BRACCIANO: IL SINDACO TONDINELLI RISPONDE AL CONSIGLIERE TELLAROLI SUL PIANO DI RIEQUILIBRIO

PIANOΒ DIΒ RIEQUILIBRIO

Questo Γ¨ quanto asserito dal consigliereΒ TellaroliΒ e riportato dalla stampa.

 

“A pagina 12, della sentenza, sulla bocciatura, della Corte dei Conti Deliberazione n. 62/2018 nei confronti dell’Amministrazione Β Tondinelli, la Sezione Regionale di Controllo per il Lazio, dichiara: “dall’esame del Rendiconto per l’esercizio 2017, approvato con Deliberazione di consiglio comunale” (votata favorevolmente dalla sola maggioranza) ” del 29 giugno 2018, il disavanzo registrato dal Comune di Bracciano ammonta a 5.568.549,43 milioni di euro.”
Nel piano di riequilibrio finanziario, adottato nel 2016 il disavanzo era pari a 5.017.468,23 milioni di euro. Un PEGGIORAMENTO di ben € 551.081,20.
Quindi: o la Corte dei Conti ha le “traveggole”, cosΓ¬ come le aveva il sottoscritto Consigliere comunale, quando denunciava i presunti danni arrecati dall’Amministrazione, oppure chiediamo che vengano licenziati tutti gli esperti che compongono la Sezione di controllo del Ministero dell’Interno prima, e tutti gli esperti della Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per il Lazio dopo. Tutti quelli che hanno deliberato l’annoso disavanzo economico.”

 

Il consigliereΒ TellaroliΒ intravedeΒ β€œtraveggole” o incapacitΓ , da parte dei vari soggettiΒ di controlloΒ coinvolti, perché non hannotenutoΒ nel debitoΒ contoΒ l’evidente anomaliaΒ cheΒ il disavanzo di bilancio dell’esercizio 2017 risulta maggiorato di circa mezzo milione di euro rispetto a quanto indicato nelΒ Piano di riequilibrio finanziario.

Le sue analisi portano alla conclusioneΒ che gliΒ addettiΒ preposti al controlloΒ siano meritevoli Β perfino di essere licenziati per la Β dabbenaggineΒ e incompetenzaΒ da loro dimostrataΒ . Β Oltre ai componenti la Sezione di controllo del Ministero dell’Interno e quella della Corte dei conti regionale, dal testo sembra evincersi che il licenziamento debba essere estesoΒ ancheΒ ai Β membri della maggioranzaΒ del Consiglio comunaleΒ in quantoΒ avrebberoapprovatoΒ impropriamenteΒ il bilancio 2017, sempre secondo il suo giudizio.

Non si capisce un atteggiamento così perentorio e drastico nei confronti di persone che  hanno agito correttamente e non hanno commesso alcun errore. Non esiste alcuna contraddizione tra i diversi valori riportati nelle varie analisi.  Si tratta, semplicemente, di un confronto tra un dato reale, il disavanzo ufficiale nel 2017 ,  ed un valore di previsione, riferito alla stessa data, ipotizzato nelPiano di riequilibrio.

 

IΒ dati su cui si Γ¨ basato il ricorso del Comune sono dati accertati dopo le gestioni del 2016 e del 2017 che hanno dimostrato il lavoro di risanamento finanziario attuato dall’Amministrazione.

Una corretta e,Β soprattutto, serena ed oggettiva lettura dei numeriΒ avrebbe evidenziato che il disavanzo certificato al termine del 2017 Γ¨ comprensivoΒ ancheΒ della quota, giΓ  deliberata dalla Giunta Sala,Β che il Comune Γ¨ tenuto a ripianare in un temine piΓΉ lungo (30 anni) in quanto maturataΒ dalle operazioni diΒ riaccertamentostraordinario.Β Β Il dato finale, pertanto, depurato della quota trentennale residua di € 2.809.963, Β Β indica un saldo finale di € 2.833.771Β notevolmente inferiore all’impegno assunto con ilΒ Piano di rientro decennale per l’anno 2016.

Non abbiamoΒ maiΒ nascosto alla Magistratura ContabileΒ gliΒ errori commessi dal Comune nella stesura del progetto di rientro,elaborata troppo in fretta nel settembre 2916,Β ma ciΓ² non puΓ² inficiare in alcun modo l’operato dell’Amministrazione cheΒ Γ¨ riuscita a ripristinareΒ una corretta gestioneΒ contabile.

Il consigliereΒ TellaroniΒ si sofferma sempre sul dato previsionale esposto nel progetto di rientro mentre avrebbe dovutoΒ analizzare i reali dati contabili del 2017, Β Β verificandoΒ l’Β accertataΒ effettiva operazione di risanamentoΒ che ha trovato riscontro nelle valutazioni dell’organo giudicante.

Non resta che concludereΒ che sia statoΒ proprioΒ il consigliereΒ TellaroniΒ a non aver compreso a fondo la dinamica delle operazioni contabili, quantomeno nella specifica circostanza che lo ha visto lanciare strali del tutto fuori luogo anziché apprezzare gli sforzi fatti dall’Amministrazione volti aΒ fronteggiare un dissesto finanziario con tutte le conseguenze cheΒ avrebbeΒ comportato.
Il consigliereΒ TellaroliΒ ha commesso un evidente errore di valutazione, forse dovuto ad unaΒ non approfonditaΒ conoscenza delle dinamiche di contabilitΓ  pubblica.

 

Meriterebbe per questo anche lui il licenziamento in tronco, come da lui auspicato nei confronti degli esperti ministeriali e della Corte dei conti?

 

 

Il Sindaco
Armando TONDINELLI

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