Se non sei di Bracciano, che tu sia un esperto di gossip o un curioso di temi storico-artistici, la prima immagine che ti verrΓ in mente al sentir pronunciare il nome di questo paese Γ¨ il prospetto del Castello Odescalchi.
Nellβimmaginario di chi non vive a Bracciano, Bracciano Γ¨ il suo Castello.
Una sineddoche lecita se si considera lβeccezionalitΓ artistica del monumento e senza dubbio condivisibile se, parlando di βBraccianoβ, intendiamo riferirci anche alla sua popolazione. Come noto, infatti, Γ¨ proprio nel patrimonio culturale che risiede lβidentitΓ di una comunitΓ .
Il rapporto che lega i braccianesi al Castello Γ¨, tuttavia, meno forte di quanto ci si aspetterebbe. Quanti, tra noi, possono vantare una solida conoscenza delle sue collezioni e della sua storia? Quanto indietro dovrebbe andare la nostra memoria se ci fosse chiesto di indicare lβultima volta che abbiamo visitato il Castello? E se ci venisse domandato di descrivere la nostra esperienza di visita, cosa ricorderemmo? La conferenza sarΓ occasione per riflettere su queste criticitΓ e presentare alcune idee di didattica museale attraverso le quali tentare di colmare il distacco ad oggi esistente tra monumento e comunitΓ .
Β Flaminia Conti, biografia
E’ nata e vive a Bracciano. Si Γ¨ laureata in Storia dellβArte presso la Sapienza UniversitΓ di Roma, dove nel 2019 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca e dove attualmente frequenta la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici.
Nel 2014 Γ¨ stata titolare di una borsa per viaggio di studio allβestero presso lβAccademia Nazionale di San Luca in occasione della quale ha svolto ricerche in Inghilterra presso la Royal Academy of Arts. Nello stesso anno ha frequentato e conseguito il diploma del corso di Perfezionamento organizzato dal Ministero delle attivitΓ culturali e del turismo e dallβUniversitΓ degli Studi Roma Tre βLa tutela del patrimonio culturale: conoscenza storica e diagnostica scientifica per il contrasto alle aggressioni criminaliβ.
Dal 2016 Γ¨ Cultore della Materia in Storia dellβArte moderna presso la FacoltΓ di Lettere e Filosofia della Sapienza UniversitΓ di Roma.
I suoi interessi di ricerca si orientano sui rapporti culturali intercorsi nel XVIII secolo tra Italia ed Europa, con particolare riferimento alla tradizione classicista e al contesto accademico.



