E’ la previsione del presidente della Regione Stefano Bonaccini:Β “Le restrizioni hanno funzionato, il nostro indice Rt Γ¨ sceso”. Il ministro Speranza: il sistema a tre colori resterΓ ”.
Spostamenti:Β per Natale, Santo Stefano e primo gennaio vietatiΒ anche quelli tra comuni. Negli altri giorni no ai movimenti tra regioni
Bologna, 2 dicembre 2020 – L’Italia arriverΓ a Natale inΒ un’unicaΒ zona giallaΒ che partirΓ a metΓ dicembreΒ ma per l’Emilia RomagnaΒ il cambio colore arriverΓ ben prima. “Le restrizioni hanno funzionato, il nostroΒ indice RtΒ era a 1,64 e ora Γ¨ arrivato intorno all’1 e spero che scenderΓ ancora – ha spiegatoΒ Stefano BonacciniΒ a ‘L’aria che tira’ su La7 -, domani ilΒ comitato medico scientificoΒ si riunirΓ e credo cheΒ da domenicaΒ l’Emilia-RomagnaΒ tornerΓ zona gialla, aspetto l’ufficialitΓ ”.
“Quello che serve – ha aggiunto Bonaccini, che Γ¨ anche presidente della Conferenza Stato-RegioniΒ – Γ¨ che arrivinoΒ ristori subitoΒ a coloro che sono colpiti e che si lavori per cercare, se saremo in zona gialla, di permettere aΒ bar e ristoranti di riaprireΒ fino alle 18″.Β Quindi questa apertura “andrebbe estesa anche al giorno diΒ NataleΒ eΒ Capodanno“.
Bonaccini ha anche aggiunto che, dopo una lunga perentesi covid, ora sta meglio:
“E’ una settimana circa che lavoro da casa, anche se sto completando le cure. OrmaiΒ la polmonite Γ¨ quasi guarita, ho ancora i polmoni in terapia, ma spero per la metΓ della prossima settimana di tornare in ufficio a Bologna”.
Sull’apertura degliΒ impianti sciisticiΒ “mi interessa ragionare assieme al Governo e all’Europa. Mi pare che l’AustriaΒ stia decidendo di tener chiuso,Β Francia e GermaniaΒ hanno chiesto all’Ue di prendere una decisione uniforme per le regioni alpine e tenderebbero, pare, alla chiusura. LaΒ SvizzeraΒ la trovo un po’Β curiosa: Γ¨ uno degli Stati messi peggio in questo momento, con le terapie intensive che stanno esplodendo. E si permette di riaprire”, ha aggiunto Bonaccini. “Il problema non sono in quanto tali le piste da sci – ha aggiuntoΒ – dove si sta all’aria aperta e spesso col casco. Il problema riguardaΒ ciΓ² che c’Γ¨ intornoΒ alle vacanze. E cioΓ¨ eventuali assembramenti nei luoghi oltre le piste da sci”. In ogni caso, se le piste non dovessero riaprire fino all’inizio di gennaio, “servono ristori subito” per il settore.
Zona gialla, arancione e rossa
Il sistema a tre zone (gialla, arancione e rossa) per dividere l’Italia resterΓ . Parola del ministro alla SaluteΒ Roberto Speranza che ha illustrato il nuovo Dpcm. Quindi il passaggio dell’Emilia-Romagna in zona giallaΒ daΒ quella arancione, annunciata e attesissima, potrebbe non essere “per sempre”. Il messaggio Γ¨: l’esame settimanale degli scenari e classificazioni di rischio resterΓ e se le situazioni locali dovessero peggiorare ci sarannoΒ nuove ‘bocciature’.
βl sistema delle tre zone ha dato risultati soddisfacenti.Β L’impianto di fondo Γ¨ correttoΒ e sta funzionando, ci consente di agire rapidamente e in modo proporzionale al variare delle condizioni epidemiologicheβ, ha spiegatoΒ Speranza. Tanto che l’indice Rt Italia nelle ultime settimane Γ¨ sceso dall’1,7 all’1,08 e il ministro si Γ¨ detto “fiducioso che l’Rt possa scendere sotto 1”, riportando il contagio “sotto controllo”.
Il ministro Speranza Γ¨ stato categorico, a Natale, una stretta Γ¨ necessaria. Parlando questa mattina in Senato ha spiegato che sarΓ βnecessarioΒ limitare il piΓΉ possibile i contattiΒ tra le personeβ, soprattutto nei giorni di Natale e Capodanno. βVanno disincentivati spostamenti internazionali β ha sottolineato il ministro – ma vanno limitati anche gli spostamenti tra le regioni e tra i comuni”. Quindi, la linea verso cui si sta andando Γ¨ vietare gli spostamenti tra regioni anche nelleΒ zoneΒ gialle, come se fossero arancioni o rosse. Nei giorni clou delΒ 25 e 26 dicembre e il primo gennaio vietare anche gli spostamenti tra comuni.
L’avvertimento a chiare lettere Γ¨: “Le prossime festivitΓ natalizie vanno affrontate con estrema serietΓ , se non vogliamo trovarci costretti aΒ nuove pesanti chiusureΒ tra gennaio e febbraio”. E quindi la ricetta Γ¨: limitazione severa di tutti “i contatti non indispensabiliΒ tra persone”.
Gli assembramenti
L’altra fonte di rischio sono iΒ raggruppamenti di piΓΉ personeΒ sia nelle piazze per capodanno sia nei luoghi di vacanza o sulle piste da sci durante le vacanze. βBisognerΓ evitare potenziali assembramenti nei luoghi di attrazione turistica legati in modo particolare alle attivitΓ sciistiche. E’ opportuno, piΓΉ in generale, ridurre i rischi di diffusione del contagio connessi ai momenti di aggregazione durante le festivitΓ del Natale e del Capodannoβ, ha spiegato Speranza.
(Il Resto del Carlino)


