Il poliambulatorio di Anguillara a rischio svuotamento. I servizi verso Trevignano Romano. Il PD chiede conto a Rocca, alla ASL e al sindaco Pizzigallo.

Comunicato stampa

Voci sempre più insistenti e credibili indicano una decisione gravissima: il poliambulatorio di Anguillara — sede del consultorio, punto di riferimento per i prelievi, le vaccinazioni e per decine di servizi sanitari di base — verrebbe fortemente depotenziato. E quello che ne rimarrebbe sarebbe trasferito a Trevignano Romano.

Questo è inaccettabile. Il poliambulatorio non è una struttura secondaria: è un luogo frequentato ogni giorno da anziani, famiglie, persone fragili che non possono permettersi di spostarsi in un altro Comune per un prelievo del sangue, una vaccinazione o una visita al consultorio. Svuotarlo mentre si inaugura l’Ospedale di Comunità non è razionalizzazione. È un taglio dei servizi di sanità pubblica di prossimità, ai danni dei cittadini, favorendo servizi ambulatoriali privati.

La soluzione corretta era un’altra, ed era semplice: trasferire tutte le attività del poliambulatorio all’interno della nuova struttura. Una scelta che avrebbe garantito la continuità dei servizi ai cittadini e, al tempo stesso, liberato la ASL dal costo di un affitto passivo. Invece si è preferita la strada opposta: tagliare i servizi esistenti e mandarli fuori dal territorio. Una scelta che è contro ogni logica di sanità pubblica. Ha solo la logica di scelte politiche irrazionali.

Fanno finta di inaugurare l’Ospedale di Comunità, ma intanto tagliano i servizi che ci sono e che funzionano!

Lunedì il Presidente Rocca arriverà ad Anguillara per inaugurare l’Ospedale di Comunità. Ci saranno le autorità, le foto, i discorsi. Mancherà la cosa più importante: le risposte. Ad oggi nessuno ha ancora spiegato quali servizi saranno erogati nella nuova struttura, con quale personale e con quali tempi reali. Un’inaugurazione senza risposte non è un traguardo. È una passerella elettorale.

Non è un dettaglio secondario che all’inaugurazione siano state invitate tutte le autorità tranne quelle che questo Ospedale di Comunità lo hanno davvero e fortemente voluto. Chi ha lavorato allora nella giunta Regionale di Centrosinistra per anni affinché questa struttura diventasse realtà non è stato convocato. Una scelta che la dice lunga su chi vuole prendersi il merito e chi invece ha davvero lavorato nell’interesse dei cittadini.

Il Partito Democratico chiede risposte immediate e pubbliche alla Direzione della ASL Roma 4 e alla Regione Lazio: il poliambulatorio verrà depotenziato? I servizi verranno trasferiti fuori dal territorio? Con quale giustificazione e con quale mandato?

C’è però un’altra responsabilità che non può essere ignorata. Quella del sindaco uscente Pizzigallo. Un primo cittadino che assiste in silenzio a decisioni che riguardano la salute dei propri concittadini, che non apre un tavolo, che non pretende risposte, non sta esercitando il suo ruolo. Sta abdicando ad esso. Il suo silenzio non è prudenza istituzionale. È sudditanza.

I cittadini di Anguillara meritano risposte vere. Non un’altra cerimonia.

Il Circolo del Partito Democratico di Anguillara Sabazia

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