Carovita, Di Cola (Cgil): a Roma l’inflazione resta più alta della media, servono risposte concrete

Comunicato stampa

“Nel mese di giugno 2026 l’indice dei prezzi al consumo a Roma si attesta a 103,6, contro il 103,1 nazionale. Il divario con la media nazionale resta un dato strutturale. L’inflazione nella Capitale corre più veloce che nel resto dell’Italia, e a pesare di più continuano ad essere le spese irrinunciabili.” Lo scrive in una nota il Segretario Generale della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola.
“I dati dell’Istat – spiega Di Cola – confermano che a Roma la crescita dei prezzi per abitazione, acqua, elettricità e gas raggiunge l’8 per cento, contro il 7,2 per cento nazionale, mentre il carrello della spesa sale del 2 per cento a fronte dell’1,3 per cento italiano. Sono esattamente le voci più pesanti sul bilancio familiare. Utenze domestiche, affitto o mutuo e spesa alimentare già oggi assorbono la maggior parte del reddito mensile disponibile.”
“È necessario che anche le istituzioni del territorio facciano la loro parte a sostegno del potere d’acquisto di chi vive di salario e pensione. In questi mesi al Comune di Roma e alla Regione Lazio abbiamo avanzato proposte precise, tra cui il superamento delle maggiorazioni sulle addizionali Irpef legate a debiti ormai estinti, il blocco degli aumenti tariffari sui servizi pubblici locali, l’aggiornamento delle soglie Isee per l’accesso alle prestazioni, il rafforzamento delle politiche dell’abitare e di contrasto al disagio sociale e un piano di risparmio energetico per le amministrazioni. A queste azioni – aggiunge Di Cola – crediamo sia fondamentale che il Comune di Roma debba mettere in campo anche una campagna d’informazione sui prezzi medi dei beni di prima necessità, affiancata da una task force, affinché le cittadine e i cittadini possano difendersi dalle speculazioni e da rincari ingiustificati.”
“I dati relativi al mese di giugno dimostrano che l’emergenza ancora non è rientrata e che le famiglie con redditi più bassi continuano a pagare un prezzo più alto. Il Governo continua a restare immobile ma le istituzioni del territorio hanno tanti strumenti per intervenire a sostegno delle persone.”, conclude la nota.
Segreteria CGIL di Roma e Lazio

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