Smartworking βa rotazioneβ e orari flessibili: il piano del Comune di Milano per far rientrare (almeno) la metΓ dei suoi dipendenti a casa
Al Comune di Milano si torna al lavoro. Stavolta in sede. Se le aziende private stanno ancora valutando come muoversi in autunno,Β Palazzo Marino ha tracciato un piano di rientroΒ che coinvolge la metΓ dei suoi 7mila dipendenti ancora a casa. Parola dβordine:Β flessibilitΓ . Orari personalizzabili, ingressi posticipati fino alle 11 e possibilitΓ diΒ recuperare le ore di sabato. Oltre a test sierologici e βcampagna per il vaccino anti-influenzaleβ: lo ha annunciato lβassessora alle Politiche per il lavoroΒ Cristina Tajani, a margine di un evento sul futuro di Milano organizzato dallβassessore Pierfrancesco Maran allβEast River sulla Martesana.
Settemila dipendenti comunali (poco meno della metΓ dei 15mila totali)Β hanno lavorato da remoto, rimanendo a casa anche durante lβestate. Adesso laΒ quota di telelavoro sarΓ limitata al massimo al 50%: quindi,Β 3.500Β sui 15mila totali. Lo smartworking prolungato β nel pubblico e nel privato β ha dato origine a un altro fenomeno:Β il southworking.Β In molti, tra chi si era trasferito a Milano per lavoro, hanno deciso di fare ritorno nelle proprie zone dβorigine continuando a lavorare da remoto.Β I vantaggi? Un minor costo della vita a paritΓ di stipendio e la vicinanza ad amici e parenti. Ma tutto questo avrΓ Β un impatto sulle economie della cittΓ del NordΒ (Milano in testa): meno contratti dβaffitto,Β meno introiti per bar, ristoranti e servizi alla persona.
Ed Γ¨ uno dei punti centrali nel dibattito sul lavoro in sede βcontroβ smartworking. Adesso lβidea β almeno per Palazzo Marino β Γ¨ diΒ tornare a timbrare il cartellino. Ma con un nuovo ritmo, come ha spiegato lβassessoraΒ Cristina Tajani.Β Lβobiettivo Γ¨ avere βorari sempre meno collettivi e sempre piΓΉ individualiΒ o per gruppiβ.
Almeno fino allβinverno, quindi, la pubblica amministrazione lavorerΓ con βconΒ un mix di lavoro in presenza e in remotoβ.
LoΒ smartworkingΒ non sparirΓ , quindi, ma verrΓ effettuato al massimo dal 50% dellβorganico βa rotazioneβ privilegiando le βfasce deboliβ, chi ha particolari esigenze e le categorie piΓΉ fragili. Tutti gli altri in ufficio, anche se con orari piΓΉ flessibili e, per la prima volta, con il recupero il sabato. E con unβattenzione piΓΉ alta: il piano del Comune prevede una costante βvigilanza sanitaria con una campagna per ilΒ vaccino anti-influenzale e test sierologiciβ.
Per i servizi allo sportello invece si procederΓ ancora con le βinterlocuzioni programmateβ, quindi per appuntamento, in modo da evitare code e assembramenti. Tajani poi rivolge un invito βa incentivare la flessibilitΓ anche nelleΒ aziende privateβ in modo da βconciliare anche le esigenze di cura dei piccoli e di evitare la congestione del traffico negliΒ orari di puntaβ
(Il Fatto Quotidiano)


