Covid, gli ex malati hanno respiro corto e stanchezza perenne

Ora aprono ambulatori solo per i โ€œreduciโ€

 

Fanno fatica anche a salire le scale, soffrono di mal di testa, respirano male, hanno crisi depressive e devono sottoporsi a controlli continui. Sono i pazienti guariti dalla prima ondata delย Covid-19. Quelli che, a distanza di mesi dai tamponi negativi, si trovano ancora a fare i conti con l’infezione. O meglio, con i suoi effetti su diversi organi: oltre che sui polmoni e sul cuore, come ora dimostra uno studio dell’Istituto Spallanzani di Roma, anche sul fegato, i reni, la milza e il midollo osseo. Il lavoro รจ stato appena pubblicato sulla copertina delย “Journal of Infections Diseases”. Questo significa che il virus, nel momento in cui entra nell’organismo, non si esprime solo con sintomi evidenti (dalla febbre, alla tosse al dolore oppressivo al petto) ma ha un impatto devastante generalizzato. Sia nell’anziano giร  colpito da altre malattie croniche sia sull’adulto considerato sano.

A tracciare una sorta di profilo di coloro che sono riusciti a vincere il Covid sono i medici della Federazione delle Associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti che nei giorni scorsi si sono riuniti per il loro congresso annuale. Argomento principe, la gestione di questi pazienti. Per i quali, vista la mole di visite ed esami, si stanno creando negli ospedali degli ambulatori ad hoc. Dei day hospital riservati. I primi esperimenti pilota in Toscana, Liguria e Lombardia. Dal ministero della Salute, una assicurazione: per queste prestazioni non si dovrร  pagare il ticket. Solo un paio di mesi fa non veniva neppure ipotizzata l’idea di dover organizzare ambulatori specialistici. Oggi sta per diventare un obbligo viste le condizioni dei pazienti post covid. L’ereditร  del virus sull’organismo, per molti, รจ grave e pesante.

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Covid, la lunga guarigioneย 

 

ยซQuelli che avevano altre patologie prima del contagio hanno spesso visto peggiorare la loro situazioneยป, raccontano i medici internisti toscani.ย ยซAltri li vediamo arrivare da noi con una grande stanchezza, qualche difficoltร  respiratoria e tanta paura che lโ€™incubo ritorni. Soprattutto quando ad essere stati colpiti sono i piรน giovani. E lโ€™altro comun denominatore รจ uno stato depressivo che sicuramente non aiuta a imboccare la strada di una completa guarigioneยป, racconta Paola Gnerre, dirigente a Medicina interna 2 dellโ€™ospedale San Paolo di Savona. Dove รจ nato uno dei primi day hospital per ex pazienti Covid.

Il modello di ambulatorio, elaborato dai medici internisti ospedalieri per i “reduci del Covid” come li hanno battezzati, si sta ora diffondendo in varie nazioni. Proprio la medicina interna e stata in prima fila nella gestione dellโ€™emergenza, con il 70% dei ricoveri Covid nei propri reparti. Ed รจ lโ€™esperienza maturata sul campo ad aver mostrato come i pazienti sopravvissuti al virus continuassero ad avere problemi polmonari. Trasformati in cronici nel 30% dei casi. Nel protocollo del day hospital, oltre a diversi esami (da quelli cardiaci a quelli respiratoti) il paziente viene sottoposto al โ€œwalking testโ€ di 6 minuti per vedere come va il respiro con una camminata veloce.ย ยซLโ€™esperienza maturata in questi mesi di emergenza โ€“ spiega Dario Manfellotto, presidente Fadoi- ha rimesso in discussione la vecchia organizzazione ospedaliera basata sulla divisione in dipartimenti, favorendo lโ€™approccio multispecialisticoยป.

I primi in Italia ad avviare l’ambulatorio per gli ex-Covid sono stati i medici internisti dellโ€™ospedale di Magenta, nellโ€™area metropolitana milanese:ย ยซAbbiamo iniziato a seguire i piรน gravi .Ci siamo accorti che il 5% riporta cicatrici polmonari, mentre chi ha avuto episodi trombotici guarisce senza particolari strascichi. Che per tanti sono di natura psicologicaยปย spiega Nicola Mumoli, alla guida di Medicina interna dellโ€™ospedale. In Toscana sono stati avviati percorsi diversi per i pazienti ex Covid: uno per chi ha anche altre patologie oltre l’infezione e uno per chi e stato curato solo perchรฉ entrato in contatto con il virus.

(Il Messaggero)

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