Borgata Aurelia – Progetto per la vita indipendente del Distretto socio-sanitario 1

Comunicato stampa

Consegnati i nuovi tablet ai giovani degli appartamenti per l’autonomia
Un passo verso l’autonomia. Sono stati consegnati ieri, negli appartamenti per la vita indipendente di Borgata Aurelia, i nuovi tablet destinati ai giovani inseriti nel progetto del Distretto socio-sanitario 1, finanziato con i fondi del PNRR.
Non si tratta soltanto di dispositivi tecnologici, ma di veri e propri strumenti di crescita. Grazie ai tablet, le ragazze e i ragazzi potranno studiare e formarsi accedendo a corsi e piattaforme online, e muovere allo stesso tempo passi concreti verso il mondo del lavoro: redigere il proprio curriculum, consultare le opportunità del territorio, costruire la propria indipendenza un giorno dopo l’altro. Perché l’autonomia passa anche dall’inclusione digitale e dalla possibilità di accedere alle stesse opportunità dei propri coetanei.
«Consegnare questi tablet – dichiara l’Assessora ai Servizi Sociali Antonella Maucioni – significa mettere nelle mani di questi ragazzi uno strumento per studiare, per cercare lavoro, per sentirsi parte a pieno titolo della comunità. La vita indipendente non è un traguardo che si raggiunge da soli: è un cammino che costruiamo insieme, accanto a loro, giorno per giorno. Un ringraziamento sentito va al personale degli Uffici dei servizi sociali, che con competenza e dedizione ha reso possibile questo progetto, e agli educatori della cooperativa Alice Nova, che ogni giorno accompagnano questi giovani nel loro percorso. L’inclusione digitale è oggi una delle forme più concrete di questo accompagnamento, e come Distretto socio-sanitario 1 continueremo a investire in questa direzione.»
«Questa amministrazione crede in una città che non lascia indietro nessuno — afferma il Sindaco Marco Piendibene —. I fondi del PNRR trovano qui il loro senso più autentico: non numeri, ma persone, opportunità, futuro. Dietro ogni dispositivo consegnato c’è il diritto di un giovane a costruire la propria vita con dignità e autonomia. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che, con il proprio lavoro quotidiano, rendono possibile questo impegno e camminano al fianco di questi giovani nel loro viaggio verso il futuro.»
Il progetto degli appartamenti per la vita indipendente di Borgata Aurelia si conferma così come un modello di welfare di prossimità, in cui le risorse pubbliche si traducono in percorsi reali di emancipazione e in una comunità capace di prendersi cura dei propri ragazzi.

Ultimi articoli