EVENTO ANNULLATO “LA CONTESSA DI SALASCO” di M.Delfina Tommasini (VIDEO) il 5 marzo ore 16 presso Biblioteca comunale

 

 

 

 

Il romanzo narra le vicende di una

donna fuori dalle righe, una donna che ha cavalcato due secoli β€œin arcione”,Β  che tutto ha avuto e tutto ha perso:una delle interpreti del nostro Risorgimento. Ormai vecchia accarezza un gatto che haΒ  una macchia bianca sulla gola.

CosΓ¬ se la immagina unaΒ  giovane ragazza in cerca di lavoro cheΒ  si arrabatta acquistanto oggetti antichi o pseudo tali e rivendendoli ai mercatini. Chiamata per svuotare una antica casa, fra le tante cose trova un vecchio baule.LΓ¬ per lΓ¬ se ne dimentica,Β  tutta presa com’è dalle vendite di Natale, poi ha un flash, un ricordo di qualcosa di incompiuto e ,con una tronchese,porta a termine quello che era rimasto a metΓ  forzando la serratura della cassa : all’interno lettere e diari scritti con pennino e calamaio. Gongola pensando al profitto che puΓ² trarne ma … comincia a leggere.

La contessina MariaΒ  nasce in un giorno imprecisato del 1830 a Torino; padre il conte CarloΒ  di Salasco, alle strette dipendenze del re Carlo Alberto, e madre la contessa Marianna Pallavicino delle Frabose, presa piΓΉ che dalle attenzioniΒ  verso i figli dalla cura delle sue tenute, in special modo delle vigne e dalla produzione del suo Barolo. Che la primogenita sia una femmina non rincuora certo i genitori, sposati per accordi fra le famiglie, come era allora in uso. Siamo in pieno romanticismo, parolaΒ  che cela passioni e atteggiamenti a dir poco pruriginosi. Maria cresce libera e audace, leggerΓ  tutti i libri sull’ arte della guerra presenti nella biblioteca del padre e sarΓ  il giovane fattore a darle i primi ragguagli sull’amore. Torino sonnecchia, Milano Γ¨ giΓ  la cittΓ  della moda, Parigi è  aperta al mondo. Qui Γ¨ mandata la giovane a studiare ospite di una zia. Frequenta i salotti piΓΉ famosi e conosce Geoge Sand, la cotoletta Dumas, Montmartre, il can can e scoprirΓ  che un uomo puΓ² anche non aver nessun desiderio per una donna, che altresΓ¬ puΓ² averlo per ambedue i sessi e che all’interno di una carrozza puΓ² nascondersi un’alcova. Lasciata la Francia continuerΓ  gli studi Β  a Londra dove si impatterΓ  con la nebbia, l’umiditΓ  dei canali , la regina Vittoria in abito da sposa bianco , con Mazzini e il visconte di Tocqueville e avrΓ  un incontro particolare con il giovane Manara. Proprio Mazzini, sapendo che lei non sarΓ  controllata alle frontiere, le consegnerΓ  un messaggio per i patrioti milanesi. Gli avvenimenti incalzano e viene richiamata a casa. E’ il 1848.

Β ApprofittandoΒ  dell’assenza dei genitori, pagando il silenzio della governante, accompagnata da Giovanni, il giovane figlio delΒ  fattore, parte per Milano dove primeggerΓ  sulle barricate. Qui vede l’uomo che sarΓ  il suo primo grande amore e che diventerΓ  suo marito: monta con destrezza un baio, è  bello, valoroso e la sua zoppΓ¬a ne accresce il fascino.Β Β 

Lo rivedrΓ  in seguito quando il padre invita lei e la madre ad andare a trovarlo sul campo di battaglia della prima guerra di indipendenza. L’entusiasmo di Maria Γ¨ alla stelle e non capisce come le giovani della sua etΓ  possano infervorarsi per balli, feste e matrimoni quando β€œin ballo”  c’è una guerra. Nell’attesa della partenza il pittore Carlo Bossoli la ritrae ma, solo dopo aver avuto con lei un amplesso, riesce a dare vitalitΓ  al dipinto ed Γ¨ la stessa contessa madre a congratularsi con l’artista per la sua maestria.Β 

L’uomo che Maria ha visto sulle barricare ora ha un nome, Γ¨ il conte Enrico Martini Giovio della Torre. E’ vedovo e senza nessuna intenzione di risposarsi.Β  CambierΓ  idea . Proprio una di quella sere che Maria sta dolcemente sperimentando i piaceri della sua vagina il conte le fa la sorpresa di una serenata.Β 

All’inizio il loro amore Γ¨ sfrenato,Β  sono assidui frequentatori del bel mondo e non badano a spendere ; la contessa , per la sua bellezza, viene paragonata allaΒ  Castiglione. A rovinare tutto arriva una gravidanza indesiderata: Maria non farΓ  mai la madre, la bimba, Virginia, crescerΓ  con la zia e conΒ  il padre che continuerΓ  a β€œfar da stallone a nobildonne e mignotte” ancora per parecchio tempo, perdendo il suo patrimonio.

AmareggiataΒ  per questo amore naufragato pensa di poter trovare sollievo in seno alla sua famiglia : crudeleΒ  delusione. Il padre, visti vani i tentativi per farla riunire al marito e alla figlia, la farΓ  rinchiudereΒ  in convento. La donna , dopo un primo momento di smarrimento, riacquista animo facendo conoscere i piaceri dell’amore saffico a una giovaneΒ  suorina e , con il suo aiuto e la complicitΓ  di Giovanni , metterΓ  in scacco la madre superiora riuscendo a scappare fino a Londra.

Qui, il 10 maggio 1854, farΓ  l’incontro che cambierΓ  ancora una volta la sua vita, quello con Giuseppe Garibaldi di cui diventerΓ  l’amante.

Nel frattempo conosce Florence Nigtingale e frequenta uno dei suoi corsi per infermiera, la segue in Crimea.Β  Un emiro –spia la fa rapire e chiede un riscatto a Cavour per liberarla. La prigionia e’ dorata, l’emiro sembra aver piacere della sua compagnia.Β  Non si sa bene se il riscatto sia stato pagato , fatto sta che Maria tornerΓ  libera.Β 

Β A questo punto non le resta altro da fare che partecipare alla spedizione dei Mille.Β  Prima lo farΓ  come infermiera ma, non soddisfatta , indosserΓ  abiti da uomo e scenderΓ  in campo a combattere spronando l’esercito meridionale e ottenendo una decorazione.Β  Β  A Milazzo amerΓ  per l’ultima volta il suo Generale, continueranno a scriversi a lungo.Β Β 

TornaΒ  a Torino,luogo pullulante di spie come del resto Β  ogni parte d’Europa. Viene a sapere che si trama per eliminare il conte di CavourΒ  ed Γ¨ lei, com astuzia e abilitΓ ,, decifrando un messaggio criptato, che riuscirΓ  a sventare l’attentato.Β 

Nel 1861 viene proclamato il regno d’Italia.Β 

Ancora non sazia di avventure si arruolerΓ  come personale sulle ambulanze dell’armata dei Vosgi. Incontra il suo Generale ormai invecchiato, sarΓ  l’ultima volta, Β  che le regalerΓ  un cucciolo: Quarto.

Β SarΓ  proprioΒ  l’affetto degli animali ad accompagnarla nei suoiΒ  ultimi anni.

Da qui la grafia dei diari diventa tremolante e di difficile comprensione. Maria sarΓ  a Londra sotto falso nome, sarΓ  processata per truffa e per atti contrari Β  Β  Β  all’igiene pubblica ( si circonda di cani, gatti e caprette ). Si libererΓ  della sua cameriera, che non ha a cuore la sorte dellle sue amate bestie, senza pensarci troppo,Β  poi la sua storia sfuma in riccioli e volute su pagine ingiallite.Β 

Β E’ a questo punto cheΒ  Il gatto PelΓΉ scende dal grembo della giovane venditrice di oggettiΒ  Β  e, strusciandosi sui suoi piedi, mette in bella mostra la macchia bianca che haΒ  sulla gola.

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