Psd primo partito (30,57%), seguito dai liberali di Ludovic Orban (25%) che attualmente governa con lโUSR PLUS (14,3%)
Dopo il 99% delle schede scrutinate, la Commissione elettorale permanente ha annunciato che il partito socialdemocratico (Psd) รจ in testa con il 30% delle preferenze, sia al Senato che alla Camera. Il Partito nazionale liberale, forza politica del primo ministro uscente Ludovic Orban, dato per favorito dai sondaggi pre-voto, รจ attualmente al 25,03%. Ferma al 14,36% la coalizione di destra europeista 2020 USR PLUS (uscito primo partito nella capitale Bucarest). La sorpresa delle elezioni รจ rappresentata dal nuovo – e sconosciuto – partito nazionalista Aur, che ha ottenuto lโฒ8,71% delle preferenze, mentre lโUdmr (partito di minoranza ungherese) il 6,77%. Tutti i restanti partiti sono, per ora, fuori dal Parlamento, non avendo raggiunto o superato la soglia di sbarramento del 5%: tra questi il Partito movimento popolare (Pmp) e Pro Romania.
Fino ad oggi, in Romania cโera un governo di minoranza del Partito nazionale liberale, appoggiato perรฒ esternamente dallโUSR PLUS, i quali hanno anticipatamente escluso unโeventuale coalizione con i socialdemocratici dopo il voto.
Da tenere in considerazione due fattori decisivi. Il primo riguarda lโaffluenza, nettamente in calo rispetto alle ultime elezioni di quattro anni fa. Se nel 2016, quando il partito socialdemocratico ottenne nettamente il maggior numero di seggi, questa si fermava al 39%, oggi si attesta a 6 punti percentuali sotto (33%). Motivazione principale รจ il Covid-19, che sta creando molti problemi al sistema sanitario romeno e ha scoraggiato le persone a recarsi al seggio. Secondo gli analisti, a giovare di piรน dalla bassa affluenza sono stati i nazionalisti di Aur che negli ultimi mesi hanno conquistato consensi tra scettici del virus e no vax. Altro dato rilevante รจ il voto dei romeni della diaspora, storicamente vicino al centrodestra, che sembrerebbe non aver avuto la forza di spostare gli equilibri.
(Globalist)


