Comunicato stampa
A cura di Domiziana Febbi
Via dell’Industria, 6 – Zona Industriale di Settevene – 01036 Nepi (VT)
Roma, 1° giugno 2026 | Può un orizzonte stare dentro un divano? In questa sua personale, che inaugura il ciclo di progetti monografici della Massimo Lupoli Gallery, Valeria Sanguini esplora il confine tra spazio domestico e immaginazione, tra immobilità e possibilità di movimento. L’orizzonte si contrae, si piega, diventa interno: un luogo mentale prima ancora che geografico. Tra pittura, scultura e installazione, il corpo, la materia e la percezione si frammentano e si ricompongono, aprendo brecce nel modo in cui abitiamo il presente. Una riflessione sulla soglia: tra chiusura e apertura, isolamento e relazione. Dove finisce lo spazio e dove inizia lo sguardo?
Il Vernissage | L’inaugurazione della personale “L’orizzonte del tuo divano” è prevista per giovedì 4 giugno 2026 dalle ore18,00, alla Massimo Lupoli Gallery, in Via dell’Industria 6, 01036 Settevene (Viterbo). Dalle ore 20.00, DJ + tastiera live set con Dave Morecroft. La galleria si trova nella Tuscia, territorio straordinario per storia, bellezza, natura, all’interno di un ex capannone industriale, ora luogo di incontro con l’arte. Più il mondo, anche quello dell’arte, diventa virtuale – ne è convinto Massimo Lupoli – più il momento dell’incontro reale con l’opera diventa raro, prezioso, irreplicabile. “La galleria diventa il luogo in cui si va per ricordarsi come ci si sente davanti a qualcosa di vero”. Dopo l’inaugurazione la mostra resterà visitabile fino al 3 luglio.
L’orizzonte della Personale | “L’orizzonte del tuo divano” (2024), opera che dà il titolo alla mostra, è una tela piegata a metà in cui l’orizzonte appare contratto, quasi immobilizzato in una dimensione domestica e statica. L’opera rilegge da una nuova prospettiva i temi già emersi in Tenda_, nucleo centrale di una ricerca che da oltre quindici anni attraversa il lavoro di Valeria Sanguini. Da questa traiettoria, l’indagine dell’artista si sposta verso una condizione di maggiore interiorità e di compressione dello spazio. È nel rapporto tra due energie opposte – apertura e confinamento, mobilità e arresto, possibilità di relazione e chiusura – che si struttura l’intero progetto espositivo. Nei dipinti e nelle installazioni si vedono ossa, radici, congegni, onde magnetiche e spore; la pittura si fa sonar, scandaglia analogie e crea cortocircuiti. Le opere sono brecce che interrompono la compattezza della figura e trasformano il corpo in un territorio attraversabile. Il catalogo della mostra sarà disponibile sia in versione cartacea sia digitale dal 3 luglio 2026.

Valeria Sanguini | Valeria Sanguini (Addis Abeba, Etiopia, 1973), vive e lavora a Roma). Lavora tra pittura, scultura e installazione esplorando appartenenza, confine e spazio vissuto. Tra le mostre personali: Iper_Tenda al MACRO Mattatoio la Pelanda (2024) e La Tenda al MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove (2016), entrambe a cura di Giorgio de Finis; Exiit qui Seminat al Kamo Atelier di Berlino (2019). Ha partecipato a collettive in Italia e Germania, tra cui OVEST alla galleria PrimaLinea Studio di Roma (2024) e Mirage al PRAC di Ponzano Romano (2021). Tra i riconoscimenti: il Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Ratti con visiting professor Marina Abramović (2001), la residenza alla Künstlerhaus Schloss Wiepersdorf (2003) e l’International Artist Summit Award della Casa Internazionale delle Donne di Roma (2022).


