I giovani salvino gli anziani, sono persone come loro

Caro Direttore, vorrei tanto contribuire al nostro magnifico giornale, come tu mi hai chiesto, con un β€œpezzo bellissimo”, ma non mi viene. Sono vittima di un attacco d’angoscia non retorica. Ora vado anche dal cardiologo per misurare pressione, olio e batteria. Mi sono un bel po’ stupito, stonato, sbalordito ascoltando le notizie sulΒ NataleΒ emanate dal governo e sono confuso, ma anche entusiasta, perΓ² un pochino mi vergogno per quella robaccia libica: ma Γ¨ vero che il nostro aristocraticoΒ ConteΒ nuotava a farfalla dalla Cirenaica?

E potremo mangiare il cotechino anche con consanguinei purchΓ© non dello stesso segno zodiacale. No, aspetti: non dica che voglio buttare tutto in cagnara o come diciamo noi aΒ Roma,Β in caciara o a puttane, va tutto bene perchΓ© quando si fa sera tutti gatti sono grigi e anche le mucche diΒ ChagallΒ con quei violini ebrei sui tetti colorati. Non Γ¨ che non capisco. Per esempio, come sai io ho un interesse privato nel restare vivo perchΓ© appartengo alla fascia d’etΓ  che Γ¨ anche il mangime di quella carogna delΒ Covid.

Sia inΒ UsaΒ che inΒ UKΒ le autoritΓ  hanno detto che, oltre ai sanitari esposti al rischio (e l’ItaliaΒ ne ha mandati migliaia a morire inutilmente nella piΓΉ feroce strage degli innocenti dell’etΓ  moderna) i primissimi a meritare salvezza sono quelli come me che formano il 98,2 per cento dei morti. Quando muore diΒ CovidΒ un giovane, Γ¨ una notizia da prima pagina, come il bambino che morde il cane. PerchΓ© questo accidente di virus ha creato ciΓ² che prima d’ora, che io sappia, nessuna pandemia o peste o colera ha mai creato. E cioΓ¨ la guerra delle generazioni. Che capisco benissimo. PerchΓ© mai, se sono un trentenne con una giovane famiglia, o un adolescente che va in discoteca, dovrei massacrarmi l’esistenza a causa del mio comportamento che potrebbe mandare al creatore, anzi al crematorio, il nonno dello zio di uno che non conosco? Ma che vuoi che me ne sfreghi?

E – dico io – questo Γ¨ giusto e comprensibile. Infatti, la cosa piΓΉ sbagliata di questo modo di governare ignorante e leggermente genocida che Γ¨ quello del nostro governo, Γ¨ stata la mancata campagna, ma diciamo pure il semplice sforzo di creare un patto sociale e affettivo fra le generazioni. Non servonoΒ decreti, Dpcm,Β manette, multe e cariche anti-assembramento. Sarebbe stata necessaria una campagna amichevole, profonda, emotiva, cui anche santa madre Chiesa si Γ¨ purtroppo sottratta quando avrebbe potuto far faville. Di che parlo? Di un discorsetto fatto piΓΉ o meno cosΓ¬: cara ragazza e caro ragazzo che non ha nulla di serio da temere, proviamo a vedere perchΓ© i tuoi comportamenti non solo sono importanti, ma Γ¨ importante che tu li adotti con felicitΓ , con entusiasmo, con passione, non per paura di una multa.

Non si deve dire ai giovani che gli anziani – eccomi qua, oplΓ ! – sono dei monumenti, dei testimoni, sono coloro che in passato eccetera eccetera. No, cari ragazzi, il punto Γ¨ un altro. Chi Γ¨ vecchio e vivo, Γ¨ vivo. Ed Γ¨ una persona., Attenzione: non un cittadino, versione italiana del citoyen diΒ Robespierre. No: persone, tutte le persone fra cui te, io, loro, che siamo tutti uguali proprio e soltanto per il fatto di essere persone. Non perchΓ© noi guidavamo macchine a voi sconosciute come la Seicento multipla o giravamo inΒ Vespa.Β Non Γ¨ per questo che ci dovete proteggere dalla morte, ma vi preghiamo di farlo soltanto perchΓ© siamo anche noi vivi come voi.

PerchΓ© amiamo come voi. Soffriamo come voi. Ci innamoriamo (ho appena scritto un libro su questa misteriosa circostanza) quanto e come voi, forse peggio. E siamo tristi e siamo allegri, e ridiamo e facciamo pipΓ¬ e popΓ², e magari siamo frastornati come lo sarete voi alla nostra etΓ , ma proprio per questo abbiamo voglia e dunque diritto a vivere non perchΓ© siamo delle lapidi ambulanti, ma perchΓ© siamo uguali a voi. Vivi. E se restiamo vivi insieme, vi divertirete di piΓΉ, arriverete piΓΉ lontano di noi che, testardi, pretendiamo di restare β€œtutti attaccati a st’ammazzata vita”, come scriveva quel genio del Belli, dove l’aggettivoΒ β€œammazzata” sta per dannata, fottuta, insomma sacra vita, nel senso che non merita soltanto rispetto o stupida venerazione, ma affetto e divertimento. Facciamo un’alleanza, diventeremo amici.

(Il Riformista, Paolo Guzzanti)

 

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