Dalla pagina Facebook del Comune
“La Tempesta Silenziosa” – Tutta una città, un unico libro, la stessa passione
AAIS, un presidio di comunità al Centro Bocciofilo di Castel Giuliano
Una mattinata di sole, sorrisi e risate e il suono inconfondibile delle bocce che rotolano sulle piste. È in questo clima di partecipazione e serenità che si è svolta la giornata conclusiva della stagione 2025/26, di un importante progetto promosso dal Centro Bocciofilo S. Lucia di Castel Giuliano e dal Centro Diurno AAIS.





Presso il Centro Bocciofilo, una decina di ragazzi dell’AAIS Bracciano si sono impegnati in innumerevoli giocate, lunghi lanci delle bocce per arrivare vicino al boccino, con la giusta concentrazione e il puro divertimento, anche grazie al costante impegno dell’istruttore Ruggero Levorato e degli altri collaboratori: Gianfranco Vecchiotti, Fabrizio Coppa, Roberto Polverini, Rodolfo Fellini, Luciano Angelone. L’A.A.I.S. Bracciano (Associazione Assistenza Integrazione Sociale) è una importante realtà storica del territorio di Bracciano, attiva dal 1981 e dedicata all’inclusione delle persone adulte con disabilità. È un’associazione di promozione sociale / impresa sociale che opera soprattutto attraverso un Centro Diurno Polivalente situato nella Fattoria Sociale di Castel Giuliano. Presente all’evento la Direttrice dell’Associazione Donatella Scalzi.


Attraverso una breve intervista de L’agone al presidente del Centro Umberto Di Felice, abbiamo avuto la conferma che il Centro Bocciofilo S. Lucia di Castel Giuliano è davvero un’altra bella realtà del nostro territorio che ha saputo sfornare campioni di livello internazionale come Luca Di Felice e Leonardo Polidori. Il fruttuoso connubio tra queste due realtà del nostro territorio permette di svolgere l’attività bocciofila durante l’anno, da ottobre a giugno, tutti i lunedì dalle 10,00 alle 12,00. Nell’iniziativa di questa mattina, con una decina di “atleti”, volontari e familiari, non c’era nulla di competitivo, ma un’occasione per ritrovarsi e condividere uno spazio di socializzazione sempre con il sorriso sulle labbra. Tutti hanno animato le piste con entusiasmo ed impegno.


Ogni lancio è stato accompagnato da incoraggiamenti, applausi, senza nemmeno un attimo di quella che chiamiamo sana competizione, forse appena sfiorata, (ma non ce ne siamo accorti) dimostrando ancora una volta quanto il ruolo della comunità sia fondamentale per costruire percorsi inclusivi e duraturi.




L’intervento del Sindaco di Bracciano Marco Crocicchi, accompagnato, per l’occasione, dalla Presidente del Consiglio Giulia Sala e dal Consigliere Comunale Andrea Serralessandri, seguito dagli appassionati interventi del Presidente del Centro Bocciofilo Umberto Di Felice e della Direttrice dell’AAIS Donatella Scalzi, hanno anticipato il momento della premiazione del torneo. Un momento veramente speciale dove ogni “atleta” ha ricevuto il meritato e grazioso simbolo di partecipazione.








Ancora una volta lo sport, soprattutto in questo caso, ha dimostrato di rappresentare uno spazio di libertà, relazione e crescita, dove ognuno può esprimersi senza barriere e sentirsi felice. La giornata è terminata con un rinfresco condiviso, una giornata dove i veri vincitori sono quelli che hanno organizzato, partecipato, quelli che tendono sempre la mano agli altri. Un appuntamento che l’associazione intende riproporre anche nei prossimi anni, con l’obiettivo di ampliare il numero dei partecipanti e coinvolgere sempre più cittadini. Perché, a volte, basta una boccia che rotola per arrivare a un boccino, per avvicinare le persone e costruire comunità.
Lorenzo Avincola redattore L’agone
“Servizio Civile Universale: Leggere e Abitare i Cambiamenti”.
Comunicato stampa
Il prossimo 18 giugno dalle 10,00 alle 13,30, si terrà a Roma presso l’Auditorium ExtraLibera in via Stamira 5 l‘evento di presentazione del XXIV Rapporto CNESC
Il Servizio civile Universale sta vivendo una stagione di profonde trasformazioni, alle prese con le novità introdotte dalla nuova Circolare per il deposito di programmi e progetti e con il Disegno di legge delega “Disposizioni in materia di giovani e servizio civile”, che prevede una revisione organica e il riordino della normativa.
L’evento si propone come un momento di approfondimento e confronto su questi cambiamenti destinati ad avere ricadute concrete e sostanziali sia sull’esperienza quotidiana dei giovani sia sul coinvolgimento diretto degli enti. Interverranno, oltre alla CNESC, il Capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e per il Servizio Civile Universale Giuseppe Pierro, il Presidente della Consulta Nazionale per il Servizio Civile Universale Enrico Maria Borrelli e il Rappresentante Nazionale degli operatori volontari per l’area sud Corrado Capasso.
“Il rapporto annuale – dichiara la Presidente CNESC Laura Milani – ci permette di condividere delle riflessioni a partire da elementi e dati concreti e di leggere i cambiamenti in corso a partire da quello che siamo oggi per orientarci e capire dove vogliamo e possiamo andare. Si tratta anche di collocare questi cambiamenti in un particolare momento storico, caratterizzato da conflitti internazionali e tensioni sociali anche a livello nazionale. Con l’obiettivo di mantenere salde le nostre radici nell’obiezione di coscienza e nella nonviolenza, restiamo sempre aperti alle innovazioni, con un’attenzione responsabile alla sostenibilità di tutto il sistema. La giornata del 18 giugno sarà dunque l’occasione per leggere e abitare insieme queste evoluzioni potenzialmente positive”.
Il programma dell’evento “Servizio Civile Universale: Leggere e Abitare i Cambiamenti”.
La Cittadella della Musica sempre protagonista: il GPTA conquista il pubblico anche questo weekend
Comunicato stampa
SALUTE: CONCLUSO A ROMA IL CONVEGNO “ONCOLOGIA TRA OSPEDALE E TERRITORIO”
Comunicato stampa
Si è concluso sabato 13 giugno a Roma il convegno “Oncologia tra Ospedale e Territorio – Innovazione, Sostenibilità, Equità”, importante occasione di confronto che ha riunito istituzioni, professionisti sanitari, ricercatori, economisti della salute e rappresentanti del mondo associativo per discutere le prospettive future dell’assistenza oncologica in Italia.
Nel corso delle due giornate di lavori, ospitate presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati e il Centro Congressi Trevi, è emersa con forza la necessità di costruire un modello di sanità sempre più integrato, capace di coniugare innovazione terapeutica, sostenibilità economica e prossimità delle cure.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata al valore delle nuove terapie e alla loro sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale. Su questo aspetto si è soffermato il presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Robert Giovanni Nisticò: «È molto importante anche per noi cercare di capire come misurare il valore e come possiamo misurare gli esiti di salute dopo queste terapie innovative, perché su questo si gioca una parte importante del futuro della sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale».
Al centro del dibattito anche il tema dell’integrazione tra ospedale e territorio. Paolo Pronzato, responsabile della Rete Oncologica della Regione Liguria, ha evidenziato come la crescente complessità delle cure oncologiche renda indispensabile una nuova organizzazione dell’assistenza: «Il cancro continua a rappresentare il principale problema per l’organizzazione sanitaria pubblica, sia per l’aumento dei casi sia per la complessità delle cure. La cronicizzazione di molte patologie apre la strada a una sempre maggiore integrazione tra ospedale e territorio, affinché il paziente possa essere seguito nella fase cronica sul territorio anziché in ospedale. Per fare questo è necessaria la collaborazione di professionisti diversi – medici, oncologi, farmacisti e infermieri – in un percorso non semplice ma indispensabile per il futuro dell’assistenza».
Un altro tema centrale è stato quello della prossimità delle cure e del rafforzamento dell’oncologia territoriale. Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma, Giuseppe Guaglianone ha sottolineato l’importanza di valorizzare tutte le professionalità sanitarie presenti sul territorio: «Oggi la parola d’ordine del Servizio sanitario nazionale è prossimità. Il paziente vuole curarsi al proprio domicilio o sotto casa e quindi bisogna organizzare l’assistenza attorno alla prossimità, valorizzando tutte le strutture esistenti e il sistema delle Case di Comunità. Le farmacie rappresentano una grande risorsa e devono essere integrate pienamente nel nuovo sistema territoriale. C’è bisogno di dare continuità alle cure, standardizzare i percorsi assistenziali e valutarli sulla base degli esiti di salute. Noi farmacisti siamo pronti a lavorare fianco a fianco con medici, infermieri e tutti gli altri professionisti sanitari per costruire percorsi sempre più efficaci per i pazienti».
Ampio spazio è stato riservato anche alla prevenzione e agli screening oncologici, considerati strumenti fondamentali per ridurre l’incidenza delle diagnosi in fase avanzata. La direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia della ASL di Frosinone, Cecilia Nisticò ha ribadito il ruolo strategico del territorio nella promozione della prevenzione: «Prima di essere un paziente una persona è un cittadino e solo il territorio, insieme ai medici di famiglia, conosce davvero il cittadino e può accompagnarlo verso gli screening. Gli screening non significano evitare la malattia, ma consentono di individuare il tumore in una fase molto precoce, aumentando in maniera significativa le possibilità di guarigione e, in molti casi, evitando trattamenti complessi».
La Dott.ssa Cecilia Nisticò ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di ampliare i programmi di prevenzione: «Accanto agli screening già consolidati per mammella, colon-retto e cervice uterina, sarebbe importante sviluppare ulteriormente programmi dedicati al tumore del polmone nei soggetti a rischio e al melanoma. Individuare precocemente queste patologie significa aumentare le possibilità di guarigione e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario».
Dai lavori è emersa una visione condivisa: il futuro dell’oncologia passa attraverso una sempre maggiore integrazione tra ospedale e territorio, la valorizzazione delle innovazioni terapeutiche sulla base dei risultati ottenuti, il rafforzamento della prevenzione e una governance capace di garantire equità di accesso alle cure in tutto il Paese.
Leonardo Fioravanti scrive la storia, Parroccini: “Orgogliosi di lui, porta Cerveteri nel mondo”
Comunicato stampa
“Un figlio di Cerveteri, del nostro mare, della nostra costa. Cresciuto nella nostra città, tra le nostre onde. Leonardo Fioravanti scrive la storia: dopo le partecipazioni alle Olimpiadi ed aver cavalcato le onde più grandi del mondo, Leo vince ancora: al El Salvador, in una tappa della World Surf League, vola più alto di tutti, anche di Italo Ferreira, il numero uno al mondo. Grande Leo, siamo orgogliosi di te!”. A dichiararlo è Manuele Parroccini, Assessore allo Sport del Comune di Cerveteri, nel commentare il successo di Leonardo Fioravanti nella notte tra sabato 13 e domenica 14 giugno.
“Leonardo è l’esempio di come il talento, unito al sacrificio e alla determinazione, possa portare ovunque – ha dichiarato Manuele Parroccini – è un figlio della nostra costa e la sua vittoria è la vittoria di tutta Cerveteri. Siamo orgogliosi di lui e gli auguriamo di continuare a far sognare la nostra città, speranzosi che un giorno si possa parlare e attendere le manifestazioni di surf con la stessa passione con cui oggi si attendono tanti altri sport”.
“Spero presto – conclude Parroccini – di poterlo incontrare a Cerveteri e poterlo premiare, in una cerimonia ufficiale, davanti a tutta la città. Avanti così, Leo!”

A Bracciano, il mercato del mercoledì torna nella sua sede storica di via Salvo D’Acquisto e piazza Don Cesolin
Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano
Il mercato del mercoledì torna nella sua sede storica di via Salvo D’Acquisto e piazza Don Cesolini, dopo la conclusione dei lavori di risanamento del dissesto idrogeologico che hanno interessato l’area.
Un ritorno atteso da cittadini, operatori e attività commerciali, che restituisce al quartiere un importante punto di incontro e di socialità.
L’impegno dell’Amministrazione comunale prosegue con l’obiettivo di valorizzare e ampliare il mercato di Bracciano Nuova del sabato, rendendolo sempre più attrattivo e capace di rispondere alle esigenze del territorio.
Il video visualizzabile al link
https://www.facebook.com/reel/979712184837744
“Scuole Superiori Sicure”, mercoledì 17 giugno l’incontro pubblico in Aula Consiliare
Comunicato stampa
Alla Cittadella della Musica di Civitavecchia arriva “Teatro Ragazzi”.
Comunicato stampa

SALUTE MENTALE, L’ALLARME DELLA PSICHIATRA STEFANIA CALAPAI: «NON È PIÙ SOLO UN’EMERGENZA SANITARIA, MA UNA VERA EMERGENZA SOCIALE»
Comunicato stampa
Crescono ansia, depressione, attacchi di panico e autolesionismo soprattutto tra i giovani. La presidente dell’APS Angelo Azzurro: «Serve una grande alleanza tra istituzioni, scuola, famiglie e Terzo Settore. Chiedere aiuto non è una debolezza ma il primo passo verso la guarigione».
La salute mentale rappresenta una delle sfide più urgenti del nostro tempo. I dati internazionali parlano chiaro: oltre 1,2 miliardi di persone nel mondo convivono con un disturbo mentale, una cifra quasi raddoppiata rispetto al 1990 e che ha reso queste patologie la principale causa di disabilità a livello globale.
A lanciare l’allarme è la Dott.ssa Stefania Calapai, psichiatra e presidente dell’APS Angelo Azzurro, che evidenzia come il disagio psicologico stia assumendo proporzioni sempre più preoccupanti, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.
«Siamo davanti a una crisi che è contemporaneamente sanitaria e sociale» afferma la specialista. «Ansia e depressione stanno registrando una crescita significativa e le risorse destinate alla salute mentale restano insufficienti. La sofferenza colpisce in modo particolare le nuove generazioni: il disagio emotivo, l’isolamento e l’autolesionismo rappresentano oggi vere priorità di salute pubblica.»
PANDEMIA, ISOLAMENTO E PRECARIETÀ: I “MOLTIPLICATORI DEL DISAGIO”
Secondo la psichiatra, la pandemia ha rappresentato un trauma collettivo che ha lasciato conseguenze profonde sul benessere psicologico della popolazione.
«La paura della malattia, l’incertezza e la brusca interruzione delle normali relazioni sociali hanno favorito un aumento di ansia, attacchi di panico e sintomi depressivi. A questo si sono aggiunti l’isolamento sociale e la precarietà economica e lavorativa, fattori che hanno amplificato la vulnerabilità emotiva di milioni di persone.»
Un ruolo importante è stato svolto anche dall’utilizzo massiccio delle piattaforme digitali.
«Durante le restrizioni i social network hanno rappresentato un importante strumento di connessione, ma il loro uso eccessivo ha spesso aggravato il disagio. Le dipendenze tecnologiche possono favorire isolamento, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione e un progressivo impoverimento delle relazioni reali.»
IL DISAGIO DEI GIOVANI: QUANDO IL CORPO PARLA AL POSTO DELLE PAROLE
Particolarmente preoccupante è la situazione delle nuove generazioni.
«Il disagio giovanile contemporaneo presenta caratteristiche diverse rispetto a quello degli adulti» spiega Calapai. «Adolescenti e giovani adulti vivono spesso una forte ansia legata alla performance, al confronto continuo con gli altri e all’incertezza sul futuro.»
Tra le manifestazioni più frequenti figurano attacchi di panico, autolesionismo e fragilità emotive.
«Molto spesso il corpo diventa il mezzo attraverso cui viene espresso un dolore interiore che non riesce a trovare altre forme di comunicazione. L’autolesionismo e gli attacchi di panico non vanno banalizzati: rappresentano richieste di aiuto che meritano ascolto e interventi tempestivi.»
IL PARADOSSO DELL’IPER-CONNESSIONE
Viviamo nell’epoca della connessione permanente, ma anche della crescente solitudine.
«Le tecnologie digitali offrono l’illusione della vicinanza, ma non possono sostituire il contatto umano autentico. Stiamo assistendo a una progressiva frammentazione delle relazioni e a un individualismo crescente che lascia molte persone prive di una rete di supporto reale.»
La solitudine, sottolinea la psichiatra, è ormai riconosciuta a livello internazionale come una vera minaccia per la salute pubblica.
I SEGNALI DA NON SOTTOVALUTARE
Riconoscere precocemente il disagio è fondamentale.
Tra i principali campanelli d’allarme la Dott.ssa Calapai indica:
- isolamento sociale e chiusura in se stessi;
- perdita di interesse verso attività e relazioni;
- alterazioni del sonno e dell’alimentazione;
- difficoltà di concentrazione;
- bruschi cambiamenti dell’umore;
- stato confusionale e percezioni alterate della realtà.
«Quando questi cambiamenti persistono nel tempo è importante rivolgersi ai servizi competenti. Il Centro di Salute Mentale rappresenta il principale punto di riferimento territoriale per chi vive una situazione di sofferenza psicologica.»
LO STIGMA ESISTE ANCORA
Nonostante la crescente attenzione al tema, il pregiudizio continua a rappresentare un ostacolo.
«Molte persone hanno ancora paura di rivolgersi a uno psichiatra o a uno psicologo. Da una parte cresce la consapevolezza, dall’altra persistono stigma, disinformazione e timore del giudizio sociale. È necessario continuare a investire nella cultura della salute mentale.»
SERVONO PIÙ RISORSE E PIÙ PREVENZIONE
Secondo la presidente dell’APS Angelo Azzurro, il sistema sanitario italiano non è ancora pienamente preparato ad affrontare la crescita del disagio psichico.
«Persistono carenze di personale e criticità nella rete territoriale, particolarmente evidenti nell’ambito della neuropsichiatria infantile. Troppo spesso famiglie e giovani arrivano ai servizi quando il problema è già diventato grave.»
Per questo la prevenzione deve diventare una priorità.
«Circa il 50% dei disturbi mentali esordisce prima dei 14 anni. Investire nelle scuole, nelle famiglie e nei territori significa intervenire prima che il disagio si trasformi in patologia.»
IL RUOLO DEL TERZO SETTORE
Un contributo fondamentale arriva dalle associazioni e dal volontariato.
«Le realtà del Terzo Settore svolgono una funzione insostituibile nel contrasto all’isolamento e nella diffusione di una corretta informazione sulla salute mentale. Attraverso sportelli di ascolto, incontri pubblici, attività di sensibilizzazione e percorsi di supporto, rappresentano un presidio umano e sociale essenziale per molte persone e famiglie.»
IL MESSAGGIO: “NON RESTATE SOLI”
Il messaggio conclusivo della Dott.ssa Stefania Calapai è rivolto a tutte le persone che vivono una sofferenza psicologica nel silenzio.
«Chiedere aiuto non è una debolezza. È il primo passo verso la guarigione. Nessuno dovrebbe affrontare da solo il proprio dolore. Rompere il silenzio permette di attivare percorsi di cura, sostegno e ascolto. Intervenire precocemente può fare la differenza e restituire speranza a chi oggi vede soltanto sofferenza.»
APS ANGELO AZZURRO
L’APS Angelo Azzurro opera nel campo della salute mentale, della prevenzione e del supporto psicosociale, promuovendo attività di informazione, sensibilizzazione e ascolto rivolte alla cittadinanza, con particolare attenzione alle persone fragili, ai giovani e alle loro famiglie. Attraverso eventi pubblici, convegni, iniziative culturali e reti territoriali, l’associazione contribuisce a diffondere una cultura della salute mentale basata sull’inclusione, sull’ascolto e sulla lotta allo stigma.
Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere della famiglia Calapai per la lotta allo stigma dei disturbi mentali e dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti di respiro internazionale: infatti con il progetto A-HEAD Angelo Azzurro, curato da Piero Gagliardi dal 2017 fino al 2022, mira a sviluppare un percorso conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Data la natura benefica del progetto, con A-HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, nella misura in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità. Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.


