Comunicato stampa
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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Grazie allβiniziativa di Tolfa Jazz APS, le scuole secondarie di primo grado di Tolfa e Allumiere dellβIstituto Comprensivo di Tolfa sono state protagoniste di un percorso musicale partecipato che ha trasformato le aule in luoghi di ascolto, creativitΓ e condivisione, attraverso il progetto βJazz per Includere β Ritmi, Voci, Incontriβ, coinvolgendo oltre 200 studenti in unβesperienza educativa e musicale ispirata ai valori di inclusione e condivisione promossi dalla Giornata Internazionale del Jazz istituita dallβUnesco.
Il progetto si Γ¨ articolato inΒ sette appuntamenti, durante i quali i ragazzi hanno partecipato attivamente a lezioni di unβora, organizzate con due classi alla volta. Gli incontri sono stati condotti da tre musicisti professionisti βΒ Francesco Pierotti, Alessandro Iachini e Pasquale InnarellaΒ β con la partecipazione attiva dei docenti di musica dellβIstituto,Β Francesco Benedetti e Alessandro Vece, che hanno preparato gli studenti e contribuito allo sviluppo del programma didattico.
Ogni incontro si Γ¨ aperto con una breve esibizione musicale dei docenti e dei musicisti ospiti, seguita da attivitΓ laboratoriali che hanno coinvolto direttamente gli studenti. Il progetto ha avuto lβobiettivo diΒ avvicinare i giovani al jazz non solo come genere musicale, ma come linguaggio inclusivo, democratico e universale, promuovendo lo sviluppo della consapevolezza musicale, della capacitΓ di ascolto reciproco e della cooperazione, valorizzando le differenze e offrendo spazi di espressione collettiva accessibili e coinvolgenti. La musica Γ¨ diventata cosΓ¬ strumento di relazione e crescita, stimolando nei ragazzi lβascolto attivo e la consapevolezza del ritmo come base comune, oltre a sensibilizzare lβintera comunitΓ scolastica e territoriale al valore sociale e culturale del jazz.
Durante il percorso, particolare attenzione Γ¨ stata dedicata alleΒ radici del jazz e del blues, attraverso introduzioni storiche, guide allβascolto e attivitΓ pratiche. Gli studenti hanno partecipato cantando, utilizzando la body percussion e, per chi lo desiderava, suonando il proprio strumento β tra cui clarinetto, sax e diamonica β sperimentando anche la formula delΒ call and response, tipica del linguaggio jazzistico.
Ogni classe ha lavorato allβarrangiamento di un brano, sviluppato progressivamente nel corso degli incontri, fino alla preparazione delΒ concerto finale, che vedrΓ riuniti gli studenti di Tolfa e Allumiere. Lβevento conclusivo si terrΓ Β il 30 aprile alle 11.00 presso il Teatro Claudio di Tolfa, dove i ragazzi si esibiranno accompagnati dai docenti su brani comeΒ C Jam Blues,Β Bemsha SwingΒ eΒ Hit the Road Jack, alternando strumenti, canto e body percussion. Lβappuntamento si svolgerΓ in occasione della Giornata Internazionale del Jazz promossa dallβUNESCO, celebrata in tutto il mondo proprio il 30 aprile, rafforzando il valore educativo, inclusivo e universale del progetto.
Tolfa Jazz APS desidera esprimere un sentito ringraziamento allaΒ Dirigente dellβIstituto Comprensivo di Tolfa, Dott.ssa Brigida Di Marcello, allaΒ Prof.ssa Antonella BertiniΒ per il coordinamento e il supporto organizzativo, ai docenti di musicaΒ Francesco Benedetti e Alessandro Vece, allaΒ Sindaca di Tolfa Stefania BentivoglioΒ e alΒ Sindaco di Allumiere Luigi Landi, per il sostegno e la collaborazione dimostrati nella realizzazione del progetto.
Il progetto βJazz per Includereβ conferma ancora una volta lβimpegno diΒ Tolfa Jazz APSΒ nel promuovere la musica come strumento educativo, inclusivo e sociale, capace di creare connessioni e valorizzare il talento dei giovani.
Il prossimo appuntamento firmato Tolfa Jazz APS sarΓ domenica 24 maggio con i βPicnic Musicaliβ, che si terranno nellaΒ LocalitΓ Comunale Macchiosi a Tolfa, una giornata allβaperto dedicata alla musica, alla convivialitΓ e alla condivisione, aperta a tutta la comunitΓ .
Dal profilo Facebook del sindaco di Cerveteri
_Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, intervenuta alla manifestazione organizzata dall’Associazione Dammi La Zampa nella giornata di domenica 26 aprile, precisa e replica ad alcune affermazioni social pubblicate da svariati utenti nelle scorse settimane_
βIeri pomeriggio nel Centro Storico di Cerveteri si Γ¨ tenuta la manifestazione in ricordo di Signorina, la gattina del nostro centro storico di cui tutta Italia ha parlato in queste settimane, e contro tutte le forme di violenza contro ogni animale.
Un momento estremamente partecipato, per il quale mi complimento con tutti, dalla Presidente dell’Associazione Dammi La Zampa Susanna Tedeschi a tutti coloro che hanno partecipato, dimostrando attenzione e sensibilitΓ , offrendo voce a chi Γ¨ piΓΉ debole e indifeso proprio come sono tutti gli animali.
βCome avevo preannunciato all’organizzatrice, per concomitanti impegni istituzionali dovuti alla prima tappa del Premio Strega presso la Necropoli della Banditaccia, non mi sono potuta trattenere a lungo, ma ho avuto in ogni caso l’opportunitΓ di poter fare un mio intervento in qualitΓ di Sindaco di Cerveteri.
E proprio da Sindaco credo sia doveroso fare chiarezza, soprattutto in risposta a molti commenti pubblicati sui social e replicati anche in piazza da alcuni manifestanti che non ritengo accettabili.
βNon voglio vedere la nostra cittΓ e i nostri concittadini accostati a una “cultura del silenzio”; da quando ricopro ruoli all’interno dell’Amministrazione comunale si sono sempre dimostrati pronti a collaborare, a farsi sentinelle del nostro territorio. Sono certa che qualora avessero visto qualcosa, non si sarebbero fatti alcun problema a rivolgersi a me o alle Forze dell’Ordine per denunciare l’accaduto. Semplicemente, possono non essere stati presenti nel momento in cui Signorina era agonizzante prima di essere trovata. A riprova di questo, il post di alcuni giorni fa del Rione Boccetta, che ha dichiarato che qualora si fosse aperto un processo, si sarebbe dichiarato parte civile nello stesso.
βViene imputato all’Amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare di non aver fatto nulla, di non aver preso posizione, di essersi limitata ad un post pubblicato sulla mia pagina. Comprendo la rabbia, comprendo il dolore per la morte di Signorina: sono la prima ad essere rimasta sconvolta, considerando che quello con lei, era un “incontro quotidiano”. Ma le Amministrazioni comunali non agiscono sui social o con dichiarazioni stampa. Le Amministrazioni comunali agiscono con gli atti: infatti, ho immediatamente sporto denuncia per l’accaduto, chiaramente contro ignoti non essendo stata testimone diretta. Le telecamere di video-sorveglianza (presenti in quattro punti del nostro Centro Storico), non hanno rilevato nulla: puΓ² capitare che IL FATTO NON SIA ACCADUTO SOTTO L’OCCHIO DELLE TELECAMERE. Magari avessimo la possibilitΓ di installare telecamere di video-sorveglianza in ogni angolo della cittΓ ! Continuare ad accusare l’Amministrazione comunale e la cittΓ di insensibilitΓ , di connivenza, di voler coprire qualcosa o qualcuno o di insabbiare quanto successo, non Γ¨ giusto, non Γ¨ eticamente e moralmente corretto. Mi addolora vedere sulla stampa nazionale il nome di Cerveteri associato all’indifferenza: la nostra Γ¨ una comunitΓ sensibile, fatta di associazioni che sono il nocciolo duro del nostro territorio.
βNon Γ¨ corretto dire che l’Amministrazione non si sia mossa o sia rimasta indifferente perchΓ© questa Γ¨ la coalizione di Governo che dal 2012 (io all’epoca ero semplicemente delegata all’ambiente e successivamente Assessore), che maggiormente ha lavorato per le politiche a tutela degli animali. Lo dimostra l’approvazione dello storico regolamento avvenuta in Consiglio (redatto dalla mai dimenticata Roberta Rognoni), le campagne di sensibilizzazione per le adozioni β grazie alle quali abbiamo trovato una casa e una vita felice a oltre un centinaio di cani, togliendoli dai canili β fino alle piΓΉ recenti iniziative gratuite dedicate alla microchippatura. AttivitΓ che conduciamo insieme alla nostra Delegata alla Tutela degli Animali Adelaide Geloso, alle Guardie Ecozoofile di FareAmbiente, alla Polizia Locale e a tante associazioni di volontariato.
βPuΓ² sembrar difficile da accettare, ma non Γ¨ da escludersi totalmente: non Γ¨ detto che Signorina, portata da un veterinario di zona non appena rinvenuta nel nostro Centro Storico, non possa essere stata investita. Anche in questo caso Γ¨ chiaro: se qualcuno ha investito un gattino e non si Γ¨ fermato immediatamente a prestare soccorso, si Γ¨ macchiato di un reato. Anche questa Γ¨ violenza sugli animali.
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βDavanti a certi episodi Γ¨ importante farci promotori di pace, non di vendetta. La manifestazione Γ¨ stata estremamente pacifica, un grido dβamore verso tutti i “pelosetti sul ponte dell’arcobaleno”. Non devono mai diventare momenti di rivalsa personale: inni alla “GIUSTIZIA FAI DA TE”, alla “GIUSTIZIA PRIVATA”, in un’Italia basata sulla Costituzione, sulla Democrazia, non possono passare certi messaggi. CiΓ² che deve essere trasmesso Γ¨ l’esatto contrario: Γ¨ EDUCARE AL RISPETTO, FORMARE, DIFFONDERE LA CULTURA DELL’AMORE VERSO TUTTI GLI ESSERI VIVENTI. Come Sindaco, sono pronta a sposare e sostenere qualsiasi iniziativa volta a sensibilizzare soprattutto i ragazzi piΓΉ giovani. Inneggiare alla Giustizia privata, non Γ¨ mai la via giusta!
βUltimo punto, non di certo per importanza: chi sa qualcosa Γ¨ ORA CHE PARLI! Qualunque cosa sia accaduta. Ho letto in questi giorni numerosi commenti in cui si sollevano ipotesi, accuse, sviluppi di indagini: benissimo! Non limitiamoci perΓ² solamente a scriverlo sui social o a dire tra le righe βΓ¨ stato questo, Γ¨ successo quello, hanno fatto questoβ. Chiunque sappia qualcosa, Γ¨ ora che si faccia avanti. Io come Sindaco sono pronta ad accompagnarlo dagli organi competenti per sporgere formale denuncia. La giustizia si cerca nelle sedi opportune, e io sarΓ² al vostro fianco per cercare la veritΓ .
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βCome detto, il tempo che avevo a disposizione non era moltissimo. Mi sarei fermata con piacere per ascoltare e fornire rassicurazioni: quando le Associazioni lo vorranno sono ben disposta a un incontro pubblico per approfondire l’argomento e tramutare il dolore in qualcosa di concreto e costruttivo per una societΓ migliore.
βConcludo ringraziando Susanna Tedeschi, la mia Delegata Adelaide Geloso (che svolge un lavoro prezioso, spesso lontano dai riflettori) e tutte le Forze dell’Ordine presenti che hanno garantito sicurezza ed estrema professionalitΓ . Un ringraziamento ulteriore va ad Enrico Rizzi, attivista per i diritti degli animali, e agli Onorevoli Patrizia Prestipino e Francesco Emilio Borrelli: la loro presenza a Cerveteri Γ¨ stata importante e preziosa. Come Sindaco sono aperta a ogni forma di dialogo costruttivo per tutti gli animali.

*Elena Gubetti*
_Sindaco di Cerveteri_
Comunicato stampa
Progetto di promozione della lettura e cultura della bicicletta
A cura della Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza
Bicicletta, ma anche libri. Ciclismo, ma anche letteratura. Corse e corridori, ma anche poeti e scrittori. Salite e discese, ma anche romanzi e saggi. PerchΓ© pedalare Γ¨ anche scrivere: scrivere a pedali e pedalare sulla tastiera, scrivere sulla strada e pedalare sulla carta.
Il Giro dβItalia del 2026 festeggia la sua edizione numero 109 in 117 anni di vita. E la Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza lo celebra e lo vive con la decima edizione di βLibri nel Giroβ, laboratori e incontri per promuovere la lettura e la letteratura, quella legata al Giro, e il Giro racconta la storia dellβItalia e degli italiani. La prima volta, nel 1909, come una scommessa. La prima (e unica) volta di una donna in corsa, Alfonsina Strada nel 1924, come una richiesta dei diritti di genere. La rinascita dopo la guerra, nel 1946, per ritrovare e ritrovarsi. E mentre i cronisti accompagnavano fuggitivi e inseguitori, gli inviati ne approfittavano per riscoprire il Paese delle strade secondarie, dei borghi medievali, delle tradizioni antiche, dei mestieri artigianali, dei valori morali.
Il Giro dβItalia, nelle biblioteche e nei centri culturale dei comuni sedi di tappa, anche quello del 2026, sarΓ cosΓ¬ storia e storie, geografia e poesia, una scia di emozioni e uno sciame di sentimenti, da ascoltare e elaborare, da scoprire e amare. Il progetto Γ¨ inerito nel calendario del Maggio del Libro 2026 e hanno aderito lβIstituto italiano di cultura di Londra, e le biblioteche, pubbliche e private, centri culturali di Alleghe (BL), Centro Congressi Franceschini e Alleghe Funivie SPA; Aviano (PN); Biblioteca civica; Aosta, HΓ΄tel des Γtats; Bracciano (RM), Biblioteca scolastica liceo Ignazio Vian; Fermo, Biblioteca civica Romolo Spezioli; GemonaΒ del Friuli (UD), Civica Biblioteca Glemonense Don Valentino Baldissera; Massa, Biblioteca civica Stefano Giampaoli; Marcon (VE), Centro civico Aldo Moro e ASD Gruppo ciclistico Marcon; Milano, Biblioteca dello sport Gianni Mura; Novi Ligure (AL), Centro Comunale di Cultura Gianfrancesco Capurro – Biblioteca Civica e Biblioteca civica Eugenio Arecco Pasturana; Sapri (SA), Biblioteca Fondo Storia Antica Archeologica- Biblioteca privata di APS AUSS.
I primi appuntamento: il 1Β° maggio a Sapri β βAspettando Cargo Mondoβ, una mattinata fra natura, storia e bicicletta – una giornata dedicata alla mobilitΓ sostenibile a cura dellβassociazione AUSS e biblioteca Fondo Storia Antica e Archeologica; il 12 maggio nella biblioteca scolastica del liceo Ignazio Vian dΒ Bracciano, la narrazione βStorie di corridori e animaliβ con Umberto Pessolano, naturalista e divulgatore scientifico, e Marco Pastonesi, pedalando a parole dalla Pulce dei Pirenei (Vicente Trueba) al Tasso (Bernard Hinault); il 15 maggio a Fermo nella Biblioteca civica Romolo Spezioli, βStorie del Giroβ, laboratori di costruzione del libro-gioco e del gioco da tavolo ispirati alla letteratura ciclistica, per bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni, a cura di Fernanda Pessolano.
Lβillustrazione della locandina di Libri nel Giro 2026 Γ¨ di Ugo Micheli
Il calendario al seguente Link
https://www.bibliotecadellabicicletta.it/libri-nel-giro-2/
Β Ufficio stampa Ti con Zero ETS
Tel 3355967700
Tel 3498728813
bibliotecadellabicicletta@gmail.com
Β Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza
Che cosa incuriosiva Dino Buzzati e Indro Montanelli? Che cosa unisce Albert Einstein a Madame Curie? Qual Γ¨ il comune denominatore fra i Queen e Paolo Conte? Qual Γ¨ il filo conduttore fra Fausto Coppi e Vasco Pratolini?
La bicicletta, il ciclismo, il Giro dβItalia. Tutti appassionati e amanti, ispirati e devoti alle due ruote. E allora ecco corse e corridori, viaggi e saggi, manuali a pedali, elogi e odi, poesie e prose, en-ciclo-pedie. Da leggere in fuga, in tandem e a squadre, anche in surplace. PerchΓ© la bicicletta aiuta a ruminare pensieri, a collezionare parole, a ricamare racconti, ad allenare sogni, a scalare progetti.
La Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza Γ¨ nata nel 2013 da unβidea di Fernanda Pessolano e un progetto dellβassociazione Ti con Zero ETS, Γ¨ dedicata allβarcheologo e ambientalista Lucos Cozza, Γ¨ un luogo di raccolta di quello che riguarda la bicicletta in tutte le sue forme e i suoi modi, ma Γ¨ anche un luogo di lettura e studio aperto a tutti.
La Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza Γ¨ una biblioteca privata, residente a Bracciano, iscritta la Polo bibliotecario DDS (Istituto Centrale Beni Sonori e audiovisivi) possiede circa 3000 titoli, tra testi, riviste, cd e dvd, mappe e itinerari.
Da anni svolge attivitΓ di promozione della letteratura sportiva in ogni forma: giochi da tavolo, mostre illustrazioni tattili, mostra di teatri in miniatura dedicati al ciclismo, narrazioni sceniche, incontri con i campioni, mostre fotografiche, formazione per insegnanti e per studenti.
Ha realizzato una mostra multimediale su Movio (ICCU) dedicata a Fausto Coppi, la rassegna βVincere se stessiβ nei teatri e nelle scuole; βLibri nel Giroβ, progetto di promozione della lettura durante il Giro dβItalia nelle biblioteche dei comuni sedi di tappa.
Ha inoltre curato due festival dedicati alla bicicletta e molte altre iniziative.
Svolge laboratori con studenti di tutte le etΓ .
ResponsabileΒ e progettista FernandaΒ Pessolano
www.bibliotecadellabicicletta.it
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_Lβarte e la voglia di condividere emozioni splendono nel Centro Storico di Cerveteri per la Festa della Liberazione. Luisana Leone: βUn evento studiato e desiderato, un sogno diventato realtΓ β_
Una Piazza Santa Maria a Cerveteri baciata dal sole, dalla gioia, dallβamore per lβarte, dalla musica. Un evento straordinario, studiato nei minimi dettagli: βLiberArtβ, la collettiva dβarte che ha visto la partecipazione di oltre 100 artisti tra pittori, scultori, fotografi e musicisti, ideata e curata da Luisana βLulΓΉβ Leone, in occasione della Festa della Liberazione Γ¨ stato un successo: unβesplosione continua di emozioni e βattacchi dβarteβ di richiamo internazionale e che ha visto la partecipazione, tra i tanti, di βMoby Dickβ, allβanagrafe Marco Tarascio rinomato street artist italiano, attivo dal 2007, famoso per le sue opere monumentali incentrate sulla salvaguardia dell’ambiente marino e degli animali.
Una due giorni quella di βLiberArtβ aperta in grande stile, con le auto dβepoca della Scuderia Romana βLa Tartarugaβ, che hanno invaso Piazza Santa Maria accompagnati dal Gruppo Bandistico Cerite. Poi a prendersi la scena Γ¨ stata lβarte e la street art, con le performance di live-painting oltre che di MobyDick di tanti altri artisti.
Nel dettaglio, si sono esibiti: Acrylic Priestess, Albertism, Blck0rchid, Francesca Colaciello, Luca Valerio D’Amico, Marco Di Francesco, Federica Fedele, Hos Color, Carmela Greco, Mardoc, Alessia Mazzarella, Giulia Mosca, Roberto Paolini, Veronica Pellegrini, Piroide, Andrea Puca, Andrea Rodolico, Semprelucida, St3__3ts, Vincenzo Tempesta, Pier The Rain e Valerio “Trek” Pronesti.
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βDoveva ancora concludersi βLoveArtβ quando, insieme agli amici Fabrizio e Giorgio Consoli e alla famiglia della Scuderia Romana La Tartaruga, abbiamo iniziato a sognare come sarebbe stata βLiberArtβ: volevamo fosse una festa eccezionale, piena dβamore, di condivisione, di momenti emozionanti, di positivitΓ , di sole β aggiunge Luisana Leone β quando poco prima di mezzogiorno di sabato 25 abbiamo visto sfilare le auto dβepoca per insediarsi allβinterno di Piazza Santa Maria, accolte dalla musica del Gruppo Bandistico Cerite del Maestro Augusto Travagliati, che non smetterΓ² mai di ringraziare per la straordinaria disponibilitΓ offerta al buon esito di questo grande evento, avevo capito che ci eravamo riusciti, che il sogno di βLiberArtβ era diventato realtΓ β.
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βLβarte Γ¨ una delle piΓΉ belle forme di libertΓ , per questo abbiamo voluto proporla in una giornata cosΓ¬ importante per lβItalia, per festeggiare insieme la democrazia, la libertΓ dallβoppressione, quella libertΓ che ognuno di noi, ogni artista intervenuto sente propria nel momento in cui si siede pennelli e colori alla mano per portare su tela i propri sentimenti β ha proseguito Luisana Leone β vedere Cerveteri e il Centro Storico cosΓ¬ gremito di pubblico, un flusso continuo di visitatori allβinterno della mostra di Sala Ruspoli e vedere il volto degli artisti cosΓ¬ raggiante, per me Γ¨ stata unβemozione straordinariaβ.
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βDoverosi dei ringraziamenti da parte mia β aggiunge β dai proprietari delle auto dβepoca della Scuderia Romana βLa Tartarugaβ, che oltre a portare i loro gioiellini su quattro ruote in cittΓ , hanno vissuto davvero Cerveteri, visitando anche la Necropoli Etrusca della Banditaccia e il Museo Nazionale Cerite: una dimostrazione di come non solo volevano esporre al pubblico di βLiberArtβ la loro auto, ma di come volevano viversi la giornata e conoscere Cerveteri, dove spero torneranno in futuro anche come turisti.
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Un ulteriore ringraziamento Γ¨ per i musicisti della Banda Musicale di Cerveteri, che con le loro note hanno davvero creato un clima di grande festa. Non posso ovviamente non citare la Cantina Belardi, che per entrambe le giornate ha fatto conoscere al pubblico le proprie eccellenze vinicole. Anche a loro, un immenso grazie per la disponibilitΓ e per il sostegno. Un altro grazie, Γ¨ per William Tosoni, amico personale e amico dell’arte, prezioso con i suoi consigli organizzativi e con il suo supportoβ.

βUn ulteriore e fondamentale ringraziamento infinte, ci tengo a rivolgerlo a tutti gli sponsor, a tutte le realtΓ imprenditoriali che hanno scelto di sposare lβarte e il progetto di βLiberArtβ β ha concluso LulΓΉ β tanti, tantissimi che non hanno esitato neppure un istante nel dare il proprio contributo: se questo evento ha riscosso il successo che ha avuto, il merito Γ¨ anche e soprattutto loro che hanno riposto fiducia nella mia persona e nel mio progetto. Infinitamente grazie a tutti voi! Ci vediamo presto, per un nuovo grande, grandissimo evento!β.

Dalla proposta civica allβok ufficiale: decisivi il parere della Commissione Toponomastica del 31 marzo e la delibera della Giunta del 21 aprile 2026
La cittΓ di Ladispoli rende omaggio a Nardino DβAlessio, scomparso il 29 gennaio 2025, figura molto importante per la comunitΓ locale. In suo onore, la Sala dei Matrimoni del Palazzo comunale in Piazza Giovanni Falcone sarΓ ufficialmente intitolata a lui.
DβAlessio Γ¨ stato consigliere comunale e protagonista della vita culturale cittadina, autore anche di opere sulla storia locale.
Lβintitolazione segue un iter amministrativo preciso:
La sala sarΓ denominata ufficialmente βSala Nardino DβAlessioβ e rappresenterΓ un luogo dedicato alla sua memoria istituzionale e culturale.
La scelta della Sala Matrimoni non Γ¨ casuale: Γ¨ uno spazio simbolico della vita civile della cittΓ , legato ai valori di unione e comunitΓ , gli stessi a cui DβAlessio ha contribuito durante la sua vita.
Marco Di Marzio
Giornalista Pubblicista
5 Maggio 2026, Palazzo Wedeking, piazza Colonna nr. 366 Roma
TREVIGNANO ROMANO (RM) β Un pomeriggio di relax sulle sponde del Lago di Bracciano stava per trasformarsi in tragedia, se non fosse stato per l’eroismo e la prontezza di riflessi di un graduato dell’Esercito Italiano.
Intorno alle ore 17:00 di sabato 25 aprile, un militare dell’Esercito, in quel momento libero dal servizio, si trovava nei pressi del litorale di Trevignano Romano intento a pescare. La quiete Γ¨ stata interrotta dalle grida di una donna che, dopo essersi allontanata dalla riva per una nuotata, si Γ¨ trovata improvvisamente in grave difficoltΓ .
A causa della stanchezza o di un malore improvviso, la nuotatrice non riusciva piΓΉ a rientrare a riva, rischiando di essere sopraffatta dalle acque. Il militare, accortosi immediatamente della gravitΓ della situazione, non ha esitato: abbandonata l’attrezzatura da pesca, si Γ¨ tuffato nel lago per raggiungere la donna.
Grazie alla sua preparazione e alla rapiditΓ d’azione, il graduato Γ¨ riuscito a recuperare la bagnante e a riportarla in sicurezza sul bagnasciuga.
Una volta a terra, sono scattati i soccorsi delle Forze dellβOrdine, giunte sul posto per i rilievi e per coordinare l’assistenza e del Personale del 118: I sanitari hanno prestato le prime cure sul posto.
Nonostante il grande spavento, la donna Γ¨ stata stabilizzata e successivamente trasportata dβurgenza presso il Pronto Soccorso dellβOspedale βS. Andreaβ di Roma. Sebbene le sue condizioni siano monitorate dai medici, l’intervento del militare Γ¨ stato decisivo per evitarne il decesso.
Ancora una volta, il senso del dovere e lo spirito di servizio degli uomini e delle donne in divisa si sono dimostrati fondamentali anche al di fuori dell’orario di servizio, garantendo la sicurezza dei cittadini in un momento di estremo pericolo.
Federica DβAccolti
Comunicato stampa