Ataf, Confartigianato e Imprese varano un progetto salva-commercio: con il biglietto Ataf obliterato promozioni sugli acquisti
Per arginare il drastico calo degli acquisti partono le misure salva-commercio: basterΓ presentare il biglietto Ataf obliterato in giornata per avere uno sconto minimo del 10% all’interno delle attivitΓ del centro storico fiorentino. Dopo #iocomprofiorentino arriva la campagna di Confartigianato, Imprese e Ataf che prende il nome βScegli Firenzeβ, per incentivare gli acquisti nelle piccole attivitΓ cittadine e rilanciare cosΓ¬ i consumi. Il progetto mirato allo shopping utilizzando i mezzi pubblici Γ¨ giΓ attivo e lo sarΓ fino venerdΓ¬ 30 aprile. BasterΓ presentare il biglietto o l’abbonamento, per vedersi subito uno sconto applicato sulla merce acquistata, inoltre la societΓ di trasporti rilascerΓ 1600 coupon del valore di 20 euro, da utilizzare negli esercizi cittadini.
βAiutare i nostri artigiani e le nostre botteghe a ripartire Γ¨ una prioritΓ β ha detto lβassessore al commercio del Comune di Firenze, Federico Gianassi β ed Γ¨ per questo che apprezzo lβiniziativa. E proprio per sostenere le nostre attivitΓ come Comune abbiamo lanciato la campagna #IoComproFiorentino in questo periodo natalizio. Aiutiamo le nostre botteghe, ricordando di spostarci mantenendo sempre le distanze e rispettando tutte le regole sanitarieβ. Poi tocca al presidente di Confartigianato imprese Firenze, Alessandro Sorani: βLa concretezza e le potenza di diffusione sono la forza di questo progetto che potrebbe dare un aiuto vero alle piccole e medie realtΓ artigianali fiorentine. La situazione di emergenza ha generato conseguenze devastanti per il tessuto economico e sociale cittadino e il futuro potrebbe essere ancora peggiore. Lβincertezza che contraddistingue questo tempo ci costringe cosΓ¬ ad azioni mirate, puntuali e soprattutto dagli effetti immediati, come questa realizzata con Ataf che ha subito messo in campo le sue forze e le sue grandi potenzialitΓ β .
Il quadro del commercio vede circa un terzo degli esercizi storici e dei negozi a rischio chiusura a causa del crollo del turismo e di un drastico calo dei consumi che, da inizio pandemia anche a causa delle chiusure forzate, si Γ¨ attestato al 40%
(La Repubblica)


