Comunicato stampa
dal Comitato “Non ce la beviamo” di Viterbo e da A.Ba.Co Lazio. Il Presidente di A.Ba.Co. Lazio, R. Cacchione: “Difendiamo la gestione pubblica dell’acqua per difendere la salute”.
Ronciglione – Una sala gremita e un dibattito acceso hanno caratterizzato l’assemblea pubblica organizzata presso il Centro Mariano la Pace, in via Cimina 94. All’iniziativa hanno partecipato oltre cento persone, tra cui numerosi cittadini giunti anche da altri comuni della provincia, confermando come l’attenzione sul tema della gestione idrica sia ai massimi livelli in tutto il territorio viterbese.
Nel corso dell’incontro, il Presidente di A.Ba.Co Lazio, Riccardo Cacchione, ha tracciato la strategia legale e sociale dell’associazione, ribadendo la necessità di una mobilitazione permanente nel territorio.
”È paradossale — ha sottolineato il Presidente R. Cacchione — che ancora oggi siamo chiamati a difendere il risultato di un referendum popolare, quello del 2011, di cui si cerca costantemente di negare l’esito. L’acqua è un bene primario e un servizio fondamentale che deve rimanere fuori da qualsiasi logica di profitto. L’inquinamento da arsenico e da altre sostanze mette a grave rischio la salute dei cittadini: come A.Ba.Co, sosterremo le legittime proteste della cittadinanza in tutte le forme di lotta volte alla tutela della salute pubblica.”
Sul piano tecnico e legale, è intervenuto l’Avvocato Fabio Grimaldi, legale dell’Associazione, che ha illustrato le prossime mosse nei confronti del gestore. L’Avv. Grimaldi ha confermato che A.Ba.Co muoverà contestazioni all’azione portata avanti da Talete S.p.A., specialmente in merito all’ingiusta richiesta di pagamento delle bollette. L’obiettivo dell’azione legale è non solo il recupero di quanto irregolarmente percepito dal gestore, ma anche la contestazione radicale di un sistema di fatturazione ritenuto illegittimo a fronte di un servizio carente e pericoloso per la salute.
In conclusione, l’assemblea ha lanciato due appuntamenti: l’appello per una “pressione sociale” sui Sindaci dei territori perché escano da un’inerzia burocratica che mette in pericolo la salute dei cittadini; e l’evento regionale a Roma, il 23 maggio alle ore 10:30 a Piazzale degli Eroi, presso la Fontana del Peschiera, per gridare ancora una volta che la lotta per l’acqua pubblica continua.


