Pubblichiamo un comunicato della consigliera regionale Silvia Blasi (M5s) che invita ad attuare la legge regionale di iniziativa popolare n.5/2014, di cui spesso abbiamo parlato su Lβagone.
Si tratta di definire gli βambiti di bacino idrograficiβ, in sostituzione degli attuali ATO, seguendo perΓ² i criteri proposti dal Forum nazionale dei movimenti per lβacqua: non piΓΉ su base provinciale, ma tenendo conto della reale situazione idrogeologica del Lazio. I comitati per lβacqua hanno da anni presentato una proposta β poi assunta in una proposta di legge regionale presentata da tempo immemorabile β che prevede 19 ambiti di bacino, riducibili ad un numero inferiore ma non meno di una decina.
PerchΓ© Γ¨ passato tutto questo tempo?
Il Forum e tutti i comitati lβhanno sempre detto: NON SI VUOLE SCALFIRE IL MONOPOLIO DI TIPO PRIVATISTICO DI ACEA!
Ecco la dichiarazione
Β βAvviare un confronto con il forum dei movimenti per lβacqua pubblica e con i comitati per lβacqua pubblica, il cui costante impegno ha portato allβapprovazione della legge regionale n.5/2014, principali portatori dβinteressi sul territorio, e tener conto della loro proposta di individuare nuovi ambiti di bacino idrografici come previsto dalla normativa (articolo 17, commi 98 e 99 della legge regionale 9/17) definendoli entro e non oltre sei mesi cosΓ¬ come giΓ previsto dalla legge del 2014β.
Sono questi, in sintesi, gli impegni previsti dallβordine del giorno al collegato al bilancio a prima firma della consigliera regionale M5S del Lazio, Silvia Blasi, approvato oggi in aula in consiglio regionale.
βSono ormai passati sei anni da quando nel 2014 Γ¨ stata approvata allβunanimitΓ nel consiglio regionale del Lazio quella proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta da 40mila firme di cittadini, 40 sindaci e 54 consigli comunali della nostra regione e di cui come MoVimento 5 Stelle sin da allora ci siamo fatti portavoce nelle Istituzioni, ma ad oggi β dichiara Blasi β ancora non sono individuati i nuovi ambiti di bacino idrografici, a cui invece si sarebbe dovuto provvedere entro sei mesi dallβapprovazione della legge.
Poi, nel 2017, unβaltra legge regionale ha stabilito per la giunta una nuova scadenza di 60 giorni ma, anche in questo caso, a nulla Γ¨ servito. Si tratta di un provvedimento fondamentale per poter poi costituire le autoritΓ dei rispettivi ambiti e avviare cosΓ¬ una rete di gestione efficiente, equa e sostenibile sulla base di una mappatura di questa risorsa piΓΉ rispondente alla realtΓ β.
βCon lβapprovazione di questo ordine del giorno oggi in consiglio auspichiamo che la giunta regionale si attivi finalmente per attuare quanto stabilito dalla normativa e rispettare cosΓ¬ gli impegni presi con la societΓ civileβ, conclude Blasi.



