte alle scuole, alle famiglie, ai bambini e alla cittadinanza.
Continuano, in particolare, le visite scolastiche in biblioteca, pensate come occasioni di avvicinamento alla lettura, alla conoscenza degli spazi bibliotecari e alla scoperta dei servizi offerti. Le attivitร  rivolte alle scuole sono gratuite, differenziate in base alla classe e progettate in accordo con gli insegnanti, cosรฌ da rispondere nel modo piรน adeguato alle diverse fasce dโ€™etร  e ai percorsi didattici. Le iniziative possono essere rivolte anche ad associazioni o gruppi di cittadini.
I prossimi appuntamenti giร  programmati vedranno la partecipazione delle scuole Rodari, lโ€™8 maggio,ย XVI Settembre, lโ€™11ย maggio, e nuovamente Rodari, il 26 maggio. Per eventuali prenotazioni e informazioni รจ possibile contattare lโ€™Ufficio Biblioteca ai numeri 0766 590562, 0766 590559 e 0766 590256.
Prosegue con successo anche lโ€™attivitร  del presidio Nati per Leggere, che dopo lโ€™incontro del 23 aprile, organizzato in occasione della Giornata del Libro con le famiglie dei bambini iscritti ai nidi comunali, ha portato le letture direttamente nei parchi cittadini. Le prime iniziative si sono svolte il 29 aprile al Parco della Resistenza, con letture rivolte ai bambini dai 3 ai 6 anni, e il 7 maggio al Parco del Pincio, con attivitร  dedicate alla fascia 0-3 anni. Il prossimo appuntamento รจ previsto per sabato 16 maggio 2026 al Parco Yuri Spigarelli, con etร  consigliata 0-6 anni.
Inoltre, il 9 maggio 2026 si concluderร  in biblioteca il percorso formativo per diventare volontari Nati per la Musica, un ulteriore tassello nel lavoro di promozione culturale ed educativa rivolto alla prima infanzia e alle famiglie.
โ€œQueste attivitร  confermano il ruolo fondamentale della Biblioteca comunale come luogo vivo, aperto e accogliente, capace di dialogare con le scuole, con le famiglie e con il tessuto associativo della cittร โ€, dichiara lโ€™assessora allโ€™Istruzione e Cultura Stefania Tinti. โ€œLa promozione della lettura, soprattutto tra i piรน piccoli, รจ un investimento culturale e sociale di grande valore. Ringrazio gli uffici della Biblioteca per il lavoro costante, la professionalitร  e la cura con cui stanno costruendo unโ€™offerta sempre piรน ricca, accessibile e vicina ai bisogni della comunitร โ€.