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Impianti termici: accordo tra Comune di Civitavecchia e Città metropolitana di Roma Capitale per controlli più efficienti e servizi digitalizzati

Comunicato stampa

Il Comune informa che, con la Delibera di Giunta Municipale n.33 del 19 febbraio 2026, è stato sottoscritto un accordo di collaborazione con la Città metropolitana di Roma Capitale per la gestione coordinata delle attività di controllo sugli impianti termici.
L’accordo nasce con l’obiettivo di garantire maggiore semplificazione, trasparenza e snellimento delle procedure amministrative, attraverso una gestione condivisa delle attività di accertamento e di ispezione sugli impianti termici e di climatizzazione presenti sul territorio comunale.
Le verifiche sugli impianti, previste dalla normativa vigente, sono finalizzate a garantire l’efficienza energetica, la tutela dell’ambiente attraverso il controllo delle emissioni e la sicurezza degli impianti, prevenendo guasti e incidenti.
A partire dal 2 aprile 2026, la gestione operativa delle attività relative agli impianti termici nel Comune di Civitavecchia sarà affidata alla Città metropolitana di Roma Capitale, che provvederà in particolare ad istituire e gestire il catasto degli impianti termici sulla piattaforma dedicata, accreditando ed amministrando l’elenco dei manutentori, predisponendo la modulistica conforme alla normativa vigente e curando la gestione documentale, emettendo ed incassando i bollini telematici (bollino blu) tramite il sistema PagoPA e, infine, archiviando i Rapporti di Controllo di Efficienza Energetica (RCEE).
Dal punto di vista operativo, i manutentori incaricati dovranno caricare i Rapporti di Controllo direttamente sulla piattaforma al momento dell’acquisto del bollino telematico, secondo quanto previsto dal regolamento metropolitano, in attesa dell’approvazione del regolamento comunale.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici comunali all’indirizzo e-mail:
lavoripubblici@comune.civitavecchia.rm.it
L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso una gestione più efficiente e moderna dei servizi, con benefici diretti per i cittadini, per l’ambiente e per la sicurezza del territorio.

“Elvira”

Comunicato stampa

S. P. Q. M. APS e UILT Lazio – Unione Italiana Libero Teatro Lazio – Unione Italiana Libero Teatro

presentano:

​🎭 “ELVIRA”: Un dramma di passione e libertà nella Roma di fine ‘800
Scritto e diretto da Carlo Selmi

​La Trama:
​Ambientato in una Roma di fine Ottocento, in bilico tra ambizioni europee e radici popolari, lo spettacolo racconta la vera storia di Elvira Natalia Fraternali. Vittima di un matrimonio combinato con il cinico Conte Ercole Leoni, Elvira vedrà la sua vita cambiare per sempre dopo l’incontro folgorante con il “Vate”, Gabriele D’Annunzio.
​Non è solo una storia d’amore, ma il percorso di una donna che sceglie di ribellarsi al proprio destino per diventare padrona di se stessa, tra scontri interiori e figure storiche che hanno segnato un’epoca.

​📅 ​Quando: Domenica 29 Marzo 2026
​Orario: ore 17:30
​Dove: TMF Teatro Maurizio Fiorani Il Teatro di Canale Monterano (Via della Scuola Materna)
📞 Info e prenotazioni: 328 6748785 – 380 462 0311

Inviato da Libero Mail

“Architetture del vuoto” al teatro di Canale

Comunicato stampa

Or1 è un progetto di esplorazione sonora che abita il confine tra il gesto fisico e la memoria digitale. Non è solo un concerto, ma una pratica di ascolto profondo, un invito a riscoprire la bellezza della pausa e della vibrazione sottile.

SABATO 28 MARZO ORE 21.00
TMF Teatro Maurizio Fiorani Il Teatro di Canale Monterano

Prenotazioni
380 462 0311
3286748785

Musei del Lazio: un nuovo modello tra valorizzazione, comunicazione e territorio

Comunicato stampa

La Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura
presenta risultati, strategie e progetti per il 2026
Roma, 25 marzo 2026 – Si è svolta oggi, presso la Cappella dei Condannati del Museo nazionale di Castel Sant’Angelo, la conferenza stampa “Visioni, identità e prospettive. Un nuovo racconto per i musei del Lazio”, promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio (DRMNL) del Ministero della cultura.
L’incontro ha rappresentato un momento di restituzione e di rilancio, in cui sono stati presentati i risultati raggiunti, le principali direttrici strategiche e le prospettive di sviluppo della Direzione, delineando un modello di gestione del patrimonio culturale sempre più orientato alla relazione con il pubblico, all’integrazione territoriale e all’innovazione.
Un’occasione per raccontare un cambio di sguardo: quello di un sistema museale che si evolve, si apre e si connette sempre di più ai territori e alle comunità.
Un sistema culturale diffuso, tra identità e relazione
La DRMNL coordina circa 30 luoghi della cultura distribuiti sull’intero territorio regionale, configurandosi come una rete articolata che attraversa epoche, linguaggi e paesaggi.
Un sistema che tiene insieme musei archeologici, parchi, complessi monumentali ed edifici religiosi, e che oggi si propone come una vera e propria infrastruttura culturale diffusa, capace di generare valore non solo in termini di tutela e conservazione, ma anche di sviluppo culturale, sociale e territoriale.
Nel corso della conferenza è emersa con chiarezza una visione contemporanea del museo, inteso come spazio vivo, accessibile e partecipativo, un luogo di conversazione in cui il patrimonio dialoga con il presente e si apre a nuovi linguaggi, pubblici e modalità di fruizione.
Dati di fruizione: una rete solida che cresce nei territori
I dati relativi agli ingressi nei luoghi della cultura evidenziano una sostanziale stabilità del sistema museale regionale, con 1.037.517 visitatori nel 2025, un dato in linea con quello dell’anno precedente.
Un risultato particolarmente significativo se letto alla luce degli interventi di riqualificazione e valorizzazione in corso in diversi siti, connessi ai progetti finanziati nell’ambito del PNRR, che hanno comportato in alcuni casi chiusure temporanee o limitazioni alla fruizione.
Accanto al dato complessivo, emergono dinamiche di crescita particolarmente rilevanti in diversi luoghi della cultura, che confermano la capacità del sistema di intercettare nuovi pubblici e rafforzare l’attrattività del patrimonio.
Tra i risultati più significativi:
  • il Parco archeologico di Minturnae registra una crescita del +56,6%
  • il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia segna un incremento del +32%
  • il Forte Sangallo di Civita Castellana cresce del +19,2%
  • il Museo archeologico di Formia registra un aumento del +33%
Si tratta di dati che restituiscono l’immagine di un sistema dinamico, in grado di reagire e crescere anche in una fase di trasformazione, ponendo le basi per un ulteriore sviluppo nei prossimi anni.
Comunicazione e identità: il museo come spazio di relazione
Uno degli elementi centrali emersi nel corso dell’incontro riguarda il ruolo della comunicazione, sempre più strategico nel rapporto tra istituzioni culturali e pubblico.
Nel corso dell’ultimo semestre, i canali digitali della DRMNL hanno registrato una crescita significativa, confermando l’efficacia di un modello comunicativo orientato alla relazione, allo storytelling e alla partecipazione. La pagina Facebook ha superato i 18.000 follower, mentre il profilo Instagram ha raggiunto oltre 9.000 utenti, con un incremento particolarmente rilevante proprio negli ultimi mesi.
Anche i livelli di visibilità e interazione restituiscono un quadro positivo: si registrano oltre 65.000 visualizzazioni mensili su Facebook e circa 45.000 su Instagram, accompagnate da un aumento consistente delle interazioni, cresciute del 112% nell’ultimo trimestre del 2025 rispetto al periodo precedente.
Questi risultati sono il frutto di una strategia editoriale strutturata, basata su rubriche tematiche e su un racconto continuo del patrimonio culturale, che trasforma i canali social in uno spazio di condivisione e partecipazione, e non soltanto di informazione.
In questo contesto si inserisce anche la nuova identità visiva della Direzione, pensata non come semplice elemento grafico, ma come un sistema capace di rappresentare in modo unitario la pluralità dei luoghi della cultura del Lazio, restituendo l’immagine di una rete coerente, riconoscibile e contemporanea.
Progetti e prospettive: un sistema in trasformazione
La conferenza stampa ha offerto inoltre una panoramica sulle principali linee di sviluppo per il 2026, che vedono al centro il rafforzamento dei servizi al pubblico, lo sviluppo di progetti digitali, il consolidamento delle collaborazioni con università e istituzioni e una programmazione culturale diffusa, articolata tra mostre, eventi, spettacoli e attività educative.
Particolare rilievo assumono le riaperture dei musei interessati dagli interventi PNRR, tra cui Civitavecchia, Vulci, Veroli, Nemi e altri siti strategici, che rappresentano una leva fondamentale per il rilancio dell’offerta culturale regionale.
Questi interventi segnano una fase di trasformazione profonda, che non riguarda soltanto l’infrastruttura fisica dei luoghi della cultura, ma anche il loro modo di essere vissuti e raccontati.
“L’obiettivo è costruire un sistema museale sempre più aperto, accessibile e connesso ai territori, capace di parlare a pubblici diversi e di essere parte attiva della vita delle comunità – ha dichiarato Elisabetta Scungio, direttrice della DRMNL -. I dati confermano la solidità del lavoro svolto e, allo stesso tempo, ci indicano la strada da seguire: rafforzare la relazione con il pubblico, investire nella qualità dell’offerta culturale e accompagnare il processo di trasformazione in atto, anche grazie agli interventi del PNRR. Vogliamo che i musei del Lazio siano sempre più luoghi vivi, in cui il patrimonio non si limita a essere conservato, ma viene condiviso, interpretato e reso accessibile a tutti».
Verso un nuovo racconto dei musei
Nel complesso, l’incontro ha evidenziato un’evoluzione concreta nel modo di gestire e comunicare il patrimonio culturale. I musei del Lazio si presentano sempre più come una rete coordinata e riconoscibile, capace di integrare tutela, valorizzazione e innovazione.
I dati di fruizione, la crescita della comunicazione digitale, la nuova identità visiva e le attività in corso mostrano un sistema in trasformazione, che rafforza il rapporto con il pubblico e amplia le modalità di accesso al patrimonio.
In questo quadro, i musei diventano spazi sempre più aperti e attivi, in cui il patrimonio non è solo conservato, ma raccontato, condiviso e reso accessibile. Un sistema che consolida i risultati raggiunti e costruisce le condizioni per un ulteriore sviluppo nel 2026.

Cerveteri, approvato all’unanimità il nuovo regolamento dei Rioni

Comunicato stampa

Cerveteri, 24 marzo – Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, nella sessione di ieri sera, il nuovo regolamento dei Rioni, segnando un passaggio significativo per la valorizzazione della vita sociale e culturale cittadina.

«Ieri sera abbiamo approvato qualcosa che va ben oltre un semplice regolamento, – dichiara l’Assessore ai Rioni, Manuele Parroccini – è il punto di arrivo di un percorso costruito nel tempo, fatto di confronto, ascolto e lavoro condiviso».

I Rioni rappresentano da anni una componente fondamentale del tessuto cittadino di Cerveteri, grazie all’impegno volontario di numerosi cittadini che mantengono vive tradizioni, identità e senso di appartenenza. Con il nuovo regolamento, l’Amministrazione comunale ha inteso riconoscere e valorizzare questo patrimonio, fornendo al contempo una struttura chiara e condivisa.

«Con questo regolamento, abbiamo scelto di dare ai Rioni un quadro di riferimento definito, nel rispetto delle loro autonomie ma all’interno di regole condivise – prosegue Parroccini – Un sentito ringraziamento ai Presidenti dei Rioni, il cui coinvolgimento è stato determinante e concreto nella definizione del testo».

L’Assessore ha inoltre evidenziato un dato significativo sul piano della partecipazione: «Se in passato la partecipazione era limitata a pochi Rioni, oggi registriamo una presenza completa, attiva e collaborativa. La partecipazione alla consegna dei temi dei carri ne è una chiara dimostrazione».

«Questo regolamento rappresenta un passaggio importante anche dal punto di vista culturale – interviene anche l’Assessora alla Cultura, Francesca Cennerilli – perché riconosce formalmente il ruolo dei Rioni come custodi delle tradizioni locali e motore della partecipazione cittadina. È uno strumento che rafforza il legame tra istituzioni e comunità, valorizzando il lavoro di tanti volontari e promuovendo una visione condivisa della nostra identità».

«L’approvazione del Regolamento dei Rioni – conclude il Sindaco Elena Gubetti – non è solo un passaggio burocratico, ma un riconoscimento ufficiale a chi costituisce il cuore pulsante della nostra identità.

Voglio ringraziare sentitamente l’Assessore Manuele Parroccini e l’Assessore Francesca Cennerilli per l’impegno profuso nel redigere questo testo, ma il mio ringraziamento più profondo va ai Rionali. Grazie per il vostro contributo prezioso: il vostro impegno non si limita a custodire gelosamente le nostre tradizioni, ma ha il merito straordinario di renderle vive ogni giorno. I Rioni rappresentano un presidio sociale fondamentale. Il lavoro che svolgete per la comunità di Cerveteri, spesso silenzioso e volontario, è ciò che tiene unite le persone».

Conad Nord Ovest a Ladispoli per l’appuntamento “Come Stanno I Ragazzi?” del progetto scuola di Fondazione Conad ETS

Comunicato stampa

All’ISIS Giuseppe Di Vittorio 75 studenti per la diretta nazionale dedicata al benessere psico-sociale delle nuove generazioni

Ladispoli, 25 marzo 2026 – Conad Nord Ovest ha partecipato oggi al nuovo appuntamento dell’edizione 2025–2026 del Progetto Scuola di Fondazione Conad ETS, prendendo parte alla diretta nazionale in live streaming “Come stanno i ragazzi? Il benessere psico-sociale delle nuove generazioni”, realizzata da Unisona Live.

Presso l’ISIS Giuseppe Di Vittorio di Ladispoli75 studenti hanno seguito l’incontro insieme a docenti ed esperti,  partecipando a una mattinata di riflessione su un tema sempre più centrale nella vita dei giovani: il benessere psico-sociale, tra fragilità emotive, pressioni sociali e nuove dinamiche relazionali.

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali di Margherita FrappaAssessora alla Cultura e all’Istruzione. A seguire l’intervento di Alessandro Moriconi, Socio del territorio e VicePresidente di Conad Nord Ovest, insieme a Ivano Iacomelli, Direttore Area Soci Lazio di Conad Nord Ovest, che, hanno ribadito l’impegno della Cooperativa nel sostenere percorsi educativi dedicati alle nuove generazioni. A dare il loro contributo alla mattinata anche la Dott.ssa Alessandra Pecorelli, psicologa e psicoterapeuta dello Spazio-Ascolto dell’ISIS G. Di Vittorio, insieme a Simone Saracino, psicologo e psicoterapeuta Multidisciplinare di Comunità Incontro ETS, presente a scuola insieme a due ragazzi che hanno contribuito con una loro testimonianza.

La diretta nazionale ha coinvolto complessivamente 25.500 studenti di 249 scuole secondarie di secondo grado da tutta Italia e ha visto la partecipazione di Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, presidente della Fondazione Minotauro e tra i principali esperti italiani di adolescenza, Germano Lanzoni, attore e autore, e del gruppo Youth Advisory Board (YAB) di UNICEF, con il contributo di Maddalena Grechi, esperta di partecipazione giovanile dell’Ufficio regionale UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale. La conduzione è stata affidata alla giornalista Alessandra Tedesco di Radio 24 – Il Sole 24 Ore.

Al centro dell’incontro, il benessere psicosociale come dimensione fondamentale del percorso educativo: non solo assenza di disagio, ma capacità di riconoscere le proprie emozioni, costruire relazioni positive e sviluppare strumenti per affrontare le difficoltà. Un approccio che valorizza il ruolo della scuola come spazio di ascolto e crescita, in dialogo costante con famiglie e territorio.

Durante la diretta, gli studenti sono stati coinvolti attivamente attraverso live poll e un questionario finale curato da Ipsos, i cui risultati contribuiranno a un osservatorio nazionale sul rapporto tra giovani, benessere e relazioni, che sarà presentato nell’evento conclusivo dell’anno scolastico promosso da Fondazione Conad ETS.

«La scuola è il primo luogo in cui si formano non solo le competenze, ma anche il senso della responsabilità e della convivenza civile» – ha dichiarato Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice di Fondazione Conad ETS. «Investire nel benessere psicosociale delle nuove generazioni significa accompagnare ragazze e ragazzi a comprendere le proprie emozioni, riconoscere le fragilità e sviluppare strumenti per affrontarle. È fondamentale costruire contesti educativi capaci di ascoltare, accogliere e orientare, in cui i giovani possano sentirsi riconosciuti e non lasciati soli».

 «Mi preme ringraziare prima di tutto la scuola per l’ospitalità e la disponibilità ad accogliere questa iniziativa, permettendo ai ragazzi di confrontarsi su argomenti così importanti per la loro età. Per Conad Nord Ovest e per noi Soci essere presenti accanto alle scuole significa investire concretamente nel futuro delle nostre comunità.» – ha dichiarato Alessandro Moriconi VicePresidente di Conad Nord Ovest, anche a nome degli altri Soci del territorio. «Crediamo che promuovere il benessere dei giovani significhi sostenere la loro crescita non solo dal punto di vista formativo, ma anche umano e relazionale. Offrire ai ragazzi occasioni di confronto come questa, li aiuta a sviluppare maggiore consapevolezza di sé, a costruire relazioni più sane e a sentirsi parte attiva della comunità. È così che, tutti insieme, possiamo contribuire alla crescita di territori più inclusivi,  attenti e capaci di ascoltare.»

 Il Progetto Scuola di Fondazione Conad ETS, realizzato in collaborazione con Unisona APS e patrocinato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, proseguirà nei prossimi mesi con un incontro dedicato al benessere psico-sociale delle nuove generazioni e si concluderà ad aprile con l’evento finale “Pagine di legalità”, a cura di Fondazione Scintille di Futuro.

Conad Nord Ovest conferma così il proprio impegno a favore della formazione e della crescita delle nuove generazioni, in coerenza con la strategia di sostenibilità “Sosteniamo il Futuro”, che guida l’azione del sistema Conad nella creazione di valore condiviso per i territori, le comunità e le persone. Nel tempo, la Cooperativa ha sviluppato una collaborazione strutturata con il mondo della scuola, promuovendo progetti educativi e culturali come Scrittori di Classe ConadInsieme per la Scuola e numerose iniziative dedicate alla cittadinanza attiva e alla responsabilità sociale.

CONAD NORD OVEST è una delle maggiori imprese italiane della distribuzione associata, con un giro di affari di 5,51 miliardi di euro. I territori in cui opera con 342 soci imprenditori e 19 mila addetti sono Valle d’Aosta, con quota di mercato del 24,3%, Piemonte, con quota di mercato al 6,1%, Liguria, con quota di mercato al 11,2%, Provincia di Mantova con una quota di mercato del 6,4%,Emilia (province di Modena, Bologna e Ferrara) con quota di mercato al 13,6%, Toscana, con quota di mercato al 15,5%, Lazio (province di Roma, Viterbo) con quota di mercato al 27,4% (assieme a Pac2000) e Sardegna, con quota di mercato al 18,9%. Conad Nord Ovest conta 588 punti di vendita, in cui sono presenti tutti gli attuali format, per un totale di 515.270 mq di superficie.

Fondazione Conad ETS è un ente del terzo settore istituito per volontà di Conad, prima insegna italiana della Grande Distribuzione. Nasce per mettere a fattor comune le iniziative di sostenibilità sociale e ambientale sostenute dalle 5 Cooperative associate a Conad (Conad Nord Ovest, Conad Centro Nord, CIA-Commercianti Indipendenti Associati, Conad Adriatico, PAC 2000A) sui territori di riferimento, valorizzandole e sviluppandone di nuove su scala nazionale. La finalità della Fondazione è filantropica: obiettivo di ogni intervento è l’impegno per il bene comune, il supporto alle comunità, la promozione di una cultura di sistema. https://www.fondazioneconadets.it/

Fondazione Conad ETS per la Scuola – “Sostenere le nuove generazioni significa sostenere il futuro”. Su questo principio ispiratore poggia il lavoro della Fondazione che prosegue quello delle realtà Conad territoriali e nazionali: attraverso iniziative come Insieme per la scuola e Scrittori di Classe, negli ultimi dieci anni le Cooperative Conad hanno donato alle scuole italiane oltre 337mila premi in attrezzature informatiche e materiali didattici, per un valore complessivo di oltre 42 milioni di euro, coinvolgendo circa 4 milioni di alunni e 200mila classi.

Il Progetto Scuola, realizzato con Unisona e arrivato alla sua quarta edizione dopo aver raggiunto negli ultimi tre anni 500mila ragazzi appartenenti a più di 3.000 istituti superiori, consente agli studenti di tutta Italia di accedere gratuitamente a un ciclo di quattro incontri in live streaming su tematiche di grande attualità, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sulle emergenze sociali in atto. Dal Progetto Scuola è nata inoltre come spin off l’iniziativa ‘Pagine di legalità, esempi di cittadinanza’ organizzata con Fondazione Scintille di Futuro, presieduta da Pietro Grasso. Un programma di webinar formativi dedicati agli insegnati delle scuole superiori di tutta Italia per fornire ai docenti gli strumenti necessari ad affrontare nelle classi un percorso di educazione alla legalità. Il programma si chiude poi con un incontro in live streaming tra gli studenti e il Presidente Grasso.

Unisona Live produce e distribuisce contenuti culturali, iniziative educative live, film e spettacoli, sia attraverso la propria rete di centinaia di sale cinematografiche diffuse in tutta Italia, sia mediante la trasmissione live streaming. Grazie al materiale didattico di preparazione, ogni iniziativa diventa un’occasione per avviare percorsi di approfondimento fuori e dentro la scuola; l’obiettivo è quello di facilitare una presa di coscienza generale sui grandi temi d’attualità. https://www.unisonalive.it

DADA: CREATIVI E FELICI LA DIRIGENTE SCOLASTICA PROF.SSA LIDIA CANGEMI PRESENTA IL MODELLO DADA NELL’AULA MAGNA DELL’ISTITUTO SUPERIORE “GIUSEPPE DI VITTORIO”

Comunicato stampa

 
 
Lo spazio come maestro, secondo la visione di Maria Montessori, o “terzo educatore” insieme a docenti e genitori, in base alla definizione di Loris Malaguzzi, o ancora “ecosistema dell’apprendimento” all’incrocio di luoghi, tempi, persone, attività didattiche, strumenti e risorse. E’ stato questo il focus del primo incontro di presentazione del modello Dada che si è svolto nell’Aula Magna dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” martedì 24 marzo.
“La ricerca nazionale e internazionale ha mostrato da tempo come il concetto tradizionale di spazio educativo non sia oggi più in linea con le esigenze didattiche e formative degli studenti rispetto alle sfide poste dai cambiamenti culturali, sociali, economici, scientifici e tecnologici del mondo contemporaneo. – ha sottolineato la Dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi, co-fondatrice del Modello DADA (Didattiche in Ambienti di Apprendimento) – E’ necessario proporre ambienti di apprendimento innovativi connessi ad una visione pedagogica che metta al centro dell’attività didattica gli studenti, secondo principi di flessibilità, apertura, molteplicità di funzioni, collaborazione e inclusione”.
“Dopo due settimane ricordiamo il 10% di ciò che leggiamo, ma il 90% di ciò che diciamo e facciamo. – ha sottolineato la Prof.ssa Lidia Cangemi – Non possiamo non tenere conto di queste evidenze. Fin dalla nascita della scuola, lo spazio di apprendimento tradizionale è stato configurato secondo la rigida struttura di un’aula di forma quadrata o rettangolare, con file di banchi disposti di fronte alla cattedra del docente: una disposizione che ha caratterizzato il processo di apprendimento per oltre un secolo e mezzo e ancora oggi appare come modello prevalente nelle scuole.
Occorre lavorare invece su spazi educativi motivanti, capaci di divenire “campi di possibilità” e di soddisfare la curiosità degli studenti, impegnandoli in didattiche attive di cui siano attori protagonisti, non spettatori passivi”. La Prof.ssa Lidia Cangemi, co-fondatrice in Italia, nel 2014, del modello Dada oggi diffuso in oltre 150 scuole del Paese, ha quindi ricordato come questo approccio pedagogico preveda che gli allievi si spostino, per apprendere, in aule tematiche assegnate alle diverse discipline e personalizzate in base alle specificità delle materie di insegnamento.
Senza dimenticare il valore aggiunto dell’outdoor education. Un modello educativo più coinvolgente e funzionale che richiede la partecipazione dell’intera comunità scolastica – ha precisato la Dirigente scolastica dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” – perché solo attraverso una corresponsabilità diffusa è possibile trasformare davvero gli spazi in opportunità educative concrete.
“Ogni aula, se progettata con intenzionalità pedagogica, – ha aggiunto – può diventare il primo passo verso una didattica più viva, inclusiva e significativa”. In tale scenario, il modello DADA non rappresenta soltanto un cambiamento organizzativo, ma una vera e propria rivoluzione culturale: un invito a ripensare la scuola come ambiente dinamico, in continua evoluzione, capace di restituire centralità agli studenti e al loro modo di apprendere e di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni, ripartendo dalla qualità e dalla bellezza dell’esperienza educativa.
Dada creativi e felici al Di Vittorio  Dada creativi e felici al Di Vittorio

Masterclass di approfondimento dell’interpretazione del repertorio operistico italiano al Consorzio Lago di Bracciano il 27, 28 e 29 marzo 

Comunicato stampa

Docenti Amarilli Nizza e Massimiliano Tisano. Domenica 29 marzo alle 17 concerto lirico di chiusura ad ingresso libero. Corso di approfondimento da non mancare

Nuova importante collaborazione tra la Claudia Biadi Music Academy ed il Consorzio Lago di Bracciano che, dopo l’organizzazione del karaopera di questa estate in navigazione in notturna sul lago di Bracciano, promuovono ora negli spazi della sede anni trenta dell’ente una Masterclass di approfondimento dell’interpretazione del repertorio operistico italiano.

Sarà una full immersion di tre giorni – il 27, 28 e 29 marzo 2026 – con concerto finale sul tema “Tecnica vocale, interpretazione e perfezionamento del repertorio operistico italiano”.

Si tratta di un corso di specializzazione intensivo – reso possibile anche da un contributo di Città Metropolitana di Roma Capitale, tenuto dal soprano Amarilli Nizza e il pianista Massimiliano Tisano, per cantanti lirici avanzati, focalizzato su tecnica vocale, interpretazione e perfezionamento del repertorio operistico italiano.

Amarilli Nizza si è esibita sui palcoscenici di tutto il mondo – dall’Arena di Verona al Teatro Colon di Buenos Aires, dal Teatro San Carlo di Napoli  al Covent Garden di Londra, dallo Staatsoper di Vienna al National Theatre di Tokyo, etc. – e che per decenni è stata interprete di riferimento del repertorio verdiano e pucciniano. Massimiliano Tisano è pianista, direttore d’orchestra, compositore, docente al conservatorio Ottorino Respighi di Latina e direttore artistico del Chigi Festival di Formello.

La masterclass culminerà domenica 29 marzo alle 17 con un concerto lirico ad ingresso libero.

“La Claudia Biadi Music Academy – commenta Amarilli Nizza, presidente dell’associazione volta alla diffusione della musica e al sostegno di giovani talenti – è onorata di poter usufruire, grazie alla sensibilità del presidente Francesco Pizzorno, dei bellissimi spazi del Consorzio affacciati sul lago. I corsisti affineranno le loro capacità vocali in uno scenario ambientale unico. Una collaborazione importante che ci auguriamo porti presto a nuovi traguardi”.

Amarilli Nizza

Sospensione idrica a Ladispoli

Comunicato stampa

L’Amministrazione comunale informa che Acea Ato2 ha comunicato che, al fine di consentire la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria, volti a migliorare l’efficienza del servizio, è necessario effettuare una sospensione del flusso idrico in alcune zone del Comune di Ladispoli il giorno 30/03/2026 dalle ore 08:00 alle ore 18:00

Di conseguenza, si potrebbero verificare mancanze d’acqua e/o abbassamenti di pressione nelle seguenti strade/zone:

Via dell’Acquedotto Statua, via delle Carciofete, via Casal dei venti, via Olmetto, via degli Ulivi, via dei Faggi, via dei Noci, via dei Mandorli, via Procoio di ceri, via Aurelia.

Potranno essere interessate dalla sospensione anche zone limitrofe alle citate strade. Per limitare i disagi ai cittadini, è stato predisposto un servizio di rifornimento tramite autobotti che resteranno in stazionamento nei seguenti punti:

Via Acquedotto Statua angolo Via delle Carciofete

Via Procoio di Ceri angolo Via dei Mandorli.

Per i casi di effettiva e improrogabile necessità potrà essere richiesto un servizio straordinario di rifornimento con autobotti al numero verde 800.130.335.

Per ogni informazione è possibile contattare il numero verde 800.130.335 e visitare il sito internet www.aceaato2.a-acqua.it

Ancora dissesto stradale ad Anguillara Sabazia, lo denuncia Italia dei Diritti De Pierro

Comunicato stampa


“Non si capisce il perché un sindaco non si curi in maniera efficiente del territorio che amministra”. E’ ciò che si chiede il movimento Italia dei Diritti De Pierro ad Anguillara Sabazia
Roma 25 marzo 2026: Ancora Anguillara Sabazia nel mirino del movimento politico Italia dei Diritti De Pierro. E’ sempre la responsabile per l’Area del Lago di Bracciano Ylenia Massimini a segnalare un altro dissesto stradale nel comune lacustre: “Questa volta voglio portarvi i via Reginaldo Belloni dove, all’altezza di un incrocio, si aprono due belle buche profonde che, neanche a dirlo, potrebbero creare pericolo per chi percorre questa strada tra l’altro anche abbastanza trafficata. Non capisco come mai – conclude la Massimini – un sindaco non si curi in maniera efficiente del territorio che governa”. Immancabile il commento di Carlo Spinelli segretario provinciale romano e responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro:” Non vogliamo accanirci per partito preso contro un sindaco che governa un comune tra l’altro anche molto importante, della Città Metropolitana di Roma Capitale, ma non possiamo esimerci dal segnalare anomalie quando queste sono molto evidenti. Quanto porta alla luce la brava Ylenia, dimostra lo scarso impegno di questa amministrazione nella cura del territorio, in particolar modo delle strade di Anguillara Sabazia che risultano in molti punti dissestate e quindi pericolose. Non ci resta che aspettare fine maggio e inizio giugno per vedere se i cittadini premieranno questo sindaco dandogli mandato di amministrare Anguillara Sabazia per altri cinque anni, oppure bocceranno il suo operato scegliendo un nuovo primo cittadino; noi – conclude Spinelli – ci saremo”.
Ufficio stampa Italia dei Diritti provincia di Roma