Accorpate varie elezioni amministrative e referendum confermativo sul taglio dei parlamentari
Le elezioni si terranno nelle scuole, che riapriranno il 14 e chiuderanno di nuovo, temporaneamente, una settimana dopo: si sono cercate sedi alternative, da ultimo ha spinto in questa direzione anche lβAnci, ma senza successo. Anche le Poste hanno detto no alla richiesta di far votare negli uffici postali perchΓ© chiuderli per diversi giorni avrebbe comportato alti costi e tante altre implicazioni.
Lβelection day si terrΓ dunque in due giorni, per la necessitΓ diΒ evitare assembramenti ai seggi la data sembra una sorta di compromesso fra esigenze diverse, di chi proponeva di votare molto prima (governatori uscenti), e chi voleva lβultima domenica di settembre per non dover fare campagna elettorale in agosto. IlΒ comitato referendarioΒ ha poi protestato per lβaccorpamento del referendum con le regionali e le amministrative.
Si voterΓ contemporaneamente per il referendum confermativo sulla riforma del taglio dei parlamentari, per le elezioni regionali in 7 regioni, per le elezioni suppletive, e per il primo turno delle amministrative con oltre 1.000 Comuni chiamati a eleggere i nuovi sindaci, tra cui cittΓ come Venezia, Reggio Calabria, Arezzo, Trento e Bolzano.
Per lo scrutinio si darà precedenza a quello per le suppletive, procedendo poi con quello del referendum e successivamente a quello per le regionali. Alle ore 09.00 del martedì prenderà invece il via lo spoglio relativo al primo turno delle amministrative.
REFERENDUM
Questo Γ¨ ilΒ quesito referendario: βapprovate il testo della legge costituzionale concernente βModifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentariβ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana β Serie generale β n. 240 del 12Β ottobre 2019? Si tratta, in definitiva, della diminuzione di 115 senatori e 230 deputati.
ELEZIONI REGIONALI
Saranno sette le Regioni al voto per rinnovare i propri Consigli: Toscana, Veneto, Campania, Liguria, Puglia, Marche, Valle dβAosta.
Si tratta di un voto a turno unico in tutte le Regioni tranne che inΒ Toscana, dove se nessuno dei candidati in lizza dovesse ottenere almeno il 40% dei voti, allora si procederΓ a unΒ ballottaggioΒ tra i due piΓΉ votati in data 4Β ottobre.
ELEZIONI SUPPLETIVE
Si voterΓ per eleggere i nuovi parlamentari nei seggi uninominali vacanti del Senato nel collegioΒ Sardegna 03Β eΒ Veneto 09.
ELEZIONI COMUNALI
In oltre 1.000 Comuni si voterΓ anche per ilΒ primo turno delle elezioni amministrative, con le cittΓ con piΓΉ di 15.000 abitanti che potrebbero ricorrere al ballottaggio, sempre il 4Β ottobre, nel caso in cui nessuno dei candidati dovesse ottenere la maggioranza assoluta.
Saranno interessati da questa tornata elettorale delle amministrative 2020 diciannove comuni capoluogo: Agrigento, Andria, Arezzo, Aosta, Bolzano, Chieti, Crotone, Fermo, Enna, Lecco, Macerata, Mantova, Matera, Nuoro, Reggio Calabria, Trani, Trento, Venezia
ELEZIONI COMUNALI NEL LAZIO
Sono coinvolti 30 Comuni, fra i quali dieci con popolazione superiore alla soglia dei 15.000 abitanti, dove si voterΓ con il sistema elettorale maggioritario a doppio turno.
In particolare andranno al voto: 30 Comuni su 378 Comuni laziali (7,9%), di cui 10 Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, ma nessun capoluogo di provincia.
Eβ una tornata elettorale importante, che chiama tutti gli italiani ad esprimersi sulla riforma di un aspetto importante della nostra Costituzione – la riduzione dei parlamentari – e una parte consistente – alcuni milioni – per elezioni amministrative che hanno assunto inevitabilmente una valenza piΓΉ generale, una specie di prova di gradimento del governo, che le opposizioni cercheranno di utilizzare per inasprire le loro critiche e rinnovare la richiesta di elezioni politiche anticipate.
Sulla riduzione, drastica, del numero dei parlamentari il voto pare scontato, anche se molti, indipendentemente dalle indicazioni dei partiti, sono contrari per gli effetti sulla rappresentanza, sulla sovranitΓ popolare e sulla democrazia sotto diversi aspetti. Infatti la riforma Γ¨ destinata a mutare il rapporto fra parlamentari e cittadini: oggi vi sono un deputato ogni 96.000 abitanti circa e un senatore elettivo ogni 192.000 abitanti circa. In caso di approvazione definitiva della riforma, lβItalia si troverebbe ad avere una percentuale pari a 0.7, la piΓΉ bassa fra gli Stati membri dellβUnione europea (seguita dalla Spagna, con 0.8).
I critici sostengono che, riducendo il rapporto fra cittadini e parlamentari, si incida sulla rappresentanza, sia da un punto di vista quantitativo sia da un punto di vista qualitativo, con una diminuzione della possibilitΓ per il cittadino di veder eleggere un βproprioβ rappresentante, abbassando il grado di potenziale identificazione del rappresentato con il rappresentante; si restringerebbero le possibilitΓ di scelta e si comprimerebbe lβesigenza di pluralitΓ di rappresentanza in una societΓ sempre piΓΉ complessa.
Ne risulterebbe incrementato il senso di estraneitΓ rispetto alle istituzioni, approfondendo il solco che separa societΓ ed istituzioni.
Per le amministrative il nostro territorio Γ¨ coinvolto soltanto per il rinnovo del Consiglio del Comune di Anguillara, commissariato da alcuni mesi dopo il fallimento impietoso e lβimplosione della maggioranza 5 Stelle. Ci avviciniamo alla scadenza in un clima surreale, con un silenzio delle varie forze politiche mai visto, anche se giustificato, in parte, dal βlockdownβ per il Coronavirus. La realtΓ Γ¨ che la situazione Γ¨ ancora fluida: da un lato il centro destra appare favorito dai numeri, se si considera il peso dei vari partiti a livello nazionale, ma localmente diviso fortemente e apparentemente incapace di unirsi intorno ad una candidatura a sindaco condivisa; dallβaltro lato il βmondo progressistaβ che, sempre trasponendo le proiezioni di voto nazionali, appare in difficoltΓ , ma che si Γ¨ ricompattato fortemente con tutti i partiti del βvecchioβ centro sinistra insieme ad associazioni intenzionati fortemente a presentarsi in una coalizione di tipo βcivicoβ. Mentre nel centro destra abbondano i candidati sindaci di partito (Forza Italia, Lega, Fratelli dβItalia) oltre alΒ Presidente di AnguillaraSvolta, sul lato βprogressistaβ i partiti hanno tutti convenuto sulla necessitΓ di dare un forte segnale di svolta puntando su una figura esterna alle logiche di partito.
Insomma, avremo una campagna elettorale in pieno agosto e primi di settembre, veramente inusuale e assai compressa, ma non per questo meno interessante e, per alcuni aspetti, entusiasmante.
Giuseppe Girardi


