Geopolitica e politiche locali sono interconnesse
Oggi i sindaci si trovano a governare territori immersi in un ecosistema globale che ne condiziona risorse, priorità e visioni. Siamo in tempo “glocale”, che richiede la capacità di comprendere le dinamiche mondiali e di implementare soluzioni e azioni a livello locale, rispettando le esigenze e la cultura del territorio specifico. Opera in questo senso un’azienda che adotta il menu ai gusti locali, o crea una iniziativa di sostenibilità ambientale nel proprio quartiere, o usa internet per diffondere i prodotti. Siamo in un contesto nuovo col quale interagire con competenza e responsabilità. Il 2026 doveva essere un anno nuovo senza elezioni, invece abbiamo il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati e il rinnovo delle amministrazioni comunali di diversi paesi. Ce lo ricorda la Circolare n.83/2024 (l.n.182/1991) della Direzione-servizi elettorali-Ministero-Interno che dice: “i comuni che hanno votato a settembre 2020 e ottobre 2021 andranno al voto tra il 15 aprile e il 15 giugno dell’anno successivo al compimento del quinquennio”. Quindi i primi voteranno nella primavera del 2026, i secondi andranno al voto nella primavera del 2027.
Tra i comuni del Lago: Anguillara Sabazia voterà nella primavera del 2026, Bracciano andrà al voto nella primavera del 2027.
Ci si aspetta un lungo periodo di propaganda elettorale con fattori esterni irrisolti. Tra questi:
Il PNRR – Per i paesi del lago, il completamento delle opere finanziate entro giugno 2026 sarà il principale banco di prova. L’aumento dei costi dei materiali dovuto a dazi e conflitti internazionali imporrà scelte drastiche: spesso si dovrà decidere se completare un asilo o rifare una strada.
Il Green Deal – La gestione ambientale, per esempio, di Anguillara o la tutela del patrimonio archeologico e agricolo di Cerveteri dipendono strettamente dai fondi del MASE. I sindaci dovranno dimostrare una spiccata capacità di intercettare queste risorse.
L’inflazione e i Bilanci – L’inflazione globale erode il potere d’acquisto delle famiglie e mette in crisi i bilanci comunali. La rinegoziazione dei mutui (prevista dalla legge di Bilancio 2026) rappresenterà l’unico “ossigeno” per evitare ulteriori tagli ai servizi essenziali.
In questo scenario, il compito degli elettori sarà fondamentale: riappropriarsi del diritto di voto per distinguere i candidati capaci di trasformare le incertezze globali in opportunità concrete per la comunità.
Franco Marzo


